Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 2047)
Ven
19
Dic
2014
Lavorare mi uccide pian piano
Sono barista e siamo 4 ragazze. Ormai sono fissa e lavoro qui da due anni. Non ho problemi con le ragazze, ci troviamo bene, ma ci cose anche stupide che mi fanno star male. Per esempio i capi vengono poco ma se vengono non lo fanno mai durante le mie ore (ci turniamo io e le altre), e a volte mi sembra proprio che lo facciano apposta. Tipo se vengono mezz ora dopo che sono andata via io, o cose cosi. Non mi pare di stare antipatica...
Seno il fatto che a causa dello stress io sia ingrassata di 5 kg che mi si vedono tutti, mentre le altre no... e mi sento parecchio inadeguata e fuori posto quasi ,a volte. Tra poco arriverà una ragazza nuova, magra e carina e non mi piace sentire questa sorta d invidia perchè vuol dire che sto male con me stessa. Vorrei star via per un paio di mesi, in solitudine. Staccarmi da tutto e tutti.
Lo so che dovrei solo ringraziare per avere un lavoro fisso... ma, gioco del caso, sono una di quelle persone che si accontenterebbero di 800 euro al mese ma stando nel benessere mentale.
Ven
19
Dic
2014
sfogo super breve:
Italiano: definizione di italiano: persona che vive in Italia, ai tempi di Giulio Cesare forse meravigliosa patria di scrittori, artisti, partigiani etc oggi nazione nella cacca e lo stivale non salva. L'italiano DOP è colui che si lamenta sempre ma ogni volta non fa mai nulla per nulla.
........
Ma perché Italia? Come ci siamo ridotti così? ...se avessimo avuto sta testa anche nel 40 a quest'ora eravamo ancora sotto fascismo con i campi di concentramento dietro casa...
Paese dei miei stivali... Tzè.
triste.
Ven
19
Dic
2014
e anche questa volta... รจ peggio della precedente!
Che bip bip e ancora bip... Lavoro da quasi 2 anni part time in un'azienda praticamente faccio una sostituzione maternità finché la mia collega non si sveglia che vuol fare 8 ore (la cognata del capo)... E voi direte e beh che ti lamenti? La gente muore di fame, c'è chi darebbe l'anima bla bla bla... Che culo!
Ogni 6 mesi mi fa il rinnovo così che io non posso gestire la mia vita perché chi ti affitta una casa part time a 6 mesi alla volta?! Nessuno ovviamente... Sti 4 soldi che guadagno lì metto via perché sono un illusa e spero un giorno di arrivare ad avere il maledetto anticipo che chiede la banca x il mutuo (avanti di questo passo ai vorranno gli anni...).
Ogni volta, ogni santa volta vedo gente che ottiene ciò che io desidero tanto ma che da 26 anni non riesco ad ottenere (un maledetto contratto lungo o indeterminato...ho detto che sono un'illusa) colleghi intendo... Dio sto diventando pazza... Sono insoddisfatta, vorrei licenziarmi cercare un altro lavoro ma la paura di perdere anche quel poco che ho mi blocca... La mattina non trovo nulla perché alle 13 devo andare a lavoro e non riesco a trovare qualcosa che combaci con gli orari.... Che voglia di vivere.... Cosa ne pensate? Dovrei rischiare? Tenermelo e essere felice? Attendere tempi migliori? grazie a chi risponderà
Ven
19
Dic
2014
Odio mio marito
non lo sopporto!! Attaccato ai soldi, vuole apparire quello che non è ..superficiale e idiota. Non me ne sono accorta in tempo per non sposarlo. Ora, lo sopporto , aspetto che sistemo le mie cose e alla prossima litigata per i soldi lo mando a quel paese.
Gio
18
Dic
2014
Senza Titolo
IO TI ODIO! Credevo di potermi fidare di te, stronzo. E ti ho confessato di tutto, ti ho parlato delle mie paure più profonde nuda, sul tuo maledetto letto. Vorrei non averti mai conosiuto. Tu mi hai fatto piangere. Sei stato capace di spezzare un cuore già spezzato. STRONZO! E in tutto questo odio anche me, che si strugge per un tale soggetto. Mi hai soltanto usata...e ora che non ti servo più sei sparito. Non so neanche perché essere arrabbiata con te. Perché non mi ami? Di questo devo rimproverare solo me stessa. Ho creato tutto io. Tu non c'entri, l'amore ce lo creiamo da soli. Pura e semplice percezione. Ciononostante spero che tu finisca sotto un treno. Con affetto.
Gio
18
Dic
2014
Morte d'animo
Ciao a tutti;
Odio me stesso, odio le mie scelte, odio tutto quello che non ho fatto, tutto quello che ho distrutto.
