Accidia

Sfoghi: (Pag. 19)

Mer

29

Nov

2017

Essere padre e fare il padre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Salve,scrive un padre che è stato solo un padre biologico ma anaffettivo.

C'è differenza tra ESSERE padre e FARE il padre. 

Ho donato beni materiali alle mie figlie e loro in cambio mi odiano.

Ci sarà mai un modo per rimediare?

Si accettano consigli per fare il genitore...Io non lo ho saputo fare mi sà!

Tra un po' e' natale ed il piu' bel regalo sarebbe vedere le mie figlie singolarmente e chiedere ad una ad una come se la passano.

So di essere stato una persona orribile ma...Ci sarà mai un modo affinche' le mie figlie mi perdonino?

Io ricordo vagamente che le ho in parte trattate male,e se l'ho fatto avete fate bene a odiarmi ragazze!

Ma quest'odio non puo' durare eterno

Io comunque vorrei fare pace con tutte loro solo che non so sia possibile... 

Distinti Saluti. 

 

 

Lun

27

Nov

2017

Tanto per non avere nulla da dire

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

https://soundcloud.com/user-890969366/dont-you-feel-the-same-smokey-dub-extended

https://soundcloud.com/user-890969366/old-lion-fuckin-his-daughterlo-fi-jungle-dub-extended#t=0:14

Commentate gente commentate........... :) 

Dom

26

Nov

2017

Si stava meglio quando non si stava perennemente in contatto

Sfogo di Avatar di InquietaMenteInquietaMente | Categoria: Accidia

Che rapporto avete con il fatto che la tecnologia ci rende reperibili praticamente in ogni momento? Io vivo questa cosa piuttosto male, soprattutto per quanto riguarda il lavoro: con il cellulare e whatsapp sono in contatto con le colleghe anche nei fine settimana, quando invece avrei bisogno di staccare anche da loro.

Perché non lo faccio? Perché se abbandonassi i vari gruppi, o spegnessi il telefono nei weekend, passerei per quella stronza (che in realtà sono) a cui non importa nulla della maggior parte degli altri.

Rimpiango i tempi in cui il problema non si poneva e tutti ci pensavano due volte prima di telefonarti; oggi chiunque messaggia a qualunque ora del giorno senza riguardo alcuno...

Correva l’anno 2015, era la fine di gennaio, quando il mio vecchio telefono cellulare decise di passare a miglior vita. Era un modello vecchissimo e molto basic, nemmeno faceva foto, solo telefonate e sms ma, per quel poco che l’usavo, era più che abbastanza.

Dovendo acquistare un nuovo telefono, mi vidi proporre uno smartphone a buon prezzo e accettai ma, se avessi saputo cosa avrebbe comportato quella scelta, avrei optato per un piccione viaggiatore.

Pochi giorni dopo, la mia collega Stratega, così soprannominata per la sollecitudine con cui capta ogni tipo di tresca, inciucio, incool8 di cui il nostro gruppo di lavoro sarà vittima sicura o solo potenziale, mi chiese: “Ma perché non installi whatsapp? E’ così bello, puoi scambiare foto e video…” E, maledetta me, le diedi retta.

Passarono alcune settimane, che mi erano ampiamente bastate  per capire che  non avrei mai condiviso il suo entusiasmo per wa, quando lei tornò alla carica: “Perché non chiedi all’Iperattiva d’inserirti nel gruppo whatsapp del lavoro? E’ importante esserci:  molte comunicazioni passano da lì”. Decisi, in quelle poche frazioni di secondo che potevo concedermi prima di darle una risposta, che avrei seguito il mio istinto di sopravvivenza che nel frattempo urlava: “Prendi tempo, Inquieta, rimanda l’inevitabile il più possibile”. Perciò me ne uscii con un: “In questi giorni vedo che L’Iperattiva è molto presa, glielo chiederò quando avrà più tempo”. 

