Tutti gli sfoghi
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Sab
13
Lug
2019
Ipocrisia
Non c'è un cazzo da fare. In Italia siamo un popolo ipocrita. Siamo i migliori al mondo a venderci e farci gli splendidi. Ma quando poi le cose si fanno serie tutti che tagliano la corda. Come quelle tipe che vanno in giro mezze nude e poi si lamentano se ricevono apprezzamenti sulla mercanzia . IPOCRITI IPOCRITI IPOCRITI
Sab
13
Lug
2019
Problemi di metabolismo e autostima
Ciao, no non sono una di quelle che dice di essere malata mentre si mangia 3 cornetti imbottiti di schifo. Sto per raccontare una cosa che non ho detto a nessuno. Sono sempre stata sovrappeso, anche da piccola nonostante ero iper attiva e stavo ogni giorno a giocare correndo fino a sbuccuarmi le ginocchia, alle medie mangiavo normale e saltavo e salto ancora la merenda a scuola, non mangiavo tanto e me lo dicevano pure i parenti, però rimanevo sovrappeso, ok, c'e bisogno pure di attività fisica, ma se uno mangia poco anche senza attività fisica rimane normopeso no? Mia madre NON MI HA MAI FATTO FARE SPORT, sarà perchè ha da fare? Magari è lontano? No. No. Mia madre non lavora quindi aveva tutto il tempo per accompagnarmi da piccola che volevo tanto fare nuoto, adesso non avrei il coraggio, e c'era pure un corso di nuoto e la palestra dietro casa, 10 minuti a piedi, quindi ragazzi, è solo tirchia. Alle superiori ho provato a convincere mia madre a portarmi in palestra, sapete cosa mi ha risposto? Che è troppo lontana, LA SCUSA PIÙ SCANDALOSA DEL SECOLO. è a 10 minuti a PIEDI da casa mia, poi capendo che ha detto una stronzata, disse che costava, mio padre però voleva mandarmi e insisteva quindi non c'erano problemi, il problema era mia madre. Potrei andare a correre direte voi, però io mi vergogno tantissimo, vedere una persona grassa correre e se quella persona sono io è imbarazzante, la mia bassa autostima non migliora. Al primo anno delle superiori tramite una conversazione con una mia amica, parlando di tiroide che io la avevo confusa con la denoide, che ne sono pure stata operata anni fa, lei mi disse che non ci sono operazioni per la tiroide, così lo chiesi a mia madre, e mi spiegò che avevo confuso le 2 cose, e mi disse pure che tutte le mie zie paterne HANNO LA MALATTIA ALLA TIROIDE, io che non ne sapevo nulla. Parlando con mia madre e con questa mia amica scoprì che è ereditato e potevo avere anche io questa malattia, mia madre testarda come è, insisteva dicendo che questa malattia veniva con la vecchiaia, NONOSTANTE dicessi che questa mia amica di 16 anni ha questa malattia e che l'età non centrava nulla, insiste in questo modo per tanto tempo nonostante negasse l'ovvio. Voglio anche dire che quando ho scuola mangio 2 pasti, ammetto che lo faccio per dimagrire e anche perché tornando tardi pranzavo tardi e di conseguenza cenavo tardi senza nemmeno mangiare a merenda, non facevo mai colazione e la merenda a scuola, sono dimagrita? No. Ero molto molto giù di morale non capendo perchè non dimagrivo, le persone intorno a me pure mi chiedevano perchè non mangiavo mai a scuola, loro che erano magri come grissini mentre si ingozzano di cornetti, ero molto a disagio nel rispondere, poi la nausea non migliorava il tutto. La cosa che mi vergogno di più in assoluto è di essere entrata in un gruppo proana (pro anoressia), diete assurde, manie con le calorie... mi lamentavo spesso con loro ritenendomi inutile, inutile dire che nemmeno le loro diete assurde hanno funzionato, me ne andai 2 mesi dopo perchè mi sentivo inutile, mangiavo circa 300- 400 calorie al giorno, spesso dicevo di aver pranzato a scuola ma ovviamente non era vero, facevo anche digiuni ma nulla, poi i giorni dove uscivo con amici o che non andavo a scuola erano molto difficili