Tutti gli sfoghi
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Ven
29
Giu
2018
Senza Titolo
Ciao a tutti, sono Laura di ***** sposata e mamma di due figlie. Devo confessare a qualcuno che una volta al mese incontro un mio ex in motel e finalmente riesco a godere, con lui faccio cose che conmio marito non faccio mai. Ma ne ho bisogno. Ecco finalmente l'ho detto.
Ven
29
Giu
2018
Sapete dirmi che mi succede?
Devo parlare con qialcuno che non conosco per avere parere esterni perché non mi sveglio mai positiva. Sempre triste e stanca.
Premetto di non essere mai stata molto estroversa e allegra , fin da piccola vivevo in un piccolo paese dove non ero molto integrata. Fra gente bigotta e famiglie pergettine io non avevo il padre e vivendo in ristrette possibilità economiche ero sempre bersaglio di bulletti... Ma non bambini bensi maestre e suore da cui studiavo.
Per le medie abbiamo cambiato zona ma anche li andò molto male.
Quando andai alle superiori (altra città di nuovo) molto meglio. Ero carina e brava a scuola finalmente mi integrai. Trovai le mie prime amiche fidanzati mai. Ero troppo timida e insicura....
Gli ultimi due anni ebbi un ragazzo ma la storia finì e ne soffrii tuttavia lavoravo e iniziai a vivere da sola presto. Ero indipendente bella ma mi mancava spirito di iniziativa oltre casa e lavoro ero spesso sola. Trovai un altro ragazzo ma anche qui durò poco. Ci avevo messo me stessa ma lui nulla, aveva perso il lavoro ma di cercarne altri manco l'idea. Voleva campare alle mie spese.
rimasta nuovamente sola mi dissi di andare all'università.... Ero brava a studiare però l idea di non farcela mi freno'. Pensavo a cambiar lavoro a cercare di meglio ma poi mi dicevo ma che vai cercando lavoro non si trova e rinunciai.
Iniziai ad uscire di più e volevo far viaggi, girando incontrai mio marito. Bene ma viveva in un altra città.... Lasciai presto il mio lavoro, precario per andare a vivere con lui.
Una volta sposato però l'uomo era cambiato..... Se chiedevo di andare da qualche parte si negava però da solo usciva sempre. Mai una vacanza insieme e quelle rare volte che mettevamo piede fuori insieme litigavamo per la strada.... Gli dicevo di piantarla tra le persone ma lui sembrava divertirsi con quelle scemeggiate.... Un giorno arrivò a dirmi per strada che lui mi dava da mangiare che sola non avrei mai fatto un passo che gli facevo schifo.....
Ormai mi cacciava anche dal letto e mi tradiva con un cesso... Io bo.
Ripresi a lavorare perché secondo lui ero un parassita ma iniziò a dire che da quando lavoravo casa ero uno schifo, che non riuscivo a gestire le due cose... Il resto lo potete immaginare... Tutto a rotoli finché finalmente lo lascio e torno a lavorare in un altra città.
prova tuttora a recuperare il rapporto ma io non lo voglio più provo rancore per tutte le volte che rideva di me dicendo che non potevo andare da nessuna parte senza di lui perche non ho nemmeno una famiglia...
Arrivata qui dovrei essere soddisfatta, ho trovato un lavoro da persone che coi loro difetti comunque mi pagano mi apprezzano e mi rispettano. Sto frequentando un altra persona anche se ora ci vado coi piedi di piombo però mi fa stare molto bene è equilibrato e sincero. Ho possibilità di progetti anche per il futuro professionale e sono senza figli quindi non mantengo altri che me stessa...
Ma ogni giorno il cervello svegliandosi mi dice non ce la faccio ad arrivare anche oggi fino a stasera....Vorrei rimettermi in gioco ma non ho le forze... Non sono giovanissima, i muri della casa che ho dovuto lasciare li avevo arredati pure io.... Le mie abitudini stravolte un'altra volta.... E chissà quante altre volte ancora se voglio crescere professionalmente e risposarmi... Ma perché non ho trovato ancora stabilità e pace?
so di essere capace di riprendere la mia vita ma quasi quasi i pensieri di morte che ho al mattino li lascerei vincere....
Che mi accada ? Dove è andata a finire la mia sicurezza?
