Ira
Sfoghi: (Pag. 146)
Gio
28
Dic
2017
Hai rotto il cazzo
Mi controlli in continuazione, secondo te dovrei stare chiusa in casa perché ovunque vada potrei conoscere qualcuno e farti le corna..... poi tra le bozze della tua mail trovo un video che hai fatto con la tua ex e sulla barra dei preferiti del tuo computer trovo il profilo Facebook di una che ti sei trombato dopo che hai mollato la tua ex....ti chiedo spiegazioni e te dici che non sai niente, ste cose sono apparse per caso, te non c'entri niente!!!
Brutto pezzo di merda chi credi di prendere per il culto? Prima o poi ti becco poi son cazzi tuoi
Gio
28
Dic
2017
La vita che mi passa davanti
Non so nemmeno da che parte incominciare, ma sento da giorni il desiderio di scrivere cosa mi passa per la testa. Sono una ragazza di 24 anni, ogni tanto mi sento una vecchia, come ogni tanto mi sento come una teenanger imprigionata in un corpo vecchio. Sento che c'è qualcosa di sbagliato in me e c'è sempre stato. Fin da quando ero piccola sentivo di essere diversa dagli altri, ero più sensibile e rimurginavo riflessioni su riflessioni su tutto quello che mi dicevano le persone, come mi guardavano, come si rivolgevano a me, se ero l'ultima assegnata in una squadra: mi chiedevo il perchè di tutto. Credo che il problema fosse che da piccola, essendo figlia unica passavo troppo tempo da sola. Pensavo che con il tempo tutto questo passasse, ma invece nonostante abbia avuto dei veri momenti di felicità nella mia adolescenza tra "amicizie", serate, pomeriggi e altro, questa mio isolamento e questi miei pensieri di paranoia o angoscia non mi hanno mai abbandonata.
Ho sempre avuto il timore di alcune persone, ragazzi o ragazze che fossero, non so per quale motivo, ma alla fine succedeva sempre che mettevo in soggezione le persone e ciò mi deprimeva, perchè lo vedevo nei loro occhi che non gliene fregava nulla di me come a me non ne fregava nulla di loro. Non sapevo di cosa parlare. La verità l'ho scoperta solo ora. Quando non si sa di cosa parlare vuol dire che con loro non vuoi proprio parlare. Sono entrata in un loop tremedo, pensando che avrei dovuto accettare tutte le proposte ricevute dai ragazzi mettendo la mia dignità chissà dove, perchè ero convinta che facessi talmente schifo che se qualcuno mostrava interesse nei miei confronti avrei dovuto ringraziarlo a vita.
Per un periodo ho pensato che se avessi migliorato il mio aspetto fisico sarei stata meglio, quindi iniziai a dimagrire, a vestirmi meglio e a truccarmi (cosa che faccio tutt'ora, ma ora lo faccio per me). Eppure le persone continuarono a mettermi a disagio e io mettevo a disagio loro. Questo disagio ora si è trasformato in disprezzo puro. Odio la loro ignoranza, le t-shirt trash che si mettono, i film del cazzo non impegnati, il loro non sapere stare da soli,il non sapere leggere un libro, le batutte a cui non riesco a far finta di ridere, le faccine da coglioni di whatsapp, le storie su instagram, le fotone di rimpatriate con gli amichetti su Fb, le domeniche passate al centro commerciale. Se solo penso a queste cose mi viene voglia di buttarmi a letto e non alzarmi mai più dalla noia che mi schiaccia. Sono un'insoddisfatta e arrabbiata,una 24enne chiusa in un mondo che non mi piace.
Gio
28
Dic
2017
incomprensioni....?
avete mai avuto l'impressione di parlare in un'altra lingua??tu parli,gli altri ascoltano ma dopo ti rendi conto che non hanno capito una cippa di quello che hai detto...spieghi nuovamente il concetto ,a questo punto ti convinci che abbiano capito e...quando si riapre il discorso?no,è l'inverso di ciò che hai detto!!!ma com'è possibile mi chiedo?ma parlo arabo??eppure mi sembrava di esser stata chiara!...ci rinuncio...non verrò mai capita...
