Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 214)

Mar

23

Lug

2019

Giorno 0/1

Sfogo di Avatar di ThePoetAndTheMuseThePoetAndTheMuse | Categoria: Altro

Non troppo infernali per essere vittime dei desideri più gretti ne troppo santi da mistifcare le proprie esistenze come esseri illuminati.

 Qui,dove cadono le convenzioni sociali,nella terra di mezzo,si cela la reale natura dell'uomo.Tutti portatori di un peso,tra chi ha perso tutto,chi ha perso pezzi di se ,chi cerca la redenzione tramite un gesto gentile nei confronti del prossimo,chi cerca un consiglio che non ha il coraggio chiedere altrove, chi cerca risposte sulla natura umana.Qui,tra il nichilismo più distruttivo e il positivismo più fiducioso le idee s'incontrano e si scontrano.

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Eppure c'è un filo che collega tutti .La sofferenza condivisa da ogni singolo individuo ha diverse carrateristiche che spaziano dall'aggressività alla remissività a seconda della personalità individuale,ma nessuno ne è esente.Il male in generale non è quasi mai casuale,spesso è la conseguenza del proprio dolore che è stato causato da altri mali.Un ciclo ancestrale e continuo che ereditiamo dalle sofferenze dei nostri antenati di generazione in generazione.

E io?Come ho cercato di spezzare questo filo?Con tutte le mie assurde regole autoimposte? Con la rigidità del mio carattere che nulla perdona e tutto rende.Non sentendomi più parte dell'umanità,assumendo il ruolo di osservatore ,pronto a sviscerare i comportamenti umani e sottolineare ogni singola incongruenza.Utilizzandol tutto ciò come scusa per la mia crescente disumanizzazione.

 E cosi un'intuizione estremamente sviluppata a causa della necessità di sentirsi al sicuro in ogni ambiente ha fatto il resto.Con la rapida comprensione di comportamenti contradditori e la previsione di azioni che poi sono avvenute,ho sempre percepito la differenza tra proiezione della personalità e reale personalità.

Ma ciò che non coglievo era la fragilità dietro ai comportamenti più discutibili e la necessità di mostrare solo aspetti di se per proteggersi dal male,anzi dalla sofferenza altrui.

 

 

Ora tutto è incondizionato.

Senza aspettative,senza pretese.

Rimane solo la volontà di spezzare queste catene di sofferenza.

Un puntino nell'universo.

Parte della vita per altre persone.

Io il loro universo e l'universo un puntino per loro.

Giorno 0/1


Mar

23

Lug

2019

Dovreste veramente vergognarvi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Questo è un sito di sfogo ok?

E ognuno può raccontare quel cazzo che gli pare senza dover dare giustificazioni. 

Siete tutti a giudicare, a criticare. Peccato che sto sito è fatto apposta per sfogarsi. 

Cazzo, uno racconta di una serata con un'amica che faceva la provolona con lui e tutti a dire 'te lo sei inventato' ' sei messo male con le tue fantasie' etc... 

L'altro che chiede le abitudini sessuali alla gente e mentre alcuni rispondono altri controbattono dicendo 'mi fanno schifo le tue pratiche' o 'spero che queli come te si estinguano' 

  IO IN PRIMA PERSONA HO RACCONTATO SOGNI CHE HO FATTO E HO RICEVUTO SOLO RISPOSTE DI GENTE CHE MI DAVA DEL TROLL E RISPONDEVA IN MODO POCO SERIO perché erano sogni un po' strani. Ma io mi devo giustificare per quello che sogno? Ma andatevene un po' a fancu*o. 

Ma raga ma non vi stancate di avere il sangue marcio? Di insultare la gente anche in un sito apposta per lo sfogo? Ma non vi fate schifo? Ma basta. 

Si parla tanto di essere solidali l uno con l altro e poi tutti ad insultare come se fosse lecito farlo. Io non ho parole

Mar

23

Lug

2019

Amicizia?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Siamo solamente amici?