Ven
29
Giu
2018
Playboy
Salve, a 18 anni come faccio a essere un playboy?Dicono che sono un bel ragazzo, simpatico ed estroverso. Purtroppo sono pure serio, se una ragazza non mi piace sul serio non mi ci metto insieme, per questo sono ancora vergine e da due anni single. Come faccio a esserlo? Devo provarci con tutte? In che posti è più semplice?
Ven
29
Giu
2018
Autostima
Sono cinque ormai gli anni che mi separano dalle scuole, sono più matura, sono più consapevole, sono cresciuta...eppure, non riesco a lasciarmi alle spalle le prese in giro, il senso di inadeguatezza, gli insulti, le umiliazioni subite in quegli anni passati, l'emarginazione e l'ipocrisia di quelle persone. Non ero popolare, non ero appariscente, non ero alla moda, non ero già bella, ero me: piccola,ingenua, spensierata, fuori da quelle "regole" sociali che oramai ho imparato ad ingoiare,in silenzio. E parola dopo parola, sguardo dopo sguardo, ogni anno di più ci sono riusciti ad emarginarmi, isolarmi, farmi sentire inferiore, brutta, anomala, sbagliata, stupida ecc e io da lì non sono più riuscita a riacquistare la mia autostima, già fragile per difficoltà più private. E ancora oggi ho paura di ricordare quegli anni, incontrare gli sguardi di quelle persone, riguardare foto, video di me. Ho anche cancellato ogni profilo dai social per "sparire" e rifarmi una vita ma mi sento ovunque inadeguata, peggiore di ogni altro, senza valore e non riesco a vedermi bella in alcun modo, neanche negli occhi di chi mi ama. Sono ventiquattro anni che mi vergogno di me stessa e mi nascondo per paura di infastidire gli altri e non ce la faccio più.
Gio
28
Giu
2018
Pensavo non potessi avere orgasmi e invece...
Ciao a tutti, spero sarete in tanti a rispondere a questo sfogo perché ho davvero bisogno di consigli e siccome anche volendo non potrei pagarmi uno psicologo direi che vale la pena provare qui :D
Cercherò di essere chiara anche se non nascondo di avere una mente parecchio contorta. Innanzitutto sono una ragazza di 28 anni, da 7 anni sto con lo stesso ragazzo che ha 7 anni più di me. Quando ci siamo conosciuti avevo fatto sesso solo con un altro ragazzo ed ero quindi in cerca della mia identità sessuale. Vengo da una famiglia cattolica quindi, ahimé, il sesso è sempre stato associato ai sensi di colpa e ai divieti (ricordatevelo perché è un dettaglio importante). Insomma, quando conobbi il mio ragazzo all'inizio chattavamo spesso, mi piaceva fantasticare su scene stile BDSM e simili. Solo che tra dire e il fare... Ero ancora parecchio inesperta e ancorata all'idea che sesso=amore altrimenti non va bene (inutile dire che nel tempo le cose sono cambiate parecchio). Quindi in sostanza all'inizio ero riluttante a passare all'atto, non per fare la preziosa ma perché ci tenevo a essere sicura che fosse "quello giusto". Non la prese molto bene, un po' ironizzava, un po' si infastidiva e mi trattava da bambina. Insomma, vuoi il senso di colpa nei suoi confronti, vuoi il fatto che comunque mi piaceva, l'abbiamo fatto e poi comunque ci siamo messi insieme. Ora, il problema è che questa dinamica (lo faccio perché mi sento in colpa) è andata avanti per parecchio, direi per tutti i primi tre anni di relazione, anche se con dinamiche diverse. Lui, ancora più di me, era attratto dalla dominazione e dalla violenza. Io volevo sperimentare ma onestamente non avevo nessuna idea di cosa mi piacesse o meno. Era lui che conduceva il gioco, partendo dal presupposto che a me piacesse tutto quello che piaceva a lui. Premetto, prima di continuare con i dettagli, che non penso abbia mai fatto nulla con l'intento razionale di farmi del male, ma credo che nell'egoismo del piacere si sia un po' fregato di quello che stessi provando. Comunque, tornando ai dettagli. All'inizio mi chiedeva di leccargli le ascelle, i piedi, le scarpe..a me faceva un po' schifo ma mi piaceva fargli piacere e comunque non era poi così orribile quindi perché no. Poi si è passati al legarmi mani e piedi, e alla fine mi eccitava anche. Si sono progressivamente aggiunte frustate con la cintura o con una frusta comprata apposta. E lì ha cominciato a farmi male, a perdere qualsiasi elemento di eccitazione, ho cominciato ad aver paura. Gli chiedevo di darmene poche, due o tre, o non troppo forti perché altrimenti mi faceva male e non mi piaceva. Ma lui continuava, credo pensando che lo dicessi per gioco. Ho visto molti video porno sul BDSM ma non lo