Mer
27
Dic
2017
Morire
Non passa giorno in cui io non desideri morire. Mi suiciderei volentieri se Dio non fosse contrario. Insomma posso capire il non uccidere gli altri, ma che male c'è se tolgo la vita a me stessa. Non sopporto più questa vita di merda. Mi chiedo com'è possibile essere ancora in vita a 24 anni. Ho provato ad assumere vari farmachi in quantità esagerate, ma l'unico effetto ottenuto è stato un gran giramento di testa e vomito. Giuro che se non fossi così credente l'avrei già fatta finita da tempo.
Mer
27
Dic
2017
Mi fa cagare il rock
Mi fanno cagare tutti quei gruppi rock, punk, heavy metal e così via che vengono considerati come i migliori nella storia quando tecnicamente al dì là del nome e della fama non hanno portato assolutamente nulla al tavolo per quanto riguarda il discorso musicale, come si fa a considerare i Queen, Elvis, I Beatles i Rolling Stones, I Ramones, AC/DC ed altri coglioni vari dei semi dei dal punto di vista musicale? Fanno cagare ed anche tanto, il prossimo che mi dice che Elvis (uno che insieme ai Beatles ed ai Rolling Stones ha palesemente copiato ad i neri la musica avvantaggiato dal fatto che ci fosse la segregazione) è il migliore cantante che sia mai esistito fa una brutta fine.Assolutamente musica di merda senza alcun valore.
Mer
27
Dic
2017
Sensibilità 0!
L’altro giorno ero a pranzo dai suoceri.
Dopo un po’, non ricordo come è iniziato il discorso dico a mia figlia che il nonno G l’avrebbe adorata e viziata molto ( mio padre che, purtroppo è morto quando avevo 5 anni). E mia suocera dice “ Vabbè, la protegge dall’alto. Anche la nonna R l’avrebbe conosciuta volentieri ( sua madre, cioè la bisnonna). A quella frase mi giro e le dico che c’è una bella differenza tra un nonno e una bisnonna e che mio padre, non è riuscito a veder crescere nemmeno me. Mio suocero mi ha dato ragione e l’ha guardata malissimo. Mio padre aveva 37 anni quando ci ha lasciato! Non è la prima volta che se ne esce con cose così. Tende sempre a sminuire il dolore degli altri e ad enfatizzare il suo. Mio suocero, purtroppo non sta bene. E lei mi dice “Sai, ha paura di non vederla crescere “ riferito a mia figlia. Per l’amor del cielo, adoro mio suocero e sarebbe una terribile perdita per tutti. Però lui ha visto suo figlio crescere; era presente il primo giorno di scuola, per comunione, cresima; lo ha visto diplomarsi e sposarsi; lo ha visto diventare padre e ha avuto la gioia di diventare nonno! Spero con tutto il cuore che viva fino a 100 anni. Però un discorso del genere, sapendo quanto ancora ci soffro, poteva anche risparmiarselo. O, per lo meno, quando vedi che stai ferendo qualcuno piantala!
Ci sarebbero tantissimi altri esempi di mancanza di tatto da parte sua. Sembra che non riesca a capire che a volte è meglio stare zitti. Ci sono delle volte in cui mi fa incazzare in un modo pazzesco. Ma cosa posso aspettarmi da una che mi ha insultata il giorno delle nozze???
Per fortuna mio marito è intelligente e interviene se necessario. Però vi confesso che non la sopporto più! Anche perché oltre all’innata insensibilità è invadente, impicciona e “ so tutto io “.
