Accidia
Sfoghi: (Pag. 24)
Ven
24
Feb
2017
Sogno una Volontà Titanica
No, non sono riuscito neppure oggi. Eppure mi ero scritto un programma, calcolato le tempistiche e ogni cosa. Mancava solo questo: studiare. Cosa mi abbia poi tenuto lontano dai libri è un mistero anche per me: sicuramente non erano gli eventi mondani, nè i miei interessi extra-universitari, che ho accantato per concentrarmi sulla sessione. È la paura. Ho dannatamente paura di impegnarmi e fallire. Non c'è cosa che mi dia più timore di ciò. E intanto non mi sono presentato. L'umiliazione c'è comunque. E tanta. Brucia come una ferita aperta sul sale. Non merito la comprensione di nessuno. Merito derisione, sdegno, la gogna! Domani la vergogna verrà pubblicamente annunciata. La mia diligenza negli studi mi ha definito fino ad ora. Ma negli ultimi sei mesi....dopo quella grande delusione accademica....ho perso ogni passione, tutta la mia sicurezza. Forse, ho sbagliato facoltà. Forse non ho il coraggio di ammettere che vorrei fare qualcosa di più semplice, verso il quale sia più portato. Ma non importa. Sul piano professionale mi sentirei sminuito, vuoto, inconsistente. Della mia passione ne farò un hobby. Però ora è meglio che studi. Sul serio. O mi ritroverò a 25 anni ancora bloccato qui, senza laurea, senza la spina dorsale necessaria per affrontare di petto i problemi che fino ad ora ho evitato. Rimarrò debole finchè lo desidero ( è la via facile...). Sono al primo anno e già salto appelli su appelli. La vita mi ha già esaurito. Son superficiale e vanaglorioso. Frivolo, superficiale e inconsistente. Mi sto sabotando con le mie stesse mani, con un'abilità tale che rasenta il geniale, per la creatività con cui si manifesta. Tantalo, che mangiò i propri figli, è un misero principiante al mio cospetto. Anche con questo sfogo sto procrastinando lo studio per la prossima sessione. Beato Lucifero! Perlomeno lui fu coerente nelle sue scelte, pur disastrose! Non agogno che questo: una Volontà Titanica: che abbia ali abbastanza robuste e imperiose da sollevare da terra i miei sogni monumentali!
Ven
17
Feb
2017
Cosa fate per allontanarvi dalla monotonia quotidiana?
Come vi alienate dal vostro quotidiano? Cosa fate per non essere sempre in balia della tediosità ?
Mar
14
Feb
2017
Mai contenti.
Non sogno un mondo in cui esiste un tal livello di buonsenso che le persone rinuncino a tutti le loro priorità per il bene comune, sarebbe oltremodo deleterio e non giusto fino in fondo. Capisco l'importanza della stanchezza, del riposo, delle vacanze, delle ferie, dei giorni liberi e via dicendo. Tuttavia non sono un servo e men che meno la mia compagnia (nulla di narcisistico qua, solo economia sociale) non è in comodato d'uso.
Esistiamo anche noi, scusatemi. Almeno mi sto spaccando in quattro per farvi contenti. Ma nessun problema, ndì nacc issè che va sa fif na pagina de storia.
Ven
10
Feb
2017
Non ha più voglia di me!
Allora, io e il mio ragazzo ci vediamo circa 3/2 volte la settimana...lui lavora come aiutante pasticciere e io capisco che sia un Po stancante ma io ho sempre voglia di lui...ogni volta che ci vediamo cerco di farlo rilassare e magari vorrei lo facesse pure lui...praticamente facciamo quasi solo preliminari...anzi faccio! Lui si avvicina 2 minuti e basta mentre io sono un po più generosa di lui...lo coccolo lo stuzzico praticamente tutto quello che un uomo vorrebbe da una donna...ma quando arriva il momento di fare l'amore lui inizia un Po.. poi dice che si riposa per nn venire e si addormenta...ho provato a svegliarlo...spesso mi incazzo perché vorrei finire per una buona volta.. ogni volta praticamente mi stuzzica, mi eccito e poi nulla! Resto come una scema...e poi nn capisco...cioe come si fa ad addormentarsi prima ancora di venire...nn ha la voglia di quel piacere? Ho provato a svegliarlo anche con un pom... ma nulla! A questo punto ho sono io che nn lo attraggo molto o ce qualcun altro che lo soddisfa...sono in paranoia...cazzo e stressante essere rifiutata così...ormai mi sento davvero inutile...al inizio lo facevamo anche 4 volte al giorno... ora invece se lo facciamo 1 volta massimo 2 a settimana e tanto...
Gio
09
Feb
2017
Senza Titolo
Sono molto confuso, scrivere forse non è la soluzione, ma puo essere una sorta di quiete durante la tempesta. Ho vent'anni, o almeno credo di averli, la mattina dormo, non per necessità, ma per sognare un qualcosa di diverso da quello che mi hanno imposto...che ci hanno imposto. Poi quando gli occhi sono aperti e la mente è lucida inizia l'incubo, un'incubo comunemente chiamato realtà; li in quella bolla veritiera, cinica, e crudere a volte si apre uno spiraglio d'euforia che filtra gioia e felicità, a volte è amore, altre invece è semplicemente una distorsione della realtà.
Tu stupido umano sei talmente assuefatto da tale sentimento da non riusciere più a ragionare a mente lucida, da non vedere oltre a ciò che viene mostrato, come un cavallo con paraocchi che guarda solo dritto davanti a se; senza altri punti di vista.
Bhe, caro amico/a, spero che tu sia piu fortunato di me, infondo l'amore è solo un contorno condito di un piatto pieno di merda dove tutti tenteranno di sputarci sopra appena l'apparenza farà mancare qualcosa a loro. Detto ciò, da oggi, non voglio far altro che estaurare rapporti a breve termine, fumare fino a tossire ed annebbiare col fumo i miei pensieri, per poi farli affogare lievi e senza censure nell'alcool, fin quando la nausea non li vomiterà fuori. Buonanotte stronzi, vi voglio bene.
Mer
08
Feb
2017
Sessualità
Non penso si possa considerare Accidia. Ma comunque un'etichetta devo pur darla a questo argomento. Senza nemmeno farci caso ho usato la parola etichetta per dare un posto ad un discorso, che propriamente non ne ha. Io penso di essere omossessuale, ma penso di essere anche etero.. forse sono bisessuale o sono solo consufa?, o non sono proprio niente, oserei dire. Io il giorno passo a guardare video di ragazzi che si baciano, e mi piace tantissimo. Guardo yaoi(manga o anime giapponesi che raccontano relazioni amorose sentimentali), qualche volta ho visto qualche yuri(stesso genre di cartoni animati ma con relazioni fra due ragazze) ma non ne sono stata molto altratta. Ora non capisco, questa mia ossessione di veder gay è preoccupante o meno. Cioè io guardo anche molte serie TV, e molte le guardo solo per i loro contenuti che mostrano coppie omosessuali. Guardo film a tematica gay, ci piango, mi ci affeziono...cioè mi sento stupida. Come se avessi qualche problema, che però non può essere risolto. Inoltre vorrei essere ovviamente un maschio, e masturbarmi come se non ci fosse un domani, e avere ragazzi per farci sesso come se non ci fosse un domani, cioè io mi sento proprio sporca dentro. Però tipo, non vorrei diventare per forza un ragazzo. Mi va bene anche il mio corpo, e mi piacerebbe anche farlo con una ragazza, sento che non cambierebbe niente. Ma ancora un'altr problema sorge, cioè che a me piacciono i ragazzi, e vorrei farlo mille volte al giorno, senza fermarmi, perchè mi piace il sesso fra maschio e femmina. Quindi non so che fare, ripeto se la situaione non sembra chiara. Sono confusa sulla mia sessualità, e non sono confusa perchè non mi dispaice il rapporto uomo-donna. Sono fissata con i gay, sono la mia ragione di vita, non so davvero che fare, perchè ne sono ossessionata. Vorrei un consiglio, più che altro un parere, perchè non sopporto questa situazione...ditemi voi, sono un caso normale? Buonaserata.
Ven
20
Gen
2017
la profondità
uno degli elementi che per me è sempre stato tra i più importanti è la curiosità
cos'è la curiosità? è quel dono (se vogliamo chiamarlo così, data la sua scarsità, forse) che consente di vivere la vita in maniera profonda
perché è importante vivere una vita profonda? forse per avere un significato, sicuramente per avere soddisfazione
curiosità significa chiedersi il perché (anche se preferisco il come) delle cose, chiedersi se poteva essere fatto in un altro modo, capirne la storia
può essere di qualsiasi cosa: una macchina, un ponte, un quadro, una canzone, una persona, una vite, una formica, un fiore, una nazione... da dove viene? perché è qui? perché è fatto così? da quanto? ce ne sono altri?
ovviamente non si può fare così con tutto, le informazioni sono troppe per una persona anche solo da cercare, figuriamoci da apprendere
si fa su ciò che piace, di norma, però si deve fare, se no... va male, perché uno non dovrebbe mostrare interesse per il mondo in cui vive?
la cosa più difficile ovviamente è il dubbio: questa cosa si fa così, fine; si può fare in altri modi? "altri modi in che senso?"
rimanere chiusi, limitati, prigionieri, è orribile; scoprire, creare, forse è una nostra necessità, forse la ragione per il nostro testone comicamente (e fragilmente) grande
non so come spiegare il resto che voglio ancora far uscire... se una persona non fa questo è... sola? d'impiccio? boh
ci sarebbe poi il discorso di quanto sia difficile farlo, ma magari un'altra volta
Ven
20
Gen
2017
Non so cosa mi succede
Vorrei dire tante cose ma non saprei da dove iniziare..
Prima di tutto vorrei iniziare a dire che non sapevo in che categoria mettermi nei 7 peccati capitali..
Inizio con il dire che sono una ragazza che vuole essere simpatica,socievole avere tanti amici ma è ciò che non riesco proprio a fare mi sto sfogando in qualche modo con voi perché molta gente nn mi capisce e sicuramené sentire una che si piange addosso non è il massimo...
Mi reputo una ragazza che parla poco e che vorrebbe tanti amici ma è una cosa troppo grande per me non riesco a farcela,ho pochi amici molto pochi...parlo poco perché più di tanto non riesco a dire,vorrei far ridere la gente molto spesso ma niente..
A scuola purtroppo andavo male e per questo che mi hanno bocciato per 3 volte e nonostante questo mi sento ancora più una sfigata sto al 3 anno con 19 anni...
Ultimamente sto molto giu da quando mi sono lasciata con il mio ragazzo
Sab
07
Gen
2017
Tristezza, tristezza e ancora tristezza, con un pizzico di odio e invidia.
Sera a tutti.
Sono un ragazzo, 16 anni. Un po' diverso dagli altri e ho sempre pensato di esserlo, sia in senso negativo che positivo. Da bambino appassionato di elettronica e informatica, quando ancora non era cosa diffusa come adesso, e quindi nessuno vicino a me poteva capire quella passione. Quel bambino che stava sempre in disparte, perchè si vergognava o non voleva giocare con gli altri (ma allo stesso tempo voleva qualcuno con cui parlare). Quello che aveva idee diverse dagli altri e nessun interesse in comune, dato che non mi è mai interessato nulla oltre alla scienza e alla tecnologia. Quello che non si è mai preso a botte con nessuno, che stava sempre nel mezzo per non deludere gli altri e stare simpatico a tutti. Le medie sono stati anni orrendi, gli "amici" che avevo erano amici solo a scuola dato che il pomeriggio andavano tutti con il proprio gruppo mentre io stavo da solo a casa. Cosi' come anche ora alle superiori, anche se è diverso avendo conosciuto ragazzi come me con cui stare (tutti di altre città ovviamente, altrimenti sarebbe stato troppo facile) con gli stessi interessi essendo nello stesso indirizzo. Curioso ma responsabile, a scuola sono stato "bravo" neanche fino alla quinta elementare, da li in poi tutto in discesa (tranne per un paio di materie in cui vado bene). Ho pochissima logica e memoria, ricordo solo poche cose specifiche oppure il nulla cosmico. Trovo la letteratura noiosa e totalmente inutile, infatti non ho nessuna voglia o input per studiare. Le materie in cui bisogna fare calcoli lasciamo stare, dalle medie in poi è un tappeto di 5, 4, 3 e 2. Mi ritrovo al terzo anno senza sapere esattamente come fare una stupida equazione o ricordare il teorema di Pitagora, nonostante gli ottimi professori/professoresse che ho avuto. Non pratico nessuno sport o altre attività. Faccio una vita assolutamente mediocre, sono migliore di alcuni ragazzi ma peggio di tanti altri, la situazione economica non è eccezionale, ma neanche cosi' pessima da farmi muovere il culo e fare qualcosa di concreto per guadagnare qualcosa per conto mio. Alcuni dei ragazzi che ho conosciuto negli ultimi anni (sia su internet sia in real life), sono anni luce avanti alle mie conoscenze e hanno gia' dei propri progetti per i quali sono felici, con cui guadagnano e imparano continuamente. In questo momento sono sotto di 4 o 5 materie, non sono neanche sicuro di riuscire a non farmi bocciare. Quello sarebbe il fondo assoluto del barile, un anno indietro agli altri, a tutti, anche come anno scolastico. Ho una paura assurda di diventare un rifiuto della società, di non riuscire a concludere piu' nulla. Spesso ho pensato a cosa sarebbe successo se non fossi nato o ad un eventuale (dato che molti adolescenti ci sono arrivati) suicidio. Nel primo caso sarebbe tutto uguale, se non meglio. I miei genitori avrebbero speso meno soldi, mia sorella sarebbe anche piu' felice forse, potendosi concedere più roba. Nel secondo caso invece, avrei troppa paura per uccidermi, poi sarei un peso sulla coscienza della mia famiglia e non potrei essere utile neanche più in casa. Guardo sempre gli altri, paragonandomi a loro. Molti miei amici mi superano con facilità in quasi tutto, nello studio soprattutto. Gente ignorante e drogata che non vuole fare niente, che prende voti più alti dei miei, perchè capiscono piu' facilmente e hanno più memoria. Come si dice, chi ha il pane non ha i denti. Sicuramente è anche colpa mia, che vedendo cattivi risultati a scuola (anche più in generale) mi deprimo, e tendo a fare sempre meno perchè credo sia inutile continuare a provare. Pero' pensandoci, perchè dovrei impegnarmi in cose che non riuscirò mai a fare ? O che farò peggio di altri ? Ogni giorno che passa è un traguardo che non raggiungo, ogni giorno che passa è come se fosse fine a se stesso. Provo a ricominciare la mattina, azzerando i contatori di ciò che ho fatto e imparato tentando di iniziare bene ancora una volta, e puntualmente finisco nella stessa situazione. Penso sempre al futuro, penso sempre a iniziare mille cose senza concluderne neanche una, mentre il presente lo passo a pensare a ciò scritto prima, a cazzeggiare qua e la, un po' sui libri e un po' su internet. Mi fermo alle prime difficoltà, provo stima, invidia e odio allo stesso tempo per chi continua a superarmi, mentre rimango a non fare niente per cambiare le cose. Tutto ciò che riesco a fare è sfogarmi su un sito, dove qualcuno potrebbe anche mettersi a ridere su quello che ho scritto.
In poche parole, le cose in questo momento sono messe così: a scuola sono una mezza chiavica, non eccello neanche nell'unica materia che mi piace, spero che un meteorite colpisca la Terra e che elimini qualsiasi cosa, non ho amici con cui sfogarmi e che possano supportarmi (oltre a qualcuno conosciuto su Facebook),l'unica ragazza che mi piace non ricambia, facendo tira e molla con i peggio stronzi, perdo tempo in puttanate e i giorni passano senza che niente cambi.
Chissà se ci sono altri ragazzi nella mia stessa situazione, forse ho esagerato un po', ma i fatti bene o male sono questi. Ho scritto realmente come mi sento, mentre nella vita reale tento sempre di mascherare tutto per non essere di peso agli altri, ma vorrei comunque che qualcuno mi aiutasse. Se solo potessi tornare indietro e ricominciare da capo ...
Ven
06
Gen
2017
L'università mi ha tolto la voglia di vivere
Salve a tutti, ho 22 anni e provo un'angoscia terribile da quando apro gli occhi il mattino a quando vado a dormire la sera. Sto frequentando il terzo anno di Lingue e Letterature moderne e in questo periodo sto capendo che iniziare questo percorso è stato il più grosso errore della mia vita. Usci dalle scuole superiori poco convinto di ciò che volevo fare, in realtà l'idea era di viaggiare e non chiudermi in una fabbrica nella mia provincia come fanno in molti finita la scuola. Tuttavia forse per paura, forse per la pressione di mio fratello maggiore e la sua ragazza, forse per la voglia di scappare da questa provincia grigia: decisi di inizare l'Università. Il primo anno fu veramente difficile, diedi 3 esami giusto per raggiungere i crediti che mi permettono di non restituire la borsa di studio e lì per lì decisi di non voler più continuare. Ma poi arrivano le pressioni dei familiari: '' Porta a termine quello che hai iniziato'' e i soliti clichè. L'estate dopo il primo anno trovai un lavoro part-time in una fabbrica qui vicino e nel frattempo studiavo per recuperare gli esami non dati in precedenza. Durante l'estate mi arrivò una lettera del tribunale che dovevo presentarmi come testimone ad Aprile dell'anno dopo per delle faccende che non racconterò, non era assolutamente nulla di grave, ma in quel momento però la mia mente veniva occupata anche da questo problema. Recuperai due esami nella sessione autunnale (inglese e francese) e anche se ancora molto indeciso e pressato dall questione pocanzi descritta, decisi di andare avanti. Nella sessione di Gennaio e Febbraio 2016 recuperai ancora un esame lasciato indietro al primo anno e diedi un esame di Letteratura Spagnola del secondo anno(con ottimi risultati). Lì per lì ero contento, ma comunque mai pienamente felice di quello che stavo facendo. Alla fine del secondo anno avevo dato quasi tutti gli esami tranne 2 poiché decisi di fare una stagione a Londra in modo da migliorare il mio Inglese. Ritornai in Italia a settembre molto contento del livello di Inglese raggiunto e più convinto di quello che stavo facendo. All'inizio di questo terzo anno mi divertivo, uscivo, studiavo; ma poi caddi automaticamene di nuovo in quel baratro di angoscia e indecisione. Sono arrivato addirittura a pensare al suicidio. A Febbraio dovrei partire per la Spagna in Erasmus ma sono molto indeciso. Ho accettato la meta e vinto il borsa contributiva ma sono come in stallo. Voglio mollare tutto, partire e andare a fare qualcosa che mi piace. So benissimo che si deve soffrire nella vita, sono consapevole che nulla è facile: ma voglio faticare con il sorriso, sapendo di star facendo qualcosa con l'anima, con il cuore. Tutto questo mi ha veramente prosciugato le energie, anche il mio migliore amico se n'è accorto: da quando ho iniziato questo percorso mi ha visto molto più affaticato mentalmente e privo di fiducia in me stesso. Ho imparato molte cose certo: ho raggiunto un buon livello di Inglese e Spagnolo; ho avuto la possibilità di studiare la letteratura che sempre mi è piaciuta e che non ho studiato alle superiori poiché frequentavo un ITIS. Ma non sono stato felice. Sono certo che se avessi intrapreso qualcosa che mi fosse piaciuto, o perlomeno avessi tentato di capire ciò che mi piaceva veramente, avrei imparato molto di più.
Ora non lo so se partire, questi conflitti interiori te li porti dentro ovunque. Sto pensando di dare questi due esami, in modo da non dover restituire la borsa di studio e poi chiudere tutto qui. Al solo pensiero che tra una cosa e l'altra mi laurerei nel 2018 mi da sui nervi. Ho capito che l'Università va intrapresa solo se c'è qualcosa che ci piace VERAMENTE. Dobbiamo ascoltare noi stessi la nostra ANIMA e non quello che ci dicono gli altri. Coloro che si credono adulti e in grado di dare consigli non bisogna ascoltarli. L'unico consiglio che possono darti è: ASCOLTA TE STESSO. Invece ti depistano e basta, pensando che devi fare quello che hanno fatto loro perché per loro è giusto così, perché quel foglio ''serve'', perché non riescono a pensare a un modello di vita diverso da questo. Fanculo. Per forza poi serve un foglio per farsi strada nel mondo: perché ci è stato inculcato che solo così ci si fa strada nella vita, ma non è così! Almeno ho capito questo.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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