Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 345)
Lun
29
Apr
2019
Dopo sette anni ancora penso alla mia ex
dovrei poter dire che sono felicemente fidanzata con un ragazzo speciale.. il vero ragazzo d’oro!
in realtà anche se sono passati 7 anni da quando ci siamo lasciate e di acqua sotto ai ponti ne è passata.. e di relazioni scadenti dal lato sentimentale..
mi rendo conto che ancora penso a lei.. confronto ogni mia relazione con quello che ho vissuto con lei.. siamo state insieme 6 anni, fantastici, se non fosse stato per i tradimenti scoperti mi dava tutto quello che volevo..
Lun
29
Apr
2019
Voglio solo la pensione
E smetterla di preoccuparmi delle cose, sono stanco di dovermi preoccupare sempre. Passo la giornata a preoccuparmi, il lavoro, la famiglia,le spese. Sono molto stanco. Vorrei un po di respiro anche appiattirmi perché no. Perché non lo merito, ma lo voglio.
Perché il lavoro non è più un diritto? Perché devo sempre dimostrare di valere ogni giorno?
Lun
29
Apr
2019
Non ci sto capendo nulla
È uno di quei momenti. Uno di quei periodi in cui non riesco a dominare il caos che è dentro la mia testa e nel mio cuore. Mi sento travolta dagli eventi che non riesco a controllare, né tanto meno riesco a gestire me stessa, in preda a comportamenti impulsivi e stupidi. Se solo riuscissi a tradurre in azione quello che il cervello mi comunica razionalmente sarebbe una conquista. E invece faccio tutto il contrario di quello che la testa mi suggerisce. E continuo a sprofondare
Lun
29
Apr
2019
morto dentro
era l'ennesima notte in cui non dormivo.
tutte quelle sedute non cambiavano nulla in me. ero sicuro che fosse solo una perdita di tempo. avevo lo sguardo vuoto, perso tra pensieri negativi che pareva facessero a gara a chi mi facesse disperare di più. tutte le emozioni che percepivo mi facevano male qualunque tipo di emozioni fossero. avevo fatto dell' apatia mio scudo e quindi non ero più abituato a sentirmi deluso. era come un effetto collaterale.
quella mattina, al contrario delle altre, ci misi di meno ad alzarmi. feci la doccia e mi preparai per dirigermi alla seduta con la solita faccia da schiaffi di chi lo fa perché obbligato. mi rivedo spesso in un bambino che vuole giocare ma deve fare ciò che gli dice la mamma.
allacciai le scarpe persi due minuti nel farne su una e iniziai a incamminarmi verso la fermata dell'autobus. era un giornata che prospettava bene, si sentivano i primi odori di primavera e il sole iniziava a scaldare le persone in modo timido.
arrivai 25 minuti in anticipo, del resto era calcolato, così mi fermai alla solita panchina nel sentiero dietro il palazzo dove stava l'ufficio dello psichiatra. fumai la solita canna prima della seduta, quella che mi permette di espormi agli altri con maggior sicurezza. fumavo e fissavo dai buchi della rete il laghetto che avevo difronte. sembravo un carcerato che assaporava la libertà solo guardandola.
"medito su il problema ed il problema è che medito"
diceva. entrai e mi ricevettero praticamente subito.
aveva di nuovo spostato tutti i mobili dello studio, in maniera da renderlo un posto nuovo ad ogni seduta. leggeva di parecchi studi e immagino facesse parte di determinate condizioni per mettere a proprio agio i suoi pazienti più disagiati come me. apprezzavo il tentativo ma non ho mai dato rilevanza allo sfondo.
mi offrii una tazza di caffè e ci mise due cucchiai di zucchero, ormai conosce i miei gusti.
come sempre tentai di dribblare le solite domande senza risposta.