conosco personalmente quindi non so come funzioni. Ma io in quei momenti piangevo, disperata, lo imploravo di smettere, e lui spesso e volentieri non smetteva. A volte mi sono rifiutata, gli ho risposto male, con rabbia, perché non capivo come facesse a non capire che mi stava facendo male. Quando mi rifiutavo lui smetteva subito di fare sesso, se ne andava sbuffando in bagno e spesso mi teneva il muso per ore. Forse molte altre persone al mio posto l'avrebbero mandato a quel paese subito, ma io lo amavo, ero quasi dipendente da lui e soprattutto il perverso meccanismo del senso di colpa mi faceva credere che dipendesse da me. Almeno quando facevo quello che voleva alla fine lui godeva ed era contento. Avevo paura che pensasse che non ero abbastanza brava, abbastanza aperta, abbastanza porca e che mi lasciasse. Ricordo che quando capivo che voleva fare l'amore pregavo non fosse in vena di frustate/botte o quantaltro (vi risparmio altri dettagli più "scatologici").
Comunque, gli anni sono passati, io sono cresciuta e a un certo punto della nostra storia, dopo averlo lasciato ed essere tornati insieme due mesi dopo, gli ho detto chiaro e tondo che alcune dinamiche dovevano finire. Lui ha accettato e siamo andati avanti. Non che non ci sia ricaduto, alla fine un po' è fatto così. Spesso il sesso anale era troppo violento (cioè non abbastanza preparato e quindi doloroso) oppure a volte capitava che usasse il sesso per farmela pagare per qualche torto che, secondo lui, gli avevo fatto. Questi episodi sono andati via via diminuendo, così come i nostri rapporti sessuali. Ora quando lo facciamo, cioè se va bene due/tre volte al mese, lo facciamo nel modo più classico possibile: qualche preliminare, missionario, da dietro e via. Meglio che prima, per carità, ma in molti casi non provo niente, o giusto un leggero piacere. Ah, non ho mai avuto un orgasmo, mai, in 7 anni. Ero convinta che il problema fossi io, su internet ci sono un sacco di testimonianze di donne e ragazze che non riescono a raggiungere l'orgasmo. Ero sicura che fossi io, il mio corpo o qualche blocco mentale legato alla mia adolescenza. Poi qualcosa è cambiato. Qualche mese fa, visto il progressivo ridursi dei nostri rapporti sessuali, abbiamo cominciato a parlare di coppia aperta. Io stavo scoprendo la mia bisessualità, lui ovviamente non disdegnava e voleva sperimentare nel BDSM. Sembrava una soluzione conveniente, visto che nella coppia non riuscivamo a ottenere una vera soddisfazione sessuale. Ora, so che non si fa e che le coppie aperte non funzionano così, però mi è capitato di andare a letto con un mio amico, con cui quindi c'è una buona intesa anche a livello mentale. E niente, ho avuto qualcosa come 4 orgasmi. E mi si è aperto un mondo, e sono andata in crisi. E' come se qualcosa fosse scattato nella mia mente: non sono io, non dipende da me. Ergo, c'è qualcosa che non va nella relazione, ma cosa? Dopo giorni di riflessioni, ho avuto il coraggio di riaprire il vaso di Pandora e rileggere i miei ricordi, ripensare ai primi anni con il mio ragazzo. Ora, non sono uno psicologo e anche per questo vorrei una vostra opinione, ma credo che quella violenza, perché per me di questo si tratta, che ho vissuto in quei primi mesi, mi ha creato un blocco enorme per cui non riesco a lasciarmi andare con il mio ragazzo, e quindi a provare piacere nel fare l'amore con lui. Gliene ho parlato, lui si è scusato (l'aveva già fatto) di avermi fatto soffrire in passato, dice che forse in effetti c'è un collegamento ma che molto dipende anche dalla routine, dal fatto che è stato un anno stressante per me e che in passato sembrava che fossi più presa (forse sì, ma comunque orgasmi sempre zero). Ora, poco importa quale sia la causa precisa. La domanda che mi pongo, e che pongo anche a voi, è la seguente: è una cosa che posso/possiamo superare e come? Una parte di me pensa che sia una ferita troppo profonda per poterla ricucire del tutto, o forse il fatto di aver ripensato a quegli episodi ha fatto rinascere in me l'odio e la rabbia verso di lui e quindi ora ho voglia solo di mandare tutto all'aria. E' comunque una relazione di 7 anni, una persona che amo moltissimo, che stimo, con cui abbiamo mille progetti. Quindi un'altra parte di me vorrebbe poter mettere tutto a posto, avere una vita sessuale serena e soddisfacente...ma come? Terapia di coppia? Terapia da sola per abbattere i miei blocchi psicologici?
