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Mer
21
Dic
2011
il mio amico...
ciao ragazzi... sono fidanzata da 8mesi con il mio ragazzo con il quale sto benissimo... è una bravissima persona... lo amo da IMPAZZIRE... mi fa star benissimo... ma.... c'è un però... da un pò provo qualcosa per un mio amico... con il quale non ci parliamo più... non ci salutiamo più... non scherziamo non messaggiamo non ci sentiamo più da tanto tempo ormai... anche se stiamo nello stesso gruppo... nella stessa comitiva... il che è anomalo... sicuramente c'è qualcosa ke nn va... a me piaceva ma... anni fa.. abbiamo iniziato ad essere "amici" 2-3 anni fa... ma credetemi nn siamo mai riusciti ad essere due amici normali.. come io lo ero con gli altri.. e come lui lo era con le altre... perchè all'inizio a me appunto interessava e mi sn allontanata x questo... e non parlavo per niente con lui... tanto da arrivare al punto di DISTRUGGERE TOTALMENTE il rapporto che c'era (se cosi si può definire)... e ho iniziato ad odiarlo.. e forse era lo stesso x lui.... lui non si è mai avvicinato a me.. nè un'abbraccio... un saluto... interessarsi di me... NO mai... eppure... uscivamo insieme... quest'estate ho cercato di avvicinarmi da amica ma lui... aveva "avvicinamenti tattici" verso di me... si comportava strano... mentre cantava mi dedicava canzoni... i suoi comportamente erano abbastanza ambigui e ciò me lo confermeno parecchie persone.. poi l'ho dimenticato si... ma poi mi è ritornato in mente... e non riesco d avvicinarmi di nuovo... lui continua a fissarmi, a buttarmi vattutine a stuzzicarmi... e a NON TRATTARMI DA AMICA... non mi tratta come tratta le altre... ho pensato: gli sto sulle palle! ... MA RAGA... Altri comportamenti mi hanno smentito tutto questo.... io comunque nn so cosa fare... non posso e nn voglio rovinare il meraviglioso rapporto kn il mio ragazzo... certo... posso soltanto dirvi ke.... io e il "mio amico" nn siamo mai stati amici... nessun o dei due riesce ad avvicinarsi all'altro... comunque ho cancellato il suo num,... dagli amici di face... giusto x nn vederlo... ma...poveretto! dopo un pò mi è dispiaciuto! ... comunque... il giorno del mio compl... quando c'era il mio ragazzo... bè... nn l'ha presa bene!... un'altra cosa ke odio di più.... veramente.. è che mentre abbraccia una qualsiasi nostra amica... mi guarda... mi fissa... per la serie: ehi tu! sono qui abbraccio un'altra mentre con te nn l'ho mai fatto nè mai lo farò!.... ma nn si capisce il perchè... m'ha devastato il cervello... e io ho devastato tutte le mie amiche parlando di lui:)... so che è stato geloso x un pò del mio attuale ragazzo... con quei maledetti comportamenti... però davvero... nn ne posso più... nn riesco neanche ad avvicinarmi come amica... casomai lui pensa che a me piace ancora allora si allontana!!! e forse lui fa lo stesso... nn si avvicina casomai io penso che gli piaccio ancora e nn vuole farmelo capire... aiuto.
Mer
21
Dic
2011
Non riesco proprio a capirci niente
Ciao a tutti, ho 19 anni, e quasi 4 mesi fa è finita la mia storia d'amore con una ragazza, più piccola di me di un anno. Ovviamente sono ancora preso da lei, solo che per questi 4 mesi sono stato davvero disperato, stavo male, e lei si è sempre comportata piuttosto male con me(anche perchè andiamo nella stessa scuola, e anche ogni volta che la vedevo, volevo salutarla ma lei niente, si girava dall'altra parte, cosa che trovo maleducata e un poco bambinesca). Bhè fatto sta che dopo un periodo non bello e dopo che sono riuscito in un certo senso ad uscire dalla "depressione", lei mi ha commentato determinate cose all'interno di un blog fatto da me e vabbè la cosa è finita lì. qualche settimana più tardi durante una piccola vacanza a Vienna ho visto un altro commento su un mio blog. Il dunque arriva adesso: qualche giorno fa siamo ritornati a parlare del più e del meno, e si è fatta sentire lei. Ieri non sono riuscito a sentirla, ma oggi ho visto per caso il suo blog, ed ho visto alcune cose riferite a me (credo). Sapevo poi che lei usciva con un altro ragazzo nel mentre, ma adesso pare che non lo frequenti più (cosa abbastanza certa). Io non ci sto capendo più nulla: aggiungo anche notavo che lei mi guardava, ma forse era solo mia supposizione.Aggiungo anche che siamo stati per 2 anni insieme.
