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Gio

17

Dic

2015

La mia professoressa di fisica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Probabilmente quelli che leggeranno questo racconto non ci crederanno mai a quello che mi è successo, ma vi do la mia parola che è tutto vero!  Ero al 3 superiore e posso dire di aver conosciuto un angelo in carne ed ossa. La mia professoressa di fisica era una bella donna sulla quarantina. Era bionda naturale, con un viso delicato e la pelle chiara. Io non avevo ancora compiuto sedici anni, quando entrò in classe per la prima volta.Ma la cosa che mandò tutti subito su di giri, fu il fatto che indossava una gonna corta di qualche centimetro sopra il ginocchio. Le sue gambe erano una visione che scatenava molte fantasie in noi maschietti, a quell’età bramosi di sesso come un branco di lupi affamati.I più malandrini pensarono di staccare il pannello anteriore della scrivania, per sbirciare meglio sotto le sue gonne. Naturalmente, tutti cercavano di conquistare la sua attenzione. Ma io diventai presto il suo preferito. La facevo sorridere. Quando spiegava qualcosa alla lavagna, se dimenticava una parentesi tonda in una formula, dicevo a voce alta: "Chiuda la parentesi, professoressa, che fa freddo." E altre cose del genere. Avevo sempre la battuta pronta.Aveva un metodo di insegnamento non ordinario. Fu lei a inventare il V.A.S.. Il cosiddetto "voto a sorpresa". Consistenza essenzialmente in un voto che nulla aveva a che fare con la sua materia. Il voto a sorpresa poteva essere assegnato per qualsiasi cosa. Se per esempio qualcuno arrivava in ritardo, magari atteggiandosi un po’ per far vedere una nuova maglietta, si prendeva un 7 v.a.s.. Se la lezione stagnava e in classe ci si annoiava, una battuta che faceva ridere risollevando gli animi si beccava un 8 v.a.s..Io avevo un bel po’ di 8 v.a.s., ma nella sua materia ero una frana. La fisica non riusciva a entrarmi in testa. Ma visto che ero brillante e simpatico, la professoressa decise di interrogarmi a ogni sua lezione. Quando arrivava in classe, dovevo alzarmi e andare alla lavagna. Lei aveva quattro lezioni a settimana, e ogni volta ero il primo degli interrogati. Talvolta, l’unico.Niente da fare, la fisica non riusciva a entrarmi nella testa. Lei mi faceva qualche domanda e poi sorridendo mi rimandava al mio posto. 3! Ogni volta un 3. Ne avevo collezionato talmente tanti da entrare nei guinness dei primati!. Quando l’anno scolastico stava per terminare il mio rendimento in fisica faceva pena, ma avevo un bella sfilza di 7 e 8 v.a.s., che andavano un po’ a compensare i 3. La media totale, comunque, non superava il 4 e mezzo.Ero il suo preferito, e lei mi disse che se all’ultima lezione avessi preso la sufficienza mi avrebbe promosso ugualmente.Studiai per giorni, e l’ultimo giorno di lezione mi presentai convinto di farcela. Mi fece domande semplici, voleva aiutarmi. "4!" disse alla fine. "Stai migliorando." E sorrise. Era davvero bella, quando sorrideva sembrava che l’aula s’illuminasse.Ero sempre il suo preferito, la facevo sempre sorridere con le mie risposte brillanti, perciò alla fine della lezione mi chiamò da parte e disse che sarebbe tornata il mercoledì per gli scrutini. Prima di riunirsi con gli altri professori, mi avrebbe interrogato di nuovo. "Preparati per bene, e se rispondi ti promuovo."Mi presentai di buon mattino. La scuola era già chiusa. Lei mi interrogò di nuovo. Non c'è nulla da fare. Abbastanza dispiaciuta, disse che mi avrebbe rimandato a settembre. Ma poi aggiunse una cosa che riempì la mia estate di felicità. "Facciamo così, ti darò qualche lezione privata prima degli esami di riparazione." E quindi mi lasciò il suo numero di telefono. "Chiamami, quando torni dalle vacanze" disse con quel sorriso speciale.E