Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 2016)

Ven

30

Gen

2015

Vi è mai successo?

Sfogo di Avatar di RabbiosaRabbiosa | Categoria: Altro

Sono a Roma per una breve gita,oggi abbiamo visitato i musei Vaticani e ieri la Galleria Borghese.Ho pianto,ho pianto davanti alla scultura del Bernini,"Apollo e Dafne",è stata un'emozione indescrivibile,una sensazione unica.Non avrei mai immaginato di piangere davanti ad un'opera d'arte,ma quella cavoli era di una bellezza unica.La bellezza ci può emozionare?Ci può rendere così fragili?

Ven

30

Gen

2015

Madre distruttiva

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Tiro fuori il migliore degli argomenti per sfogarmi (lunico per cui mi debba sempre sfogare in pratica): mia madre! Appena avvenuta ennesima lite tra me e lei, per una cazzata, ma ogni cazzata è buona per darle modo di smerdarmi un po': non avevo preparato il pranzo ma solo la tavola perchè non sapevo cosa volesse (e con lei non se ne azzecca mai una)? Bene sono una figlia indecente, buona a nulla. Per lei neanche una semplice pasta so fare. Ormai è un anno e mezzo che mi sono resa conto che le cose che mi dice non mi stanno più bene e non sono costruttive, prima di incontrare due persone importantissime nella mia vita che tramite le loro esperienze mi hanno aperto gli occhi, pensavo davvero di essere io quella davvero sbagliata, inadeguata figlia. Parte a volte tutto da una cazzata, e viene fuori il putiferio. Non sto a entrare nei particolari ma ho quasi concluso la triennale, ed è stato un periodo massacrante, non potevo studiare come dovevo perchè dovevo stare con lei, non potevo andare a studiare con un mio amico che mi faceva anche da tutor, ogni esame lei prima mi esaltava come bravissima poi mi smerdava appena rientravo a casa, chiedendomi cosa avevano preso gli altri. Sono di mio una persona ansiogena, ansiosa, angosciata, lo ammetto, ma il rapporto con mia madre deteriorato quadruplica questa cosa. Fino a ieri mi ha detto che sono andata troppo lenta, che dovevo finire prima (sono perfettamente in corso con la sessione di laurea), e io ad ascoltarla, a piangere che non stavo facendo le cose giuste. Per quanto io sappia non devo ascoltarla e devo essere matura e non dipendere dalle sue opinioni...è dura, perchè fino a poco fa stravedevo anche io per questo rapporto nostro stretto, che una volta da tutti era visto come l'idillio. Ma perchè ero in suo possesso.A lei è sempre piaciuto bearsi di me con i suoi amici, colleghi. A casa mi tratta come una mezza schiava, pure mio padre: qui non c'è collaborazione equa, se non a volte, qui ci siamo io e mio padre che facciamo le cose che dice lei, o accomodiamo la sua vita in modo che non faccia fatica e se per caso sgarriamo...son dolori, ci urla, fa la matta. Okay, sono cose dell'altro mondo e possiamo non fare ed è sbagliato in principio ma... come uscirne? A proposito di matta,mi ha appena detto che lo sono. Sono in totale esaurimento, o almeno credo di esserlo, è stato un periodo massacrante di stress con la fine della tesi e la ricerca di un appartamento per andare a studiare fuori casa, ma non per queste cose in sè ma soprattutto per come lei ha preso queste cose, quindi oggi - ieri consegnata tesi rilegata in segreteria - ero particolarmente fuori di me, stanca e in ansia...tornata dal lavoro lei nera e di pessimo umore dicendo che non le avevo aperto la porta di casa e ha preso freddo, ho fatto per giustificarmi e lei giu