Tutti gli sfoghi
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Lun
21
Dic
2015
Scuola merda
La scuola serve solo a incazzarsi un altro po gia le rotture di cojoni esterne non bastano
Lun
21
Dic
2015
Una vita di procrastinazione e indecisione, un bisogno irrefrenabile di amare
Ho un ricordo eccezionalmente vivido della mia infanzia, le mie fantasie, le ambizioni, grandi ideali. Ero consapevole di essere una bambina singolarmente riflessiva e piuttosto matura in relazione all'età. Nel frattempo crescevo, ma il mio era un crescere in aspettativa: consideravo l'età una mera questione anagrafica e aspettavo prima di essere "abbastanza grande", quindi "l'occasione perfetta", "le persone giuste".
Vivevo nel futuro, illudendomi che il senso di inadeguatezza rispetto al presente fosse solo una questione di tempo.
Ed eccomi qui, 22 anni di rimuginamenti continui, come se il filo dei pensieri non si fosse mai interrotto dal primo ricordo.
Negli anni sono cambiate le circostanze, le compagnie, ma un senso di inadeguatezza permane. Sia chiaro, ho vissuto la mia vita, non mi sono trincerata in me stessa isolandomi dal mondo esterno. Ho realizzato ben presto che il tempo avrebbe fatto il suo corso e che semmai avrei dovuto lavorare, e parecchio, su me stessa.
Qualcuno ha dato un nome a ciò che racchiude una parte dell'origine dei miei problemi: quella che clinicamente si definisce ansia sociale e tutto ciò che la causa; io che persevero nell'attribuire un'importanza a dir poco sproporzionata all'opinione che gli altri si fanno di me. Quasi che autostima e stima altrui fossero la stessa cosa.
Comunque preciso che il mio non è un caso irrimediabilmente patologico. Per quanto riguarda la sfera sociale ad oggi ho moltissimi amici e con gli anni ho avuto modo di superare barriere che un tempo mi sarebbero sembrate invalicabili. Non esagero affermando che in questo momento un osservatore estraneo mi giudicherebbe semmai una persona particolarmente gioviale ed estroversa, è successo in più occasioni.
Malgrado ciò, questa dipendenza da stima reciproca, questa "vergogna del mio essere" che non ho mai superato, continuano a condizionarmi.
Ho 22 anni e non ho mai avuto una relazione. No, mi sono espressa male. Non ho mai scambiato un bacio innocente né una carezza al di fuori dell'ordinario contesto familiare.
Eppure di advances, soprattutto negli ultimi 2/3 anni, ne ho ricevute, e nemmeno poche, a dirla tutta. Sempre e solo persone per le quali sin da subito avevo capito che per loro non avrei nutrito nient'altro che un semplice sentimento di amicizia. Fondamentalmente non sono mai riuscita a replicare lo stesso approccio spontaneo, almeno al primo impatto, con quelle persone che suscitano in me qualcosa, mi intrigano, di fatto evitandole in larga parte o lasciandole perdere.
Se negli anni del liceo posso trovare giustificazione nel fatto che non c'è mai stato qualcuno a suscitare davvero il mio interesse, con l'Università non posso negare di non aver nemmeno provato a dare seguito ad alcune mie infatuazioni.
Ho paura perché sono sempre stata dell'idea che non dovremmo ricercare negli altri ciò che manca a noi stessi. D'altra parte mi dico che la vita è una continua ricerca, è mancanza, e se c'è una cosa di cui mi sono sempre privata è proprio il piacere di amare e la spensieratezza nel concedersi completamente ad un'altra persona.
Adesso però non posso più aspettare, devo concedermi, mettere da parte il mio orgoglio e dare una svolta.
Mi hai convinta, non so come, e di tempo per pensare, conoscerti, ne ho avuto.
Anche tu collabora però. non alimentare il mio senso di inadeguatezza. So che le circostanze non sono le più favorevoli, ma dobbiamo smetterla di manifestarci reciproco interesse e poi lasciar correre il tempo. Perché su questo aspetto abbiamo molto in comune.
Ti voglio, ed è patetico che sia un semplice bacio a dividerci.
Lun
21
Dic
2015
Non so piu cosa fare!
