Altro
Sfoghi: (Pag. 1006)
Ven
08
Gen
2016
Non reputandomi all'altezza ho preferito interrompere gli studi
Fin da piccola i miei genitori mi hanno sempre sminuita in tutto, qualsiasi ambizione, sogno avessi. Volevo diventare un'insegnante, una maestra d'italiano ma non essendo per loro all'altezza di ciò ho interrotto gli studi, non mi hanno nemmeno permesso di frequentare il liceo che volevo. La verità è che loro hanno una mentalità molto "grezza", per loro studiare non serve a nulla, dopo la terza media bisogna lavorare e portare soldi a casa. Un po' hanno ragione, però così hanno tagliati le ali ad ogni mio sogno. Volevo ambire a cose migliori nella vita. Lavoro in un salone di parrucchieri, e non immaginate quanto lo cosa mi faccia soffrire. Sì, guadagno, ma non è quello che desideravo fare nella vita e non posso permettermi di lasciarlo. Tutto ciò è una triste condanna. Che senso ha la mia vita? Vivo per fare un lavoro che non mi piace, che non mi appaga come dovrebbe e in più sono costretta a fingere, guai se qualcuno sapesse che odio fare la parrucchiera!
Ven
08
Gen
2016
Mi vergogno di spogliarmi davanti agli altri
anche quando ho la TV accesa, ho paura che le persone in tv possano vedermi
Ven
08
Gen
2016
Non so che farmene della mia vita
Il titolo dice tutto, non so che farmene della mia vita... ho 18 anni e faccio il liceo classico... ho voti sul 9/10 ma non ho ancora capito a cosa serve vivere: Nasci, vai a scuola, lavori e muori, non mi sembra tanto bello, mi piacerebbe sapere dobbiamo fare tutte queste cose (e anche altro) nella vita.
Scusate se ho scritto troppo poco...
Ven
08
Gen
2016
Mi sento morire..
Ho 38 anni appena compiuti, sposato da 5 mesi, macchina nuova una bella casa con um muto di ben 25 anni ed un conto in banca. Ho perso il lavoro un'anno fa a causa di un mio errore, lavoravo in banca da 10, la banca non tollera certi errori. Ho rubato si, rubato circa 1000,00 euro tra l'altro soldi che non mi servivano, l'ho fatto per una situazione di disagio all'interno della filiale.. una nuova masnsione che avevo già dato prova in passato di non essere in grado di svolgere.. Le continue pressioni dell'azienda per ottenere i risultati che non arrivavano o arrivavano a fatica con sforzi per un carattere come il mio sincero, che non ama fare giochetti o imbrogliare mi pesava tantissimo. Mi sono messo a fare lo stupido non pensando di essere scoperto e se anche lo fossi stato e poi licenziato avrei messo fine almeno a quella sofferenza e così è stato. Per colpa di un collega invidioso e che ha fatto la spia altrimenti probabilmente non sarei mai stato scoperto e forse avrei continuato ad agire male. Da un alto mi fa quasi paicere dall'altro sono distrutto. Ero un impiegato modello, mai in ritardo, mai ammalto, sempre con il sorriso, sempre disponibile ed infatti l'azienda se n'è sempre approfittata. Ora sono a casa con un muto da pagare una moglie nell'impossibilità di trovare un lavoro decente ne indecente. Ho fatto 1000 domande senza esito. Inizio ad entrare in una depressione un pò più pesante della precedente. Non riesco a perdonarmi. Mia moglie non sa tutta la verità sa solo di un mio errore. I miei genitori sanno tutto e li ho persi apparentemente, Sono distrutti per tutti gli sforzi fatti per farmi studiare che a me non interessava molto la fatica per accedere in una banca dopo che mio padre ci aveva lavorato per anni e mi aveva lasciato il posto. Non si sono più ripresi, li sento pochissimo anche se abitiamo a 8 km. Ci vediamo ancora meno. Sto male. Stanno male. Mia moglie non la vedo felice. Non sto bene con me stesso perchè ho reso me e tutte le persone che mi sono felici tristi. Gli amici li ho un po persi negli anni abbiamo preso strade differenti. Gli ex colleghi non mi guardano più in faccia anche quelli di altre filiali dove avevamo stretto talmente amicizia da essere il loro testimone alle loro nozze al contrario loro non sono nenache venuti al mio. Ho pensato molte volte di morire ma la verità è che non è ho il coraggio. Vivo sperando che una qualsiasi delle 