Accidia
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Dom
16
Lug
2017
Laurea over 30
Mi sento schiacciato dal dubbio.
Ho 27 anni e ho appena conseguito la laurea triennale in Psicologia.
Ho intenzione di continuare e specializzarmi, è quello che voglio fare, arrivare alla fine ed immettermi nel mondo del lavoro, ma allo stesso tempo sono preoccupato per la mia condizione. Nel migliore dei casi avrò 29 anni al momento della laurea magistrale (e il migliore dei casi non si verifica mai), 30 all'iscrizione all'ordine.
"Laureato dopo i 30."
Questa cosa continua a rimbombarmi nella testa.
Ho cercato informazioni in giro per il web (con gli ovvi discordanti e inconcludenti risultati) e tra le mie conoscenze. Sul web passano dal descriverti l'inferno che sarà il resto della tua vita a meno che non molli tutto ed inizi a lavorare ora, adesso, prima dei 30, qualunque cosa purché sia un lavoro, al dire quanto l'età non conti nulla, che anzi a 30 anni sei uno spruzzo di sole appena nato e che puoi prenderti pure fino ai 40 anni per laurearti ed oltre. Tra le mie conoscenze ho trovato invece pareri ed esperienze più rassicuranti ed omogenee:
C'è chi a 34 anni non si è ancora abilitato alla professione per vari motivi, ma non condivide le mie ansie sull'importanza dell'età;
C'è chi dopo 7 anni di duro lavoro comunque ben retribuito ha onorevolmente deciso di passare al part-time per iniziare un percorso di studi a 27 anni (siamo coetanei) lavorando, andando a lezione, e studiando (è incoraggiante quanto colpevolizzante);
C'è chi un percorso di studi non l'ha mai intrapreso, e comunque o non è riuscito ad entrare seriamente nel mondo del lavoro anche in 10 anni, o non lavora affatto;
C'è chi si è laureato in tempo e col massimo dei voti, ma non lavora, e chi è nella medesima situazione con il medesimo titolo di studi, ma lavora;
E ci sono i fuori corso come me che per un motivo o per l'altro hanno perso 6 anni alla triennale (mi sono iscritto a 21), sentono il peso degli anni iniziare a farsi sentire, e smettono, o si intestardiscono sui loro sogni (il mio maledetto caso).
Per prendere 2 piccioni con una fava avevo pensato di iniziare a lavorare durante gli studi, così da essere già dentro il mondo del lavoro a laurea magistrale conseguita, ringalluzzire un po' il mio ego, e guadagnarmi finalmente la tanto agognata indipendenza economica, se non fosse che la mia università ha costellato il corso magistrale di laboratori a frequenza obbligatoria che iniziano alle 9 del mattino e finiscono alle 19, limitando di parecchio le mie opzioni (più di fare il banconista al Mc Donald et similia non penso di poter fare, nonostante non mi dispiacerebbe l'esperienza, adoro fare cose nuove e vivere nuove esperienze e conoscere nuove persone, anche se per poco tempo). È anche un'opzione fortemente osteggiata dai miei finanziatori, i miei genitori, convinti che mi farebbe solo perdere tempo in più e non costituirebbe un vantaggio sul lungo termine, visto che chi assume psicologi non credo che guardi se sai vendere un panino, e mi hanno chiesto di continuare sulla strada del solo studio.
Oltre a tutto questo vi sono naturalmente i sensi di colpa.
So benissimo che la mia condizione è principalmente colpa mia, e che avrei potuto laurearmi praticamente in tempo se non mi fossi praticamente congelato per 2 anni e mezzo.
Ebbi un crollo nervoso, che mi fece perdere pressoché tutti gli amici (ero diventato davvero intrattabile), che mi fece restare solo, che mi fece cadere in depressione, che mi fece perdere la mia fidanzata con la quale avevo una lunghissima storia, che mi fece perdere pure la voglia di vivere, congelandomi per 2 anni, al termine dei quali mi è morto il gatto al quale ero affezionatissimo (non sto scherzando, quel gatto era l'unica cosa vivente che mi era rimasta), durante una sessione d'esami.