Grazie in anticipo per i commenti / consigli :)
Pandora
Gio
28
Giu
2018
Odio mia madre
Odio mia madre per tutto quello che è stata, non estata, e, non e, rappresenta e non dovrebbe rappresentare,
Odio visceralmente la sua ipocrisia, il modo in cui abbindola chiunque abbia attorno e la conosce solo apparentemente con le sue moine, la sua retorica vuota da finta acculturata, la sua emotivita egoista e di bassa lega, il suo sorriso attraverso cui ho imparato a vedere una falsità disarmante di cui non capisco piu manco se si renda conto ormai. È bipolare, bigotta, chiusa, egoista, pigra, violenta verbalmente e fisicamente. Mi giudica costantemente per chi sono, per cosa faccio, per come mi vesto, per la "fettina di culo" che esce dagli shorts e per le foto che pubblico (siamo nel 21esimo secolo cristo e ne ho pieno diritto, non me ne vergogno e è mai me ne vergognerò nonostante mi dica peste e corna, a maggior ragione perché si tratta di bikini, shorts e cosplay, manco fosse lingerie, anche se non giudico in ogni caso neanche chi si mostra in intimo perché non credo lo percepisco come un crimine), per come attacca chiunque tra i miei amici o il mio ragazzo quando mi lascia libera di essere me, mentre li usa elogiandoli quando deve farmi sentire inferiore rispetto a loro, dicendomi che faccio cosí schifo che mi abbandoneranno e disprezseranno tutti perche """lei li conosce e sono persone serie""" (BALLE, SONO PERSONE DELLA MIA STESSA APERTURA MENTALE)...o quando cambia versione è dice che mi usano e basta o mi assecondano per pietà. Odio l'ansia, le insicurezze, le promesse infrante, l'odio che ha portato nella mia famiglia contribuendo a distruggerla, le liti in casa, la solitudine di una bambina che si trovava tra due persona urlanti, a cui arrivavano richieste di aiuto dasuo padte che il giorno prima era esasperato e quello dopo se la sbaciucchiabile sul divano dicendomi di volerle bene.
Non la sopporto. Non sopporto il modo in cui lei sia convinta di conoscere tutto e tutto, ogni fenomeno, ogni causa, ogni processo mentale di persone che lei non comprende, non conosce e mai conoscera. Il fatto che per lei non esista comprensione per gli altri, ma la esiga per lei. Che lei possa dire e fare cose orribili, ma se fai un decimo di ciò che lei ha fatto o non fatto o reagisci sei TU il mostro, e tutti saranno convinti del contrario dal suo pianterello di turno e dalla sua isteria.
Odio vederle leccare il culo al prossimo, sapendo che a casa ne dirà peste e corna. La sua saccenza, la sua stupidità, la sua tanto malcelata superficialità. La odio. La odio profondamente. Odio anche il modo in cui ha reso mio padre più frustrato, sessista e irritabile di quanto prima non fosse, facendomi allontanare anche da lui. Odio l'umanità che genera questa feccia. Odio questa feccia che si riproduce andando a generare altra umanità malata. Odio me per soffrire di ciò è avere iniziato a soffrire di ocd e ansia generalizzata, di aver rasentato l'anoressia e meditato più volte il suicidio.