1000 domande di lavoro fatte possa avere un esito ma la vedo sempre più grigia. Ho paura. Mi piacerebbe avere un altra possibilità ma ho un età che in questo paese non è facile trovare lavoro. Non cerco un super lavoro ma un migliaio di uro per pagare mutuo e bollette. Non riesco a parlarne con nessuno, amici persi ex colleghi persi moglie e suoceri non sanno le cose esattamente come stanno ed i miei genitori giustamente mi dicono che è sola colpa mia ed ahanno ragione. Prima di sbagliare tutti vedevano che non stavo bene, io stesso non pranzavo più per gli incarichi di lavoro ed uscivo alla sera sempre tardi, in pratica non a parole urlavo a tutti la mia soffrenza ma nessuno decifrava i miei comportamenti ed infine sono scoppiato. Ho cercato un modo per risolvere una situazione che mi faceva star male andando a farmi ancora più male. Se ci penso mi viene una tristezza infinita come i primi tempi dopo il licenziamento dove fissavo un muro bianco per ore. Adesso sono ancora più stressato di quando lavoravo, sono a casa tutto il giorno solo perche mia moglie fortunatamente lavora a fare domande di lavoro in internet senza esito a pensare e ripensare sull accaduto cosa che ormai non serve a nulla, a pregare da un anno tutte le notti per avere una seconda possibilità che non arriva. Sono pieno di ansia ho dermatite da un anno in testa una specie di forfora dicono causata dallo stress e a dicembre all attaccatura del colloccompaiono piccole aree senza capelli come se li stassi perdendo anche questi mi dicono dovuti da stress. Sono sempre alla ricerca di una buona notizia ormai in un campo qualsiasi della vita andrebbe bene. Mia moglie ha un carattere diverso dal mio è un po più menefreghista e non mi capisce. Litighiamo spesso perchè vede che non reagisco. Mi taglio i capelli dalla sua stessa parrucchiera e le ha detto che secondo lei stavo iniziando ad avere qualche problema ai capelli, io non ho detto nulla perchè si vede pochissimo per ora ma abbiamo mega litigato ugualmente perchè secondo lei non è cosa cosi tragica. Certo, ma sommato a tutto il resto, mai una gioia... Che dire.. Andiamo avanti solo perchè indietro non è possibile.
Gio
07
Gen
2016
Padre disonesto
Allora quest'anno a Natale mia nonna ha dato a me e a mio fratello una busta con più di 400 euro a testa. dopo Natale passiamo qualche giorno da mio padre (i miei sono separati ) e poi torniamo da nostra madre. Arrivata a casa di mia mamma decido di ricontare i soldi (già contati due volte, una da mia nonna e una da mio papà ) e mi accorgo che ne manca una buona metà. Chiedo a mio fratello di contare i suoi: sono circa 200, come risultano i miei dopo l' ultimo controllo al portafoglio.
Ora: mio fratello (leggermente idiota poveretto ) non li aveva contati quando gli sono stati dati e quindi afferma che a lui di soldi non ne mancano e, dato che nonna non farebbe mai favoritismi, nemmeno a me ne mancano ma mi sono sbagliata a contare. Cazzo complimenti, sbagliare a contare di 200 euro non è poco. Voglio dire non sono stupida li ho contati due volte, erano decisamente di più! !
Purtroppo ci sono stati precedenti di soldi (sempre regalati ) che sparivano nel nulla sebbene in quantità minori e purtroppo a prenderli era mio padre. Ne ho parlato con mia mamma e lei ha detto che è possibile che li abbia presi lui ma è anche possibile che io li abbia persi. Sono una persona mooolto distratta mi capita spesso di perdere cose importanti ma non 200 euro cazzo!! Io quei soldi non li ho MAI tolti dal portafoglio, sono sicura!! Non li ho manco spesi! Quindi ho chiesto a mio padre se per caso aveva trovato dei soldi in camera mia o da qualche parte : niente, non ha trovato niente. Però in casa sono magicamente comparse le tende nuove :)
Forse effettivamente una tale somma è più utile ad un adulto che deve pagare tasse e debiti e non a due figli adolescenti, ma resta il fatto che sono soldi nostri no? E poi sinceramente, davvero, se ha bisogno di soldi bastava chiederli GLIELI AVREI DATI. bastava almeno chiedere
Gio
07
Gen
2016
รจ importante ridere?
