Ira
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Mer
17
Lug
2019
Perdonami
Se potessi tenere le persone a me care vicine per sempre, non c'è rimedio alla morte, non sempre ci sono cure, non sempre la medicina può fare qualcosa, ho un rammarico dentro mentre so che tu sei li dentro quella cella, fratello mio oggi ci siamo lasciati e non so cosa fare senza di te, non riesco a vedere un domani senza vederti, tornato a casa aspettando la cremazione, vorrei potermela prendere con qualcuno, mi incolpo, provo ad incolpare Dio, ma non so cosa fare!
La vita ha veramente così tanto significato se ci spegnamo come candele?
Mar
16
Lug
2019
"Breve" storia di merda
A 10 anni incontrai una bambina coetanea per cui ebbi la mia prima cotta vera e propria. Ci perdemmo di vista, ma dopo varie esperienze, la rincontrai da adolescente. La cotta si ripresentò immediatamente in tutta la sua potenza. Legammo fin da subito, ma il nostro rapporto venne velocemente incrinato da differenze caratteriali non indifferenti. Dopo aver esaminato pure il suo codice fiscale, aver accumulato la stessa pazienza di San Francesco e avere, in un certo senso, un po' "sfruttato" suo fratello per avvicinarmi alla sua famiglia, finalmente siamo riuscite a diventare molto amiche. Anzi. Migliori amiche. Io volevo di più dell'amicizia, ma d'altra parte pure lei aveva degli atteggiamenti molto ambigui che mi davano speranza. A un certo punto il nostro rapporto diventò così stretto che già la sentivo mia. Purtroppo ero tutt'altro che l'unica a volerla (anche se probabilmente ero e sono l'unica a provare per lei dei sentimenti tanto intensi e profondi). Lei si fidanzò con un ragazzo prima che io potessi dichiararmi come avevo pianificato. Da quel giorno, tutto andò a puttane. Io mi dichiarai, ma il modo e il momento non erano adatti. Ed era tardi. Cercai di consolarmi pensando che, tutto sommato, lui non sembrava così orribile, lei sembrava felice e questo era ciò di cui doveva realmente importarmi. Lui si è rivelato una merda totale. La umiliava. La sminuiva. Non le portava rispetto. La faceva stare male sempre. Le ha fatto il lavaggio del cervello, portandola ad allontanarsi da me. Ma non solo. Progressivamente lei è sparita dalle strade, dalle piazze, dai locali, dal suo vecchio gruppo di amiche, dai social e da qualsiasi luogo in cui possa essere vista e/o contattata. Ultimamente è una presenza così distante che quasi mi viene da chiedermi se sia mai esistita. Lui mangia con lei, dorme con lei, lavora con lei, esce solo se c'è lei e probabilmente caga con lei. Le ultime volte in cui l'ho vista, lei, sembrava sull'orlo del suicidio. E sull'orlo dell'omicidio, quando lui le si avvicinava. Spesso, più che una persona, sembrava un involucro. Tutta la sua famiglia è molto affezionata a questo ragazzo. Vorrei tirarla fuori da questa situazione, ma non esiste nemmeno una persona disposta a darmi una mano o su cui potrei fare affidamento. E lei stessa, in seguito al lavaggio del cervello subito, si è autoconvinta di essere felice, nonostante poi l'intero suo essere comunichi il contrario.
Darei pure il culo per questa donna, ma non c'è un cazzo che io possa fare.
Fine. Grazie e buonanotte
Mar
16
Lug
2019
AGLI UOMINI CHE NON SCOPANO
cari uomini di questo forum che non trovate una che ve la dà, avete rotto le palle di dare la colpa a noi donne! giovani, mature, anziane, belle, meno belle. se nessuno ve la dà la colpa è solo vostra! perché noi abbiamo voglia di fare sesso almeno quanto voi, ma magari non ci basta un ca**o in mezzo alle gambe per darvela, forse serve anche un po' cervello, di savoir faire, fascino, corteggiamento, anche se è solo per sesso. ma non ve lo devo spiegare io, perché di uomini che sanno come "prendersela" ci sono, quindi chiedete a loro.
Mar
16
Lug
2019
Vacanze
... di merda.