"come stai?" "miglioramenti?" "pensi ancora al suicidio come soluzione?"
ormai sapeva chi ero. sapeva che le stavo dicendo quello che uno psichiatra vorrebbe sentirsi dire. sapeva che sotto sotto ero una merda.
poi dopo una discussione piuttosto accesa sul perché io non collabori lei se ne uscii con una domanda provocatoria quanto giusta. " i tuoi amici che adesso sono consapevoli di ciò che stai passando scommetto avranno cambiato modo di trattarti, ti dà fastidio avere tutte queste attenzioni o sei felice di vedere che ora che sanno si preoccupano?" una domanda del genere ebbe in me un effetto devastante. mi mise sotto il naso ciò che ignoravo.lei abituata a così tanti casi mi stava dicendo che era normale l'aumento delle attenzioni da parte dei miei amici.
ma in realtà nulla era cambiato. anzi i rapporti si stavano probabilmente slacciando da lì in poi. ciò vuol dire che non mi vogliono bene?
o che hanno paura di me?
dopo quei secondi di riflessione finsi che aveva ragione e che loro mi stessero stressando l'anima per distrarmi e fare cose a tal punto da infastidirmi.
ma la verità era un'altra.
la verità è che anche se mai fu mio scopo avere le loro attenzioni in quel momento ne sentivo la mancanza. avevo notato la totale assenza di dimostrazioni d'affetto da parte loro. del resto dopo le sceneggiate che hanno fatto quando gli raccontavo dei due tentati suicidi forse sarebbe stato lecito aspettarsi un po di sostegno. invece 0, anzi.
avevo mancanza di amore e d'amicizia.
non mi sentivo solo, quello capitava spesso che sia per mia volontà o no, quella volta mi sentivo abbandonato.
avevo una sola persona e passavamo il nostro tempo a scopare per fingere di amarci. si perché lei era come me. tutto l'amore che non abbiamo mai ricevuto noi lo mettevamo nel sesso.
dagli altri, quelli che dovrebbero essere i miei amici, nulla.
come se tutto fosse passato dal giorno alla notte.
fu una gran botta a primo impatto. capire che le persone che stimi oltre a schifo poco piu fanno.ormai sono in pace solo se da solo.
Lun
29
Apr
2019
Che fai, mi pigli per il culo???
Quindi: ti invio i documenti quattro volte e tu mi dici che non li hai mai ricevuti. Cioè, addirittura proprio mai! Mi dai il tormento da una settimana mentre io ti reinvio tutti i cazzo di documenti. Verifico l'e-mail, è giusta, e in più ad un certo punto mi rispondi anche!
Si scopre anche che nemmeno sai leggere i documenti che ti mando, dal momento che mi hai chiesto la quietanza di un pagamento che, a detta tua, scadeva a ottobre. Ho fatto un mezzo infarto, mi sono messa a scartabellare in giro, terrorizzata all'idea di avere sbagliato qualcosa e dover far pagare all'azienda un'infinità di ravvedimenti e invece salta fuori che tu, l'inutile per eccellenza, hai sbagliato a leggere, perché quel pagamento è scaduto ad ottobre! E comunque ho mandato tutte le quietanze, ma va beh, NON LE HAI MAI RICEVUTE!!
E hai pure il coraggio di trattarmi con sufficienza perché sei impiegata di banca e sai perfettamente che non posso mandarti affanculo (e sai perfettamente che lo vorrei tanto, ho le labbra che formicolano da quanto sto trattenendo le bestemmie e tu lo sai!!!), perché non sono io la titolare e perché quello che vi abbiamo richiesto ci serve con parecchia urgenza.
Ora, dal momento che sono una persona molto dolce e pacata, sappi che la prossima volta che ti vedo potrei anche decidere di rigarti la macchina! Così, giusto per gradire!!!
Lun
29
Apr
2019
Sei parte di me
E ti amo, ti ho sempre amata. Di un amore in pantofole, di un amore poco ambizioso. E ora hai il cuore gelido. Come il mio.
La città indurisce ti dicevo, ora il nostro cuore è freddo.
E ti amo, ti ho sempre amata. Di un amore candido, un amore che da e non pretende.
Il paese rammolisce mi.dicevi, ora il nostro cuore è freddo.
Ma l'amore è un'azienda? Vuole lavoratori a cottimo?
E timbro il mio cartellino, registro la mia entrata.
Ma tu vuoi licenziarmi. Farò ricorso stronzetta.
