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Mar
25
Giu
2019
Insonnia molesta
Se nonostante ieri io abbia dormito tipo 3 ore e stamattina mi sono alzato alle 6 e a quest'ora ancora non riesco a dormire nemmeno contassi milioni di pecore che posso fare per riuscirci? Sbattere forte la testa contro il muro fino allo svenimento potrebbe funzionare?? No perché pure domani mi dovrei svegliare alle 6!!
Lun
24
Giu
2019
Non lo so nemmeno io
Alla fine ho avuto ragione, non valgo niete. Non faccio altro che deludere e allontanare chi mi sta accanto indifferentemente dalle scelte che faccio, ma no solo...l'essere me stessa è uno sbaglio.
Non sono Italiana, e non voglio nemmeno specificare da dove vengo. Posso dire solo che ho vissuto in una piccola città dove giustamente si conoscevano tutti là dentro. Tra tutte le ragazze (esemplari) c'ero io, quella strana. Quella che si comportava come un maschio e che si vestiva con cose a caso, sempre con la coda fatta e a quel tempo con la frangetta.
Non mi sono mai lamentata di non avere certe megliette o certi vestiti, quello che avevo avevo , solo che per gli altri era un motivo per prendermi in giro...inclusi i professori e tutto la gete che mi conosceva dentro quella città. La mattina per andare a scuola era tutto tranquillo...beh no proprio...sia la mattina che dopo scuola prendevo sempre strade che sapevo che non c'era nessuno. Stavo sempre con l'ansia che qualcuno mi possa vedere.Oltre a quello mia madre che dopo il divorzio ha avuto 3 fidanzati che si lamentavano sempre di me. Perche non faccio quello, non faccio altro...addirittura un giorno (cosa buffa) stavo al pc su facebook (avevo tra 13-14 anni), ad una certa prendo la bottiglia d'acqua e inizio a bere guardando contemporaneamente lo schermo, tenevo la bottiglia con la mano sinistra in cui non ho tanta forza, e mi cade bagnando tutto anche per terra, Io tutta spaventatat mi levo i pantaloni che erano bagnati e rimango in mutande e poi tiro fuori la sedia per poi poter asciugare in qualche modo. Nel frattempo entra il fidanzato di mia madre (il 3 che ha avuto) e io essendo rimasta in mutande con il pc acceso ha detto a mia madre che io facevo cose zozze al pc. Ceh non ho parole...poi vabbe tutto un discorso con mia madre
Insomma da li mi sono trasferita in italia dove ha coosciuto il 4 suo compagno
Sono stati insieme per 5 anni e per me è stato un inferno e ancora lo è (questo è un'altra storia)
In tutto ciò anche lui si lamentò sempre di me e giustamete mia madre a prescindere da quale fidanzato era, dava molta ma anzi troppa attenzione a loro che a me. Mi piace dire che anche avendo una madre sono riuscita a crescere da sola. Mi ricordo quando una volt ero uscita dalla stanza volendo salutare mia madre e stare un po' co lei...stava sul letto accato al su compagno e mi disse con una faccia come se le facesse schifo :- che cosa vuoi? sono stanca. lasciami in pace.
Va bene, me ne sono tornata nella stanza sentendo loro due di sottofondo che giocherellavano. Poi sempre lei si chiede il perche mi chiudo sempre nella mia stanza e non parlo mai con lei.
Quante cose le ho nascosto...Nemmeno qui in Italia a scuola le cose non andavano tanto bene.
Non sapevo nulla di come parlare quidi altre prese in giro...poi non parliamo di quando avevo incominciato a dire qualcosa...quante risate si facevano per il mio accento...mi sono fatta bocciare solo per poter stare tranquilla (beh potevo cambiare sezione...no perche erano letteralmente uguali)
L'Unica cosa che ho è la mia ragazza, dare di tutto per lei...non ho mai amato nessuno quanto amo lei...ma a quanto pare di nuovo l'essere me stessa non andava bene...perche non sono molto femminile...e la metto sempre a disagio...e che non le viene il desidrio di avermi...
Sono monotona...sempre la stessa che non va mai bene a nessuno...anche se mi ci metto sempre di impegno per cambiare...
Ma nessuno vede i miei cambiamenti...Tutti si scocciano, nessuno mi crede , nessuno mi uole...che senso ho
Ho sempre avuto paura...e adesso ne ho anche tant..la paura di vivere..non so nemmeno perche esisto
non faccio altro che piangere per qualsiasi cosa...non so che fare...
Lun
24
Giu
2019
Ho spiato il mio coinquilino
Scusate ma devo dirlo a qualcuno ! Questa mattina , stavo stendendo il bucato sul terrazzo , ci sono due portafinestra che danno sulla terrazza , una è quella della cucina e l altra è una stanza , è la camera letto di uno dei miei coinqulini , ebbene lui stava dormendo completamente nudo ! Non riuscivo a smettere di guardarlo ! Mi sono sentita una maniaca !! Credo che questa visione mi perseguiterà fino la fine dei miei giorni !!! Ora mi vergogno a guardarlo in faccia lo sto evitando come la peste
Lun
24
Giu
2019
Senza Titolo
Sono così triste che non riesco a fare niente sto piangendo da un sacco di tempo e sono soltanto triste e sola e senza nessuno che mi aiuti in questo momento.
Lun
24
Giu
2019
La ragazza perfetta o forse no!
A breve mi diranno se avrò bocciato l'anno oppure se sarò passata, che ansia assurda!
Mi descrivo come una ragazza molto brava e diligente, mi sono sempre impegnata a scuola, ho molti amici e ho un lavoro che vorrebbero fare molte persone. Sembra quasi il profilo della ragazza perfetta, ma la verità è che mi sento bloccata, mi sento così persa e triste perché la mia vita sembra perfetta ma è tutto il contrario che perfetta.
La verità è che sono davvero brava e mi sono sempre impegnata ma nessuno ha mai apprezzato l'impegno che ci mettevo a fare tutto. Le persone mi hanno sempre adorato, ma da quando faccio questa nuova scuola e questo nuovo lavoro, certi miei colleghi di lavoro mi odioano, solo perché sono più brava di loro, e cercando in tutti i modi di farmi licenziare, il mio capo mi tratta sempre male, come se fossi la persona più inutile del pianeta e difatti a volte mi sento la più inutile del pianeta, per colpa del lavoro e di altri fattori non riesco più ad andare bene a scuola nonostante studio tantissimo e cerco in tutti i modi di avere voti buoni non c'è la faccio. Ho molti amici è vero ma non riesco mai a fidarmi di loro, sono amici inutili perché so che se ho bisogno di loro, loro non ci saranno mai per me, pure la mia migliore amica mi delude sempre, ogni volta che ho bisogno di lei, lei trova sempre una scusa. Però ho paura di ritrovarmi sola e senza amici.
Spero solo di passare questo anno così potrò finalmente ricominciare da zero una nuova vita in un nuovo paese.
Altrimenti se non passo l'anno dovrò passare un altro anno in quel uffico, in questa famiglia, in un posto dove le persone non apprezzano quello che sono e vogliono solo che io sia perfetta, e soprattutto vorrei passare l'anno per mia mamma altimenti lei torna indietro dovunque lei sia e mi spezza le ossa.
Mamma te lo giuro che mi sono impegnata molto per passare l'anno e spero solo che un giorno potrò rincontrarti e raccontarti di quanto è pazzo e strano questo mondo per me.
Lun
24
Giu
2019
Senza Titolo
Ho paura.
La stanchezza, il lavoro, le gratificazioni, la bellezza del mondo intorno a me cedono il passo alla più profonda angoscia, quando ogni giorno vedo il sorriso di mia madre e di mio padre.
Un giorno sarò costretta a cercare quel sorriso su foto stropicciate. Cercherò quelle care voci nelle registrazioni metalliche dei video, accarezzerò lo schermo cercando di raggiungere le loro mani.
Non posso impedirmi di immaginare mio padre steso su quel letto, le rigide dita intrecciate al rosario, il viso cereo. Immobile, freddo, sordo ai miei richiami. Non avrò più nessuno da chiamare "papà". Nessuno coltiverà più i bellissimi fiori del nostro giardino, nessuno si alzerà presto per curare l'orto e il frutteto con amore. Al mattino il suo cane andrà ad aspettarlo davanti al portone di casa, come ha sempre fatto, ma mio padre non uscirà mai più e non gli scompiglierà il pelo con una carezza. Nessuno verrà più a darmi un bacio sulla fronte mentre dormo.
Non posso impedirmi di immaginare mia madre stesa su quel letto. Lei, così forte, massiccia, inarrestabile. Anche lei, infine, soccomberà alla morte. "Ogni tanto penso che quando sarò nella tomba e pioverà, sentirò freddo." mi ha detto una volta. Questo pensiero mi distrugge.
Penso a tutte le loro storie e ai loro racconti, alla loro giovinezza, e la mia rabbia e la mia pena ruggiscono e lacerano il mio cuore. Non è giusto! Non è giusto che debbano morire!
Io li amo! Sono la mia famiglia. Vorrei sentire per sempre la loro voce e le loro carezze.
Vi voglio bene, mamma e papà.
Lun
24
Giu
2019
TIC! TAC!
TIC! TAC! TIC! TAC! Sono le 2:45, una notte calda di Giugno del 2019. Eddie non riesce a dormire, quel rumore lo fa sobbalzare ogni due per tre nel letto. TIC! TAC! TIC! TAC!
Chi ha comprato quella sveglia nuova? Non è una sveglia. E' la sua testa. Non si riesce a dormire sonni tranquilli quando si ha paura.
Eddie dorme nel suo letto, sul materasso inferiore di un letto a castello, mai cambiato da quando la sorella maggiore è partita e si è realizzata nella vita.
Ma Eddie no, Eddie non conosce quello che sarà. Restare svegli al buio immaginando raggi di luce che spezzano l'oscurità della sua stanzetta. Sembra di essere osservato. Il disegno sulla toga di legno del letto superiore, un occhio, disegnato dalla sua ex ed ormai cancellato durante uno di quei giorni passati a piangere all'insaputa dei propri genitori.
Quell'occhio che un tempo riusciva a renderlo felice, come se ci fosse qualcuno lontano che lo amasse e lo facesse sentire al sicuro, ora non c'è più. Ora ci sono solo occhi estranei, bocche feroci pronti a divorarlo.
La vita è difficile a 25 anni, quando ci si sente insoddisfatti. Insoddisfatti della propria vita lavorativa, del mondo che ti circonda. E' impossibile diventare adulti quando tutto ciò che ti circonda è grigio. Quando non sai come e cosa fare, quanto guadagnare.
"Ehi, stai chiudendo gli occhi?", una voce lontana entra nella mente di Eddie e non esce fuori. Impossibile far uscire l'oscurità che tutti noi portiamo dentro. Da decenni sono finiti i grandi anni del boom economico, anni mai vissuti. I suoi genitori si. Eddie ama i suoi genitori. Ma li odia. Odia non riuscire ad esprimersi con loro, due mondi troppo lontani, una guerra generazionale.
Eddie ha sempre vissuto un conflitto interiore, una sfida con se stesso. Eddie ha quel momento di "rivalità" con la sorella, per i suoi traguardi. Ma lui non è come lei. Lui ama la lettura, la musica, la storia. E quando ti ritrovi a 25 anni a non riuscire a seguire il tuo mondo ideale, le tue passioni, piano piano ti spegni dentro. Fino ad arrivare al punto che più nulla conti nella vita.
Eddie si sveglia la notte, guarda la finestra. E' un fifone. Paura di restare storpio a vita. Intanto con le dita suona "Under The Bridge" dei Red Hot Chili Peppers su quelle corde dei suoi polsi. Quante volte ha suonato quella chitarra invisibile, o invisibile agli occhi dei suoi amici, dei suoi genitori. E' riuscito ad esser felice per alcuni momenti della sua vita, la vita non è sempre così grigia. Ma i fantasmi del passato hanno sempre rovinato tutto. Quei momenti felici poi esplosi in rabbia, tristezza e disperazione, quando alla fine tutto ciò che era successo era una semplice parola detta in maniera scherzosa, in maniera del tutto innocente. Eddie ora si addormenta. Vorrebbe scappare, vivere una vita anche al limite, ma vivere la sua vita. Non imposta da nessuno, scappando da quei fantasmi, da quegli occhi che la notte, nel buio della sua stanza lo divorano, gli divorano l'anima, come l'aquila che divora le viscere di Prometeo. Eddie aspetta l'Ercole che gli ammazzi l'aquila, e che lo liberi dalle catene.
A 16 anni, a 20 anni, a 30, saranno in tanti un po' Eddie.
Ora chiude gli occhi. E' tardi. Ed una nuova notte di luce si presenterà al mattino.
Io, noi, siamo Eddie.
PS: E' uno sfogo personale, racconta di tratti di vita passati e presenti. Nel testo prendo spunto non solo da una parte vissuta di vita, ma anche da racconti e sentimenti che ho avuto in seguito a racconti che mi sono stati fatti in via confidenziale.
Lun
24
Giu
2019
Strana sta cosa
Seguo una persona su un social : ebbene, noto che ogni due anni si sposa (domanda di matrimonio , festa con le amiche e cerimonia con abito bianco, confetti, saluti etc ) ma com'è possibile?
Lun
24
Giu
2019
Che problemi ho?
Lui è veramente pessimo, sotto tutti i punti di vista possibili. Arrogante, ambiguo, bugiardo, falso, egoista, esaltato, tendenzialmente sadico, misogino represso, megalomane e fallito e (dal veramente poco che ho visto) scadente, egoista e frettoloso pure da un punto di vista sessuale. Ma ha anche dei difetti. La mia vita è obiettivamente migliore da quando ci siamo allontanati. La mia autostima è migliorata, sono più produttiva, più rilassata. Lui era una bella fonte di stress. Eppure mi ritrovo ad odiare la sua nuova tipa. Una ragazzina, tra l'altro. Una stupida, ingenua e arrogante ragazzina, ma pur sempre una ragazzina. Una bambina, rispetto a me. Sarà che è partita facendo la gatta morta e la falsa amica con me e già da lì mi è cominciata a stare sulle palle. Sentivo una puzza di sottofondo. O forse il fatto che ostenti la loro storia del cazzo come se lo facesse di proposito. O forse è il fatto che, qualsiasi cosa faccia, sembri presuntuosa e smaniosa di mostrarsi. Il fatto che sembri convinta di poter fare di meglio. In ogni caso la detesto, sebbene di lui non mi importi più praticamente nulla o quasi.
Razionalmente riconosco che tutto ciò non abbia senso e mi chiedo se io sia "normale".
Lun
24
Giu
2019
La scuola/studio ha fallito
Facendo perdere di vista l'obiettivo principale dell'essere umano. Essere se stesso! Come il lavoro, che sta diventando un esercizio accademico, di fatto distruggendo ogni tipo di entusiasmo.
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