Mar
30
Apr
2019
Non sopporto più la mia università
E non intendo ciò che studio verso cui, anzi, di base provo interesse. Intendo tutto il resto. Incredibile come la gente di merda possa farmi passare l'entusiasmo per qualsiasi cosa. Per tutto ciò che prima amavo. Fino a farmi provare un'avversione totale. Tutti dicono di fare ciò che si desidera, ma io quasi ho paura di trasformare i miei interessi in lavoro per questa cosa.
Iniziamo dai colleghi:
-Avevo formato un gruppo. Sì. IO ho fatto in modo che queste stroie si conoscessero tra loro. Favori e tutto il resto. E poi hanno deciso di escludermi dal gruppo in maniera sottile. Fino a farmi essere l'unica cogliona a dover avviare quello che sembra essere il progetto più difficile del nostro corso da sola. Io ovviamente mi sono allontanata da loro prima di essere cacciata dal gruppo o emarginata in modo più evidente. Ovviamente per loro non farò mai più un cazzo e se per caso un giorno dovessero provare a chiedermi qualcosa mi prenderò la mia rivincita. Ma non mi basta, cristo. Soprattutto considerando che rievocano cose passate non proprio piacevoli.
-Gli altri colleghi sono ancora più teste di cazzo di loro. La scorsa volta che ero a lezione ho semplicemente chiesto conferma riguardo una parola che non avevo sentito bene e sono stata guardata con aria sprezzante. Manco stessi rompendo per tutto il tempo. TE LI BRUCIASSERO GLI OCCHI, COGLIONE. E poi mi vengono pure a dire che dovrei "aprirmi agli altri". Ma pigliatevela un po' nel culo, anche perché io l'ho già presa fin troppo.
-La mia nuova tutor credo che sia l'insieme di ciò che più odioso si possa trovare in una persona: rompipalle, falsamente gentile, megalomane, empatica quanto un comodino, perfida e criticona. Ma la cosa più urtante, più che altro, è che critica sempre gli alunni con i prof mentre sono seduti a circa due m da lei. E nel farlo gesticola sempre in modo esasperato. Ma ha pure dei difetti. Però dai, accettiamo tutto dietro un banale: "In fondo ti prepara per il mondo del lavoro"
Per non parlare dei prof "troppo fighi" che tentano di imporre una dittatura. Poi si chiedono perché la gente smetta di fare domande.
E dire che quando mi sono iscritta ero straconvinta della mia scelta. Ora già ho già voglia di dare fuoco a tutto e il mio stato mentale non fa che peggiorare.
E i miei colleghi invece (con poche eccezioni) sono sempre stra entusiasti, stra felici, sempre che leccano il culo con termini esagerati (nonostante esista qualche prof un minimo sveglio che ogni tanto se ne accorge e li smerda per bene). Ma sembrano tutti dei cazzo di burattini. Bambini alti snob, falsamente per bene, che non si lasciano mai andare a un mezzo atteggiamento fuori luogo, con la faccina pulita ma con la merda dentro, succubi dei prof, totalmente sottoni, profondi quanto una pozzanghera, banali quanto i porno. Sono così scontati che mi danno la nausea. Eppure vincono loro. Ma a questo punto mi chiedo quanto ne valga la pena.
Nel mio futuro vedo il barbonismo o la galera.
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