Non ho passato una buona adolescenza, ero sempre in cerca di attenzioni; poichè la mia intelligenza e il mio modo di fare intimidiva un po' tutti e rendeva, ai miei occhi, la maggior parte delle persone semplici c'è sempre stato questo muro che divideva me e le persone. Mi sono chiuso sempre di più, sempre più frustrato, sempre più depresso e stanco della vita; ho dei genitori splendidi che però non mi hanno mai capito, sono sempre stati lontani miglia da quello che pensavo, provavo.
Nella peggiore situazione di depressione ho provato a suicidarmi, non ho avuto il coraggio alla fine di lanciarmi, ma ci è mancato veramente poco...
Successivamente ho iniziato a prendermela col modo, ad evitarlo, ignorarlo, passavo tutte le giornate a casa con giochi al pc che permettevano di creare uno spazio, un secondo mondo dove potevo rifugiarmi e fare quello che io stesso ritenevo "perdere tempo", dolce, semplice, ingannevole.
Ora però grazie alla corsa (si alla corsa avete capito bene) sono riuscito a disintossicarmi diciamo dal 60% di questo orrendo peso. Un giorno ho detto basta: sono uscito di casa ho camminato, e dopo un pò istintivamente ho corso, corso, corso, corso, fino allo sfinimento: ho pianto in una maniera incredibile (tanto che della gente è accorsa pechè pensava stessi male) ma quella volta ho pianto di felicità; una cosa così semplice, semplice come respirare: non poteva esistere di meglio per poter ricominciare. (Oggi corro 6 volte a settimana) e pratico a livello amatoriale molti sport; conosco molte persone, ho intrapreso degli interessi; oggi semplicemente vivo.
Certo ho perso gli anni a detta di molti "migliori della vita" ma se tutti riuscissero a vedere, quanto è bella ed avvolgente la luce fuori, nessun tunnel, per quanto arzigogolato, stretto, inerpicato sia, potrà mai più fare paura. L'animo umano risorge sempre.
Gio
18
Dic
2014
Tecnofobia
Non riesco più ad avere rapporti duraturi con nessuno.
Forse è che le persone mi vengono a noia spesso, forse sono state recenti pessime esperienze... ho avuto a che fare con uno stalker, uno stalker vero, da una parte ho paura che non me ne libererò mai, anche se lui non c'è ho un'ansia indescrivibile ogni volta che sento suonare il telefono e non riconosco il numero (pur immaginando non possa essere necessariamente lui). Penso che l'idea che lui mi controllasse orari dei treni, coincidenze del cambio dei mezzi, telefonate, orari dei post su facebook e a volte anche si presentava a sorpresa davanti alla vetrina di un negozio che frequentavo (senza avergli detto che ero in città) o alla stazione perchè sapeva di questo o quel treno mi abbia segnata molto negativamente. Mi chiamava anche 18 volte di fila (contate) senza staccare mai un secondo prima con il suo numero, poi se non rispondevo con il numero di amici e poi anche l'anonimo.
Per qualche ragione da allora vedo una telefonata come un'aggressione. Non ho quest'ansia assurda se qualcuno mi parla di persona, se incontro qualcuno per strada sono sempre felice e se ho tempo mi autoinvito anche per la mattina o il pomeriggio in compagnia, ma sentire squilli continui sul telefono (tipo tre chiamate di fila se non posso rispondere subito) mi fa sentire male e mi richiudo in casa. Per me fare una telefonata è come affrontare una persona, e non in senso positivo, due telefonate mi stancano e mi lasciano agitata abbastanza da non riuscire a fare altro dopo.
Pochi sanno di questo mio problema, anche se ormai per colpa dell'ansia a chi do il mio numero di cellulare o il contatto facebook avverto immediatamente che "sono una persona che non ama queste cose", sperando non si aspettino da me risposte subitanee. Rispondo solo quando è necessario. A volte so che non dovrei rimandare alcune chiamate, ma mi viene l'ansia solo al pensiero di fare il numero.
Mi è capitato di trascurare i messaggi facebook per qualche giorno di troppo perchè, rispondendo a uno, inevitabilmente c'è l'altro che poi "Ehi a lui rispondi a me no?!" e dopo una che, nello stesso stile dello stalker vero sopracitato, ha controllato orario, data e luogo del commento di una foto per dire "Mi ignoravi!" rispondo solo se ho preparato su word il messaggio per tutti in modo da inviare nello stesso momento.
Stasera ho rischiato l'ennesima lite con una mia amica per questo. Era una cosa che potevo evitare, ma mi vergogno così tanto di questo problema che non posso parlarne con nessuno perchè con quei pochi che l'ho fatto sono stata presa in giro. Parlare con uno specialista è esagerato però... cioè so bene che si tratta di rispondere al telefono e basta, prima al telefono ci passavo le giornate. L'unica cosa positiva della questione è che ci ha guadagnato la bolletta del telefono e delle ricariche, ma mi sento molto sola... aiuto...