Adesso ho recuperato quasi tutto, ho la laurea, ho le mie tresche amorose, sono circondato di nuovi amici, ho pure dei nuovi hobby, e non ho intenzione di perdere un secondo di più.
In una singola sessione ho dato quello che mi mancava, ho impugnato la laurea e adesso mi sto preparando per l'esame di ammissione...
Dovrei essere contento, ma non faccio che ripetermi che si, forse ho toccato il fondo del barile psicologico, e la depressione è una brutta bestia che non auguro a nessuno (non sarai mai più quello di prima), forse perdere città natale (fuori sede), amici, fidanzata, restare assolutamente solo (non ricevere nemmeno un sms per mesi perché non esisti per nessuno è schiacciante), finire fuori corso, e perdere il gatto tutto in sequenza non è stata una rilassante successione di eventi, ma farmi abbattere è stata colps mia, IO ho rinunciato, IO non mi sono nemmeno accorto che stavano passando gli anni, IO, e avrei dovuto essere più forte, c'è chi lo è.
Ma non mi posso fermare...e non voglio fermarmi, per nulla al mondo.
Non ho paura di fare la gavetta fino a 45 anni, e di dover lavorare di più per farmi valere: quello che c'è da fare sarà fatto.
Ho paura che comunque vada il mio destino lavorativo sia segnato ugualmente alla precarietà, indipendentemente da quanto lavorerò, e che ormai sia tardi.
Ho paura di guardarmi allo specchio e vedere il colpevole.
Ho paura di morire in povertà
Ven
14
Lug
2017
Sono Accidioso alll'ennesima potenza
mi manca la voglia di procedere in ogni campo della vita...
-Nel lavoro... più metto la testa e più perdo la vogllia... preferiscco ca22eggiare guardando siti (e scrivendo sfoghi) che lavorare seriamente...
-Negli amici, più vado avaNTI E PIù VEDO ACCOZZAGLIE DI PERSONE CHE HAN bisogno (SOLDI, FORTUNA, DANARO) che io, in quanto Jinn o meglio... Gin ... son costretto a dargli...
-dico sempre "ora basta, da domani affronto tutto e tutti, zittisco i debitori sommergendoli nel danaro (che chiederei in prestito ai miei prossimi futuri ex debitori).... "prendo a male parole chiunque sul mio cammino sbagli"... "pesterò le cacche che mi si presenteranno su cammino"... etc etc....
... e poi, tanto per cambiare, mi troverete, sotto falso nome, a passare attraverrso i cunicoli di sfoghiamoci.com a veder se il mondo ha letto il mio sfogo e mi ha dato un modo per risolvere tutto (morte a parte, per ora, grazie) ... ma, forse, son troppo stanco e svojato per leggere anche le risposte... e tutto procede come sempre...
scusate gli eventuali errori, ma son troppo svojato anche per pensar di sostituire la tastiera, che non va troppo bene....
grazie a tutti
Mar
11
Lug
2017
*******************
Okey allora. Odio tutto il genere umano. Non ho mai provato così odio in vita mia. Vorrei che la gente che odio non esistesse. Chiedo troppo?
Dom
18
Giu
2017
Bisogna sfogarsi con calma
ok anni fa mi sono sfogato su questo sito, ho scritto con molta foga perché è cosi che di solito si fa quando lo fai dal vivo con un amico. Io purtroppo nn ho amici, non per colpa mia ma proprio per colpa dei miei post pubblicati su questo sito. Questo network è in effetti una bella idea e le polices parlano chiaro : quello che scrivi diventa di loro proprietà e nn verrà mai cancellato. Io ho scritto quei post da ubriaco, stanco di vivere e a volte eccitato sessualmente. Ovviamente tutto quello che ne è venuto fuori sembra il parto di una mente malata o di un idiota. Ho evitato di mettere dettagli che potessero ricondurre alla mia personalità, ma il destino è davvero crudele e alla fine questi piccoli particolari sono stati riconosciuti da alcuni ex amici che, nonostante m'avessero pugnalato e reso un "eremita sociale", hanno deciso di creare un gruppo facebook per schernirmi e fanno girare i link dei miei post anche su whatsapp e li scrivono nei cessi dei bar e pizzerie della mia città. I miei post sono diventati una piaga ed io sinceramente vorrei agire legalmente, ma nn voglio mettere in mezzo persone che nn centrano nulla (amministratori compresi) xché loro nn hanno sbagliato, anzi avevano avvisato già durante l'iscrizione. Il fatto è che nn voglio perdere anche la mia famiglia per questa cosa. Se non verrò aiutato non so davvero come andrà a finire... nn so se finirò in un ospedale psichiatrico o se mi troveranno spiaccicato su qualche marciapiede.