Che nervoso mi fai venire, con le tue domande del cazzo. Mancano tre settimane, e già mi stressi con questo e quello da portare via. Ci sta questo, ci sta quell'altro, I bagagli come li mettiamo, prendiamo anche le biciclette, magari quelle pieghevoli? Dove cazzo me le metto le biciclette? nel culo?! Ho un automobile berlina vecchia, che non riesco a sostituire perché sono un povero di merda. Trovati uno ricco e poi sposatelo così vai in vacanza tutto l'anno e non rompi più i coglioni. Vent'anni che andiamo in vacanza, ho raggiunto un livello di stress , inimmaginabile. Spero esploda il motore in autostrada così finalmente la butto via, quel cesso di un rottame di merda, e finiamo sto calvario delle vacanze.
Sab
13
Lug
2019
Mio padre!
Torno a casa dal lavoro, passo a fare la spesa per la cena e corro a casa perché devo assolutamente studiare per un esame.
Chiedo a mia mamma di preparare qualcosa mentre io inizio a studiare quando mio padre torna ad inveire contro mia madre.
Io non ce la faccio proprio più, vorrei non averlo mai conosciuto.
Mia madre non è stata una mamma ne una moglie perfetta, ma lui sicuramente non può proprio parlare ne rimproverala in alcun modo... lo ha sempre messo al primo posto.
Piuttosto quelli che dovrebbero urlare dovremmo essere io, il mio fratellino e la mia sorellina che non ce li siamo di certo scelti due genitori folli.
Il motivo della lite è stata la scelta di un film: mio padre ha preso la palla al balso per sfogare tutte le sue frustrazioni da uomo fallito, quale è.
Ma si può urlare per una cosa del genere?
Io in fin dei conti in un modo o nell’altro sono cresciuta e anche troppo bene visto la mia storia...
presto, spero me ne andrò.
ma non voglio che mio fratello e la mia sorellina crescano nel terrore come sono cresciuta io... con un padre pazzo ed una madre che se ne frega.
Sab
13
Lug
2019
Sono così diversa dalle mie amiche, a volte questa amicizia mi sta stretta
Siamo amiche da una vita, praticamente dalle elementari! Siamo cresciute insieme, non ricordo la mia vita senza di loro e non saprei immaginarla senza. Ultimamente però mi rendo conto che sono molto diversa da loro!
Sono monotone, amano fare sempre le stesse cose e parlare sempre con le stesse persone. Io invece amo la novità, faccio amicizia molto facilmente con tutti e riesco ad interaggire sempre on tutti. Loro nemmeno ci provano! Ieri ho portato con me unamia collega di università che a loro sta simpatica, io e la mia collega parlavamo con persone che non conoscevamo (un nostro conoscente ci ha presentato il suo gruppo du amici) e loro stavano in disparte a guardare. Quando invece sono loro a portare loro colleghe con amiche io sono sempre aperta e disponibile perché sennò che esco a fare? Per tenere il broncio e lamentarmi? E questo loro atteggiamento mi fa anche pesare ik fatto di fermarmi a parlare con altra gente e "lasciarle da sole ".
Sono super informatissime di gossip, a me non me ne frega nulla.
Se un ragazzo mi ferma per strada oer chiedermi l accendino o anche solo per provarci e mi rendo conto che non è un diagiato io ci parlerei, loro no. Anzi, cercano di scappare a tutti i costi da quello che è il contattocon qualsiasi altra persona.
Se siamo in un bel posto, con bella musica ma attorno vedono gente che non conoscono non vogliono stare.
A volte penso di non essere una di loro, vorrei andarmene e fare la vita che dico io. Ma Io non riesco ad immaginare il giorno del mio matrimonio senza di loro, o il giorno in cui nascerà mio figlio. Ci sono state dal "diploma"delle elementari fino alla laurea. Nonriesco ad immaginare la mianvita senza di loro, eppure ultimamentemi stanno "strette" aiutoooo
Ven
12
Lug
2019
Mio fratello....
Mio fratello di 16 anni, in prima superiore a settembre in seconda, è l’irresponsabilità fatta a persona... non si da un freno... da poco ha avuto la “brillante” idea di fare delle scalinate in centro città con la bicicletta... beh quello che è successo dopo è intuibile... si è fratturato ulna e radio del braccio destro, frattura scomposta ed esposta, poverino direte... certo l’ho pensato anche io d’altronde è mio fratello e mi sono preoccupato per lui. Ma il gesso al braccio è diventata la nuova scusa quotidiana, il bello è che non deve dire nemmeno “quello non posso farlo per il braccio” o “ho solo una mano” oppure “mi fa male”, c’è direttamente mia madre che con i suoi “poverino...” o “aiutalo gli fa male...” o anche “ma non vedi come è conciato?” a non farli fare quasi nulla. Ad esempio, siccome lui fa il liceo artistico deve fare diverse tavole di tecnologia disegno, e non riesce a tenere le squadrette... si certo, questo è quello che pensano i miei genitori e la psicologa che lo segue (è dislessico). Cosa ho scoperto io? Che mi ha fatto tenere le squadrette per nemmeno 10 minuti e poi... mi è bastato non fare più nulla, le ha tenute da solo anche se aveva il gesso, e sino ad allora lo avevo aiutato altrettante volte per una cosa in cui non aveva assolutamente bisogno d’aiuto, ore della mia vita buttate. Un altro esempio? Siccome ha il gesso per mangiare usa un vassoio da mettere sulle gambe (tipo i vassoi che ti porti a letto) e anche in questo caso, nonostante il gesso, il vassoio con il cibo lo prende da solo tranquillamente, ma siccome non ha voglia di sparecchiare lo molla sul tappeto e non lo riporta indietro (con meno roba di prima sopra tra l’altro) quando lo richiamo per sparecchiare arrivava mia madre che mi dice “ma cosa dici ha una mano sola non lo può portare da solo” e ancora una volta il “povero” fratellino col gesso me l’ha fatta sotto al naso. Un’altro esempio? Eccolo... A volte mentre io, mia madre e l’altro mio fratellino (9 anni) prepariamo la cena, quindi apparecchiamo cuciniamo ecc..., mio fratello con il gesso prende e si mette seduto da una parte ripetendo costantemente piagnucolando “ahia” “mi fa male” o cose simili sinché non siamo costretti a dargli la medicina, quando le cose da fare sono finite il dolore passa magicamente... Un altro esempio è che è talmente viziato e coccolato da tutti per il gesso che la,pastiglia che deve prendere se la fa: schiacciare in una ciotola sinché non diventa polvere, fa aggiungere diverse palline di gelato, lo fa sciogliere, lo mescola e solo allora lo mangia... tutto sto casino per non prendere dell’acqua e ingoiare un’insignificante pastiglia, sempre perché secondo mia madre “non c’è la fa” o perché “non riesce a ingoiarla, gli viene voglia di vomitare”. Meno male che mancano solo 10 giorni e poi sarà tutto finito... ma il bello viene ora... dopo la grande mossa per rovinarsi l’estate ovvero di fare le scale in bicicletta mi ha detto “appena mi tolgono il gessso vorrei andare a correre sulle piste dei go-kart”. Non credo ci sia da aggiungere altro se non che non sopporto mio fratello e che non credo diventerà mai responsabile... o non lo diventerà molto presto almeno...
Ven
12
Lug
2019
Lobotomia
Come sono diventata ingenua, stupida, incapace di valutare le persone in maniera obbiettiva, e di pesare i miei sentimenti, le mie sensazioni, le mie reazioni, le mie parole. Non mi fido più di nessuno, ma soprattutto non mi fido di me stessa.
Cambio idea in continuazione, non so più cosa sia giusto e sbagliato, non so cosa possa darmi stabilità. E' tutto fluido, in divenire, ma divenire cosa? cosa??
Voglo una lobotomia che cancelli gli ultimi mesi, o forse gli ultimi anni.. per poi svegliarmi, non riconoscere più nessuno e ricominciare daccapo. Però prima di svegliarmi qualcuno mi porti in Messico, voglio svegliarmi lì, a San Cristobal de Las Casas se possibile. Grazie.
Ven
12
Lug
2019
La mia famiglia mi ha insegnato...