Pensavo in questo modo di poter guadagnare almeno un paio di settimane per abituarmi all’idea, ma mi sbagliavo… Meno di due giorni dopo, mentre me ne stavo tranquilla a casa mia, mi arrivò, come un fulmine a ciel sereno, la notizia di essere stata aggiunta, seguita da una decina di messaggi di benvenuto nel gruppo da parte delle colleghe. Nonostante il sangue mi si fosse gelato nelle vene, risposi ringraziando.

Il giorno dopo, al lavoro, mi attendeva la Stratega, sì nel suo soprannome  c’è una punta d’ironia, che con un sorriso trionfante mi comunicò: “Tu non ti decidevi a chiederglielo e così ci ho pensato io...”

Credo che se qualcuno è arrivato fin qui, ora si stia domandando: “Non la stai facendo un po’ troppo tragica per un semplice gruppo su whatsapp?” La risposta è NO, NO e NO! Se volete sapere ciò che ho passato in questo periodo, con questo gruppo e la successiva creazione di altri quattro, tutti inerenti al lavoro, leggete il resto:

 

  • per i primi due anni, che ci crediate o no, almeno l’80% delle colleghe sul primo gruppo (siamo più di trenta persone) ha compiuto gli anni nel fine settimana.  Le poche che hanno festeggiato il compleanno in un giorno infrasettimanale,  si sono premurate di celebrare nel weekend l’onomastico, l’anniversario di matrimonio o la sopraggiunta e agognata vedovanza… Insomma, quando cambia, il sabato e la domenica è un continuo, ininterrotto scambio di auguri e relativi ringraziamenti. Da qualche mese poi, L’Iperattiva ha dato il via alla simpatica abitudine d’inviare il messaggio di auguri allo scoccare della mezzanotte; inutile dire che l’usanza ha già trovato alcune estimatrici.

    Non parliamo poi del periodo delle vacanze: foto in spiaggia, in montagna, immagini del barbecue di Ferragosto e dei viaggi intercontinentali. Tutte cose che mi inducono a chiedermi, come sempre senza  trovare risposta: “Ma perché non capiscono che il bello delle vacanze sta anche nel non vedere e non sentire i colleghi?”

    In tutto questo, quante sono le comunicazioni importanti relative al lavoro? Una su venti, volendo fare una stima per eccesso.

  • Non saprei quantificare, invece, i messaggi di buongiorno, buonanotte, buon fine settimana, le catene di sant’Antonio, che invitano alla preghiera, da parte delle colleghe più religiose, le barzellette sconce (queste, a onor del vero, molto rare), inviate dalle colleghe libertine, i messaggi di cordoglio, mandati dalle  socialmente impegnate  in occasione dei vari attentati, con tanto di perentorio invito finale: “Condividi, se hai un cuore”. No, porca puttana, proprio perché ho un cuore, non rompo le balle al prossimo con questi inutili messaggi: ma davvero credete che questa stronzata della condivisione possa avere qualche effetto sulla coscienza delle persone? E anche se ce l’avesse, non credo di avere fra i miei contatti dei potenziali terroristi da redimere.

  • In compenso, in questi quasi tre anni, ho risposto  a tutte le richieste che arrivano dalle colleghe da: “Dove trovo questa e-mail?” a “Non riesco a stampare il documento che mi hai inviato” ( a questa persona, che non lavora nella mia sede e quindi non posso aiutare nella stampa, devo sempre inviare ogni documento due volte perché la prima non lo riceve mai, non so per quale oscuro motivo). Non sono mancati nemmeno gli: “Inquieta, non mi ricordo il mio orario di domani, non è che, per caso, tu sì?”

Rileggendomi mi dico da sola: “Ma se tu sei sempre disponibile con tutti, di che ti lamenti? E’ il tuo atteggiamento che deve cambiare” e mi rispondo anche: “Lo faccio perché, se dovessi averne bisogno io, vorrei ricevere altrettanta cortesia e disponibilità”

“Ma quindi” chiederete, giustamente, a questo punto voi “di che ti lamenti in concreto?”

