Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 866)

Lun

27

Nov

2017

Io amo lei ma lei ha un'altra.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho già scritto mesi fa, e lo rifaccio ora.

La mia amata, dopo esserci lasciati per l'ennesimo litigio, ora sta con una donna MOSTRUOSA, una orrenda lesbica butch pelosa e piena di tatuaggi che si fa chiamare come un uomo.

La cosa mi strazia perché mi ha sostituito tempo niente, e perché mi ha sempre taciuto, in 5 anni di relazione e 3 di convinvenza, che è bisessuale.

Mi sento morire 

Dom

26

Nov

2017

Insoddisfatto sessualment

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono un ragazzo di 25 anni. Mi reputo un tipo carino, intelligente, serio e onesto (olmeno questo è quello che mi dicono tutti). Ho avuto una ragazza per 4 anni ma non lo abbiamo fatto perchè non si sentiva ancora pronta e poi mi ha lasciato lasciandomi con un pugno di mosche. Ora sono ancora vergine. Con le ragazze sono timido è vero ma quando mi piaceva una ci provai ma andò sempre a pali. Questa cosa mi pesa sempre piú e non so che fare. Provo a contattare anche nuove ragazze di tanto in tanto e il risultato rimane sempre quello. Non so che fare

Dom

26

Nov

2017

Si stava meglio quando non si stava perennemente in contatto

Sfogo di Avatar di InquietaMenteInquietaMente | Categoria: Accidia

Che rapporto avete con il fatto che la tecnologia ci rende reperibili praticamente in ogni momento? Io vivo questa cosa piuttosto male, soprattutto per quanto riguarda il lavoro: con il cellulare e whatsapp sono in contatto con le colleghe anche nei fine settimana, quando invece avrei bisogno di staccare anche da loro.

Perché non lo faccio? Perché se abbandonassi i vari gruppi, o spegnessi il telefono nei weekend, passerei per quella stronza (che in realtà sono) a cui non importa nulla della maggior parte degli altri.

Rimpiango i tempi in cui il problema non si poneva e tutti ci pensavano due volte prima di telefonarti; oggi chiunque messaggia a qualunque ora del giorno senza riguardo alcuno...

Correva l’anno 2015, era la fine di gennaio, quando il mio vecchio telefono cellulare decise di passare a miglior vita. Era un modello vecchissimo e molto basic, nemmeno faceva foto, solo telefonate e sms ma, per quel poco che l’usavo, era più che abbastanza.

Dovendo acquistare un nuovo telefono, mi vidi proporre uno smartphone a buon prezzo e accettai ma, se avessi saputo cosa avrebbe comportato quella scelta, avrei optato per un piccione viaggiatore.

Pochi giorni dopo, la mia collega Stratega, così soprannominata per la sollecitudine con cui capta ogni tipo di tresca, inciucio, incool8 di cui il nostro gruppo di lavoro sarà vittima sicura o solo potenziale, mi chiese: “Ma perché non installi whatsapp? E’ così bello, puoi scambiare foto e video…” E, maledetta me, le diedi retta.

Passarono alcune settimane, che mi erano ampiamente bastate  per capire che  non avrei mai condiviso il suo entusiasmo per wa, quando lei tornò alla carica: “Perché non chiedi all’Iperattiva d’inserirti nel gruppo whatsapp del lavoro? E’ importante esserci:  molte comunicazioni passano da lì”. Decisi, in quelle poche frazioni di secondo che potevo concedermi prima di darle una risposta, che avrei seguito il mio istinto di sopravvivenza che nel frattempo urlava: “Prendi tempo, Inquieta, rimanda l’inevitabile il più possibile”. Perciò me ne uscii con un: “In questi giorni vedo che L’Iperattiva è molto presa, glielo chiederò quando avrà più tempo”. 