Ribadisco che non ci sto capendo niente!, ho bisogno di un aiuto femminile!
Grazie per avere letto e mi dispiace di essere stato confusionario nel testo
Mer
21
Dic
2011
lui e io siamo sposati ma con altre persone
lo fermato io in macchina lui al bar lo chiamo e gli dico che mi piace d impazzire lui mentre parla con me si leccava le labbra,parlando mi ha dato un appuntamento x l indomani senza dire niente a nessuno che sono sposato mi dice io pure rispondo il giorno dopo ci siamo visti e gli ho fatto un p..non ho fatto niente altrolui mi cercava di toccare ma io mi ero come tiranta indietro con lui come mai...ho dato il mio numero e niente sono passati 20 giorni e di lui nemmeno traccia lo cerco ma non lo vedo mai oggi lo visto al bar io fuori e lui esce mi saluta mi dice ci dobbiamo vedere ti ho pensato io ho risposto che mi stava prendendo ingiro e lui mi rispose che non e vero poi gli ho detto che non mi ha ne chiamato e ne niente ..lui ha risposto dobbiamo fare le cose con calma senza farci scoprire ..che vuole dire ci siamo dati un altro appuntamentoo ma ho bisogno di voi che mi date un consiglio grazie..
un bacio
Mar
20
Dic
2011
altro sta per tristezza?
Mi sento trascurata dal mio ragazzo oggi..mi sento sola e triste..darei qualsiasi cosa perchè oggi fosse qui con me ad abbracciarmi :(
Mar
20
Dic
2011
situazione difficile
so ke può sembrare strano, ma provo un fortissimo rancore per mia madre. i miei si sono lasciati da molto tempo ormai, la situazione era insostenibilmente violenta e diseducativa, dopo la rottura mia madre ha cominciato a vedere un uomo. lui m piace, col tempo abbiamo imparato a conoscerci e a volerci bene, non vorrei mai ke uscisse dalla mia vita xkè sn molto affezionata a lui. vengo al punto: credo d non aver mai perdonato davvero mia madre. durante la separazione abbiamo bvenduto casa e per un anno abbiamo abitato in una stanza a casa di un parente. stavo molto male. le mie amiche, poi compresi ke nn erano davvero tali, nn mi davano nessun supporto, ero sempre sola. piangevo molto. avevo bisogno di passare del tempo con lei..avevo bisogno d vedere ke le importava. ma ogni volta era una lite continua. io nn venivo mai per prima. anke lei stava male, lo so....ma non riuscivo e non riesco tuttora a lasciar ccorrere. volevo ke lei c fosse per me e invece tutti i weekend se ne andava in un'altra città con lui. mi chiedeva d andare, ma era evidente che mi sentivo in +. sembrava d fare il reggi moccolo. poi in più io in qst città non conoscevo nnte e nessuno. ero sola, d nuovo. ho tentato d trattare, anche dopo, qnd avevamo comprato casa, d trattare qlk weekend insieme, nella nostra città. potevamo stare tt insieme a casa e la sera avrei potuto uscire con le amike o + semplicemente potevamo condividere del tempo anke cm piaceva a me. non è mai stato fatto. mai. m sento egoista alle volte. so ke ora le cose sono diverse, io ho cambiato casa, vivo sola in un'altra città e mia mamma forse per pentimento o non so cosa sta cercando d seguirmi insieme a lui. ha venduto la nostra casa e sta cercando d acquistarne una nuova qui. il mio rancore xò non passa. il suo carattere poi non mi aiuta. è estremamente infiammabile per ogni minima cosa. ogni pretesto è buono per urlare e darmi la colpa di tt. io cerco d andarle incontro, ma nn riesco a provare o esprimerle l'affetto ke dovrei. non ce la faccio. le voglio bene, tanto, davvvero. e penso ke se un gg potrei nn averla + cn me m sento morire. ma la situazione nn si smuove. litighiamo tantissimo e lei m cerca sempre d dare la colpa d tutto. offende e mi da per scontata.