Ti amo
Lun
29
Apr
2019
Caro papà e carissimi parenti. Mamma è morta
Caro papà e carissimi parenti. Vi scrivo solo adesso e mai più vi scriverò.
Come mi chiamo e quanti anni ho, credo che tu lo sappia, per tutto il resto ne tu e ne chi porta il mio cognome sa più nulla. Invece io di voi tutti non conosco nemmeno un volto, questo perchè sono un germoglio reciso, o meglio lo ero,questo perchè il tempo che è passato e la terra che mi ha accolto, mi ha trasformato comunque in un albero, un albero grande e rigoglioso, un albero che tiene cari i suoi germogli. Oggi la terra che mi ha cresciuto è stata spazzata via dal vento, da un vento che da tempo minacciava il mio dolce amore, e adesso le mie radici sono nude e bruciano, e molte foglie sono cadute. Ma il mio fusto è ancora in piedi, e non sono anora legna da ardere. Ma adesso le belle parole sono finite, questo è il momento dello sfogo. Non credere che questo serva a rassicurarti e non sentirti nemmeno minacciato, perchè quello che farò per te e quello che sempre ho fatto, ovvero nulla, perchè questo è ciò che meriti, la mia totale apparente indifferenza, certo apparente, perchè negare il male profondo che mi hai inflitto, mai saprai nulla di me, mai vedrai il mio volto, mai sentirai la mia voce. Fino a quando morirai con l'angoscia che quel figlio che hai abbandonato forse lo hai ammazzato. Per quanto riguarda il resto di loro che porta il mio cognome, la vostra vigliaccheria vi sta punendo da soli, che pena che mi fate, abbandonare un bambino di appena un anno e disinteressarvene per tutta la vita, ma che vite di merda che avete. Mi inorridisco al solo pensiero che quel sangue scorre nelle mie vene. per la vostra colpa sono cresciuto come un reietto, un rinnegato, sono cresciuto con un demone dentro che ogni giorno chiede la mia vita, e per questo vi siete maledetti. Il mio odio, il mio rancore, la mia ira, la mia vendetta, sono poca cosa rispetto al flagello che vi siete inflitti da soli. Resterò a guardarvi cadere uno ad uno, nutredo così il mio demone fino a quando poi cadrò anch'io, e che Dio abbia pietà di me.
Lun
29
Apr
2019
Mi detesto
non riesco ad accettarmi, mi rendo conto che do la colpa ad altri e mai a me stessa.. ma in fondo so perfettamente che la colpa è mia!
mia mamma fun da piccola stava super attenta alla mia dieta, a non farmi ingrassare, diceva che avevo i geni della famiglia di mio padre.. tutti alti e obesi!! Crescendo probabilmente ha notato che effettivamente tendevo ad ingrassare facilmente quindi le merendine erano solo per mio fratello minore o mia sorella maggiore.. entrambi magri naturalmente, senza sforzarsi..
io in compenso mangiavo di nascosto e cercavo di seppellire le prove, tra i cuscini del divano o nelle tasche dei pantaloni puliti.. che avrei messo il giorno dopo per andare a scuola, così da poter buttar via le prove!
mi detestavo! Perché proprio io..
nutile dire che quando ho terminato le superiori, sono andata a vivere fuori casa per gli studi universitari e li devo dire che ho dato prova del peggio di me.. in pochi mesi ho messo su una decina di chili di troppo.. ma in fondo non ero grassa, mi dicevo.. sono alta, i vestiti ancora mi entrano..
Il secondo anno mi sono innamorata.. e poco dopo averla conosciuta siamo andate a vivere insieme.. 6 anni intensi.. come erano intensi i miei sobbalzi tra dimagrire e ingrassare.. sono arrivata a pesare 95kg per 1,74.. poi mi mettevo a dieta anche seguita da dietologi.. arrivavo a pesare 70kg e poi di nuovo, la bilancia puntava più in alto..
ci siamo lasciate e sono tornata a controllarmi.. perdendo nuovamente peso.. la dieta precedente non funzionava più quindi muova dietologa e di nuovo a controllare periodicamente la bilancia.. 75kg questa volta...
sono riuscita a mantenerli più o meno per un’annetto.. dopo di che ovviamente i vestiti hanno ripreso a tornare stretti nonostante seguissi il regime alimentare imposto mi!