Pensavo in questo modo di poter guadagnare almeno un paio di settimane per abituarmi all’idea, ma mi sbagliavo… Meno di due giorni dopo, mentre me ne stavo tranquilla a casa mia, mi arrivò, come un fulmine a ciel sereno, la notizia di essere stata aggiunta, seguita da una decina di messaggi di benvenuto nel gruppo da parte delle colleghe. Nonostante il sangue mi si fosse gelato nelle vene, risposi ringraziando.

Il giorno dopo, al lavoro, mi attendeva la Stratega, sì nel suo soprannome  c’è una punta d’ironia, che con un sorriso trionfante mi comunicò: “Tu non ti decidevi a chiederglielo e così ci ho pensato io...”

Credo che se qualcuno è arrivato fin qui, ora si stia domandando: “Non la stai facendo un po’ troppo tragica per un semplice gruppo su whatsapp?” La risposta è NO, NO e NO! Se volete sapere ciò che ho passato in questo periodo, con questo gruppo e la successiva creazione di altri quattro, tutti inerenti al lavoro, leggete il resto:

 

  • per i primi due anni, che ci crediate o no, almeno l’80% delle colleghe sul primo gruppo (siamo più di trenta persone) ha compiuto gli anni nel fine settimana.  Le poche che hanno festeggiato il compleanno in un giorno infrasettimanale,  si sono premurate di celebrare nel weekend l’onomastico, l’anniversario di matrimonio o la sopraggiunta e agognata vedovanza… Insomma, quando cambia, il sabato e la domenica è un continuo, ininterrotto scambio di auguri e relativi ringraziamenti. Da qualche mese poi, L’Iperattiva ha dato il via alla simpatica abitudine d’inviare il messaggio di auguri allo scoccare della mezzanotte; inutile dire che l’usanza ha già trovato alcune estimatrici.

    Non parliamo poi del periodo delle vacanze: foto in spiaggia, in montagna, immagini del barbecue di Ferragosto e dei viaggi intercontinentali. Tutte cose che mi inducono a chiedermi, come sempre senza  trovare risposta: “Ma perché non capiscono che il bello delle vacanze sta anche nel non vedere e non sentire i colleghi?”

    In tutto questo, quante sono le comunicazioni importanti relative al lavoro? Una su venti, volendo fare una stima per eccesso.

  • Non saprei quantificare, invece, i messaggi di buongiorno, buonanotte, buon fine settimana, le catene di sant’Antonio, che invitano alla preghiera, da parte delle colleghe più religiose, le barzellette sconce (queste, a onor del vero, molto rare), inviate dalle colleghe libertine, i messaggi di cordoglio, mandati dalle  socialmente impegnate  in occasione dei vari attentati, con tanto di perentorio invito finale: “Condividi, se hai un cuore”. No, porca puttana, proprio perché ho un cuore, non rompo le balle al prossimo con questi inutili messaggi: ma davvero credete che questa stronzata della condivisione possa avere qualche effetto sulla coscienza delle persone? E anche se ce l’avesse, non credo di avere fra i miei contatti dei potenziali terroristi da redimere.

  • In compenso, in questi quasi tre anni, ho risposto  a tutte le richieste che arrivano dalle colleghe da: “Dove trovo questa e-mail?” a “Non riesco a stampare il documento che mi hai inviato” ( a questa persona, che non lavora nella mia sede e quindi non posso aiutare nella stampa, devo sempre inviare ogni documento due volte perché la prima non lo riceve mai, non so per quale oscuro motivo). Non sono mancati nemmeno gli: “Inquieta, non mi ricordo il mio orario di domani, non è che, per caso, tu sì?”

Rileggendomi mi dico da sola: “Ma se tu sei sempre disponibile con tutti, di che ti lamenti? E’ il tuo atteggiamento che deve cambiare” e mi rispondo anche: “Lo faccio perché, se dovessi averne bisogno io, vorrei ricevere altrettanta cortesia e disponibilità”

“Ma quindi” chiederete, giustamente, a questo punto voi “di che ti lamenti in concreto?”