a urlare, poi come dicevo non ha visto cibo a scaldare e giu mera su di me, allora non mi son trattenuta e le ho urlato a squarcia gola. Non lo avessi mai fatto, mi ha detto che ha paura di stare nella stessa stanza con me, che sono isterica (al che ho annuito, causa sua!), che sono una trovatella del cazzo. Miha detto che lei fa tanto per me e che io sono una ingrata. Io detto presa dal terrore che non serviva (pensavo si riferisse a ciò che ha voluto fare per il mio prossimo trasferimento, ergo la spesa di cibo e altre cose) e lei urlato che sono ingrata, senza cuore, che non penso ai piccoli momenti e si è messa a piangere, dicendo che lei d'orain poi non farà più nulla, che posso chiedere a mio padre "tanto bravo". Questa sera lo dirà a mio padre, dirà che l'ho aggredita (cosa non vera) e lui...mi farà il solito discorsetto! Verrà fuori un altro putiferio, ormai non sopporto più i loro discorsetti. Ultimamente di discorsetti ne ho sentiti tanti: perchè vado a studiare fuori, perchè questo periodo, perchè con un ragazzo (il mio migliore amico), non potevo aspettare? E io a rispondere per filo e per segno, precisamente e la volta dopo loro si sono dimenticati. Sono state settimane, queste ultime, di litigate: avevo sempre dichiatato che a inizio febbraio mi sarei trasferita  e per questo siamo pure andati a vedere appartamenti assieme ai miei (si avevano voluto venire con me e il mio amico!!!) invece loro no, a dire che non lo sapevano, che non dico loro le cose, che pensavano andassi via ametà febbraio. Che sto fuggendo. Questo punto ci hanno azzeccato: sto fuggendo, ma non per lasciarmi alle spalle i problemi e basta: so che questo è l'unico modo per fermarmi a riflettere, costruire una mia idea, personalità, capire dove sto andando, chi sono, lontana da lei. Inutile continuare a piangere per ogni minima cosa qua, benedetto il giorno in cui ho deciso di andare a studiare fuori per la magistrale...e anche maledetto: da li le cose tra me e mia madre specialmente sono andate peggiorando. Dice che l'abbandono, che non mi frego di lei, mi ha detto di tutto sul mio amico, mi ha detto che è stata una scelta del mio amico e non mia andare a studiare fuori, che io dipendo da lui, che io non sono io. Ha detto che non si può andare a vivere con un uomo che non mangia pasta (lui non mangia glutine) che sono pazza per questo (robe da ridere!! Ma è da piangere), ha detto che la tesi me l'ha fatta il mio amico, dice che ragiono come le mie conoscenze. Sì, lo so è gelosadi questo mio amico. E' lui che mi ha aperto gli occhi, anche, un anno e mezzo fa, sulla mia situazione qui in casa. Mia madre crede io me ne sia innamorata e non le va giu che siamo solo amici, dice che lo sto sfruttando, che sono schifosa verso di lui che mi ama. Inutile dire che le ho detto che io e lui ci siamo parlati in merito a ciò e siamo arrivati a una conclusione unanime, senza ferire nessuno, le ho detto tutto ma nulla, non ascolta. Mi dice che tengo i capelli lunghi perchè lui vuole così, ma fanno schifo, ho due fili. Mi dice che sono magra come un'anoressica (e mangio! ma lo stress mi fa dimagrire),che non mi so tenere, che sono sempre malata perchè non mi nutro bene (ultimamente poi sì sempre influenze io...neanche farlo apposta,ma di contro a lei mi son bevuta tante e mangiata di quelle vitamine e ho rafreddore comunque, quindi fanculo). Mio padre l'altra sera mi ha detto che vado fuori casa in vacanza, prima di tornare tra qualche