sembra ke nn mi capisca mai....ho iniziato a soffire seriamente di ansia e di recente anke di attacchi di panico. ma sembra minimizzare la cosa. se sto male, sia un male fisico, sia uno mentale sento ke la suapreoccupazione non è mai tnt. invidio un po il mio moroso. sua mamma è sempre csì attenta e premurosa. per lei i figli sono tutto. la prima cosa. se uno sta male si preoccupa e fa di tutto per portarli dal medico il prima possibile, anke se sono grandi ormai..:)
sn stanca d sentirmi sbagliata...sono stanca d qst rancore...ke vive e si anima dentro di me..senza passare davvero mai.
Mar
20
Dic
2011
Aspetto da una vita d'avere un figlio.
Ho iniziato a leggere questo sito con i post relativi a "se non vuole più far all'amore".
E' una situazione che conosco bene, ho avuto una relazione durata 15 anni praticamente senza sesso. Se lo facevamo 1-2 volte all'anno potevo considerarmi fortunata.
Una relazione senza la possibilità d'avere figli, nonostante avesse chiarito fin dall'inizio che "volevo fare figli entro i 27 anni"...
Sono passati gli anni, e la situazione non cambiava.
Alla fine, 5 anni fa, ho avuto la forza di lasciarlo. Io non capivo perchè non voleva far all'amore con me, nonostante fosse una donna attraente, non ho mai sospettato neanchè per un minuto che mi tradisse, lui è un uomo molto timido.
Quando ci siamo separati, lui mi ha confessato che temeva che io rimanesse incinta. Temeva le responsabilità di un figlio ma non voleva perdermi.
Ora, dopo 5 anni, ho ricostruito la mia vita, da quasi un'anno ho conosciuto una persona.
Io, oggi, ne ho 41.
Il mio nuovo lui, per una serie di visiscitudini, ora si trova senza lavoro, mentre io ho un buon lavoro ed una casa.
Lui non si è mostrato contrario al fatto d'avere figli, ma ha detto che prima "deve trovare un lavoro".
Io ho 41 anni. Non so ancora per quanto potro' avere figli, ma contemporaneamente non voglio forzarlo, stiamo vivendo una storia bellissima, che vorrei vedere crescere naturalmente.
Ma contemporaneamente non mi sembra sensato ignorare che il tempo scorre e che ogni giorno potrei stare rinunciando per sempre alla opportunità d'avere un figlio.
Ho aspettato tanti anni che il primo lui "si sentisse pronto"...ora aspettare ancora sappendo di non avere più tempo, ha il valore di una rinuncia enorme.
Con lui non ne parlo, per non fargli pressione, ha già il problema d'affrontare la ricerca di un lavoro (cosa che per altro, non fa, non sa cosa vuole fare, ancora), ma la sera ho iniziato a piangere e sono ogni giorno più triste, mi sembra sempre di dover fingere d'essere allegra, sono tanti anni ed il peso delle rinunce si fa sentire.
Non so che fare, non ditemi di parlarne con lui, sarebbe inutile, lui sa quanti anni ho e che voglio avere dei figli, se ha deciso di prendersela con tutta la comodità del mondo, sa quello che sta faccendo.
Noi due non viviamo insieme, ne abbiamo parlato, ma a me sembra inutile iniziarne un discorso del genere se non vogliamo le stesse cose.
