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Sfoghi: (Pag. 383)
Mar
23
Ott
2018
Parliamo di fiducia negli altri.
Questo qui non è uno sfogo, è solo una curiosità/riflessione.
Leggevo vari sfoghi e commenti più o meno recenti. Fermo restando che siamo in un sito di sfoghi, quindi non si può dire che qui ci sia il meglio del meglio delle persone. Anche chi vive una vita felice, è più raro che si sfoghi in positivo.
Notavo però la tendenza generale alla poca fiducia nell'altro. Si parte sempre dal presupposto che l'altro (uomo o donna che sia) sia per forza un approfittatore, uno stronzo, un traditore e chi più ne ha, più ne metta. E questo a prescindere da chi abbiamo davanti, se amico, collega, fidanzato, vicino di casa. Ovviamente parlo al maschile, ma questo concetto lo sto applicando anche alle donne.
La mia riflessione: quanta di questa insicurezza sull'altro è reale, basata su dati e fatti certi, e quanto siamo noi, in realtà, ad alimentarla con atteggiamenti che fanno lo sgambetto a quella relazione?
Mar
23
Ott
2018
Alla fine
Tu mi lascerai. Perché così incasinata posso offriti solo lamenti. Ci sto da cani ma non posso darti torto. Andrai da chi ti fa stare bene e da chi ti farà ridere e divertire. È giusto così. Sappi solo che mi mancherai da morire.
Mar
23
Ott
2018
Isterica
Ridi tanto per con la tua risata isterica. che fastidio, ma amerò vederti uscire pazza, perché l'hai voluto solo ed unicamente, semplicemente, Tu.
Buona pippa mentale.
Mar
23
Ott
2018
Una strada indecisa e intiuativa
A 39 inizio a sentire la propria importanza di cui uno ha bisogno . Cresciuto e educato su un altra pianeta pensavo che dovevo sempre aiutare per compito e non voler piu perdere le persone che amo dovevo dare tutto di me .
Adesso invece sento che trascurandomi ho realizzato un marito e padre incapace di gestire non solo la vita familiare ,ma anche la prropria dando colpe a destra e sinistra dei suoi falimenti .
Direi che quadno ci si sposa o si una persona a fianco ,dando si colpe uno al altro e una coppia creata dalle necessita di posizionarsi da qualche parte , quindi sfigando si e parlar male e gia un inizio di apprezzare se stesso e a quel punto se l'altra parte lo accetta come minaccia e un disprezzo della persona con cui condividi il letto che un domani potrebbe essere al fianco il tuo figlio .
Quindi perdere tempo e scrivere per come la donna e t**** potrebbe oltre ai bisogni essere un vero aprezzamento che dovrebbe essere ringraziato con un "Ecotti allora" .
Ma 99,99 % e la abbitudine di non rischiare il tuo sentirti bene di continuare il rapporto come e stato creato .
Quindi se uno la vuole facile dovrebbe nel sposarsi non trascurasi e se leggi fino a qua non lamentarti ma pensa a se stesso senza giudicare . Se poi ti lasci per una gnocca questo non ostacola il rispetto verso la madre dei tuoi figli
Quindi legendo comenti da gente come me direi che potremo tranqiulamente perdere sto tempo faccendo sesso con la moglie anche se e ex e farla sentire bene una note al mese invece che far sentire male tutti - tutti i giorni .
Il dovere del uomo e quello di cercare equilibrio e sicurezza e quello della donna sbalordirlo .
E se e meglio lasciarsi , bisogna comprendere che faccendo sesso come 18 anni di nascosto e senza mettere seconda faccia anche una volta ogni tre mese farebbe sentire meglio te la moglie e i bambini .
E una donna lo apprezzera molto dj piu che romperli le palle da mattina a sera
Se poi la moglie non lo acceta non ci sono cazzi disogna ritentere . Tanto loro non sono al parere di sentirsi male .
Non lamentiamoci ,ma amiamoci . E se poi nel sposarsi non abbiamo pensato e un DOVERE per entrambi trovare anche separati modo di amarsi .
Se invece di lamentarsi usuamo le forze per farle una note da pianto di gioia direi che provera subito a manipularci ma ci amerà per aver li passato una bennisima giornata e questo fare crescere i figli cosi che invece di cercare dopo la moglie rimproverare anche loro - ridere e raccontarci le giornate .
Quindi e un dovere .Amare e fare sesso
E il diritto e lamentarsi e trovare le risposte appropriate.