In entrambi i casi saluto la community e l'admin.
Spero che qualcuno legga il mio appello e decida d'aiutarmi.
Mer
14
Giu
2017
Non sopporto la mia migliore amica!
quando mi confido con lei, mi dà l'impressione di non ascoltare , di non interessargli tanto.è fredda e di staccata. Ad esempio, un ragazzo mi ha scritto e io subito gliel'ho riferito e lei mi ha detto " brava" e mi ha visualizzato...
quando si confida lei invece è tutt'altra storia. è opportunista , quando è insieme a me e incontra un altra amica , mi abbandona completamente. È capitato pure di restare sola per il cortile di strada.
ora non voglio una amica tutta per me , pero... io faccio il massimo , sono sempre disponibile, sempre.
comunque penso che sia gelosa o invidiosa, forse per il fatto che io ho avuto molti più fidanzamenti di lei..non è ancora stata fidanzata , è un po' bruttina... ma
Mer
07
Giu
2017
A tutte le madri che pensano di avere figli solo loro
Avete rotto il c***o, sono stufa! Gente della mia età (24 anni) o più giovane che ha figli che spuntano così dal nulla e tac, succede il miracolo, la loro vita cambia!
Ne ho viste di tutte i colori ve lo giuro, perciò vi farò una bella lista, un vademecum, un foglietto illustrativo:
- Le zoccole che diventano sante: hanno trombato la prima volta presumibilmente alle scuole medie, alle superiori si sono fatte anche i banchi e i rotoli di carta igienica del bagno, e all'improvviso ops! "Sono incinta AMORE". Ma amore de che, te credo... a forza de trombà anche el campanaro della chiesa prima o poi te capitava, non pensi?! Però adesso basta, non importa se le loro parti intime le conoscono in altri 26 paesi e 3 continenti, no, adesso sono sante perchè sono mamme. "Un figlio ti cambia la vita", si ma non cambia tutti i congolesi, nigeriani e zar di Russia che ti sei trombata in metà anni della tua esistenza. Che poi mi fanno pena i mariti/compagni de ste z*ccole, perché adesso "I porno?? Ma ti pare! Che schifezza! Che cose luride, meschine, sessiste, maschiliste!! Se lo becco che cerca di mettermi a pecora lo lascio! Missionario 4ever!" Siiii, minchia, sai che sacrilegio, ti arriva la scomunica dal papa che fa pure sbattezzare tuo figlio. Mai fatta religione a scuola, si professa atea o agnostica ma "il battesimo si fa lo stesso!", tanto pagano tutto i nonniny-love love.
- Le "sbadate": "è successo", "mi sa che ho scordato di prendere la pillola", "il preservativo si è rotto". Sí che si è rotto brutta tr*ia, l'hai bucato tu, di proposito, per farti mettere incinta. La pillola te la sei dimenticata? Beh magari almeno per una sera EVITA di scopare se sai di averla dimenticata no?? O metti il preservativo (possibilmente uno di quelli che non hai già bucato). Poi mi raccomando, nel 2017 ancora non puntatevi un ca*zo di allarme sul telefono per ricordarvelo. Sapete ritoccarvi anche i tessuti interni dell'apparato gastrointestinale ormai con gli smartphone, ce state attaccate tutto il giorno ma una ca*zo de sveglia, un ca*zo de appunto/nota per la pillola no eh? Ma che ve lo dico a fare! Adesso vai pure a sederti a non fare un cazzo per il resto della tua vita tanto ti mantiene lui no? Ah scusa, l'ho detto ad alta voce? Ti ho rovinato i piani?
- Le approfittartici: la classica put*ana che fa l'innocente, la viscida che fa buon viso a cattivo gioco, sì sì tutto bello, amore mio, sei la mia vita, e mi raccomando posta anche foto su Facebook con scritte sul rispetto, l'amore idilliaco, quello eterno che non finirà mai. Dopo che si sposa martella pesantemente i genitali del compagno per avere un figlio o meglio, quanti più riesce ad averne nel minor tempo possibile, così poi boom! Due piccioni con una fava: mantenimento, casa e pure assegno per i figli. E l'amore eterno lasciamolo dormire in macchina al fresco va. Acide di m*rda che vi permettete pure di fare le vittime poi. "Mi ha lasciata con un figlio sto bastardo, adesso devo fare tutto io! Ma ho dovuto lasciarlo!" Beh, mi sembra che tu l'abbia ottenuto il "devo fare tutto io": vivere di assegni e non fare proprio un cazzo, lamentandoti pure e spalando mer*a su quel povero cristo che hai lasciato in mutande. (Vedi anche: la "super" mamma). Cos'era sta causa di forza maggiore che ti ha spinto a lasciarlo quando lo sai benissimo che ti ama anche quando ti girano i co*lioni e sei simpatica come una lavanda gastrica? Non ti ha portato la colazione a letto stamattina??
- Le pie madri che hanno rinunciato a tutto: "ho lasciato l'università, ho rinunciato ai miei viaggi, ai miei sogni, per fare spazio al più bello anche se inaspettato: tu piccolo/o mio/a!" Cuoricino, nome, età (scritta tassativamente in mesi me raccomando...). La prossima volta magari prenderla quella pillola eh? Cazzo ti lamenti a fare! Se dovevi rinunciare a qualsiasi cosa forse non era il momento adatto per farti riempire come un serbatoio di benzina no? Esiste una cosa chiamata "aborto" eventualmente, e non voglio sentire insulti da nessuno dei presenti perché poi questi pezzi di merda che si definiscono madri, ti fanno pesare qualsiasi cosa per il resto della vita, rinfacciandoti anche quella volta che hanno dovuto saltare l'appuntamento col parrucchiere per l'incontro scuola-famiglia per decidere del tuo futuro. Se un figlio vi pesa così tanto, se per voi rinunciare anche alle minime ca**ate è un'oddissea, semplicemente NON FATELO VENIRE AL MONDO PERCHÉ L'UNICO A RIMETTERCI DAVVERO PER COLPA VOSTRA È LUI/LEI. Il mondo è già pieno di genitori che non dovrebbero essere tali, fate meno gli egoisti e regalategli la gioia di non avere voi come genitori. È facile dire "ho rinunciato a tutto per farti venire al mondo" quando nessuno ve l'ha chiesto.
- Quelle che "eh ma sono mamma" quindi tutto gli è dovuto: "non posso lavorare perché sono mamma", "non posso manco pulire casa perché sono mamma", non potete fare una minchia vedo, solo quello che vi va. Tutto vi è dovuto brutte str*nze, pare che il resto del mondo deva baciare il terreno sul quale camminate perché siete mamme. Sapete tutto voi. "Ma tu non hai figli, non puoi capire", "non venirmi a parlare di figli perché non ne hai quindi la tua opinione vale zero!". Si non ho figli ADESSO, ma una mezza idea su come non far crescere un totale idiota come te ce l'ho e non serve essere genitore per capire la differenza tra giusto e sbagliato, anche un musso di campagna lo capirebbe. Il fatto che tu sia mamma non ti aumenta automaticamente il quoziente intellettivo, non è che perché io non ho figli allora non posso neanche più permettermi di dirti se un vestito ti sta di mer*a o meno perché "non ho figli allora non capisco automaticamente più un ca*zo di niente". Ma abbassate la cresta va, che i figli li facciamo da quando ancora assomigliavamo più a degli oranghi e vedo che non ha mai vinto il premio nessuna donna per averli fatti. Scendete da sto piedistallo e fate le mamme in silenzio come è sempre stato, che è molto più gratificante.
