Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 215)
Mar
23
Lug
2019
Siamo solo AMICI
Sono una donna sposata e amo mio marito, senza di lui non posso vivere.
Ho conosciuto il suo migliore amico e abbiamo cominciato le uscite a 3, ogni giorno uscivamo insieme in 3, il tempo è passato e ci siamo conosciuti sempre meglio. Ho avuto modo di apprezzare il suo carattere giocoso, le sue brillanti battute, la sua sensibilità.
Finché a un certo punto mi sono accorta che quando (anche se accadeva di rado) l'amico non poteva uscire con noi ero delusa e mi annoiavo da sola con mio marito.
Non mi divertivo
E l'amico mi mancava.
E poi quando lo rivedevo sentivo gioia dentro di me.
Ho deciso quindi di fare chiarezza e l'ho invitato a uscire da solo con me, con una scusa plausibile. Ovviamente informando mio marito.
Abbiamo passato un paio d'ore a passeggiare per la città e sono stata benissimo, mi sono divertita da morire, mi sono sentita leggera e piena di vita e in quelle due ore non ho pensato minimamente a mio marito.
Poi, quando sono tornata a casa, mi sono sentita in colpa.
Le uscite si sono ripetute, anche se non troppo di frequente. E sono stata benissimo ogmi volta, e ogni volta tornavo a casa con un enorme senso di colpa.
Una sera l'amico si è dichiarato con mio stupore dicendomi che purtroppo non poteva farci nulla, si era innamorato di me, ma che tiene molto all'amicizia con mio marito e quindi farà del suo meglio per farsi passare questo sentimento.
Da quel momento non siamo più usciti insieme da soli.
E mi manca.
Ma credo sia meglio così...
Io amo mio marito e non posso sopportare l'idea di perderlo.
Mar
23
Lug
2019
famolo strano - confessioni - sondaggio
Dopo aver letto lo sfogo Sfondata di fronte alle telecamere e l'altro sfogo Se ti prendo ti sfondo sono stato colto da grande turbamento e pentimento.
Vorrei chiedere a Voi quali sono le vostre abitudini (non le fantasie) a letto. Se lo fate strano, se fate Tarzan e date la ripassata a Jane, se usate liane per legare i vostri partner.
Bondage e shibari con lo scioglimento a destra.
Safewords, master e masterizzatori DVD, chiavi e chiavate USB, slaves, mistress.
In primis rilancio la pratica della fornicatio in orifizio illecito, già citata in precedenza. Inzomma cosa vi piace fare a letto, con particolare riguardo verso il famolo strano.
Oh, yes, oh f**k.
Mar
23
Lug
2019
Sfogo verso me stessa
Perché cazzo sei così?
Dio, perché sei così idiota? Perché non sei capace di ragionare un attimo prima di dire o fare le cose? Perché non ti sai tenere determinate cose per te, come i bambini? Quale cazzo è il tuo problema? Perché quando le cose con una persona a cui tieni vanno male senti l'esigenza di parlarne con mezzo mondo? Perché quando inizi a parlare non sai mettere un limite né nel raccontare i cazzi tuoi, né nel raccontare quelli altrui? Perché la tua mente rigetta un concetto tanto semplice come: "La gente non è come te, che non ti sconvolgi per nulla. La gente giudica e rovina delle vite per cose di questo tipo"?
Poi hai pure il coraggio di lamentarti del fatto che gli altri si allontanano da te. COMPLIMENTI, COGLIONA
Mar
23
Lug
2019
Come si torna a essere felici
Quanto tempo è necessario per riprendere in mano la propria vita dopo che ti hanno spezzato il cuore? C'è qualcuno che ha voglia di condividere la sua esperienza e dirmi che è tornato a essere felice? E come ha fatto?
Una relazione di due anni finita da un giorno all'altro. Senza motivazioni. Nel giro di 24h ho avuto davanti uno sconosciuto che non mi voleva rivolgere più parola. Ho raccolto quel che restava di me, ma rimettermi tutta insieme sembra impossibile. Sono passati 6 mesi e ho ancora l'anima a pezzi. I ricordi sono vividi e il cuore mi fa male. Provo una profonda tristezza, sempre. Sono in terapia da 5 mesi, va meglio ma non ne sono ancora fuori e non ne posso davvero più. Vorrei tornare a essere come ero una volta, prima di innamorami. Mi manca essere leggera, fiduciosa, spontanea, sognante. Non sono più chi ero.
Come avete fatto a tornare ad essere felici?
Mar
23
Lug
2019
Senza Titolo
Ho pregato Dio di farmi svegliare dal mio incubo, e niente. Ho pregato Dio che lui tornasse nella sua, e niente. Ho pregato Dio che mi aiutasse a non cedere, ma intanto che camminavo arrivavano sempre quegli attimi in cui mi sembrava che il mondo si fermasse e sentivo il mio corpo leggero, e il bisogno impellente di stendermi, perché avevo l'impressione di non avere terra sotto i piedi, non gravità, nessun controllo della postura, della capacità di stare diritta. Credo che fossero attacchi di panico.
Ho pregato Dio di farmi dimenticare la rabbia e questo dolore, e niente.
Ho pregato Dio di farmi ritrovare la felicità in qualche cosa, qualche piccola cosa anche. Niente.
Ho pregato Dio di farmi morire. Un colpo secco che nemmeno vedessi arrivare. Nemmeno.
Sono passati i giorni, i mesi. Faccio quello che devo fare, senza aspettarmi il.giorno felice, senza vedere il karma che rimette equilibrio, senza capire come la sorte distribuisce fortune e malattie a casaccio, senza cercare di farlo, perché credo che non ci sia nessun disegno da interpretare.
Adesso prego nel timore di un Dio vendicativo e umorale, io senza desideri e senza risposte, come sempre. Però è anche vero che mi sono stufata di parlare da sola, a un Nessuno che non ascolta.
Non riesco a vedere qual e il disegno per me, né cova in me la speranza che ce ne sia uno.
Lun
22
Lug
2019
Heremit
Che fine ha fatto?
Lun
22
Lug
2019
Ma cosa è
Torno a casa da lavoro, stappo una birra, mi siedo e accendo la tv. Capito casualmente su un programma che su chiama tentetion iland e guardo per capire di che si tratta. Dopo 10 secondi vedendo i mega puttanoni e le mega fighette che se la tirano come dovrebbero fare solo le donne, intuisco vagamente di cosa si tratta. Guardo altri due minuti e mi domando: ma che senso ha un programma de mmmerda di sto livello???
Lun
22
Lug
2019
Se ti prendo ti sfondo
In vita mia nessuno mi ha mai provocato così tanto sesso. A tutte le ore del giorno, ovunque, mi basta il pensiero per sentire le 'bollicine' all'altezza dei fianchi. Solo a ripensarci a quei momenti mi sale ancora più voglia. Sto impazzendo vorrei soltanto farlo almeno ogni giorno. E il bello è che ricambia, non so se proprio nella stessa identica misura di come lo sento io (speriamo di sì) ma in questo periodo della mia vita, fare amore, fare sesso è la cosa più affascinante e bella che ci sia e penso solo a quell'unica persona. Il resto non conta. Il fisico nemmeno. È quel che ha dentro, vorrei non tentasse di nascondere con le parole i suoi difetti perché è così come è che mi ha fatto innamorare... Vorrei capisse che non deve censurare certi fatti della sua vita per paura del mio giudizio perché non esiste, non giudico più me tantomeno giudicherò gli altri per cose e fatti andati, che appartengono al passato o che fanno parte del loro essere.
Una persona se vuoi amarla devi prenderla così com'è finché c'è. È giusto cercare di smussare gli angoli... Ma non puoi pretendere sia perfetta-come-la-vuoi-tu. O la lasci libera di essere o la lasci andare.
Non c'è niente di peggio di sentirsi condizionati da chi ci sta a fianco. Vorrei capisse che per me non cambia sia un diavolo o un angelo, perché io ho visto quel che c'è di buono e cerco di comprendere più che posso i motivi delle sue scelte, senza MAI giudicare come poco di buono una persona che a me non ha mai fatto niente di male.
Eppure è tutto profondamente sbagliato, alla luce del sole, agli occhi degli altri... Perché poi? La vita è così breve che un intesa così sarebbe stato un peccato non viverla.
Mi piace pensare che ogni persona che entra nella mia vita mi lascia un pezzo di sé, e io da questa persona voglio imparare la tranquillità, la dolcezza, la gentilezza e tutto quel che di buono ha dimostrato. Fanculo i difetti, mi spiace ce li abbiamo tutti.
L'unica cosa importante nella vita è non fare mai le cose con ripicca, cattiveria, vendetta, voglia di vedere qualcuno morto..
Questi sono i veri peccati. Queste sono le cose che mi fanno schifo. Ho passato dei brutti periodi, e ormai credo sia una mia dipendenza psicologica, questa persona è stata la prima ad accorgersi del mio (silenzioso) star male ed è stato un motivo per non lasciarmi andare. Se fosse stato per la mia famiglia non so se sarei qui a scrivere perché la voglia di mollare tutto si era fatta strada nei miei pensieri.
A volte basta una battuta un sorriso, la dolcezza per stare vicino a qualcuno. Non so come finirà o quando, vorrei solo che restino bei ricordi di questo periodo.
Lun
22
Lug
2019
Più sfogo di così!
Sedeva su quella gradinata come posata sul nulla cosmico, forse più che posata ne era avvolta. Sentiva il nulla totale, che non va confuso con il vuoto del buddismo, che è un vuoto pieno. Conosceva abbastanza bene quel tipo di vuoto, ed era stupendo quando le accadeva di provarlo: non doveva dimostrare nulla a nessuno, dire nulla a nessuno, fare niente per nessuno, bastava esistere,esserci, ed era sufficiente per provare una gioia inaudita data dall essere presente al presente. Ebbene, nel vuoto su quella gradinata non c'era nulla di tutto questo. C era il vuoto vero, il vuoto-vuoto, e neanche quel forte vento che amava era sufficiente a riempire il barattolo della sua anima. Alzó lo sguardo senza pensare a nulla, senza sentire nulla. Ebbe un principio, di inizio,di vago senso di lacrime, che tuttavia non andò a buon fine. Riprovó una seconda volta, occhi lucidi, gli sentí nascosti dietro gli occhiali da sole neri alle 19:45 di sera, ma non serví a nulla. Le passó accanto una ragazzina, con quei classici profumi da ragazzina, forte e fruttato, che a causa del vento favorevole ne anticipó L arrivo, per poi essere già svanito al suo passaggio. Riprovo' il terzo tentativo di lacrime, aveva ormai ben compreso che a volte il pianto è un modo rinfrescante per salvarsi, che dopo si sta meglio. Niente, li sfogo, ovvero quello che state ora leggendo, la distraeva. Non riuscì neanche a piangere. Si posò con una mano sul mento, come se la sua intera persona posasse su quella stessa mano e non viceversa, guardando una cartaccia a terra attraversare la strada davanti a lei quasi come fosse una passante. Lei e la cartaccia si guardarono. Guardó le bandiere di quell hotel estivo sventolare, un motorino arancione passare, quando una passante un po' claudicante la sorprese alle spalle, spaventandola un attimo. Quello spavento tanto sciocco quanto improvviso, trasformato in un sussulto nascosto, la salvó dal buco nero che stava per inghiottirla, situato dentro se stessa. "È estate ma stasera mi cucinerò una minestra". Pensó mentre alzandosi dalla gradinata premette "invio" le ritornarono almeno i pensieri per la testa.
Lun
22
Lug
2019
Sondaggio famiglia
Vediamo un po'...
Secondo voi chi ha rotto più il cazzo tra:
-Mio padre, che non fa che lamentarsi e sfogare la sua frustrazione tutto il giorno, bere, accusare, minacciare, controllare in modo ossessivo, palesare il suo infantilismo e la sua arretratezza e ottusità mentale
-Mia madre, perennemente in crisi di mezza età, che afferma chiaramente che odia stare con noi, che aiuta sempre tutti eccetto noi, che si comporta più da figlia che da madre e che durante il poco tempo che sta a casa mi scambia per una psicoterapeuta volontaria
-Mio fratello, che a 13 anni non si sa nemmeno preparare una tazza di latte col Nesquik, che vuole fare l'adulto mentre gli pesa il culo pure per buttare la carta delle merende che mangia o per andare autonomamente a farsi una doccia, irresponsabile, pretenzioso e ingrato, ma rigido nei giudizi verso gli altri.
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