Tutti gli sfoghi
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Gio
28
Giu
2018
Senza Titolo
Salve a tutti,
Sono sempre stata una ragazza timida, nonostante ciò, molto simpatica e gentile con tutti.
Quando esco con i miei "amici" ci divertiamo moltissimo, mi parlano, mi cercano.
Nonostante ciò, sono sempre io a chiedere loro di uscire e mai viceversa, così facendo, spesso loro escono senza che io ne sappia nulla. Avevo stretto un legame molto forte con alcuni di loro, che non mi sono sentita di continuare da quando non mi hanno più invitata.
Insomma, il fatto che sia sempre io a cercarli per uscire mi fa sentire sgradita, di conseguenza, mi sta quasi passando la voglia di uscire (che ho sempre avuto).
A parer vostro, per quale motivo non mi chiamano di loro spontanea volontà? Come potrei fare? Creare un altro gruppo?
Grazie per l'attenzione.
Gio
28
Giu
2018
Pensieri strani
Avrei voglia di provarci con la mia collega.
Ho sempre avuto un'attrazione latente per il sesso con un'altra donna (si beh, sono una donna). Lei mi piace.
Nel sesso ho ampie vedute. Fin troppo. Mi faccio stuzzicare sempre da molti stimoli ma in questo caso, è uno stimolo che sta durando da molto.
Una sera abbiamo bevuto un po', abbiamo ballato molto insieme. Era quasi equivoca ma non eravamo sole, altrimenti avrei anche potuto provarci. E da quella sera non faccio che pensarci.
E nulla, avrei voglia di provarci.
Gio
28
Giu
2018
Sono una persona noiosa
Vorrei sapere che cos'è
A volte lo so
A volte no
Pare che sia quel vuoto dentro che mi avvolge
e la voglia di avere vicino
qualcuno che ho visto solo attraverso un vetro
Pare che sia la tenerezza
e le unghie del passato nella schiena
Pare che io non sia capace di amare
ma solo di oscillare tra la dipendenza e la convenienza
Pare che anche loro siano confusi
Ci sono tante carte sul tavolo,
ma quando le giriamo verso di noi
riflettono solo il nostro viso
e le scelte che vorremmo trovare su quello degli altri.
Responsabilità condivisa, quel fenomeno per cui se ci sono molti ad assistere a un delitto, nessuno si sente in dovere di chiamare la polizia.
Gio
28
Giu
2018
ho delle buone amiche?
mio padre è morto a 53 anni per infarto. lui stava bene e la sua morte è stata un fulmine a ciel sereno. in casa io e la mia famiglia abbiamo processato la cosa e la situazione sembra essere quasi tornata alla normalittà, non mi lamento di come stanno andando le cose in casa mia. il problema sono le mie amiche, che in questi mesi non si sono interessate a me e anzi, le poche volte che uscivamo, non mi chiedevano mai "come stai, tutto bene a casa, tua mamma come va, ti sei ripresa" etc. niente. io ero con loro e non si sprecavano a interessarsi a me. non volevo essere compatita ogni volta che ci vedevamo ma un minimo di interesse e empatia nei miei confronti credo che mi sia dovuto, non mi è morto il gatto ma mio papà che lascia una famiglia con figli piccoli, la nostra situazione è abbastanza grave. ma le mie amiche non l'hanno capito, e sembra che non sia successo niente quando io sto davvero male e non posso farglielo capire perchè ho un muro davanti a me. non so se tagliare i ponti con queste ersone che si sono dimostrate insensibili, far buon viso a cattivo gioco o vederla sotto un altro punto di vista
Gio
28
Giu
2018
Come faccio a sapere se sono una persona di merda?
Come faccio a sapere se sono una persona di merda?
Gio
28
Giu
2018
La situazione diventa sempre piu' complessa...
Ora, sono certo che dopo questo sfogo anche chi ha dimostrato fino ad ora di "capire" la mia situazione e, seppur magari non condividendo le mie scelte, in qualche modo non criminalizzarmi per quel che sto combinando... anche questi cambieranno idea e mi daranno dello stronzo con tutta probabilita'... ma qui gli eventi si iniziano ad accavallare e diventre sempre piu' un casino.
In questi giorni sono successe due cose.
Prima parliamo di mia moglie. Come alcuni avevano previsto, sembrerebbe che abbia deciso di reagire e provare a "recuperarmi".
Ieri sera si e' avvicinata per la prima volta dopo anni lei a me, mi ha provocato, e abbiamo fatto sesso.
Nei suoi tanti taboo e limiti sotto il profilo sessuale devo pero' dire che e' stata sicuramente la volta che piu' si e' lasciata andare da quando la conosco in assoluto. E' stata una cosa decisamente migliore di tante altre, per la prima volta la ho vista arrivare a un vero orgasmo, decisamente piu' partecipativa di qualsiasi altra volta e ha persino fatto e mi ha permesso di fare cose che mai prima d'ora aveva fatto.
