Tutti gli sfoghi
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Sab
17
Ago
2019
Senza Titolo
È la prima volta che mi sfogo qui e lo voglio urlare che MI FANNO SCHIFO LE DONNE CHE SI ATTACCANO AGLI UOMINI DELLE ALTRE
Vi odio. Non sapete tenervi un uomo o avere una relazione stabile e andate a stuzzicare e a flirtare con quelli già impegnati pur di alimentare il vostro ego malato. Spero che anche voi troviate un uomo e che un nugolo di mosche fastidiose gli ronzi attorno per portarvelo via. STRONZE!!!!
Sab
17
Ago
2019
Amo la mia migliore amica
È da più di un anno che ho capito di essere attratta dalle ragazze. Ed è da un po' di mesi che ho capito di essere innamorata della mia migliore amica. Stasera le dico tutto. Ho una fifa matta di perderla anche come amica, anche se so che non è quel genere di persona.
È una persona così speciale, intelligente, sensibile, dolce, bella, divertente. Peccato si stia sentendo con una ragazza. Sono gelosa come una pazza, non lo do a vedere comunque. La tipa l'ho conosciuta, è così una brava ragazza. Ma comunque io e lei ci conosciamo da 6 anni, mentre la tipa la conosce da manco due mesi.
Ma ultimamente si sta comportando più come una fidanzata che come un'amica. Flirtiamo un sacco, almeno io lo faccio seriamente, poi non so lei. Due giorni fa mi ha invitato da lei in piscina, ci siamo scambiate due elastici rossi, lei mi ha detto che si usa quando due persone si mettono insieme, anche se non lo sapevo. E me lo sono tenuto anche per dormire, perché profumava di lei.
Eravamo sui lettini, vicino alla piscina, e mi ha detto che esattamente un anno prima, un tizio che è in fissa con lei l'aveva baciata e che avrebbe voluto dimenticare quel bacio. Poi mi ha guardata, solo che siamo scoppiate a ridere... Che disastro lol.
Mi sento pure una mer*a perché non ho nessun diritto di essere gelosa! Cioè, chi sono io per impedirle di stare con chi vuole? Non glielo impedirei mai.
Ogni volta che ci vediamo ci prendiamo per mano, ci abbracciamo, ci tocchiamo i capelli, una appoggia la testa sulla spalla dell'altra... Da poche settimane.
Muoio dalla voglia di baciarla, povera me.
Non ho dormito questa notte, sono troppo agitata. Non mi ero mai sentita così per una persona, finora.
Okay basta, vedremo come andrà stasera. Se lei non provasse lo stesso per me ma rimanessimo amiche, mi andrebbe bene comunque, perché è quella l'unica cosa che mi fa paura. Mi farà male, ma almeno non avrò rovinato il nostro legame, spero.
Sab
17
Ago
2019
Scelte di vita sbagliate
Salve,
più che uno sfogo questa è una riflessione tristissima su quello che mi riguarda. Racconto un po' da dove nasce il problema, quindi mettetevi comodi e abbiate un po' di pazienza. Sono sempre stato un ragazzo indeciso, sin da quando mi misero, alla sola età di 13 anni, a dover scegliere quale scuola superiore frequentare. Non mi dilungherò su quanto il nostro sistema scolastico sia pessimo nel mettere un ragazzino di quell'età di fronte ad una scelta simile, ma vabbeh. Avrei sempre voluto fare l'avvocato ma, dopo aver frequentato il liceo classico, mi feci trascinare da un amico in un indirizzo che nulla aveva a che fare con me. Persi ovviamente un anno. L'anno dopo, mi iscrissi a Giurisprudenza, senza combinare nulla. Non ci avevo creduto abbastanza e studiare non mi piaceva più. Cominciai a lavorare. Per lo più lavoretti nella gastronomia. Nel frattempo, spinto da mia madre, decisi di frequentare un corso. Lo finii dopo due anni, ma non trovavo lavoro in quel campo perché, nel nostro fantastico Sud Italia del c***o, devi "avere esperienza". Stanco di questa situazione, decido di emigrare e fare un passo enorme. Non ero mai uscito dall'Italia prima di allora. Mi si sono aperti nuovi orizzonti, ho scoperto nuove culture, nuove persone. Ho continuato a fare quello per il quale avevo studiato, ma sarei dovuto ripartire da capo con la scuola. Pensavo: pazienza. Tre anni di scuola e poi sarò a posto. Faccio un anno di pratica, poi parte il secondo anno, dove inizio la scuola. A questo punto penserete che è tutto a posto. Invece no: pochi mesi dopo aver iniziato la scuola, mi rendo conto che quel lavoro non mi piace più e che la scuola in lingua straniera è uno scoglio insormontabile, quindi mollo tutto e torno in Italia. Di nuovo: nel fantastico Sud Italia rimango senza fare nulla ed il lavoro è ancora più difficile da trovare. Sto per finire i risparmi quando, finalmente, mi si ripresenta un'occasione d'oro: ritornare nella città all'estero dove ero stato prima e con un lavoro già in tasca. Faccio di corsa il biglietto e mi metto sotto. Trovo un appartamento in comune e metto da parte soldi ed esperienze lavorative. Ve lo dico già da adesso: smettete di pensare che ora sia tutto a posto, altrimenti non scriverei qui. Arriviamo al punto che, dopo due anni di lavoro, faccio tanta esperienzame trovo anche un appartamento tutto per me ma capisco che il lavoro non è ben pagato e che non mi permetterebbe di avere una vita degna, ma solo di poter sopravvivere: la vita che hanno sempre fatto i miei, la vita che li ha costretti a scontrarsi inevitabilmente, fino a farli divorziare anni fa. Sono in procinto di sposarmi anch'io e mi sembra di rivivere quella situazione. Decido quindi di prendere il coraggio a due mani e parlare con il mio capo: le dico che cercherò un nuovo lavoro nella stessa branca. Non ha nulla in contrario e mi augura buona fortuna, dicendomi che la porta è sempre aperta. Parlo coi colleghi per comunicargli la triste decisone, convinto che prima o poitroverò un lavoro pagato meglio. Qui crollano tutte le mie certezze, ancora una volta: mi dicono che rimanere nella stessa branca per guadagnare "solo" 300€ in più al mese non mi conviene, che devo fare una scuola di formazione professionale. Ci risiamo: ho abbandonato gli studi tre volte ed ora mi ritrovo a dover riflettere se devo davvero farlo o meno. Se fosse tutto in italiano, avrei sicuramente fatto qualche sacrificio e sarei andato avanti. Ditemi come si può studiare tre anni in una lingua straniera così ostica come il tedesco. Dopo anni che sono qui ho difficoltà a capire i colleghi, immaginate studiare testi scolastici che, per forza di cose, utilizzano un linguaggio più aulico. Ora, all'alba dei trent'anni, non so che fare. La soluzione più logica sembra quella di studiare, ma entra in gioco il fattore linguistico, il pensare a come fare a pagare le bollette e vivere (quando si fa la scuola di formazione si guadagna meno per fare lo stesso lavoro che normalmente verrebbe pagato di più). Tra l'altro, i colleghi mi hanno consigliato di studiare altro che mi permetterebbe di guadagnare molto di più, perché se voglio avere una famiglia, non riuscirò mai a camparla con 1400€ al mese. A parte che non tengono conto del fatto che saremmo in due a lavorare, ma tant'è, ormai hanno instillato in me il seme del dubbio. Mi ritrovo di nuovo qui, a pensare a cosa fare e cosa sto davvero facendo della mia vita. Indeciso. Spero di non avervi tediato con questa lunghissima storia.
Ven
16
Ago
2019
gimondi
è morto. Lho detto alla mia amica con benefici di 35 anni mentre era a cena, mi ha risposto: era un tuo amico?....si abitava vicino casa....
Ven
16
Ago
2019
Che delusione!!!
Vorrei sapere da voi, come la prendereste se il vostro fidanzato, guardando instagram, facesse degli apprezzamenti a delle donne, che tra l'altro segue, dicendo che una di queste in particolare è più giovane di me e quindi migliore, poi inizia a fare dei versi e a dire delle frasi particolari, dicendo anche che ha un corpo da urlo, ha il mio stesso nome ma c'è tanta differenza!! Ha visto che mi sono incazzata e ha provato a baciarmi, gli ho detto che non doveva toccarmi, adesso si sente offeso lui!!! Io mi sento delusa perché non è bello se la persona che mi sta accanto e dice di amarm poi mi offende in questo modo, io so di avere dei difetti e purtroppo uno me lo porto da un.incidente che ho avuto, ma so anche di non essere indifferente agli uomini, ma nonostante tutto mi viene da piangere!!!
Ven
16
Ago
2019
Sfasciare un matrimonio
Sposato da 9 anni, figlia con sospetto disturbo di spettro autistico, le difficoltà sono immaginabili. Ho cercato di aiutare mia moglie in ogni modo, anche se ammetto di non essere un chiaccherone, e scopro che mia moglie si dava all' amore platonico su facebook. Lei mi dice che non è successo niente e che è stato solo per sfogarsi della difficoltà della situazione, però non so chi sia lui e cosa si siano detti esattamente. Dice che non me lo vuole dire. La fiducia è crollata, sfare un matrimonio per questo? Sono affranto e parecchio incazzato
Ven
16
Ago
2019
E-state
Oh grazie grazie care cicale, per una volta avete smesso di fracassarmi i timpani e i neuroni, non mi sembra vero.
La mia cara amica civetta, portatrice di sventure, ancora riposa. Ma so che è la fuori, non mi preoccupo, non mi ha abbandonato.
E tu, affettuoso pipistrello, che da sempre mi dici quanto ti piacciono i miei capelli, quanto volentieri ti ci tufferesti, per mai più riemergene, se non a prezzo della mia chioma non più sulla mia testa, dove sei? Gli anni sono passati anche per te, vecchio mio, ma nei hai tanti di voli che ti aspettano, prima dell'ultimo.
Il babbo è immutato, le peculiarità caratteristiche del suo carattere, la sua abitudine alla critica, si sono solo un po' accentuate. Adesso si è aggiunta una certa strafottenza, un non so che di godimento nel vedere le vite degli altri sfasciarsi... perché lui sa di essere nel giusto, di esserlo sempre stato, di non avere mai sbagliato a dire sempre no. È stato forte, mai si è lasciato intenerire a una concessione, sempre ha cercato la verità, mai una volta ha preso le parti di noi, è stato imparziale, giudice terribile forse, solo per amore della verità. Suo sarà il regno dei Cieli.
La mamma c'è ancora, adesso finalmente è serena. La demenza ha cancellato anni e anni di rabbia, pensieri, preoccupazioni, insoddisfazioni. Finalmente la vita le concede il meritato riposo.
E poi ci sono io, col mio mal di testa, che osservo. Leggo. Mi documento. Mi chiedo qual è il mio scopo in questo mondo, se ce l'ho. Devo averlo. Devo stare su questa terra per un motivo, oltre a far ridere gli Dei, cabarettista che non sono altro.
Mi sembra così strano che qualcuno si interessi a quel che fo, ma pare che due o tre anime pie, forse due, si interessino veramente. È un miracolo. Questo mi dà sufficiente fiducia per passare un'altra ora.
Buonanotte a tutti quelli che mi leggono.
Ven
16
Ago
2019
Kaboom!
Ho-hey, sto cominciando a usare questo sito troppo spesso.
Sono diventati improvvisamente tutti freddi con me. Mia nonna, con cui divido attualmente la stanza, non mi parla; con i miei genitori è lite continua; con la ragazza che mi piace non mi resta che piangere, a voler citare Troisi...
Sto andando avanti a due camomille al giorno e passeggiate di 5 km non appena sento il bisogno di staccare dal mondo. Vorrei esistesse un anestetico abbastanza potente da non farmi desiderare di sedarmi continuamente con camomille e valeriane. Se non altro sto dimagrendo...
(I problemi io li sto affrontando, sono gli altri che mi stanno mettendo un muro davanti o che non vogliono aprirsi al dialogo, le ho provate tutte o quasi ormai)
Ven
16
Ago
2019
Mavala
Avete presente quei giorni dove vorresti semplicemente non esistere. Sparire senza dire niente a nessuno. Ecco è proprio uno di quei giorni.
La mia migliore amica, non vuole più vedermi perché non riuscivamo a gestire il fatto che una delle due prova altro. prova molto di più. E io odio tutto questo. Vorrei solo tornare indietro nel tempo e rifare tutto da capo.
non aprirmi mai con lei e tenermi tutto dentro perché quando dai tutto e non ricevi nulla fa male.
Odio l’amore e odio il fatto che sia lui a gestire me e non io lui.
Ho giocato tutte le mie carte e vorrei non averle mostrate tutte.
Ven
16
Ago
2019
Periodo molto fiacco..
Cercherò di essere il più breve possibile.. allora, sono un ragazzo di 26 anni e da un bel po' di tempo è iniziato per me un periodo molto fiacco fatto di stanchezza mentale cronica, scarso rendimento a lavoro, noia, apatia, mancanza di entusiasmi e interessi, mancanza di legami, e mancanza di voglia di costruirne altri, in quanto con questo stato d animo tutto diventa un peso per me, tutto diventa eccessivamente gravoso.. vivo da solo in un condominio, da tre anni per la precisione, rapporti freddi, iper formali, come è giusto che sia, ma anche no, nel senso che ogni tanto mi piacerebbe scambiare due chiacchiere con qualcuno ma la gente è sempre fredda, distratta, presa da mille cose.. affianco a me abita solo una nonnina che vedo molto ma molto raramente.. per il resto gente fredda e avolte anche cafona che non saluta.. sto male qui, ho cercato xdi cistruirmi una vita e non ce l ho fatta, me l'avevano detto che in quel del nord era difficile socializzare ma non immaginavo così tanto, più che altro vedo indifferenza, tanta indifferenza.. gente che fa casa lavoro, poi ci sono le famiglie e i figli.. io a 26 anni mi trovo tagliato da tutto ciò perche a me non è mai interessato costruire una vita di coppia, perché sono gay, perché i rapporti sono difficili, perché c è tanta superficialità e si bada solo alla forma e un ragazzo come me, un tipo normale, un po' rotondetto resta tagliato fuori dai giochi.. non so come uscire da questa situazione, sento propio che la mia mente si è stancata, è stufa, stufa di questo immobilismo che non ho scelto io.. ho provato a frequentare corsi, piscina, palestre ma ognuno si fa i fatti suoi come al solito e se provi ad attaccare bottone ti trattano come uno sfigato, uno che non è al loro livello... adesso non so più cosa fare, a volte vorrei tornare dai miei genitori, anche perché la situazione sta diventando pesante da sopportare, vorrei avvicinarmi a casa e fare una vita almeno circondato da qualche affetto che mi è rimasto in paese al sud... però lì avrei altri problemi, ovvero il fatto che i gay non fanno vita dichiarata, e si limitano al sesso anonimo invece qui qualche ragazzo avrei la speranza di trovarlo tra 200mila abitanti, ma quando?
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