Io personalmente mi sono rotto le balle a lamentarmi . Tanto mia moglia se lo gode lo stesso o anche di piu , ma se non ti sentira piu cosa farebbe
Se rimani il bisognoso aiutante direbbe che una soluzione per farti gli auguri trovera e se invece non la trova direi che alla cena di natale oltre ad essere in famiglia ti farei la piu bella scopata della moglia di nascosto dal nuovo fidanzatino
Mar
23
Ott
2018
Salesiani Di merda 2
Ho lavorato come una bestia sono passati tre anni sono ancora in Nero e adesso mi hanno fregato uno stipendio a suon Di vattene se non ti sta bene conosco sacerdoti buonissimi e Santi non sono questi fanno fare una figura Di merda a tutta LA chiesa
Lun
22
Ott
2018
Hai mai pensato di andar via?
Chi a mai pensato di andar via? Andare lontano, in un posto sperduto, tagliare i contatti con tutto e tutti?
Io sono una di quelli, ma penso che stia diventando un'ossessione opprimente...
Non mi sento a mio agio qui in Italia. Mi sento come se fossi nata nel paese sbagliato e non mi sento legata ad esso. Troppo spesso penso a quando desideri prendere un aereo e volare in cielo, molto in alto, lontano da tutti... Troppo spesso, troppo!
La fuga non è la risposta a tutti i problemi, ma non è detto che lo sia sempre... A volte potrebbe essere l'inizio di qualcosa di nuovo, qualcosa di ben escogitato, pianificato, ragionato... Ci avete mai pensato?
Penso sempre ad un piano di fuga, ma quanto lontano devo andare per stare bene con me stessa? Per essere felice?
Vorrei andarmene... Voglio andarmene!
Lun
22
Ott
2018
Coleridge
Non hai scritto piu???come sta andando la tua vita?
Mi collego ogni tanto solo per vedere se ci sono tuoi nuovi sfoghi,aspetto come si aspetta un nuovo capitolo di un romanzo.
Lun
22
Ott
2018
Avrò fatto bene?
Buona pomeriggio a tutti. .nel 2014 dopo anni vissuti nella mia terra d'origine per svariati motivi di cui ad oggi ancora non riesco a dare un nome, ho deciso di trasferirmi fuori regione. Dopo tre anni, diverse delusioni, isolamento personale, sbornie, pianti fallimenti personali e litigi ho trovato il mio unico amore con la quale ho avuto una bellissima bambina. Abitavamo in una piccola casette e noi soli contro tutti abbiamo vissuto alla meno peggio. Non credo di esse mai piaciuta veramente ai miei suoceri o alla famiglia di lui, e il mio attuale marito non è piaciuta (almeno subito) alla mia famiglia (che poi si è ricreduta). É pur vero che abbiamo preso scelte a volte discutibili però ci siamo amati da subito, uno sguardo e sapevamo già dal primo appuntamento che avremmo vissuto sempre assieme qualcosa di fantastico, ed infatti dopo un mese sono rimasta in cinta, una gravidabza affrontata da sola perché mio marito lavorava costantemente e la mia famiglia era a km di distanza mentre per quella di mio marito.. Be diciamo che nn ci sono stati mai buonissimi rapporti. Io sono cresciuta in un ceto sociale inferiore al loro e con una cultura proprio l'opposto alla loro. Il nord e il sud che si scontravano. Per una giornata buona passata con loro ce n'è stavamo almeno altre tre settimane da schifo. Comunque fatto sta che dopo un anno e mezzo dalla nascita di nostra figlia... Non riuscendo più a star sola senza la mia famiglia, senza un appoggio un sostegno familiare ho chiesto a mio marito di poterci trasferire giù e vivere li. Inizialmente mi disse no troppo attaccato alle sue radici ed io accettai la cosa dicendomi che mi sarei abituata in un modo o in un altro.. Ma i giorni passavano e io mi isolavo con tutto e tutti nonostante la Bambina mi desse forza e gioia. Dopo del tempo mio marito decise che tutto sommato per amor mio e anche per desiderio personale di mettersi alla prova e riscoprire una passione orami persa per un lavoro che non gli dava più soddisfazioni potevamo pure provarci. Così da quasi un anno viviamo nella mia regione. Al momento ancora appoggiati a casa di mia mamma perché desideriamo comprare casa ma ovviamente ci vuole il tempo materiale di metterci in carreggiata. Certo la convivenza non è sempre facile e la mancanza di intimità ci fa soffrire entrambi, e nonostante sia mia mamma spesso sono io quella che risente maggiormente dellaconvivenza. Però sta andando bene. Ma Ogni volta che andiamo a fare visita ai suoi, e cerchiamo di mantenere una frequenza fattibile, circa ogni 2-3 mesi (sono pur sempre 480 km da fare e le ferie sono quelle che sono soprattutto per l'ultimo arrivato), io mi sento sempre in colpa. Vedo i miei suoceri soffrire della mancanza della loro nipote, vedo tutte le opportunità perse per la mia famiglia e mi chiedo se magari potevo stringere i denti e rimanere lì se magari mi fossi fatta i fatti miei e non mi fossi infilata in questa famiglia non avrei causato loro dolore. Mi chiedo quanto male possa fare alla stessa persona che amo così profondamente prima che la stessa inizi ad odiarmi. Mi chiedo se siagiusto far subire a mia figlia la mancanza di parte delle sue origini. Sono bollata ora mai come la terrona venuta al nord a rubare il giovanotti per poi prochearcie e portarselo via.Misentooogni volta. E so bene che nondovrei dare importanza a ciò che pensano di me se io e la mia famiglia siamo contenti ma.. Non lo so a volte penso solo di aver fatto un grandissimo errore. Mi ero rifatta una vita, non dovevo tornare a casa... Ma la mia famiglia... Mi mancava un casino. Stavo di merda senza di loro. Mi mancava mia nipote. I miei fratelli. Mia sorella. Mia mamma. I miei cugini. Non riuscivo più a stare senza di loro. Non lo so. Non so davvero cosa sia giusto. E cosa no. i
Lun
22
Ott
2018
Vorrei dire che è un periodo orribile...