In concreto, mi lamento del fatto che, quando una risposta servirebbe a me, posso attaccarmi: venerdì pomeriggio, a fine settimana  già iniziato, ricevo un messaggio da parte di una persona con cui io e il mio gruppo di lavoro “ristretto”, altre sei persone, ci dovremmo incontrare la settimana prossima. Nel messaggio mi chiede di spostare l’incontro ad altra data, prima di darle una risposta, le dico che sentirò le altre colleghe e poi le farò sapere. Dopo circa quattro ore, avevo ricevuto una conferma solo da tre di loro, anche se il mio messaggio era stato letto da tutte. Scrivo  perciò un altro messaggio, in cui dico di essere in attesa di una loro risposta per confermare l’appuntamento: il mio appello cade nel vuoto. Sabato, dopo quattordici ore di attesa e con il mio ultimo messaggio visualizzato da tutte, ma senza ulteriori cenni di vita, do la conferma per lo spostamento. Ora, io capisco che tutti abbiamo una vita fuori dal lavoro, ma un “Ok, per me va bene” o un “No, non posso” richiedono tutta questa immane fatica?

Sabato sera una delle tre che non mi ha risposto scrive un messaggio sul gruppo chiedendo lumi in merito ad una comunicazione che avrebbe potuto comprendere, se solo avesse letto più attentamente. Io decido che non le risponderò a prescindere e l’unico contributo inviato si rivelerà poi essere una faccina perplessa da parte dalla Stratega.

Il mio abbonamento telefonico si rinnovava oggi, ieri non ho effettuato la ricarica pur sapendo di non avere credito sufficiente: oggi mi sono goduta una domenica senza rotture, senza auguri, senza i dubbi amletici di chiunque.

Domani, forse, nel tardo pomeriggio tornerò raggiungibile: oggi “care colleghe” non ci sono per nessuno! EEEEEvvvvvaiiiiii! 

Dom

26

Nov

2017

Ridicolo

Sfogo di Avatar di HatshepsutHatshepsut | Categoria: Altro

Non mi capacito di come le persone possano andare in confusione quando succede qualcosa di diverso alla routine quotidiana. Perché non possono essere mentalmente più elastiche e a distanza di una settimana di avvertimento e cercare una soluzione anziché lamentarsi? Considerando che facendolo non cambierà assolutamente nulla.... 

Dom

26

Nov

2017

Figlio somaro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Cazzo che invidia . Cazzo come invidio coloro che hanno un figlio studioso. Cazzo come invidio coloro che hanno un figlio che non viene a romperti i coglioni per studiare con lui alla domenica quando vorresti stare sul divano a grattarti le palle. Cazzo come invidio coloro che non sono obbligati a stare a casa la domenica perché il figlio deve studiare. Cazzo come invidio coloro che hanno il figlio disciplinato che studia con metodo e profitto.

Io ho invece un figlio che riunisce in sé tutto quanto c'è di più irritante nel triangolo scuola-allievo-genitori. 

Vorrei fargli entrare geografia, storia, scienze e tecnologia a forza di legnate in quella testa irritante, indisponente e pigra. Ma non si può. È vietato.

Non mi resta almeno che consolarmi che domani è lunedì e al lavoro non lo avrò tra i coglioni.

Ma quando arrivano le insufficienze... Allora si che cadono i santi dal cielo! 😤😤😤😤 

Tags: scuola, media

Dom

26

Nov

2017

io sfoga

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ma ora ha la scusa che gli serve per sfogare.Perché sembri uno che pensa di sembrare devi capire.Quindi scusati con il tenente e mostra del rispetto, per favore di arriverderci.

Tags: gioia

Dom

26

Nov

2017

Per la moderatrice J

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sei bellissima.

Tags: bona

Dom

26

Nov

2017

La vita è ingiusta.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Oggi è un giorno terribile per me. Ieri sera il mio cane, e chiamarlo cane sarebbe riduttivo, è stato volontariamente preso dal mio cortile e fatto sparire nel nulla. A nulla servirà la denuncia ai carabinieri, spero solo che le tante condivisioni servano a qualcosa. 

