Ira

Sfoghi: (Pag. 155)

Ven

03

Nov

2017

*Urla teatrali*

Sfogo di Avatar di CinereaCinerea | Categoria: Ira

Ci sono giorni in cui vorrei solo spezzare il collo a qualcuno. Sentire le ossa scricchiolare, scheggiarsi e spaccarsi. 

I giorni in cui mi sale una voglia matta di levare la pelle di qualcuno striscia a striscia e guardare la carne viva contrarsi.

Voglio bruciare qualcosa. Voglio picchiare qualcuno. Vedere i LIVIDI. Voglio poter incolpare qualcuno e poterlo punire senza pietà. 

 

Ma non ho nessuno da incolpare. Ho fatto tutto da sola, oppure mi è capitato da sé. 

Non ho nessuno da picchiare. 

 

Ho solo una mezza diagnosi psichiatrica, una quintalata di altri farmaci per altre faccende ed altre diagnosi che non sono diagnosi, che mi portano di un passo avanti e tre indietro. 

 

E “aspetta la diagnosi che ti risolve i problemi!”

E io aspetto praticamente entusiasta, e la diagnosi è che “te lo tieni il tuo problema, perché il tuo corpo sta facendo stronzate da solo”. Bam, tre passi indietro.

 

Colpo di grazia. 

 

Persone care mi hanno voltato le spalle perché non hanno capito i miei comportamenti, dato che non le ho seppellite sotto i miei piagnistei. Ops. My bad, la prossima volta provvederò. 

 

Sono piena di odio. Di rabbia. Non ho niente di interessante da dire. 

Non suono, canto poco e pure male. “Periodo depressivo”, ha detto uno dei miei medici. 

 

Evito a tutti i costi la domanda del “ma perché a me” perché è il classicone della povera vittima, irritante come poche. Il cliché dell’odioso.

Fastidio, solo fastidio, insofferenza, mala sopportazione, distacco dalla realtà, apatia indifferente, e boh. Mi lancio sul cibo, mi faccio schifo. Dal digiuno all’imbottirmi di robaccia. 

Dovrei rispondere a degli sms ma non me ne frega niente, lo farò prima o poi, non ho voglia di scomodarmi a rispondere. Tanto sarei anche acida. 

 

La parte migliore? Domani sarò allegra, euforica! 

Il mio umore è un’altalena che sale e scende a livelli sempre più estremi! Oh, che gioia! Che felicità! 

Ringrazio di non avere problemi peggiori. Ma intanto io davvero inizio ad essere stanca, stanca, stanca, [...], stanca. E basta! Insomma! 

È ora di tornare verso il sole e ridere a metà tra il felice e l’isterico! È ora di bruciare e brillare, scherzare in compagnia, sorridere e saltare! E subito dopo è l’ora del nero. Quando sono di nuovo sola con i miei pensieri, e mi sento di nuovo male..

 

Mi sono persa.

 

Il 2017 è stato un incubo. 

Gio

02

Nov

2017

il nipote preferito

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Per puro caso, vedendo un meme condiviso su Facebook, oggi mi è ritornato in mente un Natale di tanti anni fa, a casa della mia nonna paterna: il giorno in cui, bambino di 9 anni, capii di essere il suo nipote preferito.

Erano i primi anni '80 e mi ricordo come fosse ieri l'attesa del pranzo di Natale, la distribuzione dei doni e, soprattutto, degli auguri: ecco che mia nonna mi da una busta, e mi si raccomanda di non spenderli tutti insieme, poi passa a mio cugino, figlio della sorella di mio padre, anche a lui una busta e stessa raccomandazione.

Apro la busta e vedo una banconota enorme, con questa bella ed elegante signora che mi guarda, e tutti quegli archi: mai vista prima, vado a leggere il valore. "Uhao!!! CINQUANTAMILA LIRE!!! Grazie nonna, ti voglio bene!!!"

Con una mossa fulminea mia nonna, nonostante l'età, ritorna verso di me, mi strappa di mano busta e banconota, lo da a mio cugino e prende la sua e me la da a me: "Questa è la tua!!!"

Riapro la busta, guardo e... al posto della signora elegante c'è un tizio con una scodella in testa...

Prendo le 5.000 lire, le butto sul tavolo, e dico alla mia nonnina: tientela,  io la carità non la voglio.

Non vi racconto la lite che ne è seguita, tra me e mio padre, incavolato perché mi stavo vestendo per andarmene. Superfluo dire che sul tavolo le 5000 lire erano nel frattempo già sparite.

Tanto le avevo rifiutate, no???

Gio

02

Nov

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sapete una cosa? 

odio in modo incredibile quelle persone che su questo sito commentano in modo anonimo gli sfoghi delle altre persone insultando, offendendo e criticando ogni signola cosa questa persona abbia scritto (che riguardi un suo pensiero o una cosa che ha fatto o che vorrebbe fare)... 

che bisogno c'è di nascondersi dietro l'anonimo? davvero mi fate impazzire, se dovete criticare gli altri per lo meno abbiate la decenza di non mettere l'anonimato!

e si, anche io ho messo l'anonimo, ma solo per farvi capire il mio punto di vista. 

Gio

02

Nov

2017

distruggere chi ha bisogno di umiliare x sentirsi vivo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti da anni vivo con una pazza in condominio che deve umiliarmi per poter esistere ...... mi dice di tutto. Tanti sono andati via ma andare a vivere da un'altra parte è un dispendio di soldi che non me lo posso permettere. Ha fatto andare via con il suo comportamento vecchietti di settant'anni, famiglie che si sono indebitate...vi faccio un esempio vado via al mattino presto e nel corso della giornata arrivano i piccioni sul davanzale della finestra  l'appartamento vicino al mio è vuoto da una vita e credo sono pieni anche se non riesco a vedere il poggiolo dei vicini bene; appena vedo i piccioni sul mio davanzale gli scaccio via; la pazzoide urla che sono sporca a tutto il condominio e in più poi ascolta tutto quello che dico e mi hanno ingiuria e non posso invitare nessuno a casa....e sputtana che sono sola e cosa faccio in casa mia a terzi....anni di vita così che per chi non è abituato ti logora il sistema nervoso. Ascoltano tutto si interessano a tutto tanto che mi manca una vita mia. Perché la gente non ti lascia stare in pace? Gli odio e non vedo l'ora di mandarli a fanculo gente malata che non ha nulla nella vita e deve rubare la vita degli altri per vivere !!!!!!!

Gio

02

Nov

2017

m'hai rovinato la vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

porca miseria ma perché t'ho sposato. Imbecille pezzo di cafone complessato fai pesare su di me tutti i tuoi fallimenti non sai fare un c***o e ti atteggi a semidio. Seii pure diventato obeso. E non sei neanche un bravo padre sei solo un prepotente da quattro soldi. Ma che ci capite della gente tu e la tua famiglia razza di burini. siete solo capaci a riempirvi di debiti per far vedere agli altri quanto siete ricchi. Ma ricchi de che!!! E io a fare km ogni giorno per andare a lavorare e quando sto a casa manco me fai sta in pace me urli in faccia e fai piangere tutti qua dentro. E dici pure che non rido mai. E che cio da ride che so mesi che non c'ho un euro in tasce per colpa tua e delle tue ristrutturazioni del c***o che poi me dici pure che me ne posso anda de casa se non ce sto bene.MA VATTENE TE!!!! Tanto la differenza non la nota nessuno perché non ce stai mai e quando ce stai ti chiudi a guarda la televisione. MA VERGOGNATI!!!!VERGOGNATI!!!! CHE SE APRISSI GLI OCCHI E VEDESSI QUELLO CHE SEI VERAMENTE NON C'AVRESTI IL CORAGGIO DI GUARDARE IN FACCIA NESSUNO....

Tags: marito

Gio

02

Nov

2017

Milù trattoria channely

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Rotto tutto! Distrutto tutto! Compreso le palle! Impossibile mettersi via niente, niente, nulla!!! Ogni tot periodo, tutto distrutto!!! Ma non vi mettete nei panni degli altri???? E se venissero fatti dispetti alla tua macchina????? Se ti prendessi dalle tasche le cose e te le rompessi???? Adesso basta!!! Non molloooooooo!!!!! Mettitela via coglione che fai i drammi!!!!!!!! E mandi gli altri a rompere le cose!!!! Che mi sussurri nell'orecchio di prendere il tavor!!! O mi sputi addosso!!!!! Basta basta basta!!!! Siete delle bestie!!!!!

Gio

02

Nov

2017

Non ho alcuna autorità

Sfogo di Avatar di SolelunaSoleluna | Categoria: Ira

Già il mio lavoro mi sta facendo cagare (vedere altri sfoghi) con annessi e connessi.

Ma no, non basta, ci si mette la Stagista, che mi hanno affibbiato ormai quasi un anno fa, sono la sua TUTOR dovrebbe far riferimento a me e specialmente visto che devo compilare una reportistica mensile sulla sua attività all'interno dell'azienda almeno essere informata sul minimo sindacale.

Invece no, ha deciso che deve fare quel cazzo che vuole lei, arriva all'orario che vuole invece delle 8.30 - 8.40, 8.50 e se va bene anche alle 9 - non mi avvisa, quindi io materialmente che dovrei segnare il suo orario d'entrata posso intuirlo solo dalla voce che sento se sono fortunata in giro per l'ufficio, arriva in ritardo  ma questo ritardo non lo recupera (come invece facciamo noi poveri umani che dobbiamo rendere conto ad un badge) quindi questa alle 17.28 è già fuori ed arrivederci e ciao. Non mi ha neanche avvisata delle sue assenze, me ne sono accorta casualmente da sola. Le ho chiesto più volte di farmi presente la sua attività giornaliera con risposta "SI CERTO" ma di fatto mai recepito alcuna informazione a riguardo.

Ho chiesto spiegazioni in direzione e se per caso (per caso) avessi travisato il mio ruolo di tutor, no perché o forse ho capito male io... mi è stato ribadito che il mio ruolo è quello che giustamente pensavo, bene ho pensato, è una maleducata allora, chiederò di sollevarmi da questo noioso incarico visto che di questa ragazza che peraltro è stata spostata in un ufficio che non è il mio e non so più nulla di lei (ma comunque ho continuato a chiedere ed interessarmi della sua attività) la mia titolare mi chiede di "resistere" e che le farà presente che non si deve comportare così.

Niente, oggi per l'ennesima volta entra alle 8.45 - sempre, me ne accorgo casualmente - e niente, lei non mi fa presente nulla.

Siamo quasi coetanee ci separano 3-4 anni, forse è questo, ma credo di no, le persone mi vedono troppo buona e in me non riconoscono alcuna autorità.

Ma la mia domanda è: ma come cazzo fai a decidere di fare quel cazzo che vuoi e continuare con questa sfacciataggine? se ti dicono di fare una cosa FALLA - se l'entrata è alle 8.30 cazzo arrivi alle 8.30 una, due, tre volte può capitare il mezzo in ritado, ma se no ti alzi prima cogliona!!!!!!

Il bello è che i miei colleghi hanno fatto taglia e cuci per molto meno (inclusa la sottoscritta) ma di lei non dicono NULLA, ma niente di niente!!!!!!!!!!!!!!

Giuro. Esplodo. 

Gio

02

Nov

2017

Voglia di uccidere e fare del male

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Massì, scriviamo anche questa.

Sono una persona tanto gentile e posata-mi considero un cucchiaio, ma va bene al limite anche un coltello. Vedete? Anche dozzinalmente spiritoso.

Quando si tratta di avere a che fare con gli altri e ascoltare le loro magagne sono docile, comprensivo, riflessivo, assennato. Una carriera mancata nella sanità pubblica.

Ma dentro ho questo demone violento, questo gusto del macabro, questa rabbia cieca che mi farebbe spaccare tutto e stringere le mani attorno al collo di chi mi ha umiliato e ferito. Ma anche di qualche sconosciuto. Qui si può dire la verità no?

Ogni tanto sento l'impulso a prendere a sberle le facce perplesse di chi dimostra stupidità, di chi non capisce le cose più elementari, del primo che passa per strada solo perchè appartiene alla feccia del genere umano. Forse perchè anche mio padre era così: uno stupido, povero idiota malato che non ha mai fatto niente per curarsi, che ha lasciato che mia madre malata mentale si facesse del male e mi trascurasse praticamente da quando sono nato. Forse perchè mio nonno era un violento sadico e io ho ereditato questo lato oscuro che non se ne va?

Mi sfogo con storie e film horror, mi gusto serie come Dexter o American Horror Story. Vado a camminare finchè i polmoni scoppiano. Lancio sassi nei laghi, mi graffio le braccia e le mani e poi lecco le ferite per sentire il sapore del metallo. Cerco di non pensare alla gioia che mi darebbe fare del male e veder scorrere il sangue di qualche innocente che mi implora di non farlo! Potessi annientare qualche città e radere al suolo il mondo, forse farei anche quello.

Da fuori non si vede niente. Sono buono e tranquillo e la mia sensibilità nonchè la morale oppressiva che ho imparato da piccolo intervengono sempre a salvarmi dal commettere crimini. Spesso cerco di mettermi a tacere, a tal punto che potrei arrivare a uccidere me stesso per evitarmi di esplodere.

Ma quanto sarebbe bello per una volta, fare del male a qualcuno che non sia io!

Dovevo nascere in Giappone nel medioevo. Almeno avrei avuto una giustificazione storica e sociale per smembrare gente mentre componevo poesie sui ciliegi in fiore. Per questa tenerezza mista a ferocia e crudeltà che mi attraversano e mi stordiscono.

Mer

01

Nov

2017

Mi sono perso, sono a un punto morto della mia vita e non so più cosa fare

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Oggi voglio confessare che mi sono completamente perso e mi sento a un punto di non ritorno della mia vita in cui vedo solo la tempesta e il naufragio. Non a caso ho scelto questo nickname. Non vi dico quanti anni ho perchè normalmente questo dato viene utilizzato contro di me. Non sono giovane, non lo sono mai stato, per me questa parola è un insulto. Da fuori sembro un ragazzino, ma sin dai tempi dell'asilo avverto una grandissima barriera culturale, esperienziale ed emotiva che mi fa essere un gradino più avanti agli altri ma anche un gradino più vicino alla disperazione e alla solitudine. Dico questo non per fare l'arrogante di turno, ma per esporre una semplice verità delle cose e uno dei noccioli della mia sofferenza. Al mondo esistono persone smart e persone che lo sono meno e non vedo perchè le prime se ne debbano sempre vergognare.

Sono cresciuto in una famiglia pessima fatta di vecchi traumi, urla, divorzi, malattie e morti premature. Ho perso i genitori, che comunque odiavo, e non ho nessun altro parente che non sia affetto da qualche malattia fisica e mentale, che non abbia problemi con la legge o che non viva a 100 km da me. Sono andato a lavorare prestissimo per potermi pagare da mangiare e gli studi in un'età in cui i miei coetanei giravano col motorino e il loro massimo pensiero era il voto che avrebbero preso nella verifica del giorno dopo. Solo con le mie forze ho preso prima il diploma e poi la laurea. Ho passato una selezione difficilissima per una specialistica di economia dove sono iscritto ma che non riesco a frequentare. Ho viaggiato tantissimo, ho raggiunto risultati che avrebbero reso fiero chiunque, ma per me non è mai abbastanza e non mi da nessuna gioia, perchè tanto non c'è nessuno a parte me che vi assista. Ultimamente ho anche l'impressione di non avere più nulla da dire e che la gente tutto sommato mi ignori perchè ha di meglio da fare nella vita, e che io non potrei in alcun modo interessarli o dargli qualcosa in più.

Ho coltivato me stesso con tenacia e spirito di sopravvivenza attraverso libri, corsi di molti generi (perchè sono curioso di tutto) e anche terapie pluriennali che mi hanno aiutato a guardare il mio schifoso passato. Ma non ad accettarlo. Non ci sono riuscito. Non riesco a calmare il dolore che ho dentro, non con le parole, non con la musica e i quadri, non con il sole di un posto esotico, nè con le amicizie o i farmaci.

La mia sembra una storia di rinascita, e invece è una lenta storia di caduta quotidiana. Da fuori sembro una persona normale, magari un po' stralunato, forte, sicuro, un sopravvissuto appunto. A volte gli amici si sono sfogati con me e gli sconosciuti mi fanno fare lo psicolgo. Io nascondo tutta la mia paura, il mio dolore, le idee strane, la mia visione del mondo acuta e sfaccettata...tutto nel retro del negozio. Sono troppi anni che ormai tengo in piedi la facciata del ragazzo intelligente e capace, magari un po' timido e certo molto sensibile, ma uno di cui ci si può fidare. Invece sento dentro di me bollire l'inquietudine e la rabbia verso le radici che mi sono mancate. Vado dove mi porta il vento, dove trovo luoghi di studio e di lavoro. Ma tutto dura poco. Gli amici pian piano si sono allontanati o li ho allontanati io. Non ho interesse per il sesso e questo mi rende una mosca bianca in una nazione che pensa solo a quello. Non mi drogo e l'alcol non mi consola. Ogni tanto mi faccio del male da solo perchè mi rilassa.

Non riesco a SENTIRE nessun affetto, nessun calore da parte degli esseri umani. Per questo passo tutto il tempo in natura sui monti, sulla spiaggia o a fare volontariato con gli animali abbandonati. Mi impedisce di impazzire e mi fa sentire a casa. Credo di essere molto più figlio delle rocce e dei pesci che non dell'umanità. Ma non ho il coraggio di andarmene a fare l'eremita: mi sembra di buttare via la mia vita e tagliare per sempre i ponti con la società, chiudendomi ancora di più in me stesso.

Non riesco più a fare niente. Non trovo un lavoro da mesi e se lo trovo non riesco a tenermelo perchè mi stressa troppo. Non vado a lezione all'università e racconto a tutti che ci sto andando. Che poi, questi "tutti", sono dei tutti fittizi e a distanza. Qualche parente che si informa vagamente su come sto o che chiama solo perchè lo aiuti a risolvere i suoi problemi legali e finanziari eludendo il blocco delle chiamate indesiderate. Qualche amico che non sento più da mesi mi chiama ogni tanto sbronzo marcio. Gli altri sono emigrati, o sono finiti a drogarsi, o hanno finito gli studi e ora pensano solo alla macchina e al lavoro. Qualcuno ha già figli.

E poi ci sono le schiere di conoscenti sui social che pensano che la vita mi vada alla grande. Pubblico un sacco di belle cose sui social, molto profonde e luminose, e infatti piacciono solo a quei quattro aficionados con l'anima più pensatrice e artistica. Per il resto non mi caga sostanzialmente nessuno.

Voglio mollare la specialistica, anche se ho fatto tanto casino per entrarci, ma non so nemmeno a cosa dedicare il resto della mia esistenza. Paradossalmente vado bene un po' in tutto ma non c'è più quel Sogno, quel progetto di vita che mi spingeva avanti pur avendolo cambiato molte volte nel corso degli anni. Non c'è nessuno che mi sostiene. Vivo in una vecchia casa di famiglia sfitta in un paesino di provincia, guardo passare le mie giornate aspettando che accada...non so, qualcosa? Che mi torni un po' di quella ispirazione che mi teneva in piedi e stordiva la mia consapevolezza di quanto sono solo e sbagliato in questo mondo. Qualunque cosa faccia mi sembra senza senso e deludente, inadatta alla mia personalità.

Chi non mi capisce e trova massima gioia nello sbattersi una donna, nel cibo e nel vino, in un lavoro ripetitivo e omologato mi da del narcisista, ovviamente senza capire un fico secco della profondità che possono raggiungere la mia consapevolezza e il mio dolore.

Mi trovo co-proprietario di due case per ragioni di eredità, ma anche pieno di debiti e con zero soldi liquidi sul conto. Ho dovuto accettare che un parente con cui non ho particolari legami mi mandasse dei soldi per gli studi e per tenermeli gli dico che è tutto a posto, che tutto procede, che sì, certo che do gli esami e vanno benone. Ma non è vero, cazzo. Combatto tutti i giorni battaglie contro il suicidio e la mancanza di scopo. E mi sento uno schifo a prendere quei soldi e pagarci il cibo che ho in frigorifero, anzichè l'università, senza essermeli guadagnati come ho sempre fatto in passato.

Mi rendo conto che sto annaspando e giro a vuoto come chi si è perso in montagna. E la vita scorre, il sole cala e io vado sempre più nel panico e continuo a imbroccare sentieri sbagliati, qualunque, pur di marciare convinto su uno qualunque di questi per far vedere che vado avanti.

Ho provato anche a fermarmi per 6 mesi, per un anno, viaggiando e basta, ma non è servito a niente. Ho creato solo più vuoto e ne sono uscito con zero risposte e ho dato fondo a risparmi che adesso potevano servirmi per mangiare o per rifarmi una vita una buona volta. Non so come uscire da questo maledetto loop. 

Voi, e con voi intendo quelli come me, i disadattati, i "troppo" qualcosa per stare bene nel mondo; voi che fate per stare a galla? Perchè siete ancora vivi, cos'è che vi illumina da dentro e vi da la forza di alzarvi al mattino e pure con un sorriso in faccia? Come si esce da questo stato d'animo che nasconde più di vent'anni di sofferenza passata? Come si raddrizza un albero cresciuto storto da sempre, a parte farne legna per il camino? 

Mer

01

Nov

2017

zoccola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non mi scuserò per il gergo volgare che sto per utilizzare. E' uno stramaledetto sito di sfoghi e mi sfogo, tiro fuori le peggior parole che mi vengono in mente, cosi forse eviterò di andare ad ammazzare di legnate sta gran puttana! Se poi lo pubblicate o meno me ne frego, dovevo solo sfogarmi. Serve a questo il sito o no? Eventuali commentini oggi mi fanno un baffo, vorrei solo prendere a mazzate sulle gengive sta gran troia, levarmi dalle palle sta gran zoccola... sempre a girare intorno a mio marito, sto coglione, ma ormai lavorano insieme e c'è poco da fare per me. Mi resta dargli fiducia. Peccato sia uomo e sta troiona gli stia sempre attaccata al culo come una cozza sullo scoglio. Lui che sa che sono gelosa e mente su eventuali uscite tra colleghi per non farmi incazzare...tanto poi le stronzate saltano fuori lo stesso e ha ragione che poi sbrocco di brutto quando vengo a sapere che la gran troiona c'era pure lei. Se lui mi dicesse le cose tranquillamente io potrei stare serena, il fatto che lui dica che sono solo tra colleghi maschi e poi salta fuori per caso in altre occasioni che la vacca era presente mi fa pensare male. E allora lui si fa piccolo piccolo, dice che ha mentito perché ha paura che io possa incazzarmi. Bravo. Intanto cosi si che mi incazzo ogni santa volta. Dimmele le cose idiota, cosi so che lei ci sarà, non sarò felice di saperlo ovviamente, ma potrei anche darti fiducia perché se me lo dici non hai segreti con me. Perché sai coglione che non sei altro, io la fiducia te l'avevo anche data, non sono una pazza furiosa psicopatica come ti piace dirmi quando poi mi porto fuori dalla rabbia, tollero ogni tua uscita e ogni tua cena di lavoro, purché non mi si prenda per cretina. Se non fosse stato che sta vacca qua che oltretutto è una gran cessa zitellona rubamariti famosa in tutto il Paese, non si fosse comportata da troione io non avrei mai avuto dubbi, né nulla da ridire. E' lei che si è intromessa nella nostra vita privata facendo l'amicona, è lei che mi faceva battute cretine sul fatto che non ero gelosa e che avrebbe voluto fare viaggetti di lavoro con te, e tu razza di idiota ridevi alle sue battute. Poi la pazza sarei io? Vorrei vedere quante mogli non le avrebbero fatto sputare sangue al mio posto. Io ti ho chiesto solo una cosa: onestà, sincerità. Abbiamo 22 anni di vita insieme, tre figli e una bella vita. Se te le volevi fare, se c'era amore tra voi, bastava dirlo. Ti mettevo in testa un bel fiocco regalo e ti portavo a casa sua di peso. E li ti mollavo. Col cuore a pezzi, rotto per sempre. Ma lo avrei accettato. All'amore non si comanda. Ma le prese per il culo bello mio no, non le accetto. Allora adesso io vivo con il costante dubbio di essere cornuta, lei che fa la leggiadra zitellona di mezza età sempre li a recitare la parte dell'ochetta perfetta, a sculettarti dietro, e io dovrei fidarmi quando poi salta fuori che mi menti per ogni cazzata di lavoro che fate dicendomi che lei non ci sarà  poi salta fuori che invece c'era... bella roba fidarsi bisogna ok...io mi fido, vorrei tanto. LA fiducia sta alla base di ogni bella relazione. Idiota, mi dici "fidati, io amo solo te, non me ne frega un cazzo di lei...sai che è una zoccola, sai che è fatta cosi... fregatene"...si bravo. Peccato che poi io mi fido e mi viene fuori la cazzata del secolo che hai fatto TU, perché sei TU bello mio che mi devi dire se alla cena di lavoro lei ci sarà  o meno. Non che cambi molto, ma la stima per te cambia si, perché se mi dici (per farmi stare tranquilla...