La mia famiglia. E' il luogo dove sono tornato prima di andarmene di casa, e poi ritornato perchè da solo non ce la facevo, e poi ripartito, ma sempre col desiderio di nutrire un legame che invece a quanto pare non c'è.La mia famiglia mi ha insegnato molto. Mi ha insegnato che quello che piace a me non va bene, mi rende malato, folle e distante. Una farfalla, un raggio di sole, la passione per una serie tv, i giochi ripetitivi dei bambini, i pianti squassanti che straziano l'anima e i salti di gioia per un regalo di compleanno. Era tutto troppo strano, ossessivo, malato, inutile, incomprensibile. La farfalla e il raggio di sole sono stupidi e banali, un film è solo un film e i protagonisti sono finti, come fai a non capirlo? Un regalo è uno spreco di soldi tanto poi ti stuferai, un cibo biologico è sicuramente una truffa e uno spreco di soldi, una qualunque passione è perdita di tempo e uno spreco di soldi; e qualunque cosa io voglia studiare non va mai bene perchè è per "alternativi". O perchè...già, è uno spreco di soldi.Dalla mia famiglia ho imparato che le emozioni sono cretine, pericolose e imbarazzanti, e non si dicono! Guai a mostrarne. Sin da piccolo ho sviluppato una logica degna di Einstein per spiegare machiavellicamente e con corretta consecutio tempore ogni santa piccola cosa che mi succedeva, perchè A precedeva B, e perchè C veniva indiscutibilmente dopo di B, quando bastava dire "sono triste perchè mi hanno rubato il mio giocattolo". O anche solo "sono triste". O anche non dire niente e piangere e basta, perchè una persona normale se ne accorge se un bambino è triste anche prima che gli venga illustrato razionalmente! Le lacrime sono trasparenti ma non sono invisibili.Ma no, io ero un bambino di 4 anni con un giocattolo scomparso e dovevo giustificarmene a una corte d'appello, e ovviamente la sentenza era "colpevole".Dalla mia famiglia ho imparato che i nonni picchiano le mogli e minacciano di morte i genitori, che le madri urlano, subiscono e muoiono, che i padri scappano e i fratelli si barricano dietro il muro del silenzio e del continuo giudizio. Dalla mia famiglia ho imparato che i tatuaggi sono sporchi, che i gay vanno bruciati in piazza e se non ti piacciono le cose normali, beh, basta che non lo dici, ma intanto è meglio che te le fai piacere. Che le facciate false sono più importanti della verità e che possono salvare la vita. Dalla mia famiglia ho imparato che sopportazione, odio, accettazione e affetto sono la stessa cosa, poichè dispensati tutti insieme e alla stessa maniera.Dalla mia famiglia ho imparato che sono solo al mondo, ma ancora non me ne faccio una ragione. Ancora nelle notti in cui nessuno mi guarda piango e urlo e mi chiedo cos'ho fatto di così terribile se mi piacciono una farfalla, una serie tv o un corso di studi piuttosto che un altro, o se mi fa schifo un certo lavoro che alla maggioranza piace, o voglio avere o non avere una relazione, e cosa mangiare, e che hobby coltivare. Alla mia famiglia ho chiesto partecipazione e ottenuto critiche, superficialità, "arrangiati", "l'hai voluto tu" e "te l'avevo detto". Ho vissuto nel terrore di non fare la scelta giusta, ma ora mi rendo conto che non c'è mai stata una scelta giusta, sono tutte scelte sbagliate, o forse...forse sono tutte scelte giuste e, porco ***, sono loro che sono sbagliati?! La mia famiglia mi ha insegnato che è meglio essere soli al mondo che ammalarsi e morire per aver vissuto troppo a contatto col veleno di certe persone, e io lo SO, ma ancora non ci credo. Non riesco a staccarmene, non riesco, non riesco a smettere di bramare il loro amore. Sono la persona più indipendente del mondo, ma ancora sono in lacrime se non riesco a condividere me stesso con le uniche persone superstiti che sono geneticamente simili a me.Come si fa a sopravvivere a questo tradimento? Come si fa a non morirne di fame?
Ven
12
Lug
2019
Senza Titolo
Mi sono stancata di passare per quella che non sono e delle aspettative che tutti hanno su di me. Ho pensato che sarei dovuta andare dalla psicologa ma non ho i soldi, la ragazza con la quale mi sto frequentando dice che secondo me io ho bisogno di più, ma secondo lei, che cazzo ci sto a fare? Ma proverei a conoscere qualche altro/a ragazza/o a questo punto.
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