Accidia

Sfoghi: (Pag. 41)

Dom

31

Mag

2015

e adesso che ne sarà di me???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sicuramente alla prima lettura penserete che sono un troll, uno psicopatico o malato mentale che si inventa le cose o le interpreta in maniera errata. Ma se tra i pochi che arriveranno alla fine della lettura c'è qualcuno che sa darmi una soluzione, un consiglio, sarò in ascolto. Se Dio (o qualcun altro...) vuole.

Sono sempre stato un ragazzo introverso, con un sacco di difficoltà a trovarmi una ragazza, tanto da avere la prima a 25 anni... Prima mai baci, carezze, figurarsi altro... Tristissimo, tanto da aver deciso che, se non mi fossi fidanzato prima, al compimento del 30° compleanno sarei andato con una prostituta spendendo tutti i miei risparmi che in cambio avrebbe dovuto farmi sentire amato per una notte, per poi togliermi la vita la mattina dopo.

Per fortuna (o sfortuna, a questo punto) ho conosciuto una ragazza che incredibilmente si è innamorata di me (ma inizio a dubitarne, oramai) e ho passato un paio di anni a scoprire le gioie e le pene d'amore. Il tutto finito perché, dopo numerose avvisaglie a cui non ho dato ascolto, questa ragazza è stata coinvolta in una lite famigliare dove una moglie menava lei e il marito dopo averli sorpresi entrambi in casa indovinate a fare che... con tanto di carabinieri intervenuti per separare le parti...

Mi sono ritrovato di nuovo da solo e, alla soglia dei 30, dopo anni di tristezza, in un momento di depressione, ho provato a stringere un patto con il Diavolo...

Riderete di me, ma vi assicuro che i fatti si sono svolti così come ve li racconto, e in questo esatto ordine:

non c'è stata nessuna apparizione, o puzza di zolfo, o altri eventi incredibili, ma ho promesso la mia anima al Demonio in cambio di una storia d'amore che mi abbia reso felice per qualche anno, poi sarei stato lieto di veder calare il sipario e buonanotte suonatori.

Il pomeriggio stesso mi arriva una telefonata sul cellulare da parte di una ragazza che sbaglia numero, e invece del suo ragazzo chiama me... Non ci ho mai creduto fino in fondo, ho pensato che qualche mio amico mi abbia fatto lo scherzo di dare a questa ragazza il mio numero di telefono. Fatto sta che ci siamo conosciuti e la sera stessa siamo finiti a letto insieme e lei, in confidenza, mi ha detto che una cosa simile non le era mai capitata, non le interessava più il suo ragazzo e voleva solo me...

Spaventato da questa vicenda, tornato a casa ho preso un'immaginetta di San Pio e l'ho pregato con tutte le forze per tutta la notte di salvarmi: la mattina dopo non solo l'immaginetta era sparita nel nulla, ma anche la ragazza non si è fatta più sentire.

Poco tempo dopo ho conosciuto una ragazza timorata di Dio, ci siamo sposati e abbiamo avuto tre figli, ma ora tutto è cambiato: i tre ragazzi sono degli indemoniati che rifiutano sacramenti ed educazione, si picchiano da appena svegli a quando vanno a dormire, e qualche volta picchiano anche me. Mia moglie si è trasformata in una arpia grassa e avara, sempre alla ricerca di danaro, che mi ha allontanato da amici e parenti..

Non so più cosa fare, aiutatemi. 

Mer

27

Mag

2015

HO TUTTO..TUTTE LE COSE INUTILI

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sono piena di cose..cose inutili..faccio sparire il mio stipendio per averle..ma il senso di appagamento nel comprarle sparisce in poco tempo..il vuoto, l'insoddisfazione e  il senso di frustrazione per ciò che desidero realmente ma che non riesco ad ottenere sono lì e non mi perdono mai di vista.. 

Mer

20

Mag

2015

Alcatraz

Sfogo di Avatar di BanyaBanya | Categoria: Accidia

Non è uno sfogo intelligente, ma ho bisogno di parlarne a qualcuno... onestamente! E onestamente non posso parlare con nessuno, purtroppo, perchè rischierei di ferire inutilmente altre persone. 

Comincio col dire che sono fuoricorso da due anni per colpa di un unico esame, l'ultimo, che non avevo nemmeno volutamente lasciato alla fine (era semplicemente l'ultimo rimasto), dopo una carriera tutta 30 e lode, in regola e esami passati brillantemente senza mai doverli ripetere (tranne due, ma alla seconda volta ho comunque preso 30 e non mi sono abbattuta)... e per questo a casa adesso vengo vista come una nullità. E' cominciato tutto il giorno che ho chiesto la tesi: da allora non so per quale anatema, non sono mai riuscita a passare quel maledetto ultimo esame e mi sto vedendo ogni giorno passare davanti deficienti che non hanno mai studiato... e siccome non ce l'ho con nessuno vado anche alle feste di laurea di ciascuno di loro, mi complimento dei loro successi, ecc.

No, non sono invidiosa, non di tutti almeno: alcuni hanno veramente meritato la laurea e per me la loro vittoria, dato che sono amici miei, è anche una vittoria mia. Ma degli idioti no, non lo sopporto. Gente che era al mare mentre io studiavo l'ultimo esame, gente che non ha mai aperto un libro, gente alla mia stessa facoltà che ha passato quello schifo di esame in cui sono bloccata io COPIANDO (io non ho 1010 di vista e nemmeno uno smartphone, ahimè, non posso copiare da internet... ma solo dai bigliettini, che non bastano) e ora... osano pure farmi la predica!!!

La predica! Ma come si permettono?!

"Eh ma sei troppo negativa, eh ma studi troppo, eh ma devi fare come dico io". Come dico io? Tirarmela perchè ho uno straccio di laurea preso per un pelo mentre quando io ero una studentessa modello ti vergognavi anche solo di provare a tirare fuori l'argomento? E' sempre uno schifo vedere come gente che prima mi trattava normale ora mi guarda dall'alto in basso. Il primo anno fuori corso (prima e seconda bocciatura all'esame) riuscivo a sostenere tutto questo, ma al secondo anno fuori corso (questo, con la terza bocciatura consecutiva) dopo essermi abbassata anche ad accettare le ripetizioni (che è una cosa che MAI avrei voluto fare) pur di trovare aiuto, ho cominciato a cedere. Non voglio vedere nessuno, non voglio che nessuno mi parli dell'università o mi faccia domande sugli esami, non posso nemmeno uscire o andare in vacanza perchè vivo con i miei in una città di merda isolata dal mondo e non sia mai dico loro che prendo un treno e vado al nord dai miei amici che poi non studio! Non so come descrivervi questo ultimo anno, ma è stato l'anno peggiore che io abbia mai subito: fino a due anni fa ero indipendente, vivevo completamente da sola in una cttà meravigliosa, avevo tanti amici, ero serena dopo anni di oppressione familiare... ma ora i soldi non ci sono e sono dovuta tornare a casa, sono perennemente sotto il controllo dei miei, col tempo hanno fatto in modo di impedirmi ogni passione che coltivavo: una volta avevo interesse per i viaggi, ma non posso andarmene in giro senza soldi ovviamente, poi i raduni di appassionati di generi (concerti metal, raduni cosplay, ecc), la lettura (ora se non mi vedono leggere libri dell'università sono guai), la scrittura... la scrittura è l'unica che ho difeso con le unghie e con i denti, scrivendo a notte fonda di nascosto sul pavimento del bagno, per quanto possa sembrare ridicolo: ed è quella che odiano più di tutte, perchè mi isola. Come hanno sempre fatto, mi hanno impedito di vedere i miei amici con metodi subdoli: adesso non posso nemmeno telefonare o usare il pc se non quando loro escono, e nell'era in cui se non rispondi subito a un messaggio sei uno stronzo questo mi è costato liti con tante persone... in breve tempo i miei rapporti sociali hanno raggiunto quasi lo zero e quei pochi amici che ho capiscono e sopportano le mie lunghe assenze, ma dagli altri vengo costantemente rimproverata per ogni cosa che faccio (non hai chiamato, non ti fai sentire, non mi hai detto, non hai fatto) che ormai ho il terrore anche solo di vederne uno prima che dica all'altro "ho parlato con Banya" e l'altro "Banya, sei una stronza, hai parlato con Tizio e hai ignorato me!!". Senza contare che tutti mi fanno "ribellati ai tuoi genitori!" come se ci volesse lo schiocco di dita: sì, mi ribello, e poi che faccio? Vado a vivere sotto un ponte? Non trovo lavoro anche se lo cerco e non ho un minimo di risparmi da parte per potermi pagare un mese di affitto da sola... e non parliamo dell'università con le sue tasse. Insomma, piano piano ho cominciato a perdere interesse in ogni cosaa, ora non mi fa alcuna differenza passare una giornata o un'altra e le feste sono solo una gran seccatura: il mio medico mi ha diagnosticato la depressione e a casa, tanto per cambiare, nessuno la prende sul serio. Via di "devi tirare fuori le palle!" e nessuno vede che io ho tentato e ogni tentativo viene ostacolato o non è sufficiente: io da sola non ce la faccio, ho avuto la decenza di chiedere aiuto. Purtroppo per me tutti scambiano l'aiuto con ciò che a loro più conviene per tenermi fuori dalle palle, tutti mi volevano bene quando ero successful e adesso che sono depressa.

Quando ero in anonimo una volta vi ho scritto della mia fobia di telefonare e rispondere alle email (sì, ero io) e, a differenza di altri, siete stati molto comprensivi e mi avete dato qualche consiglio serio (che non fosse "E che ci vuole, basta che fai il numero"). Ho provato a lavorarci su, ma continuo a nascondermi quando sento trillare il telefono troppo a lungo e mi sento estremamente a disagio a rispondere alle email formali: ho deciso di andare da uno psicologo come uno di voi mi ha suggerito, ed eventualmente capire se il problema è più profondo. Coi soldi della laurea, se ne avrò una .-.

Comunque tornado al motivo per cui ho visto rosso e ho sentito il bisogno impellente di sfogarmi: ho avuto l'invito all'ennesima laurea di un'incapace, sui cui demeriti non mi dilungo perchè nonostante tutto è riuscita a terminare prima di me... ci conosciamo da bambine ma non ci siamo mai frequentate perchè siamo sempre state l'opposto: lei è la classica persona festaiola, iper-attiva ed espansiva, che dormirebbe in un sacco a pelo ovunque e ama la baldoria, gli alcolici e la casa piena di amici, io sono solitaria e non amo la confusione - una volta mi adattavo alle feste ed ero molto socievole, ora invece vorrei semplicemente mi lasciassero in pace e non mi forzassero, non so come spiegare, ma non voglio vedere nessuno e l'idea di vedere qualcuno con cui non mi trovo bene, perdendo magari tre giorni di studio (perchè questa vive fuori) con gente di cui non me ne frega un cazzo quando non posso vedere I MIEI amici... mi irrita. Mi irrita tantissimo. Volevo rifiutare l'invito ma non posso: come l'ultima volta mia madre ha promesso AL MIO POSTO che sarei andata e che ero felicissima di andarci e che se non ci vado creo problemi in famiglia e se non vdo pensano che sono invidiosa eccetera eccetera, e quando ho provato a rifiutare... "Eh ma Banya che sicuro fai amicizia!" "Ma dovresti uscire di casa!" "Ma quella è gente a posto, mica come quegli sfigati dei tuoi amici!" "Eh ma perchè sei sempre così negativa! Non ti sai divertire!" ...stavo per esplodere!!!

Senza contare che non m'ha manco invitata di persona e manco se ne frega se ci vado o no alla festa. 

Ma vaffanculo voi, le feste di laurea, l'onore della famiglia e pure la prof della tesi che per i continui 'ma Banya vergognati non hai fatto niente' di MIA MADRE (non della prof!) non riesco a contattare nemmeno perchè l'idea di presentarmi con l'ennesimo insuccesso in due anni quando ero la sua più brillante studentessa mi fa sentire una merda... ma andate tutti a fanculo!!! Voglio andarmene via in un posto che nessuno di loro conosce e soprattutto dove nessuno mi conosce e ricominciare daccapo 25 anni di vita completamente sbagliata!  

Mar

19

Mag

2015

Ti accorgi di essere inutile

Sfogo di Avatar di bananabanana | Categoria: Accidia

Quando ti isoli e nessuno viene a cercarti...

Quando troverò il coraggio di lasciare il mio ragazzo ? Adesso so che mi tradisce e abbiamo litigato. E adesso? Boh non vuole allontanarsi, cosa faccio? Glielo faccio capire con le cattive allora, qui mi sembra di sminuire le cose... come se niente fosse successo. Ammazza! Non è successo nulla? Nooo per carità, cosa vuoi che sia, roba quotidiana.

Basta! Voglio solo piangere e piangere e piangere

Il problema sono io che ho una pazienza infinita, perchè non mi arrabbio anche io? Perchè no? Mah 

E poi ci si mette anche il malumore, le paranoie esistenziali, la malinconia e  cosi via. Che ansia, mi viene da mollare il colpo a volte.

Dom

17

Mag

2015

Non ce la faccio più.. sono diventato uno zombie

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

E' da anni che va avanti questa storia. Non so bene qual'è stato il fatto scatentante.. forse una serie di delusioni che non ho elaborato come si deve.. comunque il fatto è che a 24 anni mi sento completamente immobile. Non so che strada prendere e quali scelte fare, se sono giuste o no e bado troppo al giudizio della gente. Attualmente sono iscritto all'università in una città del Nord Italia. E' stata una scelta quella di andare a vivere lontano casa molto sofferta ma l'ho voluta fare perchè pensavo che avrei cambiato completamente la mia vita ed il mio carattere e invece... mi ritrovo soltanto a fuggire da me stesso per l'ennesima volta. Gli studi non vanno, sono indietro con gli esami e non faccio altro che dire cazzate a casa. A tutto ciò si aggiunge il fatto che in ben 24 anni non ho mai avuto esperienze con ragazzi ( sono omosessuale) e tutto ciò non fa' che avvilirmi ancor di più. Non riesco a modificare le mie abitudini sbagliate è più forte di me.. credo di essere diventato depresso perchè dopo una serie di rifiuti in campo sentimentale, credendomi brutto mi sono chiuso nel mio mondo fatto di musica e cibo a volontà.. sono ingrassato tantissimo e non riesco a porre un freno a tutto ciò.. ho perso il controllo di me stesso ecco!! Mi sento in un limbo senza via di uscita e senza possibilità di miglioramento. Sono diventato cinico e insensibile, nulla più mi scalfisce e penso che mai nessun ragazzo mi vorrà bene e mi desidererà per come sono!! L'unica cosa che vorrei fare è quella di tornare ad assaporare le piccole cose della vita.. già perchè per me la vita non ha più nessun sapore.. la trovo scialba e insulsa la mia.. scusate lo sfogo!! Ciao

Sab

16

Mag

2015

Desiderio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Studio tutto il giorno, esco pochissimo per non perdere tempo. Ho così paura per gli esami che non ho più desideri: di uscire, di relazionarmi, di vivere un po'. Non ho più voglia e non so se andare da uno psicologo

Tags: desiderio

Lun

11

Mag

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Non riesco ad essere simpatico, penso che mi manchi questa capacità e non intendo a livello caratteriale ma intellettivo.

Sono un povero cogliore che non riesce a rapportarsi con nessuno in qualunque circostanza, che fastidio vedere le persone interagire amichevolmente tra loro, mentre io sono costretto per natura a stare muto in panchina. I miei unici amici sono un gruppetto di bulletti del cazzo emarginati dalla società come me che mi riempiono costantemente di insulti.

Non parlo veramente con una ragazza da anni e anche se ne avessi l occasione non ci saprei interagire.

il bello è che sono talmente accidioso e impaurito dal mondo che non ho nessuna intenzione di cambiare la situazione, che poi è 

gia' irreversibile a causa dei miei deficit cerebrali. 

 

Posto sulla categoria "accidia" perché sono pigro e indolente. 

Ven

08

Mag

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Beh diciamo che è un periodaccio brutto ma brutto brutto. Sono stata tanti anni inchiodata a un bugiardo che mi amava in un modo talmente egoista, che mi ha fatta sentire inutile e sola per troppo tempo. Mi ha chiesto del tempo, l'ho ringraziato del tempo speso con me e l'ho lasciato. Ora lui è fidanzato con una cosarella strana e io sto con un ragazzo splendidio, che davvero non merita l'indifferenza che gli regalo. Non che non lo ami, ma un pò per rabbia per quello che ho vissuto, e un pò per timore di riprovare quella sensazione di annientamento, lo tengo a una relativa distanza. 
Il fatto è che per quanto la mia precedente storia sentimentale fosse fallimentare, era la mia. nel bene e nel male, quella persona mi era accanto ed era la mia famiglia. La colpa che sia tutto finito è certamente la mia, perchè gli'ho perdonato ogni cosa abbia avuto il coraggio di fare...fino a quando non ha scambiato questa mia volonta di far funzionare le cose per una mancanza di carattere, e ha sopraffatto la mia personalità con una teoria del tipo"se valevi qualcosa ti saresti fatta valere...ora sei mia è scontato".
Volevo solo che l'amore che provavo per lui fosse la colla. che dal fatto che passavo sopra a tutto, che avessi torto o ragione, lui deducesse la mia voglia di trascorrere con lui la mia vita...e invece il tempo e l'astio che covavo mi hanno logorata, e sopportare è stato sempre più difficile...sopportare anche meno. Ora è come se tra lui e il mio attuale ragazzo ci fosse un ponte invisibile...so che lui è diverso, ma io no. Sono sempre la stessa, e passo la giornata a scherzare e ridere perchè come chiudo la bocca parte il cervello, e non sempre sono capace a trattenere le lacrime. Non riesco più ad uscirne, il mio pensiero va sempre a lui, e non perchè mi manchi...solo perchè non concepisco come qualcosa in cui abbia messo tanto impegno, possa essere finita a merda. Poi guardo il mio fidanzato...che dorme accanto a me e mi stringe le mani...perchè nella sua infantilità crede nell'eterno amore...e non capisce che anche contro il nostro volere cambiamo. Perchè un essere umano è in continua mutazione e non possiamo farci niente. Lui ha bisogno di me e io di lui, ma non riesco a fidarmi e sto andando in depressione. 

Ho bisogno di parlare con qualcuno, ma con lui non riesco perchè per cercare di rassicurarmi mi azzittisce e io perdo solo la pazienza...La mia amica mi risponde sempre che non posso permettergli di farmi soffrire ancora, e devo pensare solo al futuro,,,e in questo modo mi sento azzittita anche da lei. Mia sorella qualunque discorso prendo, inizia a prendere spunto per parlare dei fatti suoi...e anche lei così facendo...mi azzittisce!!! Spero passi da sola questa sensazione di tristezza...perchè non ho il tempo di essere triste. quel poco di tempo in cui non lavoro, vorrei riuscire a godermelo con il sorriso in faccia 

Mar

05

Mag

2015

La nostra barca che sta per affondare.

Sfogo di Avatar di Souv3nirSouv3nir | Categoria: Accidia

I veterani del sito sicuramente si ricorderanno di me. Poco più di un anno fa ho conosciuto una ragazza dalla quale mi sono sentito rapito subito. La strada, che si era messa in salita per via di un mio errore durante la fase di conoscenza, si era poi piano piano "addolcita"; avevo tirato fuori il meglio di me, forse per nessuna prima di lei. Ci fidanziamo, ed inizia la nostra storia. Dopo quattro mesi una parte del mio cervello, forse inconscia, nutriva già dei dubbi. Non mi vedevo in una convivenza con lei, non mi vedevo in una vita con lei (nonostante io, per ora, rifiuti l'idea di un matrimonio); "è normale, è presto e sono uno lento a convincermi", dissi a me stesso. Vissi una lunga ed estenuante fase di "disincanto" in cui arrivai molto vicino a toccare con mano l'idea di lasciarla. Anzi, avevo praticamente deciso di prendermi una pausa, solo che non lo feci perchè lei era prossima a discutere la tesi di laurea. Ingoiai il rospo e, salvo qualche incomprensione/litigio abbastanza fisiologico a quel punto, decisi di andare avanti ed aspettare una qualche illuminazione. Ci "lasciammo per finta" 2 o 3 volte, ma era solo una finzione, appunto. Nulla che volessimo entrambi, quind, dpo il litigio, tornava sempre il sereno. Nel frattempo, pur non amandola (perchè non la vedevo al centro di una mia eventuale vita futura, nel senso che non vedevo in lei tutte le caratteristiche che vorrei nella mia donna), mi legavo a lei sempre di più, a livello affettivo. Il bene, l'affetto, che provavo nei suoi confronti cresceva a dismisura, lentamente ma cresceva. Le idee di lasciarla, che ogni tanto riaffioravano, divennero pian piano remote. Erano un incubo che ogni tanto tornava. Il mio incubo di stare anni con una ragazza a cui voglio solo tantissimo bene e da cui, in virtù di questo enorme affetto, non sarei mai più riuscito a staccarmi. Ma lo ricacciavo. Una parte di me mi diceva che lasciandola mi sarei privato di una persona troppo importante affettivamente, e che avrei sofferto. Tanto o quasi-tanto non importa, sapevo che avrei sofferto. Lei, carina, con me sempre educata ed attenta, gentile, si era però accorta che in me era cambiato qualcosa rispetto all'inizio. Che forse da parte mia c'era solo un sentimento di affetto, ma non di amore. A causa dei grossi impegni del mio lavoro, cresciuti negli ultimi mesi (e totalmente diversi rispetto a quelli che avevo quando ci fidanzammo), lei lamentava anche una specie di solitudine, si sentiva trascurata, messa da parte. E io un po' ci marciavo: è vero che nel fine settimana capitava che due giorni lavorassi, però ne approfittavo anche per "rifiatare" un po' da solo. La sua sensazione, quella di non essere amata, unita al suo sentirsi trascurata (non mancavano comunque le belle serate insieme, le tante cene a casa mia, i momenti vissuti insieme) l'avevano molto cambiata negli ultimi due mesi. Così, è entrata da gennaio in una sorta di spirale che la portava a lamentarsi spesso, a pretendere, a non capire i miei reali impegni lavorativi. E io, nel frattempo, cercavo solo rimedi temporanei, panacee momentanee che rimandavano solo il problema. Circa 8 giorni fa, domenica, davanti alla sua ennesima paranoia, al suo essere scocciata, al suo "sai bene cosa c'è", oltretutto mentre andavo a lavorare, non ho retto e, dopo la chiamata, l'ho congedata con un addio via sms, a cui lei non ha risposto. Stamattina, dopo 8 giorni di silenzio assoluto e reciproca mancanza di contatti con ogni mezzo, mi ha scritto un sms in cui sostanzialmente mi ha detto che "la situazione si è incancrenita e a questo punto non è più possibile tornare indietro. La nostra storia resta un buon bagaglio per entrambi, ma auguro ad entrambi tempi migliori". Istintivamente son andato sulla difensiva e, dai successivi scambi di messaggi, è venuta fuori parte della sua rabbia, del suo risentimento. Non vuole più parlarmi ne' sentirmi. Nonostante la mia scarsa trasparenza nei suoi confronti, non l'ho mai colpita in momenti dove sapevo di poterle fare molto male. Lei invece, in un momento in cui sono pieno di lavoro fino alla nuca, l'ha fatto. In questo momento, inoltre, le mie due persone di riferimento sono, per vari motivi, mentalmente e fisicamente lontani. Uno è in attesa di un secondo figlio, e sta lasciando il luogo dove lavoro per trascorrere diversi mesi a casa della moglie, distante 900 km. L'altro mio "confidente" è alle prese con una frequentazione importante, è poco lucido e non ha il 100% del raziocinio da dedicare alle mie beghe. Quindi, rieccomi qua. Questa situazione mi ha fatto molto riflettere in questi giorni. Uno di quei due miei amici mi ha scritto: "so che ti manca ma devi essere lungimirante e non egoista. Cerca di capire se è amore o se stai male solo perchè ti manca la sua compagnia. Se il caso è il secondo, lasciala stare e non farla soffrire." Ha ragione. Il punto è che io vivo nel dubbio atroce di non aver riconosciuto io stesso l'amore per lei, di averlo confuso per forte affetto. Di essermi innamorato e di non essermene accorto o, peggio, magari me ne accorgerò in un futuro, quando ormai sarà già tardissimo. Ho paura di me stesso in questo momento. So solo che mi manca tantissimo, ma non so se per amore o perchè temo di ritrovarmi solo. Molti lati del suo carattere, del suo modo di fare con me, sono sicuramente rari. C'è una parte di me che mi dice che, anche se mi rendessi conto adesso di non amarla affatto, mi farebbe morire l'idea di vederla con un altro. Dvvero non so. E fino a sabato non posso nemmeno "tentare" di vederla perchè ho preso qualche giorno di ferie e sono lontano. Eppure ho la sensazione che i tempi siano maturi e che, comunque, io debba decidere cosa fare. Ammetto di non riuscirci da solo.

Tags: accidia

Gio

30

Apr

2015

Influenza e menefreghismo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Mio padre è un medico ed è completamente assente.

Quando sto male mi lascia a casa sempre da sola, devo badare io a me stessa, comprare le medicine, cucinarmi, tirarmi su di morale quando sto male, qualunque evenienza. Lui a volte mi compra le medicine (almeno questo) e si sente completamente disobbligato nei miei confronti, quando magari io gli chiedo solo un po' di compagnia... se ho un disagio "prendi questo!", se gli dico che mi sento depressa "prendi quest'altro", se mi lamento lui attacca con "io porto il pane a casa, sono distrutto, non posso pensare a queste stronzate tue" .

Crescere è una gran fregatura.

Ma avere la febbre, il ciclo e una tosse che ti lascia senza voce mentre devi occuparti TU per tre giorni DEGLI OSPITI è decisamente troppo. Tra l'altro siccome non sembro un malato, a parte le occhiaie e la mancanza di voce, ma sorrido comunque e non posso permettermi di stare inchiodata a letto, se ne fottono tutti che sto male e mi chiedono di fare questo e quello, oggi mi hanno fatta uscire anche con la pioggia. E lo sanno benissimo che sto male, solo che fanno come se niente fosse.

L'unica consolazione sono dei miei amici che vivono al nord, a chilometri da me, e con cui non mi vedo praticamente mai, che mi chiamano per chiedermi come sto. Se ne accorgono loro a distanza di chilometri e non chi ho davanti, wow. Quando parlo con loro sto meglio, ma poi torno a disperarmi perchè qui sono troppo sola... e circondata di persone che non vedono altro che se stesse.

Sono un utente, ma mi vergogno e quindi pubblico in anonimo.

 


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti