Tutti gli sfoghi
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Ven
24
Nov
2017
Il mio ragazzo ha subito abusi da piccolo
Ciao a tutti scrivo qui perché sto impazzendo e non so più con chi parlarne. Il mio ragazzo quando ci siamo messi insieme mi ha confessato che da piccolo ha subito abusi da una persona vicina alla sua famiglia. A me lì per lì la cosa ha disturbato ma più perché ero arrabbiata e dispiaciuta per lui. Adesso però c'è da dire che io soffro di ansia e attacchi di panico e spesso ho paranoie che mi prendono e non mi lasciano più e non riesco a dormire e mangiare. Ultimamente mi è venuta la paranoia che la cosa possa averlo deviato in qualche modo e che se ci rimango insieme e ci costruisco una vita posso un giorno ritrovarmi sui giornali con lui che ha fatto quelle cose ad altri bambini. Lo so che è una cosa orrenda ma non riesco a togliermelo dalla testa. Lui si vede che è traumatizzato, la prima volta che l'abbiamo fatto ci conoscevamo poco e lui dopo che ha finito stava per vomitare e poi non vuole mai che lo tocco lì a meno che non lo dice lui. Nel sesso è molto normale non fa o vuole cose strane. All'inizio litigavamo molto perché fa tantissima fatica a fidarsi delle persone e aveva degli sbalzi d'umore continui e a volte scatti di rabbia ma è totalmente non violento anzi più di una volta litigando io ho tirato delle cose o gli ho dato delle spinte e lui tremava e stava per piangere (è molto più grosso di me). Non so che fare ho pensato di andare addirittura a parlare con lo psicologo che lo seguiva ma glielo direbbe e comunque è una cosa da pazzi. Dice sempre che bambini non ne vuole, che lo spaventa averli perchè ha paura che gli può succedere qualcosa e lui poi starebbe troppo male e in generale non li considera molto. Qualche volta gioca con i bambini che incontriamo in giro e loro si divertono. Lo so che sono una persona di merda anche solo a pensarlo ma che devo fare non riesco a togliermelo dalla testa, con tutte le cose brutte che sento ogni giorno in TV ho il terrore.
Ven
24
Nov
2017
giovani senza futuro (dottori di ricerca)
Sono all'ultimo anno di dottorato. Avevo iniziato, come forse molti altri, perché amavo la ricerca e l'insegnamento. Grazie all'incoraggiamento di professori, anche.
Avevo iniziato per passione, e ora mi ritrovo in un mondo di solitudine e scoraggiamento, in cui io e i miei colleghi siamo divisi tra quelli che hanno già capito come va, quelli che si illudono ancora e quelli che hanno già la carriera pronta. Ai tutor non frega assolutamente nulla di noi, se non nella misura in cui possono sfruttarci come segretari/assistenti/portaborse/tuttofare o usarci come bersagli facili su cui sfogare frustrazioni e malumori.
Gli studenti sono ignoranti da paura, ma non mi sento di dare la colpa solo a loro: non hanno stimoli da nessuna parte, i professori inseriscono nei programmi le cose che sanno già senza pensare minimamente a quello che potrebbe essere in linea con il loro percorso di studi, entrano in classe con questi assurdi power point pieni di testo copia/incollato dai libri che gli studenti hanno già, ripetono le solite quattro stronzate. Non sono tutti così, naturalmente, e quelli che non lo sono spesso si vedono contestare i metodi troppo "innovativi". Io che faccio tutorato agli studenti e tengo lezioni coinvolgenti, come una persona di 28 anni (che sono), gli studenti mi ringraziano dal vivo o per mail, vengono a sfogarsi con me e piangono perché si sentono senza futuro.
Ma come posso consolarli io, che il futuro davanti a me non lo vedo? Come faccio a spiegare ai futuri datori di lavoro (la carriera accademica ormai ho capito che è una chimera) che durante il dottorato si impara a fare 1000 mestieri e non solo a scrivere? Come faccio a dire loro che i dottori di ricerca sono in grado di fare i segretari, gli istruttori, gli scrittori di testi tecnici, gli ispettori di documenti, i correttori di bozze, i PR, i selezionatori di personale, i traduttori, gli interpreti, i motivatori, gli insegnanti... e tutto ciò per paghe da fame? Come faccio a non farmi dire "il suo curriculum è sovra-qualificato"?
