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Gio
07
Set
2017
la lussuria......(leggete per favore)
Nella trattazione dei sette vizi capitali siamo giunti alla LUSSURIA, ossia l'uso disordinato dell'istinto sessuale. Nel progetto di Dio l'esercizio della sessualità con il piacere che vi è connesso, ha come fine quello di costituire per l'uomo un mezzo per esprimere il suo amore verso una persona dell'altro sesso, e ciò a servizio della vita e nel contesto del matrimonio indissolubile.
E proprio perché corrispondono al progetto di Dio, il Concilio afferma (GS 49) che “gli atti con i quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorabili e degni e, se compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, e arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudini gli sposi”.
Purtroppo, però, in questo settore, più che in ogni altro forse, portiamo le tristi conseguenze del peccato originale. S. Paolo avrebbe voluto che i cristiani non avessero neppure nominato questo disordine morale:«Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, NEPPURE SE NE PARLI TRA VOI, come si addice ai santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti» (Ef 5, 3 – 4).
Ma noi, invece, ne dobbiamo parlare, perché questo vizio impuro ha assunto oggi una estensione ed una sfacciataggine, che il riferimento biblico a Sodoma e Gomorra sembra tutt’altro che esagerato…. Ogni vizio è un padrone prepotente e quello impuro conta molti servi e schiavi, forse più di ogni altro. E’ stato detto che non tutti i dannati sono finiti all’Inferno solo per questo peccato, ma tutti anche per questo peccato. Forse è una affermazione che può sembrare esagerata ed unilaterale, ma se poi ci si pensa bene, ci si accorge che non è molto lontana dal vero. Sì, perché il peccato impuro avvelena tutti i settori della vita spirituale, incominciando da quello fondamentale della FEDE. Pensate alla crisi religiosa di una larga fascia della gioventù…..
Ma cerchiamo di precisare il nostro discorso, chiedendoci IN CHE COSA CONSISTA la lussuria, quale sia la natura di questo peccato e persino perché debba ritenersi peccato, cioè offesa di Dio, rottura dell’armonia con Lui, disordine morale. Non sono pochi oggi, infatti, quelli che non la ritengono più tale:”Ma che male facciamo? Sei d’accordo tu, sono d’accordo io, non togliamo nulla a nessuno ….” Oppure:”Sono bisogni naturali che sentiamo tutti, che male c’è nel soddisfarli?...” Per non dire di peggio. Discorsi molto superficiali, ma che ingannano parecchi. La confusione (interessata!) delle idee in questo campo (confusione promossa talvolta da un certo tipo di cosiddetta “educazione” sessuale impartita a scuola) aiuta non poco il vizio a dilagare.
La lussuria è peccato – e peccato grave – perché è un uso disordinato, e quindi contrario alla volontà di Dio, di una facoltà (quella sessuale) ordinata esclusivamente al matrimonio, cioè alla comunione totale (spirito e corpo) di un uomo con una donna e al mantenimento e alla propagazione del genere umano (“Crescete e moltiplicatevi”). Matrimonio che Gesù ha elevato a dignità di sacramento, cioè consacrazione e sigillo divino all’amore umano, sacramento che comporta una stabilità inscindibile tra i due partners e grazie preziose per la loro crescita spirituale e per l’educazione umana e cristiana dei figli.
Fuori da questa cornice sacra del matrimonio l’uso della facoltà sessuale diventa disordine egoistico, che si oppone al piano di Dio. E siccome la sessualità è qualcosa che prende tutto l’uomo, si può cadere in questo disordine col pensiero, col desiderio, con gli sguardi, con le parole, con le azioni, da soli e con altri, in modo più o meno grave, ma sempre grave di per sé. I teologi, infatti, dicono che questo peccato non ammette pareri di materia, come l’ammettono gran parte degli altri peccati (per esempio, uno può rubare poco o molto, può irritarsi leggermente o giungere fino all’odio, può lasciarsi andare al pettegolezzo o giungere a una grave calunnia, essere leggermente brilli o ubriaco fradicio…ecc. ecc.). Nella purezza anche un pensiero gravemente disonesto o un desiderio nascosto, pienamente accettati, costituiscono colpa grave agli occhi di Dio:«Se tu guardi una donna con occhio impuro, è come se già avessi peccato con lei», dice Gesù (Mt 5, 29). L’impurità può essere peccatoveniale per insufficiente avvertenza della mente o imperfetto consenso della volontà (cosa, ritengo, abbastanza frequente). S. Paolo parla chiaro a questo riguardo:«Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio » (1 Cr 6, 9 – 10). Lui che ha anche raccomandato di non profanare il nostro corpo, tempio vivo dello Spirito Santo.
Ma anche a prescindere dalla chiarezza della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa a questo riguardo, la stessa ragione umana comprende che nel peccato impuro non è l’anima intelligente e libera che ha in dominio il corpo, ma viceversa…. E a chi dice: “Ma siamo uomini!...” per giustificare le proprie debolezze morali in questo campo, si può rispondere:”Appunto per questo devi essere padrone di te stesso!” E qui si tocca con mano l’altezza morale del cristianesimo, che non si accontenta di un perbenismo esterno, “sepolcri imbiancati”, ma scende nell’intimità e nella profondità dell’animo umano per esigere piena limpidezza , trasparenza e dignità morale. Il regno di Dio è dentro di noi, prima di essere attorno a noi. Nell’Antico Testamento vengono puniti con pene severe l’adulterio, l’incesto, l’omosessualità, la bestialità e viene deplorato l’onanismo (Gn 38, 9 – 10), ma nel Nuovo Testamento Gesù ci fa fare questo salto di qualità per giungere alla limpidezza del cuore. Ed è veramente da compatire chi non riesce a rendersene conto. Il peccato impuro in tutte le sue forme, dentro e fuori del matrimonio, calpesta la dignità della persona umana che non può mai essere ridotta a cosa e impedisce lo sviluppo della vita divina nell’anima.
Sì, possiamo veramente dire che dopo l’orgoglio non c’è ostacolo più grande alla perfezione cristiana del vizio della lussuria: essa produce abitudini tiranniche, egoismo sfrenato, infiacchimento dell’intelligenza e della volontà, assenza di slancio verso il bene, insomma una vera e propria palla di piombo al piede per l’uomo nel suo cammino verso Dio.
Ma per non discostarci dal carattere pratico di queste nostre conversazioni, sarà bene accennare a qualche mezzo per preservarci dal vizio della lussuria o per intraprendere un serio cammino di purificazione qualora disgraziatamente vi fossimo caduti.
· Innanzi tutto idee chiare e convinzioni profonde, altrimenti ci manca il punto fermo su cui far leva. Quanto abbiamo accennato finora tendeva proprio a tale chiarificazione, ma certo nella confusione di idee di oggi non si insisterà mai abbastanza su questo punto.
· Notiamo poi che molte persone cadono nei peccati di lussuria per il loro orgoglio e la loro presunzione. Sì, la purezza va a braccetto dell’umiltà. E chi è umile ammette di essere debole e non si espone sconsideratamente a tentazioni e pericoli. Guai ai presuntuosi in questo campo! Chi non usa prudenza e mortificazione è in balia del Demonio. Qui vince chi sa fuggire per tempo….
· Già, la mortificazione. La mortificazione, quella fisica e quella dello spirito, è come la ginnastica, l’allenamento della volontà, senza della quale essa rimane fiacca e incline a tutti i cedimenti, anche i più vergognosi. E questo, l’abbiamo notato già altre volte, è un discorso difficilmente recepito in una società consumistica, tesa a soddisfare in tutto e subito qualsiasi desiderio, anche il meno nobile, tantochè gli stessi annunciatori del Vangelo spesso sorvolano sull’aspetto austero della Croce, presentando un cristianesimo a buon mercato, digeribile da tutti, anche dai più smidollati, ma per ciò stesso non autentico. E appunto anche per questo il vizio impuro dilaga, come torrente melmoso, senza trovare praticamente resistenza. Golosità e pigrizia in particolare sono due grandi alleate della lussuria. Ma a proposito di “alleati” dell’impurità l’elenco potrebbe oggi continuare a lungo: la televisione e il computer sono divenuti un veicolo continuo di oscenità e di infezione morale; la maggior parte dei periodici laici in mano a tutti danno anch’essi il loro notevole contributo a creare una mentalità moralmente permissiva; la moda esibizionistica, tomba legalizzata e propagandata di ogni restante senso del pudore; e persino certa musica, a dire degli esperti, può risultare sessualmente stimolante. Come dicevo l’elenco dei trabocchetti, più o meno pericolosi, alla virtù cristiana della purezza, della castità, in una società complessa e permissiva come la nostra attuale, potrebbe allungarsi a dismisura, ma mi sembra quasi inutile soffermarmi su ciascuno di essi. Io ho l’impressione, comunque, e ve lo partecipo come tale, che noi cristiani ci stiamo arrendendo su questo fronte, forse per paura di essere additati per gente sorpassata e dalla mentalità ristretta. Persino noi preti, nel momento della maggiore apertura delle coscienze, quello della confessione o della riconciliazione sacramentale, rischiamo di sorvolare diplomaticamente su certe esigenze della morale evangelica in materia, per non diventare impopolari ed essere catalogati preti “preconciliari”… Ma quale conto dovremo rendere al Giudizio Divino? Non ho parlato delle passeggiate solitarie, in machina o non, tra ragazzi e ragazze, vero e proprio “piccolo turismo del peccato”…. Ma, ripeto, è inutile fare elenco di guai che tutti conosciamo, se non c’è volontà e sincerità di evitarli con coraggio e fermezza, coraggio che il cristiano oggi deve avere di essere diverso dalla e nella massa degli smidollati e dei viziosi. Ma in fondo è bello, e persino esaltante, dover essere cristiani per scelta cosciente e coraggiosa e non per stanca tradizione! E oggi è davvero così.
· Idee e convinzioni chiare, umiltà, forza e coraggio della mortificazione, ma non basta. “Senza di me, non potete fare nulla!”, ha detto Gesù, e sul pendio viscido dell’impuro più che in altri campi. Chissà quante volte l’avete notato anche voi: quando si trascura di innaffiare l’orticello della nostra anima con la preghiera e la grazia dei sacramenti, si seccano e pian piano muoiono tutte le virtù evangeliche, mentre rinascono lussureggianti le erbacce di ogni genere: orgoglio, ira, pigrizia, egoismo e, naturalmente, anche la sensualità. E’ stato detto, penso molto giustamente e a proposito, che per tenere sgombro il nostro cuore e la nostra vita dalla suggestione e dal vizio impuro, sono indispensabili DUE GRANDI AMORI: quello personale a un Gesù vivo, amico e fratello; un amore proprio delle anime interiori, un amore che quasi definirei “contemplativo”; e l’amore, la passione per la salvezza dei fratelli e la costruzione del Regno di Dio nel mondo, cioè la dimensione missionaria della vita cristiana, lo slancio delle anime apostoliche nell’affascinante sfida della “nuova evangelizzazione” dell’Europa e del mondo. Pensando soprattutto ai nostri giovani, nati e cresciuti in un’atmosfera che non è più quella di una “cristianità” tradizionale, ma quella spregiudicata e contestatrice di una società postcristiana, dobbiamo renderci conto che non è più il metodo ripetitivo di un moralismo, in sé sostanzialmente valido, ma che può facilmente apparire repressivo ed inibitorio, quello che otterrà udienza e avrà successo. Bisogna ricorrere a proposte più positive e stimolanti, bisognerà riproporre l’Amore (quello con l’A maiuscola!); l’Amore che si dona fino al sacrificio di sé; l’Amore che ci impedisce di raggomitolarci nel nostro egoismo e di soffocare nel viscidume dei nostri vizi; l’Amore che ci fa liberi e grandi, al di sopra di ogni mortificante meschinità; l’Amore che solo Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a riportare e a riproporre sulla terra; l’Amore che dilata il nostro piccolo e povero cuore a pregustare l’Amore eterno e beatificante della Comunione dei santi. Dobbiamo noi stessi amare di più per insegnare agli altri ad amare e potere dire loro:”Ama e sarai puro e….sii puro per amare di più!”
Il linguaggio dell’amore è quello più comprensibile ed efficace con l’uomo del 2000 (ma probabilmente con l’uomo di sempre….), perché è il linguaggio di Gesù, è il linguaggio di Dio! Il nostro Papa, definito il Papa dei giovani, lo sa mirabilmente usare con loro, ed è probabilmente per questo che trascina con sé verso Cristo milioni e milioni di giovani…. Forse dovremmo provarci anche noi nel nostro piccolo.
Non posso terminare questa chiacchierata, però, senza uno sguardo, sia pur fuggevole e conclusivo, a Colei che è prototipo, modello e madre del Popolo di Dio e che noi chiamiamo Immacolata: in Lei ogni viscidume di peccato impuro, o semplicemente di ogni peccato, è stato superato da una splendida purezza, luminosa e feconda, trionfo della pienezza in Lei dell’azione dello Spirito Santo. Guardiamo più spesso a Maria Immacolata, “respiriamo” la presenza e il mistero di Maria nella Chiesa e nella storia dell’umanità e di ciascuno di noi (perché è stata costituita da Cristo morente Madre di tutti) e ci sentiremo disintossicati dai miasmi della putrefazione morale che ci circonda e che forse è persino in noi… Guardando a Lei, buttandoci tra le sue braccia materne, non ci sarà più impossibile vivere quella splendida beatitudine evangelica:”Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio!”.
Gio
07
Set
2017
un bel ragazzo....vergine!
ebbene sì. ho 30 anni e non sono mai stato con una ragazza.
voi direte: questo è matto?
no tranquille e tranquilli....è solo che ho avuto alcune relazioni e avventure con ragazzi.
poi gli anni passano e ti dici...sì col tempo poi passa tutto e mi troverò una brava ragazza e avrò una famiglia.
poi gli anni passano e non accade nulla.
il lavoro, gli impegni, gli amici, lo sport. ma le tipe non ho il tempo e l'occasione sfugge....
eppure sono carino, sportivo, alto, moro, vita tranquilla, non fumo non bevo non mi drogo....uniche occasioni?
da adolescente alcune ragazze si fecero avanti ma io le "schivai"...pensavo a dei tipi.
a 20 anni ricordo una bellissima ragazza che lavorava in un ufficio che frequentavo. bionda occhi azzurri e davvero carina...ci sentivamo al telefono tantissimo. poi mi chiese di uscire e io trovai scuse ogni volta. ebbene scomparve.
mi è dispiaciuto molto, ho cercato di contattarla su fb anni dopo per "spiegarle" ma non mi rispose nemmeno più lì.
il mio migliore amico mi consiglia di provare ad andare con una giovane e bella prostituta per provare almeno cosa si prova con le donne e per provare cosa mi sarei "perso" in tutti questi anni...ma non ce la faccio. non in quel modo.
servirebbe una ragazza volontaria eheheheh ma so che sono cose da film.
che strana la vita.....
Gio
07
Set
2017
ho tradito il mio ragazzo...maledette chat
sono un ragazzo di 30 anni e da ben 7 anni sono fidanzato felicemente con un bel e bravo ragazzo. lui ha 5 anni meno di me. viviamo un pochino lontani, io parma e lui brescia. ma ci vediamo ogni weekend e a volte una sera in settimana.
tra noi c'è molta intesa, ci divertiamo un sacco, non vediamo l ora di vederci.
il bene che ci lega è ormai fortissimo e indelebile.
il sesso all'inizio era super e si faceva quasi ogni volta che ci si vedeva...poi col tempo è via via scemato e ora lo si fa si e no una volta al mese e solo cose soft...dite che ha un altro?
io per noia o per gioco mi sono scaricato una app e ho conosciuto un ragazzo di 20 anni e me lo sono portato a letto. dite che ho fatto male? mi sento un peso addosso...come fossi sporco....boh
sarà il peso del peccato di tradimento?
Gio
07
Set
2017
Università, paure e lavoro
Buonasera, sono una ragazza di 22 anni e frequento la facoltà di Ingegneria. Sono ormai tre anni che sono iscritta, ma sono riuscita a dare solo pochi esami e sono terrorizzata. Sono terrorizzata per il tempo che scorre e per le materie scientifiche ancora di più. Direte "perchè allora sei andata a Ingegneria?". Per Informatica, perchè ho preso l'indirizzo Informatico e - forse scioccamente - perchè pensavo che le materie scientifiche non mi avrebbero dato poi così tanti problemi. Sbagliavo, ovviamente.
Mi consola il fatto di non essere l'unica fuoricorso, ma non mi fa sentire meglio. La verità è che non riesco ad avere costanza, mi stanco subito e faccio altro, ma questo solo con le materie scientifiche. Le materie informatiche al contrario mi intrigano molto. Sono molto preoccupata per un domani. Inutile dire che non rimarrei in Italia, ma la domanda è: c'è qualche azienda che mi vorrà, un domani? O sarò costretta ad accontentarmi per la mia odiosa incostanza?
Ho deciso quest'anno di seguire alcuni corsi che mi danno filo da torcere con la convinzione di dare gli esami agli appelli giusti così da liberarmi da uno dei pesi peggiori che io abbia mai sostenuto.
Volevo cambiare facoltà, anche, ma mi hanno detto che ormai non conviene e il mio ragazzo mi da tantissima forza e penso di potercela fare, se mi impegno davvero. Questi anni ho seguito consigli di persone che sono messe persino peggio di me ed è stato un tremendo errore. Non mi farò trascinare ulteriormente in questo baratro. Spero solo che questo basti. Voglio avere un futuro. Un futuro di cui essere fiera e spero vivamente che sarà così.
Mer
06
Set
2017
Ripiegato su me stesso..
Sono chiuso in me stesso da troppi anni e non ho più voglia e forza di cambiare, dentro di me sento una malinconia sorda un qualcosa che mi rende pesante, pesante nelle azioni, nei movimenti nel parlare, non riesco a prendere iniziative su nulla e mi lascio trasportare dalle correnti.. 24 anni ed essere già trista, infelice, senza sogni.. imbruttito da mille rifiuti che fanno sempre piu male.. il bello è che la gente spesso mi considera molto carino, di animo e sensibile ma è come se per me non ci fosse amore, non c è, non esiste.. io sono solo l'amico della situazione, lo sfogatoio degli altri,, la spalla, sono sempre stato solo questo.. ma ora basta sono stanco stufo, ho voglia di dormire e di non pensare più..
Mer
06
Set
2017
Odio verso i grammar nazi
Avete presente quelle persone che appena sbagliate un verbo o qualcos'altro iniziano a fare i professori credendosi superiori a correggerti,io purtroppo conosco gente che c'è fissata e ogni errore rompono,tromb**e di più poi vedete che non ci pensate più alla grammatica
Mer
06
Set
2017
amo ancora la mia ex moglie
purtroppo dopo tanti anni di matrimonio, qualche tempo fà la mia vita coniugale è terminata. La causa come spesso accade a noi uomini, è per un'altra donna.
Avevo una storiella di poco conto con una donna conosciuta tramite siti d'incontri. Con lei stavo bene, facevamo sesso come non riuscivo a fare con mia moglie. Purtroppo tutto è venuto a galla ed alla fine ci siamo sepatati.
Da quel momento e da persone civili, abbiamo mantenuti rapporti cordiali a causa di vari interessi lavorativi e familiari ( abbiamo figli ).
Ogni volta che vedevo mia moglie mi rendevo conto che era sempre piu' intrigante, sempre più bella nonostante i suoi 50anni. Non potevo dirglielo, ma ero sempre curioso di sbirciare e di vedere su facebook foto con lei in discoteca con amici/amiche, vederla apparentemente spensierata. A volte con abbigliamento anche accattivante.
Cosi un giorno, gli chiesi se era disponibile ad un incontro a cena con la premessa che non avrei tirato fuori il discorso separazione, ma per il semplice piacere di parlare con la persona che conosceva tutto di me.
Sorprendentemente, mi disse che sarei potuto rimanere a cena in casa insieme ai ragazzi, tanto poi sarebbero usciti ed avremmo avuto modo di parlare.
Al termine della cena, quando i ragazzi uscirono, mi fermai in quella che era stata per tanti anni la mia casa. Mi sembrava di rivivere un sogno, la normalità. Presi coraggio, m'inginocchiai davanti a mia moglie e gli chiesi scusa. Già altre volte ebbi modo di farlo, ma in quella circostanza il messaggio sembrava piu' forte.
Da donna intelligente, mi fece alzare, si accomodammo sul divano e comincio a parlare. Inizialmente venne fuori tutta la sua rabbia, poi la tristezza, per arrivare al termine del discorso dove rimasi di stucco.
Mi confido' che le nostre vite erano cambiate, che un vaso rotto si sarebbe potuto incollare, ma sempre rotto rimaneva. Ho volutamente cambiato discorso, pensando che trattare altri argomenti avrebbe reso la chiacchierata meno pesante. Pensavo che fosse il primo passo verso un riavvicinamento.
Cominciai a dirle che era molto bella, che nascondeva tutto il male che gli avevo fatto. Per un momento, guardando il suo volto ho pensato che ero sulla strada giusta, ma venni subito disilluso. Mi disse che in quel momento non c'era piu' spazio per me, che i suoi pensieri erano rivolti ad un'altra persona.
Non volevo credere a ciò che mi diceva, non poteva essere vero, insistevo dicendogli che non avrei mai potuto immaginarla tra le braccia di un altro uomo.
solo a quel punto davanti al mio non voler credere, mi fece vedere la persona a cui si era interessata, e purtroppo era una persona che anche io conoscevo avendo avuto con lui un rapporto di lavoro.
Come un bambino impertinente cominciai a farle domande sempre piu' intime, gli chiedevo a che punto fosse quella relazione, se era un semplice corteggiamento o altro.
Ricordo e ricoderò per sempre il suo sguardo, mi fisso e mi disse: l'amore non svanisce in un anno o due dopo una relazione di tanti anni, sei stato il mio primo uomo, oggi non lo sei piu', oggi anche se una parte del mio cuore conserva gelosamente il nostro passato, il mio corpo appartiene ad un altro uomo.
Feci molte domande e lei senza remore, con una totale tranqillità, quasi a volermi umiliare, mi disse che la prima volta con l'altro uomo, fu nello stesso motel dove io l'avevo tradita ( prima della separazione quando provai a farmi perdonare gli raccontai tutto per filo e per segno quello che voleva sapere ) e lo fece per vendetta perchè sapeva che se ne fossi venuto a conoscenza, mi avrebbe procurato lo stesso dolore che io procurai a lei.
Le presi una mano e gli dissi che non m'importava nulla, che il passato era passato e che se avesse voluto avremmo potuto ricominciare.
Le sue parole non fuorono quelle che immaginavo, anzi, rincarò la dose, asserendo di aver scoperto con quell'uomo un lato di lei che non ero mai stato in grado di scoprire io.
Lui non la feceva sentire una bambola da comodino, lui la trattava da femmina, non era geloso come lo potevo essere io, a lui piaceva vederla vestita provocante, intrigante. Io invece quando notavo un abbigliamento un pò succinto spesso denigravo la sua femminilità pensando che a 50anni oramai era "datata". Lui ha esaltato il suo essere donna, io cercavo di nasconderla. Io anche nei nostri momenti intimi pensando a lei sempre come moglie e madre non mi accorgevo di quanto avesse bisogno di sentirsi femmina, e nonostante tutto a lei stava bene.
L'ho supplicata , gli ho detto che sarei potuto essere anche io come quell'uomo. No, niente, quell'uomo poteva fare di lei e del suo corpo ciò che voleva facendole scoprire sensazioni e situazioni che io riuscivo ad esprimere solo con la mia ex amante.
Le sue ultime parole furono durissime, riprese un vecchio discorso della mia confessione del tradimento, mi disse: ricordi? quando mi dicesti che lei per te non era nulla? che era solo una femmina da letto e che tu la trattavi da "puttana" perchè in me non riscontravi certe situazioni?, Purtroppo per me e me ne dispiaccio, provo ancora amore, ma adesso anche io sono la "puttana" di un altro.
Ci salutammo, avevo gli occhi pieni di lacrime ed il cuore di rabbia nei miei confronti. Riuscii a dirgli solo, buona fortuna ma sappi che io ti amo ancora.
Oggi anche i nostri incontri sono sempre piu' rari, evitiamo d'incrociarci per il bene comune, ma io amo ancora follemente mia moglie
Francesco
Mer
06
Set
2017
Solo a me capitano, Dio la tiene con me!
Non sto bene con il cuore, non posso fare tante cose che le altre fanno. Non posso fare molto sport ad esempio io che amo correre non posso, non posso affaticarmi prendere pesi,la notte non riesco a dormire mi manca il respiro se riesco a dormire riesco per 4 ore. Ho prenotato una visita cardiologica e poi farò quella polmonare, in famiglia ho mio papà che ha una malformazione al cuore spero di non avere la stessa cosa perché é congenita. ALtrimenti dovrei fare l'intervento e ho molta paura di morire sotto i ferri. QUando gli amici mi chiedono di andare a correre devo rifiutare mi chiedono il motivo ma non voglio dire cosa tengo e dico che non sto bene o che non me la sento non mi va di dirgli che purtroppo il mio cuore non pompa bene , non voglio preoccuparli non voglio gli amici che ci sono quando sto male perché io li voglio anche quando sto bene. Ho lasciato andare il mio ragazzo anche per questo motivo sapevo che non poteva soffrire insieme a me anche se l'avessi perdonato,non potevo nemmeno dargli figli perché purtroppo per una pillola prescritta da una ginecologa incapace 1 anno fa sono entrata in menopausa ho fatto 1 cura di un anno da una che ci sapeva fare ma ancora dopo 1 anno mi ha detto che purtroppo per vedere la situazione dovrei fare una gravidanza quando la voglio ..provare. ma io ho perso le speranze so che non avrò figli perché se tolgo questa pillola che ora prendo il ciclo a me non arriva sono fortunata che lo tengo solo con questa nuova pillola. A cosa servo io se ho problemi, se non posso fare quello che ogni donna vorrebbe fare,non servo a niente. Me lo sono sempre sentita tutto quanto a partire dal cuore a ciò è una cosa che ho sempre sentito dentro prima che accadesse di 1 ora ho la conferma ora mi manca il cuore. SI vede che sono così forte da soffrire in silenzio, così forte che la notte mi sveglio senza respiro come un apnea come se il battito si fermasse 2 secondi, con la pura di morire nel sonno e che forse se ne accorgeranno il giorno dorpo. Vivo con la paura di perdere gli amici perché se muoio lascio persone che non vorrei lasciare ma forse se muoio riesco a respirare e vivere una vita migliore di quella di adesso. Sono rimasta sola , mi sento con un militare che ho conosciuto dal vivo lo vedo molto attaccato a me ma non gli dirò niente se un giorno dovessi stare male non gli direi niente non voglio che mi vede soffrire e soffrire dietro me. Purtroppo racconto una vita vera, perché le fitte al petto sono forti ,spero che non sia nulla di grave ma so e sento che non è così. Tutto quello che sento sempre succede come lo sento. Non bevo sono astemia, non fumo nemmeno mai fumato in vita mia alla fine sto male lo stesso. Continuo a pregare lo stesso perché ci credo ma sento che sono troppo inguaiata per fare una vita normale come tutte le ragazze. Non voglio fidanzati se devo stare male voglio farlo da sola, farmi forza e andare avanti. Questo era il mio sfogo. Ora devo rientrare per fare tutti i controlli ,ed ho messo da parte il viaggio che dovevo fare forse per salvarmi in tempo.
Mer
06
Set
2017
Senza Titolo
Secondo voi cosa è più auspicabile: avere una casa di proprietà (regalata dai genitori) e un'entrata mensile scarsa, tipo vivere in 4 con 1.500€ al mese non avendo però mutuo/affitto, oppure avere un'entrata buona, sui 3.000€ e pagare l'affitto?
Mer
06
Set
2017
AMOREODIO
lo amo lo odio, lo odio lo amo.
Ho un rapporto contradditorio con il mio ex/compagno...Non si capisce un tubo. Riassumo. Dopo secoli di convivenza..presa dalla noia..gli faccio le corna...ok ho sbagliato..ammetto le mie colpe e chiedo scusa..(lui ha le sue..non è mai stato un gran corteggiatore...ossia..non ci sa fare!!) Comunque...unico inciampo in tanti anni...e mai più arrivederci. Lui a scoppio ritardato .....molto ritardato (forse lo è) mi pianta il muso...e decide di lasciarmi..(dopo 3 anni dal fattaccio)...????? OK sul momento non capisco....(non poteva fare così subito?) boh...prima frastornata...poi reagisco...Lui passa da indifferenza...a provare di tentarci ancora (a letto!!). MA COME?? già non ci beccavi prima ed ora che mi tratti pure male....vuoi farlo anche di più?
Zero....non mollo...non gliela mollo...che vada altrove se vuole...dato che alterna momenti schizzoidi di antipatia pura e rancore, a tratti di apparente dolcezza (solo perchè la vuole?)
MORALE..ORA SONO NELLA FASE ODIO...E SPERO SPARISCA PRESTO DALLA MIA VITA...
CHE CONFUSIONE....
AH DIMENTICAVO....PICCOLO DETTAGLIO...ABITIAMO PURTROPPO ANCORA INSIEME...E NESSUNO DEI DUE AL MOMENTO PUO' O VUOLE ANDARSENE DALLA CASA..
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