Accidia
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Ven
27
Mar
2015
Distruzione
- 27 Marzo 2015 ore 12.31
Dopo 5 mesi di assurdità e di cambiamenti e di rotture di palle, la qui presente Aurora ha lasciato il suo ragazzo.
E' vero, è la terza volta, ma questa dev'essere quella giusta. Non so bene come mi sento, in realtà. Mi sento solo un po' fredda, ma almeno ho smesso di piangere, dato che lui oggi, dopo averlo aspettato due ore, non si è presentato all'appuntamento. (Non è la prima volta e non è questo il motivo della separazione). Ad ogni modo, mi sento normale, ed'è strano, non mi viene da piangere, non so cosa fare, però non mi sento triste.
Lui ovviamente, come le altre volte, ha detto che si sarebbe tolto la vita (clou) ma alla fine non penso lo farà, e se lo farà, la colp di certo non è mia. Non posso stare con una persona solo perché altrimenti si uccide. Non la sopporto questa cosa, è da egoisti.
Per gli sfoghi precedenti: Non mi aspettavo tutti questi commenti, e sì, lo so che i due sfoghi sono contraddittori tra essi, ma sono fatta così. Sono una contraddizione vivente, e di certo non devo spiegazioni a voi.
Buon proseguimento di giornata ragazzi/e.
Gio
26
Mar
2015
Sono o non sono giovane?
Come dice il titolo, sono o non sono giovane?
La mia età dice che lo sono, ma io non mi sento affatto giovane.
Mi sento una specie di... vegetale? Sì, la parola giusta.
Sono le 18:00 del 26 Marzo 2015 ed io sono a letto col pc dalle 14.
Vaffanculo, mi sento così inutile, dovrei pure studiare quello schifo di latino per la scuola, in cui ovviamente ho preso tre. Vaffanculo.
Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo.
E' liberatorio.
Ad ogni modo, non so per quanto tempo starò a letto, fin quando non arriverà mia madre a urlarmi di alzarmi, magari.
Mer
25
Mar
2015
Quelle teste di cazzo dei figli del capo!
Sono nuova, ma ho un sacco di rabbia contro quei figli cazzoni nati nella bambagia che non sanno nemmeno cosa significhi lavorare figuriamoci portare avanti un'azienda!
In ufficio lavoro con la figlia del capo, una gran testa di minchia che è uscita col 110 e lode da economia e commercio ma che in realtà non sa nemmeno fare una cazzo di sottrazione senza che qualcuno gliela faccia e poi prendendo e riscrivendola di suo pugno, come se gli altri fossero idioti! Un giorno dice A e il giorno dopo nega tutto dicendo che ti sei inventato tutto! Le pochissime cose che fa le comincia e poi le commissiona ad altri! Non è in grado di scegliere i nuovi colori degli smalti e chiama le dipendenti perché non sa decidere! Non è capace di trattare con i fornitori e fa chiamare gli altri, con i dipendenti..... Madoooo lasciamo perdere che a volte dice in faccia alla persone che cercano lo stipendio che non sa nemmeno chi sono!
Senza parlare dell'altro figlio! Beh quello, cazzo, vive in un mondo di fantasia e il locale, che è obbligato da suo padre a gestire, lo ha trasformato in un asilo nido! Gli si chiedono dei documenti importanti e lui o si dimentica o li perde, oppure li fa fare direttamente a qualcuno dell'ufficio!
E tutto questo aggiunto al fatto che sembra che ti facciano un piacere a darti il cazzo di stipendio di cui ti sei fatto un culo tanto per portarlo a casa!
Ma chi si credono di essere?????? Il giorno che muore il vecchio andranno a finire sotto i ponti, allora sì che arriverò e gli butterò addosso un po' di merda!!! E la vendetta ci sarà!
Per finire,
FANCULO! RIMANGO QUI SOLO PER FARMI ESPERIENZA, BUCHI DEL CULO!!!
Sab
21
Mar
2015
Va tutto male.
Va tutto male. Sono una ragazza di 20 anni, e sto male perchè il tempo passa e la vita non cambia. Da quando ho finito il liceo, cioè da 2 anni, mi sento vuota, triste, sola. Sono sempre stata una ragazza abbastanza riservata, però avevo degli amici, pochi ma buoni. Il liceo per me è stato veramente bello, una classe bellissima, feste e uscivo quasi sempre. Ora non più. Sono iscritta all'università da 2 anni e ho dato solo 2 esami. Perchè non riesco a studiare, non riesco a fare niente dato che la mia vita è cambiata in peggio. Non ho più amici, non esco più. Se esco, esco solo con i miei genitori. Sto sempre in casa. Non faccio nemmeno più shopping. Vorrei impegnarmi all'università, alla quale mi sono iscritta solo per due motivi: per rendere orgogliosi i miei genitori e per me, per cercare di dimostare che valgo qualcosa. Ma non ci riesco. Ho persino paura a dirlo a miei genitori che so che non ci riuscirò. In più ho ripreso la balbuzia. Mi sento cosi' inutile. Non ho nessuno, sono sola. Sono anche invidiosa delle mie ex amiche. Loro almeno hanno qualcuno, hanno un ragazzo. Io nemmeno quello. Non ho prospettive per il futuro. A volte quando sto da sola a casa, piango, e penso ai miei genitori che hanno una figlia che non li renderà felici. Ma che sono nata a fare! E a me dispiace per loro perchè voglio molto bene a loro e loro a me. Non so cosa fare. Persino adesso, mentro sto scrivendo, piango. Ho mille problemi. Vorrei non esistere. Non so davvero come andare avanti.
Ven
20
Mar
2015
passionale o semplicemente scema?
O forse è qualcosa di più? Voglio capire se sono pazza o se è normale essere così. Dunque mi spiego ..ho il ragazzo da quattro anni. Lo amo veramente molto e tengo molto alla nostra storia, e questi sentimenti sono corrisposti anche da lui.Sembra come non mi basti mai il tempo passato con lui, ed ogni volta che ci vediamo voglio sentirlo mio in tutti i sensi. Mi piace uscire insieme, andare a cena fuori, ma ho desiderio di toccare il suo corpo e di passare all'atto sessuale appena siamo a casa.Sono molto passionale, ma a volte mi sento come vuota se non ho ottenuto quello che voglio. Mi è già capitato in passato nell relazioni molto lunghe di desiderare la persona con la quale sto al punto tale che vorrei entrare nella sua anima. "possedere" (in senso buono, non sono violenta) corpo e mente di quella persona. Sono ascendente scorpione ed ho letto che lo scorpione è esattamente così. Ora non voglio annoiarvi con la storia dei segni zodiacali, perchè io stessa non ho mai basato una storia in questo. Ma penso semplicemente che alcune caratteristiche generali dei segni possano corrispondere. Infatti secondo me è così stavolta.Forse sono matta, ma anche ieri abbiamo passato una bellissima giornata insieme..poi siamo tornati a casa e ci siamo messi a giocare insieme al pc, poi siamo andati in camera mia a farci le coccole. Ed io ero convinta che sfociava in sesso.Nella mia mente avevo questo. E mi sono innervosita quando lui ha preso sonno. Un comportamento infantile e da scema. A lui non ho detto ciò che volevo perchè sono orgogliosa. Ma se la tua ragazza ti da una slinguazzata (scuate il termine) da infarto..tu non ci arrivi?
Ad un certo punto ci becchiam
Gio
19
Mar
2015
moglie pigra e diffidente... Aiuto
Più che uno sfogo questo è un vero appello! aiuto! Mia moglie ed io stiamo vivendo un periodo in cui non siamo più coesi come prima. Tutto questo è nato dopo il matrimonio, dove io da ragazzino senza pensieri, mi sono preso le mie responsabilità per portare avanti la nostra famiglia.
Lei in quel periodo ha cercato di seguire il sogno della sua vita, il lavoro della sua vita senza ottenere successi (anche perché al tempo eravamo in un'altra nazione e quindi immigrati e dovevamo fare di necessità virtù). Ci siamo ritrovati dopo pochi mesi dal matrimonio in una situazione in cui io facevo due lavori al giorno per tirare la carretta, lei tutto il giorno a casa senza uscire manco un secondo che lamentava una scarsa cura del nostro rapporto. Lei voleva andare a fare la spesa quando io tornavo da lavoro piuttosto che andare lei da sola (spiegava che questo era per condividere un po' di tempo insieme come famiglia).
Questo problema adesso è ancora vivo ma sotto le sembianze di "mancanza di indipendenza". Siamo ritornati in Italia, lei adesso fa il lavoro che le piace fare (10 ore a settimana), io sto aprendo una mia attività e sono costretto a stare tutto il giorno davanti al pc. Ma purtroppo sono costretto a staccare perché devo accompagnare lei a lavoro. Non ha rinnovato la patente, dice che non vuole guidare perché dalle mie parti (dove ci siamo trasferiti) guidano come pazzi, e tutta una serie di scuse come contorno.
Inoltre cosa che adesso mi sta infastidendo moltissimo, mi accusa di infedeltà anche solo se sfogliando la home di facebook escono foto di attrici o modelle a cui altra gente clicca mi piace. Sta diventando una cosa ridicola.
La gelosia la ha sempre accompagnata ma non per la paura di poter essere tradita, ma per la paura di perdermi in quanto c'è un trascorso nella sua infanzia in cui uno dei genitori è scappato dal giorno alla notte lasciandola teenager e senza questa figura. Io negli anni mi sono fatto l'idea che abbia un complesso dell'abbandono o roba simile.
Il fatto è che ora non ce la faccio più a reggere questa situazione. Voglio che la mia vita prenda una svolta "normale". Abbiamo vissuto negli anni momenti di pazzia esasperata che ora mi sono stancato di dover rivangare in continue discussioni. Di andare dallo psicologo non se ne parla perché inizia ad urlare, di fare un po' di attività fisica per ossigenare il cervello non se ne parla (che tra l'altro le farebbe anche bene in quanto in sovrappeso).
In poche parole: COSA DEVO FARE????? aiuto!
Mer
18
Mar
2015
Vita di merda.
Salve. Ho 54 anni, sposato da 20. Con mia moglie non faccio sesso da anni. A lei non è mai piaciuto farlo e , quando è capitato, lo ha sempre fatto come dovere. Quando ci siamo sposati era ancora vergine. Io ho provata a stimolarla in mille modi ma nulla. Lei, da parte sua, non mi ha mai cercato. Adesso mi ritrovo, a 54 anni con problemi di erezione e bloccato , psicologicamente, dalle dimensioni non eccellenti.Ho avuto una breve storia con una commessa di un negozio. Mai scopata ma solo avuto rapporti orali reciproci.Al ricordo ancora mi masturbo Sono anche bsx. Ho fantasie di fare sesso, come passivo, con uomini. E l'ho fatto. Più volte. Non ho mai provato la penetrazione ma ho più volte avuto rapporti orali con sconosciuti. Ho smesso di cercare donne anche perchè , mi rendo conto di non avere il fisico da macio. Sono grasso, per nulla attraente. Ma sono una persona di discreta cultura e con un alto senso dell'umorismo e dell'autoironia. Ho amato una donna, in passato. Ci saremmo dovuti sposare. E' stato il più grande amore della mia vita. Spesso, a distanza di anni, ancora ci piango. Lei mi ha lasciato per un'altro. Un dolore immenso. Poi ho conosciuto mia moglie e la vita ha preso un'altra strada. Causa i problemi economici siamo arrivati quasi ad odiarci. Lei mi rinfaccia di tutto. Per lei io sono un fallito. E, a forza di farmelo intendere, io mi sento un fallito. Fallito come uomo, come marito, come padre. Fallito perchè non riesco a mantenere, economicamente, la mia famiglia. Fallito perchè non ho saputo dare un senso alla mia famiglia. Sono pieno di debiti. Ho più volte pensato di farla finita. Certo sarò un fallito ma non sarò un vigliacco. Non lascerò la mia famiglia a combattere, da sola, il risultato dei miei presunti errori. Eppure, per loro, farei di tutto. Se la mia sparizione servisse a qualche cosa, non esiterei un attimo. Sopratutto per mia figlia. Per nostra figlia. E' una ragazza piena di sogni, di aspettative e sentirla programmare la sua vita mi riempie di gioia e, al tempo stesso, mi ammazza di tristezza perchè non sono in grado di poterla aiutare economicamente. L'anno prossimo dovrebbe andare all'università e, io, non ho un soldo per potercela mandare. Lei fantastica su i suoi studi futuri e io muoio dentro. Grazie per avermi ospitato.
Mer
11
Mar
2015
perdere il treno
Oggi mi sono svegliata presto,colazione, ci siamo vestite, e via, io e mia figlia, destinazione la città vicina, in treno, per il mercato.
Salvo scoprire, in stazione, che il treno è già passato, perché il nostro orologio a casa, su cui mi sono basata per prepararci,è indietro di piu di un quarto d'ora. Prossimo, alle 11, impossibile per noi, mia figlia a mezzogiorno mangia.
Ho la famiglia che volevo, ma alle volte mi sembra che quel treno non è l'unica cosa che ho perso nella mia vita...ho rinunciato a salire su quello della carriera (per la famiglia). Prima ancora su quello dello studio (per la carriera di cui sopra).
Sono felice, sì, ma in questi momenti, sento che sono solo una piccola persona che perde il treno, e che non ha un'auto come alternativa, e che mesta torna a casa con la sua bambina. Sono nulla. Bell'esempio per mia figlia.
Lun
09
Mar
2015
Vorrei potermi arrendere...
Vorrei potermi arrendere, mollare tutto, sparire...
Una volta guardavo con curiosità mista a disprezzo quei barboni che, pur potendo fare una vita diversa, hanno scelto di vivere ai margini della società, senza sogni, senza aspirazioni.
Ma ora li invidio, e magari un giorno deciderò di unirmi alla loro schiera: non ce la faccio più a combattere, a prendere bastonate e vedere che tutto il mio lavoro, il mio impegno quotidiano si sbriciola davanti alla mia condanna, alla mia maledizione, quella che pensavo essere la mia ricchezza e che alla fine si è dimostrata un pozzo di disperazione: la mia famiglia.
Alla nascita dei miei due figli ero radioso dalla gioia, non stavo nella pelle dalla felicità. Crescendo il bimbetto più piccolo ha iniziato ad avere seri problemi comportamentali, tanto da necessitare dell'intervento di un neuropsichiatra infantile,e il più grande ha iniziato a copiare suoi atteggiamenti negativi, facendoci impazzire, a scuola e a casa.
Ma non finisce qui: mia moglie inizia a dare torto ai vari specialisti che abbiamo sentito, ascolta solo le scuse del bimbo e io mi trovo costretto a mediare, a tamponare con insegnanti insultati, genitori di bimbi picchiati, ecc. ecc....
Basta, sto lottando contro tutto, e anche in casa non siamo uniti, tutti i miei sogni stanno andando in frantumi, l'unica cosa che mi tiene ancora ancorato a questa situazione è il mio senso di lealtà e di responsabilità verso la mia famiglia.
Ma fino a quando durerà???
Voglio poter arrendermi, poter mollare tutto e andarmene per la mia strada. "Arrivederci e grazie". Ma mi sa che non si può fare...
Dom
08
Mar
2015
certi politici
Di norma non seguo tanto la politica perché non ho il tempo di stare a leggere i perché e i percome delle vicende (soprattutto quelle italiane), anche se qualche anno fa un pochettino me n'ero interessato.
Certe volte comunque le affermazioni di certi personaggi son troppo ignoranti, son delle prese per il culo, e per quanto mi riguarda risultano dei veri propri abusi, sia perché se avessi capito qualcosa di quello che stai facendo non avresti affermato ciò, sia perché poi la gente ti ascolta e ti crede (con conseguente causa di confusione e perdita di tempo, risorse, ecc ecc), sia perché è una rappresentazione sbagliata (e, aggiungerei, ingannevole) di tutto quanto.
'Sta mattina c'è stato un esempio, quando in un'intervista un parlamentare ha detto una cosa come "speriamo di remare tutti nella stessa direzione, così possiamo andare avanti", riferendosi ai partiti e alle riforme (riforme che a me sembra siano subordinate ad un necessario cambio di mentalità, ma questa è un'altra storia).
Fossi stato il giornalista gli avrei chiesto se si droga (ma sappiamo qual è la risposta) e qual è la ragione per cui sta in parlamento (ma di nuovo sappiamo la risposta).
Intendo dire: sei un politico, il tuo compito (tra le altre cose) è mediare, trovare accordi, trovare un modo per far collaborare le varie parti. Se la pensassimo tutti allo stesso modo e non ci fossero conflitti, non ci sarebbe bisogno di qualcuno che rappresentasse le varie ideologie o quant'altro, non ci sarebbe bisogno di discutere riguardo le diversità, e quindi non ci sarebbe bisogno di un parlamento, non ci sarebbe bisogno di voi.
Quindi che diamine stai dicendo?! Non è che devi "sperare che tutto vada bene", è che devi muovere il culo in modo che accada, perché sei lì per quello!
Insomma per me quella frase è davvero sbagliata. Ma come ho detto questo è solo un esempio, basta seguire un qualsiasi comizio per sentire i capigruppo dare agli altri partiti dei 'coglioni' (a volte letteralmente), cioè noi abbiamo ragione e voi torto, io bene tu male. Ma che razza di politica si vuole fare, così, con questa mentalità... Queste persone non dovrebbero stare in parlamento. Possono rappresentare una fetta di popolo? Sì, perché evidentemente c'è chi la pensa così, ma non è il modo di fare, non favoriscono il dialogo, e non possono stare in un luogo in cui il dialogo è l'obiettivo, perché è evidente che non si va avanti, io sto nella mia posizione, tu nella tua, fine. Possiamo solo scimmiottare qualche leggina all'acqua di rose, ma nulla di decente.
Se vogliono farsi il loro culto anti-comunista, anti-capitalista, anti-chi ci sta sul cazzo, amen, chi glielo può impedire, ma per come la vedo io queste cose non possono stare in un luogo ufficiale, anche se ad un certo punto essendo loro ciò che è definito 'ufficiale', chi può dire qualcosa... Poi certamente vanno valutate anche le azioni, non solo le parole, ed è vero che è tutt'altro che facile un meccanismo che in base a dei risultati determini cosa è andato male per decine di anni, però quelle manciate di dati che tutti possono comprendere dicono che va male. E quindi nascono interpretazioni, paragoni, tutto il possibile per sminuire i problemi.
Bah.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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