E non crediate, in vita mia ho fatto mestieri di ogni tipo: ho lavorato in fabbrica, in gelateria, in boutique, all'adidas, in reception, non ho mai avuto pregiudizi verso lavori per i quali non occorre la laurea. Ho voluto studiare per passione, e ora vedo le porte dei mestieri "da laureati/dottori" che si chiudono per l'eccesso di raccomandazioni e la mancanza di fondi e i lavori da "non laureati" che mi rifiutano per eccesso di qualifiche.
Odio quei maledetti professori che non si schiodano dalle loro poltrone, che ci trattano come zerbini, che ci illudono quando siamo giovani, brillanti e pieni di speranza, odio me per non sapere cosa fare, odio quelli che parlano senza aver provato le cose sulla propria pelle, odio chi ci ha portato via il futuro e adesso ci dice che siamo pigri e fannulloni.
E ho paura. Ho maldettamente paura di cosa accadrà quando la borsa di studio sarà finita.
Ven
24
Nov
2017
E pur non lo ...
Sai, in quelle mattine che posso rimanere nelle letto a poltrine, invece di alzarmi alle 6.30, ti stringo e ti abbraccio nei miei sogni ad occhi aperti, sembra quasi di sentirti vicina, e sapessi quanta fatica mi costa destarmi.
Ven
24
Nov
2017
Sono filofibica
Non proverò mai l'amore che si prova per un uomo. Per questo ho deciso di avere dei bambini. D. e G. la mia vita. La violenza sessuale che ho subito da bambina, mi resa quella che sono oggi a 37 anni. Questo mi rende triste. Devo ringraziare mio zio per aver messo il suo pene tra le mie gambe quando ero una bambina. Devo ringraziare Dio, che ha deciso di mandarlo all'inferno solo 2 anni dopo che si è attaccato a me. spero che l'abbia fatto morire con le sofferenze più atroci. Non so cosa si prova morendo per overdose...ma spero che per lui sia stato terribile. Per una volta tanto dio decide di far bruciare all'"inferno questi pedofili di merda! Ho sempre avuto paura di amare e allo stesso tempo ho cercato l'amore. Ho conosciuto tanti ragazzi e a causa del mio problema, ho perso probabilmente l'amore della mia vita. Probabilmente, perché nn ho mai amato forse veramente. Anche se con mio marito ho provato qualcosa che si avvicina molto. E non come ha potuto pensare qualche mio ex che è stato solo per 'ripiego'. Con chi mai avrei potuto vivere? Con uno psicologo? Chi mi avrebbe capita? Ho raccontato il mio vissuto ad un mio ex e al mio attuale marito. Ma nn mi hanno capita o nn vogliono capirmi. Oggi sono felice per l'amore materno che provo. Ma sono triste perché nn so se ho amato mai. Ancora oggi, sento di non essere guarita. Quando si avvicina un uomo a me, e come se capissi subito che ci voglia provare. Allora ho Delle brutte sensazioni. Indescrivibili. Solo con mio marito riesco a stare bene. Ho impiegato 3 anni per avere un rapporto sessuale con lui. Lo 'amo ' per questo. Per avermi aspettata. Anche se abbiamo litigato tanto è credo che qualche volta mi ha fatto violenza psicologica. Inizialmente nn ha creduto della violenza che ho subito. Poi non ci ha dato peso. Invece un mio ex , che ritengo forse un amore perduto, mi ha addirittura detto che è normale e che quasi tutte le donne hanno subito violenza sessuale! Mia Martini aveva ragione a proposito degli uomini. Nn capiranno mai le donne.
Ven
24
Nov
2017
Sono una gran sfigata
Ho 26 anni, amiche quasi tutte sistemate (chi convive, chi aspetta un bambino), vita sociale ormai fottuta, possibilità di conoscere persone nuove pressoché pari allo 0 con i giri che ho.
Un mese fa vengo ufficialmente scaricata dal mio fidanzato, sparito nel nulla dopo mesi di sofferenze (da parte mia). Mi ha lasciato con un messaggio dove mi dava tutte le colpe del mondo, dicendomi che lo opprimevo che ero pesante ecc ecc, in realtà penso abbia semplicemente altro per la testa e che si sia stancato di me a giudicare dal quantitativo di ragazze che aggiunge quotidianamente su facebook/instagram. In 3 anni io ho dato l'anima per lui e viceversa, sono cresciuta con lui, mi sono laureata in fretta e ho subito cercato e trovato un lavoro che mi facesse sentire realizzata, volevo andare a convivere con lui...ma niente, questa persona con cui avevo grandi progetti nella mia vita non c'è più e, bene o male, sto cercando di farmene una ragione.
