Tutti gli sfoghi
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Mar
21
Nov
2017
Ridere
contro le avversità bisogna ridere, contro l'arroganza bisogna ridere, contro la vita che ti macella (alle volte) bisogna ridere.....con il cuore a pezzi bisogna ridere.... se non altro per tirarsi su e dire dopo un pò... proseguo con la vita.....Qui ci sono tanta gente che cerca un aiuto momentaneo una parola per riuscire ad andare avanti .....ci sono persone come me che ogni tanto (o sempre per i più bravi) si collegano e rispondono , ebbene lasciando perdere i figli di....che rispondono per.... vorrei dire grazie a tutte le altre persone che rispondono e fanno vedere il bicchiere mezzo pieno invece che vuoto ..... che danno una speranza in uan vita che ne offre ben poca. Grazie ragazzi.
Lun
20
Nov
2017
Stanca
Vi capita mai di svegliarvi, e, anziché essere felici, essere positivi, essere allegri; pensare solamente ‘che due co* e’ un altro giorno’?
A me tutti i giorni. Semplicemente non trovo che ci sia nulla di esilarante in niente. Mi sono laureata due settimane fa e i giorni successivi tutti mi chiedevano cose del tipo ‘ allora sei felice ? Ti senti più libera ? Ti sembra strano aver finito l’universita ?
Io semplicemente non ho provato niente, non mi ha fatto nessun effetto, ero solo conscia di essermi levata dalle scatole una rottura per doverne iniziare un altra: lavorare.
Quando anni fa ho scelto di iscrivermi a giurisprudenza e’ stato solamente perché non sapevo che cosa fare della mia vita e ho guardato all’ultimo momento, i primi di ottobre, dove ci si poteva ancora iscrivere senza fare test di ingresso.
Non mi e’ piaciuto studiare queste cose e non mi ha dato soddisfazioni, ma il punto e’ che non le avrei avuto nemmeno studiando altro perché non ho interessi.
Tra qualche giorno dovrò iniziare a lavorare e non e’ che sono contenta, eccitata di iniziare qualcosa di nuovo. Lo vedo solo come un dovere per ottenere dei soldi. Nel futuro non mi porta che lavoro farò come e perché l’unica cosa che mi interessera’ sarà guadagnare e avere tempo libero.
Mi sento come se non ci fosse nulla, nessun piacere nessun interesse nella vita.
E le persone accanto a me non sanno che io penso questo, perché lo so che e’ sbagliato e per tutti tutto ha un senso. Io cerco di comportarmi come una ragazza normale e nel fare i miei doveri sono anche brava. Ho avuto ottimi voti all’università e ho finito nel tempo stabilito, perché dovevo. Ma non per dovere verso qualcuno, non so spiegare, so solo che quando mi metto a fare qualcosa cerco di farlo bene, ma non mi piace e interessa niente. Lo so e’ un controsenso.
Conduco una vita serena e normale. Ho un fidanzato con cui sto bene, faccio sport, sono una persona che da fuori risulta in gamba, determinata ... dentro mi sento vuota.
Mi sento come se la vita fosse un dovere, un lavoro che mi e’ stato imposto e non un piacere, So che e’ un bene preziosissimo e che sono fortunata ma allo stesso tempo non riesco a godermelo a godermi niente. Vorrei non esistere e sono già stanca di questa esistenza, eppure ho solo 24 anni.
Lun
20
Nov
2017
Non mi passerĂ mai
Ho conosciuto S. dieci anni fa. Colpo di fulmine, non credevo neanche esistesse. Ma lui era fidanzato, quindi non ho fatto niente. Passano anni, ci perdiamo di vista, poi di nuovo iniziamo a rivederci frequentando la stessa comitiva, e ricomincia tutto per me. Le stesse sensazioni, sensazioni che non ho mai provato con nessuno. Ma siamo fidanzati entrambi, e anche stavolta lui sembra innamorato di un'altra, e io invece lo sono di nuovo di lui. Restiamo amici, passa altro tempo, ci lasciamo entrambi. Gli dico nel modo più sbagliato del mondo che sono innamorata di lui, una sera ubriaca, con un sms. Da sobria non avrei avuto il coraggio perché sono timidissima e anche piuttosto codarda. Ricevo un rifiuto contornato da mille scuse inventate. Lo accetto, non posso fare altro, capisco che sono innamorata solo io. Passa altro tempo, e ora lo vedo solo raramente sempre per via di amici comuni. Adesso io sto con M., mentre lui è single. E tornano i dubbi. Lo penso e non posso fare altrimenti. Lui coi suoi occhi cangianti, per me è il ragazzo più unico e particolare che abbia mai visto. Mi brillano gli occhi appena lo vedo, sorrido se lui ride, mi coinvolge come nessuno. Il suo modo di fare, la sua voce, la sua personalità, tutto mi affascina di lui. E non è cambiato niente in 10 anni, conoscendolo non faccio che avere la conferma che mi piace, vorrei solo buttare tutto all'aria e so che lo farei all'istante se lui ricambiasse. Mi sento una mer**. Mi sento così falsa. Non sono una bella persona. Ho a fianco un ragazzo che mi ama, che mi fa sentire bellissima ogni giorno, che mi sostiene nelle mie sfide quotidiane. E credetemi, io faccio altrettanto con lui e in qualche modo amo anche lui, solo che è un amore più razionale. M. per me è stabilità, coccole, calore, scambio costante, il mio migliore amico e l'uomo più buono e sincero, S. invece è anche senza una ragione precisa per esserlo la persona che più mi abbia attratta nella mia vita, mi piacerà per sempre, anche tra altri 10 anni. Se volete criticatemi, ma sono già consapevole di essere nel torto, questo è il mio sfogo, lo sfogo della mia vita. Che poi ogni volta che lo vedo mi sembra che anche a lui brillino gli occhi nel vedermi, ma mi sa che confondo i miei sentimenti con la realtà, al massimo gli sto simpatica. Voi che fareste al posto mio?
Lun
20
Nov
2017
Frustrazione sessuale
Ho più di vent'anni e non ho ancora avuto rapporti sessuali. Non perché non ne desideri, ma perché con le persone con cui sono stata, per un motivo o per un altro, non è mai successo, perlomeno non davvero. Una volta l'insicurezza, un'altra motivi morali, insomma, adesso continuo a stare una merda. Le pochissime volte che si stava cominciando ho sentito un dolore lancinante. Stessa cosa se provo da sola. Anche con il mio attuale ragazzo ci sono problemi di questo tipo (non vuole per problemi personali gravi) e nonostante ci sia amore, inizio a pensare di non farcela.
Sento potentissima questa cosa e mi fa stare male. Vorrei capire cosa ho che non va, per quale motivo dovrei negarmi tutto questo. Dicono che sono carina e ho un bel corpo, ma che me ne faccio di queste parole se poi non si passa ai fatti?
Non è nemmeno questione di verginità, di prima volta, io voglio scopare e basta. Avere un rapporto affettivo e una sessualità sana, perché non ne posso più. Mi odio, inizia a farmi schifo il mio corpo, ho cominciato a trascurarlo e adesso lo odio ancora di più.
La mia psicologa pensa che dovrei trovarmi qualcuno di vicino e provare, come se fosse semplice. Io mi sento incompresa, e davvero non so come diamine fare.
Lun
20
Nov
2017
Migliore amica a distanza
Allora.
Io ho questa amica a distanza, l'ho conosciuta quest'estate e ci siamo subito legate. Però ultimamente non mi scrive più, nemmeno un "ciao" e non mi racconta mai nulla. Poi quando ha voglia mi contatta per chiedermi a che stagione sono arrivata di una certa serie tv, senza nemmeno chiedermi come sto o cose del genere. Più volte ho avuto l'impressione che mi ignorasse, gliene ho parlato ma lei ha fatto la dolce, dicendo anche che spesso non aveva tempo per i troppi impegni.
Adesso però non la sopporto. La vedo spesso online, probabilmente scrive ad altre sue amiche tutto il tempo, mentre io non merito nemmeno un saluto? Cazzo. Che bell'amica. Sarò io anche troppo gelosa, magari mi faccio anche troppe paranoie, ma se lei non mi scrive mai nulla mi sembra che me la prenda. Vorrei anche dirglielo, ma non so, potrebbe finire male. Anche se forse se lo meriterebbe.
Lun
20
Nov
2017
Innamorato di una donna di 48 anni
Ciao ragazzi, sono innamorato perso di una donna di 48 anni, che per altro è mia parente seppur di terzo grado! La vedo spesso visto che si organizzano spesso cene e pranzi in ristoranti, oppure a casa sua. Essendo single ed avendo confidenza con me è abbastanza disinibita, non si fa problemi a mostrarsi in reggiseno e perizoma, il problema è che quando lo fa non riesco a levarle gli occhi di dosso, cercando di coprire la mia eccitazione abbastanza notevole. Cerco di starci insieme più tempo possibile, cerco di coglierla nei suoi momenti intimi, come quando fa la doccia o quando si prepara per uscire o quando si sveste e cerco di immortalarla puntualmente col telefono, a volte anche riuscendoci. Quando vado a letto la sera non riesco a non farmi fantasie guardando le sue foto, mi eccita un sacco, è la classica MILF, ma non voglio fermarmi qui, all'aspetto esteriore, perchè lei è molto di più! Non so più cosa fare, oltre che guardarla da testa a piedi ogni volta che la vedo e sbavarle dietro non so che fare, quando sono solo con lei vorrei dirle tante cose, ma non posso e non riesco anche perchè ho uno stretto rapporto di amicizia coi suoi due figli. Ho provato anche a fare dei profili fake di insta per scriverle, ma niente da fare, credetemi sto impazzendo! Non riesco a non pensarla per più di 5 minuti, a volte cerco di farmi notare un po' con strusciamenti vari, lei li nota ma resta a quanto pare impassibile. Si fa molto provocante a volte e secondo me lo fa apposta perchè qualcosa ha capito. Non so che fare, ho pensato di scriverle una lettera e mettergliela nella casella della posta, ovviamente tutto in anonimato. E vedere se ha qualche reazione strana quando la vedo, se la cosa possa toccarla o meno, sinceramente non lo so. Fatto sta che, questa donna di 48 anni sta tirando scemo un ragazzzo di 21, ovvero io, da ormai 3-4 anni a questa parte. Spero che avrete consigli utili da darmi!
Lun
20
Nov
2017
Bigottismo e femminismo.
Probabilmente scatenerò un flame allucinante, ma amen.
Il medico che mi segue attualmente è una donna, microimmunologa, psicoterapeuta.
Ho fatto degli esami del sangue che hanno riscontrato che ho il sistema immunitario quasi bloccato. Se non avessi fatto questi esami del sangue, mi sarei ritrovata un cancro o qualcos'altro nel giro di qualche anno.
C'è di più. Il mio sistema immunitario semibloccato è la causa delle mie tendenze depressive.
Certo, è stato un certo shock, ma a posteriori non ne sono così sorpresa. Ho dato tutte le chiavi di lettura possibili a quanti più eventi della mia vita, quindi non capivo, obiettivamente, perché un fatto "semplice" come l'aver trovato l'uomo della mia vita, aver raggiunto l'apparente equilibrio che tanto cercavo da anni e la convivenza imminente potesse causarmi un'ansia così ingestibile.
Sì, ho ancora problemi di ansia, ma sono due settimane che ho iniziato a curare tutti i virus e il sistema immunitario in palla. Mi ci vorrà un po' prima che il mio corpo assorba la serotonina come Dio comanda e il mio umore ritorni normale.
Ma il punto non è questo.
Ho parlato alla dottoressa dello stupro che ho subìto. Solita comprensione di rito, fino alla fulminata finale: "c'è però da dire che voi giovani andate a letto con una rapidità impressionante, non capite cosa voglia dire condividere l'intimità con un uomo, prima bisogna conoscersi, capire chi si ha davanti. Poi si può pensare di condividere anche il proprio corpo."
Chi frequenta questo sito da un po', sa come la penso. Personalmente, non do importanza al sesso allo stesso modo in cui la danno altre persone. Per me il sesso è fondamentale, ma mi sono sempre fidata del mio istinto, senza ritenerlo un metro per capire chi ho davanti, se può essere degno della mia attenzione, quindi non mi faccio particolari remore ad andarci a letto anche subito, se l'altra persona è d'accordo. Ma non è una cosa che faccio con chiunque. Basti pensare al fatto che non ho una lista infinita di partner sessuali, alle mie spalle, anzi!
L'unica volta in cui non ho ascoltato il mio istinto, ho subìto lo stupro. A posteriori, c'era qualcosa in quell'uomo che non mi convinceva, ma all'epoca stavo talmente male che non sono sorpresa del fatto che le cose siano andate come sono andate. Ma, ormai, è inutile piangere sul latte versato.
Poi, rispetto fortemente chi la pensa come la dottoressa. A patto che non mi faccia sentire sotto accusa. Mi sta bene che qualcuno venga a dirmi "personalmente preferisco aspettare". Ognuno fa quello che si sente, nella sua vita.
Non ho tollerato il fatto che la dottoressa mi ha indirettamente accusata di essermela cercata. Non ho tollerato il fatto che abbia detto che gli uomini sono tutti delle bestie che pensano solo a quello. Non ho tollerato il fatto che, quando le ho dettodello stupro, abbia insinuato che, in realtà, finché non vado a pregare, non uscirò mai dal limboche mi sono creata con quello stupro. Non ho tollerato che, quando le ho detto che, in realtà, le batoste che ho subìto mi hanno insegnato molto e che l'uomo con cui sto ora è quello giusto, lei mi abbia detto "ah, ma allora hai imparato qualcosa".
Come non ho tollerato il fatto che mi abbia detto che, in virtù del fatto che sto andando a convivere, sarò io ad avere in mano la famiglia, e possiamo raccontarcela quanto vogliamo, ma tanto sono le donne a gestire casa e famiglia, per cui è meglio se resto a lavorare dove sono, invece di tornare a lavorare nel turismo come stavo considerando di fare. Così ho un orario più elastico per gestire la casa ed eventuali bambini.
Non mi è piaciuto affatto il suo pensiero. Sì, alla fine ho deciso che non ritornerò a lavorare nel turismo, ma era una decisione che stavo maturando da un po'. Per quanto mi manchi parlare lingue straniere e un lavoro a contatto con il pubblico, non ho voglia di lavorare su turni e passare le feste comandate dietro al banco di una reception, lontana dalla mia famiglia. Il lavoro che ho ora sono riuscita finalmente a farmelo piacere, ha orari che mi vanno bene. Chi me lo fa fare di ritornare a lavorare nel turismo?
Ma per il resto? Se avessi interiorizzato il fatto che gli uomini sono tutti delle bestie, non sarei insieme al mio compagno, il mio amore, l'uomo che veramente è fatto per me.
Non accetto che si generalizzi così, neanche sugli uomini!
Non accetto che mi si faccia intendere che è solo un mio dovere, il pensare ad occuparmi della casa e di eventuali figli.
Non ho accettato il tono che ha usato da "avanti, non pretendere di più dalla tua vita, accontentati di quello che hai, perché nutrire un qualche sogno o ambizione?". Comodo, detto da un MEDICO!
Non accetto che un medico mi manchi di rispetto e cerchi di impormi la sua fede. Denota un'incompetenza senza pari! Credo in Dio, non ho problemi ad ammetterlo, ma la mia concezione di Lui e della vita è ben distante da quella dei cattolici bigotti, convinti che sia una colpa se una relazione finisce, a prescindere dalle motivazioni!
Non accetto che, in virtù di questo, una ragazza debba anche sentirsi messa sotto accusa per uno stupro. In nessuna circostanza deve accadere, mai!
Il problema, ovviamente, è che sono fregata, devo per forza continuare ad andare da lei, dal momento che è l'unica microimmunologa della mia città e di quella attigua (mi sono già informata).
Quindi, mi toccherà ingollare il rospo e continuare le terapie con lei, se voglio evitare di rimetterci la pelle più avanti.
Ma sono decisamente amareggiata. Non pensavo che esistessero medici così.
Lun
20
Nov
2017
E il vostro uomo ideale?
com’è?
Lun
20
Nov
2017
Che scarpe vi piacciono
in un uomo e in una donna? Siete dei tipi da scarpa di 200€ o preferite calzature economiche? La donna vi piace in tacco alto o scarpa comoda? E l’uomo?
Lun
20
Nov
2017
Attivismo Vs menefreghismo: che frustrazione
Sono un utente registrato, ma posto in anonimo in quanto se mai qualche mio concittadino dovesse leggermi, unirebbe i puntini e mi riconoscerebbe.
Sono un ragazzo di 23 anni, ed abito in provincia.
La mia città, una bella cittadina dal punto di vista artistico-architettonico, riversa in un grave stato di abbandono causato da 50 anni di cattiva amministrazione(ruberie anonimi finire) e grazie ad un pessimo attuale sindaco, noto compratore di voti. Aggiungete la pessima gente che vi abita, e la cornice è completa.
Ogni volta che passeggio per il centro storico vedo degrado a non finire: spazzatura, rifiuti,erbacce, che contornano dei siti archeologici di notevolissimo interesse, alcuni unici in Italia. Per non parlare di prostitute e spaccio di droga, una vera piaga.
Mi piacerebbe fondare un gruppo di persone che dedicasse un giorno a settimana alla pulizia,alla cura ed all'addobbo della propria stradina, in un mondo utopico mi piacerebbe influenzare l'intera città con queste proposte.
"Ma tu paghi le tasse, la pulizia è un servizio dovuto ed io non ho intenzione di alzare quella carta da terra"
È un ragionamento che spopola, e contiene una mezza verità: si paga tantissimo, ed il servizio non è che sia scadente, non esiste proprio.
Sempre nel mondo utopistico, una volta avviata questa libera associazione, redigerei con le firme di quanti più cittadini possibile un documento da presentare a quel cornuto del sindaco, con testimonianze e documentazioni riguardo l'operato, che contenga in sé la decisione di non voler più pagare tasse sui rifiuti così alte.
Mi piacerebbe che ogni strada raggiungesse l'autogestione.
Ma nella mia strada ci sono bestie, non persone, con le quali ho avuto molti diverbi a causa del loro esser nullafacenti rissosi e pronti a metterti le mani addosso per motivazioni impensabili.
Non riuscirei mai ad unire una marmaglia di bifolchi, tamarri e poco di buono in nome di una causa comune, dato che per loro il concetto di bene comune non esiste.
Che frustrazione.
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