... con tutta le gente che ci dà il tormento per sapere la data del matrimonio, che chiede informazioni su cosa vogliamo fare con l'acquisto della casa e regolarmente finisce col dare consigli non richiesti, amiche a cui faccio vedere l'abito che vorrei per il matrimonio e rispondono "oh, sì, bellissimo, è proprio il mio genere!"... scusa, è l'abito per il mio matrimonio... "ah, ma quindi vorresti questo? Non l'avevo capito!" ...
Oppure un amico, che avrei comunque invitato, che decide in ogni caso di autoinvitarsi perché "ci tengo così tanto a esserci, al tuo matrimonio!"... cioè, sì, ok, ti ringrazio, ma hai mica un modo migliore di dirmi le cose? Anche perché, 90 su 100, a causa di cavilli notarili e bancari (che non ho voglia di stare qui a spiegare), dovremo fare due cerimonie, una civile a breve e un'altra fra qualche mese, con relativa festa tra parenti e amici. E per quella civile non vorremmo troppa gente intorno, al massimo le famiglie. E lui dove si autoinvita? A entrambe. Ovvio. Fortuna che non ho peli sulla lingua e gli ho detto esplicitamente che non lo volevo e che dovrà aspettare qualche mese.
Sabato sono finita in ospedale. Ero andata in farmacia a chiedere qualcosa che mi tirasse su fisicamente e mi hanno spedita a missile in pronto soccorso. Esattamente dove non volevo finire. Anche qui, storia lunga che non ho voglia di raccontare. Fatto sta che tre ore dopo ne sono uscita fuori con una diagnosi: non ho nulla, sono sana come un pesce. Sono solo sotto stress. Quindi, devo stare a riposo e rilassarmi più che posso.
E vorrei davvero dire che di questo periodo mi spiace profondamente e che lo odio.
Sì, odio gli autoinviti, odio la gente che mi dà consigli non richiesti, ho odiato il fatto essere andata all'ospedale, peraltro inutilmente. Ma sono giunta al momento di chiusura e provo un sollievo indicibile. Ho guardato quello che non posso cambiare, cioè quasi nulla. E mi sono concentrata su altro: il mio compagno, la casa, la cucina, un po' di lavori manuali, libri, film.
Non pensavo di arrivare a dirlo, ma sto veramente meglio. Le rogne rimangono, certamente, ma mi sto preparando ad affrontarle con il mio compagno. Vorrei mandare a fanculo tutti, ma la verità è che comportandosi in un dato modo non fanno altro che ricordarmi che sono io a decidere della mia vita e non devo per forza ascoltarli.
Però speriamo che il tutto si sblocchi a breve, odio non sapere cosa fare!
Lun
22
Ott
2018
Sono un mostro
Sono giovane, sposata felicemente, non bella ma manco un cesso a pedali. Da due mesi a questa parte mi è stata diagnosticata l'alopecia e sto perdendo completamente i capelli, ormai si vede benissimo la forma del cranio e io mi sento morire dentro. Non riesco più a guardarmi, non voglio che mio marito mi veda e che sia costretto ad avere una moglie calva, per andare a lavoro sto indossando cappelli e per il resto non voglio più uscire di casa. Sto veramente malissimo. So che sono "solo" capelli, ma sono una donna, un uomo calvo è pure affascinante, una donna calva è brutta. Mio marito è costretto ad avere un mostro per moglie e io non posso farci nulla. Gli ho anche proposto di farsi un'amante ma mi ha risposto che sono pazza, perché per lui sono sempre bellissima, ma lo dice solo perché mi ama. Quanto sto male...
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