Dopo questa storia, la più importante fin'ora per me, sono diventata molto esigente e credetemi in 3 anni non ho mai trovato nessuno che potesse piacermi quanto lui, nemmeno esteticamente. Ho iniziato seriamente a pensare che non mi sarei mai più invaghita di nessuno, fino a che..noto che negli uffici dove lavoro c'è un bel ragazzo che mi fissa con una certa insistenza (la prima volta che incrocio i suoi occhi rimango fulminata), che mi passa sempre davanti, mi saluta. Inizio a farmi i castelli per aria come solo noi donne siamo in grado di fare, ma su basi sicure -credetemi, mi guarda sul serio, non sono pazza, riesco a capirle certe cose...stasera riesco ad avere il suo numero tramite una email di lavoro di un collega (senza che lui sappia nulla) e me lo segno giusto per cercare sui social qualche notizia su di lui, per capire che tipo è, che vita fa ecc..apro whatsapp eeee sorpresa, è fidanzatissimo, almeno a giudicare dalla foto profilo dove stringe e bacia appassionatamente una ragazza a cavalcioni su un muretto.
Dalla foto sembrano tutto tranne che una coppia in crisi, quindi che cazzo mi guarda a fare??????? Vaffanculo!!!!!
Mi sento finita e in ritardo per tutto, ormai i migliori sono felicemente fidanzati e io sono una povera sfigata illusa senza speranze.
Gio
23
Nov
2017
Amo le mie idee ma mi rendono solo?
Salve, oggi voglio sfogarmi. Non dirò nulla di personale sulla mia vita ma vorrei raccontarvi del mio problema.
Ho idee fasciste. Lo so, non giudicatemi, ho i miei motivi. Ma non solo. Ho anche idee molto negative sulla mia classe, scuola, vita, MONDO... E io apprezzo molto questo modo di pensare ma mi sono ritrovato con 2 amici e non riesco a farmene degl'altri.
Mi fa infuriare! Nessuno rispetta le mie idee e continuano a sparlare di me! La libertà di parola ce l'hanno tutti! Perchè io no?!
non lo capisco proprio! qualcuno ha una soluzione?
Grazie
arrivederci.
Gio
23
Nov
2017
Allora, sicuramente avrò dei problemi ma...
Ma a me queste cose le fanno girare eh.
Da qualche mese vivo in un'altra città, in qualità di studente fuorisede per due anni di specialistica. Divido un appartamento con altri inquilini.
Collaboro part time con un'azienda della zona ma non ce la faccio ugualmente a pagare sia affitto, mantenimento che tasse accademiche, quindi chiaramente i miei mi aiutano ben volentieri.
Tra noi inquilini c'è un clima sereno, però alcune cose con uno in particolare non mi vanno proprio giù.
Tagliamo corto. Questo qua mi chiede cibo e non me lo restituisce. Non cose come un biscotto sull'intero pacchetto o una tazza di latte. Proprio cose complete: una mozzarella, una pizza, delle uova. Sono arrivato alla 3^ e mai una volta che mi abbia restituito qualcosa. Che poi sono cose che si compra abitualmente pure lui, è questo che mi da sui nervi. Però adesso mi sono anche stancato.
Cioè io se vedo che non ho le uova per prepararmi una carbonara non le vado a chiedere al mio coinquilino, mi preparo altro.
Ma poi che razza di educazione può mai aver avuto? I miei mi hanno sempre educato alla gratitudine e a ricambiare il favore. Nemmeno è così brillante da dirmi "senti, mi hai dato quello che ti ho chiesto, ti lavo i piatti per oggi, ok?". Nemmeno un gesto, solo un fottuto grazie che posso ficcarmi in culo. Che me ne faccio di un grazie? E' solo una parola. Mi sei veramente grato?
Che poi ancora ancora se fossero tutti soldi miei, allora mi darebbe meno fastidio. Ma una parte la mettono i miei genitori.
La pacchia è finita. La prossima volta ti lancio una frecciatina, accattone.