Ho 28 anni, sposato da 3 mesi dopo 3 anni di convivenza, e mi sento in una trappola dal quale non posso piu scappare,
Da quando ci siamo conosciuti ci siamo da subito amati molto, ma nel giro di questi 3 anni durante i quali ci siamo sposati ho iniziato a notare un ''calo'' da parte della mia lei (o almeno credo egoisticamente che sia cosi) fino ad arrivare ad oggi, dove ho bisogno di sfogarmi con voi, premetto che ci amiamo ancora ma:
1- i litigi per me non hanno piu senso, quando litighiamo cerco sempre di fare 2 cose, la prima e' mantenere un tono adeguato, cosa che lei non fa, urlandomi e costringendomi alla resa (odio chi urla e quando qualcuno lo fa, alzo bandiera bianca anche se ho ragione piena), la seconda cosa che cerco di fare e' cercare un modo logico di trovare una soluzione, cosa che lei non fa in quanto va subito sulle difensive chiudendosi come un riccio, dopo qualche ora tutto le passa e mi viene a chiedere scusa,io dico che va tutto bene ma il giorno dopo risuccede.
2- premetto che sono sempre stato una persona ordinata e che odio il disordine, lei e' una persona pulita ma super disordinata, e non so piu cosa fare!!! mutande a giro per casa, tazze per la colazione lasciate li per giorni (ho fatto una prova a non lavarle per 2 giorni e lei ha fatto colazione in una ciotola per le salse), la cosa che mi fa rabbia e' che io ho un lavoro che mi impegna 9 ore al giorno mentre lei lavora da casa ad orari vari e che quindi si puo dedicare piu di me alla cura della casa, ma ogni giorno quando ritorno la sera da lavoro devo lavare i piatti, sistemare il disordine che ha creato per tutta la casa,( in sostanza ogni cosa che utilizza non la rimette mai a posto) e preparare da mangiare.
3- il sesso: inizialmente lo facevamo anche piu di una volta al giorno, adesso se lo facciamo una volta al mese mi ritengo fortunato e stupido allo stesso tempo, stupido perche devo quasi inginocchiarmi ormai per averla, e quando lei si concede mi sembra che lo faccia per farmi un favore e/o a volte mi chiede lei di farlo come se dovesse essere una cosa da programmare e prendere appuntamento, la cosa inizia a darmi fastidio perche' mi sento poco ''virile'', mi piacerebbe che tutto fosse piu spontaneo e credo che questo sia una conseguenza dei primi 2 problemi che abbiamo, ma secondo voi che cosa dovrei fare?
premetto che lei e' una persona molto affettuosa e amorevole nei miei confronti, ma non riesco mai ad affrontare l'argomento a causa della sua reazione quando proviamo ad affrontare una discussione!
Lun
21
Dic
2015
Strani sogni
Da quando sono bambina faccio sempre dei sogni assurdi, pieni di particolari che ricordo perfettamente non appena mi sveglio. Ho sempre raccontato i miei sogni agli amici, alcuni erano davvero degni di essere raccontati per quanto particolari, stupidi o spaventosi fossero. Come sognare di essere inseguita da un lupo che indossa scarpe col tacco, cappello di paglia e grembiule da cucina dopo che ho rubato dal suo negozio un paio.... di collant!! O sognare che qualcuno dei miei familiari muore strozzato dal nocciolo di un' oliva O_O Mi capita di ripetere invece, lo stesso sogno da anni: un formicaio a piramide, dove fra le formiche che lavorano, in basso ci stá la formica con le sembianze della mia vecchia insegnante dell' asilo, (una stronza che urlava sempre) mentre ai piani alti ci sono tutti i miei familiari.
Qualche giorno fa ho sognato una fila di grattacieli, io ero in alto su uno di questi. Ho visto che degli uomini tiravano giu un grattacielo con delle corde ma anzichè farne cadere solo uno, questo è crollato con effetto domino su tutti gli altri fino ad arrivare a quello in cui ero io. Al momento del crollo poi mi sono svegliata. Sono in un periodo delicato della mia vita ed ho paura di mandare in frantumi qualcosa (forse per questo sogno cose che crollano).
Ma il sogno piú strambo di tutti è stato sognare di salire dei gradini di un paese in festa, ricordo dei fiocchi di colore blu appesi in giro e ricordo di arrivare ad un arco alla fine della salita da cui esce una luce forte. Quando mi sono affacciata all'arco guardavo l'oceano e le onde, tutto molto tranquillo. Ma nel momento in cui volevo attraversare l'arco e avvicinarmi al mare, una figura nera mi ferma e mi proibisce di scendere. Ma io lo oltrepasso ad ogni costo motivata a toccare l'oceano. Appena scendo e metto piede sulla sabbia le onde mi bagnano i piedi e la figura scompare.