Gio
18
Dic
2014
figlio
Ho abortito 6 anni fa per paura,ignoranza..ero instabile economicamente ed emotivamente lui 20 anni piu'di me e sposato con un'altra naturalmente ,mi diceva stai tranquilla sono sterile!
Ora a 37 anni sto cercando un bambino con tutte le mie forze da tempo.. però non arriva..sono così pentita e mortificata..è una punizione divina x ciò che ho fatto a quella povera creatura
Mi dispiace davvero, non potrò perdonarmi mai
Gio
18
Dic
2014
Stavolta me ne vado di casa!
Non ce la faccio più. Ho 16 anni e dopo un anno e quasi due mesi dalla morte di mia mamma, mio padre stà già frequentando un'altra donna. Da un paio di giorni non riesco a trattenermi così lo urlo contro e scoppio a piangere. Lui inizia a dare i calci al cane e a rompere tutto. Non lo sopporto più, ad un certo punto provo un odio troppo forte per lui. Vorrei andarmene di casa, e magari andare a vivere da mia nonna, ma non so se questà è la scelta giusta. Non capisce che a me da troppo fastidio, e potrebbe evitare di uscire tutte le sere e tornare alle 4-5 di notte. Mi fa soffrire ancora dippiù e non lo capisce. Non so che fare aiutatemi..
Gio
18
Dic
2014
La cosa appare silenziosa...ma sto male dentro.
Ciao a tutti, non saprei neanche dove "incasellare" questo sfogo.. se ci fosse lo inserirei nella tristezza o impotenza.
Ho 26 anni e.. per problemi economici non riesco ancora a vivere da sola, quindi sono a casa con i miei.
Amo i miei genitori, mi hanno dato tanto affetto e amore negli anni passati e continuano a loro modo a farlo.. ma io sto male e mi sento impotente nei loro confonti.
Ultimamente (hanno superato i 60) non vanno più tanto d'accordo, diciamo che si sopportano per quieto vivere. Forse di base c'è ancora l'amore di un tempo, tramutato in affetto. Il più delle volte però mal si sopportano e talvolta mi rendono partecipe dei loro sfoghi ciascuno in separata sede... veso l'altro.
Io cerco di stare nel mezzo senza prendere troppo le parti dell'uno o dell'altra, cercando sempre di equilibrare le cose. Non vorrei mai vederli tristi o scontenti. Ma la situazione è quella.
Dico solo che non ne posso più di questa quotidiana aura di negatività che mi ruota attorno: io sono di base una ragazza solare e serena a cui piacciono le persone positive, propositive e con iniziative. Ultimamente tra i miei genitori sempre scontenti sempre sbuffanti sempre stanchi sempre negativi l'uno con l'altro.. il lavoro che non va bene (ambiente lavorativo da pazzi), ragazzo anche lui più sul negativo che sul positivo, amiche che non ci sono e si fanno i cavoli loro (io sempre dietro a proporre, a rendermi disponibile per uscire, a organizzare cose) e non c'è mai nessuna... sto veramente affondando nel pessimismo più cosmico.
Avete presente quando vi rendete conto che NON RESPIRATE? Mi sembra un po di soffocare. Avrei veramente voglia di respirare aria nuova, aria fresca, aria serena.
Soprattutto, ripeto, mi sento impotente nei contronti dei miei genitori. Mamma ha ripreso a lavorare dopo tanto tempo che non lo faceva (per un infortunio) e sicuramente si stanca prima (anche perché fa un lavoro pensate, povera) quindi non bada più a nulla della casa. Trascura tutto, non si cura, è persa... dimentica i discorsi, è spesso sbuffante e incavolata, irascibile. Mio padre, in pensione da tempo, cerca di "correrle dietro" fino che riesce occupandosi della casa (ehehe lui è un pignolo perfettino) cucinando, cercando di pulire dove mamma non arriva perché stanca o perché non bada. Però poi si stanca anche lui. E' stanco di questa situazione.. di dover far tutto lui di vedere sua moglie così vaga e con pensieri vani, si preoccupa (nonostante altri tanti pensieri quali : nonni che invecchiano, malanni, casa, bollette, ecc.). In casa veramente c'è proprio sensazione di scontentezza totale. Io provo a stare vicina ad entrambi e capirli ma il tutto si somma anche ai miei pensieri quotidiani e a volte mi sembra di scoppiare. Insomma, sono scontenta anche io.
Non so come uscire da questo circolo vizioso.
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