Sono disperata, mi sento morire. Pochi capiscono la mia situazione, l'idea che il mio cucciolo sia disperso, catturato, vagabondo, in preda ai pericoli, al freddo e affamato... Spaventato, disperato, e potrei continuare.. Mi distrugge talmente tanto che mi fa male fisicamente. Non riesco a non piangere quando ne parlo, o solo quando ci penso, non mi do pace. Questo dolore è terribile, e agli stronzi maledetti che hanno fatto questa cattiveria dico solo : guardate cosa mi avete fatto! Prendersela con una creatura innocente per fare un "dispetto". E nessuno pagherà. La vita a volte è davvero ingiusta. 

Dom

26

Nov

2017

Tutte le mamme che mi chiedono quando farò il secondo figlio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Io odio quando passeggio con la mia bimba (che è molto impegnativa da gestire, la mia vita è molto difficile da quando sono mamma) e tutti mi dicono "allora quando fai il secondo?" .Io le guardo un po' imbarazzata e rispondo vol sorriso"non credo che vorrò farne un altro, lei mi basta e avanza!" In teoria a questo punto una persona dovrebbe accettare il mio pensiero e rispettare la mia scelta e invece NO!Subito partono dicendo "Noooo!DEVI farle il fratellino!se no poi sarà triste/sola per tutta la vita/infelice/depressa!!"e nonostante io cerchi di sviare il discorso loro continuano inesorabili "queste sono le gioie più grandi!sicuramente cambierai idea!" Io mi arrabbio tantissimo! Già ho avuto una gravidanza orribile, 9 mesi di vomito continuo, un parto durato 36 ore di travaglio, problemi con l' allattamento conragadi sanguinanti e la bimba con mille problemi, che vomita tutte le notti nel letto per il catarro, che non mi fa dormire da quando è nata per più di tre ore di seguito, io non voglio ripassarci, perché nonostante io ami mia figlia alla follia è dura! Inoltre io sono figlia unica e sto benissimo così, non ho mai desiderato un fratellino, e vedo che spesso i fratelli non fanno altro che litigare. La gente dovrebbe farsi i fatti propri! Certo che se avessi avuto una gravidanza come quella delle mie amiche, che lavoravano come niente fosse, mai un malessere! O se avessi felicemente allattato al seno, o  se avessi un bimbo tranquillo come ne vedo tanti in giro (la mia è iperattiva) che non vomita ogni due per tre e che dorme,  o infine se avessi come molti l' aiuto dei nonni/tate e non dovessi gestire tutto da sola (casa, lavoro, padre malato, bambina)anche io vorrei farne un altro. Ma non mi sento egoista a non volerlo. Fate la mia vita e la mia gravidanza e poi ne riparliamo!

Dom

26

Nov

2017

Desidero la morte di mia suocera

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Da quando ci siamo conosciuti ho dovuto sopportare di  vivere con la madre di mio marito, è ammalata di SLA e purtroppo questo ci impedisce di fare una vita normale, io le voglio bene ma mi domando che vita sia quella che fa, attaccata alle macchine senza poter far nulla poverina. Mio marito inoltre si occupa sempre e solo di lei, ignorando me e suo figlio di due anni. Non usciamo mai perché non si può lasciarla sola, non facciamo mai una scampagnata né esiste pasquetta, natale o capodanno. Mi tocca assisterla anche in cose sgradevoli come cambiarle il pannolone e lavarla,medicarle le piaghe.Ogni due per tre si aggrava e viene ricoverata , con immenso stress per me e mio marito, ma da 10 a questa parte non è ancora morta, è brutto ma io Comincio a desiderare che metta fine alle sue sofferenze, credo che solo con la morte potremo fare una vita normale e potremmo stare insiemecome una famiglia vera.

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