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Gio
15
Set
2016
Il labirinto del vivere
Il labirinto del vivere
Ancora qui seduto a grattarmi la testa
come a voler togliere via pensieri e ricordi
nella mia mente infuria una tempesta
nel mio cuore rimbalzano battiti sordi.
Corre il calendario si rincorrono i problemi
passano le stagioni mi sorpassano le persone
cambia tutto e non cambiano gli schemi
l'utilità di quello che faccio è un'illusione.
Mi butto sul letto e fisso il soffitto
vedo facce parole poi tutto sfuma
vorrei urlare ma me ne resto zitto
una gomitata al materasso, lui non si frantuma;
gli occhi si bagnano e cerco di trattenermi
adesso non posso rischiare una goccia dimenticata
aspetto che sia notte e in camera chiudermi
per sperperare la tassa di lacrime a fine giornata.
Le mie braccia si stringono e circondano il niente
guscio sotto le coperte sogno una carezza
un freddo abbraccio illusorio ad un corpo assente
essere altrove inseguendo il miraggio della mia sicurezza.
Urla, pugni, lacrime arrabbiate, dita rotte e lividi....
Insonnia, schifo, nausea mal di testa, mal di pancia e brividi...
Una vita una possibilità
una avventura che si scoprirà
il destino che nessuno sa scrivere
nel labirinto del vivere!
Ogni mattina ogni sera allo specchio che mi divora
mi arrabbio e mi perdono fra contraddizioni e perché
davanti a questa faccia che invecchia e non matura ancora
alla ricerca di un cattivo più colpevole di me;
qui mi spoglio di tutte le apparenze
maschere su maschere che coprono il vuoto
un volto mai visto senza sofferenze
occhi spenti e fissi da sorriso ignoto.
Fuori, il deserto è abitato da manichini animati
col cuore di plastica e il cervello di segatura
una catena di montaggio di zombie schiavizzati
uno spettacolo di inciviltà, uno zoo contro natura.
Appaio e subito sparisco nei loro istanti
come un fantasma cammino nelle loro vite
negli stessi posti ma in mondi distanti
da qua le mie parole non vengono udite;
sono un alieno o un umano troppo umano
spaesato nella lingua dei legami, analfabeta,
una barriera tra me e voi con cui lotto invano
ignoro la necessaria formula segreta.
Cresce sempre più in me la gogna...
della vergogna!
Io non sono mai stato mio
derubato di quello che non sono mai stato
l'insoddisfazione è il mio disco che gira a ripetizione.
Una vita una possibilità
un meccanismo rotto che non funzionerà
un pagliaccio che non fa più ridere
nel labirinto del vivere!
Corro all'impazzata verso nessuna direzione
quando faccio non faccio, da fermo sono imprendibile,
dietro ogni angolo buio dopo ogni esitazione
mi ritrovo sempre su una strada sbagliata, imprevedibile.
Quando ti prende quella voglia di una nuotata perdifiato
che non sai nemmeno se hai le energie per il ritorno
e non te ne frega se a metà strada annegassi stremato
poi ti fermi e cadi nei pensieri col nulla intorno.
Mi nascondo dagli avidi del mio sangue e corpo
fuggendo dal loro veleno che mi ha cambiato
lasciatemi da solo lontano dal vostro sporco
mi proteggo avvolgendomi col filo spinato;
demoni impuniti festeggiano come canaglie
mentre si riaprono le ferite che non riesco a curare
le cicatrici testimoni delle mie innumerevoli battaglie
parole come lame impossibili da dimenticare.
Crollo dentro sulle mie stesse rovine
sotto i colpi cade a pezzi la mia armatura
farmi forza resistere ricominciare senza fine
mi maltratto come fossi la mia controfigura.
Con la mia integra coscienza a posto...
ma l'animo decomposto!
Io non ho mai parlato con Dio
muto alle mie preghiere d'aiuto
invisibile quando il bisogno diventa irraggiungibile.
Una vita una possibilità
vivo nel sogno addormentato della realtà
devo svegliarmi o dormire non so decidere
nel labirinto del vivere!
Questa angoscia si incolla come sudore
l'orologio opprime come afa d'estate
annego nella realtà di un panico dittatore
mi cedono le gambe di ossigeno affamate.
Il mio ragionamento randagio mi colma e avvolge
tutto è al contrario in controluce riflesso dalle origini
una realtà inaffidabile che continuamente si capovolge
cerco l'equilibrio lottando contro le vertigini.
