Ira
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Mar
09
Gen
2018
La madre del mio ragazzo...
Io non ho mai preteso regali da nessuno, ma la madre del mio ragazzo è di una tirchieria allucinante; per i Natali passati io ho portato diversi vassoi di dolci artigianali che ogni anno mi faccio mandare da una pasticceria della città di mia nonna (calabrese), dolci di prima qualità che hanno anche un certo costo; sempre regalati in quantità abbondante; non ho mai mancato di fare un regalo anche alla mia "cognatina" scegliendo sempre pensieri azzeccati...
L'anno scorso si è presentata con un sacchetto carpisa tutto stropicciato che conteneva un un porta anelli . peccato che io non abbia anelli e non li usi e lei lo sa perché mi conosce e mi vede spesso.
Quest'anno volete sapere cosa? un grembiule: non vivo con il mio ragazzo nè ci stiamo per sposare o simili. Cosa diavolo dovrei farci con un grembiule? quando ho aperto il pacco il mio ragazzo si è nascosto per la vergogna.
A questo punto avrei preferito un libro da 4 euro, sa che amo leggere e avrei apprezzato; oltretutto quando ho aperto il regalo ero a casa sua e c'erano parenti a cui lei aveva fatto lo stesso identico regalo.
Il prossimo anno col cavolo che spenderò 100 e passa euro di dolci e torroni! Tirchia maledetta!
Mar
09
Gen
2018
Mi avete rotto il c^^^o?
Allora,io il 3/01/18 ho fatto una risonanza a due ginocchi a medicanova e quindi hanno detto che ieri doveva arrivare i risultati ,ma poi ieri quand' era andata mia mamma a ritirarlo,le hanno detto di aspettare moltissimo tempo cn la scusa di che nn sono pronte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mi sono stancata cn sta gente !!!!!!!!!!!!!!!
Lun
08
Gen
2018
Non chiamarmi razzista
Mi è tornata in mente una situazione assurda di quando ero ancora una studentessa delle superiori.
Terza superiore, istituto professionale, tutte donne.
Tra queste una è ripetente di un anno, e lo si vede dalla faccia: una sciocca adolescente ribelle e immatura che pensa solo a divertirsi, spesso ripresa dagli insegnanti per il suo comportamento e che ama stuzzicare.
Sopratutto me: sedicenne nella media che obbedisce ai professori solo per evitare note e richiami.
Un giorno, mentre lavoro, lei viene davanti al mio banco e mi chiede: "Ehi, va tutto bene?" con una faccia seriamente preoccupata. Io le rispondo "Si, tutto bene, perché?"
E lei si gira verso la professoressa e le grida, testuali parole: "Prof, la (mio cognome) mi ha insultato... razzistalmente" (lei era di origine rumena)
Per fortuna la prof mi conosceva e, soprattutto, conosceva lei, quindi non le ha dato molto retta.
Ora, qual è il problema? Il problema è che puoi chiamarmi in qualsiasi modo; scema, grassa, brutta, antipatica, ma una cosa non mi devi assolutamente dire: che io sia razzista.
Il mio cantante preferito è nero
Il mio primo ragazzo era nero
Io stessa vorrei la pelle nera
Io. Non. Sono. Razzista.
Racconta pure che ho ucciso un uomo, sputami in faccia, dammi della baldracca, ma una cosa: non chiamarmi razzista.
Dom
07
Gen
2018
Il mondo va sottosopra!
Tra pochi mesi io faccio 20 anni. Ho un carattere rigido, duro, (quasi)scontroso, poco socievole... uno che per dare fiducia ce ne vuole, tant'è vero che mi fido ciecamente solo della mia famiglia (ma mi fido anche di un amico, che ora però vive lontano): ebbene, tutto questo a me sta proprio bene. Non c'è nessuna idiosincrasia o difetto della personalità o altre ca**ate parapsicologiche che il primo imbecille di turno potrebbe inventarsi... ma allora, vi starete domandando, qual è il motivo di questo sfogo? Io l'anno appena passato mi sono diplomato con una buona votazione e mi sono iscritto pure all'università ed ora sto per dare il mio primo esame. Fino a qui tutto ok! (A me piace tanto studiare: anche senza andare all'università, avrei comunque studiato da autodidatta...). Ma a me serve un LAVORO! Io voglio lavorare, voglio portare soldi a casa, aiutare la mia famiglia ma anche essere autonomo economicamente e cominciare a porre le basi per costruirmi io un futuro, su cui poi edificare una famiglia, etc. Questo sono io e niente e nessuno potrà distogliermi da quanto sopra ho scritto fino a quando ho l'ultima briciola di resprio in corpo, e magari pure nell'Aldilà, se è vero che esiste la vita dopo la morte, io non ho altro ideale di vita che questo... E per questo faccio concorsi, vedo dove posso trovare un lavoro che magari si concili pure con lo studio per l'università, ma ancora niente Ebbene... a me bolle il sangue se penso al fatto che io devo stare costantemente all'erta, che devo costruirmi pietra su pietra la mia vita, rimettere poi sempre tutto in questione, cominciare daccappo e vedere poi rammolliti che fino alla mia età hanno pensato solo a divertirsi che mi passano davanti perché "raccomdati" o figli di ricconi a tal punto che hanno già la carriera prestabilità Questo per me non è comunque motivo di scoraggiamento né tantomeno di ripiegamento ma solo di ira...ditevi voi come volete raddrizzare 'sto mondo! Sono incazzato nero però va bene perché mi dà energia per valutare sempre meglio .... Ecco, mi so sfogato.
Dom
07
Gen
2018
Ho totalmente sbroccato. Mi sento
come Giuseppe Simone nell'intervista con Andrea Diprè. On a quei livelli ma sto cercando amore dove amore non c'è. E più lo cerco poù mi fa male. E soprattutto. On trovo neanche l'amore proprio. Lei sta per partire per il Giappone. E io che passo le mie giornate a pensare che lei è una Troia o che forse è colpa mia o dei soldi o dei padri pellegrini sulla Mayflower. E sto sprecando il tempo più prezioso della mia vita. Romantico melancolico nostalgico del cazzo. Il cuore si è rattrappito e marcito. Già da un po' ...
Sab
06
Gen
2018
L'ex infame.
Ho lasciato il mio ragazzo quattro mesi fa. Brevemente: non lo amavo più, gliene ho parlato e ho deciso di lasciarlo, stare con una persona che non amavo più non aveva senso (e ci ho pensato molto tempo prima di mollarlo).
Da quando l'ho lasciato ha iniziato a scrivere tutti i giorni a mio padre *(premetto, questa cosa l'ho scoperta pochi giorni fa), ora sono praticamente migliori amici. Ultimamente, ogni volta che parlano di me su wa, l'ex trova sempre il modo di sparlarmi alle spalle. Io frequento un club di tennis da oramai 8 anni, e ho provato a far avvicinare all'ambiente anche lui. Risultato? Non gli piaceva, non lo sport in sè, ma gli dava fastidio che c'erano uomini, e voleva vietarmi di andare! Ora, che l'ho lasciato, magicamente vuole iscriversi al mio STESSO club. Ho dovuto bloccarlo su tutti i social network, controlla/va TUTTO quello che facevo, commentandolo nella nostra chat.
Lui ha ancora oggetti miei a casa sua (libri, vestiti..) e gli ho chiesto di riportarmeli. La sua risposta? "Solo se esci a pranzo con me". NO NO e ancora NO. Sono cose mie, e le pretendo (visto che tutte le sue cose le ha riavute!).Mio padre lo giustifica, dicendo "non ha preso bene il fatto di esser stato lasciato", ma deve stalkerarmi? Deve fare le moine a mio padre? Ma che mi lasciasse stare, supera questa storia e LASCIAMI STARE.
Sab
06
Gen
2018
Immaturo, arrogante, colpevole e... pentito.
Salve a tutti.
A 23 anni sono tormentato dai pensieri dei miei errori, commessi con leggerezza e immaturità appena compiuti 18 anni. In breve, appena maggiorenne, ho denunciato mio padre perchè non si era mai occupato di me, non aveva versato quasi nulla per il mio mantenimento da minorenne, ed aveva letteralmente abbandonato me e mia madre quando avevo 3 anni, solo per spassarsela con le sue puttanelle dell'est. Io l'avro visto non più di qualche decina di volte in 18 anni, in media penso una volta ogni 4 mesi e più, ma in modo molto irregolare e perlopiù disinteressato da parte sua; in generale, lo ho incontrato solo quando avevo 1-3 anni, 2 volte a 9-10 e qualche volta a 16-17 anni. Quando ero adolescente, le ultime volte, veniva persino a vantarsi in casa mia di come lui se la spassasse in discoteca più sere a settimana., mentre io dovevo lavorare persino per pagarmi i libri del liceo. Lui, al massimo mi ha dato 50 euro a Natale e Pasqua, più 2000/2500 euro di regali a 16-17 anni. Tengo a precisare che lui aveva almeno 5-6 immobili residenziali, 3 commerciali, nonchè centinaia di migliaia, se non milioni di euro investiti. Mentre mia madre si doveva fare il culo per non farmi mancare nulla. Ebbene, a 16 anni pensavo di avere il diritto di essere mantenuto, il che è pur giusto per quando ero minorenne; tuttavia lo pensavo anche per quando sarei diventato maggiorenne. Così a 18, non appena acquisita la capacità giuridica, e dopo aver tentato di offrigli un accordo da lui neppure tenuto in considerazione (molto vantaggioso per lui, in quanto poco oneroso), lo cito in giudizio per avere non solo i soldi che mi avrebbe dovuto versare da minorenne, ma anche per il mantenimento al tempo futuro, dunque di quando sarei stato maggiorenne. A 22-23 anni invece ho cambiato mentalità, e sono convinto che sia stato un errore chiedere soldi per il periodo in cui sono stato maggiorenne, mentre giudico legittima la richiesta di denaro per quando ero stato trascurato nella fascia under-18. Alla fine vinco la causa, ma sono tormentato e tremendamente arrabbiato con lui, per avermi fatto "sporcare" con tutta questa vicenda giudiziaria; infatti mi sento completamente impuro per aver avanzato richieste di esser mantenuto oltre i 18 anni, anche se al tempo frequentavo ancora il liceo. E sono tremendamente arrabbiato con me stesso per aver avanzato certe richieste 5 anni fa, anche se io ho fatto tutto il possibile per evitare lo scontro, ed anche se nel frattempo ho cercato di svolgere qualche lavoretto durante l'università, per pagarmi almeno gli sfizi.
Mi sento così... sporco!! Sono pentito, almeno parzialmente, per ciò che ho fatto... Noto di non aver più quella sensazione di purezza e quel senso di giustizia che mi muoveva appena iniziata la causa. Neppure più riesco a guardarmi allo specchio, penso di essere stato un immaturo del c***o a 18 anni, e sono sostanzialmente depresso... mi sento un mostro per ciò che ho fatto!
Ven
05
Gen
2018
comprare casa
Io e il mio compagno vogliamo sposarci e comprare casa.
Io sono una persona riservata, mi mette a disagio parlare di cose personali in pubblico (anche a un gruppo di amici), lui e' l'opposto.
Ha iniziato a parlare del fatto che vogliamo comprare casa e vari dettagli e io mi sono sentita a disagio. Trovare la casa giusta e' difficile, cosi come il paese giusto. Avremo ovviamente un supporto dei genitori e dovremo trovere entrate da liberi professionisti. Insomma il processo generare e' incerto e mi spaventa.
Parlare di queste cose con amici che a loro volta sono alla ricerca di casa, ma sono in una situazione diversa (hanno lavoro fisso e sanno gia' dove voler vivere), mi mette a disagio. Cioe' mi vergogno ma non capisco bene di cosa.
Il mio compagno invece ne vuole parlare come vedendo solo il lato positivo della cosa, e in ogni caso io mi sento a disagio, perche' vorrei solo FARMI I CAZXXI MIEI.
Sono io che sono una rotta di palle o lui che si espone un po troppo? E' normale parlare di sta cose come se niente fosse tra amici o meglio tenerle in famiglia?
Cosa ne pensate?
Ven
05
Gen
2018
Bastarda maledetta
La mia ormai ex titolare si è divertita ad andare a raccontare a tutti i miei ex colleghi e amici qualunque cosa abbia detto in passato per farmi passare per una stronza.
La Bastarda si è convinta che io mi sia messa a preparare una congiura contro di lei soltanto perché qualche volta mi sono sfogata con i colleghi in merito ad alcune questioni riguardanti i turni e i giorni liberi. Sta grandissima pezza di merdaccia crede che io abbia detto chissà cosa su di lei ma in realtà non ho detto praticamente nulla, sinceramente non l ho mai offesa, mi sono solo sfogata senza mai insultarla. Qualunque cosa io abbia detto o fatto l ha riportata a suo modo facendo sembrare tutto peggiore di quello che è in realtà.
a stronza ha montato questa storia spiando dalle telecamere mentre lavoravamo ma ha soltanto visto che parlavamo e non ha ascoltato le conversazioni, si è messa a leggere il labiale e ha visto solo che io ho detto che un collega sembrava un po' lecchino. Da questo ha iniziato a mettermi contro tutti e si è convinta che io volessi mettere tutti contro di lei. Mi ha fatto litigare con un'amica che abbiamo in comune e mi ha detto che io sono la causa di problemi sul lavoro e sta cosa non è per niente vera, infatti due dei tre colleghi che avevo mi hanno difesa.
Mi sono licenziata e adesso sto senza lavoro e non riesco a trovare un cavolo in giro.
Maledetta Bastarda devi cadere in rovina.
Gio
04
Gen
2018
Sfogo generale: chi si accorgerebbe di me se me ne andassi?
Devo sempre fare tutto io, compilare documenti, mandare di là, mandare di quà, non ne posso più.
Con l'università entro la maggior parte delle volte tardi perchè dista a più di un'ora da dove abito, le prime cose che faccio quando torno a casa sono farmi la doccia, cenare, studiare e dormire; i miei sono divorziati quindi vivo solo con mia madre, che non lavora da qualche mese, la maggior parte del tempo sta a guardare la tv; ma guai se le chiedo di compilare qualche documento al posto mio, devo sempre fare tutto io, e guai se sbaglio/dimentico di fare una cosa.
Quando lei lavorava e tornava a casa tardi, cercavo sempre di tenere la casa in ordine, cucinavo, facevo la spesa ogni tanto, e avevo 16 anni ma ovviamente sempre a lamentarsi.
Soffro di depressione e disturbi alimentari da diversi anni, e lei lo sa bene, ma la maggior parte delle volte sminuisce questa cosa solo perché ultimamente sembro stare "meglio". Mi fa stare male.
Non penso di essere stata/essere un adolescente difficile da gestire, sono quel tipo di ragazza che ha quei 3-4 amici, sta a casa il weekend, e sono anche abbstanza religiosa; crescendo le madri dei miei amici mi vedevano come "la figlia perfetta" appunto per questo.
Non ne posso più, cerco di essere sempre positiva, la rispetto molto, ma per lei non saro' mai perfetta, se ogni tanto lascio la mia camera più "disordinata" del solito (il che è molto raro) scoppia un putiferio; ma voglio dire, 1: la camera è mia 2: il disordine capita solo a volte quando ho gli esami.
Comunque sono stufa che la gente mi veda come la "figlia perfetta", sono stufa, non sono perfetta; da quando mi sono trasferita ho perso tanti amici perchè probabilmente pensano che vada a dire ai loro genitori cose come "ehi sa suo figlio si droga" o qualcosa del genere, sono stufa di avere quest'immagine, io non sono cosi'.
L'ultima volta che sono tornata nella mia città per vedere mio padre e qualche amico, ci sono rimasta abbastanza male: tantissima gente mi ha paccata, nei messaggi prima che venissi mi scrivevano cose del tipo "mi manchi non vedo l'ora che torni" e appena sono arrivata, nulla, puff, mai più viste; non mi hanno nemmeno fatto gli auguri durante le feste.
Non so, qui dove sono adesso ho trovato tante amicizie probabilmente perchè non sanno del mio passato e della mia immagine da "santa" che avevo.
Poi ho notato che è raro che mi mostri affetto; cioè riconosco il fatto che su molti aspetti sono davvero fortunata ad avere una madre del genere, ma non so, forse sarà un suo difetto? Io cerco di mostrarle quanto le voglia bene ogni giorno, lei mi risponde ovviamente in modo positivo ma è raro che venga da me di sua spontanea volontà e mi dica "ti voglio bene".
Mi sento quasi come un oggetto, sembra che non servi a niente in questo pianeta.
Volevo fare uno sfogo generale, giusto perché sentivo di dover togliermi questo peso al petto da un po'.
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