Tutti gli sfoghi
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Sab
12
Mar
2016
copulare o no parte 2 (ciao Rorschach!)
Allora questo è uno sfogo bis, il seguito di -copulare o no- che trovate attualmente a pag. 5 (o 6 al massimo). Non sto a riscrivere la storia che, se avrete voglia, potrete rileggere lì, anche nei commenti dove ho scritto le successive evoluzioni. Se leggete questo fino in fondo comunque qualcosa capirete. Volevo dirvi, soprattutto al caro Rorschach che ha seguito la vicenda con pazienza e perizia, che alla fine....non ci ho mica sco..to!!
E sapete perché?? Perché dopo che lui si autoinvitò a salire e io poi rimandai, e dopo che lui il giorno dopo mi disse che di sera era occupato e che poteva venire di pomeriggio e io mi incazzai perché mi sembrava che stesse parcheggiando la macchina a tempo (trovate la descrizione completa del fatto nei commenti allo sfogo citato) continuò il tira e molla in palestra e lui mi fece capire che insomma, voleva venire da me...
Allora io, che comunque più passa il tempo e più mi cresce la voglia, gli dissi che avrebbe potuto venire a casa mia nei giorni xyz e lui scelse z. La settimana proseguì normalmente, anzi con molta tensione erotica tra noi a causa di questo appuntamento. Poi ci fu il fine settimana in cui non ci si vide (e come il caro Rorschach sa noi NON ci sentiamo a causa sua perché lui diserta i contatti telefonici) e quando ci siamo rivisti in palestra era il giorno z. Lui era mooolto teso e non sapeva che pesci prendere. Mi girava intorno continuamente a testa bassa. si vedeva che era combattuto sul da farsi ma non pensava ad altro se non all'appuntamento che avevamo preso pr quel giorno. Alla fine ci troviamo al bar mi offre un caffè mi chiama tesoro, insomma cerca di ristabilire la confidenza che si perde ogni volta che non ci vediamo per due/tre gg e non ci sentiamo.
alla fine io gli chiedo "ma quindi?" e lui ride nervosamente. Perlomeno sapeva già a cosa mi riferivo nonostante gli accordi per vedersi quel giorno si fossero presi diversi giorni addietro. Quindi la prova che ci aveva pensato tanto quanto me.
visto che aveva riso ed era imbarazzatissimo (guardava in alto in baso, giocherellava con la prima cosa atiro) dico ma allora? del resto era stato lui a dire voglio venire da te e quando gli diedi la mia disponibilità a scegliere il giorno. Lui fa ti faccio sapere. Dico ci devi pensare? Lui fa no dipende d aquando finisco al lavoro (cazzata). Alla fine prima che io andassi via (dopo che gli ho fatto anche una cortesia che mi aveva chiesto) dice "allora ci vediamo dopo, cioè ci sentiamo per dopo" dico "ok". e poi NON SI E' FATTO VIVO. ora a me nn è sembrato il caso di farmi sentire, proprio mi sembrava di elemosinare. ho deciso di non considerarlo più e lui come al solito quando smetto di cagarlo fa mille cose stupide per riacquisire la mia attenzione. non vi sto a dire cosa perché sarebbe troppo lungo e superfluo.
ora io sono fuori, non lo vedo da due giorni e lo rivedrò la prossima settimana. quando ha saputo che partivo mi ha aspettato giù per salutarmi, è venuto con la coda tra le gambe a chiedere dove andavo quando tornavo...buon viaggio, fai la brava, stai attenta...cazzate. chiaramente mai che si facesse sentire per tel. non più almeno (vedi sfogo e commenti).
ora la mia domanda ai santi che avranno il tempo e la voglia di leggere i due sfoghi (Rorschach dò per scontato che tu sia uno di quelli, anche perché hai seguito la vicenda passo passo) è: che problema ha quest'uomo secondo voi??? cosa spinge un uomo non solo a flirtare ma ormai a comporarsi come se fossi già sua, facendo intendere a tutti, sul suo ambiente di lavoro, che io sono sua, cioè che abbiamo una relazione quantomeno sessuale e poi a sfuggire fuori?