In concreto, mi lamento del fatto che, quando una risposta servirebbe a me, posso attaccarmi: venerdì pomeriggio, a fine settimana  già iniziato, ricevo un messaggio da parte di una persona con cui io e il mio gruppo di lavoro “ristretto”, altre sei persone, ci dovremmo incontrare la settimana prossima. Nel messaggio mi chiede di spostare l’incontro ad altra data, prima di darle una risposta, le dico che sentirò le altre colleghe e poi le farò sapere. Dopo circa quattro ore, avevo ricevuto una conferma solo da tre di loro, anche se il mio messaggio era stato letto da tutte. Scrivo  perciò un altro messaggio, in cui dico di essere in attesa di una loro risposta per confermare l’appuntamento: il mio appello cade nel vuoto. Sabato, dopo quattordici ore di attesa e con il mio ultimo messaggio visualizzato da tutte, ma senza ulteriori cenni di vita, do la conferma per lo spostamento. Ora, io capisco che tutti abbiamo una vita fuori dal lavoro, ma un “Ok, per me va bene” o un “No, non posso” richiedono tutta questa immane fatica?

Sabato sera una delle tre che non mi ha risposto scrive un messaggio sul gruppo chiedendo lumi in merito ad una comunicazione che avrebbe potuto comprendere, se solo avesse letto più attentamente. Io decido che non le risponderò a prescindere e l’unico contributo inviato si rivelerà poi essere una faccina perplessa da parte dalla Stratega.

Il mio abbonamento telefonico si rinnovava oggi, ieri non ho effettuato la ricarica pur sapendo di non avere credito sufficiente: oggi mi sono goduta una domenica senza rotture, senza auguri, senza i dubbi amletici di chiunque.

Domani, forse, nel tardo pomeriggio tornerò raggiungibile: oggi “care colleghe” non ci sono per nessuno! EEEEEvvvvvaiiiiii! 

Ven

17

Nov

2017

Che ve ne pare?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

https://soundcloud.com/user-890969366/sisco-y-su-808-centrifugado-de-808-club-extended

Una mia ultima composizione,certo è un po' scarna ma con un bel vocal sarebbe perfetto per qualche remix.

Non mando alcun messaggio con questa canzone,è solo una composizione multi-drums niente di+ 

Altro: Figlie mie vi supplico,incontriamoci in settimana e sistemiamo la questione delle case.

Mia figlia Giorgia B. come sta? vorrei tanto riabbracciarti figlia mia!

Sono un padre indegno,addolorato e molto+ ma esigo vedere la mia figlioletta e naturalmente sapere come sta! 

Grazie a tutto lo staff di sfoghiamoci.com

Gio

09

Nov

2017

Sono Un genitore Pessimo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Figlie mie perdonatemi,figli maschi (se ne ho) pure.

Sono un pessimo padre Vi ho abbandonati e vi ho dato beni materiali anzicchè affetto.

Se leggete: Vogliate re-incontrarvi col vostro vecchio per una apericena?

Vi prego non siate colleriche so che mi odiate,ma io mi sento di schifo,sarei gioioso di rivedervi per quel poco che mi resta.

Vi voglio bene ragazze/i 

Perdonate la mia negligenza,in passato ci siamo visti ma non mi ricordavo neppure i vostri volti.

Perdonate questo padre indegno! 

Sono solo vostro genitore biologico,e voi come me avete avuto carenze affettive e nessuna figura paterna.

Possiamo Ricominciare.

Dio ti prego fammele rivedere le mie figlie anche se tu mi ignori e mi odii.

Sembrerà lo sfogo di un pazzo eppure e' la realtà!

 

Lun

06

Nov

2017

figlio bamboccione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Figlio incapace, asino, scansafatiche...

Sei in casa solo per grazia di tua mamma, ma mi sono rotto: vado a lavorare stai a dormire, ritorno dal lavoro sei buttato sul divano con telecomando e cellulare in mano, mi siedo e ti chiedo il telecomando mi gridi dietro "Ecco, non ho niente da fare!!!"

Sì, però non aiuta la madre nelle faccende domestiche, non butta via l'immondizia...

Poi mangi tutto quello che mettiamo in frigo...

Sei così ameba che manco ti droghi...

Ma che razza di figlio ho fatto...

Dom

15

Ott

2017

Perche odio le donne?

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Non sono sicuro di odiarle ma osservando il comportamento che ho tenuto negli ultimi mesi e i pensieri che ho avuto nei confronti dell'altro sesso mi fanno proprio pensare che sia cosí. Non parlo mai con le mie coetanee, quando loro mi parlano cerco in tutti i modi di agire da repellente con tono sgarbato, commenti troppo spinti o semplicemente me ne vado con qualche escamoutage. Le reputo inferiori e non degne di avere una conversazione, intelligente o frivola, con me. Non lo faccio apposta, mi viene spontaneo, il sentimento negativo sale a grande velocità quando ci sono ragazze nei dintorni.

Spesso immagino di piacchiarle con tutta la mia forza, di sbatterle a terra, quando vedo una ragazza bella o brutta che sia il primo pensiero fisso è quasi sempre violento. Mi da quasi sollievo chiamarle con nomi riprovevoli,tra me e me si intende.

Io non vorrei essere cosí, ma questi sentimenti non si controllano, mi sorgono automatici, e non so da dove nascono. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che sessualmente parlando sono molto attratto, fantastico su tutte quelle che trovo anche minimanente gradevoli all'occhio, ma nel frattempo sono catturato dentro al mulinello di sentimenti violenti sopracitati. Mi fa stare molto male.

Io vorrei vedere le donne come tutte le altre persone ma non ci riesco proprio, e alla mia età non è una bella cosa, io ho bisogno delle donne e ho bisogno di avere contatti con le donne, per crescere e per stare bene, ma non posso.

In genere mi reputo una persona abbastanza introspettiva ed empatica, ma nei confronti delle ragazze? Zero, ogni tentativo di comprensione si trasforma in disprezzo e arroganza, come se esser donna sia una meritata condanna. Come se le donne siano colpevoli di qualcosa alla radice. 

Non vedo una via d'uscita, più ci penso e ci rifletto più la cosa peggiora e meno trovo risposte sensate a ciò che provo.

Nell'ultimo mese ho ridotto veramente al limite ogni contatto umano, in università non mi perdo mai in chiacchiere e al termine della lezione si va di corsa a casa. Non chiamo mai i miei genitori, ne i miei amici, ne nessun altro. Cosa sto combinando? Dove finisce sta roba?

 

 

 

Sab

14

Ott

2017

Niente di nuovo, peggio forse

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

 


Ieri sera sono andato di nuovo con una prostituta, una diversa questa volta, e la preferisco di gran lunga alla scorsa. L'illusione di essere amato e desiderato carnalmente era molto forte, la ragazza sapeva quel che faceva, penso che ci tornerò.

Capita spesso che io e miei due coinquilini ci fermiamo in cerhio a parlare del perchè non abbiamo una ragazza, su come possiamo trovare una ragazza, e sul perche forse non dovremmo trovarci una ragazza e a stilare classifiche sulle tipe piu fighe del corso universitario e altre mille idiozie. Nel frattempo mangiamo schifezze e fumiamo sigarette ascoltando i migliori classici rock del secolo scorso.

Siamo talmente presi da questa cosa delle donne che non si parla quasi mai di studio, di guerra, di politica, e degli altri argomenti pop. Non ce ne frega nulla, o meglio ci frega, ma tanto che si può fare? 

Sembrq che sesso droga e rock n roll sia veramente la triade divina, per quanto nessuno di noi faccia uso di droghe (a parte il tabacco),  o sia un chissa quale grande donnaiuolo, peró il richiamo è forte e il discorso sempre acceso, talmente acceso che gran parte delle nostre energie se ne vanno in ipotesi varie e discorsi filosofici e sociologici molto piu grandi di noi.

In realtà siamo tutti e 3 digiuni di sesso abituale da troppo tempo, solo che loro riescono a frenarsi per non so quale stupido motivo, io non voglio rinunciare al sesso a 21 anni, anche se a pagamento.
Loro ancora sono in qualche modo speranzosi e convinti di trovare una fidanzata con cui si debba scendere troppo a compromessi, con cui stare bene e soprattutto fare del gran sesso. Infatti spesso cercano di fare conversazione con le ragazze del corso, io ho lasciato perdere, anche perche le ultime volte che una ragazza ha cercato di fare conversazione con me finisco sempre per trattarle di merda. E la cosa non migliora con quelle che gia conosco, piu le conosco e piu mi viene voglia di prenderle a cazzotti e cosi finisco per schivarle e trattarle peggio.
Mi sembra di odiare le donne ma di volerle scopare tutte, il fatto è che se le odi tutte non ti scopi nessuna, giustamente.
Sono anni che cerco di vedere le donne come persone alla mia pari mi ci sono sforzato alla grande ma piu ci provo e piu ottengo l'effetto contrario. Non ho curiosità verso le ragazze che ho intorno, non ho desiderio di conoscere i loro pensieri, le loro idee e i loro sentimenti, vorrei solo drogarle pesantemente e saltargli addosso in un delirio orgiastico totale.
Sono proprio stronzo, però sono del tutto consapevole che questa roba non esiste nel "mondo vero", perciò me ne sto buono buono, innocuo in casa. Che gran merda di situazione. Cosa devo fare? 

Comunque, rubadisco ch. Non sono assolutamente in condizione di avere una ragazza, anche se la cosa mi duole, ma sono soddisfatto al tempo stesso di non essere come quegli idioti fidanzati illusi di amarsi e ignari del fatto che si stanno scopando un cesso con le ruote e io una superdonna spagnola.  Scusate 

Ven

13

Ott

2017

Voglio riconquistarla in qualunque modo...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Vi spiego la situazione dall'inizio, conosco questa ragazza e subito mi piace, non ho mai avuto il coraggio di scriverle o altro perché pensavo di non essere alla sua altezza. Ci siamo conosciuti in un gruppo di ballo, non ero ancora iscritto ma andavo a vederli provare ed esibire, visto che ne fa parte anche mia sorella. Un giorno mia madre le dà un passaggio all'esibizione, parliamo un po' ma per il resto niente di eccezionale. A fine serata lei mi scrive con la scusa di ringraziarci per averla accompagnata e iniziamo a parlare. Mi dice che pensava chi starmi sui coglioni perché non le ho mai parlato molto, le dico che in realtà mi sta molto simpatica e che se non le ho parlato è perché non sapevo cosa dirle, da qui inizia quello che penso sia stato il periodo più bello della mia vita, anche se è durato pochissimo tempo. Dopo pochi giorni che ci sentiamo inizio ad innamorarmi di lei ma pensavo di non dirle nulla per non rovinare il nostro rapporto, invece è stata lei a dirmi di essere innamorata di me e, non so cosa mia sia passato per la testa ma le ho detto che non ricambiavo i suoi sentimenti e non volevo illuderla...  

Siccome non abbiamo molto tempo per vederci se non alle esibizioni lei mi invita a casa sua il giorno dopo avermi detto che si era innamorata di me, sapevo che cosa sarebbe successo alla fine perciò ho accettato senza esitazioni. Siamo stati insieme nel sottoscala per non farci scoprire da nessuno (siamo entrambi ragazzini, capiteci) stiamo praticamente tutto il tempo ad abbracciarci, visto che non l'avevamo mai fatto, ad un certo punto lei mi bacia, e continua così finché non me ne sono andato perché faceva tardi, anche se la cosa mi piaceva immensamente non ho ricambiato i suoi baci, fino al momento in cui me ne andavo, perché fu proprio lei a chiedermi di darle un bacio, non ho esitato e l'ho fatto, perché avrei voluto farlo già dall'inizio. In quel momento ho capito perché non le ho detto di essermi innamorato di lei, non volevo soffrire e non volevo farla soffrire perché dentro di me sapevo che la cosa non avrebbe potuto funzionare. 

Intanto mi iscrivo a questo gruppo di ballo, che intanto parte per Roma ma con partecipanti limitati e io appena entrato e visto che sono rigido come un chiodo ovviamente non sono potuto andare, mentre lei sì... 

Non so perché ma ad un certo punto non me ne fregava più niente delle possibili delusioni, avevo paura che a Roma sarebbe potuto succedere qualcosa, volevo solo stare con lei, così le ho confessato di essere innamorato di lei con tutte le spiegazioni e le scuse che le dovevo. Mi invita di nuovo nel sottoscala e non è che ci diciamo molto, iniziamo a baciarci e abbracciarci fino a che non dovevo tornare a casa, penso sia stato il giorno più bello della mia vita.

Il giorno dopo lei parte per Roma, non ci sentiamo molto perché ovviamente c'è stato un viaggio di 12 ore con il pullman, di giorno provavano e la sera si esibiscono, per una settimana... La più noiosa settimana della mia vita, sempre a pensare a lei che riusciva a trovare tempo per scrivermi, anche solo per 10 minuti, mi diceva delle cose bellissime e mi ha anche detto che mi amava, a quel punto sono impazzito e credevo che alla fine niente sarebbe riuscito a separarci... 

Il giorno della partenza per tornare a casa, non so che cosa le sia passato per la testa, bacia un tizio che ha partecipato all'evento con tanto di foto postata sui social... Ho iniziato a piangere, stavo affogando nelle mie stesse lacrime, era un bacio a stampo, niente di più, ma un bacio è sempre un bacio... Tutto quello che vi ho raccontato fino ad ora succede in meno di un mese.

Litighiamo, non ci sentiamo molto ma cerchiamo sempre una scusa per scriverci un "come va?". Questa situazione dura per più di un mese, in effetti ho capito che stavo un po' esagerando, visto che lei mi ha subito chiesto scusa e non è successo altro a Roma.

Decido di farmi avanti per fare pace e pensavo di esserci riuscito ma il nostro rapporto non era più quello di prima... Iniziano le prove per le nuove coreografie di ballo, conosco tutti i ragazzi e riesco a socializzare con tutti, anche con lei ma ovviamente non come prima. Conosco una ragazza e diventiamo subito amici, lei mi abbraccia spesso, mentre la ragazza di cui sono innamorato inizia a diventare gelosa. Spesso le ho chiesto se fosse ancora innamorata di me e lei mi ha sempre risposto di sì ma non me lo ha mai dimostrato.

La vedo allontanarsi sempre di più ma non faccio niente, perché ero convinto che con il tempo saremmo riusciti a tornare più uniti di prima, pensavo fosse normale che tra di noi ci fosse un po' di imbarazzo visto ciò che era successo.

Sono stato stupido, la mia amica continuava a starmi appiccicata, mentre lei si allontanava. 

 Passiamo ad quello che è successo due giorni fa, c'è stata un piccola esibizione, avevo una leggera febbre e non l'ho salutata per paura di contagiarla, non so perché ma a lei è sembrato che non volessi parlarle, sono stato solo per tutto il tempo.

A fine serata le chiedo spiegazioni, lei mi ha confessato che non mi ha parlato perché voleva farmi capire come ci si sente ad essere ignorati da tutti come io ho fatto con lei mentre la mia amica continuava a starmi appiccicata, lei aveva bisogno di me io non l'ho capito. Mi ha detto che non si faceva più sentire perché non voleva innamorarsi di nuovo di me, così ho anche capito che non è più innamorata di me... Il mondo mi è caduto addosso, mi ha detto che le piace un altro e poi mi ha detto una frase che le dissi io tempo fa "però mi piace, non lo voglio... piacere e volere non è la stessa cosa, non penso che funzionerà" così ho capito che il tizio le piacerà non lo vuole, non so se devo prendere questa cosa come una speranza o semplicemente una cosa detta così. Mi ha detto di non piangere per lei è di non soffrire.

Io non so cosa fare, non la vedo dall'esibizione ma stasera ci sarannoe prove, non so se parlarle o no, se le parlo non so cosa dirle, ho paura di iniziare a piangere davanti a lei e non voglio farle pena, ho paura di farmi controllare dall'istinto e baciarla, non so se possa essere un bene o un male, sono passati solo due giorni e credo di iniziare a deprimermi seriamente, non ho dormito in questi due giorni, ho passato le notti a piangere, non sono andando a scuola, mangio pochissimo. Voglio morire e giuro che lei è tutto quello che ho di più bello in questo mondo, senza lei non so se riuscirò più a vivere come prima, non so se la dimenticherò o se riuscirò ad innamorarmi di un' altra. 

So che state pensando che sono ridicolo e che dovevo pensarci prima o che è impossibile soffrire tanto per una persona che si conosce da tre mesi, ma io mi sono innamorato sul serio, la amo e non so cosa fare...  Aiutatemi per favore.

Tags: amore

Sab

23

Set

2017

Non mi sopportano più

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Non ne posso più. Non sopporto questa situazione assurda. Premetto di essere molto lunatico e dall'umore altalenante. Però non mi sento di essere trattato cosi. Premetto di non essere disperato in amore perchè ho una relazione stabile da tanti anni, però il problema è il resto dei rapporti sociali. Mi spiego, oltre al fatto di essere stato sempre bullizzato dalle elementari alle superiori, nonostante avessi delle amicizie, ho sempre visto che nessuno mi portava rispetto. Per dire anche quando vado in un negozio, i commessi servono prima chi è arrivato dopo di me o la gente si sente in dovere di superarmi nelle code. Mi vedono in faccia e non mi rispettano, non mi parlano come una persona che rispettano ma come una pezza da piedi, anche se mi non mi hanno mai visto prima. In ogni lavoro quando ho iniziato, non sono mai riuscito a farmi rispettare dai colleghi. Magari iniziano tranquilli ma poi si sentono in dovere di farmi battute, e chissa cosa dicono alle mie spalle. Questa cosa si è attenuata in un periodo di 3 anni trascorso a lavorare all'estero. Diciamo che li, anche se sei un po taciturno e stai per le tue nessuno ti dice nulla e non vieni definito poco rispettabile e da ghettizzare. Invece qua in Italia se non fai sempre il brillante, fai sempre battute con i colleghi non sei considerato sveglio. Io a volte mi alzo al mattino e voglio solo fare il mio lavoro e starmene per le mie. Non mi va di chiaccherare dei fatti miei, soprattutto con persone che non condividono le mie idee, non mi va di raccontare cagate che mi sono successe che non fanno neanche ridere come fanno altri, a volte voglio solo fare il mio lavoro zitto e far passare queste 8 ore. Il rovescio della medaglia è, che quando magari sono un po di buonumore e faccio delle battute, è come se parlassi al vento e nessuno le ascolta. Se uno dei miei colleghi due minuti dopo fa la stessa battuta invece tutti a ridere. Da qui capisco che non sto simpatico alle persone. Come anche il fatto che ovunque andassi a lavorare vi era un gruppo whatsapp di colleghi e io non venissi mai aggiunto nonostante avessi dato il mio numero. Però tutti pronti a farsi i fatti miei se faccio qualcosa fuori dagli schemi. All'inizio pensavo che il problema fosse la differenza d'età, il trovare colleghi sbagliati. Invece mi rendo conto che il problema sono io. SOno sempre stato timido, per me trovare argomenti di conversazione è abbastanza difficile. Soprattutto non sono capace di conversare per più di 5 minuti in generale. E' un problema che si nota soprattutto quando trovo altre persone come me piuttosto che persone logorroiche. Vorrei avere almeno il dono della battuta pronta, almeno per difendermi da attacchi verbali diretti o indiretti, e invece niente. Subisco da tutti, non vengo rispettato e non so farmi rispettare. Detesto l'Italia e l'atteggiamento delle persone in generale. Tante cose vorrei, ma la sicurezza in me stesso è la cosa che mi servirebbe di più. Ho perso quasi tutti i miei amici, farmene altri ormai è impossibile.


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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