Ira

Sfoghi: (Pag. 51)

Lun

06

Mag

2019

Merda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sto organizzando il mio matrimonio.

Ancora non ho figli.

Ok dopo tanti anni la speranza si riaccende. La speranza di una vita normale con una famiglia e un lavoro al massimo parte time, ma le mie batterie sono scariche. Non ho voglia di organizzare questo matrimonio.

Non ho voglia di affrontare il sesso per concepire. il sesso col mio compagno è complicato. Non è mai spontaneo e lui ha difficoltà a eiaculare. Concepire non sarà un atto di amore e passione ma una lotta psicologica e fisica e non ne ho voglia. 

Ho 35 anni. Non voglio sposarmi e rimanere incinta. Voglia già essere sposata e già avere figli. Voglio già lavorare meno o niente e fare la casalinga.

Sono in ritardo di 10 anni per motivi non causati da me (caro mio ex che mi hai rovinato la vita, brucia all'inferno. Te e quella troia minorenne per la quale mi hai lasciato) e sono esausta.

Sono troppo stanca. Ci provo. Lavoro, faccio sport 2-3 volte a settimana. Cerco di stare dietro alla casa.

Ma sono stanca! Stanca!!!!!

Lun

06

Mag

2019

Fino a che punto è giusto?

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

La mia delusione è partita da una stupidaggine, per poi farmi arrivare a un disagio più profondo. Ho un forte bisogno di chiarirmi le idee.

Per farla breve, ho una cognata che, in un modo o nell'altro, sta cercando di rovinare il mio matrimonio.

Basti pensare che, siccome non si sapeva se sarebbe venuta al mio addio al nubilato, e in teoria avrebbe portato anche mia nipote con sè, il mio addio al nubilato è stato parecchio sottotono, con tutte le scuse da parte delle mie amiche e delle mie sorelle, che si sono ritrovate le mani legate per colpa sua, visto che le ha tenute in sospeso fino all'ultimo secondo (della serie: "sì, partecipo", "no, non partecipo!". In loop per settimane. E poi non è venuta.).

Più una serie di altri dispetti fatti nei mesi scorsi che mi fanno temere il peggio per il giorno del matrimonio.

Vedendo i video e le foto dell'addio al celibato del mio compagno, sono addirittura scoppiata in lacrime per l'invidia, complice anche la tensione prematrimoniale, il fatto che in quel momento stavo passando un pomeriggio a pulire dove le mie gatte avevano sporcato, dopo essere stata chiusa fuori un'ora per essermi dimenticata le chiavi. E complice anche un periodo parecchio stressante sul lavoro. 

Non fraintendetemi, sono contenta che il mio compagno abbia avuto un addio al celibato divertente. Anzi, indirettamente ne ho pure fatto parte, visto che mi hanno telefonato mentre gli facevano uno scherzo. E non sono arrabbiata con nessuno, per com'è andato il mio addio al nubilato. So che i miei amici e le mie sorelle hanno fatto di tutto per farmi passare dei bei momenti e li adoro tutti per questo. Non sono neanche arrabbiata con mia cognata. O forse lo reprimo, conoscendomi potrebbe anche essere. In realtà, comunque, quello che sento è che sono arrabbiata con me stessa per non sapermi imporre, per non mandare a fanculo la gente quando è il momento. Mia cognata, mia zia a lavoro... in questo momento sono loro le mie personali bestie nere. Poi mia cognata si toglierà dalle palle, almeno fino a quando non deciderò di avere un figlio e lì sì che sarà da ridere, perché sarò di nuovo al centro dell'attenzione e lei non lo può sopportare.

Mentre mia zia continuerà a esserci e a scassarmi le palle in omnia saecula saeculorum, a darmi i compitini a lavoro come se avessi sei anni, a mettermi le mani sulla scrivania scombinandomi le carte messe lì secondo il mio criterio. L'ultima volta che l'ha fatto ci ho messo una settimana a capire che cavolo fosse successo e dove diavolo erano finite certe mie carte. Mi viene da vomitare all'idea, una cosa del genere non si è mai sentita da nessuna parte! Ma non sono ancora nelle condizioni di poter lasciare questo lavoro, anche se ci sto lavorando su. 