settimana a laurearmi qui, inutilmente gli ho detto che vado a sistemare le cose coi professori, a presentarmi,a iscrivermi al corso per i crediti in più post laurea, che per lui chi non lavora fa vacanza. Qui non hanno mai capito bene lostudio e la sua importanza. Eppure okay hanno sempre sborsato soldi, lo so, ne sono riconoscente, ma sempre rinfacciandomelo. Lei m ha deto che MI SPONSORIZZA per andare a studiare fuori casa. Ci sono milioni di altre cose che mi dice, io molte le lascio perdere, molte altre mi rodono dentro e ormai sono a livello di saturazione. Realizzato il rapporto malato che ho con mia madre mi sono resa conto che al liceo era uguale, solo che ero succube. L'altro anno ho parlato a mio padre dicendogli che forse era il caso di aiutare la mamma con uno psicologo, parlare con quacuno, ma lui mi ha detto che non ci so trattare, che lei ha le sue esperienze, di andare io. Io so che devo andare, ho provato ad andarci diversi anni fa e so che devo muovermi da sola, fare i miei passi. Ho preso la decisione di staccarmi dai miei, intanto come abitazione poi spero più avanti anche economicamente. Alcune spese me le pago già da sola con un lavoro che ho fatto questo autunno certo è poco ma è qualcosa, anche se però i miei non vogliono, vogliono fare loro. E' questo il grande paradosso. Poi lei lamenta e rinfaccia. Non so se riuscirò a resistere ancora qualche settimana, come sarà la mia nuova vita fuori, so solo che questo passo è importante. So che ho paura e che come oggi  ci saranno altre scenate, so che ho bisogno di aiuto per calmarmi e capire chi sono, e che non sarà all'inizio tutto rose e fiori. Sono pronta ad intraprendere un percorso psicologico, se davvero uscire e basta non mi aiut,a sono pronta a tutto ma a dir la verità me la faccio anche addosso. La voce di mia madre mi risuona nella testa, il suo veleno. Una  volta provavo compassione, ora solo rabbia. E non va bene, vorrei che la lontananza me la facesse vedere in maniera diversa. Mi ha detto cose che neanche riporto, poco fa dopo averle urlato mio padre mi ha picchiata. So che non dovrei reagire male, ma a volte non riesco a trattenermi sentendomi dire certe cose. Negano l'apparenza, il tangibile. Ieri lei ha voluto subito vedere la tesi, checchè le dicessi di no, che avrà tempo di vederla, e si è messa a scrutarla e la prima cosa che mi ha detto e se la premessa l'aveva fatta il mio amico. A me viene sempre da piangere dalla tristezza, dal nervoso. Perchè fa così? Si sente abbandonata, che vado via, ma una madre non dovrebbe gioire di una possibilità del futuro per il figlio? Mi parla sempre di una madre carogna, ma io capisco che certi atteggiamenti lei li ha presi, certe cose... io non vorrò essere così, se mai avrò un figlio. Per ora ho la testa in pappa e le parole anche di mio padre "staremo a vedere" in merito al mio andare a studiare fuori, con faccia poco convinta. Credono che sia come loro, lei mi rinfaccia sempre che ho autostima, troppa. No, non ne ho. Non ci fossero stati i miei amici (pochissimi, mi ha tolto pure quelli, lei, o almeno non son stata abbastanza brava e forte da tenermeli), avrei prorogato la mia partenza a dopo la laurea, ma avrei sbagliato, sarebbe stato troppo dopo. Sono stufa di chi mi dice "sono i tuoi genitori, lo fanno per farti del bene" o,  "potrebbe andare peggio, dopotutto fai quello che vuoi": frasi vuote, non aderenti alla realtà. Oguno vive la sua, questa è parte della mia. Odio mia madre.