Protetto chiuso in gabbia sotto la pioggia di un temporale
un pacco abbandonato al buio senza poter andare via
ho cercato, avrei voluto, qualcosa di normale
un naufrago senza speranza su una zattera di apatia.
Stanotte dormo su queste lenzuola arancioni
che da quel giorno nessun'altra han coperto
un treno che ti ha portato via da me senza esitazioni
è l'ultimo ricordo reale che mi hai offerto;
ti cerco dove so non ti incontrerò mai
ovunque voltarmi come aspettassi un tuo ciao o sorriso
invece tornare a non sapere dell'altro, ignoti ormai,
vite estranee lontane al posto di un sogno poi reciso.
Con te nei posti miei con me nei posti tuoi
avrei dovuto fermarti invece di cedere
finali da film che premiano solo gli eroi;
parole senza valore, a cosa dovrei credere?
Ti ho vista piangere è la mia nostalgia sciocca
echi di sogni le canzoni che non ascolto più
dolcezze che adesso mi lasciano amaro in bocca
in tutto questo dov'è l'affetto lo sai solo tu.
Mai sconfitto ma sempre perdente...
E niente!
Io verrò ricordato come un brusio
sperduto del passato e lì relegato
sincero ci avevo creduto per davvero.
Una vita una possibilità
dove sei cosa starai facendo con chi chissà
mi hai dato per togliermi, ricordi che mi possono uccidere;
nel labirinto del vivere!
Racconto qualcosa che non c'è mai stato
la fotografia di un profumo, una impalpabile intuizione,
come un sogno che al risveglio ci rimane incollato
e la sua fantasia si diluisce perdendosi nella ragione.
Cammino su di una lastra di vetro senza confini
che scricchiola in ragnatele sotto al mio peso
trattenendo il respiro tra questi giorni assassini
senza mani come corde, arranco indifeso.
Quanti addii non ho potuto abbracciare
strozzati in gola come urla mute
ultimi momenti che non posso ricordare
occasioni non concesse ormai perdute;
ogni saluto vivo l'ultima volta insieme
e poi tutto può cancellarsi in un istante
mai abbastanza il tempo che non ci appartiene
un bisogno eterno, un vuoto devastante.
Mi manchi tanto quanto io manco a me stesso...
tutti gli ieri e domani, adesso!
Una vita una possibilità
un pazzo che insegna razionalità
la bilancia del giusto da redimere
nel labirinto del vivere!
Voi come fate? Io come posso fare?
Cosa è successo? Che colpa ho? Dove ho sbagliato?
Cosa mi manca da capire o imparare?
qualcosa che guidi il mio istinto sgrammaticato.
Sono una continua causa persa, imperfetto;
ho sempre pagato per ritrovarmi distrutto
sono mai quei -Dopo- -Prossima volta- che ancora aspetto
rinuncio, brucio le mie carte, butto tutto.
La paura di dimenticare qualcosa da fare o dire
una battuta spiritosa, un ultimo augurio o un figlio;
chiudere i conti stracciando ogni possibile avvenire
e tutto di me si riassumerà con uno sbadiglio.
Sono un mostro stanco e cattivo
non merito, non c'è per me niente di bello
odiatemi già così senza un motivo
mesto nasconderò lo sguardo sotto il cappello.
Scappare da se stessi è un vicolo cieco
che percorro a ripetizione, è tutto già visto,
continuare questo gioco sarebbe altro tempo che spreco
adesso voglio solo dormire, così non resisto.
In un mare di solitudine tramonterò cadendo
annullandomi mentre l'abisso mi toglierà luce
sott'acqua al buio troverò pace scomparendo
mi abbraccerà in silenzio un futuro truce.
E' troppo tardi per volare per queste vite abbandonate..
ho le ali spezzate!
Io mi perderò in un oblio
galleggiando il mio respiro ascoltando
chiuso lasciandone il mondo escluso.
Una vita una possibilità
anche io il desiderio ingenuo di felicità
le direzioni desiderate non sono libere
nel labirinto del vivere!
Provo a convincermi che non sei mai esistita
compromesso tra il dimenticarti e la rabbia
poi a volte affiorano come calore sulle dita
una data, una notifica o un nome che scrivo sulla sabbia.
Quando a questo punto tutto doveva essere diverso...
quando questa vita mi è andata di traverso!
Mi serve ancora un po' di dolore
qualcosa che sbricioli definitivamente il mio cuore
per non fare più nessun rumore...
Una vita incompleta
una possibilità effimera come cometa
una lunga notte senza luna e stelle
il freddo dell'abbandono che morde la pelle;
la speranza mi incita e sempre fallisco, è una maledizione
fare sapendo di soffrire è una continua vivisezione.
Vagherò all'infinito mentre la mia anima affonda
il tempo che passa è un incendio che mi circonda
in trappola schiacciato da questa vita
dal labirinto del vivere non c'è via d'uscita...
Gio
15
Set
2016
IL DEMONE DEL GIOCO
Sono una persona mediocre.
Anzi, ho sempre creduto di essere una persona ordinaria e con nessuna particolare capacità ma in realtà sono peggio, molto peggio degli altri.
Io ho sempre avuto la smania di fare tutto e subito. Ho bruciato diverse tappe.
A 21 anni ero incinta e felice della mia nuova vita. La stagione estiva l'ho trascorsa lavorando per mettere da parte qualche soldino in vista dell'arrivo di mia figlia. Il mio compagno è rimasto in città dove lavorava come apprendista, io dai miei genitori a 100 km di distanza a fare la cameriera. Ci vedevamo nel week end. Lui era sempre senza soldi, al mio ritorno ho capito perché. Giocava le slot. I miei guadagni sono andati a farsi benedire per far fronte ai debiti che aveva.
Ho lottato contro questo suo vizio all'inizio. Abbiamo litigato furiosamente. Poi ho cominciato ad andare con lui, se non riuscivo a farlo smettere volevo almeno limitare le perdite.
Una volta mentre aspettavo che terminasse di giocare avevo una moneta in mano. L'ho messa nella slot affianco a quella che giocava lui e ho vinto 170,00 €.
Pian piano il gioco si è impadronito anche di me con conseguenze devastanti. Sono comparse le VLT e ci hanno dato il colpo di grazia.
Mi ritrovo a 30 anni con due figli e prossima allo sfratto. Me lo merito, ce lo meritiamo.
Mi spiace solo di non aver saputo dare il meglio ai miei figli che amo con tutta me stessa. Credo fermamente che condurrebbero una vita migliore lontano da una persona come me.
La prossima volta che avete voglia di giocare se siete all'inizio di questo percorso ricordatevi di me, una madre di famiglia che ha buttato tutto al vento per inseguire la fortuna. Senza accorgersi che aveva già sotto mano le ricchezze autentiche.
Gio
15
Set
2016
sono stufa...
Sono stufa di tutto un po' e cerco consigli da chi ha più esperienza di me. Mi sono sposata incinta dopo quasi 10 anni di fidanzamento, ero felicissima e per certi versi lo sono tuttora ma noto che il ragazzo che ho sposato non e' più quello di prima. Spesso mi ritrovo sola col mio bambino perché lui deve correre a fare da babysitter al padre, non posso dirgli niente altrimenti si annoia a sentire sempre le stesse cose. Io lo amo e lo amo tanto ma sento che mi sto spegnendo lentamente. Cosa devo fare?
Gio
15
Set
2016
Ortodonzia
non mi metto certo a discutere con una superdentista, mi puó raccontare le balle che vuole e io le devo credere, perché chiaramente io non ho intelligenza e capacità di capire certe cose. Come i meccanici d'auto che se gliela porti per una piccola rogna se ne esce che deve cambiare tremila pezzi, tanto io mica posso saperlo se fa bene e onestamente il suo lavoro! Comunque l'apparecchio ai dentini dei bimbi è diventato un vero business, te lo fan passare per una necessità tanto che se decidi di non farglielo mettere ti trattano come se fossi una madre snaturata! Ha 10 anni, mai una carie o un problema, ok all'apparecchio fisso per far spazio in una piccola bocca a dentini nuovi in arrivo (ho visto le radiografie) anche se con le sue sorelle lo spazio e lo sviluppo nella crescita ha sistemato il problema senza questo apparecchio. Ti obbligano a far tagliare il filetto, quel pezzettino di carne sopra gli incisivi superiori che si attacca alle labbra... Perché? Dicono sia per aiutare i denti a non restare separati... Un bel controsenso no? Bocca piccola, poco spazio e gli incisivi rischierebbero di restare separati? Mavaaaa , le sue sorelle che ora sono adulte hanno denti perfetto e il filetto non glielo avevo mai fatto togliere! Per me ogni filetto tolto è una bella costosa fattura in più, tutto li! Un business d'oro, bravi i dentisti! E s'incazzano se ora ho delle riserve perché alla più piccola vogliono metterle per 15-18 ore al giorno un apparecchio in più alla Willy Wonka con l'ausilio di elasticini? La notte con quel coso non dorme più bene. Stanca e irritabile di giorno, qualità della vita ridotta. Perché? A che serve? Pare ci sia un lieve rischio con la crescita del mento che potrebbe forse portare a lieve morso inverso! Ahahhaah ma vaaa! Ci fosse un solo parente mio o di mio marito con un problema simile! Adesso i dentisti hanno la palla di cristallo x avere la certezza matematica di questa immaginaria problematica? Per me son tutti matti! Stressare cosi i bambini con l'obbligo morale di indossare apparecchi del genere per avere dentini perfetti... Mah! A una vicina hanno messo il baffo notturno per mesi, causa morso aperto (ok aveva una lieve S moscia) ma adesso dopo anni di stress fastidio e sofferenze psicologiche oltre a notti bianche, ha un problema alla mascella/mandibola. Applausi al dentista, ma lui si sarà pagato una bella vacanza o casa al mare nel frattempo! Beh, trovo sia una lobby e una moda sto obbligo all'apparecchio! Mi chiedo come abbiamo fatto noi e le generazioni prima di noi a sopravvivere senza sti apparecchi magici! Andate a cagare! Per ora vedo come va ma se per mia figlia questa merda di apparecchio diventa una tortura sicuro ve lo faccio togliere. Fanculo! Ha un visino e dei dentini perfetti, per me siete matti e affaristi, tutti a proteggervi tra voi. Ci fregate tutti!
Gio
15
Set
2016
AMORE POSSIBILE?
Amo Lui, ho sempre amato veramente solo LUI nella mia vita. L'UNICO UOMO CHE IO POSSA DEFINIRE TALE. Non ho occhi per altri...non vedrei nessun alla sua altezza...neanche se si presentasse Roul Bova in persona (che fra l'altro manco mi cagherebbe di striscio...ah ah)
COMUNQUE....E' 'UNICO UOMO DELLA MIA VITA. Ne abbiamo passate parecchie insieme......abbiamo mandato giù rosponi amari dalla vita....e le nostre sofferenze un po' si assomigliano....forse è proprio questo ad unirci....il Sentirsi Diversi dagli altri....Nn migliori nè peggiori...per carità....semplicemente DIVERSI...un po' fuori dal branco.
Il Problema....è che entrambi abbiamo rispettivamente altri compagni/e
Lui forse è più libero di me.....io non riesco a staccarmi dal mio attuale compagno.....pur non amandolo più come prima (Lui lo sa), ma abbiamo alle spalle una storia importante......di 10 anni......carichi.....di aspettative, ricordi, sogni, illusioni, ....declini...
Orami siamo arrivati alla frutta.....eppure sento che se da ambo le parti ci mettessimo un po' di impegno in più...la nostra storia si potrebbe ancora salvare.....basterebbe solo un pizzico di gioia in più......ED INVECE......NIENTE......DOPO 3 ANNI PASSATI ALLO SBANDO....Sono giunta alla conclusione....che questa storia non decollerà mai più...che sarebbe meglio alla fine per entrambi piantar Lì.
PRIMA DI FARCI DEL MALE......PRIMA DI ROVINARE TUTTO......
E POI....AMO SEMPRE DI PIU' L'ALTRO....ORMAI SI E' IMPOSSESSATO DELLA MIA MENTE...DEL MIO CUORE...DEI MIEI SOGNI.
Gio
15
Set
2016
bloccata
Si può lasciare una donna dopo 9 anni in modo così meschino così crudele senza una spiegazione chiara logica mi sembra assurdo e io mi sento come bloccata non riesco a reagire a non fregarmene niente e ad andare avanti con la mia vita. È già successo altre volte che litigavamo stavamo lontani poi si faceva risentire ma io non sono mai stata così male . Da un giorno all'altro il giorno prima mille progetti di vita insieme mi dice non vivo senza te , il giorno dopo non si è fatto più sentire e vedere per giorni giorni nonostante io lo cercassi per una spiegazione . Dopo circa 10 giorni si degna di rispondermi al cellulare e mi dice , voglio stare solo non voglio più avere nessuna relazione non mi chiamare non mi mandare messaggi voglio cambiare vita ! Vi sembra normale ? Gli ho detto 'ma tu il giorno prima della sparizione mi hai detto che non vivevi senza me allora erano tutte cazzate ' la sua risposta' pensa quello che vuoi ' e mi chiude il telefono . Io sono rimasta davvero male sono ancora incredula non me l'aspettavo proprio lui ha anche cresciuto mio figlio in questi anni era come un padre per lui, era una cosa seria come si può all'improvviso cambiare così tanto chiudere tutto in un modo così freddo distaccato io non me lo riecco a spiegare ! Ditemi voi cosa devo fare per riuscire a non pensarci più e andare avanti ..
Gio
15
Set
2016
Non capisco
Se non reagisco e lascio perdere, mi viene detto che sono stupida perché dovrei rispondere a tono e quindi mi fanno sentire in colpa verso me stessa.
Se faccio valere le mie ragioni, che sia in modo pacato o più aggressivo, mi viene detto che esagero, che non ne vale la pena e quindi mi fanno sentire in colpa verso gli altri.
Qual è il miglior modo di agire senza doversi sentire in colpa?
Mer
14
Set
2016
Fidanzati si....
Ma io ho voglia e bisogno di coccole di affetto di baci di sesso..e tu cosa fai dormi perché hai lavorato....perché io no? Io mi sono fatta 8 ore al lavoro esattamente come te sono stanca anche io...ma non per questo...non sarei mai stanca per te per noi..
Vorrei che mi considerarsi di più invece niente...
Vorrei della dolcezza da parte tua due baci due carezze invece niente....
Ho più affetto dai miei clienti e dai colleghi/colleghe sul lavoro che da parte tua che 6 il mio compagno....e prima non eri così sei diventato così quando abbiamo iniziato a convivere 3 anni fa....prima eri il ragazzo perfetto...con la convivenza non so cosa diavolo ti è preso...
E nonostante sono circondata tutto il giorno da persone...tu solo tu rimbombi nei pensieri per queste tue mancanze...mi sento uno schifo di donna non mi sento desiderata non mi sento bella o attraente...mi sento uno schifo....
e tutto questo perché tu te ne freghi...l'unico uomo che amo e che voglio non mi considera minimamente.....stiamo insieme da 10 anni...so per certo che non mi tradisci...che non senti o vedi altre donne....allora spiegami perché non mi degni nemmeno di un segno d'affetto.......ti limiti a un ti amo prima di dormire o quando ci svegliamo la mattina insieme un bacio e stop...non facciamo l'amore da luglio...DA LUGLIO...ho provato di tutto...ma niente...le solite scuse sono stanco...domani...(CHE DIO SOLO SA QUANTO ODIO QUESTE TUE RISPOSTE) e io come una cogliona mentre tu dormi sto qua a scrivere e piangere.....cosa devo fare con te...ti amo....ma non so quanto posso andare avanti cosi...io ho bisogno d'amore...ho bisogno di sentirmi donna.....ho bisogno di passione e affetto....
Sto di merda....e non so quanto potrò continuare così... mi stai facendo a pezzi...
Mer
14
Set
2016
Voglio sparire.
A volte capita che mi senta così fuori dal mondo da voler sparire, mi sento di essere un'intralcio, un essere non adatto alla vita su questa terra. Quando ripenso a tutto quello che ho fatto, alle persone a cui ho dato fastidio mi viene voglia di accartocciarmi, rimpicciolirmi fino a sparire e risucchiare con me tutto quello di bello e brutto che ho portato qui. Mi sento un essere estraneo perché sono incapace nel parlare con le persone, avere relazioni. È come se avessimo linguaggi diversi, e c'è come un muro di vetro che ci divide e che mi lascia vedere cosa succede ma allo stesso tempo mi blocca, io potrei parlare e urlare fin che voglio ma loro non mi sentirebbero, non mi capirebbero. O forse è colpa mia, non ho il coraggio di fare niente. Passo da momenti in cui immagino che riuscirò a superare tutto, per diventare un essere perfetto, accettato da tutti. In quei momenti sogno di tutto, è un modo per rialzarmi dal torpore in cui mi trovo. Mi sento una persona carica, felice e realizzata perché ha trovato il suo sogno e non permetterà a niente e nessuno di ostacolarlo. Poi mi confronto con la realtà e le altre persone. Mi abbatto. Mi sento un essere inetto, inutile. E oltretutto dannoso. La vedo la gente che mi guarda in modo strano, che si sente a disagio se ci sono io nelle vicinanze. So bene cosa faccio passare ai miei. E allora può succedere che poi quando sono da sola penso a caso:" si tu ce la puoi fare, hai delle qualitá, puoi diventare quello hai sempre desiderato di essere! Ce la farai!" Ogni giorno è una stupida altalena e io non so più cosa fare. Alla fine la realtà, in fondo, la so. È quella. Io senza nessun coetanea/o a cui affidarmi o anche solo con cui parlare insieme di quello che mi sento. Voglio far ridere le persone, aiutarle, fargli compagnia. Ma anche migliorarmi, avere delle passioni. Invece ci sono io, sempre fuori luogo, un pesce fuor d'acqua. Sono stanca di tutto. Di non riuscire a eliminare quel maledetto vetro. Io non penso che riuscirò mai a romperlo, ho paura del giudizio ma soprattutto di farmi male con le schegge. E intanto con il tempo diventa piú spesso e io perdo tante esperienze che potrei fare a alla mia etá. Ma alla fine ho imparato ad apprezzare la solitudine. Quando sto da sola, mi sento davvero bene. È quando penso alla scuola, quando incontro le persone che mi sento a disagio. E mi fa male. Allora è da mesi che ho un desidero assurdo di sparire. E forse con l'allontanarmi dalle persone sempre di più sto attuando il mio piano. Magari penso che facendo la persona indifferente e apatica, mi lasceranno davvero stare. Ma è impossibile, mi faranno sentire più a disagio, sbagliata. La società vuole persone sveglie, attive, simpatiche. Io non sono niente di tutto ciò. L'unica soluzione? Scomparire. No, non voglio morire, voglio essere dimenticata da tutti, come se non fossi mai esistita. Se si potesse vorrei diventare come i soprammobili sopra le mensole o uno dei giocattoli dimenticati in soffitta. Morire significa che qualcosa resta di te, e se si tratta di suicidio creerebbe ancora più confusione. Io non voglio niente di tutto ciò, ho già fatto abbastanza su questa terra. Sparire per sempre, dimenticata da tutti, non potete capire il desiderio che ho a volte di fondermi con il pavimento. Dicono che tutto ciò sia normale alla mia età e che passerà. Io so solo che ho molta confusione. Potrei chiedere aiuto. Ci ho già provato. Nulla. Intanto nella mia testa regna la confusione più totale. E so benissimo quello che dovrei fare per risalire, tutti i consigli delle persone li so a memoria. Il problema è la mancanza di forza, anzi forse c'è come una tenzenda autodistruttiva che mi rema contro e vuole realizzare il sogno impossibile di sparire nel nulla. Quindi passo da dei momenti di carica e speranza in cui riesco anche a fare piccoli passi a momenti in cui distruggo tutto quello che ho fatto. Non so perché ho scritto tutto questo sclero che ora mi sembra inutile. Mi sento molto stupida in questo momento.
Mer
14
Set
2016
Cosa posso fare pubblicatemela
Ciao a tutti, vi riassumo la mia situazione in breve perché tanto raccontarla ci mettiamo fino a domani. Ti dico solo che sono un uomo di 25 anni e vivo ancora con mia madre e mio fratello. Il quale di me se ne fregano, praticamente mia madre per venire a conoscenza di quello che combino dietro le sue spalle, ho avuto già la prova da diversi anni fa che va a raccontare ad alcune persone quello che io compila del tipo. Da dire o mio amico guarda ogni tanto che cosa fa Vincenzo nel suo cellulare e poi mi vieni a dire a me con chi chatto con chi messaggia. E se per caso lui dovesse accorgersene e te lo vengo a dire io tu digli che non è vero, cioè non so se rendo l'idea? Rendo l'idea? Insomma cosa posso fare con questo fenomeno? Perché noto che un mio amico rumeno che conosciuto circa due mesi fa ogni tanto guarda sempre il mio cellulare quando sono in sua presenza, e quanto io gli domando che guardi? Lui mi dice che non stava guardando il mio cellulare io penso che questo dietro le mie spalle, abbia dei contatti con mia madre. C'è da raccontare a lei voglio dire quello che faccio che cosa posso fare?
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