Ho pensato di lasciarlo, perchè mi sembra più sopportabile la rinuncia se non vivo ogni giorno una storia perfetta, che non porterà mai verso una famiglia, ma solo verso momenti singoli, magici, dolcissimi, veri, intensi, sentiti. Solo lui e io.
Non sono mai stata smaniosa d'avere figli, ho aspettato pazientemente che il primo lui si sentisse pronto per farli, ma quel momento non è arrivato ed il dolore è stato enorme (fra l'altro nel 2000 l'avevo lasciato, ma lui disperato mi ha scritto una lettera dicendomi che mi avrebbe sposato e avrebbe avuto un figlio mio, dopo di che, sono tornata, lasciando un nuovo lavoro e una nuova casa in un'altra città, ma la situazione non è cambiata).
Ci ho messo 5 anni a guarire ed essere pronta per un'altra relazione. Non mi sento vecchia, sono molto attiva, corro, sono in buona salute, mi sento in grado d'offrire ad un figlio ciò di cui ha bisogno.
Sono molto indecisa, fra scoprire cosa vuole fare, imparare a farla e mettere a frutto l'imparato, possono passare anni, o forse solo mesi, se ha un colpo di fortuna. In un'anno non ha inviato un solo curriculum, anzi, non ha neanchè un curriculum, prima aveva una sua azienda, ma l'ha persa, ha lavorato li' quasi tutta la vita.
Non so cosa fare...
Temo arrivare un giorno a sentire rancore, se devo rinunciare per sempre alla maternità.
Non so cosa fare...
Un consiglio?
Grazie.
Aurora
Lun
19
Dic
2011
Ferite d'amore
Ciao a tutti, in questi giorni mi sento molto triste, perchè per la terza volta, la mia relazione clandestina è stata interrotta da lui. Se n'è andato in punta di piedi, senza nemmeno avere il coraggio di dirtmi nulla. L'ho capito dal suo comportamento schivo.Fa di tutto per non incontrarmi, invenatndo mille scuse. Dall'ultima volta che siamo stati insieme non ha preso argomento in merito. Mi sento profondamente delusa. Vorrei urlargli in faccia tutto il male che provo, ma non trovo il coraggio.Sono molto presa da lui, diciamo innamoratissima......cretina, mi rendo conto,ma come posso fare per fare finita per semprecon questa storia?
Grazie Elena!
Lun
19
Dic
2011
Lui mi perseguita - Una storia di STALKING
PREMESSA: che i benpensati e i giudiconi si scatenino, io ho bisogno di sfogarmi. se avete solo bisogno di un capro espiatorio a cui dire "troia" e "puttana" andate a dirlo a vostra sorella
Tutto è cominciato l'estate scorsa. Ero in crisi col mio ragazzo (M.) per vari motivi; non sto a descriverli, perchè ci metterei una vita: dico solo che da un pò non mi sentivo amata, considerata... lui aveva problemi economici gravi e mi sembrava di essere l'unica a sostenerlo, nessuno ci aiutava. ci eravamo allontanati, era tutta una corsa a cercare di stare a galla. non avevamo più spazi per noi, ma nè io nè lui ce ne siamo accorti subito... forse non volevamo vederlo, non so. sembrava tutto normale, ma ci mancavano alcune cose, molte cose. io soprattutto non mi sentivo più corteggiata, ero frustrata da una situazione anche lavorativa pesante, non mi sentivo valorizzata nè come donna nè come professionista.
In questo frangente conosco l'altro (P.). Lui viene da fuori, mi contatta quasi per caso dicendo che ci siamo conosciuti anni prima. In effetti è vero (anche se io lo ricordo appena), perchè lui è parente stretto di un mio amico che me lo presentò e che poi è, putroppo, venuto a mancare qualche anno fa. mi contatta per un motivo banale, solo per chiedermi informazioni sugli alloggi in città, dato che non conosce nessuno tranne alcuni suoi parenti (la famiglia del mio amico morto) con i quali però non ha buoni rapporti e presso i quali non può soggiornare, almeno al momento. insomma, per farla breve, gli trovo un alloggio fidato (lo faccio per rispetto al mio amico trapassato) e la cosa sembra finire lì.
