Tutti gli sfoghi

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Mar

08

Nov

2016

in gabbia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono fidanzato da due anni. Conviviamo. Forse abbiamo precorso i tempi, ma all'epoca mi sembrava la cosa giusta.

Il problema è che mi sento in gabbia. Nn mi lascia i miei spazi, per lei stare assieme è passare TUTTO il tempo insieme, io lavoro, lei anche, quando torno a casa mi piace vederla, parlarci, condividere le cose, ma ho anche bisogno di dedicarmi alle mie passioni.

Se ci provo, mette il muso. Dice che non la amo, che la trascuro, che già lavoriamo tutto il giorno poi torno e non mi dedico a lei.

Ma conviviamo, gesù cristo. Dormiamo assieme, mangiamo assieme, vediamo la tv assieme, facciamo la spesa assieme, usciamo assieme!

Io ho bisogno di momenti anche per me. Lei pare non aver questo problema, lei vorrebbe solo me ttto il tempo. Ma io a volte mi sento morire dentro e sento una rabbia dentro che non trova posto per uscire. E la sera vado a dormire nervoso. E non so come farglielo capire che così la relazione la uccide, perchè già ci ho parlato mille volte di come abbia bisogno di miei spazi, ma poi se me li prendo mette il muso, me lo fa notare, dice che l'ho lasciata sola tutto il pomeriggio a fare altro.

Non so che fare 

Mar

08

Nov

2016

Le mie personalità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

So essere buono ma anche estremamete cattivo e malvagio. La parte buona è di 'default' diciamo, è quella che si attiva quando è tutto tranquillo, insieme a lei a volte prende il comando la parte ironica di me. Allora si divento una persona buona e divertente. Ma altre volte, sopratutto quando vado in posti nuovi, la parte buona si sacrifica per lasciare posto a quello cattivo e malvagio. Però una cattiveria dosata bene, un muro che para già al lancio le frecciatine indirizzate al mio Ego. sto crescendo e me ne sto rendendo conto solo ora?

Mar

08

Nov

2016

Ma che ne sanno gli altri?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

"É brutta", mi dicono. "Vedrai che troverai di meglio", continuano a ripetermi. "Vedrai che troverai una ragazza più bella e più brava". Ma chi dice che io voglia trovarmi una brava ragazza? Che cazzo ne sanno, loro? Che cazzo ne sanno di cosa mi tenga così visceralmente legata a te? Solo io e te possiamo sapere. Solo io posso sapere quanto fosse soddisfacente dominarti, solo io posso sapere quanto tu fossi fottutamente perfetta nel tuo donarti e al contempo tenermi testa, nel tuo masochismo distruttivo e autodistruttivo, nelle tue infinite perversioni, nella tua vulnerabilità, nei tuoi capricci e nella tua ribellione. Solo io posso sapere quanto amassi e odiassi quelle volte in cui mi facevi incazzare di proposito, per il puro gusto di essere umiliata, punita. Da quando ti ho incontrata mi si é aperto un mondo. Mai mi era capitato di incontrare una persona che mi permettesse di esprimermi tanto, da un punto di vista sessuale, e mai era capitato a te. Ma suppongo sia stata una semplice parentesi, dato che hai ricominciato a fare quello che ormai sei abituata a fare: ragionare esclusivamente con la testa, sacrificando la parte migliore di te. Ed io resto in un limbo senza fine, nella speranza di trovare qualcuna che sappia anche solo vagamente di te. 

Lun

07

Nov

2016

Maledetto sia il telefono!

Sfogo di Avatar di TarsTars | Categoria: Ira

Universitario fuorisede, quasi 22 anni. 

Vivo con altri ragazzi ad un paio d'ore di macchina dalla mia casa natale, quindi non sto parlando di distanze continentali, non mi trovo in Bolivia o in Germania. 22 anni sono pochi? Sono tanti? Di certo non si è più bambini di 10 anni, ma neanche 40enni.

Ma niente, mia madre continua a chiamarmi ogni giorno qualcosa come 5 volte, per sapere cosa stia facendo in ogni secondo della mia vita. Non posso chiavare, non posso cagare, non posso mangiare, non posso tenere un discorso con qualcuno, passare del tempo con una ragazza senza che il mio telefono non squilli. Non rispondo al telefonino? Inizia ad alternare chiamate dettate dall'isteria alternativamente sia sul telefonino che sul telefono della casa comune, finchè qualcuno non risponde. Sabato sera esco? Chiama, ed è capace di chiamare fino alle 3 di notte finchè o non stacco entrambi i telefoni o rispondo.

Contribuisco alle tasse universitarie, mi pago l'affitto in quanto lavoro oltre che frequentare l'università. Ho ottenuto risultati nello studio, non ho mai procurato neanche MEZZA ROGNA a casa, non chiedo mai soldi, eppure non posso godere di 4 minuti di libertà. 4 minuti porca miseria. SOLO 4, altro non chiedo. Non mi drogo, non mi alcolizzo, non sono un pazzo scapestrato nè me la faccio con gentaglia. Ma niente, lei DEVE assolutamente CONTROLLARE. Vorrei fosse tutto fottutamente normale! Vorrei chiamare io giusto la domenica o qualche giorno così per sapere come sta, senza isterie, senza ansia, senza dover aver il rimorso del pensiero : "Se poi non rispondo mi fa sentire come se fossi il peggio della merda umana". 

I figli delle sue amiche ,un tempo faceva continuamente paragoni con loro, si drogano pesantemente (non la cannetta), si alcolizzano ogni 3 giorni, non fanno un cazzo all'università, hanno sfasciato macchine da ubriachi, sperperano soldi come se fossero miliardari... ma per lei la merda sarò sempre io. E perchè? PERCHE' NON RISPONDO, che casomai sto facendo l'amore. MA VAFFANCULO!
Ho sempre avuto un buon rapporto con lei perchè fino ai 19 anni l'assecondavo, ma ora me ne sto rendendo conto, è fin troppo esagerata. Non sono figlio unico, i miei fratelli abitano ancora con i miei genitori...

 

Oltre al fatto di aver quest'ansia da chiamata nel momento meno opportuno (ansia perchè penso "E se fosse successo davvero qualcosa, ed io non rispondo?") mi fa ancora più rabbia il fatto che lei , da giovane, COL CAZZO che viveva così. I telefonini non esistevano, si faceva quella chiamata ogni tanto dalla cabina e stop! Basta! 

 

E nonostante tutto riesce a farmi stare incazzato con lei, si sfocia sempre nel litigio ed io mi sento costantemente una merda.

 

 

Lun

07

Nov

2016

Invisibile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In questo momento ho un grande vuoto allo stomaco per non essere importante per qualcuno, per non avere nessuno che mi considera, che se esisto è solo per essere presa per il culo e ricevere l'ennesima delusione. Inizia la scuola e io pensavo che fosse un modo per ricominciare, per ripicca dei tre anni di merda passati alle medie, invece non è cambiato un cazzo, anzi, sto peggio di prima perché la gente mi rende nervosa e io a scuola non voglio starci soprattutto se in un paese di merda come il mio. Gli altri hanno avuto un dialogo tra loro, hanno fatto amicizia e poi ci sono io: i primi giorni andava tutta una meraviglia, poi da lì ricordo solo giorni in cui improvvisamente sono diventata invisibile. Perché io in classe ho questo potere, divento invisibile agli occhi della gente...ridono, scherzano, parlano, e che importa se all'ultimo banco c'è quella che non parla con nessuno? Per giunta è anche difficile interagire quando ci si sente a disagio con sé stessi. Vivere una vita in cui si è il nulla sarebbe meglio farla finita, solo che non ho il coraggio ed è per questo che quando mi addormento spero di non svegliarmi più. Eppure mi piacerebbe andare via da qui, mi piacerebbe andare da questo posto di merda che non mi ha mai dato niente, ma sono bloccata, bloccata in una vita che non sento mia e di sicuro non basterebbe un altro miliardo di parole a descrivere come mi sento. La mia esistenza non ha senso, e vorrei solo piangere ma non ci riesco. Perché mi hai messa al mondo, mamma? Perché? Se continuerà così vorrei solo morire, tanto divento invisibile ugualmente. 

Lun

07

Nov

2016

Avrò fatto la cosa giusta?

Sfogo di Avatar di mixadymixady | Categoria: Altro

Ciao a tutti.

Un mese fa ho conosciuto un ragazzo, che qui battezzerò Wiki.

Wiki mi era sembrato subito un bel ragazzo, simpatico e dolce; non mi sbagliai, però scoprii che aveva tanti, innumerevoli difetti.                                                                                                                                                                                             Lo conobbi grazie ad un mio amico di scuola; era nel cortile ,con alcuni dei miei conoscenti, a fumare. Andammo subito d'accordo, così cominciammo a scriverci su Facebook, poi ci scambiammo i numeri e cominciamo ad avvicinarci sempre edi più.                                                                                                                                                                                  Un giorno mi confessò di aver perso la testa per me. Io però gli dissi che ero solo attratta da lui, e niente di più. Il giorno dopo, a scuola, notai che aveva le braccia piene di lividi, e che gli faceva male lo stomaco; così gli chiesi che era successo. Lui mi rispose che aveva sbollito la rabbia, rabbia provocata dal mio rifiuto, andando a picchiare un suo amico. Mi ha detto che lui sbolloscie così la rabbia. Io, che ODIO far del male, ferire le persone, decisi di fidanzarmi con lui, così non avrebbe più sofferto. Andava tutto bene, fino a quando mi diede buca 2 volte nello stesso giorno. Mi disse che il pullman aveva fatto e così era arriavato, con 2 ore di ritardo, nell'uogo dell'appuntamento. Lì chiusi un'occhio, perchè pensavo che ci saremmo visti la sera, come ravamo rimasti d'accordo. Invece mi disse che non sarebbe potuto venire perchè si era fatto male sul pullman. Invece cosa scopro? Che era in giro per i locali con i suoi amici a bere! Mi ero sentita tradita, così non lo chiamai, ne gli scrissi, per 2 giorni.     Dopo questi due giorni mi scrisse se volevamo diventare più intimi. Io, naturalmente, gli dissi di no. E con la frase "più intimi" intendeva di mandarsi delle foto. Allora lui se l'è presa dicendo che così la nostra relazione non aveva senso, e che io non mi applicavo ( cosa che non era vero!). Così decidemmo di chiudere. Io ci rimasi male, perchè in quel mese avevo cominciato ad amarlo veramente.

Dopo una settimana dalla nostra rottura, lui un giorno, a scuola, mi vide abbracciare un'altro ragazzo (che era il mio migliore amico). Il pomeriggio mi scrisse dicendomi che doveva parlarmi. Così andai nell'uogo del'appuntamento e mi disse che non dovevo abbracciarlo perchè io ero solo sua. Poi a cominciato ad offendermi, e quando cominciai ad offenderlo io, mi tirò uno schiaffo. Io cercai di ritirarglielo, ma lui mi afferrò il polso e mi spinse verso di lui, e poi mi baciò! Io riuscì a tirargli uno schiaffio dicendogli che non si doveva più azzardare a rifare una cosa del genere. E me ne andai.

Il giorno venni a sapere che Wiki era finito in ospedale per una frattura alla mano. E mi dissero che se l'era procurata picchiando delle persone. La cosa non mi sorprese.

Dopo tre mesi che non lo vedevo, per via delle vacanze, lo rincontrai, e ripensai al dolore che gli feci.

E' normale che io tutt'ora mi senta in colpa?

Vi prego aiutatemi!  

Lun

07

Nov

2016

Suoceri fuori di testa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Eravamo a casa del mio fidanzato assieme alla sacra famiglia, compresa la sorella con quelle Che coraggiosamente chiama "le pupe". Hanno da poco Un cucciolo di chiwawa Che, guardacaso, una delle due bambine  (di tre anni) adora. Lei lo cerca in continuazione per giocarci, lo strattona, lo lancia e a volte gli da delle manate per il puro piacere di fare la stronzetta pur sapendo che non si fa. La madre ed I miei suoceri si limitano a riprenderla ogni tanto ma conuinuano a lasciarla giocare con il cane nonostante la bambina continui a trattarlo male. Nell'udire l'ennesimo sussulto del cagnolino non sono riuscita a trattenermi e gliel'ho tolto dalle mani. Tutti mi hanno guardata come la stronza che toglie il giocattolo ad una bambina....La marmocchia ha iniziato a fare il diavolo a quattro e mi hanno praticamente costretta a restituire quel povero cucciolo nelle sue manine sadiche e maldestre....E sapete cosa mi hanno detto? " tu quando senti il cane piangere, non Lo guardare, fai finta di niente. Tanto lei non lo capiece,  continua a fare come gLi pare anche se la sgridi" COME SCUSA ? ???? E ALLORA NON GLI DARE QUEL FOTTUTISSIMO CANE SE NON É IN GRADO DI TRATTARLO BENE!!!!! É UN CANE NON UN PELUCHE!!!

Lun

07

Nov

2016

perchè tutti giudicano male il fetish?

Sfogo di Avatar di zerbinozerbino | Categoria: Lussuria

Ho dei desideri assurdi, lo so. Ma non ne ho colpa. Sono nato così, con queste passioni "strane".

Sono attratto dai piedi delle donne e soprattutto ho il desiderio di essere calpestato. Non mi spaventa il dolore e vorrei farmi schiacciare ovunque (faccia, corpo), in ogni modo (piedi nudi, scarpe coi tacchi, salti). 

Questi desideri nel mondo di oggi non trovano posto, non possono essere confessati. Sembra che essere feticisti sia un crimine ma io non faccio del male a nessuno.

Ho provato come test a chiedere via chat a varie ragazze cosa ne pensano di un ragazzo che vuole farsi calpestare: le reazioni sono state "che schifo" "stai male" "sei malato" "che problemi hai?" e simili.

Forse è vero che sono malato ma che colpa ne ho? Faccio davvero schifo? Da molti punti di vista sono una persona normale, chi mi sta vicino non immaginerebbe mai che mi piacerebbe farmi calpestare. 

Ho dei desideri strani, ma sono rispettoso, non creo fastidio a nessuno, perché giudicare male? Fin dall'asilo ho questi pensieri, cosa c'è di sbagliato in me?

Riuscirò mai a trovare il coraggio di confessare a qualcuno i miei desideri in un mondo così bigotto e giudicante?

Troverò mai una ragazza che abbia voglia di realizzare i miei sogni? Non chiedo nulla più che sdraiarmi per terra e farmi schiacciare per una mezzora... sarà così difficile?  

Lun

07

Nov

2016

incomprensioni...

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Altro

ma che cavolo vuol dire:"sei sexy,sensuale ma non sei femminile???"non rutto,non mi sembra di essere una scaricatrice di porto...ma ammazzati!!!

Tags: idiozia

Lun

07

Nov

2016

C'era una volta un bimbo adempiente ed obbediente...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Probabilmente la nullafacenza di stamani mi ha portato a redigere quanto segue...non lo so. Non so più niente oramai. C'è stato un tempo in cui credevo che la logica conseguenza di un impegno e il rispetto per gli altri mi avrebbero portato chissà quale frutto. La verità è che non ho mai capito nulla...da quello che avrei voluto fare, a quello che avrei voluto essere (come uomo, nei rapporti sociali. ecc.). Mi ritrovo ora (a 30 anni compiuti) profondamente disorientato e pigro...faccio un lavoro (?), il praticante avvocato, che non mi piace...praticamente ho sgobbato sui libri per il nulla. Eppure mi sono sempre fatto in 4 per studiare e raggiungere l'obiettivo. Ora, di quegli anni mi rimane poco...non mi interessa il mio campo, le cose che dovrei sapere, le notizie del tg che dovrebbero riguardarmi...giorno dopo giorno lo scibile che avevo acquisito svanisce e lascia il posto ad un senso di vuoto e di frustrazione. Non vedo alternative se non mortificazioni.Nella mia mente sogno cambiamenti radicali che mai avverranno...lavori umili in una cittadina di chissà quale paese europeo, la vita di qualcun altro. E mi chiedo cosa sia successo...dal punto di vista sociale non va chissà come. Pochissimi amici, esco poco...la verità è che vorrei una stanza tutta per me, con un letto enorme e trascorrerci le ore (dico che la noia è un concetto relativo se sai stare al tuo posto). I problemi che prima mi ponevo (circa gli altri, i miei genitori e i loro sacrifici) hanno lasciato spazio al menefreghismo più totale...sono diventato egoista e non posso farci nulla. Faccio le cose che devo fare perchè costretto dalle convenzioni sociali...ripeto, fosse per me me ne starei chiuso da qualche parte. In altre parole, il futuro non è roseo. Se esistesse un bottone per porre fine a tutto questo lo premerei. La verità è che sono troppo vigliacco per farla finita nei modi tradizionali...sono stanco, troppo stanco di dover pensare, fare i conti con ansie e preoccupazioni per la minima cosa. Non ne sono capace. Non so incassare...che cavolo ci faccio qui? Il mio sentirmi inutile mi porta a scartare ogni ipotesi di relazione o di confronto. Ragiono in termini di sliding doors (avete visto il film?)...

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