tutto ciò a fronte di una sola uscita ufficiale, in cui c'è stato petting e non sesso completo, richiesta da lui ovviamente dopo che mi ha sentita parlare al telefono con un altro, e in cui siamo stati bene (a suo dire espresso) e in cui ha fatto riferimento più volte ad un'uscita fututra (la prossima volta andremo faremo etc..) in cui mi diede il bacio della buonanotte dicendomi ci sentiamo domani anzi dopo... e dopo la quale la situazione è tornata come prima se non per il fatto che appunto ha smesso di flirtare a mo' di coreggiamento e ha iniziato a fare allusioni a rapporti intimi tra noi, trattandomi appunto come la sua donna. secondo voi perché sfugge? e soprattutto perché quando io mollo, anziché lasciarmi andare, se appunto non volese andare olte, fa di tutto per riprendermi, anche se nel suo modo a metà, cioè non prendendo una posizione netta? io in fondo non faccio nulla, non mi faccio sentire tanto quanto lui, a volte non lo saluto nemmeno..ad esempio dopo il pacco che mi ha tirato di cui vi ho detto sopra, arrivai in palestra e lui era fuori a fumare con un amico...io ho tirato dritto e lui mi ha fermata prendendomi per un braccio dicendo (sorridendo) -dove vai così di fretta- e inducendomi a restare lì.
non so come comportarmi. si accettano consigli. pareri soprattutto. cos'è? ansia da prestazione? paura di coinvolgersi? lui è uno che per prender euna decisione ci mette una vita, uno che rimugina molto. dice che ha una donna (prima diceva una ex) comunque se del caso è una storia molto così, lui fa la vita di un ragazzino. e lo è infatti (anche se ha trent'anni suonati) ma nemmeno una sc..ata?? lui che peraltro è noto per essere un tombeur de femme, così pare. del resto se non ti interessa stoppala. cioè, che senso ha???
Ven
11
Mar
2016
Riflessione del Venerdì sera
Mi accompagna questa canzone. https://www.youtube.com/watch?v=uUWrcFpmI5U
E dopo anni ritorna lei. Lei che si scusa, lei che ammette di essersi fatta trascinare, lei che confessa di essere stata manipolata da te.
Se si tratta della verità, questo certamente non lo saprò mai.
Eppure questa versione di come sono andate le cose tra te, lei, me mi lascia un'eco nella testa.
Per anni ho creduto che tu fossi all'oscuro di un qualche piano ideato da lei per tentare di allontanarci e distruggere la nostra amicizia, con buon successo alla fine.
Per anni mi sono sentita in colpa nei tuoi confronti per averti ferito con le parole al massimo delle mie possibilità, colpendo contemporaneamente tutti i punti deboli che ben conoscevo.
Quando il pensiero di aver sbagliato ha cominciato a serpeggiare dentro di me, ti ho chiesto perdono pur senza mai aspettarmi una sola parola di comprensione da parte tua.
Mi hai avvelenato con silenzi così forti da aver ingigantito i miei sensi di colpa.
Mi sono sentita una merda, sognando di poter parlare con te per abbattere questo muro che io stessa avevo eretto.
Al tempo lei, per me, era l'artefice di tutto. La perfida ragazzina che ha voluto distruggere un'amicizia per pura gelosia.
Ai miei occhi tu sei stato il bugiardo dapprima, il manipolato poi.
Io la bastarda ferita che ti ha infangato.
Sono trascorsi anni, nella mia testa a tratti c'erano pensieri ossessivi a monopolizzare le mie giornate.
E poi, arriva lei.
E oltre alle scuse insinua nella mia testa il tarlo che adesso mi fa pensare che tutto sia stato magistralmente diretto da te.
Un teatrino perfetto: lei giovane ed ingenua, pronta a credere ad ogni tua affermazione.
L'hai usata per tendermi un bel tranello e fare in modo che fossi io stessa a dare fuoco alla nostra amicizia, togliendoti questa seccatura di torno.
Ormai non servivo più. ti avevo ampiamente aiutato a raggiungere il tuo obiettivo. Anzi, diciamola tutta: ti ho praticamente lasciato la pulzella tra le lenzuola.
E adesso, ripensando ai pochi ma sinceri messaggi che ti ho inviato, dico fra me e me: "Ma quale scusa e scusa...scusa un cazzo!"
Ven
11
Mar
2016
Una vipera per cognata
La mia cognatina è la persona più falsa, insicura, lecchina e pettegola dell'universo. Cerca di fare buona impressione su tutti perché è l'unico modo che conosce per tenere in piedi il suo ego. Non appena può, però, non perde occasione per sputare veleno su di loro e far vedere quanto lei sia migliore. Inoltre è complessata e non esita a pugnalare alle spalle gli altri per mettersi in mostra, perfino i familiari. La sua persona mi disgusta...vorrei che non fossimo imparentate per chiarirle quattro cose.
Ven
11
Mar
2016
Amiche acide
Una delle mie amiche più intime è sempre negativa con me quando si parla della mia storia. Sto assieme al mio ragazzo da diversi anni e ci amiamo ancora come il primo giorno. Lei, però, sembra non essere contenta della cosa. Ogni volta che si parla del mio lui o della relazione non risparmia mai un commento acidino. E lui non è un vero uomo, e io sto sprecando la mia gioventù per lui e noi non facciamo esperienze...Ma chi ti credi di essere? Solo perché ti piace fare la bella vita e perché cambi un uomo come cambi le mutande non vuol dire che lo debbano fare tutti. Come ti permetti di criticare la mia storia quando non ne hai nemmeno mai avuta una stabile e seria? Scendi un po' dal piedistallo, carina, che secondo me sei soltanto invidiosa.
Ven
11
Mar
2016
IO DEVO ASSOLUTAMENTE SFOGARE SU QUESTA COSA.
NO MA NIENTE, IO CERCO SU INTERNET QUALCHE CONSIGLUO PER PERDERE PESO PIÙ VELOCEMENTE VISTO CHE HO MOLTI KG IN ECCESSO.
E VEDI QUESTA GENTE CHE DICE “MA SEI PAZZA/O??” OPPURE “NON MANGIARE NIENTE FAI PRIMA!” O ADDIRITTURA “TI CADONO I CAPELLI, NON TI VIENE PIÙ IL CICLO”, TEMPO FA LESSI ANCHE “IO HO PERSO 9 KG IN TRE MESI MA ADESSO DEVO PRENDERE LE PILLOLE SENNÒ IL CICLO NON MI VIENE”
POI CI SONO QUELLI CHE “POTRAI ANCHE DIMAGRIRE SUBITO, MA DOPO AVRAI LA PELLE FLOSCIA” OPPURE QUELLI CHE SI CREDONO SIMPATICI “TAGLIATI UNA GAMBA”. ECCO. VOLEVO DIRE CHE C'È GENTE CHE PERDE MOLTI KG E NON HA LA PELLE FLACCIDA, VISTO CHE ESISTE LA PALESTRA. POI NON CREDO CHE FACENDO UNA DIETA SANA CI SIA LA PERDITA DI CAPELLI, IL CICLO CHE NON VIENE O COSE COSÌ, FORSE DIPENDE DA PERSONA A PERSONA. DICONO ANCHE CHE IN UN MESE DI PUÒ PERDERE AL MASSIMO CINQUE KG, MA SE IO PERSI 3 KG E MEZZO IN UNA SETTIMANA! MA POI IL FATTO "APPENA INIZIERAI A MANGIARE COME PRIMA RIPRENDERAI DI NUOVO TUTTI I KG PERSI" MA NON CREDO PERCHÉ APPUNTO ESISTE LA DIETA DI MANTENIMENTO, BISOGNA ESSERE UN PO' INTELLIGENTI SU QUESTO. MI ARRABBII PERCHÉ FANNO I SAPUTELLI.
SCUSATE SE C'È QUALCHE ERRORE GRAMMATICALE MA SONO NERVOSA SU QUESTO E NON MI CONCENTRO MOLTO UFFAAAA
Ven
11
Mar
2016
Sfoghiamoci:
Ragazzi, è la prima volta che scrivo su questo sito, ma una cosa la voglio dire. Le mamme ci possono pure voler bene o possono pure avere i loro pareri...però non devono intralciare la vita dei teenagers. Sono la prima che ha paura delle sue scelte, del futuro che verrà ma nonostante tutto sono più spaesata per questa mia sensibilità, che mi causa dolore e sofferenza. Sono la tipica ragazza che studia, prende voti alti, fa sport, mangia giusto, ha le sue idee (ripeto un po' diverse dagli altri) e con un cervello che funziona, grazie a Dio. Mia madre ogni volta che mi vede nervosa subito inizia a sbraitare e quando io le spiego il motivo si incazza ancora di più e comincia ad andarci pesante. Sono stata educata bene, ho sempre avuto le palle di dire quello che penso, eppure, forse per etica e soprattutto per non ricevere schiaffi o altro, non riesco a mandarla a fanculo! Questo mi porta ansia, paura e scarsa autostima. Se c'è una cosa che mi irrita particolare è l'ipocrisia, la falsità: è la prima che critica la gente, che ti fa illudere sulla gente, e che per lei tutto deve essere così come dice la signora; quando sono io che le spiego in modo pacato ciò che penso, lei mi dice "non alzare la voce con me, signorina" (premetto che la voce la sta aumentando). Ora mi dice "vai, corri a dire che sono una cattiva madre che ti fa piangere". Se fosse per lei io ora starei senza i miei problemi. Tutto ciò che gli gira in quella testa la scarica su di me, e certo mio fratello non mi aiuta, poiché è il primo che si fa rispettare ma tuttavia anche lui fa come ne alcune volte (=incoerenza). Lui ha un carattere più forte, io sono la tipica ragazza che si fa comandare a bacchetta. Vorrei che fosse una bacchetta magica e non una che punisce la gente innocente. Tutti mi dicono che ho ragione, persino mio padre, ma figuriamoci se lui possa far ragionare mia madre dopo tutte le inutili volte che ha tentato. Una signora a cui le sto a cuore sia io che mia madre dice che non dovrei essere io ad andarci a farmi "curare" ma mia mamma. Adesso sto qui sul mio letto a trattenere le lacrime, mentre QUELLA si prepara a fare la povera vittima, inoltre ora sarà la bimba infantile che non mi vuole parlare per il troppo orgoglio...Spero che lei possa cambiare e che la mia vita per una volta possa filare nel verso giusto!
Ven
11
Mar
2016
Un cuore di carta
Mi sto allontanando dal mondo, dalle persone e dai pensieri. Inizio a non sopportare più troppa vicinanza da parte di alcuni amici, non sopporto ascoltare al tg tutti quei massacri quotidiani, ascoltare le avventure e le stupidate che accadono agli altri, chi mi dice che sono troppo seria, che non racconto mai niente e che sono diventata silenziosa. Perchè sento il bisogno di allontananarmi da tutti? Tendo a restare sola ultimamente e a preferire il silenzio piuttosto che le chiacchere della gente, i loro lamenti, le loro critiche verso gli altri, ascoltare le loro fatiche, dare consigli su pasticci che combinano da soli. Non sopporto dover andare in ambienti chiassosi per forza per uscire la sera e non sopporto dover stare in mezzo a 20 persone in cui non mi sento me stessa facendo finta di divertirmi quando non è così. Riesco ad assaporare meglio la compagnia sporadica di qualche amica, quattro chiacchere sincere, un caffè e basta. Ora sono all'aria aperta da sola e respiro, allontano i pensieri cattivi, penso al mio unico amore che vedrò presto. Anzichè fare tutte quelle cose che fanno le persone della mia età ... di divertirmi non ne sento il bisogno da un bel po'. Mi sembra di avere un cuore di carta....stropicciato dal passato e dal dolore, che silenziosamente resiste ma continua a trascinatsi i segni che gli hanno fatto più male. Si sente tanto fragile a volte ma non lo dice a nessuno. È un cuore che vuole serenità, che vuole circondarsi dei pochi che lo fanno stare bene. Ho voglia di cambiare vita....di cambiare me stessa.
Ven
11
Mar
2016
"Cara mamma" un cazzo.
Il 3 di marzo, mentre mi accompagnava a prendere un treno per tornare a casa, sono riuscita a rivelare a mio fratello un peso che portavo oramai da moltissimi anni: gli abusi di un vicino di casa quando ero una bambina.
Dopo una lughissima conversazione mi ha obbligato a parlarne almeno con mia madre prima di andare, dicendo che mi sarebbero stati vicini, che dopo tutto quel tempo avevo bisogno di aiuto e che mi avrebbero aiutata a lasciare alle spalle questo segreto portato per decenni e poi, ora che lo sapeva, non poteva nasconderlo perché era preoccupato.
Col suo aiuto ne ho parlato e mia mamma è stata in silenzio, ha ascoltato. Dopodiché ho espresso il desiderio di tornare casa mia, ero molto stanca, è stato un grosso trauma e avevo bisogno di stare tranquilla e così ognuno è tornato a casa sua.
Oggi è l'11 e da allora non ho ricevuto neanche una telefonata.
Che famiglia di merda.
Ven
11
Mar
2016
Solo in vetta
Da un po' di tempo mi sento insoddisfatto.
Mi sento solo, assolutamente solo.
Chiariamoci, conosco un sacco di persone, e la mia vita sociale potrebbe definirsi più che attiva, più della media delle persone, ma dà un po' di tempo non ce la faccio più.
Ho cominciato ad uscire di meno, a lasciarmi andare, a non impegnarmi in nulla, e a non vedere nessuno. Questo perchè, nonostante tutto mi sento solo, incompreso, sempre costretto in un ambiente che non è il mio, qualunque ambiente.
Fin da piccolo sono stato definito un bambino prodigio, e ho sempre primeggiato in qualunque test, prova, esame, che coinvolgesse la mia mente. Anche nella vita sono sempre stato quello "Che risolve la situazione", "Che sa sempre cosa dire", e, a differenza di molti altri bambini e persone "diverse", questo non mi ha alienato dalla società, nella quale so muovermi con discreta agilità.
Ma mi sono sempre sentito frenato, mai totalmente me stesso con nessuno.
Per tutti i 26 anni della mia vita ho sempre dovuto trattenere la mia intelligenza con chiunque, perchè anche quando non lo facevo, questo creava problemi.
Fosse anche solo per invidia, che ha portato qualcuno a cercare di farmi fallire per sentirsi meglio, o semplice irritazione nel sentirsi più limitati di me. Mentre magari altri (come nelle relazioni intime che ho avuto) diventavano col tempo assolutamente dipendenti, assumendomi al rango di leader, che fa piacere, ma non è un rapporto paritario e veramente soddisfacente.
Soffro la mancanza di qualcuno con il quale non debba stare attento a sembrare più deficiente di quanto non sia per evitare di offenderne i sentimenti o intimorirlo.
Qualcuno che mi tenga testa e che in una discussione riesca a darmi torto almeno quando non ho ragione.
So che può sembrare strano, ma non avete idea del sogno che sarebbe potere intrattenere una discussione su qualunque argomento, sentendosi intrigati, stimolati, pareggiati o superati, dall'interlocutore.
Libero di non sentirmi come appartenente ad una specie diversa. Oppure l'unico adulto in un mondo di bambini di 7 anni
Negli ultimi tempi ho persino cominciato a detestare la stupidità, ad aggredirla con ogni mezzo, a provare rancore per chi si dimostra inferiore a me.
Basta una delle solite stupidaggini condivise dai più sui social network per farmi impazzire contro l'ottusità di tali ragionamenti, a me così alieni, così ridicoli. Ed è ancora più frustrante non sentirsi nemmeno capiti quando si parla. Doversi spiegare mille volte perchè in quelle zucche anche il concetto più basilare può metterci delle decadi a venire assimilato (se viene assimilato)
Ed è infantile e inutile, lo so, ma è frutto di questa rabbia che mi porto dentro da troppo.
Davvero, basta.
Voglio svegliarmi totalmente ritardato, oppure con qualcuno di simile a me.
Perchè suvvia, ho scritto nella categoria "Superbia" perchè ritengo di essere un ragazzo normale, non sono un luminare di nulla, e non ritengo il mio livello poi chissà che livello.
E' così difficile sopportarlo.
O almeno, lo sta diventando.
Mi scuso per la superbia che traspare da questo scritto, ma è effettivamente come mi sento.
Ven
11
Mar
2016
il cane
stavo camminando per andare a scuola nella via di casa mia ed incontro un cane apparentemente denutrito e spaventato.
purtroppo non avendo chiavi di casa e avendo lasciato come una cogliona il cellulare ancor dentro devo andare a scuola e chiamare da li.
tornata da scuola lo riincontro, le porto da mangiare e noto che ha un taglio alla gola grandissimo, ancora sanguinante. spaventatissima chiamo mamma e papà. se ne strafottono e mi dicono cose come 'è la vita' 'e fattene una ragione' 'io non pago per quella bestia'
ho dovuto lasciarla lì dov'era..ho la coscienza sporca. mi rimarrà a vita e non lo capiscono, mi sento male, piango da quasi quattro ore e ho gli occhi gonfidssimi che non immaginate..ho il cuore a pezzi perchè so che quel cane giro una settimana morirà ed io non ho potuto aiutarlo per colpa di due persone di cui dovrei avere intera fiducia e amore. invece no io li odio e fanno schifo.
non sapete che non vogliono dirmi che sono stata adottata, pensano che io non lo ricordi ma so che lo hanno fatto. all'età di 4 anni. dovrebbero darmi amore dato che i miei genitori biologici se ne sono privati.
e invece no, ma io ho la mia vendetta.
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