Il problema e' pero' che io oramai senso che ho "alzato l'asticella", e sebbene si sia dimostrata decisamente piu' "brava" di quanto non sia mai stata, oramai io non riesco piu' a farmelo bastare comunque. Al di la del fatto che io non possa escludere che si tratti di una fiammata temporanea e che se la seguissi in questa scelta lasciando l'amante e tornando esclusivamente da lei rischierei di trovarmi punto a capo in poco tempo, e al di la del fatto che quello che e' successo probabilmente da molti sarebbe considerato gia' una "scopata epica" per molti aspetti, io oramai sono arrivato a n livello di liberta' delle mie perversioni per cui riuscire a stare al mio passo e farmi sentire appagato e' qualcosa che non e' alla portata di tutte, e non so se mia moglie sarebbe mai in grado di arrivarci. E a me non basta piu', non riesco piu' a farmelo bastare.
Ma questo non e' tutto, c'e' di piu'. Gli eventi si stanno susseguendo rapidi e sempre piu' difficili da controllare, e temo che la cosa potrebbe precipitare presto se non riesco a darmi un freno.
Sempre ieri, prima dell'incredibile iniziativa presa da mia moglie, ho deciso che era arrivato il momento di confidarmi con qualcuno di fiducia che potesse ascoltare la mia situazione senza pregiudizi, e magari darmi qualche buon consiglio su come agire. Mi serviva un parere femminile.
C'e' una donna, della mia eta', che e' una carissima e fidatissima amica da molti anni, piu' di 20, con cui sono sempre rimasto in contatto. Una donna che mia moglie conosce, anche se non benissimo, e con cui ho sempre avuto uno stupendo rapporto di amicizia sincera, pur vivendo lei oggi molto distante da me.
Con questa donna 20 anni fa fummo anche molto vicini ad avere una storia che pero' per una serie di coincidenze di vita non esplose mai, e di fatto non andammo mai piu' in la dell'amicizia seppur da parte di entrambi c'era una chiara attrazione. Lei prosegui' con la sua vita, si sposo', io feci lo stesso, e rimanemmo ottimi amici, molto stretti e fidati, ma nulla piu'.
Ora questa donna e' divorziata e "libera" da alcuni anni. Ho scelto di chiedere consiglio a lei perche' mi fido moltissimo del suo parere ed e' una persona di cui mi fido profondamente e sinceramente.
Le ho raccontato il mio problema, le ho raccontato della mia amante, le ho insomma raccontato tutto, molto apertamente e in totale confidenza.
A quel punto ha scelto di aprirsi anche lei, dicendomi molto chiaramente quattro cose:
1- che avrebbe sempre voluto avere una storia con me, cosa che sapevamo entrambi ma che entrambi di tacito accordo non abbiamo mai discusso prima pur essendo cosa palese.
2- Che in quanto a perversioni sessuali... ha esattamente i miei stessi gusti, insomma, lei piace il bdsm, le piace essere legata, avremmo avuto insomma anche un'ottima intesa sessuale.
3- e' full bisex, le piaciono anche le donne e ha sempre avuto la fantasia di provare un 3sum.
4- il suo matrimonio e' finito proprio perche' non c'era intesa sessuale con suo marito, che vedeva il sesso in maniera decisamente tradizionale e per lei "noioso".
Ora, come forse qualcuno potrebbe aver capito... ora il problema e' che ci siamo trovati catapultati nell'organizzazione, io, la mia amante e questa donna, di una vacanza sua nella citta' in cui vivo con il chiaro obiettivo di organizzare una settimana di sesso sfrenato a 3 in cui entrambe si sottometteranno a me in qualita' di "master" del gruppo. E io non sono riuscito a trattenermi e a frenarmi e di fatto ho gia' prenotato il suo volo per venirmi a trovare e un airbnb dove entrambe staranno per una settimana.
Insomma, e' come se avessi rotto l'ultimo taboo e non sia piu' in grado di frenare i miei istinti, ma non riesco a sentirmi ne in colpa ne a dire "meglio fermarsi", semplicemente tutto quel che voglio e' andare a fondo delle mie perversioni con queste due donne, e' piu' forte di me.
Gio
28
Giu
2018
Ho voglia di
volere tanto bene.
E di acchiappare quelle farfalline malnate che circolano in casa, accidentaccio al cavolo VENITE QUI
Mer
27
Giu
2018
"invidia"
Buonasera scusate per l'ora anche se non è così tardi..Questo non è proprio uno sfogo ma una confidenza non so qui è solo ed esclusivamente per sfoghi o anchaltro in generale..
Sta di fatto che ci provo ho scelto di mettere questo post nelal parte dell'innvidia..
Io non sono una persona che invidia le persone o che altro ma lo so dicendo così sembro contradittoria ma poi capirete quando leggerete questa confidenza..
Io invidio quelle persone che hanno ancora tutti e due i genitori e che li hanno uniti e non sono ne separati ne diorziati e nemmenno sono divisi ma sotto lo stesso tetto..
E non sopporto quelle persone o meglio mi corrego non sopporto quei bambini/ragazzini d'oggi che solo perchè i genitori non gli prendono iphon x piangono pestano i piedi e minacciano i genitori e quant'altra altre cazzata e capriccio..non posso sentire quei ragazzini che dicono eeh ti invidio te convivi puoi fafre il ca.. che vuoi bla bla eeh ti invidio tu non hai più i genitori sei felice puoi fare quello che vuoi quando vuoi..
MA QUAL'è IL LORO PROBLEMA IO MI DICO? IO NON HO PROPRIO NULLA DA INVIDIARE..Pur convivendo non posso fare dire ciò che voglio quando voglio perchè comunque ho una persona al mio fianco da dare importanza.Perciò non invidiate a me che non ho porpiro nulla
Mer
27
Giu
2018
Mi sta mentendo?
Buongiorno a tutti!
Purtroppo giungo a pubblicare (se me lo pubblicheranno) questo sfogo.
La mia amica si sta per laureare e mi ha detto che se aspetta sette mesi in più non pagherebbe le tasse dell'anno scorso perché non ha dato esami durante quell'anno.
Io non ho mai sentito dire a qualcuno che se aspetta risparmia soldi.
Ho chiesto chiarimenti all'amica che mi ha semplicemente detto che è una cosa "complicata".
Ora io mi chiedo: mi sta prendendo in giro sotto il mio naso? E dire che è mia amica da tanto e non riesco a credere sia il tipo di persona che mente.
Ora chiedo a voi signori dei chiarimenti (se ve ne intendete più di me di università) e spero che non cogliate l'occasione per ridere della mia stupidità... Anche se capisco che della mia gratitudine non ve ne fareste nulla.
Mer
27
Giu
2018
Angoscia
Ho 23 anni e nell'ultimo periodo provo un forte senso di angoscia a confrontarmi con la mia vita. Ho sofferto di depressione per sei lunghi anni, e combatto ancora con i suoi residui, con l'ansia, la solitudine, il senso di vuoto e oppressione, la scarsa fiducia, le paure. Per sei anni mi sono chiusa in una bolla di vetro, respirando a fatica. Non ho vissuto la mia giovinezza, presa in trappola dai miei stessi pensieri, dalle mie fobie, le mie irrazionalità. La spensieratezza, la salute, l'amore, le amicizie le ho allontanate con le mie stesse mani , con superficialità, credendo che non importassero ed oggi le rimpiango. Fino a vent'anni mi davo tempo, non sentivo il peso dei secondi scorrere freneticamente. È un periodo, passerà. E invece è passata solo la mia vita. Facendo un bilancio, guardando indietro, resto a mani vuote. Sono un guscio vuoto, il mio respiro sembra uno scherzo macabro. La mia vita sembra un niente, una brutta allucinazione. Sono sola. Io che ho sempre cercato avidamente la solitudine ed ora non posso più farne a meno, mi sento schiacciata, soffocata da quell'essere sola con me stessa, ho decretato da me la mia stessa condanna, come un'idiota ed ora sono in trappola, senza sapere come uscirne. No, la volontà e la forza -ammesso ci siano- non bastano quando sei sotto l'assedio di te stessa, quando la tua mente produce solo irrazionalità. Mi laureo in ritardo perché con i miei sbalzi d'umore, la mia paura degli altri, vivere ogni giorno diventa una scommessa. Sei giorni su sette vanno male, ti chiudi in te stessa, ti barrichi in casa con pensieri ossessivi, e il giorno buono fatichi per avanzare di un solo centimetro. Un solo passo alla volta e vai lenta,lenta che fa male, soffocata dal tuo stesso peso. E resti indietro e quello che perdi è perso per sempre, ogni minuto è irreversibile e accumuli solo altri sbagli e detesti te stessa per quella che sei diventata, maledici la tua inadeguatezza. Costretta a spendere il doppio delle energie per la metà del risultato, sempre così fragile poi, incerto. Io continuo a provare nonostante tutto ma ci sono giorni così feroci che vorrei arrendermi soltanto e mi fa male tutto. Io sono stanca, ogni anno così equivale a percepirne trascorsi dieci, e mi sento vecchia, sporca, buttata casualmente, finita -o mai iniziata. E senza possibilità né strumenti per cambiare. Il confronto con gli altri mi fa impazzire, mi rendo conto di quanto non ho e non posso avere, di come sia insolito e sbagliato il mio vivere. Sono marchiata da anomalie che resteranno sempre e non riesco a convivere con questa parte di me, con questi anni sprecati della mia vita. E che continuo a sprecare ma che oggi spreco con una drammatica differenza: la consapevolezza di farlo. Poter solo sbagliare, restando inerme a guardarmi farlo con una lucidità crudele, senza risorse per evitarlo. E vorrei solo arrestarmi, buttarmi a terra a piangere ed urlare come fossi una bambina, vorrei chiedere aiuto ma non ho nessuno e la notte soffoco e la mattina vorrei non arrivasse mai. Ho bisogno di qualcuno ma sono solo io l'adulta responsabile di me stessa e delle mie azioni, ma io non lo so come fare a risolvere i miei problemi, a sbloccare la mia vita, come ripartire dal fondo se sono state le mie stesse mani a scavare la fossa in cui continuo a cadere.
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