Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 233)
Ven
12
Lug
2019
Diva al Divo(rzio)
Ancor prima che svoltassi l'angolo di quel grigio corridoio ti ho riconosciuta dal tuo incedere deciso, non ti ho staccato gli occhi di dosso fino a quando non sei giunta di fronte a me
non ti vedevo da tanto ... troppo
che bello che sei ... inaspettato ... ti dev'essere scappato ed ho fatto finta di non averlo sentito però mi ha scosso (e mai lo saprai)
ti ho studiata
ho notato che il tuo compagno ti vizia quasi quanto ero solito fare io
quella caratura di diamante al dito non è cosa che si vede tutti i giorni
lo smeraldo invece ho pensato fosse un regalo della sua famiglia, di quelli che si tramandano di generazione in generazione
immagino lo avrai ricevuto quando lo hai fatto diventare padre
il vostro splendido primogenito
ci siamo guardati molto come se i nostri occhi avessero avuto la possibilità di fotografare ed immagazzinare tutti quegli istanti che sapevamo essere gli ultimi a noi concessi
difficilmente ci vedremo ancora
sbrigate le pratiche ci siamo avviati verso l'uscita, questa volta fianco a fianco
ho ceduto il passo sulla soglia del portone, hai ancora un sedere da favola
salutandomi mi hai detto una cosa che terrò con me per sempre
sei inarrivabile mia piccola Diva
un casto bacio sulle guance, ti sei accesa una sigaretta e ti sei incamminata verso l'auto
ti ho guardata sparire fino a non sentire più i tuoi passi
ti ho persa
ho perso
Ven
12
Lug
2019
Finita senza iniziare
Ho conosciuto un ragazzo. L'ho incontrato 4 volte, ma poi ho troncato tutto. Il punto è che sto male come non mi capitava da tempo e come non mi era mai capitato con una persona che conosco da così poco. Abbiamo passato ad ogni appuntamento mezza nottata parlando, in tante cose mi sembrava me al maschile. Ora mi manca tantissimo. Vi starete chiedendo "e allora perché hai troncato senza provare?". La verità è che non lo so fino in fondo nemmeno io. Principalmente mi sono basata sulle sensazioni, mentre lo baciavo non mi sono sentita coinvolta, non ho sentito quel brivido che per lo meno all'inizio dovrebbe esserci. Ma inizio anche a chiedermi se non sia andata così solo per lo stress, sento di avere perso una persona che mi era già entrata nel cuore. Il suo modo di prendermi, di toccarmi, non mi ha convinta sul momento, però ora sto male. Secondo voi è esagerato mollare a priori solo per sensazioni? Vi siete mai trovati in una situazione del genere? Potrei essermi sbagliata o la chimica vince e devo farmene una ragione anche se caratterialmente era perfetto?
Fatemi sapere che ne pensate, grazie del confronto
Ven
12
Lug
2019
Sono stanca.
Ho lasciato la mia ragazza pochi giorni fa, lei mi amava tantissimo anche se lo negava, quando ci siamo lasciate con le lacrime agli occhi mi ha detto "io l'ho sempre negato quando mi prendevi in giro dicendo che ero io quella più innamorata, perché non volevo accettarlo, non volevo accettare che tu mi amassi di meno"
Era da un mesetto che ormai non ce la facevo più, io a lei ero (e sono) affezionata, ma non sono la tipa da relazioni. Spesso la ignoravo perché non avevo voglia di parlare con lei, e pian piano stava diventando sempre tutto più pesante.
Ma adesso che l'ho lasciata, si, mi sento molto meglio, ma è come se continuassi a sentire dei sensi di colpa continui, insieme al fatto che un po' mi manca.
Con lei non ci ritornerei a prescindere, ma il fatto che mi fa stare male è che non mi rivolge più la parola. Io le voglio ancora tanto bene, ma lei per ora non riesce a vedermi. Io non sono una tipa paziente e questa cosa mi sta mangiando dentro, ma comunque continuo a fare finta di nulla davanti ai miei amici, faccio finta che la cosa non mi interessi più di tanto e inoltre mi sono creata un personaggio intorno a loro. Appaio fredda, cinica e menefreghista e parlare con loro dei miei sentimenti mi fa sentire a disagio, è per questo che a causa di questa situazione sto scoppiando man mano. Mi sento stanca.
Ven
12
Lug
2019
La mia famiglia mi ha insegnato...
La mia famiglia. E' il luogo dove sono tornato prima di andarmene di casa, e poi ritornato perchè da solo non ce la facevo, e poi ripartito, ma sempre col desiderio di nutrire un legame che invece a quanto pare non c'è.La mia famiglia mi ha insegnato molto. Mi ha insegnato che quello che piace a me non va bene, mi rende malato, folle e distante. Una farfalla, un raggio di sole, la passione per una serie tv, i giochi ripetitivi dei bambini, i pianti squassanti che straziano l'anima e i salti di gioia per un regalo di compleanno. Era tutto troppo strano, ossessivo, malato, inutile, incomprensibile. La farfalla e il raggio di sole sono stupidi e banali, un film è solo un film e i protagonisti sono finti, come fai a non capirlo? Un regalo è uno spreco di soldi tanto poi ti stuferai, un cibo biologico è sicuramente una truffa e uno spreco di soldi, una qualunque passione è perdita di tempo e uno spreco di soldi; e qualunque cosa io voglia studiare non va mai bene perchè è per "alternativi". O perchè...già, è uno spreco di soldi.Dalla mia famiglia ho imparato che le emozioni sono cretine, pericolose e imbarazzanti, e non si dicono! Guai a mostrarne. Sin da piccolo ho sviluppato una logica degna di Einstein per spiegare machiavellicamente e con corretta consecutio tempore ogni santa piccola cosa che mi succedeva, perchè A precedeva B, e perchè C veniva indiscutibilmente dopo di B, quando bastava dire "sono triste perchè mi hanno rubato il mio giocattolo". O anche solo "sono triste". O anche non dire niente e piangere e basta, perchè una persona normale se ne accorge se un bambino è triste anche prima che gli venga illustrato razionalmente! Le lacrime sono trasparenti ma non sono invisibili.Ma no, io ero un bambino di 4 anni con un giocattolo scomparso e dovevo giustificarmene a una corte d'appello, e ovviamente la sentenza era "colpevole".Dalla mia famiglia ho imparato che i nonni picchiano le mogli e minacciano di morte i genitori, che le madri urlano, subiscono e muoiono, che i padri scappano e i fratelli si barricano dietro il muro del silenzio e del continuo giudizio. Dalla mia famiglia ho imparato che i tatuaggi sono sporchi, che i gay vanno bruciati in piazza e se non ti piacciono le cose normali, beh, basta che non lo dici, ma intanto è meglio che te le fai piacere. Che le facciate false sono più importanti della verità e che possono salvare la vita. Dalla mia famiglia ho imparato che sopportazione, odio, accettazione e affetto sono la stessa cosa, poichè dispensati tutti insieme e alla stessa maniera.Dalla mia famiglia ho imparato che sono solo al mondo, ma ancora non me ne faccio una ragione. Ancora nelle notti in cui nessuno mi guarda piango e urlo e mi chiedo cos'ho fatto di così terribile se mi piacciono una farfalla, una serie tv o un corso di studi piuttosto che un altro, o se mi fa schifo un certo lavoro che alla maggioranza piace, o voglio avere o non avere una relazione, e cosa mangiare, e che hobby coltivare. Alla mia famiglia ho chiesto partecipazione e ottenuto critiche, superficialità, "arrangiati", "l'hai voluto tu" e "te l'avevo detto". Ho vissuto nel terrore di non fare la scelta giusta, ma ora mi rendo conto che non c'è mai stata una scelta giusta, sono tutte scelte sbagliate, o forse...forse sono tutte scelte giuste e, porco ***, sono loro che sono sbagliati?! La mia famiglia mi ha insegnato che è meglio essere soli al mondo che ammalarsi e morire per aver vissuto troppo a contatto col veleno di certe persone, e io lo SO, ma ancora non ci credo. Non riesco a staccarmene, non riesco, non riesco a smettere di bramare il loro amore. Sono la persona più indipendente del mondo, ma ancora sono in lacrime se non riesco a condividere me stesso con le uniche persone superstiti che sono geneticamente simili a me.Come si fa a sopravvivere a questo tradimento? Come si fa a non morirne di fame?
Ven
12
Lug
2019
Massaggio lesbo
Possibile che internet non ti aiuta a trovare una donna per la tua lei
Ven
12
Lug
2019
Senza Titolo
Mi sono stancata di passare per quella che non sono e delle aspettative che tutti hanno su di me. Ho pensato che sarei dovuta andare dalla psicologa ma non ho i soldi, la ragazza con la quale mi sto frequentando dice che secondo me io ho bisogno di più, ma secondo lei, che cazzo ci sto a fare? Ma proverei a conoscere qualche altro/a ragazza/o a questo punto.
Ven
12
Lug
2019
Caffè con la sorella della mia ex
Oh belli, vi ricordate di me? Come state? Mi siete mancati. Spero tutto bene, dal profondo del mio cuore. Lo sapete che vi voglio bene ❤️
Io sto vivendo discretamente bene, dopo 7 mesi di palestra vedo già dei bei risultati, finalmente qualche muscoletto si è rinvigorito e mi piaccio sicuramente più di prima :)
Per il resto ormai esco fisso con 2 amici, un ragazzo ed una ragazza, bravissime e bellissime persone con cui sto condividendo del bei momenti di felicità di vita quotidiana.
Per il resto, ho una notizia strana, e pertanto vorrei come sempre il vostro prezioso consiglio.
Mi ha scritto la sorella della mia ex, donna sposata con figli, per dirmi se in giorno di questi mi voglio prendere un caffè con lei e con il marito.
Il tutto dopo 7 mesi che non ci sentiamo.
Sono rimasto così 😱
A primo acchito ho pensato fosse anche una cosa carina.
Dopo poco ho capito che non ha molto senso.
A parte che si sono accorti di me solo ora. E poi, perché? Per sapere come sto dopo 7 mesi di silenzio?
Sarò scemo io, ma non capisco. Voi come la vedete, amici miei?
Gio
11
Lug
2019
Non mi sento speciale per nessuno
Sono passati cinque anni da quando il mio migliore amico si è trasferito e il mio gruppo si è sciolto. Da quel momento sono rimasto solo, ma devo confessarvi che, nella vita, restare solo non mi ha mai spaventato. Ogni volta che perdevo gli amici e resteravo solo anche per un anno o due, dopo riuscivo a farmi nuovi amici e tornare in pista. Infatti, dopo il mio migliore amico, sono rimasto solo per un anno e finalmente ho conosciuto nuove persone. Naturalmente si sono create diverse dinamiche e il mio nuovo mondo aveva preso stabilità. Sono sempre stato simpatico, faccio ridere tutti, forse un po' per mascherare la tristezza della mia vita personale, e tutti mi hanno sempre voluto molto bene. Il problema è che non mi sento speciale per nessuno. Sento che conto qualcosa, ma fino ad un certo punto. Vedo persone impegnarsi per feste di compleanno, pensare di fare un regalo così dal nulla ad una persona a cui tengo, e molto spesso mi fermo a pensare che nessuno si impegna o si impegnerebbe così tanto per me. Effettivamente nessuno mi ha mai sorpreso. Non mi sento un punto di riferimento, ovunque vada, mentre ci sono persone che parlano con gli occhi, o a volte per organizzare un qualcosa non sono io che vengo guardato per parlarne. Mi sento un contorno, la persone con cui ti fai quattro risate e finisce lì, poi nelle cose importanti c'è qualcun altro. Mi sento sempre quello svantaggiato, quello che magari litiga con una persona e in pochi si schierano dalla sua parte. E quelli che magari si schierano a tuo favore, si tengono parecchio in disparte e non ti difendono. Sono sempre io quello a disagio, gli altri vincono sempre, anche in amore. Mi sento quello facile da snobbare o sacrificabile. È davvero molto brutto, perché io non mi sento una persona di poco valore. E onestamente non mi sentivo così solo dai tempi in cui c'era questo mio migliore amico, che è partito. Mi faceva sentire importante, facevamo tutto insieme, online insieme e offline insieme, era semplicemente meraviglioso sentirsi davvero importante per qualcuno. Ora, anche se ho tanti amici, provo davvero una sensazione di vuoto, di frustrazione e insoddisfazione che non è possibile descrivere. Non posso nemmeno ricominciare tutto da capo, sparire e mollare questi amici, perché effettivamente non ho motivi validi che loro possono comprendere per farlo. Vorrei poter andare lontano da qui e conoscere nuove persone, e magari trovare finalmente quello che cerco. Penso che accadrà, probabilmente arriverò ad un punto di rottura, ma per adesso le cose restano così. Voi cosa ne pensate? Vi siete mai sentiti come me?
Gio
11
Lug
2019
Entrate consigli sto male
Mi viene da piangere cioè il mio fidanzato non pensa a un futuro con me gli interessa solo sua madre, che sta male, e da un'anno e invece di prenderci una badante o qualcuno non li prende perché "non si fida"gli avevano offerto un lavoro che "non sta accettando " perché non può , in pratica sua madre e a letto per sempre mangia beve ecc perché ha una malattia degenerativa ma non gli interessa lavorare, ma io dico se sua madre sarà per sempre così lui non lavorerà mai ? Tanto ci tiene a me? Io sto cercando lavoro disperatamente e lui che la trovato non ci sta andando.
Gio
11
Lug
2019
Senza Titolo
Ha lasciato la ex. Ha messo incinta la tipa nuova.
Diventera papà. Lui, il mio coglione biondo. A ottobre abbiamo scopato insieme. Dio che strano.
Avevo messo la parola fine mesi fa eppure...game over, game over davvero.
Minchia che botta.
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