Sab

07

Gen

2017

Tristezza, tristezza e ancora tristezza, con un pizzico di odio e invidia.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sera a tutti. 

Sono un ragazzo, 16 anni. Un po' diverso dagli altri e ho sempre pensato di esserlo, sia in senso negativo che positivo. Da bambino  appassionato di elettronica e informatica, quando ancora non era cosa diffusa come adesso, e quindi nessuno vicino a me poteva capire quella passione. Quel bambino che stava sempre in disparte, perchè si vergognava o non voleva giocare con gli altri (ma allo stesso tempo voleva qualcuno con cui parlare). Quello che aveva idee diverse dagli altri e nessun interesse in comune, dato che non mi è mai interessato nulla oltre alla scienza e alla tecnologia. Quello che non si è mai preso a botte con nessuno, che stava sempre nel mezzo per non deludere gli altri e stare simpatico a tutti. Le medie sono stati anni orrendi, gli "amici" che avevo erano amici solo a scuola dato che il pomeriggio andavano tutti con il proprio gruppo mentre io stavo da solo a casa. Cosi' come anche ora alle superiori, anche se è diverso avendo conosciuto ragazzi come me con cui stare (tutti di altre città ovviamente, altrimenti sarebbe stato troppo facile) con gli stessi interessi essendo nello stesso indirizzo. Curioso ma responsabile, a scuola sono stato "bravo" neanche fino alla quinta elementare, da li in poi tutto in discesa (tranne per un paio di materie in cui vado bene). Ho pochissima logica e memoria, ricordo solo poche cose specifiche oppure il nulla cosmico. Trovo la letteratura noiosa e totalmente inutile, infatti non ho nessuna voglia o input per studiare. Le materie in cui bisogna fare calcoli lasciamo stare, dalle medie in poi è un tappeto di 5, 4, 3 e 2. Mi ritrovo al terzo anno senza sapere esattamente come fare una stupida equazione o ricordare il teorema di Pitagora, nonostante gli ottimi professori/professoresse che ho avuto. Non pratico nessuno sport o altre attività. Faccio una vita assolutamente mediocre, sono migliore di alcuni ragazzi ma peggio di tanti altri, la situazione economica non è eccezionale, ma neanche cosi' pessima da farmi muovere il culo e fare qualcosa di concreto per guadagnare qualcosa per conto mio. Alcuni dei ragazzi che ho conosciuto negli ultimi anni (sia su internet sia in real life), sono anni luce avanti alle mie conoscenze e hanno gia' dei propri progetti per i quali sono felici, con cui guadagnano e imparano continuamente. In questo momento sono sotto di 4 o 5 materie, non sono neanche sicuro di riuscire a non farmi bocciare. Quello sarebbe il fondo assoluto del barile, un anno indietro agli altri, a tutti, anche come anno scolastico. Ho una paura assurda di diventare un rifiuto della società, di non riuscire a concludere piu' nulla. Spesso ho pensato a cosa sarebbe successo se non fossi nato o ad un eventuale (dato che molti adolescenti ci sono arrivati) suicidio. Nel primo caso sarebbe tutto uguale, se non meglio. I miei genitori avrebbero speso meno soldi, mia sorella sarebbe anche piu' felice forse, potendosi concedere più roba. Nel secondo caso invece, avrei troppa paura per uccidermi, poi sarei un peso sulla coscienza della mia famiglia e non potrei essere utile neanche più in casa. Guardo sempre gli altri, paragonandomi a loro. Molti miei amici mi superano con facilità in quasi tutto, nello studio soprattutto. Gente ignorante e drogata che non vuole fare niente, che prende voti più alti dei miei, perchè capiscono piu' facilmente e hanno più memoria. Come si dice, chi ha il pane non ha i denti. Sicuramente è anche colpa mia, che vedendo cattivi risultati a scuola (anche più in generale) mi deprimo, e tendo a fare sempre meno perchè credo sia inutile continuare a provare. Pero' pensandoci, perchè dovrei impegnarmi in cose che non riuscirò mai a fare ? O che farò peggio di altri ? Ogni giorno che passa è un traguardo che non raggiungo, ogni giorno che passa è come se fosse fine a se stesso. Provo a ricominciare la mattina, azzerando i contatori di ciò che ho fatto e imparato tentando di iniziare bene ancora una volta, e puntualmente finisco nella stessa situazione. Penso sempre al futuro, penso sempre a iniziare mille cose senza concluderne neanche una, mentre il presente lo passo a pensare a ciò scritto prima, a cazzeggiare qua e la, un po' sui libri e un po' su internet. Mi fermo alle prime difficoltà, provo stima, invidia e odio allo stesso tempo per chi continua a superarmi, mentre rimango a non fare niente per cambiare le cose. Tutto ciò che riesco a fare è sfogarmi su un sito, dove qualcuno potrebbe anche mettersi a ridere su quello che ho scritto.

 

In poche parole, le cose in questo momento sono messe così: a scuola sono una mezza chiavica, non eccello neanche nell'unica materia che mi piace, spero che un meteorite colpisca la Terra e che elimini qualsiasi cosa, non ho amici con cui sfogarmi e che possano supportarmi (oltre a qualcuno conosciuto su Facebook),l'unica ragazza che mi piace non ricambia, facendo tira e molla con i peggio stronzi, perdo tempo in puttanate e i giorni passano senza che niente cambi. 

 

Chissà se ci sono altri ragazzi nella mia stessa situazione, forse ho esagerato un po', ma i fatti bene o male sono questi. Ho scritto realmente come mi sento, mentre nella vita reale tento sempre di mascherare tutto per non essere di peso agli altri, ma vorrei comunque che qualcuno mi aiutasse. Se solo potessi tornare indietro e ricominciare da capo ...

3 commenti

ragazzi come te ce ne sono tanti, ma ognuno pensa di essere un solo individuo circondato da imbecilli.

perché allora non frequenti chi ha gli stessi tuoi interessi?

 

Avatar di bardeibardei alle 11:21 del 10-01-2017
...

La scuola é capace di eliminare le passioni e l'autostima degli alunni. É un peccato che da piccolo tu sia partito in quarta appasionandoti a materie cosi inusuali e complesse per i bambini e poi dalle medie questo tuo interesse non sia sbocciato regalandoti un buon rendimento scolastico per lo meno nelle materie scentifiche e nella tecnologia. Io da parte tua percepisco tanta buona volontà di fare ma sicuramente la mancanza di aiuti congeniti( come la memoria e la capacità di concentrazione che ti fa capire al volo la spiegazione, essenziale per la matematica che tra numeri lettere e formule ci si perde con facilita) ti demotivano, soprattutto quando si vede chi ha la fortuna di ottenere ottimi risultati senza impegno, anche se questo non é merito loro ma la natura che assegna qualità random a prescindere dai meriti. Secondo me se tu ti impegnassi e andassi bene nelle tue materie che più ti sono affini saresti eccome migliore di loro, perché a parità di impegno e fatica non si discute , tu saresti kilometri sopra.Forse ciò che ti può dossuadere é la tua competitività,infatti nel tuo sfogo ti paragoni a livello mondiale con gli altri quando dici che ci sono sia persone migliore che inferiori a te. Secondo me nessuno può essere superiore ad altri nella sua totalità ma solo su alcuni aspetti e può anche sottostare agli altri in molti altri aspetti. Tu ti espremi molto bene e i pensieri a cui hai dato voce mi comunicano una profonda inteligenza , che io a i miei cpetaneo ( 15) non ho mai visto e se i tuoi compagni sono davvero dei drogati penso proprio che su questi aspetti li batti ad occhi chiusi. Cmq mi sorprende proprio per queste tue caratteristiche che tu non sia bravo nelle materie umanistiche

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:51 del 04-02-2017
aggiunta al commento

Nel commento precedente mi riferivo all' Inteligenza emotiva* ( quella cognitiva era scontata)

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:54 del 04-02-2017

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