per me nascondere il tutto, fino a lasciare tutto. Ho passato 3 anni con la nausea e solo di recente ho fatto le visite per capire cosa avevo, (GIÀ. 3 FOTTUTI ANNI e non cambiò nemmeno il mio modo di mangiare durante i giorni scolastici) grazie a tutte le visite ho scoperto di avere un germe helicobatteri pyori, il solo pensiero di avere questi germe da 3 anni mi rabbrividisce. Poi ho scoperto di avere il fegato un po' grasso, ha detto la gastroenterologa che è ereditario nel mio caso e che non è colpa mia (non avevo idea che poteva essere anche ereditario), mi disse pure che probabilmente ho un problema alla tiroide, controllandomi la tiroide che si è ingrandita. Ho fatto le analisi ed è risultato che si, ho problemi alla tiroide, vedendo il valore che è un po' alto, certo, non mi sembra grave ma non deve comunque essere sottovalutato. Sapete cosa mi ha detto mia madre? Che è colpa mia e che non ho la malattia, disse questo senza nemmeno fare una visita con un esperto, che dovrò fare, dicendo pure che lei ha 60 anni e "sa tutto". Allora, si vede benissimo che è oltre il limite, erano di 2 numeri oltre il limite, (tipo il limite era 3, e io avevo 5). Questa amica che anche lei ha la malattia alla tiroide mi ha raccontato di sua madre, che non sapeva di avere questa malattia ed è andata in coma non prendendo appunto le medicine, non vorrei fare la stessa fine. Il 16, cioè fra pochi giorni farò la visita in ospedale per il fegato, qualcuno mi sa dire cosa si farà? Cosa ne pensate di tutta questa storia? Ah, non credo di averlo detto, ho 16 anni peso 75kg e sono alta 1.55.
Sab
13
Lug
2019
Sono così diversa dalle mie amiche, a volte questa amicizia mi sta stretta
Siamo amiche da una vita, praticamente dalle elementari! Siamo cresciute insieme, non ricordo la mia vita senza di loro e non saprei immaginarla senza. Ultimamente però mi rendo conto che sono molto diversa da loro!
Sono monotone, amano fare sempre le stesse cose e parlare sempre con le stesse persone. Io invece amo la novità, faccio amicizia molto facilmente con tutti e riesco ad interaggire sempre on tutti. Loro nemmeno ci provano! Ieri ho portato con me unamia collega di università che a loro sta simpatica, io e la mia collega parlavamo con persone che non conoscevamo (un nostro conoscente ci ha presentato il suo gruppo du amici) e loro stavano in disparte a guardare. Quando invece sono loro a portare loro colleghe con amiche io sono sempre aperta e disponibile perché sennò che esco a fare? Per tenere il broncio e lamentarmi? E questo loro atteggiamento mi fa anche pesare ik fatto di fermarmi a parlare con altra gente e "lasciarle da sole ".
Sono super informatissime di gossip, a me non me ne frega nulla.
Se un ragazzo mi ferma per strada oer chiedermi l accendino o anche solo per provarci e mi rendo conto che non è un diagiato io ci parlerei, loro no. Anzi, cercano di scappare a tutti i costi da quello che è il contattocon qualsiasi altra persona.
Se siamo in un bel posto, con bella musica ma attorno vedono gente che non conoscono non vogliono stare.
A volte penso di non essere una di loro, vorrei andarmene e fare la vita che dico io. Ma Io non riesco ad immaginare il giorno del mio matrimonio senza di loro, o il giorno in cui nascerà mio figlio. Ci sono state dal "diploma"delle elementari fino alla laurea. Nonriesco ad immaginare la mianvita senza di loro, eppure ultimamentemi stanno "strette" aiutoooo
Sab
13
Lug
2019
Il destino esiste?
Secondo voi il destino esiste? Se sì raccontatemi qualche aneddoto che confermi questa teoria
Io cmq penso che esista, vorrei sapere come la pensate voi
E un'ultima domanda: secondo voi tutti siamo fatti x stare con qualcuno nonostante a volte la vita x certe persone sembri non riservare un compagno/a?