(non ho parole)) che lei non ci sarà, perché sai che la odio visceralmente e che detesto saperti a cena con lei, mentre poi salta fuori che invece erano balle e lei c'era, ecco...allora la mia fiducia va a puttane con quella vacca della tua collega. Adesso io dovrei decidere se fidarmi di te, e se non mi fido sarei la psicopatica di turno, e se non voglio questa cosa posso far saltare per aria la famiglia... bene, quindi la cattiva, la stronza, la madre dell'anno che butta tutto al vento, pur amandoti razza di stronzo, solo per un dubbio, sarei io? Ma cazzo e stracazzo, perché non mi dici chiaro e tondo cosa vuoi da me? Mi ami? Stai con me, ma seriamente, dicendomi sempre la verità. Non vuoi me e preferisci cazzeggiare dietro al culo secco di questa tua collega del menga? Va benissimo, ma non prendetemi per il culo. Io piangerò, starò male, ma almeno potrò scegliere sapendo di essere cornuta, non presumendolo mentre mi implori di non lasciarti e che non è successo un cazzo. Ti odio. Bastava solo la verità. Finirà che ti mollo per un dubbio e il mio cuore è distrutto, rotto. Perché non posso stare con uno che non dice la verità solo per "non farmi incazzare"... che poi manco fossi l'esorcista. Mi incazzo sempre molto solo per le bugie idiota che non sei altro. Per la verità semmai brontolo. O è proibito adesso? Devo anche dirti ma bravo amore mio che esci a questa cena del cazzo con questa gran zokkola di merda? No, è chiaro che ti dico "non sono felice per niente se c'è lei, ma lo capisco, è lavoro.. torna presto per favore però perché non mi sento tranquilla...". tutto qui quello che dico, non mi sembra di lanciare piatti e mattarelli per la cucina creando il panico se mi dici la verità. Cosi però sono convinta di essere cornuta e idiota, ciecae non vedo oltre il mio naso. Tu dici di no ma io la verità come faccio a vederla? Ho la palla di cristallo? Voglio solo un marito onesto, sincero. Se smetti di volermi dimmelo, ho diritto di rifarmi una vita, non sono ancora da buttare nel cesso. Se vuoi solo scopare magari perché è intrigante, non ami me, non mi rispetti. E allora dimmelo. Perché non è giusto questo limbo di rabbia e dubbio, mi ammazzi dentro e nemmeno lo sai. Quella naturalmente gongola un sacco perché ha distrutto, anche se forse solo mettendoci nel dubbio, una bellissima famiglia. Brutta testa di cazzo di una vacca, e brutto stronzo di un marito. Soffro e sto male ma adesso indosso la mia maschera felice e vado a preparare la cena per i miei tre figli che meritano serenità. Fanculo ai disonesti, ai bugiardi, agli stronzi e alle vacche che si intrufolano nelle famiglie felici per mettere zizzania... testa di merda di una collega. E testa di merda pure mio marito con le sue stronze bugie. OHHHH mi sento meglio adesso... un pochino... grazie per avermi permesso sto sfogo orrido che non rileggo nemmeno perché mi faccio pietà da sola... ma lo amo questo minchione che dice che mi ama. Cosa devo fare... vorrei essere ricca sfondata e avere un investigatore privato che mi tolga il dubbio definitivamente. Le bugie rompono tutto, proprio come le persone disoneste. 

Tags: marito
« Prec Succ » 1 ...101 ...152 153 154 155 156 157 158 201 ...301 ...401 ...501 ...601 ...701 ...702

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti