Accidia
Sfoghi: (Pag. 26)
Sab
26
Nov
2016
Senza Titolo
Odio la mia famiglia non riescco a capire il perché vedo tutti i miei amici che hanno bei rapporti con i genitori ...io non só che devo fare .Li odio ,sopratutto mio padre lo trovo stupido ,brutto ignorante non sá comunicare e io lo odio ma non só nemmeno il motivo principale ,il fattore scatenante voglio andare il piú lontano possibile da qui voglio trasferirmi ma sono troppo piccola ...Questa cosa va avanti da piú di un'anno voglio plarare con qualcuno ma ho la senzaxione che nessuno mi capisca ,ultimamente mi sento depressa
Ven
25
Nov
2016
Stanca dell'università!
Sono una ragazza di 25 anni con un anno fuori corso, media del 28.6, a metà della tesi e con ancora due esami da sostenere.
Ho iniziato il mio percorso di studi molto entusiasta e motivata, specialmente la magistrale, portando a casa dei buoni risultati, nonostante sia stata fuori sede per un periodo, problemi (seri) di salute e qualche lavoretto che mi ha portato via del tempo. Ho sempre avuto piena fiducia nelle mie capacità, grazie soprattutto ai risultati ottenuti e ai miglioramenti nei vari anni, fino a quando nell'ultimo anno ho incontrato un'insegnante che mi ha trattato letteralmente da incapace e ha distrutto la mia autostima, riducendo la fiducia in me stessa prossima allo zero in poche settimane. In poche parole, ogni consegna non andava bene, sia nei contenuti che nella grafica; nonostante ci lavorassi notte e giorno, finesettimana compresi, c'era sempre chi, secondo lei, era migliore di me. Questo clima di continuo confronto con i miei compagni di classe mi ha portato a detestare sia la materia che i miei stessi colleghi.
Non so se sia stato questo a cambiarmi, ma ora come ora posso affermare di non essere mai stata così stanca e demotivata: ho finito le lezioni a febbraio e da allora, vacanze e weekend a parte, passo le mie giornate in casa, non sono ancora riuscita a dare gli ultimi esami e la tesi procede mooolto a rilento. Non ho più voglia di aprire il computer, non ho voglia di studiare, tendo a rimandare sempre tutto, mi alzo e vado a dormire sempre molto tardi. Potrei andare all'università per incontrare ogni tanto qualcuno, una mia amica spesso mi chiede se sono lì, ma non ho nemmeno più voglia di uscire di casa. Potrei elencare milioni di cose che non ho più voglia di fare, ormai sono diventata apatica e pigra...e pensare che una volta non ero proprio così!!!!
Oltre a questo si aggiunge il peso di dover dipendere economicamente dai miei genitori e la paura di non trovare un lavoro dopo la laurea. Mi sento inutile ma allo stesso tempo stufa di andare avanti con lo studio...dove trovare la forza?!!!
Ven
18
Nov
2016
25 anni, laurea, lavoro, genitori
Ciao a tutti, ho 25 anni e non mi sono ancora laureato, mi mancano 4 esami che odio, mi sono pentito di aver scelto questa facoltà e ho praticamente deciso di lasciare, anche perché parlo perfettamente inglese e ho conoscenze informatiche ed esperienza che, credo, mi potrebbero aiutare a trovare un lavoro decente anche senza laurea. Dopo mesi l'ho detto ai miei, anche se ci ho un po' girato attorno, temendo di deluderli e invece l'hanno presa bene. Per il resto sono sempre stato un figlio ideale, forse è questo che aiuta. Resta il fatto che se effettivamente smetto di andare all'università, poi devo trovare un lavoro e finora non ho trovato niente se non qualche colloquio finito con un nulla di fatto. Mi sento uno sfigato e ho paura per il mio futuro, anche se in realtà non me ne frega un cazzo perché non ho particolari ambizioni e necessità economiche, quindi mi sento doppiamente fallito perché è come se fossi in un limbo dal quale non ho interesse né incentivo di uscire. Infatti invece di fare qualcosa di serio perdo tempo a scrivere su questo sito. Che disagio, raga
Lun
07
Nov
2016
C'era una volta un bimbo adempiente ed obbediente...
Probabilmente la nullafacenza di stamani mi ha portato a redigere quanto segue...non lo so. Non so più niente oramai. C'è stato un tempo in cui credevo che la logica conseguenza di un impegno e il rispetto per gli altri mi avrebbero portato chissà quale frutto. La verità è che non ho mai capito nulla...da quello che avrei voluto fare, a quello che avrei voluto essere (come uomo, nei rapporti sociali. ecc.). Mi ritrovo ora (a 30 anni compiuti) profondamente disorientato e pigro...faccio un lavoro (?), il praticante avvocato, che non mi piace...praticamente ho sgobbato sui libri per il nulla. Eppure mi sono sempre fatto in 4 per studiare e raggiungere l'obiettivo. Ora, di quegli anni mi rimane poco...non mi interessa il mio campo, le cose che dovrei sapere, le notizie del tg che dovrebbero riguardarmi...giorno dopo giorno lo scibile che avevo acquisito svanisce e lascia il posto ad un senso di vuoto e di frustrazione. Non vedo alternative se non mortificazioni.Nella mia mente sogno cambiamenti radicali che mai avverranno...lavori umili in una cittadina di chissà quale paese europeo, la vita di qualcun altro. E mi chiedo cosa sia successo...dal punto di vista sociale non va chissà come. Pochissimi amici, esco poco...la verità è che vorrei una stanza tutta per me, con un letto enorme e trascorrerci le ore (dico che la noia è un concetto relativo se sai stare al tuo posto). I problemi che prima mi ponevo (circa gli altri, i miei genitori e i loro sacrifici) hanno lasciato spazio al menefreghismo più totale...sono diventato egoista e non posso farci nulla. Faccio le cose che devo fare perchè costretto dalle convenzioni sociali...ripeto, fosse per me me ne starei chiuso da qualche parte. In altre parole, il futuro non è roseo. Se esistesse un bottone per porre fine a tutto questo lo premerei. La verità è che sono troppo vigliacco per farla finita nei modi tradizionali...sono stanco, troppo stanco di dover pensare, fare i conti con ansie e preoccupazioni per la minima cosa. Non ne sono capace. Non so incassare...che cavolo ci faccio qui? Il mio sentirmi inutile mi porta a scartare ogni ipotesi di relazione o di confronto. Ragiono in termini di sliding doors (avete visto il film?)...
Mer
02
Nov
2016
Odio mia sorella
È stupida.
Mer
26
Ott
2016
ma puoi!?!?!?!?!?!?
oggi mia madre(per sua clemenza)mi ha dato il cambio in ospedale...ci salutiamo le spiego dov'è la chiavetta per le macchinette e il badge...lei ad un certo punto mi dice con aria beffarda:"so che hai perso tutte e due le cose!!!"io:"ma chi te l'ha detto!"lei:"io so tutto,sei sempre la solita!"
IO SO BENISSIMO CHI GLIEL'HA DETTO:IL MIO COMPAGNO!!!era l'unico che sapeva che avvo smarrito tutto!!!MA NON POTEVA FARSI I CAZZACCI SUOI????no,giusto così,per gradire!!!avevo risolto tutto,ho preso un'altra chiavetta e un altro badge e rimaneva tutto nel silenzio😵😵😵e invece no!!!la prossima volta che mi dice qualche cazzata che ha combinato lo sbandiero a destra e a manca!
non capisco...la complicitá caro compagno,la complicitá!!!hai il piercing alla lingua,ma mi sa che dovevi fartelo al.cervello!!!!
Sab
22
Ott
2016
Mio marito non c'e' e io...
altro che amante, sto a letto tutto il giorno, rutto, scoreggio, mangio a piu' non posso e poi dormo di nuovo. Non mi pettino, non mi lavo, non lavo i piatti e butto tutto per terra, chissenefrega.
Ah, questa si che e' vita!
Mer
12
Ott
2016
Titoleee
Non ho voglia di fare niente, portatemi una tachipirina, sto per prendere l'influenza.
Lavoro, casa e stress
Lavoro, casa e stress
Lavoro, casa e stress
Lavoro, casa e stress
Lavoro, casa e stress
E mai una gioia da queste parti!
Ambizione svanita
Relazioni a puttane
Umore sotto le scarpe
Visione pessimistica della vita
Ora capisco cosa provano gli uomini quando hanno la febbre, sembra la fine del monte.
Lun
10
Ott
2016
già ottobre
Sarà che come al solito il lunedi è iniziato di merda,treno soppresso o con ritardi di 50 minuti,ma va be siamo in Italia perchè sorprendersi,prendo la mia macchinina e vado al lavoro senza ritardare il che è tutto dire,accendo le casse ma non la radio e mi sparo la stessa canzone per i 20 minuti di tragitto,poi mi accorgo che già un terzo di ottobre è passato e che stiamo velocemente arrivando a natale,quest'anno proprio la voglia non c'è,ne di fare regali ne di riceverli,non ho voglia di sedermi a tavola con tutti i 18 componenti di questa famiglia,tantomeno di andare a cena dalla mia compagna con pietanze strane.....Ho un casino nella testa da un anno a questa parte e festeggiare le saturnali sinceramente mi lascia indifferente.Cinque anni fa,con un amico si programmava di andare in Canada,sei coglioni che non facevano altro che ridere,era un periodo di leggerezza,testa leggerissima,perchè proprio il Canada non lo ricordo.Ci volevano le palle per farlo,e non le abbiamo avute nonostante io sia incline ai colpi di testa.
L'importante è che quest'anno si sospenda la festività pagana del natale.Non c'è un cazzo da festeggiare
Lun
26
Set
2016
Un futuro incerto
E niente, sono le 19.30,il sole sta tramontando e io sono qua a pensare ai miei stupidi problemi. Il mondo è pieno di persone messe peggio di me, ma i miei problemi mi sembrano così importanti,così esistenziali...e invece sono stupidi. Forse è normale.Forse no. Ma io ho 17 anni e ho paura e sono persa. Ho sempre tante cose da fare e non ho mai tempo per nulla. Non ho voglia di studiare,sono già demotivata alla terza settimana. Troppo da studiare e troppi pochi risultati.Per i miei studio troppo poco,mi fanno sempre sentire inutile e stupida anche se ho dei voti niente male. Al giorno non studio,ma alla sera arrivano i rimorsi e studio la notte,nel silenzio.A volte tutto mi sembra inutile: tanto sforzo per nulla,non so che lavoro fare e ho paura di sbagliare e anche se trovassi la mia vera strada so che i sogni non sono la realtà. Saró all'altezza di andare contro tutto e tutti per una speranza appesa ad un filo? A sentire i miei amici loro hanno piani per il futuro studiati da tempo e a loro sembra tutto così facile e limpido. Ma più si va avanti più bisogna assumersi responsabilità.Il prossimo anno avrò 18 anni,sarò un'adulta, e sento già la paura di dover gestire tutto da sola. Lo faccio già ora in un certo senso perché ho dei genitori spesso assenti e una sorella minore che è mia responsabilità. Come farò a gestire tutto questo peso se sono ancora una bambina che ha paura di cose da bambine. Ho paura di non trovare dei veri amici,di non vivere a pieno la mia giovinezza,di non trovare mai qualcuno che mi ami e persino di rimettermi l'apparecchio ed essere giudicata. Sì perché a tutta questa insicurezza si aggiunge il fatto che ho una malformazione alla bocca per cui riesco a malapena a mangiare a parlare come vorrei. In realtà è davvero una stupidata, basta un anno e mezzo di trattamento con l'apparecchio ed un operazione e tutto si dovrebbe risolvere. Ma questo è un altro interrogativo che si aggiunge alla mia lista. Andrà tutto bene? Ne vale la pena?In tutto ciò mi sembra di dover mantenere unita la famiglia. So che sono tutte paranoie ma io mi sento veramente presa in un vortice da cui non riesco ad uscire.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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