Lun
21
Dic
2015
Il Muro di gomma
Non fatevi ingannare dal nick,sono uomo,ho 40 anni e da quasi 4 anni non ho piu' il minimo rapporto sessuale con la mia compagna.
Credo che fin qui' non vi scrivo nulla di nuovo,ce ne sono tanti che si sfogano su questo argomento ma,perche'no',aggiungo anche il mio silenzioso grido!
Stiamo insieme da parecchi anni e il sesso e' sempre stato un problema perche' era come attendere la manna dal cielo.
Ogni volta,se la richiesta partiva da me,immancabilmente partiva qualche scusa,ma non subito,dopo aver iniziato a scaldarci un po',e questo mi faceva arrabbiare di brutto!!!
Non ho mai alzato la voce,ma credo che chiedere cosa stesse succedendo era un mio diritto ma,dall'altra parte...un muro di gomma.
Nulla oltrepassava quel muro, e non lo chiamo "MURO" a casa,ma questa era proprio la sensazione che provavo,lo schiantarmi contro un muro dopo una lunga rincorsa.
Non merito una spiegazione?
Nulla,era cosi' e basta.
E poi c'erano quei periodi dove si faceva finalmernte sesso,magari 2 o 3 volte in un mese per poi attenderne altri 6 di pura castita',mentre io cercavo di capire cosa sbagliavo,se non fosse giusto quello che chiedevo ma,cavoli,non avevamo 16 anni e io non mi accontentavo di andare in giro tenendo la mano e basta!
Nonostante questo "problemino",talmente insignificante per lei da non vederlo neppure,ma enormemente enorme per me da farmi avere dei grossissimi dubbi anche sulla nostra relazione,decidemmo di andare a convivere,"magari avendo una casa solo nostra si sentira' piu' a suo agio e vedra' che voglio fare le cose in maniera seria".
Un piccolo iglioramento c'e' stato ma 1 o 2 volte ogni 15 giorni per me' e' inpensabile,per me e' un problema serio ma ogni volta che ne parlavo venivo liquidato con frasi quasi come se mi inventassi questo problema.
Dopo alcuni anni decidemmo di ingrandire la famiglia con un bellissimo bambino (la miglior scelta mai fatta) e dopo la gravidanza la nostra media si e' abbasstata nuovamente.
Abbiamo fatto sesso dopo circa 3 mesi dalla nascita di nostro figlio e da allora mai piu'.
Sono trascorsi quasi 4 anni,non ci teniamo x mano,non ci diamo un bacio,non ne parliamo neppure intanto,e' un problema?
SI,PER ME E' UN GROSSO PROBLEMA!
Non sono uno che si accontenta solo dell'avvicinanza ,ho necessita' di un contatto materiale,di sentire e dare un abbraccio,di salutare con un "Ciao" e un bacio quando esco e quando torno a casa.
Ho necessita' di camminare per strada tenendo per mano non solo mio figlio,ma anche lamia compagna e,se mi va,di fermarmi,abbraccirli e prosegiure a camminare.
Devo avere un contatto,mi piace toccare,le cose solo di mente non mi soddisfano,e poi,come si fa a vivere di fianco ad una persona fredda,che evita qualunque discussione,minimizzando quando ci sono dei problemi per lei invisibili.
Come faccio a vivere con chi non ascolta.
Io sono ancora qui,solo x mio figlio,non voglio essere un padre assente,non voglio vederlo solo in determinati giorni e orari,non riuscirei a vivere,per questo sono qui,aspetto un accenno,una presa di posizione da parte della mia compagna,non posso,non voglio anche stavolta sollevare il problema e poi schiantarmi nuovamente contro quel muro di gomma,non lo sopporterei nuovamente.
