Altro
Sfoghi: (Pag. 442)
Dom
22
Lug
2018
Quel che si cela a volte dietro al sorriso
L'altro giorno qualcuno ha postato una domanda, tipo quale è stato il vostro momento peggiore nella vita. Sinceramente avrei fatto fatica rispondere. Non perché non avessi tatuati in mente i momenti più brutti della mia vita ma per un altro motivo che non sapevo nemmeno mettere a fuoco. Poi la risposta mi arriva ieri a cena con una mia amica ex collega, quando il discorso cade su una persona con la quale ho lavorato fianco a fianco per tre anni, perché pensavamo di organizzare insieme una giornata al mare con i rispettivi figli e volevamo portare anche la figlia di lui che non ha molti amici. Insomma la mia amica si dilunga un po' sulla figlia di questo nostro excollega e si meraviglia non sapessi che la moglie e madre di questa ragazza è un'alcolizzata. In pochi minuti realizzo che la figlia e lui, persona che al lavoro mi ha sempre sorriso, aiutato e portato allegria, vivono un inferno quotidiano. Invece non realizzo fino a stamattina che se qualcuno avesse saputo cosa si celava fino a qualche tempo fa dietro i miei sorrisi, mi avrebbe visto esattamente come io ora vedo lui e la figlia, una persona che purtroppo viveva un inferno quotidiano. Forse lo vivo ancora, per altri motivi, ma non è questo il punto. Per me quel peso quotidiano era diventata la 'normalità' come lo era immagino diventato per quel uomo con il quale ridevamo e scherzavamo al lavoro, reciprocamente inconsapevoli della sofferenza che si celava dietro al sorriso dell'altro. I momenti brutti, per quanto brutti possano essere, hanno comunque un inizio e una fine. L'inferno quotidiano è come un salasso, a volte lieve che manco ti accorgi, a volte talmente schiacciante che volerla far finita, per quanto estremo, inizia a sapere di sollievo. Sinceramente non so se la somma dei momenti peggiori tipo la morte di mia madre quando ero piccola, il giorno in cui all'ospedale temevo per la vita di mio figlio o un altro giorno in cui temevo per la vita di mio fratello o i giorni in cui i medici di turno mi guardavano rassegnati parlando di malattie incurabili, mi siano pesati quanto l'inferno quotidiano. Perché poi sta dinamica doveva essere così stronza. In certi periodi era come fare un incidente in macchina ogni giorno, botta-shock-ripresa e poi quel stare in campana anche quando non succede niente, perché non sai mai da dove ti potrebbe arrivare la prossima, però sai che prima o poi succederà. Erano anni che non ripensavo al mio primo inferno quotidiano, quando dopo la morte di mia madre mettevo in piedi un teatrino quotidiano per convincere gli assistenti sociali che mia nonna non era senile e mio fratello<3 non era 'strano'. Ci ho ripensato quando su facebook mi ha ritrovato gente delle elementari convinta che la mia vita fosse stata tutta in discesa per via dei miei voti scolastici. In effetti una risata, anche se un po' amara, me la son fatta :-). Comunque, pur avendo avuto a che fare con situazioni limite, non penso che altre cose in apparenza più 'leggere' siano da meno, per quanto riguarda la dinamica del dover portare un peso quotidiano che si cela dietro i sorrisi che comunque riusciamo a regalare. Se vi va di condividere quel che vi è pesato o vi ha schiacciato per anni, e che magari pochi o nessuno sa, scrivete. Credo in questo caso l'anonimato ci stia tutto.
Dom
22
Lug
2018
Tutti e io?
Ho quasi 18 anni,e sono vergine. Sento tutti che raccontano le loro esperienze sessuali con le ragazze, io invece sono vergine. La cosa che più mi fa pensare è che sono pure brutti, cioè non belli, mentre a me dicono che sono carino/bello( non Figo, piaccio di faccia ma di fisico sono un po’ secco). Eppure niente. La differenza unica che riesco a trovare è che loro sono tamarri, mentre io sono un ragazzo serio. Ho provato allora ad andare in disco ma li secondo me sopravvivono solo i tamarri, ma comunque ho pigliato 0.
Sono troppo serio? Non è che non ci provo,perché sono estroverso, ma non trovo la tipa che mi faccia venire voglia. Però vorrei pure io sverginarmi e avere delle esperienze che vero tardano a ritardare
Sab
21
Lug
2018
SESSO
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Sab
21
Lug
2018
Col cazzo 2 figli
Tutti spaccano la minchia : dai che dopo il maschietto fate la femminuccia. Col cazzo. Le donne dopo il parto diventano pura idiozia. Quindi : una volta mi hai inculato, ma due no.
Sab
21
Lug
2018
Erezione non più come prima...
Per farla breve, ho una storia di sesso con un uomo da due anni e mezzo. ci vogliamo però molto bene e siamo molto legati. impegni giornalieri di entrambi non ci permettono di vederci spessissimo per cui i nostri incontri sono circa uno a settimana. gli è sempre bastato stare vicino a me o oltrepassare la porta di casa mia per avere un'erezione quasi completa, e questo ovviamente mi ha sempre lusingata ed eccitata moltissimo (non mi era mai accaduto prima con nessuno). ora da circa un mesetto e mezzo noto che non è più così. o meglio, è comunque un po' duro anche prima di iniziare, ma non più come prima. magari diventa molto duro subito dopo che inizio a toccarlo oppure se si struscia addosso a me e il più delle volte anche dopo essere venuto non si ammoscia subito. ovviamente ne ho parlato con lui chiedendo se fosse cambiato qualcosa, se non gli piaccio più come prima, se avesse lui problemi di erezione in questo periodo (so che è molto, molto stressato e pieno di pensieri, magari può influire) ed ogni volta mi risponde che sono una stupida a pensare che la sua attrazione per me non è più la stessa. in effetti le cose tra noi vanno bene e i suoi comportamenti sono sempre uguali da due anni e mezzo: mi riempie di complimenti e attenzioni (i suoi "quanto sei bella", "quanto sei bona" sono sempre ricorrenti), mi manda spesso foto e video dove si masturba e chiede a me di farlo (ovviamente lo faccio di mia volontà, non mi costringe lui), sui social mi riempie di likes alle foto, quando siamo insieme lo vedo sempre preso e mi dice sempre che non vorrebbe andare via... insomma a parte questa piccola particolarità dell'erezione "un po' in ritardo", tra noi è tutto perfetto. però a me questa cosa piaceva molto e mi faceva sentire da lui ancora più desiderata.
secondo voi dovrei preoccuparmi e cercare di andare fino in fondo alla questione o sto solo facendomi tante paranoie inutili?
Ven
20
Lug
2018
Che bello andare forte
Che bello andare fortissimo in autostrada sulla corsia di sinistra. Che bello riuscire a fare i 270 per qualche manciata di secondi con tutti i finestrini abbassati e con le turbolenze che pervadono l'abitacolo, per poi ristabilizzarti ai 220 fino a quando non incontri qualche coglione davanti a te che ti costringe a rallentare (e magari lo sorpassi pure da destra peggio di un delinquente, per poi ributtarti subito sulla corsia di sinistra e ritornare ai 220)
Che bella la velocità
Che bella l'adrenalina che sale quando vedi in lontananza per un attimo una freccia lampeggiare, e immediatamente speri che non si tratti di un veicolo fermo (a quelle velocità, una volta che lo vedi non avresti mai il tempo di fermarti del tutto, ed evitare un incidente mortale, mai)
Amo questi momenti, erano anni che non stavo così bene come oggi pomeriggio
Forse è un bene che non ho una Porche tutta mia. Forse è un bene che mio padre va all'estero soltanto una volta ogni due mesi circa e mi lascia la sua Porchina a disposizione... forse è un bene che questa congiuntura capiti di rado. Altrimenti lo farei tutti i giorni
Tutti
Speriamo solo che non ci fossero autovelox
Ven
20
Lug
2018
Amicizia strana
Ho un amico e ci conosciamo da 2 mesi!In questi due mesi non ha fatto che cercare di mantenere le dovute distanze da me.Io mi sono fidato subito di lui mentre lui non proprio subito di me.Gli ho detto(al momento opportuno)più volte T.V.B ma l'unica risposta che ho avuto è sempre stata OK.Io gli voglio un bene dell'anima,come se fosse un fratello per me...ma lui non mi dimostra lo stesso bene.È da un po'di giorni che stiamo a telefono quasi tutto il giorno anche se non abbiamo da dirci niente.In questi giorni sto cominciando a vedere che comincia a dirmi qualcosa di più sul suo conto e ad aprirsi con me.Purtroppo io e lui non abitiamo nello stesso paese e quindi non ci capita spesso di vederci ma quando io torno nel mio paese natio(che è dove abita lui)gli chiedo sempre di vederci ma la risposta che ricevo è sempre NO,quando gli chiedo il perché lui non vuole dirmelo e minaccia di bloccarmi se continuo a chiederglielo.Saranno già 8 volte che gliel'ho chiesto.Ieri notte ho fatto un ultimo tentativo e la risposta che ho ricevuto è stata un NON LO SO TI FACCIO SAPERE DOMANI A MEZZOGIORNO.Oggi a mezzogiorno mi ha detto NO ma solo perché non voleva uscire con me,perché lui sarebbe uscito con pa la bicicletta.Io ho deciso però di uscire lo stesso e quando sono arrivato in paese lui mi è passato vicino con la bici e mi ha salutato...dopodiché ma cominciato dopo 10 minuti a seguirmi e si è fermato davanti a me poco distante...io però troppo orgoglioso perché mi ha detto di NO che non voleva uscire ho continuato a camminare non pensandolo proprio anche perché avevo paura che se fossi andato lì lui sarebbe andato via.Lui si è offeso e se ne è andato e si è arrabbiato...ha detto che non vuole più uscire con me e non vuole tornare sull'argomento altrimenti mi blocca...adesso non vuole più uscire con me ma parliamo al telefono e via messaggi come se non fosse successo niente!Aiutatemi non so come fare!Mi sento inferiore a tutti i suoi amici perché io per alcuni problemi non riesco a fidarmi facilmente delle persone e allora ho solo lui come migliore e unico amico lui invece ne ha tanti e mi sento inferiore a loro perché ci esce sempre!Come posso far sì che lui rivoglia uscire con me?Aiutatemi!
Ven
20
Lug
2018
Impotente lui o ninfomane io ?
Quante volte facevate sesso con il vostro partner tra i 20 e 25 anni. Io una o due volte al mese massimo 3 volte al mese in casi rari, lui dice che non sono normale io che vorrei di più e mi lamento sempre.
vorrei capire se sono una ninfomane o in questi anni è sempre stato lui lo stronzo che non è normale.
Suo padre è impotente da molti anni, forse lo è anche lui, ma ha sempre cercato di far credere che sono troppo pesante, infatti mi sono ridotta a supplicarlo.
Mamma mia quanto mo sento umiliata.
Non mi tradisce questo lo so per certo
Gio
19
Lug
2018
AHAHAHAHA
Mi sono innamorata del mio ginecologo ma non sono incinta ee
Gio
19
Lug
2018
Sondaggio pompini
Giusto per puro interesse antropologico: quando vi si fa un pompino, preferite che la donna (o uomo) in questione lo prenda tutto in bocca fino in gola o che succhi più a livello della capocchia? O un'alternanza delle due cose? O ci sono altri elementi che per voi sono importanti (chessò, saliva, uso della lingua eccetera)?
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