Accidia
Sfoghi: (Pag. 44)
Lun
02
Mar
2015
EDITOR O GHOST WRITER?
La prima cosa che voglio specificare è che se tornassi indietro rifarei tutto. Mi è piaciuto imbarcarmi in questo progetto, mi è piaciuto poter conoscere in maniera più approfondita una persona talmente timida da non alzare mai gli occhi da terra e spiccicare parola.
Mi hai fatto leggere la bozza del tuo romanzo a settembre del 2013. Definirla bozza è un complimento. Piena di errori (perchè tu non rileggi e hai disattivato il correttore automatico), totalmente mancante di punteggiatura (con conseguente difficoltà di lettura), stile pressochè assente e uso di un linguaggio e creazione di situazioni troppo infantili che cercavano di imitare i manga. Ora, non so quante volte ti ho ripetuto che ciò che funziona in un manga shojou o shonen non funziona in romanzo sia pure un urban fantasy. Insomma, scrivere è un'altra cosa. I personaggi, per tua stessa ammissione erano privi di spessore e di personalità e mancavano i sentimenti. Quest'ultimo problema non da poco per qualcuno che dice di voler fare della scrittura il proprio mestiere.
Cosa ho fatto io? Ho cercato di capire (nonostante il testo illegibile per i problemi suddetti)se il tuo libro avesse qualcosa di buono e ti ho anche scritto due note a margine del file che mi avevi mandato, indicando i punti di forza, le cose che andavano cambiate, quelle da eliminare etc etc. Tu all'epoca annuisti e la cosa si fermò. Due settimane dopo, durante una cena, mi prendi da parte e mi chiedi se puoi mandare il libro ed io replico che se hai corretto ampliato le varei situazioni etc puoi farlo, e tu,incredibilmente mi dici no. Io rimango basita, si basita perchè quello che hai scritto e il modo in cui l'hai scritto non è degno neanche di una di terza elementare e tu all'epoca lo volevi pure mandare a blasonate case editrici. In quel momento mi sono chiesta se il tuo essere timida e un'esclusa ( ti hanno definito disadattata un tempo e per quanto io ti voglia bene, forse, non aveva torto quella persona) non ti abbia anche reso difficile giudicare ciò che fai. Il bello è che tu leggi solo UF e YA ( e hai 33 anni!) e spesso fai critiche aspre su libri che comunque sono stati pubblicati e che hanno anche venduto parecchio. Che a te piaccia o meno il libro è un prodotto e come tale deve essere reso vendibile. Il tuo non lo era. Insomma, bella l'idea, l'ambientazione, ma c'era da lavorarci, io ci ho visto del potenziale ma tu non avevi intenzione di lavorarci (pigrizia? superbia? incapacità di andare oltre il tuo stile infantile?).
Veniamo al dunque: Siccome all'epoca ero forzatamente a casa (ci rimasi due mesi e mezzo) mi sono detta: Perchè non provare a farci un editing bello pesante sopra? Per evitare che tu ti offendessi, ti ho riscritto il primo capitolo. Eri rimasta sbalordita, dicendo che era proprio quello che volevi scrivere, che nella tua testa lo immaginavi così (peccato che essere scrittore significa tradurre in parole ciò che ti frulla nella testa). Così ho proseguito, stravolgenti in parte la trama che così come l'avevi progettata non portava da nessuna parte, ti ho tirato su dei personaggi con i contro cazzi (si, pecco di sueprbia, ma è vero!) ti ho definito l'ambientazione (e che ambientazione). Ho arricchito il romanzo (erano appena 140 paginette) con descrizioni, situazioni che intercalando con situazioni più d'azione fungessero da cuscinetto e aiutassero ad immergersi nella vita dei protagonisti. Cosa fondamentale: I protagonisti hanno un'evoluzione emozionale e caratteriale, prima era assente.
Arriviamo ad oggi: il libro è finito. Il libro è bello. Lo hai fatto leggere e ti hanno fatto i complimenti (e parliamo di gente che legge e legge di tutto. Ti hanno paragonata a Martin e già questo è un complimento che da solo ne vale dieci). L'unica cosa che dovevi fare era scrivere una lettera di presentazione e una sinossi e ovviamente selezionare le case editrici a cui mandarlo.
La hai fatte queste cose? ovviamente la risposta è no. La lista degli editori si limitava a 3 nomi e hai gisutificato la cosa dicendo che erano quelle le case editrici che pubblicavano il genere. Mi chiedo dove tu abbia cercato, di certo non sul web, di certo hai cercato nella tua collezione di Urban Fantasy, quindi, io oramai ci tengo a questo romanzo (anzi, penso di conoscere meglio di te i personaggi a cui tu hai dato un nome e un volto ma a cui io di fatto ho dato un'anima) ti ho inviato una lista con tanto di mail e modalità di invio del manoscritto (lista di 23 case editrici tra grandi e medie).
Veniamo alla Lettere di Presentazione: Come definirla? esordisci con un "Cari editori" il seguito non lo riporto, qui arriviamo alla prima elementare (ovviamente, pieno di errori di battitura e sintassi, punteggiatura neanche a parlarne etc etc). In un attimo di lucità ti ho rimproverato dicendo che la professionalità è d'obbligo, che non puoi presentarti con il nick name. ( hai detto di aver trovato difficoltà a descriverti, la trovo grave questa cosa!).
Sia la lettere di presentazione che la sinossi te le sto scrivendo io (anzi, te le stò per scrivere). Qualche giorno fa mi hai fatto leggere alcuni capitoli del secondo libro. Tralasciamo il fatto che tu scrivi capitoli sparsi, sono l'ultima che può giudicare ma non hai fatto progressi, nè nello stile, nè grammaticalmente e orrore, i personaggi sono identici alla tua priama stesura, ovvero uan protagonista infantile e stupidina che sembra uscita da un manga. Mi chiedo su cosa cazzo ho lavorato per tutto questo tempo. Mi chiedo se tu non riesca davvero a superare quelli che sono dei limiti oggettivi (belle idee ma non sai scrivere!), se tu non ti renda conto o se davvero ritieni buono quello che scrivi (insomma volevi mandare la bozza alla Mondadori!).
A questo punto io mi chiedo, dove finisce l'editor e inizia il ghost writer? Chi è l'autore di quel libro?
Io o tu che perseveri nello scrivere come una bambina di 10 anni?
Forse ha ragione mio marito, ci dovrebbe essere anche il mio nome su quel manoscritto.
ps: tralasciamo poi il fatto che tu pretendi di far stare in piedi cose che non stanno nè in cielo nè in terra e non parliamo proprio dei titoli che avevi dato ai capitoli (ovvero tipici dei manga!)
La verità è che non riesco ad avercela con te. Sei una donna ma ti comporti come una bambina (no, non ha deficit ha due lauree in archeologia e antropologia), ti vesti come un'adolescente problematica, vivi nel tuo mondo di manga e anime, non hai mai avuto un fidanzato, non hai un lavoro e non lo cerchi. Io, in parte, so la radice di questi problemi ma ciò non toglie che potresti inziare a crescere di testa altrimenti nessuno mai (parlo di editori) ti renderà in considerazione e dovresti seriamente pensare di cominciare a leggere letteratura vera così potresti vedere la differenza di stile.
Insomma che dire, tu a conti fatti non puoi scirvere tutta la saga, perchè nell'ipotesi che ti pubblichino il libro cosa farai quando lavorerai con un editor professionista e gli consegnerai i tuoi strafalcioni? Mica gli puoi dire che a te delle virgole non interessa, mica gli puoi dire scrivemelo tu! E non parliamo dei dialoghi!
Vabbè mi sono sfogata!Mi scuso se sono risultata arrogante ma sono semplicemente esasperata, perchè io a questa perosna ci tengo davvero e non capisco come sia possibile per lei non rendersi conto dei suoi limiti.
L'ho messo in accidia, perchè secondo me lei è pigra, nel senso che non corregge e migliora i testi per pigrizia, ma credo ci sia pura una forte convinzione da parte sua che ciò che scrive sia fantastico.
Gio
12
Feb
2015
che pigro
come amo stare nel letto al caldo mentre fuori si gela, non riesco proprio ad alzarmi. Mi sveglio la mattina, con la voglia di un depresso, vado a lavoro e quando torno svengo sul divano e se, sul divano non c'è il telecomando, nemmeno accendo la tv. Perchè amo stare sul letto e sul divano a non fare niente e se vien qualcuno a farmi visita, bussa, bussa, continua a bussare, non riesco ad alzarmi, si sta cosi ben comodi. Anche adesso, mi trovo nel mio bel lettino, con questo portatile sulle gambe incrociate, scotta un pò, secondo me sta per fondersi la batteria. Sgranocchio qualche stuzzichino di tanto in tanto e vedo un pò di film in streaming, aaah che bella vita!
Tra poco mi addormento, ma prima dovrei lavarmi i denti... vabbè dai, domani mattina ;)
buona notte, vi voglio bene
Sab
10
Gen
2015
Strage di Parigi: รจ tutto un complotto?
Mah, in linea di principio io sarei complottista, perchè non mi fido di nessuno e ritengo il genere umano capace di qualsiasi bassezza. Misantropia e Nichilismo sono le mie uniche certezze, il resto è tutto un grandissimo "meh". Naturalmente, essendo una persona razionale, do sempre il beneficio del dubbio, e in questo caso nello specifico l'ipotesi del complotto mi sembra abbastanza un'emerita cazzata (quasi quanto quella delle scie chimiche)... Ma se fosse vero (questo, le scie chimiche, i rapimenti alieni o vattelappesca), che ci potrei fare io? La mia vita cambierebbe? No. Potrei io fare qualcosa per contrastare tutto ciò? No. Quindi niente, la vita continua: sincere condoglianze ai familiari delle vittime, un bel "ma dedicatevi al Pipppero" (cit.) agli integralisti islamici e buonanotte ai suonatori.
Ven
09
Gen
2015
Come risolvo? help me! :(
Sono quattro anni che sono all'università, ormai, ma gli esami che ho fatto fino ad ora sono solo tre o quattro.
Così, a settembre dell'anno scorso, ho cambiato città, in seguito alla goccia che ha fatto traboccare il vaso: il mio ex aveva una relazione con un'altra ma non mi aveve detto nulla (dopo tanti tradimenti che mi aveva fatto).
Non è sttao facile cambiare, ma l'ho fatto, ho iniziato di nuovo a seguire corsi, mi sembrava che potesse andare tutto bene, stavo facendo un mucchio di nuove esperienze, come convivere con altre ragazze, vivere in un posto nuovo...
Invece sono sorti i primi problemi: le due coinquiline si sono rivelate per quello che sono. una cattivella, ipocrita, la chiameremo Vipera, infatti mi fa una paura quando mi fissa con quegli occhi vitrei e inanimati o.o una di quelle ragazze con la puzza sotto il naso ma che non ha nulla di cui vantarsi, giacché mangia solo insalata dalla mattina alla sera, fa vedere che compra la pasta di marca ma la tiene in dispensa hahaha poraccia! Una volta l'ho trovata con le mani nel sacchetto di biscotti dell'altra coinquilina, ma ho lasciato correre per la serenità della casa. E lei come mi ricambia? Ad esempio, bussando alla porta del bagno mentre faccio al doccia perchè debbo uscire (e cosa metti il cronometro?) ma quando la fa lei non esce dal bagno neanche sotto minaccia -.- poi ha problemi col suo ragazzo perchè teme che la riempia di corna e si mette a urlare e svegliare il portone alle tre di notte al telefono con lui o.o e l'altra coinquilina che smebrava quella più normale invece mi parla e non mi parla a giorni alterni, con l'altra va d'amore e d'accordo, sono solo baci e carezze yuuuhuu proprio l'emblema dell'ipocrisia femminile!! Dio, io non le ho mai capite queste cose, né mi sogno di diventare cos' da un giorno all'altro: potrei essere tacciata di invidiosa per il loro "rapporto", ma credetemi, la prima, la Viperaquando l'altra non c'è ne sparla sempre: dice che non sa pulire i piatti ecc. (tanto lo so che fa lo stesso con l'altra LOL) ed io piuttosto che essere così mi sparerei!
Il mio problema è che sono cresciuta con maschi, e probabilmente mi atteggio come un maschio: troppe effusioni, bacini, carezze e squittii (sì sembrano topi -.-) mi sembrano ipocrite (soprattutto se poi sparli da dietro .-.) e fuori luogo, nonché insensate!! D: non è nella mia natura essere così! Probabilmente c'è stato questo malinteso con loro io non lo so proprio :( ma fatto sta che non mi trattano così coem si trattano tra lroo, anzi debbo sopportare un clima pesante di silenzi, occhiate, doppi sensi, allusioni...
Credo che la loro sia anche invidia, perché io viaggio, torno spesso nell'altra città in cui ero, vivo la movida, mentre loro probabilmente si sentono costrette a vivere una vita triste senza divertimento, sempre con gli stessi amcii, con la stessa gente che consocono da quando sono nate, invece i miei cambiamenti loro se li sognano.
Ma che ci posos fare io? Io ho provato a non far naufragare tutto, a sistemare un po' la relazione con loro, ma se lo voglio solo io, se loro non collaborano, io che ci posso fare??
Uffa :( eppure io sono partita così entusiasta... Come si fa a preservare l'entusiamo? Come si fa a non farlo massacrare da queste vipere invidiose? Mi sento giù... Sono una persona molto cordiale e amichevole, purtroppo però queste situazioni mi feriscono dentro e tendo a rifletterci sù molto (mentre questa gente evidentemente non lo fa)... Perché fin da bambina i miei genitori mi hanno fatto vivere con la consapevolezza ingiusta di ritenermi colpevole nel momento in cui le relazioni sociali affondano, non vanno bene... I miei purtroppo sono persone chiuse, hanno formato una coppia "chiusa", credo che sarebbe stato diverso se loro avessero invitato più gente a casa, se mi avessero permesso fin da piccola di frequentare nuove persone ed ambienti. Poi sono stata bersaglio di bullismo da piccola. Così crescendo ho voluto cambiare, essere più propositive, non chiudermi, conoscere gente; ma quando poi la gente fa così, come le mie coinquiline, che sembra si "alleino" contro un nemico comune (cioè, io! -.-), si fanno vedere affiatate, mentre non lo sono proprio, mi estromettono solo per il gusto di vedere la mia reazione, vado in crisi, non so affrontare queste situazioni, lo ammetto: perché mi ricordano quando venivo umiliata alle medie e mi chiedevo perché ce l'avessero con me, poi crescendo ho capito che quei bambini-bulli erano solo invidisoi del mio rendimento scolastico.ma perché prendersela così tanto? Perchè arrivare a creare ferite profonde in una persona che ti supplica di smetterla?
Io ho una ventina di anni ora, e non ho ancora capito come va il mondo, probabilmente.
Volevo cambiare vita, finalmente, volevo trovare delle coinquiline con cui speravo si sarebbe creato feeling, grande amicizia e invece...
Tutto ciò mi butta giù, mi sento un'incapace, non riesco a studiare, non ho raggiunto nessun traguardo nella vita, sono solo una perdente....
C'è qualcuno che mi può consigliare cosa fare, che ha avuto un problema simile? Come si risolve? Che diamine di consapevolezze mentale devo avere per sopportare? c'è un trucco, un qualcosa che in quei momenti possa aiutare? Sapevo fin dall'inizio che la convivenza non è facile, ma questa sta diventando un inferno perchè mi ricorda gli anni in cui subivo violenze psicologiche. Come si sopravvive? io non voglio andarmene, non voglio essere di nuovo la perdente ma in un clima così, 24h su 24h non è semplice, certe volte mi sembra di impazzire. Non posso contare sui miei genitori, e gli psicologi costano troppo. Guardo in me e e sento un po' di forza, ma vorrei emtterla nello studio, non voglio che questo problema possa far arenare anche lo studio...
Vorrei un sostegno che mi dicesse:"Sono loro ad essere sbagliate, vai tranquilla, continua a fare ciò che devi, coraggio". Che stesse a casa con me e VEDESSE. Invece non c'è nessuno, proprio come quando subivo le umiliazioni dei bulli.
Sono disperata, non so come uscirne. in questa nuova città non ho ancora amici, non conosco nessuno... Mi sento sola.... :((
Vi prego, pubblicate il mio sfogo! Ho bisogno d'aiuto :(((
Gio
08
Gen
2015
Madre impazzita
Mia madre dopo aver messo su un figlio perfetto (io), adesso sta facendo di tutto per rendermi sempre meno perfetto, non capisco il motivo. Ho fatto l'università durante gli ultimi 7 anni poi sono tornato a casa mia al sud per riorganizzarmi e cercare un lavoro, mi sono dato un anno di tempo. Lei non è stata d'accordo, senza mai dirmelo apertamente, su nessuno dei miei progetti. Ora sto mettendo su un'attività, ci ho messo esattamente un anno ma mia madre rende tutto più complicato. Poi mette una tristezza in casa terribile. Passa le giornate (dopo lavoro) a giocare a carte su internet e candy crash. Non legge più un libro, un giornale, non fa un cazzo ed è professoressa di italiano e storia. Sta diventando una capra incredibile con quelle capre delle sue amichette e sta cercando di trasformare anche me in una capra dopo aver speso 25 anni a crescermi come un genio (che poi è ciò che sono). Ora io come faccio!? Lei si è separata da mio padre 10 anni fa più o meno e non ha un uomo serio da allora. E' frustrata perché la sua vita non è andata come voleva e ha trasferito le sue ambizioni su di me, ora che il genio c'è mi vuole distruggere. Sono deliri di onnipotenza o che!? A me fa pena, ma mi sta rovinando la vita e spero di trovare il modo di scappare di casa ed evitarla il più possibile. Penso che lei mi odia adesso. Sente un'invidia indicibile.
E' surreale. 10 anni fa diceva che non studiavo abbastanza, ora che sto cercando di studiare ciò che non ho studiato all'università mi guarda malissimo. Mi sento il direttore Skinner dei Simpsons.
Mer
07
Gen
2015
Odio stare a casa!!!
Odio stare a casa con i miei, in primis perché non ho la libertà di fare quello che voglio. Mi rompono, nonostante abbia 28 anni e nonostante non chieda loro soldi da 8 anni e sia sempre stata una studentessa modello. Alla mia età devo sempre spiegare con chi esco e perché e quando prendo la macchina di notte fanno storie. Ogni volta devo inventarmi mille metodi per poter fare quello che voglio. Quando stavo col mio ex, non potevo neanche andarci in vacanza insieme (e non per problemi economici, visto che ho sempre lavorato, ma perché loro credevano alla verginità prematrimoniale).
Ogni volta che vado a lavorare in altre città e/o nazioni sono felicissima proprio perché vado via ma poi mi succede che in quei posti non ho amici né ragazzi e quindi ci vado solo per lavorare e visitare posti turistici (per carità, son contenta ma niente discoteche né incontri ecc, che a me piacciono). Vorrei tanto avere un lavoro più stabile per poter andare via definitivamente e vivere la mia vita e invece no, mi sono proprio rotta!
Sono sempre stata sfruttata da imprenditori bastardi (la categoria peggiore, a mio avviso, mettetevi al mio posto, stron7i!) o sono andata all'estero ad insegnare per quattro soldi. E devo pure ritenermi fortunata!!! Ma vi pare facile partire da un giorno all'altro (per es. quando mi chiamano per fare una supplenza)? Ripeto, a me piace l'avventura, ma alla fine tutto ciò mi stanca. Io non sono una pedina da spostare a piacimento sulla scacchiera.
Sono una persona che vuole divertirsi e farsi la sua vita ma, a quanto pare, questo (che è un sacrosanto diritto) sembra sia un lusso. Io provo e riprovo e non mi arrendo ma la verità è che mi sento stanca e non riesco a vedere un fururo roseo. Non voglio miliardi, voglio solo vivere per cavoli miei in una bella città europea e avere una fervente vita sociale. E' chiedere tanto? Che studiamo a fare? Mah.
Tornare a casa è orribile. In primo luogo, vivo un un villaggio schifoso. Piccolo e moscio, per uscire devi pagare la benzina e farti almeno 30 km, pagare il parcheggio, trovare una compagnia ecc ecc. Se sei giù e vuoi uno spasso gratuito, non ti resta altro che farti un giro in paese, dove tutti ti guardano dall'altro in basso e ti giudicano. Poi a casa sto male. Fa un freddo boia, i miei sono entrambi dei disoccupati che si lamentano dalla mattina alla sera. Ogni volta sono felice di riabbracciarli (quando torno) ma dopo 3 giorni mi chiedo il perché del mio ritorno. Amo la cucina di mia madre e... e basta. si lamentano, sono grassi, sono falliti e a volte ho paura di fare la loro fine. Non sono persone attive e propositive, non credono a niente ormai. E' come se stessero lì, in attesa di chi sa che cosa (qualcosa che non arriverà mai). Mi dicono "ma tanto, a 50 anni non ci assume nessuno". Ho capito, caxxo, ma se non inviate cv non vi assumono sicuramente. A volte li ho inviati io per loro e una volte mio padre ha rinunciato a un importante colloquio perché dovevamo andare al matrimonio di mia cugina. Ma vi pare normale? Oppure "ma tanto se apriamo un'attività, lo stato ci opprimerà con le tasse". E anche questo è vero, purtroppo. Ma se vi siete mai informati? Avete mai fatto un'analisi di mercato per vedere cosa potrebbe andare bene e quanto costa? oppure emigrate. Ma avete la casa di proprietà, il nonno... e avete pure voi ragione ma un sistema dovete pur trovarlo. Cosa farete quando finiranno i vostri risparmi? io sono troppo dispiaciuta e preoccupata. eppure non siete stupidi, avete un diploma e avete sempre avuto lavori dignitosi. odio quest'atteggiamento da perdenti, anche perché ... è contagioso. Lo vedo con mio fratello, 23enne, a volte più scoraggiato di me. Ma è bello, studia ingegneria, ora si è anche fidanzato e a volte lavoricchia... ma lo vedo triste e depresso. ma perché? e a volte lo sono anche io. cosa farà la nostra famiglia? mi viene da piangere.
E io, in tutto ciò, mi sono stancata di tutto e a volte non riesco a dormire. Vorrei vincere dei soldi, regalarglieli e togliermeli dalle balle. Scusate per lo sfogo ma sto proprio male. amo i miei ma non posso vederli così e non posso vedere la mia libertà limitata e le mie energie stroncate sul nascere.
(accidia perché è quella dei miei)
Mar
23
Dic
2014
Non capisco la mia ragazza
Non la capisco davvero, ogni cosa che faccio non va bene, ogni cosa in cui io penso diversamente è una stupidaggine, sto cominciando a stufarmi. Non so bene cosa mi trattiene dal mollarla, forse la speranza che le cose si sistemi no al meglio ma ogni volta si rischia di litigare e l'unica cosa che posso fare per evitarlo caplamrmi e reprimere il nervoso.
Lun
22
Dic
2014
scuola guida di merda
Oggi avevo l esame di guida , i birilli li feci tutti bene ma ad un certo punto artivai alla guida .... L istruttore quando ero ormai partito mi disse solo le posizioni in cui dovevo andare e non disse nulla per quanto riguardasse gli errori ..... Alla fine della guida l istruttore mi disse che dovevo rifare la prova perché andavo troppo lento e li mi domandai e dirmelo prima durante la guida lurido figlio di puttana? Per colpa sua sono stato male tutto il giorno e non ho mangiato nulla ... Tenevo molto alla patente del ciclomotore e se la prendevo mio padre mi comprava la moto nuova .... Per colpa di questo istruttore di merda passero le vacanze i natale più brutte della mia vita senza aggiungere che l esame più la guide costa 400 € bah certe autoscuole fanno davvero schifo
Gio
18
Dic
2014
Tecnofobia
Non riesco più ad avere rapporti duraturi con nessuno.
Forse è che le persone mi vengono a noia spesso, forse sono state recenti pessime esperienze... ho avuto a che fare con uno stalker, uno stalker vero, da una parte ho paura che non me ne libererò mai, anche se lui non c'è ho un'ansia indescrivibile ogni volta che sento suonare il telefono e non riconosco il numero (pur immaginando non possa essere necessariamente lui). Penso che l'idea che lui mi controllasse orari dei treni, coincidenze del cambio dei mezzi, telefonate, orari dei post su facebook e a volte anche si presentava a sorpresa davanti alla vetrina di un negozio che frequentavo (senza avergli detto che ero in città) o alla stazione perchè sapeva di questo o quel treno mi abbia segnata molto negativamente. Mi chiamava anche 18 volte di fila (contate) senza staccare mai un secondo prima con il suo numero, poi se non rispondevo con il numero di amici e poi anche l'anonimo.
Per qualche ragione da allora vedo una telefonata come un'aggressione. Non ho quest'ansia assurda se qualcuno mi parla di persona, se incontro qualcuno per strada sono sempre felice e se ho tempo mi autoinvito anche per la mattina o il pomeriggio in compagnia, ma sentire squilli continui sul telefono (tipo tre chiamate di fila se non posso rispondere subito) mi fa sentire male e mi richiudo in casa. Per me fare una telefonata è come affrontare una persona, e non in senso positivo, due telefonate mi stancano e mi lasciano agitata abbastanza da non riuscire a fare altro dopo.
Pochi sanno di questo mio problema, anche se ormai per colpa dell'ansia a chi do il mio numero di cellulare o il contatto facebook avverto immediatamente che "sono una persona che non ama queste cose", sperando non si aspettino da me risposte subitanee. Rispondo solo quando è necessario. A volte so che non dovrei rimandare alcune chiamate, ma mi viene l'ansia solo al pensiero di fare il numero.
Mi è capitato di trascurare i messaggi facebook per qualche giorno di troppo perchè, rispondendo a uno, inevitabilmente c'è l'altro che poi "Ehi a lui rispondi a me no?!" e dopo una che, nello stesso stile dello stalker vero sopracitato, ha controllato orario, data e luogo del commento di una foto per dire "Mi ignoravi!" rispondo solo se ho preparato su word il messaggio per tutti in modo da inviare nello stesso momento.
Stasera ho rischiato l'ennesima lite con una mia amica per questo. Era una cosa che potevo evitare, ma mi vergogno così tanto di questo problema che non posso parlarne con nessuno perchè con quei pochi che l'ho fatto sono stata presa in giro. Parlare con uno specialista è esagerato però... cioè so bene che si tratta di rispondere al telefono e basta, prima al telefono ci passavo le giornate. L'unica cosa positiva della questione è che ci ha guadagnato la bolletta del telefono e delle ricariche, ma mi sento molto sola... aiuto...
Ven
05
Dic
2014
"Odio" la mia migliore amica!
Conosco la mia migliore amica da quando andavamo all'asilo, quindi siamo cresciute insieme, ed è l'unica a sapere tutto di me. Le voglio davvero molto bene e le devo molto, a volte con lei passo giornate divertentissime, però... ci sono periodi come questo in cui la detesto con tutto il cuore.
Partiamo dal fatto che io sono introversa e timida, mentre lei è estroversa e socievole, cosa che mi ha sempre portato a sentirmi un gradino più in basso rispetto a lei, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con gli altri.
Mentre io ci metto tanto tempo a socializzare, lei invece fa amicizia in frettissima, e qui cominciano i problemi. Perché tutte le volte che comincia un'amicizia con qualcuno, si "prende" totalmente di questa persona e io passo in secondo piano... salvo poi tornare da me quando si stufa dei nuovi e ci litiga (cosa che succede SEMPRE).
Io lo so di essere l'unica che lei considera davvero amica (anche perché sono l'unica che in tutti questi anni le è rimasta sempre accanto), che ci tiene ecc ecc, però sono stufa di passare in secondo piano tute le volte che conosce qualcun'altro! E' come se mi desse per scontata. Prima ho provato a parlargliene, poi l'ultima volta sono sparita anch'io finché non è stata lei a cercarmi. Pensavo avesse imaparato e invece si ripete.
Poi a volte è proprio egoista. Esempio di questi giorni: usciamo ormai da un po' con una compagnia di ragazzi/e e ci vediamo in città (noi viviamo in un paese a circa un'oretta di distanza). Finora dato che i mezzi per tornare nel nostro paese di notte non ci sono, stavamo ospiti nella casa di alcuni suoi parenti che abitano altrove. Adesso però per una scusa davvero assurda lei non si vuole più fermare a dormire lì, ma a casa di altri suoi parenti, dove non c'è abbastanza posto anche per me... quindi piuttosto che continuare con la casa di prima, preferisce lasciarmi tutta la notte in stazione al freddo ad aspettare un treno che mi porti a casa.
Il punto è che se la casa fosse mia, io non ci penserei due volte ad ospitare la mia amica, sapendo che se no dovrebbe rimanere in strada.
Poi se contiamo che stasera è uscita senza neanche invitarmi... siamo proprio a posto.
Domani sera dovrei vederla ma non ho idea di come mi sistemerò. Forse dovrò davvero passare ore e ore da sola ad aspettare un cazzo di mezzo pubblico, e il tutto perché a quella stronza gira così.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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