- La mamma di Facebook: il primo passo, il primo omogeneizzato, il primo dentino, la prima mer*a liquida, tutto quanto te devono venì a spiattellare in homepage. Oh, ma ripigliatevi! Ogni due minuti un nuovo stato:"Bimbo ha alzato gli occhietti al cielo! Oh mio dio!" Ma che pensate di avere l'esclusiva? Minchia che novità, i bambini vedono, i bambini guardano a destra e a sinistra e pure in su. Dovessi fare come voi a ogni caccola che mi cavo dovrei postarla su Facebook e commentarne dimensioni, forma e stato in una determinata situazione spazio-temporale? Eh ma ogni caccola è speciale, quindi perché non farvi sapere come si evolve ogni 3 minuti e mezzo circa. Madonna oh, tuo figlio fa cose normalissime e ordinarie per un bambino della sua età? Ooohhh, che bello! Dai, fammi vedere un'altra foto ancora di te che lo tieni in braccio e ti lamenti pure perché lo devi sfamare ogni volta che ha fame come se un'azione del tutto normale nessuna madre l'avesse mai fatta prima (e richiesta direi, servizi sociali-approved). Cretine insulse e prive di originalità, voi e quelle oche che commentano pure su ogni singola dannata fot*utissma cosa che mettete ogni 5 secondi. Se metto assieme tutte le foto che postate in un'ora, le stampo, le rilego e le faccio scorrere foglio per foglio, ci faccio un cartone animato, tanto le vostre a quanto pare non sono foto, sono sequenze in slow-motion altro che.
- La "super" mamma: l'unica eroina qui, è la droga che dovreste prendere invece di stare a sentire "donne" del genere. Già una tizia che si definisce "super mamma" è SICURAMENTE una tipa umile, poi i motivi per appiopparvi tale definizione sono tutt'ora a me ignari. Eh sì, perché se le care signorine pensano che fare la mantenuta e ogni tanto dare un'occhio al figlio nel box mentre cazzeggiano su Facebook o si fanno i selfie con gli hashtag "#supermammainazione", "#acasaconlapestemaiosonosuperecelafaccio" o minchiate del genere sia la definizione di una super mamma, penso abbiate preso una bella botta da piccole e di certo non vi hanno tirato in testa un vocabolario e nemmeno del buon senso. Allora quelle che lavorano 8 ore al giorno e fanno pure gli straordinari, vanno a casa e devono pulire, far da mangiare, stare a sentire i capricci dei mariti e dei figli, aiutare i bambini coi compiti, intanto crescerli nel miglior modo possibile, rimboccandosi le maniche ogni giorno per portare a casa uno stipendio, magari anche misero e sacrificano tutto il loro tempo libero per stare coi figli? Loro cosa sono? Le sfottete pure dicendo "quelle non sono madri, non ci stanno neanche mai coi figli, pensano solo al lavoro e si dovrebbero vergognare!". Quindi voi che fate il minimo indispensabile e ve ne lamentate pure (non senza postarlo su Facebook naturalmente), non contribuite in nessun modo alla crescita economica ed emotiva di una famiglia, ma solo perché state a casa tutto il giorno, neanche con vostro figlio, ma a malapena nella stessa stanza magari, vi definite super mamme? Siete le classiche sfaticate e disutili che tirano fuori le cene pronte dal freezer perché "non ho avuto tempo, oggi sono stata molto impegnata". Sì, a scrivere su Facebook quanto eri "impegnata".
Io DUBITO, mi RIFIUTO di credere che ancora, in sto ca**o de 2017 si possa rimanere incinte per sbaglio. Non esiste. O siete rincretinite o... no basta, siete solo co**ione. I metodi per non rimanerci CI SONO, dagli anni 50/60 ne abbiamo fatti di progressi, i metodi anticoncezionali sono sicuri al massimo delle percentuali, ma non è questo il punto. La dovete piantare di trapanarci i co*lioni sul fatto che siete mamme, che alla fine fate solo a gara a chi scrive più minchiate. Non parlo di tutte le mamme sia chiaro, parlo degli elementi, di sti casi umani, chiamatele come volete, che ho descritto qui sopra. Siete l'equivalente delle fighe di legno, solo in un altro contesto. Vi atteggiate a sante, graziate dal divino perché avete avuto un figlio quindi tutto il resto del mondo è me*da in confronto a voi. Siete le prime ad avere figli, siete le uniche che li hanno, certi episodi capitano SOLO a voi per l'amor del cielo, noi persone normali siamo inferiori, non possiamo neanche pranzare allo stesso tavolo con voi tra poco. ******a oh, adesso vado a dormire con 30 tonnellate sullo stomaco in meno, che ormai non ci capisco neanche più un c*zzo di quello che scrivo.
Mar
30
Mag
2017
non ce la faccio più
Ho 26 anni e da tre mi sono lasciata col mio ragazzo. Le cose non andavano bene, quindi in fondo è stata la scelta migliore.
Tuttavia è successo insieme ad una concatenzazione di eventi che mi porta al punto in cui sono ora. Ma facciamo un passo indietro.
Ero perfettamente soddisfatta della mia vita, avevo ottimi amici, un ottimo ragazzo, un ottimo andamento scolastico e stranamente stavo diventando una persona ottimista, oltre che migliore rispetto agli anni del liceo.
Poi gli amici mi impongono di scegliee "o lui o loro", ed io stupidamente scelsi lui. Che mi lasciò pochi mesi dopo via telefono, senza nemmeno volermi vedere.
Cercai di riappacificarmi con gli altri, ma scoprii che avevano detto cose di me in giro che erano assolutamente false e sminuenti, quindi da orgogliosa che sono li ho mandati affan... sì, lì.
In quel periodo ho provato tristezza, ma soprattutto delusione. Delusione verso una persona che, nonostante gli alti e bassi, mi diceva "ti amo" tutti i giorni. Delusione verso amici che frequentavo sin dalle elementari, ma che ho scoperto avere più facce di un dado. Delusione verso me stessa, perché tutta la tristezza provata mi ha spinto a chiudermi a riccio a discapito dellì'università.
Ora l'ho ricominciata, ma ogni volta che provo simpatia per qualcuno ripenso ai miei amici (ormai si fa per dire) e passo per introversa o apatica. Se un ragazzo mi piace ripenso al mio ex (che per puro culo è anche l'unico ex che ho) e la poca fiducia in me stessa che mi è rimasta va a far compagnia all'apatia di prima.
Non ho più amici, nè la patente. Resto chiusa in casa perché abito in un paese dove anche solo il supermercato si trova troppo distante. E nonostante mi pesi come situazione una parte di me è convinta che sia meglio che sperare invano nel grande amore o nella grande amicizia in cui mi cullavo prima.
Sono una studentessa fuori corso ormai, ma per fortuna questo è l'unico ambito in cui mi sto riscattando, visto che ho recuperato la maggior parte degli esami persi.
Cosa posso fare per "sbloccarmi"? Davvero, ormai non ce la faccio più. Ero introversa ed insicura già da prima, ma ora sono l'ombra della mia ombra. E nonostante tutto anche se do il 500% non faccio passi avanti .
Scusate questo sfogo, probabilmente non sarà nemmeno un qualcosa di così originale o interessanteamore amicizia apatia
Mar
23
Mag
2017
Alla deriva..