La scorsa settimana mi sono ritrovata a parlare con mia mamma, che sta passando un periodo simile al mio con, sostanzialmente, le stesse persone (anche se per motivi diversi), più due mie zie con seri problemi di salute mentale, di cui una disabile psichiatrica conclamata. Ad un certo punto mi ha detto "sai, sono andata dalla psicologa e le ho accennato della mia situazione. Mi ha detto che non posso farci niente e devo imparare ad accettare, perché le persone con problemi psicologici non hanno il cervello impostato a capire che possono ferire gli altri con i loro atteggiamenti."

Entrambe abbiamo avuto una sensazione di un enorme pugno allo stomaco.

Tanto torto la psicologa non ce l'aveva. Eppure una parte di me si indigna e si ribella.

Sarà che ho sempre sostenuto che sì, ognuno ha i suoi problemi e le sue rogne, e può capitare di farle pesare sugli altri, visto che siamo esseri umani.

Ma fino a che punto è giusto scaricare a bella posta la nostra merda sugli altri? Perché il mio sospetto è che, comunque, queste persone se ne approfittino spudoratamente.

Perché passino i casi psichiatrici conclamati o meno. Primo, quelli non mi riguardano direttamente. Secondo, essendo malate mentali, purtroppo davvero non ci si può fare niente.

Ma le altre, che mi riguardano direttamente? Loro non hanno problemi psichiatrici. O almeno, i problemi che hanno non sono così gravi da aver bisogno di psicofarmaci e interdizioni di vario genere. Loro sono persone adulte e vaccinate, in teoria in grado di intendere, di volere e di interagire adeguatamente con il prossimo.

Eppure... 

Mia cognata è un'egocentrica che rifiuta di parlare dei suoi problemi con un professionista. La mia zia titolare è un'ansiosa maniaca del controllo con dei modi di fare da stronza che ad ogni rimostranza da parte di chiunque risponde sempre "beh, io sono fatta così". Ed è pure vigliacca, perché non si rivolge a nessuno, in azienda, con gli stessi toni paternalistici e petulanti che usa con me, come se fossi la scema del villaggio.

A mia cognata non posso dire niente, o rovino i rapporti con mio fratello e i miei nipoti. Questo io non lo voglio. E lei lo sa.

A mia zia non riesco a dire niente, perché è una mia titolare e dopo quasi cinque anni non so fino a che punto posso spingermi. Tanto più che gli altri soci la lasciano fare, pur conoscendo la situazione, tanto chi si becca la sua merda sono io, mica loro!

So bene che non sono perfetta. Ci provo tutti i giorni a esserlo e non ci riesco mai. Sono d'accordo sul quieto vivere e sull'avere pazienza, ma temo che il quieto vivere ormai sia solo degli altri. E la mia pazienza la sto esaurendo. 

Dovrei comportarmi da adulta, ma non riesco veramente a capire come fare. E a causa di come sono fatta mi ritrovo un lavoro che ormai odio con tutta l'anima e un matrimonio (inteso come giorno, non come vita matrimoniale) che ha tutto il potenziale per essere un giorno da ricordare per il suo significato e rischia invece di essere un giorno memorabile unicamente per il fatto che la sposa ha piantato i tacchi delle scarpe in fronte alla moglie di suo fratello.

Devo fare sforzi tremendi per ricordarmi che non posso ancora lasciare il mio lavoro, che mi ci vorranno ancora parecchi mesi prima di poterlo fare.

Lo sforzo è minore, ma c'è comunque, nel ricordare che il mio matrimonio è il coronamento del mio rapporto con il mio compagno, quindi le cognate dementi non devono avere così tanto potere su di me. 

Non dovrebbe essere così. Ok, stress, litigate. Quelle fanno parte della vita, non può andare tutto a rose e fiori. Lo so bene e non pretendo questo.

Ma non posso passare la mia vita a sforzarmi di farmi andare bene cose che nessun altro si farebbe andare bene. È davvero troppo, questo non è ammissibile.

Datemi un consiglio, per favore, perché davvero non ne posso proprio più. 

Lun

06

Mag

2019

Autobus e bambini

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono sull'autobus e un bambino seduto dietro di me canta ad alta voce. Perché la madre non lo rimprovera? Disturba!

 

PS: da qualche giorno non pubblicare i miei commenti sotto gli sfoghi. Il tono è il solito di sempre ma ora non li pubblicate più. Offesi? Siete diventati anche qui degli snow flake? Se si allora siate coerenti e mettete l'avviso che il sito non è adatto ai minori viste le porcate che vengono pubblicate. Almeno nella censura siate coerenti.

 

Tags: bambini, odio

Sab

04

Mag

2019

Cercare lavoro è una tortura.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Da quando persi il lavoro, nel lontrano 2013, ne è passato di tempo. Una cosa che è rimasta uguale è la mia condizione di disoccupato cronico, nonostante i tentativi di riqualificarmi e i soldi spesi per poter seguire un corso come sistemista informatico durato un anno, a 600 km da casa mia. Corso che non mi è servito ad un emerito cazzo, se non a dovermi sentir dire, solitamente da quelle gran puttane di merda che lavorano nelle agenzie interinali, che non ho la sufficiente esperienza. Sapete che vi dico? A sto punto, preferisco o finire per strada o morire. MA non per tristezza, bensì perchè mi sono rotto il cazzo.

Gio

02

Mag

2019

Odio le ragazze che si atteggiano da troie

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

le ragazze che si atteggiano da troie.

tutte noi ragazze ne incontriamo mille nella nostra vita, io ne conosco una e la odio, fa la Troia con tutti, è assetata di c***o in una maniera incredibile, che i vampiri la invidiano, e poi i ragazzi le vanno pure dietro, è un cesso a pedali è bassa pancietta è fortunata ad avere le tette è un po’ di culo ma ha due gambe orribili ed è piena di cellulite, poi non riesco a guardarla in faccia da quanto è cessa, io non dico di essere Miss Italia, ma mi sento molto più carina di lei poi va a gusti, ma lei è un roito i ragazzi se la vogliono solo fare e basta, io sono anche fortunata perchè ho qualche ragazzo dietro, ma ci sono delle bellissime ragazze con un viso stupendo, e intelligenti che non se le caga nessuno. Poi certi ragazzi hanno anche il coraggio di dire che è figa,

ragazzi c’è enorme differenza tra l’essere Troia e figa, non è che se una è Troia è figa eh, le troiette sono quasi tutte cesse ( ovviamente non tutti i ragazzi sono così quindi non prendetevela) poi ricordatevi che il fisco dopo anni va a farsi fottere, la bellezza e l’intelligenza restano sempre, sopratutto l’intelligenza. Ragazzi non prendete la prima Troia che passa solo per farvi felici, meritate una ragazza che vi ami, poi il sesso ecc... viene con il tempo, perchè per le cose più belle c’è sempre da aspettare di più.

Gio

02

Mag

2019

Giorni in cui vorrei diventare un maschio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi scuso già in anticipo per la mia scrittura ma sono dislessica quindi faccio schifo in Italiano. Ho 21 anni vivo ancora con i miei genitori  perchè la mia università è a 10 minuti a piedi da casa mia. Voglio un bene del anima hai miei rispetto tutte le loro reegole come mettere apposto la casa, tornare a casa entro mezzanotte, che poi esco di sera solo il sabato xk nel mio paese non c'è molto, li chiedo ancora se posso uscire pure no come se ancora avessi 14 anni, scrivo un mesaggio  quando sono arrivata e quando parto quando esco con la macchina e altre regole che sono così lughe che scrivere poemi. E faccio tutto ciò xk rispetto i miei gnietori e perchè vivo ancora casa loro e mi pagano pure l' università. Ma oggi sono rimasta delusa arrabiata sopratutto con mio padre, e ora vi spiego il perchè.

Da quando avevo 11 anni con tutte le amiche femmine che avevo sono sempre rimasta delusa con tutte, sarà perchè noi femmnine siamo sempre in competizione che c'è la prendiamo sempre anche con il niente per fare pace ci vogliono mesi o non si parla più per anni per delle sciochezze perchè tutte quante sono orgogliose. Comunque fatto sta che ultimamente amiche fammine c'è ne ho poche e tutte quelle che ho spariscono e mi chiamano solo per il bisogno.

Gli unici 2 amici maschi che posso fidarmi dove condividi tutto da ormai 7 anni che  puoi chiedrgli anche dei favori come 100€ per una multa che hai preso x non farti scoprire dai genitori e non mi cheidono nulla in cambio, che  si fanno un ora di macchina ogni sabato o quando uscimo xk abitiamo in paesi diversi e ti scarozzano ovunque che si fanno in 4 per me quando ho bisogno io li chiamo in segreto xk se lo sanno mi prenderebbero in giro " i miei angeli "( tra loro di amoroso non c'è mai stato nulla loro hanno avuto delle ragazze siamo migliori amici)...

be detto ciò uno di questi amici a proposto di andare ad una festa e visto che è vicino a casa sua mi ha invitato sia me l altro mio amico a dormire ( a due stanze quindi io dormirei in una da sola ) ...  ovviamente glielo ho detto hai miei... mamma ha detto di si con molta fatica sono risuscita ad convicerla ma mio papà ha detto di no molto categoricamente ... io capisco tutto che sono una femmina e loro sono maschi e quindi con la nostra cultura è una scandolo..che vengo vista una di poco di buono ( anche se sono ancora vergine e non ho mai baciato nessuno ) ma xk ci sono questi pregiudizi.. che poi dico se pensa che ne so che facciamo quacosa di scandaloso .. possiamo benissimo farlo anche di giorno ... ecco in questi momenti vorrei essere un uomo ... non afronterei le discrminazioni che ci fanno a noi donne... che non abbiamo la libertà come gli uomini .. tipo uscrire da sole di notte ecc. Ora non soche fare inziare ha fare la figlia ribelle .. parlare è fuori discussione con mio padre xk le sue decisioni si devo rispettare soprattuto in questo periodo che si arabbia facilmente .... e quando lo fa li si che hai paura ...cosa faccio ? 

Mer

01

Mag

2019

Il mio ragazzo mi trascura

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Stiamo insieme da 5 mesi neanche e non c’è più passione da parte sua. Non mi calcola più, sembra che si senta obbligato: quando ci vediamo parla sempre di quello che fa con i suoi amici e mi tratta come se fossi quella che non ci capisce niente. Però quando faccio un po’ lincazzata e mi decido a fargli cambiare atteggiamento mi dice sempre cose troppi dolci: “ so che sei la mia anima gemella, ne sono sicuro” io li ho ceduto... e gli ho dato una seconda chance. L’altro ieri mi ha detto che nel periodo in cui ci sentivamo poco e gli pareva che ci fossimo lasciati si stava per fare con una ma non l’ha fatto per me... io li per lì ho pensato: che carinooo però che strano! Cioè non dovrebbe neanche succederti una cosa del genere se dici che sei sicuro che io sia la tua anima gemella ( che poi non ci eravamo neanche lasciati: abbiamo discusso un giorno e non aveva ancora chiarito la questione è 3 giorni dopo abbiamo deciso di riprovarci..) non so cosa fare... i miei amici con cui ne ho parlato mi hanno detto di lasciarlo perché secondo loro mi fisso troppo sul futuro e non mi godo il momento, però io ogni volta che ci penso un po’ mi vengono in mente tutti i bei momenti passati tempo fa quando ancora era presente e mi trattavano come se fosse l’unica cosa che aveva... ora io mi sento in gabbia perché non riesco a soddisfare la mia felicità femminile? Cioè non mi sento amata. Io quando gliene parlo lui mi dice che non è così e che mi ama tantissimo... poi ora ha una migliore amica nuova... non so cosa fare alcune volte mi sento proprio.. BLOCCATA  Grazie dell’attenzione, e  grazie in anticipo qualsiasi cosa mi risponderete...

Mer

01

Mag

2019

Chirurgia estetica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

avevo una malformazione congenita al seno, detta seno tuberoso. Per tutta la vita mi sono nascosta e vergognata, non riuscivo a guardarmi allo specchio. Arrivata all etá di 27 anni, e con un contratto decente, ho deciso di fare l intervento di mastopessi. Ho cercato per anni un bravo chirurgo, poi ne ho trovato uno che a foto sembrava capace di risolvere il problema. Soluzione del problema per 7000€. Ma avrei fatto di tutto pur di sentirmi donna.

 cosi dopo le varie visite è arrivato il famoso giorno. 20/12/2018.

 la paura era tantissima, ma il pensiero di rinascere mi dava coraggio. In più il chirurgo decide d regalarmi un filler labbra.

 uscita dalla sala operatoria scopro che il chirurgo mi aveva inserito una protesi molto più grande del previsto, ma al momento non la prendo per niente male. Le labbra invece erano nettamente diverse. Mi dicono che é un livido e che succede. (Le protesi scelte erano 500cc, lui mi mette 575cc)

 i giorni successivi inziano i problemi. Dolori fortissimi, lividi, febbre ma soprattutto allergia ai cerotti. Pero il seno era come avevo sempre sognato!

 tolgo i cerotti e faccio la prima visita, mi dicono tutto bene. Mi mettono altri cerotti. Da dire che questa medicazione mi ha fatta saltare dal lettino. Le labbra sono sempre asimmetriche e i medici m dicono che si sistemeranno.

Dopo qualche giorno però inizio a vedere un buco sulla sutura (areola). E lo vedo ogni giorno aprirsi sempre di più.  Chiedo a mio padre (medico) di togliermi i cerotti e guardare meglio. Lo scenario è terrificante: tutti i punti di sutura hanno ceduto, i seni sono in forte sofferenza, c è ristagno di liquidi nella parte inferiore.

Decidiamo di andare dal chirurgo che ci dice che è una normale deiscenza, che mi ricucirà. I miei (medici) non si fidano. 

 La ferita diventa sempre più grande, allorché i miei m portano da un altro chirurgo. Questo m dice che devo assolutamente togliere le protesi, perchè i miei capezzoli stanno andando in necrosi. 

Cerco d mantenere la calma e accetto di operarmi dinuovo. Seguono medicazionj speciali, fatte a crudo. Sul seno ho due buchi di 10 cm di diametro l’uno, con sottocute esposto. Le medicazioni sono dolorissime e ho bisogno che mio padre mi tenga la mano per sopportare il dolore. 

dopo la seconda operazione il senp risulta completamente diverso da quello precedente. Le protesi sono più piccole e di forma diversa, ma cosa peggiore, i capezzoli sono di forme diverse, perchè il chirurgo ha dovuto “salvare il salvabile).

 tolgo i cerotti e osservo lo scempio. Seni di forma diversa, dimensione diversa, capezzoli ovalizzati, e tanti tanti tanti punti.

Mi faccio forza perchè tanto si potrà sistemare la cosa nel giro di un anno.

dopo pochi giorni il seno si riempie di smagliature . Dovute allo streching della pelle (le protesi sono di circa 200cc in meno)

In tutto cio il seno ha sviluppato una sensibilità tale che qualsiasi cosa mi da allergia. QUALSIASI TESSUTO. 

Insomma. Adesso ho un seno orribile, e che no  riesco ad accettare. I miei genitori mi hanno fatto colpa della scelta del chirurgo, quando loro non mi hanno aiutata a trovare qualcuno di competente, perchè non erano d’accordo con l’intervento.

io adesso  mi odio più di prima, non posso mettete magliette scollate perchè si vedono le smagliature rosse, e il seno non sembra bello sodo, ma un seno normale, che nemmeno si unisce facilmente al centro per avere una bella scollatura. Io ho ripreso ad odiarmi. E tutto questo a pochi mesi dal mio matrimonio. 

Non accetto d aver speso tanti soldi x questo risultato, di aver sofferto così tanto e non poter esibire nemmenocon un bichini il mio seno, dopo aver passato tutta la vita a nascondermi. 

 

Sono arrabbita con mia madre, che non solo non mi ha aiutata precedentemente, ma per tutto il mese (si, mi sono operata due volte in un mese), mi ha colpevolizzato di tutto. Dicendo che se non fossi stata capace d scegliere un bravo chirurgo non sarei stata capace di scegliere nient’altro (tenendo conto che sono una persona realizzata, laureata, con master e con un lavoro serio).

 mi odio e mi odio. Non riesco a gurdarmi, e non riesco a superare questa cosa. Se guardo le foto dei buchi che avevo mi sale il vomito. L altro chirurgo dice di non aver sbagliato nulla, ma i danni che ho, interni ed esterni, sono la priva dei suoi errori.

 

sto male con me stessa, vorrei potermi operare di nuovo, ma non me la sento d operarmi adesso, per motivi e lavoro e per il matrimonio. E non ho quei soldi.

 

vorrei trovare un modo per superarla. Per superare l odio che ho verso il mio corpo, contro cui già avevo lottato tutti questi anni.

Credo d aver bisogno di psicoterapia. Provi tanta rabbia, anche verso mia madre che mi ha tanto colpevolizzata. E mi sembra che sia tutto un incubo, dal quale vorrei svegliarmi.

 ho passato momenti di depressione profonda, tante lacrime. Adesso mi resta solo rabbia delusione e tristezza. Non riesco ad essere più la persona di prima.

 

non so come e fosa fare 

Mar

30

Apr

2019

Non sopporto più la mia università

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

E non intendo ciò che studio verso cui, anzi, di base provo interesse. Intendo tutto il resto. Incredibile come la gente di merda possa farmi passare l'entusiasmo per qualsiasi cosa. Per tutto ciò che prima amavo. Fino a farmi provare un'avversione totale. Tutti dicono di fare ciò che si desidera, ma io quasi ho paura di trasformare i miei interessi in lavoro per questa cosa. 

Iniziamo dai colleghi: 

-Avevo formato un gruppo. Sì. IO ho fatto in modo che queste stroie si conoscessero tra loro. Favori e tutto il resto. E poi hanno deciso di escludermi dal gruppo in maniera sottile. Fino a farmi essere l'unica cogliona a dover avviare quello che sembra essere il progetto più difficile del nostro corso da sola. Io ovviamente mi sono allontanata da loro prima di essere cacciata dal gruppo o emarginata in modo più evidente. Ovviamente per loro non farò mai più un cazzo e se per caso un giorno dovessero provare a chiedermi qualcosa mi prenderò la mia rivincita. Ma non mi basta, cristo. Soprattutto considerando che rievocano cose passate non proprio piacevoli. 

-Gli altri colleghi sono ancora più teste di cazzo di loro. La scorsa volta che ero a lezione ho semplicemente chiesto conferma riguardo una parola che non avevo sentito bene e sono stata guardata con aria sprezzante. Manco stessi rompendo per tutto il tempo. TE LI BRUCIASSERO GLI OCCHI, COGLIONE. E poi mi vengono pure a dire che dovrei "aprirmi agli altri". Ma pigliatevela un po' nel culo, anche perché io l'ho già presa fin troppo. 

-La mia nuova tutor credo che sia l'insieme di ciò che più odioso si possa trovare in una persona: rompipalle, falsamente gentile, megalomane, empatica quanto un comodino, perfida e criticona. Ma la cosa più urtante, più che altro, è che critica sempre gli alunni con i prof mentre sono seduti a circa due m da lei. E nel farlo gesticola sempre in modo esasperato. Ma ha pure dei difetti. Però dai, accettiamo tutto dietro un banale: "In fondo ti prepara per il mondo del lavoro" 

Per non parlare dei prof "troppo fighi" che tentano di imporre una dittatura. Poi si chiedono perché la gente smetta di fare domande. 

E dire che quando mi sono iscritta ero straconvinta della mia scelta. Ora già ho già voglia di dare fuoco a tutto e il mio stato mentale non fa che peggiorare. 

E i miei colleghi invece (con poche eccezioni) sono sempre stra entusiasti, stra felici, sempre che leccano il culo con termini esagerati (nonostante esista qualche prof un minimo sveglio che ogni tanto se ne accorge e li smerda per bene). Ma sembrano tutti dei cazzo di burattini. Bambini alti snob, falsamente per bene, che non si lasciano mai andare a un mezzo atteggiamento fuori luogo, con la faccina pulita ma con la merda dentro, succubi dei prof, totalmente sottoni, profondi quanto una pozzanghera, banali quanto i porno. Sono così scontati che mi danno la nausea. Eppure vincono loro. Ma a questo punto mi chiedo quanto ne valga la pena. 

Nel mio futuro vedo il barbonismo o la galera. 

Mar

30

Apr

2019

libertà

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

odio quelle persone che ti limitano della cosa più fondamentale per l'individuo umano..ovvero la libertà.

Poter essere liberi di decidere cosa fare.

Odio il sentirmi legata da un "ma mi avevi detto" "ma lui se la prende poi" a meno che non sia una cosa davvero grave.

Ad esempio il mio ragazzo ha il vizio di programmare con largo anticipo, e se il giorno X capita che sta male lui va lo stesso perchè gli scoccia dire di no ormai.

Questo atteggiamento mi fa andare in bestia in qualunque persona, anche se lo fa mio papà per capirsi. Lo vedo proprio da sottone.

Ad esempio dei suoi amici hanno prenotato 15 giorni fa per domani un ristorante ad un ora di distanza da dove abitiamo (c'era il bisogno di fare tutta quella strada per vedersi?)

Io inizialmente avevo detto di si, salvo imprevisti.

Fatalità è da giorni che non sto molto bene, e domani mi arriva il ciclo, dormo pochissimo e male e lavoro tanto ogni giorno. Il mio ragazzo è in ferie da 4 giorni, bello riposato.

Gli ho detto che se vuole può andare lui domani ed io preferirei stare a casa a riposare.

Si è arrabbiato molto perchè ormai avevamo promesso di andare. E mi ha addirittura risposto prendi una pastiglia e ci vediamo domani.

Ma come cazzo ti permetti?! Sono la prima a dirti che mi dispiace ma se permetti l'unico mio giorno di ferie dovermi alzare presto che sto poco bene mi girano le scatole e oltretutto camminare tutto il pomeriggio? Ma te stai fuori! in che condizioni vado a lavoro il giorno dopo?

Lo trovo poco rispettoso.

la verità è che lui ha paura della reazione dei suoi amici, di una sua amica in particolare, che fa scenate assurde e mette in atto delle filippiche rotture di scatole se uno dei suoi amici non va .

Urla sbraita ..lui odia tutto ciò. E allora vai tu gli ho detto. Ma non obbligare me che sto poco bene.

Io non lo farei mai. 

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