così feci. Naturalmente, durante tutta l’estate non pensai neanche lontanamente ai libri. Il manuale di fisica non era entrato neppure per un momento nei miei pensieri. Dopo ferragosto la chiamai, mi diede l’indirizzo e andai a casa sua.Era una casa molto diversa dalla mia. Non sapevo come potevano essere le case delle professoresse di fisica, ma la sua mi sembrò un’abitazione fantastica. Non c’erano formule appese ai muri, come mi ero immaginato, ma bei quadri e stampe antiche alle pareti, molti libri, e più d’un tappeto sul pavimento."Vieni" disse. E mi portò in quello che doveva essere il suo studio. Anche lì una grande libreria, una capiente scrivania, diverse sedie e un divano. La casa non mostrava la presenza di altre persone. "Sono separata" disse, come per rispondere a una mia muta domanda. Feci un gesto con il capo, come per dire che capivo. In realtà, non sapevo nulla di separazioni. A quel tempo pensavo che se un giorno mi fossi innamorato e poi sposato sarebbe stato per sempre.Indossava una gonna celeste a piegoline e una T-shirt di una tonalità più chiara dello stesso colore, tanto scollata da provocarmi delle vertigini se ci andavo con gli occhi sopra, cosa che cercavo con tutta l’anima di non fare. Eravamo quasi della stessa altezza.Mi fece accomodare accanto a lei e aprì il libro. La sua vicinanza mi provocava un certo nonsocché di indefinibile. Non le ero mai stato così vicino. Le nostre gambe quasi si toccano, e continuavo a fare una fatica bestiale per non guardare dentro la scollatura della T-shirt. Lei era perfettamente consapevole del mio imbarazzo. Avevo sedici anni e la mia esperienza sessuale consisteva essenzialmente in un numero imprecisato di baci con due o tre ragazzine, alcuni toccamenti piuttosto calorosi su una panchina del parco, e, solo per una volta, una sega che mi fece una ragazzina di quindici anni, senz’altro molto più esperta di me, vista la facilità con cui tirò giù la lampo degli jeans e la destrezza con la quale in poche mosse mise il mio uccello all’aria, cominciando a smanettarlo sempre più velocemente finché non venni tra le sue mani. La prima volta della mia vita che venivo tra le mani di una donna. Anche se dire "donna" riferito a una ragazzina di quindici anni oggi mi pare una parola grossa. Allora mi sembrava normale. Ma era una ragazzina facile e io non ero certo il primo al quale faceva il servizietto, visto il codazzo di maschietti che sbavavano dietro di lei.Su quell’episodio ci campai per mesi. Nel senso che per mesi mi feci delle seghe, ripensando alla sborra che colava tra le mani dell’amichetta.Ecco, se queste erano state fino ad allora le mie esperienze sessuali, immaginate cosa potessi provare stando vicino a una bella donna di quarant’anni. Un complesso di Edipo all’ennesima potenza, anche perché aveva giusto l’età di mia madre.La prima mezz’ora di lezione passò quasi tranquillamente. Dal canto mio cercavo di concentrarmi sulla materia, gli occhi fissi sul libro e su un quaderno dove lei ogni tanto scriveva qualcosa."Facciamo una pausa" disse, posando una mano sulla mia gamba. "Ti preparo una spremuta di arancia."Riuscii a mugolare un sì stentato. Quella mano mi aveva sconvolto. La sera, a casa, mi feci una sega, ripensando alla sua mano, al seno che s’intravedeva sotto la maglietta, alle sue gambe. Desideravo la mia professoressa di fisica più d’ogni altra cosa al mondo. Avrei voluto sposarla. Sì, avrei voluto sposarla e stare per sempre accanto a lei. Decisi seduta stante che sarei diventato un grande fisico, da premio Nobel, così anche lei si sarebbe innamorata di me.Il giorno seguente, la professoressa di fisica indossava una gonna di seta leggermente più corta e una magliettina più aderente dell’altra ma altrettanto scollata e, per quanto potevo vedere, non aveva reggiseno.Ci sedemmo alla solita scrivania, e facevo fatica più del giorno prima a seguire la lezione. Ero continuamente distratto dal suo seno che ogni tanto sfiorava il mio braccio. Quando poi tendeva la schiena all’indietro per sgranchirsi le spalle, la gonna di seta scivolava lungo le sue gambe scoprendole quasi del tutto. Già pensavo che quella sera mi sarei fatto una sega memorabile.Ero sudato, e non solo perché quell’agosto faceva un caldo insopportabile."Senti" disse. "Tu non riesci a concentrarti, che hai?"Cosa potevo rispondere? Cosa poteva rispondere un ragazzino di sedici anni?"Niente" risposi. "Fa caldo.""Hai caldo? Anch’io ho caldo. Vieni con me" aggiunse, posandomi di nuovo una mano sulla gamba, stavolta pericolosamente vicino all’inguine.Ebbi una reazione immediata. Il mio uccello guizzò e mi premette con forza sugli jeans. Lei se ne accorse."Ah, birichino" disse, dandogli un leggero colpetto, come a un ragazzino sorpreso a compiere una marachella.Sudai ancora di più. Dovevo certamente avere il volto paonazzo. Ero in piena crisi d’imbarazzo.La professoressa si alzò e mi prese per mano. Andammo in cucina, aprì il freezer e cacciò fuori una vaschetta di gelato, riempiendo poi due bicchieri. Mangiammo il gelato con piacere, anche se io non riuscivo a essere brillante come mio solito. D’altra parte, come potevo esserlo. Mentre portava il cucchiaino colmo di gelato alla bocca, gliene cadde un poco sul petto. Lei lo raccolse con un dito e lo leccò. Quel gesto mi fece girare la testa. Il bicchiere per poco non mi cadde in terra. Al colmo dell’imbranataggine, me lo rovesciai completamente sulla maglietta e sui pantaloni. Lei si fece una gran risata.Mi condusse in bagno e mi sfilò la maglietta e quindi mi disse di togliermi i pantaloni."Li sciacquerò, in meno di un’ora saranno asciutti. Hai detto che avevi caldo, no? Ecco, ora in mutande ne avrai meno." E rise, come solo lei sapeva fare. "Anzi, sai che facciamo? Ci facciamo una doccia" aggiunse, mentre già si toglieva la T-shirt.Rimasi a bocca spalancata, quando il suo seno si mostrò in tutta la sua bellezza. Non avevo mai visto un seno così pieno, colmo. Quelli di due ragazzine che avevo potuto sbirciare erano appena in boccio. Niente a che vedere con quello florido, di donna matura della mia professoressa di fisica. Il complesso di Edipo ebbe il sopravvento, quando lasciò cadere la gonna ai suoi piedi, sfilandosi subito dopo anche gli slip.Era l’incarnazione di una dea."Ti piaccio?" mi domandò.Se mi piaceva? Non avevo mai visto niente di più bello!Ero un bambolotto nelle sue mani. Mugolai un sì, ma ero in pieno panico, quando mi ordinò, sì, mi ordinò di togliermi anche le mutande.Quando fummo nudi mi prese di nuovo per mano e mi portò nella doccia. Era abbastanza capiente da accoglierci entrambi. Regolò il getto dell’acqua e io chiusi gli occhi. Mi sembrava di vivere un sogno. L’acqua tiepida ci scivolava addosso, attenuando forme e rumori. Lei prese una saponetta e la rigirò tra le mani fino a ricoprirle di schiuma. Mi fece voltare e iniziò a strofinarmi la schiena, con movimenti rotatori. Poi scese lungo i fianchi, e risalì, ripetendo il movimento più volte. Quindi prese a massaggiarmi le natiche e subito dopo le gambe. Ero in uno stato di eccitazione incredibile, quando mi fece voltare. Guardò il cazzo. "Sei un uomo" disse. "Il cazzo di un uomo in un ragazzino." Lo disse sorridendo, come faceva di solito.S’inginocchiò e prese a massaggiarmi l’inguine, girando lentamente intorno agli organi genitali, con delicatezza, fino all’interno delle cosce. Il mio cazzo mi sembrò terribilmente grosso e teso, come non lo era mai stato fino a quel momento della mia vita. Come se si fosse sviluppato di qualche centimetro in quei pochi minuti. Mi attaccai alla parete, perché temevo di cadere da un momento all’altro. Avevo il ventre teso in avanti e gemevo. Aspettavo che accadesse qualcosa che non avevo mai immaginato. Lei mi passò la mano sullo scroto, risalendo fino all’ano. Il mio cazzo si drizzò ancora di più, e la professoressa finalmente lo afferrò con l’altra mano, iniziando un dolce movimento di va e vieni. Il sapone che le ricopriva il palmo favoriva a meraviglia lo scivolamento. Si muoveva con delicatezza, lentamente. In modo molto diverso da quell’unica sega che mi aveva fatto tempo prima l’amichetta quindicenne. Su è giù, sempre lo stesso gesto. Poi si sciacquò le mani e fece scorrere l’acqua della doccia sul mio cazzo. Quando tutto il sapone si fu tolto, lo fece sparire nella sua bocca. Non avevo mai provato un piacere simile. Era qualcosa che faceva sparire ogni pensiero dalla mente, il mondo intero spariva insieme al mio cazzo nella bocca della professoressa di fisica. Avevo intensi brividi in tutto il corpo. Non so quanto durò, persi completamente la dimensione del tempo. Alcuni istanti o un’eternità passò, prima che con grida rauche mi liberavo nella sua bocca. Avevo sborrato nella bocca della mia professoressa di fisica. La prima donna a farmi un pompino nella mia vita. Inutile provare a raccontarlo, pensai stranamente quando ripresi fiato, nessuno mi avrebbe creduto."Ti è piaciuto?"Se mi era piaciuto? Mi sembrava di essere stato in paradiso. Riuscii soltanto ad annuire. Lei chiuse la doccia."Adesso devi fare una cosa per me" disse. A quel punto ero pronto a gettarmi sul fuoco, per lei.Si distese sulle piastrelle della doccia e quindi sussurrò: "Inginocchiati tra le mie gambe."Ubbidii. Non sapevo di esserlo in quel momento, ma ero un semplice giocattolino."Baciami tra le gambe" ordinò.Baciarla tra le gambe? Negli usuali consulti di sesso con gli amici, talvolta s’era parlato di baciare la fica alle ragazze, ma siccome a nessuno era mai capitato, non eravamo giunti a nessuna conclusione. In sostanza, non sapevo se sarebbe stata una cosa piacevole o no.Quando mi chinai, la mia professoressa mise le gambe sulle mie spalle. Guidato da un istinto naturale, tirai fuori la lingua e la posai sulla sua fica. Lei s’inarcò bruscamente. Mi sentii all’improvviso un grande amatore. Le leccavo la vagina con regolarità, ogni tanto stringendo tra le labbra quella che doveva essere la clitoride. Le mie conoscenze in anatomia sessuale femminile erano molto scarse."Lì, sì, lì!" mugolava. "Continua così, non ti fermare!"Quindi scese con le mani sulla fica e ne aprì le labbra. "Vai dentro con la lingua. Dentro, fino in fondo! Non ti fermare!"Continuai a leccare e a baciarla, mentre lei si dimenava nel piccolo spazio. Facevo quasi fatica a trattenerla. A un tratto, spostò le sue mani sulla mia testa e la spinse con forza contro di sé. La sentii gridare di piacere, non avevo mai sentito degli urli di piacere di tal genere in una donna. Un attimo dopo la mia bocca si riempì dei suoi umori. Erano caldi, piacevoli. Un sapore di miele, solo un po’ aspro.Molto tempo dopo, quando si fu ripresa, mi fece sollevare, quindi si alzò anche lei e uscimmo dalla doccia. Io fissavo ogni suo movimento, come in adorazione. Ci asciugammo."Saprai tenere la bocca chiusa?"In uno slancio di sincerità, risposi: "Tanto nessuno mi crederebbe."Lei annuì.La mia iniziazione sessuale durò per tutte le due settimane seguenti. La professoressa di fisica mi fece provare ogni possibile emozione. Fu lei a mettermi il mio primo preservativo. Fu lei a insegnarmi come fare durare più a lungo l’atto sessuale. Come soddisfare una donna. Come donarle piacere.All’esame di riparazione non andai affatto bene. Prima di congedarmi, lei mi disse: "Non hai studiato abbastanza. Meriti un 5. Ma siccome hai preso un bel 9 v.a.s. sul resto, ti promuovo con 7. Sei contento?"Sì, nei fui contento.

Gio

17

Dic

2015

mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ciao.. mi sono appena iscritta,
ho trovato questo sito grazie al fatto che su google ho scritto "come uccidere mia madre?".. beh forse posso sembrare esagerata. Ma cazzo se mi fa andare in bestia!!!! Mi rinfaccia sempre tutto, mi vieta TUTTO. non parlo di uscire.. di telefono o internet e cazzate varie, ma mi vieta proprio TUTTO. tipo che non mi fa uscire con il mio ragazzo...e siamo fidanzati da 6 mesi e io ho 16 anni.. ma quale madre non fa vedere almeno una volta alla settimana il ragazzo di sua figlia???? oltre a questo che puo' essere una cavolata. Ma non mi lascia uscire nemmeno un sabato al mese, e io vivo in una città turistica dove in estate la vita si svolge di notte .E se mi fa uscire , alle 11 devo essere a casa... ma nemmeno i bambini di 10 anni qui restano fino alle 11!!!!! non dico di farmi rimanere fino alle 5 del mattino. Ma cazzo almeno fino a mezzanotte o l'una daaaai.! Oppure, mi costringe a dormire con lei (da piccola dormivo con le dato che è una mamma single e io sono cresciuta senza padre) . Non mi lascia MAI dormire nella mia stanza. In questo momento sono nella mia stanza ma è raro.. succede quando è fuori o è incantata davanti alla tv. ah ecco.. la tv.. non mi fa guardare la tv piu di un tot di tempo quando lei è attaccata tutta la notte a quel coso, ha tolto la tele dalla mia stanza e l'ha messa nel garage. mi rimprovera sempre..mi rinfaccia tutto.. pure il fatto che sono nata..e quale madre farebbe una cosa del genere??? La mia ovviamente. a casa faccio sempre tutto io, lavo i piatti, cucino, pulisco.. lei stira solamente perchè dice che io non sono in grado di farlo. mi dice che non so fare niente intanto io mando avanti questa casa!!! Dice che mio padre non la vuole perchè è rimasta incinta di me...

IO LA ODIO...semplicemnte la odio...
non so che fare con lei.. sto pensando di andare alla polizia con mia zia a denunciarla..e magari mi danno in affidamento a lei.. oppure scappo di casa e vado  da lei, ma mi costringerebbe a tornare..oppure mi suicido come ho sempre provato a fare..sono divenata AUTOLESIONISTA per colpa sua..mi taglio per non accoltellare lei. Le volgio bene...è pur sempre mia madre.. ma una vera madre non farebbe tutto quello che lei fa a me alla propria figliao al proprio figlio

Scusate se ho fatto errori di ortografia o cose così ma ho scritto di fretta e con gli occhi appannati..
Credo che scriverò molto qui da ora in poi...almeno vorrei che mi riconoscete quindi che ne pensate se mi firmo con Gegi? (è così che mi chiama qualcuno a scuola..)

se potreste magari calcolare quello che ho scritto e commentare.. vedere se sono una pazza a pensare questo di mia madre... o almeno ad insultarmi.. ve ne sarei grata, almeno saprei cosa ne pensate voi di tutta questa merda 

Gio

17

Dic

2015

Scuola, spero che ti soppelliscano.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il mondo senza scuola, sarebbe un mondo davvero bello, cioè, pensateci, meno mal di testa, meno pensieri di tipo, ottio domani devo essere interrogato, o meno ragazzi/e che si sentono stocazzo, oppure prendere la pagella e col pensiero che non ne usciró vivo. La vita sarebbe solo migliore per tutti, ammetto che ho avuto dei ricordi belli, ma sono stati piu ricordi di prese in giro, che ricordi di un amico vero che mi abbia detto, sei il mio migliore amico. E poi siamo sinceri, chi ha veramente imparato qualcosa. E chi dice che la matematica serve, voi rispondetegli, si, alle elementari, quando ti facevano imparare a contare o ad usare le tabelline. 

P.s. siete dei grandi chi ha fatto questo sito. 

Tags: bu

Gio

17

Dic

2015

c'è fb e c'è un fb dei dimenticati da Dio...

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Altro

C'È fb con tutti i sorrisini,con tutte le mossette e tutti con la "duck face" in bagno davanti allo specchio!!!c'è fb con marito e moglie che sorridono davanti ad un gelato x2...c'è fb dei single che fanno viaggi mozzafiato...e poi c'è...SFOGHIAMOCI...un sito molto bello e qualche volta penso che sia il "fb dei dimenticati da Dio"...ci sono persone come me sfigate a cui capita l'impossibile,persone depresse,persone che non hanno voglia di lottare e...persone che hanno fb...mariti che fanno foto felici con la moglie sul social e poi qua si lamentano che la loro amante nn lo vuole più...persone che dopo la duck face in bagno vengono qua perché hanno confrontato le altre facce da papera e nn si piacciono e si sfogano:"omg!!!xk lei é più bella di me???"...ecc ecc ecc...e sapete una cosa???mi piace leggere di persone normali con problemi più o meno gravi...persone che si mettono a nudo...che sfogano i loro sentimenti...odio il social dei sorrisini,delle duck face!!!

Gio

17

Dic

2015

A me non va bene stare al 2° posto!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

No! Non mi va bene, capito? Non mi va bene arrivare sempre dopo il giudizio della tua famiglia. Quando fai una cosa e hai bisogno di approvazione, se ti do un consiglio io, ok ascolti... se lo danno i tuoi o tua madre: Beh... effettivamente ha ragione faccio come dice lei! Ma si può?? Che poi io non pretendo di arrivare prima di tutti ma almeno avere la parità nel tuo cuore e nella tua mente!

Che poi io non ho nulla contro tua mamma, anzi mi sta anche simpatica ma sei tu il problema! A 31 anni come fai ancora ad essere ridotto così? La famiglia, la famiglia. E guai a fartelo capire... diresti che sono una schizzata che vede cose che non esistono, che mi ami, che non è vero, bla bla! Io mi sento messa da parte. Perché il mio giudizio o i miei consigli sono sempre inferiori rispetto a quelle dei tuoi fratelli e sorelle o madre? Mh? Eppure non mi sembra che io spari cazzate su cazzate e poi tu stai CON ME io teoricamente DOVREi essere la donna della tua vita, quella con cui dici che vorrai costruirti una famiglia! Dall'esempio del maglione (banalissimo) - se ti indico un maglione di simil tuo gusto (visto che ti conosco bene)... mah....moh... non so. - Se te lo prende tua mamma, completamente diverso dai tuoi gusti... è bello e te lo metti. Ma perché! Così via dicendo fino anche a situazioni ovviamente più complesse!

Dobbiam ancora andare a convivere (mai ci andremo?) ma forse devi attendere il via libera dalla mamma o dai familiari?

Sono stanca.

Gio

17

Dic

2015

Stare bene

Sfogo di Avatar di Ice0000Ice0000 | Categoria: Altro

E chi l' avrebbe detto che sarei tornata a sorridere.

Ancora non ci credo che mi fai sentire cosi importante, unica e speciale.

L' 8 dicembre mi hai aggiunta su facebook,  e hai iniziato a scrivermi, nonostante di solito elimino le persone che non ho mai visto, sei stato così  gentile  e tenero. I tuoi modi mi sono piacuti subito. Abbiamo parlato un po' e ha iniziato a darmi il buongiorno e la buonanotte, a chiedermi come stavo e poi sabato mi hai chiesto se potevamo vederci e sei venuto da me senza pensarci 2 volte. Subito non capivo se ti piacevo, mi guardavi di nascosto e poi quando me ne accorgevo, ti  giravi dall' altra parte. Abbiamo parlato, scherzato  e riso tanto. Poi dopo mi hai scritto un  sacco di cose belle.

Che nei miei occhi belli ti ci perdi.

Hai notato le fossette

Che non riesco a stare ferma.

Il mio modo di parlare.

Il mio accento che ti fa sorridere.

Le mie mani piccole

Il lucidalabbra che portavo

Che  soffio le mani per riscaldarmi

Che dico le cose serie scherzando.

Hai notato subito tutto, mi hai fatto sentire cosi speciale.

Poi non hai più smesso di essere dolce fino a martedi che sei di nuovo venuto da me.

Mi sono sentita un adolescente felice, a stare con te mano nella mano, i tuoi abbracci  stretti e i tanti baci rubati.

Ci conosciamo da così  poco e stiamo  già cosi bene. Ho un po paura che la mia sia illusione di stare bene. Quando sto con lui non capisco più niente.

Qualche giorno fa ancora stavo male , ora ho capito che  non è  vero non si sta male per sempre, le cose non si  dimenticano,certo, solo che non  ci stai più  male.

Non ho più  tempo per stare male, perché  tu mi fai stare bene, e magari tu non sarai quella persona che amerò,  ma ora ho capito che le emozioni belle si possono riprovare ancora e ancora, più  forti di prima, oppure meno forti, più  istintivi , più  razionali,  che vanno piano o corrono veloci, più  dolci, più  amare.

Non è mai tardi per emozionarsi ancora, per crederci, per sperare, per vivere, sorridere, sognare, voler bene, ridere, correre,amare.

Se non sarebbe stato per il nero, per il buio non  avrei riconosciuto  il bianco, la luce e il sole. La sofferenza è  innegabile, ma è  il contrario dello stare bene. Senza sofferenza non le possiamo conoscere le cose  belle, non possiamo fare confronti o paragoni.

Semplicemente  ci sono cose che ti fanno passare il dolore e anche se non dureranno,  ti avranno fatto riscoprire che non si può  soffrire per sempre,  la sofferenza non è eterna e siamo noi a scegliere se continuare a soffrire  oppure smettere di rimuginare sul passato. Abbiamo gli occhi davanti per guardare al futuro e chissà  se questa volta la mia serenità  durerà più  a lungo, se non  avrò paura, se avrò  coraggio. Io ci provo e se va bene si vedrà. ..

 

 

Gio

17

Dic

2015

gli stronzi attraggono ed i bravi ragazzi si faranno le seghe tutta la vita.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

I bravi ragazzi sono considerati noiosi ed scontati , mentre gli stronzi no, allora care Donne non vi dovete lamentare se vi trattano male o non vi cagano perche e questo quello che vi attrae. Io sono un bravo ragazzo e per questo che non mi si fila nessuna.

Gio

17

Dic

2015

perdizione e rabbia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve sono un ragazzo giovane di 25 anni studente che e' in procinto di laurearsi,vorrei scrivere questo articolo(chiamiamolo così)in maniera quasi oratoria,come se stessi parlando e non scrivendo perche' facilità il gettito dei miei pensieri perchè fidatevi di me sono ad un punto di sopportazione minima ormai e ne ho piene le palle.Ho passato la mia vita da 25 anni a questa parte facendo cose che apparentemente fanno tutti ovvero andare a scuola,scegliersi uno sport(ne ho cambiati tanti) e queste cose formali che ogni essere che respira,fa in una società civile,il problema e che nella mia vita fino ad adesso mi sono reso conto di aver buttato nel cesso questi 25 anni di vita visto che le cose di cui ogni essere umano neccessita io non le ho avute,o se ho avuto qualcosa,sono state briciole e di conseguenza a me nonostante sia una persona fortmente emotiva,e' mancata totalmente quest'ultima parte non ho mai sentito delle persone che a me ci tenessero, nonostante io avessi tenuto a loro e tengo ancora oggi,dal punto di vista delle ragazze inutile dirlo non ho mai avuto niente,ancora figuratevi mi chiedo come sia possibile che accadano certe cose all'interno di una coppia e questo la dice lunga visto che non posso neanche immaginarlo,dal punto di vista delle ambizioni io avrei in mente che cosa fare,ma sono intrappolato in un percorso per la quale,sia per motivi formali che motivi informali  mi e' difficile al momento uscirne e questo mi rompe le palle,da giovane ho sempre pensato a delle cazzate e non ho mai pensato,a costruirmi qualcosa di relamente mio che sia una passione oppure una prospettiva di carriera niente,se penso all'adolescenza penso al vuoto cosmico,insoddisfazione, e angoscia,ma dal momento che sono obbiettivo posso dire che me la sono in parte cercata perche' il mio carattere era quello ed ero fondamentalmente stupido,ora in eta' di giovane adulto mi e' veramente difficile migliorare qualcosa,ma ci sto provando e ce la faro' con i denti e con gli artigli e raggiungero' quello che voglio,ma il problema piu' grosso lo trovo nella coppia dove 1)trovo difficile trovare chi mi corrisponde perche' solitamente chi interessa me non ricambia per un cazzo 2)quando riesco a parlare con qualcuna c'e sempre un intoppo dovuto o a fattori esterni oppure alla mia merda di emotivita',che mi porta a tremare e balbettare come un idiota e mi si offusca la mente non producendo nulla di logico o poco.Ma la cosa cosa che realmente  mi infastidisce e che agli altri sembra tutto dovuto tutto e perdonato a me no io sbaglio e vengo sempre punito drasticamente come se fossi l'ultima merda di questo mondo,mo mi ha stufato sta storia non e' possibile che a me non venga concesso di sbagliare.Questa sta iniziando a produrre una grave mancanza dentro di me a talpunto che sto morendo dentro e soffro sempre di piu' sono sempre piu' irrequieto,in facolta' addirittura o ovunque mi trovi ci tento con piu' ragazze possibile ma sempre bastonate,ed e' altra sofferenza potrei probabilmente per la legge d'inerzia divenire cattivo e senza cuore,perche' l'uomo cattivo e' colui che soffre tanto, spesso per amore o cause affini e in qualche modo dovro' crearmi uno scudo no ?ma non vorrei che fosse questo il modo per risolvere la cosa ovvero divenire un cuore di pietra bastardo e rinunciare totalmente alla mia parte sentimentale,Sono oltre 1 anno che sono in uno stato pietoso,pe calmarmi ho iniziato a bere qualche alcoolico di troppo di notte,oppure ho iniziato a leggere tanto e a fare tante cose diverse pur di togliermi questo dolore dal mio animo,anche perche' fisicamente credo che ne stia risentendo visto che somatizzo tutto nello stomaco,e inizia a bruciare e a farmi brutti scherzi. in questo momento mentre scrivo mi sento perso senza veri punti di riferimento e con tanta confusione non so come ne usciro' e la voglia di lottare sta quasi finendo,a finche' la candela regge continuero' a lottare per sfidare l'apparente impossibile.Se avete letto fino a qua vi ringrazio tanto :),Saluti.

Gio

17

Dic

2015

suocera rompi coglioni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

per colpa di quella zoccola di mia suocera ho divorziato da mia moglie, piu ho un figlio quindi prima di sposarvi pensateci 1000 volte ciao a tutti

Mer

16

Dic

2015

Curiosità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono una ragazza e spesso mi capita di guardare dei porno. È inutile fare le santarelline, prima o poi tutte cediamo alla curiosità.... Io ho iniziato a guardare qualche filmino perché la mia vita sessuale è abbastanza spenta e avevo voglia di un po' di emozioni! Ma ho una domanda per le donne di Sfoghiamoci.....voi guardate i porno? E perché avete cominciato?? 

Non vergognatevi, come dice il sito.... Dillo a tutti, non lo saprà nessuno ;)) 

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