Ven

30

Gen

2015

Lavoro un corno!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Quelli che sostengono ancora che il lavoro nobilita l'uomo o sono disoccupati o privi di razionalità. Io lavoro e francamente mi sento una schiava. Se chiedo ferie non posso mai prenderle, da un giorno all'altro in trasferta, mille responsabilità e zero riconoscenza. Ma chi cavolo me lo fa fare???? Trattano le persone come giocattoli e questo sarebbe lavoro??? Allora non lo voglio! Avrò uno stipendio ma se non ho nemmeno un pò di tempo libero per godermi un minimo la mia esistenza a cosa cavolo serve tutto ciò????

Ven

30

Gen

2015

Sto con una "donnina"?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti,

scrivo perché sono un po perplessa dal comportamento del mio ragazzo che più vado avanti nel tempo stento a comprendere.

Siamo assieme da 4 anni e abbiamo 26 anni.

Ancora non conviviamo, nonostante io ultimamente spinga un po' (entrambi siamo ancora in famiglia) e gli abbia fatto capire che avrei l'esigenza di uscire di casa e se potessi farlo con lui non mi farebbe che piacere. Lui è restio per n.1000 motivi suoi/famigliari e forse, per me, anche un po per la strizza di intraprendere un nuovo stile di vita sicuramente più indipendente.

Quello che mi lascia basita è il fatto che sembri una "donnina". Tutti atteggiamenti apprezzabili eh? Ma fino ad un certo punto… mi spiego meglio.

Quando non sa cosa fare o in generale sempre è dietro a pulire casa sua. Sua mamma e suo babbo rispetto lui, non toccano casa (tantomeno nonna che è anzianissima) e non è che abbiano dei deficit da dire "gli risparmio tutto se no muoiono"… ma soprattutto, sua mamma qualcosa in casa fa ma a sentire lui, lui è sempre dietro a lavare/pulire/cucinare…

Ripeto…tanto di guadagnato per me che teoricamente dovrei andare a vivere con un uomo così… ma quando io gli faccio le battutine del tipo: "ohh bene, così quando avremo casa assieme ci smezziamo i compiti di pulizia e non ci saranno fatiche, tanto tu sei già abituato a pulire…"

lui reagisce con un: nono, casa mia poi vedremo.

COME! In casa tua ora, non fai toccare mocio a mamma "per non affaticarla" e un giorno che avremo SE avremo casa nostra, VEDREMO?

Quello che mi lascia un po perplessa è questa sua quasi "dipendenza" dal lato piuttosto femminile della casa che maschile, sembra una di loro.

Poi, guai toccargli la mamma! Se gli fai un riferimento, o la prendi in mezzo per qualche discorso: la mamma ha sempre ragione, la mamma non può affaticarsi, la mamma doveva fare così… la mamma. Sembra quasi dire dalle sue risposte: "cos'è, ce l'hai con mia mamma??" Sempre sulla difensiva.

Non so questa cosa sta cominciando a darmi un po fastidio… sbaglio? Vostre esperienze al riguardo? :) Grazie (so che mi aspetteranno molti: SCAPPAAA!).

Ven

30

Gen

2015

ma in realtà...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ma in realtà lo scopo della vita qual è? 

corriamo, sudiamo, cerchiamo un lavoro, cerchiamo un matrimonio, cerchiamo dei figli, cerchiamo un mutuo... ogni volta che ci manca qualcosa pensiamo che quando la troveremo saremo felici. per esempio: hai la fidanzata ma non il lavoro? con il lavoro saresti felice! lavori ma non hai la ragazza? ti senti solo. e se poi abbiamo entrambi, ci sarà sicuramente qualcos'altro che non va, che sia la routine con lei, o il capo molesto...

a volte ho la sensazione che ci diamo degli obiettivi da perseguire per dare un significato alla nostra esistenza, nasciamo, cresciamo e finiamo di vivere inseguendo una stabilità, un'identità... ma niente di quello che accumuleremo ce lo porteremo nella tomba.

Ven

30

Gen

2015

odia i villaggi turistici

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao sto già pensando alle prossime vacanze di agosto. Mi è stato consigliato Marsa Alam in Egitto perchè è più per coppie ed io appunto ci andrei con il fidanzato. Dicono che però li non c'è un centro con locali vari, e che oltre al villaggio c'è il nulla più assoluto. L'alternativa era Sharm ma dicono che li è più per divertirsi, ci son discoteche, è pieno di gente e che la barriera corallina non è molto bella. Invece Marsa Alam è ancora meno frequentata e c'è una barriera corallina stupenda. Entrambi adoriamo il mare e fare le immersioni. Ma c'è un ma grosso come una casa. Lui odia i villaggi turistici. Anni fa siamo andati in Spagna in un villaggio e lui mi bloccava un pò perchè non voleva partecipare a nessuna attività organizzata dagli animatori. Un pò mi dispiaceva perchè erano bravi, non invadenti, organizzavano serate belle e lui se ne stava da solo in disparte. Così mi sentivo un pò "schifo" a lasciarlo da solo mentre TUTTI ballavano. Ma li era diverso perchè durante il giorno andavamo sempre in giro a visitare invece se andiamo a Marsa Alam li è proprio vita da spiaggia. Ok puoi fare un escursione o due..ma comunque alla sera dovresti stare in villaggio perchè come dicevo prima al di fuori non esiste un centro. A me piacerebbe sia stare al villaggio e divertirci ma INSIEME, la vacanza voglio passarla con lui ed essere felici e non vederlo con il muso. :( So di avere ancora tempo ma ogni estate è sempre la stessa storia. Poi nei villaggi non posso ballare perchè sennò lui ha il muso, e fa la guardia se qualcuno mi chiede se voglio ballare. Vedi a metà serata me con un sorriso da 32 denti che batto le mani a tempo di musica e lui con na faccia da funerale. Ma perchè deve essere così? almeno in vacanza lasciati andare cazzooo

Ven

30

Gen

2015

Problemi con l'orientamento sessuale.. aiuto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza 15 enne e mi sono ritrovata, con questa eta', ad affrontare problemi con l'orientamento sessuale e forse mi piacciono le ragazze, perchè mi attraggono... Ma non sono ancota sicura che i ragazzi mi fanno "schifo" e quindi non so che fare... Volevo perdere la mia verginita' con un ragazzo, per vedere se mi faccia "schifo" o no, ma ho paura di fare una cazzata.. Dato che non voglio perdere la verginita' con la prima persona che passa... E pou se mi scoprissi lesbica ho paura di aver buttato via la mia verginita' con un ragazzo, che con una ragazza... Che poi non è facile capirlo con il sesso perchè anche se lo facessi con un ragazzo goderei comunque e quindi sarebbe difficile capirlo.... Io non so più che fare, qualcuno mi dia qualche consiglio

Ven

30

Gen

2015

i maschi...

Sfogo di Avatar di ciao sono iociao sono io | Categoria: Altro

Io odio tutti i maschi del mondo

Ven

30

Gen

2015

Mi sento uno schifo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho conosciuto due ragazzi su fb uno e il mio ragazzo g e poi un giorno conosco f un altro ragazzo. Io con g soffrivo perché non c'era mai. Invece f c'era sempre per alla fine ci sono cascata :( mi sento in colpa

 

P.s io e f siamo fidanzati  

Aiutatemi che devo fare. 

Ven

30

Gen

2015

colloqui e paura

Sfogo di Avatar di Ale321Ale321 | Categoria: Altro

fare i colloqui mette ansia...e' normale, lo so, ma quello che al momento mi spaventa forse anche di piu' e' paradossalmente l'idea di essere assunta. Penso di non essere all'altezza, di venire ripresa dai superiori, di non fare le cose come si deve. Odio questa paura perche' la cosa che voglio realizzare di piu' in assoluto e' trovare un lavoro che mi piaccia e andarmene di casa, ma mi sento inadeguata.. 

Non ho molto esperienze lavorative. Forse e' anche questo che mi blocca, non so. 

 Temo di essere io la prima a non andare il massimo perche' temo di non farcela.

Che ne pensate? Esperienze simili?

Grazie 

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