E cosi' sono qui' ancora InAttesa
Dom
20
Dic
2015
Semplicemente... zoccola
Siamo insieme da 4 anni, non ho fatto che prendermi cura di te, aiutarti a pagare l'università, sostenerti nei momenti di difficoltà sopportando le tue crisi isteriche e come mi ripaghi? Tradendomi con un tuo compagno d'università! E quando ti chiedo spiegazioni cerchi pure di far ricadere la colpa su di me: la mia colpa sarebbe il fatto di essere in un'altra città 5 giorni su 7 per lavoro. Sì non sarò presente come un tempo ma non c'è momento durante la giornata in cui non ti pensi, cerco di scriverti o chiamarti appena posso. E pensare che ti ho pure creduto quando mi hai detto che non volevi farlo perché negli ultimi 3 mesi non ti sentivi bene, ti ho pure pagato la visita dal ginecologo e creduto alle tue assurde bugie: a quanto pare mentre io sono rimasto a secco tu di cavalcate ne hai fatte eccome. Adesso sei nell'altra stanza a piangere ma non credo assolutamente che ti dispiaccia per la nostra relazione semplicemente sei sconvolta dal fatto che non sarò più ne il tuo bancomat ne il tuo psicologo. Come puoi essere così priva di dignità? Confessi, capisci che è finita e come ultimo tentativo cerchi di farmi un pompino sperando che dimentichi tutto! Ma con chi sono stato in questi 4 anni? Come ho fatto a non capire chi sei veramente?
Dom
20
Dic
2015
..la farmacista...
No...ma voi nn potete capire con che stress mi ha fatta uscire dalla farmacia...entro tutta trafelata perché al grande serve la tachipirina(38di febbre)...faccio la mia bella fila e arriva una farmacista che mi chiede:"buonasera!!!!le conosce il prodotto "tal dei tali""?
io:"il "tal che...?"
lei:"venga venga..."la seguo e mi propone una vasta catena di prodotti per la pelle anti smog e mi chiede:"lei conosce la famosa make uppista Clio?"
io:"no e cmq non mi interessa!da...io sono in farmacia per prendere la tachipirina per mio figlio con la febbre!"
lei:"oh...mi scusi!!!gliela prendo subito io...intando mangi un po' di panettone!"bene...tanto per cominciare non era panettone ma pandoro e secondo:io mangio il pandoro in farmacia esposto ai microbi degli influenzati???con molto charme le ho risp:"no,grazie,sono a dieta!"intanto avevo preso anche degli omogenizzati per il microbo che ero senza...ad un certo punto sempre lei mi guarda e mi dice:"oh...che carina,ma lei é in attesa!"non l'avesse mai detto...la guardo e la fulmino con gli occhi!ne avesse imbroccata una!!!le rispondo con tono alto e infastidito:"NO!SONO GRASSA!!!"lei paonazza:"oh scusi...nn ne azzecco una con lei!"
faccio per pagare la tachipirina e l'omogenizzato e intanto il mio cervello l'aveva messa sulla lista nera delle persone potenzialmente da odiare,che ad un certo punto mi chiede:"se vuole abbiamo le suppostine x i bimbi!"
ioio dopo che le avevo già detto che volevo lo sciroppo le ripeto:"no grazie,voglio lo sciroppo!"
lei:"ma le suppostine vanno meglio...quanto pesa suo figlio?"
io:"30kg."...mi guarda allibita e secondo facendo 2+2aveva pensato che la tachipirina fosse per lo stesso bambino degli omogenizzati...bah...valla a capire!!!
l'ultima della simpaticona impicciona:"se ha la tosse il suo bambino le posso proporre degli aerosol omeopatici...se il suo pediatra gliene ha mai parlato..."ad un certo punto visto che nn la sopportatvo più le ho detto:"senta mio figlio sono sei mesi che ha smesso le chemioterapie e nn voglio ne dargli cose omeopatiche ne altro che nn so!"...li é diventata di tutti i colori scusandosi x tutte le gaf fatte!!!quindi:
SE VAI SU SFOGHIAMOCI MIA CARA FARMACISTA SAPPI CHE SEI SULLA MIA LISTA NERA!!!mi hai troppo innervosita,ma soprattutto chiedermi se ero incinta!!!grrrer
Dom
20
Dic
2015
Non riesco...
Non riesco a lasciare perdere il mio attuale ragazzo...dopo due anni di litigi e tradimenti di ogni tipo da parte di entrambi (i miei errori di conseguenza ai suoi, anche se non é giustificabile) mi sono resa conto che la nostra é una relazione insana e sono più i giorni in cui sto male con lui che quelli in cui sto bene, ma non mi riesco a staccare da lui. Anche lui se n'è reso conto che è meglio che ci allontaniamo ma dopo i primi due giorni a sentirci poco abbiamo ripreso a sentirci e vederci per "vedere come va". Mi sto cominciando a preparare psicologicamente a lasciarlo andare, gli ho persino restituito le sue cose e i suoi regali pensando di potere così riuscire a pensarci meno ma non ci riesco. Se penso di dover vivere senza di lui, che nel bene o nel male c'è sempre nelle mie giornate, se penso di svegliarmi e non trovare un suo messaggio, se penso che non è più mio...mi si chiude completamente la fame e vorrei solo dormire. Se penso di vederlo un giorno con un'altra che non sono io impazzisco...piango sempre, mi basta pensare che devo lasciarlo che non riesco nemmeno a fare le cose piú basilari e mi sono anche data per malata a lavoro stando a vegetare nel divano per giorni ripensando di ingoiare di nuovo quei maledetti ansiolitici,che avevo smesso tempo fa. DEVO lasciarlo andare, so che mi sto autodistruggendo a restare perché lui non mi da quello che voglio...posso passare il resto degli anni ad accontentarmi ed aspettare che si stufi di tutto il male che c'è tra noi e mi molli lui e soffrire dopo ma so che razionalmente non ha senso...vedo in giro tante coppiette felici che si rispettano, che si amano e lo fanno vedere al mondo...lui perché non è così? Ho capito che non ci amiamo abbastanza ma perché proprio io una relazione così insana? Dopo di lui, mai più nessuno lo giuro. Penso alle cose belle che abbiamo fatto e che dobbiamo ancora fare, penso agli amici che ci legano, ai luoghi, al paese in cui é nato tutto, ai giorni di pace dopo le litigate colossali. Penso anche alle bugie e a tutto il male che mi ha fatto dopo tutto quello che gli ho dato, al suo non riuscire a mettermi al primo posto anche se si sforza, al suo non riuscire a darmi quelle attenzioni che vorrei anche se fa il possibile. Ho rifiutato meglio e scelto lui nonostante tutto e tutti. Non potrei comunque provare piú con nessuno quello che mi ha fatto provare lui e che continua a farmi provare nei pochi momenti di pace..il paradiso, che vale tutto l'inferno che abbiamo. Senza di lui preferisco non vivere.
Dom
20
Dic
2015
Mea Culpa
Per una volta uno sfogo da pentita. Mamma m'ha fatta bella. Ma bella che non lo dico io, pur egocentrica, ma lo dicono gli altri. Lo dicono tutti. Ci credo? Sicuro, anche perché se lavoro di più da modella che da traduttrice, un motivo ci sarà. Non credo perché le mie traduzioni fanno schifo. Non avrei neanche un lavoro, in quel caso. Ma insomma, mea culpa mea culpa mea maxima culpa, sono bella. Tanto. Me lo dite "voi". Grazie. Sopporterò quest'onere.
Sab
19
Dic
2015
Io e i Ragazzi
Non so rapportarmi con i ragazzi. Posso essere la ragazza più divertente ed espansiva del mondo ma con i maschi proprio non ci riesco. Non perchè mi facciano schifo, anzi... E' che mi blocco completamente: la mia mente si azzera completamente e quando mi parlano (quelle poche volte che lo fanno) non so che argomenti tirare in ballo, di che parlare, non so proprio che dire: la mia mente diventa una stanza vuota.
Questo blocco mentale non so a cosa è dovuto, pensandoci ho elaborato varie teorie riguardo cosa cazzo succeda nella mia mente stupida e tra le varie una è che principalmente per autostima (che è pari a zero) e quindi suppongo che io abbia paura che per qualsiasi cosa dica o faccia venga rifiutata o giudicata. Sì, è molto plausibile.
L'altra è che sin da piccola e anche tuttora, mia madre ha degli atteggiamenti e mentalità antich e piene di pregiudizi e che diciamo, creano quel divario tra femmine e maschi. Tipo tu sei una femmina devi stare con le femmine o cose di questa categoria. E cREDO che avendomi cresciuta dicendomi queste cose sia uscita fuori così, non capace di aprirmi con l'altro sesso.
Vorrei solo che questo cazzo di problema sparisse perchè vorrei crearmi delle amicizie maschili e se magari qualcuno vuole farmi la grazia, vorrei fidandarmi una prima volta nella mia misera vita. Grazie per l'attenzione.
(si accettano consigli)
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