A vous la parole!
Ven
12
Lug
2019
Mio fratello....
Mio fratello di 16 anni, in prima superiore a settembre in seconda, è l’irresponsabilità fatta a persona... non si da un freno... da poco ha avuto la “brillante” idea di fare delle scalinate in centro città con la bicicletta... beh quello che è successo dopo è intuibile... si è fratturato ulna e radio del braccio destro, frattura scomposta ed esposta, poverino direte... certo l’ho pensato anche io d’altronde è mio fratello e mi sono preoccupato per lui. Ma il gesso al braccio è diventata la nuova scusa quotidiana, il bello è che non deve dire nemmeno “quello non posso farlo per il braccio” o “ho solo una mano” oppure “mi fa male”, c’è direttamente mia madre che con i suoi “poverino...” o “aiutalo gli fa male...” o anche “ma non vedi come è conciato?” a non farli fare quasi nulla. Ad esempio, siccome lui fa il liceo artistico deve fare diverse tavole di tecnologia disegno, e non riesce a tenere le squadrette... si certo, questo è quello che pensano i miei genitori e la psicologa che lo segue (è dislessico). Cosa ho scoperto io? Che mi ha fatto tenere le squadrette per nemmeno 10 minuti e poi... mi è bastato non fare più nulla, le ha tenute da solo anche se aveva il gesso, e sino ad allora lo avevo aiutato altrettante volte per una cosa in cui non aveva assolutamente bisogno d’aiuto, ore della mia vita buttate. Un altro esempio? Siccome ha il gesso per mangiare usa un vassoio da mettere sulle gambe (tipo i vassoi che ti porti a letto) e anche in questo caso, nonostante il gesso, il vassoio con il cibo lo prende da solo tranquillamente, ma siccome non ha voglia di sparecchiare lo molla sul tappeto e non lo riporta indietro (con meno roba di prima sopra tra l’altro) quando lo richiamo per sparecchiare arrivava mia madre che mi dice “ma cosa dici ha una mano sola non lo può portare da solo” e ancora una volta il “povero” fratellino col gesso me l’ha fatta sotto al naso. Un’altro esempio? Eccolo... A volte mentre io, mia madre e l’altro mio fratellino (9 anni) prepariamo la cena, quindi apparecchiamo cuciniamo ecc..., mio fratello con il gesso prende e si mette seduto da una parte ripetendo costantemente piagnucolando “ahia” “mi fa male” o cose simili sinché non siamo costretti a dargli la medicina, quando le cose da fare sono finite il dolore passa magicamente... Un altro esempio è che è talmente viziato e coccolato da tutti per il gesso che la,pastiglia che deve prendere se la fa: schiacciare in una ciotola sinché non diventa polvere, fa aggiungere diverse palline di gelato, lo fa sciogliere, lo mescola e solo allora lo mangia... tutto sto casino per non prendere dell’acqua e ingoiare un’insignificante pastiglia, sempre perché secondo mia madre “non c’è la fa” o perché “non riesce a ingoiarla, gli viene voglia di vomitare”. Meno male che mancano solo 10 giorni e poi sarà tutto finito... ma il bello viene ora... dopo la grande mossa per rovinarsi l’estate ovvero di fare le scale in bicicletta mi ha detto “appena mi tolgono il gessso vorrei andare a correre sulle piste dei go-kart”. Non credo ci sia da aggiungere altro se non che non sopporto mio fratello e che non credo diventerà mai responsabile... o non lo diventerà molto presto almeno...
Ven
12
Lug
2019
Ciò che non ti dirò mai
Cara D., è da circa 3-4 anni che abbiamo smesso si essere "migliori amiche" e un anno che abbiamo perso i contatti. La nostra amicizia è durata appena qualche anno, eppure mi sembra quasi ridicolo chiamarla così, perché è riduttivo. Così come sarebbe riduttivo chiamarti "ex-migliore amica". Agli occhi di un osservatore poco attento, al contrario, potrebbe pure sembrare eccessivo. Non siamo mai state quella tipologia di amiche costantemente presenti l'una per l'altra. Ma la verità è che ben pochi possono capire. Il nostro rapporto, comunque, ha sempre destato la curiosità di tutti, in un modo in cui non mi era mai capitato. E credo che questo non sia un caso. La verità è che io ti ho sempre amata follemente. Sì... Dal nostro primo incontro da bambine, che tu non ricordi. Tu, a tuo modo, hai imparato a farlo col tempo. Non so se tu l'abbia ma fatto nello stesso modo in cui l'ho fatto io, ma l'hai fatto. Altrimenti perché mi avresti sempre difesa da chiunque? Perché saresti stata gelosa e possessiva nei miei confronti? Perché saresti stata così protettiva? Perché saresti stata così generosa nei miei confronti? Perché avresti ricercato così tante attenzioni e contatto fisico? Perché avresti tenuto per anni ogni singola nostra foto, anche dopo che il rapporto si era concluso? Perché tutte quelle provocazioni? E, soprattutto, perché mai mi avresti chiusa a chiave in un bagno, per poi evocare vecchi ricordi e tentare di baciarmi (purtroppo con un pessimo tempismo)? Ciò che so, in ogni caso, è che non si tratta di una fottuta illusione, come tu mi vuoi far credere. Anche tu continui ad essere nostalgica ogni volta che ci vediamo. Pure il tuo ragazzo deve essersene accorto, visto che posso sentire il suo fegato sfrigolare quelle (ormai rare) volte in cui decidi di abbracciarmi o in cui vuoi semplicemente fare una chiaccherata amichevole privata. L'affetto c'è ancora e da parte di entrambe, questo è più che palese. D'altra parte, però, questa sempre crescente distanza (oltre che le varie discussioni passate) rendono il nostro rapporto sempre più irrecuperabile. Tu sei frenata nei tuoi comportamenti, io nelle mie parole. Io lo sento e tu alo senti. Ci sono delle volte in cui vorrei davvero dirti tutta la verità, tutto ciò che penso, aprirmi con te come facevo una volta, ma ci sono delle volte in cui nemmeno tu puoi capire. O forse fingi di non farlo. E in ogni caso, non voglio crearti problemi e non voglio rovinare i pochi ricordi decenti che hai su di me. Soffrirei troppo per un eventuale secondo rifiuto, ma soffro pazzamente pure per il semplice fatto di averti lontana. Da un po' di tempo faccio la fredda per autodifesa, ma la verità è che mi manchi fottutamente. Mi manchi così tanto che nulla sembra darmi davvero gioia nella vita. E qualsiasi altro rapporto mi sembra incredibilmente banale, insulso, superficiale. Tutto è nulla rispetto a te. Ma non farei un nuovo tentativo. Io sono cambiata, tu sei cambiata e ormai è difficile trovare delle vere compatibilità. Un tempo sarei stata in grado di predire ogni tuo atteggiamento e quando ti scrivevo già immaginavo le tue possibili risposte. Ora non potrei certo dire lo stesso. Ma a volte avrei semplicemente bisogno di avere una conferma da parte tua. Di sapere che pure io ti manco, di sapere che pure io per te non sono stata un'amicizia qualsiasi e che non si tratta solo di un folle e bellissimo sogno di una cogliona emotivamente disfunzionale.
Ven
12
Lug
2019
Verità al contrario
1) Non è vero che il denaro regola le risorse planetarie, è che c'è proprio gente di merda che ne vuole tantissimo.
2) confrontarsi con gli altri non serve a nulla, solo ad avere più pensieri inutili
3) tutti hanno un piano per rovinare se stessi e gli altri
4) lavorare dai 18 anni in posti stabili è la scelta migliore da fare
5) non è vero che studiare migliora le persone, le confonde e le fa perdere tempo, a meno che non si studi medicina, il resto è vincolato alla vendita. Il medico attira il lavoro per forza di cose.
6) non siamo tutti uguali, i neri sono più scemi e gli asiatici te lo mettono in culo
7) gli italiani non scompariranno mai perché esiste la criminalità organizzata
8) l'unica musica vera è il jazz/funk, il resto è marketing
9) potremmo già adesso non lavorare, ma i signori del punto 1) non vogliono
10) non è vero che tutto ha una conseguenza, e le azioni non modificano nulla, semmai la bastardaggine coi piu deboli/sprovveduti
11) saper campare nella vita è il risultato di un'esasperata attività fisica aaerobica, prova ne sono i calciatori famosi e non
12) gli americani sono un popoo di parassiti attaccati all'economia sana degli altri. Tornassero a coltivare cereali
13) Risiko fa schifo ed è noioso
14) la riforma fornero è sacrosanta perché in realtà è la legge dini del 96 ma tutti se ne fottono
15) la Germania è buona, se non ci fosse l America ci avrebbe gia schiavizzato
16) nessuno vuole fare veramente un cazzo nella vita, perché cio comporterebbe dover morire a causa di incomprensioni
17) Napoli è l'unico posto veramente italiano/patriottico, il resto d'Italia una manica di venduti
Ven
12
Lug
2019
Non so cos è la felicità...
Apparte quella che proviamo tutti da bambini, quando ancora non si conosce la dura realtà, la cattiveria che ci circonda.. ricordo che intorno ai 13/14 anni ho iniziato sempre di più a spegnermi e affievolirmi, a provare una sensazione costante di solitudine, pur avendo delle relazioni accanto, degli amici.. forse non erano amici, se lo fossero stati davvero non mi sarei sentito così solo e imcompreso.. adesso ho 26 anni ma non sono cambiato, solo peggiorato, dopo aver subito tanta cattiveria dalle persone, sono arrivato a uno stato di atarassia, di impermeabilità e di apatia difronte agli eventi.. non provo più nulla, posso vedere le persone care a me andarsene nell'altro mondo e non sentirmi minimamente toccato, un tempo ero così sensibile, piangevo per qualsiasi cosa, anche di gioia, avevo una sensibilità molto più femminile che maschile, mi ricordo che da bambino piangevo guardando il video delle nozze dei miei genitori, il loro matrimonio, ho pianto quando mia nonna é caduta e si é spezzata il femore.. poi non so cosa mi é successo, sono diventato glaciale, di marmo.. quando sono morti i miei nonni avevo più o meno 17 anni e ricordo che non ho versato nemmeno una lacrima e non ho provato nulla, ha pianto di più la vicina di casa.. non provo amore, non ho mai provato amore per nessuno, ma nessuno l'ha mai provato nemmeno per me.. adesso vivo solo, aspetto e non vedo l'ora che finiscano le giornate, mi sveglio vado a lavoro dove incontro tabte persone, ma nessuno mi tocca il cuore, nessuno mi fa emozionare, spero sempre che un giorno troverò la mia dolce metà ma la vedo difficile con questo atteggiamento.. forse ho bisogno sllo di un forte scossone, di uno tzunami che mi risvegli da questo tropore, forse sono depresso, ho bisogno di aiuto ma non so chiederlo, non ho mai chiesto aiuto agli altri, ho sempre sperato che gli altri si accorgessero dai piccoli segnali che lanciavo che stessi male, che avevo bisogno di aiuto ma nessuno se ne è mai accorto.. domani sono dinuovo da solo a casa, mentre la vita scorre e sinceramente ora mai non riesco a dire altro che: "vabbe pazienza, non mi interessa... "
Ven
12
Lug
2019
DRIIIIIIIIIIIN
Ogni mattina, quando mi sveglio, penso alla gente che si alza per andare a lavorare. Alle sveglie che trillano trapanandogli il cervello. Alle bestemmie, alle abluzioni. Al tram che passa in anticipo lasciandoli sul posto.
E rido.
Ven
12
Lug
2019
Gelosamente amico
Quello dell'amore e delle amicizie è un argomento da sempre molto discusso, ma come si fa a distinguere un amicizia speciale da un infatuazione? Come si riesce a capire da che parte del sottile confine si è? Se è presente la gelosia è per un senso di fraterna protezione verso l'altra persona o per gelosia vera e propria?
Che le vostre opinioni inizino e che mi possano dare una risposta!
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