dopo quale giorno me lo incontro per puro caso per la strada (l'alloggio che gli avevo trovato era vicinissimo a casa mia, e a quella dei suoi parenti, e infatti il mio amico morto abitava nella mia zona) e cominciamo a parlare. scopriamo da subito di avere un bel feeling, parliamo di molte cose anche singolari, scopriamo persino di aver avuto un problema di salute piuttosto grave in comune (cioè, io l'ho superato e lui ancora no), e questo non fa fa altro che accrescere la nostra confidenza.
onestamente, all'inizio pensavo a un'amicizia. lui mi ha persino accompagnato sulla tomba del mio amico, che non avevo mai visitato perchè non sapevo l'esatto numero del loculo. è cominciata come un'amicizia, lui mi diceva che con me riusciva a parlare, che riusciva a stare tranquillo, e anche se le sue attenzioni all'inizio mi imbarazzavano ho accettato che mi si facesse sempre più vicino. è stato come un serpente. sembrava innocuo, non lo sentivi arrivare, ma mi stava sempre più intorno. tra noi alla fine c'è stato, lo ammetto, del petting. tutto è durato un paio di settimane circa, ed è steta una cosa molto strana e confusa. lui ha carisma, non lo nego: sa come parlare, è colto, ha degli interessi, ha... un certo tipo di simpatia, anche se in alcuni momenti era VERAMENTE strano... era fissato con i compolotti, con le investigazioni, e da quello che poi ho scoperto deve aver fatto in una decina d'anni qualcosa come 50 denunce per qualunque cosa (era anche convinto di conoscere la solzione di alcuni delitti insoluti d'italia perchè aveva fatto delle "sue" ricerche, ma non voleva parlarmene... in più diceva di essere in contatto con importanti questori d'italia, di avere contatti di qua e di là... sembravano farneticazioni). ma queste cose molto strane le ho scoperte molto tardi: in quel periodo sembrava a posto, ci incontravamo quasi ogni giorno, mentre io ero lontana anni luce dal mio ragazzo.
non so cosa mi sia preso, non ho pensato nemmeno per un momento di lasciare M. ma questa attrazione per P. a un certo punto si era fatta fortissima. poi una sera prendo M. e gli dico tutto. ma tutto proprio, col rischio e la paura di perderlo. glielo dico perchè non ce la facevo più ad andare avanti, volevo chiudere con P., al diavolo l'attrazione che pure c'era. M., com'è naturale, ci sta male, ma riesce a razionalizzare. ne parliamo a lungo. mi chiede chi sia questa persona che mi ha fatta "perdere" e io a principio gli dico che mi vergogno a dirglielo. lui non ha mai visto nè conosciuto P., non immagina che sia lui (sa della telefonata che lui mi ha fatto all'inizio, ma lo classifica come uno dei tanti eventi casuali). M. mi dice che io devo decidere, che lui mi ama, ma se io sono felice con qualcun altro allora mi lascia andare. ma io avevo già deciso, non avrei mai lasciato M. per nulla al mondo... insomma, tutta la storia con P. ci fa capire a entrambi che ci stavamo allontanando, che c'erano dei problemi, e allora ne parliamo e decidiamo che dobbiamo guardare in faccia alla realtà e risolverli se vogliamo rimanere insieme.
insomma, io all'inizio non volevo dire a M. chi era quella persona, anche perchè, abitando vicino casa mia, avevo paura di una brutta reazione (leggi: avevo paura che potesse vederlo e che scoppiasse che so, una rissa)... M. mi disse che avrebbe aspettato che fossi stata pronta, ma dovevo chiudere con lui, chiunque fosse. e io chiusi. scrissi una lettera a P. in cui mi scusavo anche e spiegavo tutte le mie motivazioni. P. all'inizio sembrava tranquillo, sembrava avesse accettato la cosa pur dicendo di essersi innamorato di me. io non lo chiamo più, ma lui continua a chiamarmi. telefonate che si fanno sempre più lunghe, dove lui cerca di farmi rompere con M. per mettermi con lui... mi dice che con me aveva visto l'opportunità di una vita felice e ora non vedeva più nulla.
lo so, sono stata stupida, perchè all'inizio ho sempre risposto alle chiamate. mi faceva pena, mi sentivo responsabile di averlo illuso. cercavo di convincerlo che ormai avevo preso una decisione e che lui poteva cercarsi una vita felice certo, ma senza di me. ma P. ormai era come ossessionato da me. a questo punto parto, vado in viaggio (era programmato da mesi) all'estero, pregando M. di raggiungermi al più presto. non gli ho mai nascosto che P. mi chiamava, gli ho anche detto che cercava di convincermi a tornare indietro. alla fine M. aveva anche capito chi fosse quello che mi aveva fatto "perdere". pensavamo entrambi che avrebbe smesso da solo di chiamare, di mandare msg, che lo avrei convinto a non cercarmi più. ma non smetteva, anzi, voleva persino raggiungermi all'estero.
alla fine non gli rispondo più. M. me lo vieta, giustamente, lui che, conoscendo il mio carattere ribelle, non mi ha mai vietato nulla. ma io ne sono contenta, perchè mi sentivo così in colpa per tutto che non sapevo più che fare, ero impantanata ed era una situazione tanto assurda. sono stata contenta che M. abbia preso le redini della situazione, e quando è venuto all'estero ci siamo scambiati le fedine e abbiamo fatto la nostra luna di miele in anticipo. abbiamo parlato di tutti i nostri problemi e ci siamo promessi che in futuro non avremmo più dato per scontato la nostra relazione. ci siamo riavvicinati e ritrovati, ed era proprio quello che ci voleva.
ma il problema è un altro. P. è tornato nella sua città, e da lì non smette di cercarmi. prima erano squilli, messaggi di tutti i generi, innamorati, incazzati, furibondi, indifferenti. poi mail, mail a non finire, e stupidamente non le ho conservate tutte perchè pensavo avrebbe smesso. mail in cui cercava in tutti i modi, anche i più subdoli, di farsi rispondere. ha persino cercato di farmi credere di conoscere persone che potevano aiutarmi a fare un salto di carriera. insomma, mail che ormai si protraggono da mesi, e che sono tentativi di manipolarmi con minacce, promesse, richieste di aiuto, insulti. ne arriva almeno una ogni due/tre settimane, e ogni volta il suo umore è diverso, a volte scarichi d'odio, altri d'amore e tristezza; a volte sono solo cose molto inquietanti come testi di canzoni di gruppi assurdi senza un'altra parola, a volte - come oggi - "ringraziamenti" per averlo trattato come una merda.
tutto questo mi carica di un'ansia indescrivibile. considerate pure che in una delle nostre ultime telefonate, P. mi ha confessato di non avermi contattata per caso (mi aveva detto di ricordarsi il mio nome perchè il mio amico/suo parente glielo aveva detto più volte - tra l'altro lavoro nel campo della produzione artistica e il mio amico aveva miei biglietti da visita, quindi che P. potesse conoscere il mio nome e il mio num di telefono era plausibile), perchè ero l'unico contatto accessibile che gli rimaneva del suo ex congiunto, ma di avermi cercata APPOSTA su internet e di aver cercato il mio numero perchè voleva conoscermi. il che è FOLLE, secondo me. mi ha scritto che tornerà in città, e io ho paura. naturalmente M. sa tutto e segue la faccenda passo passo. in una delle nostre ultime chiamate, P. mi ha anche detto che sono stata l'unica donna nella sua vita ad essergli sfuggita, che si era sempre scelto ragazze fidanzate e tutte le altre si sono sfidanzate (una ha persino divorziato) per mettersi con lui. da molte cose che mi ha detto (soprattutto negli ultimi contatti), io e M. abbiamo capito che lui si comporta come una specie di vampiro: si mette con ragazze o donne che hanno una situazione economica piuttosto stabile e si appoggia completamente a loro, "svuotandole" pian piano della loro energia e, spesso, delle loro sostanze, per poi passare ad altro.
ultimamente, dicevo, ha detto che tornerà, ed io ho paura. vorrei tanto andare dai carabinieri, ma tentenno. ne sto parlando con M., lui dice che se andiamo in caserma poi dovrò raccontare tutta la storia, anche quel poco che c'è stato con P., e sa che potrebbe non farmi piacere, e potrei vergognarmene. in effetti è vero, vorrei non essere obbligata a dire nulla. ma vorrei anche che smettesse. mi sento sotto stalking, e secondo M. il caso è assolutamente quello (abbiamo persino letto un libro sullo stalking e la mia situazione presenta un sacco di caratteristiche del caso); ogni giorno apro con paura la posta elettronica, se c'è una sua mail ci sto male, ho paura che vi siano contenute minacce a me o a M., o addirittura rivolte alla mia famiglia. ho paura di incontrarlo per la strada; ma soprattutto voglio scoprire altre cose di lui, perchè secondo me se mi sta facendo tutto questo ha dei precedenti, forse è anche schedato, e vorrei andare dai carabinieri principalmente per questo. ma non so che fare. M. mi dice che lui mi seguirà passo passo, che mi proteggerà lui, ma temo non basti... una volta P. mi mostrò un coltello enorme che porta sempre con lui, io me ne spaventai. va in giro armato, e non so fino a che punto una persona tanto instabile come si sta dimostrando possa essere pericoloso.
non so cosa fare, anche M. sta pensando che sia giusto rivolgerci alle autorità. ma la mia paura è che questo faccia infuriare P. veramente e peggiori la situazione.
scusate per lo sfoglo così lungo, non so cos'altro dire. sono accette critiche costruttive e consigli. degli insulti non so che farmene.
Lun
19
Dic
2011
Perché?
Probabilmente leggere queste cazzate che sto per scrivere vi verrà da ridere.. io però ho bisogno di sfogarmi!
Vorrei capire perché qualsiasi relazione amorosa io provi a costruire finisce male. Anzi finire implica aver iniziato qualcosa.. non riesco nemmeno ad arrivare a quel punto, si ferma tutto prima. Ho 18 anni, sono una ragazza normale, carina (lo dicono gli altri, io ho ben poca autostima) rido, scherzo.. bah, mi sembra una descrizione come quelle di tante altre ragazze, perché alla fine mi sento come le altre, ma non me ne va mai bene una. Non è possibile che con ogni ragazzo che mi piaccia vada sempre a finire male.. non credo alla sfortuna, però mi sa che dovrò ricredermi, perché proprio non capisco cosa c'è che non va in me. Vorrei sapere il perché, di ognuno dei ragazzi che alla fine mi hanno rifiutato. Ho molta rabbia dentro di me, perché non voglio accettare il fatto di non andare bene a qualcuno che non vuole quasi neanche conoscermi, non lo so, sento dentro di me che c'è tanto che potrei dare ma nessuno se ne rende conto, e mi sento male, mi sento sola.
Lun
19
Dic
2011
Maledetta curiosità ..
Si!!Amore sono una maledetta str***a, stasera senza un perchè ma solo perchè noi donne siamo delle PAZZE ISTERICHE MITOMANI VISIONARIE..sono entrata nella tua posta e nel tuo Facebook con una facilità impressionante!!!Non avevo nessun motivo per farlo lo so e so che NON si fa..e so che è stato fatto con me dal mio ex che così ha scoperto che avevo una relazione con te..e ci siamo incazzati anche se eravamo nel torto!
Ora stasera ho voluto farlo.. e pago lo scotto per le foto con la tua ex che mi hanno fatto un male devastante, pago lo scotto di aver letto le sue mail dove raccontava di quando facevate l'amore, delle foto di voi nella casa che sarà nostra!!!Oddio mi pare di impazzire!!!Oddio perchè fare sti numeri????E lei è lì a mezz'ora da te..io a quasi 3 ore..e non posso neppure muovermi!!perchè mi dimostri le cose più belle e più vere...e io ho questa FOTTUTA paura di perderti??????????Io senza te non ci so stare!!!!Devo prendermi in mano la mia vita...e venire da te!
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