Con il proprio ragazzo?
Stavo pensando che il mio ragazzo ha molte qualità ma non mi fa MAI ridere. Non è simpatico. Ad esempio è stato in vacanza con me al mare e si alzava sempre di cattivo umore, maleducato che neanche salutava i miei genitori. Musone da far paura! Mangiava e poi andava in bagno a vestirsi. Diceva che era così perchè aveva sonno. Però a prescindere è spesso così. Non parla mai con i miei genitori nonostante loro provino in tutti i modi di cercare un avvicinamento. Lui proprio li saluta con un "ciao" e poi basta.
Dialogo tipo.
Lui arriva a casa mia, saluta me.
i miei: ciao M.
lui: ciao
i miei: come stai? tutto bene?
lui: si.
stop. basta il massimo di dialogo è questo..non si sforza neanche e sembra infastidito pure.
I miei sono gentili e "alla mano".
Io sono stufa.
Gio
07
Gen
2016
A-social network
E' da tempo che mi pongo questi interrrogativi che intanto mi lasciano basita ed incastrata in una non reazione di nanzi a ciò che sto per descrivervi. Odio e amo i social, ma in particolare il più famoso fra tutti: FB: Amo perchè mi da la possibilità di continuare ad avere contatti con colleghi ed amici che geograficamente sono distanti da me, allora tramite aggiornamenti di stato, foto pubblicate, eventi organizzati, SEMBRA che ci sia ancora un contatto ed è bello scriversi e scambiarsi idee su questo minimo interscambio di informazioni reciproche. Odio al contempo per vari motivi: anzi tutto almeno la metà dei miei contatti è gente che "DEVO" avere fra i contatti altrimenti si offendono (alcuni che ho eliminato si sono offesi al punto di togliermi il saluto) ma è gente di cui non me ne frega nulla, on la quale non ho alcun buon rapporto anzi ci "schifiamo" vicendevolmente per screzi del passato, divergenze di ogni tipo e soprattutto per non aver nulla in comune. Quindi costretta ad avere questi contatti tra cui: parenti serpenti, ex amici, l'invidiosa dell'adolescenza che mi ha sempre denigrato, la snob che crede d'essere la prima donna, amici che nella realtà della vita non ci sono da almeno 10 anni ormai, insomma non meravigliatevi che non posto nullla. Possibile che non abbia il diritto di avere solo i miei amici veri, colleghi e gente con la quale condivido gli stessi interessi? no, loro come zanzare onnipresenti e come avvoltoi col fiato sul collo sempre presenti. E io codarda non ho il coraggio di "eliminare".
Gio
07
Gen
2016
Amo molto cucinare per i miei amici
ma spesso prima di preparare per loro qualcosa, tendo a leccare gli ingredienti... una volta mi sono infilata una mela nella mutande e ci ho preparato una torta.
Gio
07
Gen
2016
Senza Titolo
Allora io vado dal dentista, pago tutto il preventivo prima che il lavoro sia finito e questo vuole fatturarmi solo la metà del prezzo. Ma vi pare giusto? normale? o da delinquente di prim'ordine?
Gio
07
Gen
2016
Ascoltare il mio silenzio
Non sarò breve.Il motivo è semplice scrivere penso mi faccia sicuramente meglio che stare in silenzio ad ascoltare i miei pensieri.Ascoltare il mio silenzio senza troppi giri di parole significa "cercare una persona che abbia la volontà di ascoltare quello che tu non riesci più a tenere dentro di te" Conosco tante persone ma sono amico di pochissime si conta o sulle dita di una mano monca. Qui scrivo ciò che spero voler trovare in questo momento: qualcuno con cui parlare. A 22 anni mi comporto ancora come un 17enne mi sento come se la vita mi sia scivolata via tra le dita come la sabbia al mare.E dir che son stupido sarebbe appropiato , ma a questo mondo non tutti riescono bene nel gioco della vita... spero che qualcuno risponda. Grazie
Iscriviti!