84kg il nuovo peso.. per i successivi 2 anni..
ora mi ritrovo a controllare il peso, a fare dieta, a camminare almeno un’ora e mezza al giorno, a fare degli esercizi specifici per l’addome e le cosce e certamente non posso dimenticare le braccia!!
risultato? In poco più di un mese sono tornata a pesare 94kg..
nelle ultime due settimane alterno giorni assolutamente salutari e attivi a giorni di disprezzo.. mi abbuffo e mi piango addosso! Altre volte sto talmente male che vomito.. e non vomito autoinflitto.. ma il mio corpo rigetta tutto il cibo che mi sono ingozzata!!
Ma i miei sbalzi d’umore non sono solo legati al peso.. mi sento inerme, non riesco a soddisfare i miei genitori sul lato lavorativo.. a 32 anni non so neanch’ora cosa vorrei fare da grande.. non so per cosa sono predisposta..
alle volte vorrei solo sparire, per non dover vedere il disappunto delle persone a me care!
Lun
29
Apr
2019
Come provarci con una ragazza
Spero non sia una domanda inopportuna per questo sito, dopotutto si tratta di uno sfogo.
Ho 20 anni e una vita sessuale deprimente, l'ho fatto una sola volta in vita mia e andare a prostitute non mi entusiasma.
Penso di essere abbastanza figo, mi tengo in forma, curo barba capelli e sopracciglia mi lavo regolarmente etc.
Fino a qualche anno fa ero insicuro, non avevo amici e avevo problemi in ogni rapporto sociale, leggendo un po di libri sul tema sono un po migliorato, ora ho qualche amico, ma con le ragazze non mi è mai andata bene.
penso che il mio problema sia distinguere l'amicizia dal sesso, io me le farei tutte, ma non so se esprimere direttamente il mio desiderio sessuale, farmele amiche e lasciare che siano loro a provarci o lanciare frecciatine e nascondere la mano. questi sono i consigli che ho ricevuto dai miei amici, li ho provati tutti, col primo restano scandalizzate, col secondo aspetto e spero ma loro non ci provano mai, e col terzo una via di mezzo.
io non capisco, i miei amici pare non abbiano alcun problema a farsi le ragazze che gli piacciono, mentre con me sembrano tutte asessuate, e se faccio proposte, complimenti "spinti", o ci provo direttamente pare si imbarazzino. vi prego di spiegarmi meglio come funzionano i rapporti occasionali dal punto di vista delle ragazze, cosa cercate in un partner sessuale e come lo scegliete.
Grazie.
Lun
29
Apr
2019
Famiglia
Da giorni mia madre mi urla contro, definendomi fallito, buono a nulla ed un gran peso. Si lamenta sul perché io mi senta triste ogni giorno e che non ho nessun motivo per esserlo. Mia madre ormai è un soggetto chiusa mentalmente. Ho 17 anni e mi ha costretto a fare una scuola superiore che non amo fare, ho pochi amici e quei pochi che ho non amo uscirci perché troppo banali per me il loro modo di comportarsi, siamo completamente differenti, come per esempio abbiamo pensieri diversi. A volte soffro la solitudine e ho paura di restarci. Io in realtà ho già trovato cosa mi tende felice, ma le condizioni familiari, sociali ed economiche me lo impediscono. Amo la musica, amo suonare la chitarra e voglio suonare per il resto della mia vita, darei tutto per suonare anche per quella singola ora che ho di tempo tutti i giorni. Ho desiderato andare in un conservatorio per il centro della mia città natale, continuo a sognare per un futuro migliore, ma tutto si ritorce contro di me, come se ogni giorno pezzi della mia carne vengono distrutti, fino a sentirsi completamente vuoti e perdenti, per non aver combattuto fino alla fine ed arrivare al giorno finale con il rimpianto di non averci provato. Mi manca determinazione e forza.
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