Io e il mio vicino di casa,parliamo è chiacchieriamo fino a tardi la sera,abbiamo tante cose in comune e siamo molto simili in tutto...Stiamo collaborando ad un progetto insieme ed io mi sento terribilmente attratta da lui,ma nn solo fisicamente anche mentalmente...

Abbiamo entrambi famiglia e figli quindi nn voglio spingermi oltre ...

Adesso nn c’è e nn so perché mi manca...E’solo amicizia?mi sto facendo castelli per aria?magari lui mi vede come una compagnia piacevole con cui chiacchierare...Ci sentiamo ogni tanto,anche adesso che è via...ma nn voglio credere di piacergli quando magari nn è così ...

Mar

23

Lug

2019

Come raccogliere i pezzi?

Sfogo di Avatar di TheScientistTheScientist | Categoria: Altro

Sono un ragazzo di 27 anni e, per quanto giovane, sto vivendo uno dei periodi più neri della mia vita, almeno fino ad ora..sono un ragazzo estremamente timido, un problema molto grave per me..sono cresciuto in una famiglia con dei genitori che, nonostante le limitate disponibilità economiche, hanno sempre cercato di non farmi mancare nulla e per questo mi sono sempre ritenuto molto fortunato. Nove anni fa ho incontrato la mia compagna, abbiamo trascorso cinque anni assieme, anni difficili a causa dei suoi genitori che hanno sempre preteso di essere ossessivamente presenti e che non ci lasciavano spazio (per dirne una il sabato sera la dovevo riportare a casa al massimo alle 21:30 anche quando avevamo 23 anni...). A detta di tutti ho sempre avuto la testa sulle spalle, ero il tipico "bravo ragazzo" e, dopo la laurea, abbiamo deciso di andare a convivere acquistando casa. Quattro anni fa abbiamo iniziato la convivenza e sono sorte le prime incompatibilità caratteriali, ma non si può mollare alla prima incomprensione..dopo qualche mese però lei ha iniziato a non sentirsi bene e, dopo decine e decine di visite specialistiche in giro per l'Italia è arrivata la mazzata: malattia simil-SLA ad esordio giovanile con un'aspettativa di vita, a detta dei medici, di 3 anni. Sarò sincero: ho avuto paura, tanta, ma le sono rimasto vicino. Ho dovuto affrontare momenti molto duri, mi sono ritrovato da "bimbo viziato" a dover lavorare, mandare avanti la casa e prendermi cura completamente di una persona colta da una grave disabilità: malattia bastarda che le ha tolto quasi completamente l'uso delle braccia, delle gambe e della parola. Mi sono ritrovato a dover consolare i suoi genitori che mi chiamavano mentre lavoravo piangendo disperati perchè la loro figlia stava morendo e, invece di starle vicino, hanno sempre preferito starsene tranquilli a casa loro e lasciare che fossi solamente io a provvedere ai bisogni della loro figlia morente, a cambiarla, lavarla, pulirla, farle da mangiare, imboccarla, consolarla nei suoi momenti più oscuri. Per prendermene cura ho allontanato tutti, amici, la mia famiglia, ho abbandonato i miei hobby, le ho dedicato ogni minuto del mio tempo libero, ho perso grosse opportunità lavorative, ho rifiutato ragazze e donne anche se dal punto di vista dell'intimità non c'è stato più nulla, nemmeno un bacio o una carezza, ma il sentimento da parte mia è sempre stato sincero e non è certo una malattia che ti fa cambiare idea su di una persona. Da quattro anni dormo dalle 2 alle 5 ore per notte e il nervosimo è aumentato a dismisura. Sia ben chiaro che non sono "un santo", anzi, ho avuto le mie mancanze, ho fatto molti sbagli seppur in buona fede e forse avrei potuto fare di più, non lo nego, ma le ho dato tutto quello che sono riuscito a darle, ho cercato di farmi forza per lei, mi ha svuotato completamente e ora sono solo un involucro che va avanti solo perchè se mi fermo io si ferma tutto. La malattia l'ha portata ad essere molto più "cattiva", a sfogarsi ed urlare contro di me e gliel'ho sempre lasciato fare, per quanto dura sopportare di dover fare tutto ed essere accusato di non far nulla, ho sempre pensato che nessuno potesse capire il suo dolore. Le ho sempre fatto presente che mi sentivo sempre di più un badante che un compagno, le ho sempre chiesto un abbraccio per avere la forza di andare avanti, abbraccio che non è mai arrivato in quattro anni. Siamo arrivati al punto però in cui lei mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che è solamente colpa mia se è ridotta così, che sono io la causa della sua malattia, l'ho sentita sincera, sarà stata la malattia a parlare, non lo nego, ma è stata una pugnalata in pieno petto. Da quel momento non sto più riuscendo a prendermene cura, mi viene il vomito anche solo avvicinarmi a lei e, purtroppo, sono arrivato a dirle che il mio sentito per lei si è spento. È stata abbandonata dalla sua famiglia e dai suoi amici, ma accusa me, l'unico che le è rimasto, della sua malattia. A marzo in ufficio ho visto, per lavoro, per una ventina di secondi una ragazza. Non ho mai provato nulla di simile, mi sono innamorato dei suoi occhi, ho avvertito un'affinità incredibile. L'ho voluta conoscere. L'ho cercata io, cosa che non avevo MAI fatto prima, non ho mai avuto interesse per nessun'altra. Lei vive a 200 km da me ed ha 6 anni meno di me. Sono stato sincero con lei sulla mia situazione, non volevo essere il classico viscido che nasconde le cose solo per ricavarne un beneficio personale facendo soffire gli altri. Tutte le sensazioni che ho avuto in quei venti secondi in cui l'ho vista erano fondate: abbiamo un'affinità pazzesca, stessi gusti, pensieri simili. Ci siamo incontrati, abbiamo chiacchierato ed è stata la cosa più bella che mi sia mai successa. Ha iniziato a cercarmi lei, a dirmi che stava bene in mia compagnia e che la facevo stare bene quando mi sentiva. Ci siamo visti tre volte e l'ultima volta è scappato un bacio, sincero, voluto da entrambi. Da lì le cose sono cambiate però e lei ha iniziato a tirarsi indietro, a non rispondere, a sparire. Sono una persona molto diretta e le ho chiesto che mi facesse capire almeno le sue motivazioni, non l'ho mai costretta a rimanere ma vorrei solo aver avuto la possibilità di capire cos'ho fatto, dove ho sbagliato. Probabilmente ha trovato un altro, qualcosa di più facile, qualcosa di più vivibile e come biasimarla? Chi ha la forza di buttarsi in una cosa del genere? Avrei solo voluto capire, non chiedevo di più. Sono passati due mesi da quella sera e non riesco a togliermela dalla testa. Probabilmente sarò considerato un bastardo, ma che colpa ne ho se mi sono innamorato di una ragazza che mi capisce? Come potevo fermare un'onda che mi ha colto alla sprovvista? Dopo 4 anni di aridità emotiva, di dolore, di frustrazione e di solitudine avevo trovato la donna con cui mi vorrei svegliare alla mattina. Ma ora non c'è più. Sto soffrendo come un cane, forse me lo merito pure. Un nuovo vuoto emotivo. Non c'è più nulla della persona che ero, sono solo merce avariata ora.

La ragazza con cui convivo ora è diventata una cosa molto più grande di me da gestire e ho dovuto chiedere aiuto a medici, psicologi e assistenti sociali perchè mi sta sfinendo, accuse di violenze nei suoi confronti ogni giorno nonostante la stia solamente aiutando ancora, i medici dicono sia la malattia ma molte volte mi è difficile accettarlo. Il mio medico mi ha prescritto una visita psichiatrica e mi ha chiaramente detto che, a 27 anni, sono a rischio infarto e che devo allontanarmi da lei quanto prima se voglio provare a sopravvivere. A breve arriverà una badante e io mi allontanerò, coprirò completamente le spese del mutuo, dovrò aiutare con il costo della badante e le spese della casa, ma dovrò tornare a casa dei miei genitori per un breve periodo, lavorerò 60 ore a settimana per rimanere con qualche spicciolo in tasca. Ma non è quello che voglio. Vorrei solo prendere tutto e iniziare nuovamente da qualche altra parte, ho bisogno di tempo per me, per capire cosa sono ora, cosa voglio ora, perchè non lo so più. Sarebbe solo scappare? Per quattro anni ho affrontato ogni mattina tutto questo e ora non ho più la forza fisica e mentale per farlo, non ho più alcuna motivazione per affrontarlo. Se mi allontano e lei muore non me lo perdonerei mai. Se non mi allontano sento che non vivo a lungo io.

Mi guardo allo specchio e mi faccio paura. Mi sento solo. Sono logorato dentro. Sono morto dentro.

Mar

23

Lug

2019

Perché io non ti cerco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Perché puzzi, sembri una carogna uccisa non so quanti secoli fa, ti presentiamo puzzoso di sudore misto cacca e pretendi pure? Ma lavati che non dei fatto di zucchero e il sapone non provoca allergie, che schifo questi zozzi nemici del sapone, brutta razza, poi certi si chiedono perché noi donne non ci stiamo! Latrine! 

Mar

23

Lug

2019

Sei una troia, mi hai lasciato per un vecchio!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

La mia ex, bellissima ragazza di 27 anni, mi ha lasciato dopo tre anni bellissimi iniziati con un colpo di fulmine. Abbiamo condiviso tutto, era una storia bellissima, era ricca di passione, di rispetto e di fiducia. Mai un litigio, mai uno sgarbo. Avevamo progetti insieme ed eravamo davvero affiatati.

 Io sono un bel ragazzo, lei diceva che ero bellissimo e la persona più matura e intelligente che conoscesse. Poi un bel giorno mi lascia, improvvisamente, con la solita frase fatta "non ti amo più, ma non sei tu è colpa mia!". Non è servito a nulla farla ragionare, le ho chiesto se avessi sbagliato qualcosa e se ci fosse qualcun altro, ma ha risposto di no.

Dopo giorni di silenzio la vado a pescare a sorpresa e la "obbligo" a dirmi tutto. La troia era da 4-5 mesi che era attratta da un collega...e che collega! Un vecchio (sui 45), brutto (ma brutto davvero), grasso, impacciato, vedovo e con due bambini. All'inizio diceva alle amiche che era chiuso brutto che non lo avrebbe mai presentato. Ora invece credo che abbia iniziato a farlo.

Chissà quanti sorrisi al lavoro, quanti sguardi languidi, quanti messaggi dolci le sere in cui io non ero con te.

Mi hai trattato come un oggetto. Ti ho dato tutto, ti ho amata come non ti aveva amata nessuno, per te avrei ucciso. Invece mi hai abbandonato senza parlarmi mai dei tuoi dubbi come fece il tuo ex con te, facendoti soffrire per quasi un anno, e solo io ti ho fatta rinascere dopo quei periodo così buio. Mi hai fatto anche di peggio. Mi hai sostituito con un vecchio, hai aspettato di avere il sostituto pronto a bordo campo prima di lasciarmi e poi te lo sei scopato sul nostro letto, e continui a farlo.

Mi disgusta pensare al tuo bellissimo corpo che si fa montare da una scimmia come lui, mi disturba pensare che ti fai sborrare in bocca da uno che potrebbe essere tuo zio. Fai schifo, sei solo una troia.

Mi hai amato davvero ma lo hai fatto solo finché ti sono sembrato perfetto, alla prima occasione difficile mi hai scaricato. Stavamo costruendo una storia bellissima, non c'era bisogno di distruggerla e soprattutto non c'era bisogno di farlo in questo modo. Se mi avessi parlato dei tuoi dubbi ti avrei lasciata andare. Invece hai preferito violentarmi, brutta troia psicopatica repressa!

Sembravi la persona più matura r responsabile del mondo, invece sei solo una eterna bambina narcisista che si nutre dell'amore altrui. Hai sempre bisogno di nutrimento... La cosa divertente è che io te ne avrei dato all'infinito, invece hai preferito una scimmia preistorica con problemi alla prostata e responsabilità genitoriali (che tu non volevi).

La tua amica mi ha detto che ogni tanto pensi al mio fisico slanciato, e fai bene. Vedrai come ci penserai quando ti renderai conto di essere disturbata ed avrai voglia di fare sesso con un vero uomo. Essere scartato da te, l'unica donna che ho davvero amato, a 27 anni (nel pieno della mia prestanza fisica e sessuale) è stato terribile. Solo la consapevolezza che ti hai un serio disturbo della personalità mi ha salvato.

Ma non è solo un problema estetico. Perché lo hai fatto se io ero il più bello, il più buono, il più responsabile, il più intelligente? Se ero la persona più forte e cazzuta che conoscevi, perché mi hai fatto questo? Perché proprio tu? Perché non senti niente nei miei confronti, nemmeno un po' di senso di colpa?

A volte spero che tu muoia, e anche lui. Perché mi disgusta sapere che al mondo ci sono persone come voi. Spero che il senso di colpa arrivi presto e ti tenga sveglia la notte fino a svuotarti l'anima. Stupida troia maledetta, eri solo una cazzo di adulta ad orologeria!

Fatti scopare da vecchi vedovi obesi, da scimmie, da cani, da bestie di ogni tipo. Voglio vedere se potrai mai vantarti con le amiche delleloro prestazioni come facevi delle nostre. Ore e ore di passione, notti di sesso e amore fusi insieme. Raramente si provano esperienze del genere, e se sei in grado di provarle anche con lui allora dovresti farti due domande, troia!

Spero che lo presenti presto si tuoi genitori e di ricevere la telefonata preoccupata di tuo padre. Spero che ti rovini con le tue mani e che passata la fase di innamoramento tu non riesca più a guardarti allo specchio per la vergogna. Spero che a lui esploda la prostata mentre siete a letto insieme.

 Tu lo stai solo usando, lui è la tua nuova vittima. Lui è un verme, un essere disgustoso che sta a sua volta approfittando dell'unica psicopatica repressa talmente psicopatica da innamorarsi di lui. Ragazza disturbata+vecchio sfigato con l'aria da uccellino ferito, il delitto perfetto.

Fate un favore a me e al mondo, consumate il vostro delitto e poi uccidetevi. 

Mar

23

Lug

2019

Il mondo è pura brutalità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il vero inferno è qui sulla Terra, non ci sono possibilità che la sotuazione possa migliorare, sarà sempre e solo brutalità. Nel lavoro in famiglia con gli amici nulla sarà come promesso, e tutto sarà in balia del demonio. 

Chi è più violento, animale e furbo prosegue. 

Mar

23

Lug

2019

Sono stufa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E quando un uomo mi delude difficilmente riesco a guardarlo con occhi diversi

Parlo del mio ragazzo con il quale sto da due anni, siamo in vacanza insieme in grecia. 

E sono stufa di vedere che lui FISSA qualunque essere femmina che passa in spiaggia. 

Io sono sempre ironica e autoironica, ci scherzavo su dicendo : guarda che carina. 

Però io penso ci sia un limite a tutto, e quando uno rincara la dose ed esagera, mi sminuisce. 

Perché se è vero che gli occhi sono fatti per guardare, esiste la decenza e il rispetto di non girarsi e non fissare, almeno in presenza della tua ragazza. 

E il nascondersi dietro la scusa " sono belle le donne, non riesco a smettere di guardarle" non regge. 

Fissare e dire guarda che bel culo che ha, madonna ecc. 

Se io faccio espressioni simili lui non si smuove. 

E non è questione di poca autostima, perché ho una vita sociale, esco, vado in palestra e lavoro. 

Ma uno che per 15 giorni fissa tutte ha rotto il cazzo.  

Non puoi poi dirmi amore cos'hai? 

Cosa vuoi che abbia? Mi sono stancata. 

Mar

23

Lug

2019

Dieci anni

Sfogo di Avatar di Witch hunterWitch hunter | Categoria: Altro


Sono passati senza vederti, senza parlarti. Sono andato avanti con la mia vita, a differenza tua. Ho una famiglia, adesso, e tutto va bene e male allo stesso tempo. È solo colpa mia, perché non ho saputo prenderti, sposarti, tenerti per me, con me. Sono morto quel giorno, quando hai deciso di non parlarmi più, quando ti sei condannata a diventare strega e a umiliarti postando sui social l'amore che provi solo per gli animali. Ti sei prosciugata il cuore, e il mio é andato in polvere. Ti penso quasi ogni giorno e spero tu viva la stessa terribile condizione perché è quello che meritiamo. Non ho mai amato nessuno, tranne te, da quando ti conosco, e maledico me stesso per aver provato così paura quando è stato il momento. Odio l'istante in cui ho perso tutto, il continuo ripetere il tuo nome, il continuo sperare di incontrarti, anche solo per un istante.

Tags: amo, ti

Mar

23

Lug

2019

Come si fa?

Sfogo di Avatar di riccicapricciriccicapricci | Categoria: Altro

Vivo in una situazione di stallo, ferma in un limbo di paranoie e ansie immotivate. Mi spiego: ho 23 anni, studio all'università, il mio percorso accademico procede per il meglio e fisicamente non ho problemi di salute. Il mio problema sono i miei genitori. Da un anno ho dovuto vivere a casa mia e non nell'alloggio universitario a causa di problemi economici (che però si stanno risolvendo, dunquea settembre potrò ritornarci). Quest'anno è stato durissimo. Mio padre da quando ha perso il lavoro (un anno prima del pensionamento) ha assunto un comportamento perennemente alterato, non gli si può dire nulla, sbraita e guarda la tv dal mattino fino a notte fonda (anchese da fastidio agli altri), tranne che per qualche ora in cui va a trovare la figlia di mia sorella. Mia mamma mi ha trasmesso le sue ansie e paranoie per ogni malattia che al minimo mal di testa vuole che mi controlli per qualche tumore (e non si parla di una volta ogni tanto, ma riferimenti a possibili malattie ogni giorno). Mamma non fa molto a casa e vuole che io le faccia trovare il piatto pronto ad ogni pasto e che nelle pause studio pulisca la casa. Inutile dire che non ci riesco a tenere questo ritmo e ciò è causa di continui litigi che vanno avanti fino a sera, accompagnati da parole sgradevoli nei miei confronti (mi sto sfogando perché mi ha appena chiamata "merda") che mi fanno davvero rimanere male. Mi pago ogni retta con i miei soldi per non gravare sulla famiglia ma continuo a sentirmi un peso per tutti. Questa situazione mi ha portato a soffrire di attacchi di panico. Ogni giorno cerco di evadere. Il mio malessere mi porta ad avere attacchi di nervosismo che purtroppo ogni tanto sfogo sul mio ragazzo. 

Ora ho detto ciò che mi portavo dentro, ho scritto con la tastiera del mio cellulare ciò che vorrei raccontare alle amiche che non ho. Spero di non aver annoiato nessuno che abbia letto fin qui  ma vi chiedo solo di capirmi. Ora tocca a me sfogarmi, tocca a me ricevere una pacca sulla spalla. Anche perché non chiedo poi molto. Chiedo solo che mi si capisca o, più semplicemente, che io venga lasciata in pace. Basta urla, basta isterismi.

 

Il peso sullo stomaco è appena andato via.  

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