Per amare un ragazzo meraviglioso ma di un'altra citta, che mi costringe a sottostare ai miei genitori pur di avere i soldi per rivederlo . Li odio così tanto. Vorrei svegliarmi dall'altra parte del mondo, morta o anche qui, ma senza di loro.
Gio
28
Giu
2018
Pareri sugli abitanti delle città italiane.
Ciao a tutti, questo è un po' uno sfogo e un po' un sondaggio.
Io vivo in una città che non ha mai avuto tante pretese di essere la migliore o la più famosa, e questo vale anche per i miei concittadini che ho sempre considerato normali, un po' sulle proprie ma non brutte persone. Ecco, negli ultimi tempi, causa anche l'immigrazione, i nuovi cittadini hanno cominciato a criticare chi in questa città ci è nato e cresciuto; questo a me dispiace perchè non mi pare bello criticare i cittadini della città che ti sta dando un lavoro, o lo studio che hai scelto, eccetera... tanto più che le loro zone di origine non godono di buone opinione generalmente.
Quindi da voi vorrei sapere: quali opinioni avete sugli abitanti delle città che conoscete: esempio quali sono quelli con i quali vi trovate meglio, oppure quelli più chiusi o quelli per amichevoli, quelli più onesti, quelli più tranquilli... e se in alcuni casi gli stereotipi sono sbagliati e quando invece hanno un fondo di verità. Ovviamente non è da considerare alcuni aspetti tipo se la città ha bei posti da andarci in vacanza, o se sono buone le specialità gastronomiche.
Intanto grazie per la partecipazione.
Gio
28
Giu
2018
Crampi durante l'orgasmo
Molto spesso, quando raggiungo l'orgasmo tendo i miei arti all'estremo e contraggo i polpacci con più forza che posso.
Le conseguenze di tale contrazione si manifestano con dei crampi tremendamente dolorosi ai polpacci e anche in altre zone del corpo se contraggo più parti e mi divincolo per bene. Il dolore che provo in quei momenti, sconquassa il mio corpo senza alcuna pietà ma il bello è che fintanto che dura l'estasi sessuale, quegli atroci crampi ai polpacci si convertono in puro piacere. Continuo a piegarli, irrigidendoli in modo innaturale, mentre i miei geni grezzi annaffiano lo sventurato tugurio in cui ho deciso di espletare il mio eros.
Più il dolore è potente più il mio piacere aumenta e così anche la durata generale della venuta, oh come godo, vorrei avere una partner che mi prendesse a schiaffoni in quei momenti.
Una volta che finisce il godimento però, il piacere cessa di essere tale e si converte in dolore, puro e straziante. Devo passare i successivi dieci minuti a massagiarmi i muscoli doloranti, talvolta con le lacrime spontanee agli occhi, suppongo sia il prezzo da pagare per incrementare la qualità dell'estasi sessuale, scambio equo di piacere e dolore mmmhhhh <3
Gio
28
Giu
2018
Moglie assatanata
Ragazzi, voi non ci crederete ma ho letto i vostri commenti ed ho ascoltato i vs. Consigli. Mia moglie ultimamente era troppo assente e forse per abitudine, a letto non mi cercava più, era svogliata, indifferente. Ho pensato bene di dirle che mi sono fatto l'amante e miracolosamente, sorprendentemente, quasi per magia, lei si è trasformata in una donna assatanata. Si amici miei, proprio così! E mentre ieri notte ha voluto che mi lanciassi su di lei dandomi lo slancio dondolando appeso al lampadario come se fossi Tarzan, questa mattina ha voluto che la battessi come un tappeto con il battipanni. Oggi pomeriggio ha accennato a qualcosa da fare con l'aspirapolvere. Insomma amici, vi ringrazio davvero tanto. Con i vostri consigli, la mia vita sessuale si è ribaltata da un giorno all'altro.
Marcoletto
Gio
28
Giu
2018
Quella stronza
Non mi fa i soffoconi perchè ho il pene troppo grande, quindi la tradisco con una cicciottona gigante, però lei l'ha scoperto e si è arrabbiata.
Ora, io le voglio bene, ma la cicciottona me lo ingoia tutto, con chi dovrei stare?
P.s. Ha spesso la candida
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