Sono due dannati anni che ho premuto il tasto 'pause' alla mia vita. Io, che sin da piccola sono stata un vulcano attivo, piena di vita, studentessa modello, una figlia esemplare, una bella bambina invidiata in ogni campo, sono arrivata a questo punto. Il dinamismo che mi contraddistingueva ora si è tramutato in staticità. A breve sarò 18enne, eppure sono due anni che ho smesso di lavorare su me stessa, ho smesso di piacermi, non ho neanche mezzo amico e vivo in un paesino in cui non esistono amici del mio calibro. Mi sento un essere inutile.. a scuola non vengo più considerata come la saggia della situazione, anzi. Oramai sono la stupida di turno, nonostante io sia consapevole di essere a livello mentale molto più avanti di certe oche. Sono ingrassata. Il fatto di avere un visino carino non compensa affatto il fisico. Nonostante sia solo leggermente sovrappeso, nel corso del tempo ho perso tonicità e questo mi fa sentire un fallimento assurdo. Posto che a livello economico nella mia famiglia non stiamo messi benissimo, l'unica soddisfazione che riuscivo a dare a mia madre era comunicarle tutti i mie voti eccellenti. Immaginate ora la delusione che leggo nei suoi occhi ora che le comunico solo insufficienze.. Si sente un fallimento come madre. Ormai ogni tentativo di conversare è vano: ogni volta finiamo per litigare e ferirci colo scagliandoci parole. Me la cavo abbastanza bene nel canto, ma la società di merda in cui viviamo costringe ogni aspirante cantante a tendere a canzoni commerciali che parlino d' amore e che non abbaino un cazzo di senso. L'importante è soddisfare le bimbe minchia di turno..
Passo le mie giornate stesa sul letto a pensare a quanto la mia vita sia effettivamente uno schifo e a quanto ia un fallimento.. vorrei andare a correre ma la il campo si trova dall'altra parte del paese. Me la farei pure a piedi, il problema è che ogni volta che esco ci sono dempre dei cafoni di turno che si mettono a fischiare per chiamarmi o a fare 'apprezzamenti' sul mio conto e altre cose sessiste di questo genere; sinceramente mi irrita terribilmente e quindi evito di andare a correre.
Comunque ragazzi, mi faccio proprio schifo. Riesco a evitare i dolci per due giorni, ma poi ci ricado con ancora più foga i giorni successivi. Sono proprio uno schifo
Mar
23
Mag
2017
Un pensiero ai ragazzi di Manchester
E' talmente tanta la rabbia e il dolore per la morte di questi innocenti che potrebbero essere nostri figli o parenti che vorrei sfogare tutta la mia rabbia nei confronti di questi BASTARDI, FIGLI DI PUTTANA, MERDE, VERMI, CLOACHE, ASSASSINI, che hanno causato questa immane tragedia. Sono sempre loro questi bastardi schifosi dell'isis e tutta la loro maledetta religione di merda. In questo momento non ho la lucidità per ragionare, quindi per me islam equivale a terrorismo, che nevogliano o no i benpensanti.
Lun
08
Mag
2017
Che mxxxa che sono!!!
33 anni, un uomo di 44 che mi ama e che io non sono più sicura di amare. Gli ho chiesto una pausa di riflessione durante la quale mi spacco lo stomaco e il cuore dai sensi di colpa. Lui si ammazza di malinconia, ogni giorno mi scrive quanto sta male e di essere disposto a tutto pur di riavermi. Il brutto è che io accanto a quest'uomo sono sempre stata bene ma ho provato poche emozioni. Finora ho sempre ricacciato indietro dentro di me questa sensazione, convincendomi di essere la donna più fortunata della terra, ricordandomi di tutte quelle batoste che ho preso nella mia vita e che ora con lui accanto non prenderò mai più. Adesso sento un grande vuoto di senso, da mesi ho sviluppato attacchi di panico e rabbia verso il mondo e una grande mancanza di autostima. Inoltre ho conosciuto un ragazzo che abita a 800 km di distanza, incontrandolo una sola volta a un meeting della nostra passione in comune e poi scambiandoci degli affettuosi (ma nulla piu) messaggi su what s up, per provare una sensazione nuova e molto bella. Non voglio frequentare questo ragazzo, almeno finché non sono arrivata a capire cosa cavolo mi stia succedendo. Il mio uomo è un angelo, una persona esemplare, non ci posso credere di stare per lasciarlo. In questi giorni senza di lui sensazione sono molto triste ma anche sollevata perché mi sento di nuovo me stessa senza dover corrispondere le aspettative di nessuno. Lui è molto a padre di famiglia più che un fidanzato e un amante ed è molto razionale e statico. Io sono una persona di mmmmerda, devo solo avere il coraggio di accettarmi
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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