Oppure si vede che dalle sue parti funziona così. Comincerò a farlo anche io. "Ehi senti, oggi avrei voglia di tagliatelle alla panna e salmone, ma non ho né tagliatelle, né panna, né salmone. Posso servirmi da te? GRAZIE".
Gio
23
Nov
2017
me stessa
sono una ragazza abbastanza alta , in carne ,amo leggere,sono una fangirl, ho un bel po' di amici , il problema? mi faccio schifo...
tutti penseranno che sia perché sono adolescente,e so che prima o poi passerà, ma penso questo fin da piccola , io grassa gli altri no, io non tanto intelligente loro dei super geni,cose così.
in classe mia c'è un ragazzo che mi piace molto,e ciò aumenta la mia depressione (è snello,carino,intelligentissimo,standard troppo alti in confronto ai miei)
Di me non mi piace il fisico,la faccia (porto anche gli occhiali,anche se quelli sono l'ultimo problema),il cervello, le possibilità economiche,il mio essere così noiosa ed a sociale ,mi odio.
sembreranno cose stupide,ma ci sono cose successe in passato che quindi hanno alimentato le cose del presente, ho bisogno di qualcuno che mi capisca e che non mi fraintenda come tutti gli altri, per via di cose del genere per un po' sono stata autolesionista (ho smesso),poi ci sono sono i miei genitori,specialmente mio padre,che mi urla per qualsiasi cosa... ho passato i tre mesi di vacanza su un letto, o magiavo troppo o non mangiavo,leggevo,non parlavo con nessuno,la cosa brutta è che mi sentivo bene,il mio fisico ,la mia intelligenza,il mio tutto non interessava,c'ero solo io e i libri (digitali),se volete dirmi qualche consiglio,anche solo ciao,mi fa solo piacere..
-una stupida e brutta imbranata
Gio
23
Nov
2017
L'insostenibile limpidezza di un lago alpino
E quindi è così eh? Sei andato in uno dei laghi alpini più belli e social del momento e ci sei andato senza di me, giusto? E meno male che non ti piaceva viaggiare, razza di invertebrato! Come? Sembra forse che io provi invidia? Si cazzo sono invidiosa e arrabbiata! Per dieci anni a chiederti di andare, di partire, di esplorare, di condividere ma tu mi hai concesso soltanto quattro "uscite fuori porta", dannatamente sotto sforzo da parte tua, e sai cosa ti dico? Me le sarei risparmiate volentieri! Ti sei trascinato e si vedeva, si vedeva di brutto. Allora io viaggiavo da sola, ma comunque rendendoti partecipe delle mie scoperte e della mia meraviglia, e mai che abbia ricevuto un "vorrei essere lì con te" al posto del solito "dai, torna". Non mi hai dimostrato neanche un briciolo di invidia, di gelosia o, che ne so, di slancio coraggioso per arrivare a sorprendermi. Adesso invece viaggi, non so con chi lo fai, sicuramente con qualche rappresentate della tua famiglia esclusiva ed escludente. Già perché vivi con mamma e papà in quanto non riesci a tagliare il cordone ombelicale, non hai molte spese dato che non vivi più con me e hai un sacco di ferie, quindi puoi spendere tutto, nel lusso possibilmente, come piace a te. Almeno spero che ti siano andati di traverso i canederli, due palle grosse così bloccate nel tratto laringo-esofageo, o che ti sia venuta la diarrea dopo la tua solita cioccolata calda prima di andare a letto!
Ancora non capisco il perché tu abbia fatto di tutto per renderci impossibili e abbia preferito invece impegnarti nel creare infelicità, frustrazione e noia. Cosa ti aspettavi di ricevere in cambio verso la fine?
Gio
23
Nov
2017
Ma come??
Ma c'è qualche ragazza che mi spiegherebbe perché le donne che hanno un bel culo e la quarta di seno rimangono infastidite dal fatto che mentre le parli vai inevitabilmente a guardarle le tette, oppure che quando passano tutti gli uomini le guardano il culo e ci dicono che siamo dei porci......mentre le donne che hanno la prima invidiano quelle che hanno il seno prosperoso e quelle che hanno il culo piatto e poco sodo vanno in palestra a farselo? Ma dico, vi sembra sensato?Se siete nate piatte siete infelici, mentre se avete le tette e ve le guardiamo vi da fastidio
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