Mer
27
Dic
2017
Odio mia madre
Ho 27 anni. Odio mia madre con tutto il cuore. Vorrei eliminarla dalla mia vita, non merita il figlio che ha. Non mi ha cresciuto, visto che è da quando ho 16 anni che faccio di tutto per allontanarla. Non mi ha insegnato niente nella vita oltre al fallimento e all' odio. Mi fa schifo... Mai una parola di incoraggiamento, mai un bravo, mai un "non mollare, continua così"... Sempre negatività sbandierata ai 4 venti. Mi sento in colpa per qualsiasi cosa. Non riesco a godermi la vita perchè è sempre pronta ad abbattermi e io inconsciamente faccio di tutto per compiacerla ma non basta mai. Penso sinceramente di essere più intelligente di una persona così idiota tanto da convincere suo figlio per 10 anni che avessi un problema psicologico, solo per il fatto che ce l'avessi con lei. Non è mai arrivata a pensare che forse se sono abbattutto o giù di morale magari è colpa anche del suo atteggiamento??? La risposta alle mie incazzature è sempre stata: "Hai preso la pasticca oggi?", oppure "I matti non sanno di esserlo perchè sono convinti di avere ragione". VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOO Hai solo i soldi in testa, e allora dovresti cominciare a battere i marciapiedi e non rompere più il cazzo a me e alla mia vita. E ALLORA VAFFANCULO FALLITA DI MERDA. HAI UN FIGLIO CHE TI ODIA. RIMANI PURE CON I TUOI GATTI PERCHE' QUELLO SEI... GATTARA DEL CAZZO.
Mer
27
Dic
2017
E anche questo Natale ho ricevuto ricevuto dei problemi.
anche oggi mio padre ha fatto lo stonzo, per un problema banalissimo riguardo a capodanno.
Praticamente la tizia che ha organizzato le ha chiesto se poteva preparqare lui il cibo e poi portarlo da loro.
il problema è che anche io, questa volta avevo organizzato di farlo a casa nostra e mi serve la cucina per preparare.
Dopo varie volte che gli ho detto "senti, se ti ha chiesto di fare te da mangiare almeno che te lo faccia fare da lei" e dopo diversi "NO" e "VA A CAGARE" senza giustificaszione mi sono arresa.
oggi a tavola mia madre voleva proporre una soluzione, ovvero che lui faccia la roba giù di sotto da mia nonna e io sopra da noi, ma lui non appenaq lei ha accennato al capodanno ha sbattuto il pugno sul tavolo e ha urlato "NO!, NON MI INTERESSA".
Io ci sono rimasta troppo male, ho finito di mangiare e me ne sono corsa in camera.
ci sto male pertchè non è affatto la prima volta che ci tratta così, non ci rispetta, dminuendo i nostri problemi e a mia madre urladole pure in faccia quando i problema cerca di risolverli, tra l'altro una volta la ha anche spinta forte da farla cadere.
Sono incazzata perchè non so cosa fare, sono stata in psicoterapia a causa sua ma ovviamente era risultato che non ero io ad averne bisogno, io ho risolto il problema andando a vivere e studiare in un altra città in una casa per studenti. Però ora non so cosa fare per mia madre.
lei dopo che mio padre ha sbraitato inutilmente ha detto, " io me ne vado" lo dice sempre, però con 800 euro di pensione e sua madre ammalata non può andare da nessuna parte.
Sono arrabbiata, e frustrata, perchè non esiste soluzione e a vent'anni avrei il diritto di vivere serenamnte, e invece no.
sono arrabbiata anche con mia madre perchè lo ha sposato, e come se non bastasse ha pure deciso di farci una figlia che si deve sorbire questa situazione del cazzo.
Mer
27
Dic
2017
"Come va la convivenza?"
Questa è stata la domanda del mio secondo datore di lavoro.
Ho un lavoro che mi permette di arrotondare il mio magro stipendio da segretaria in apprendistato. Fortunatamente io e il mio compagno non siamo alla fame, tutt'altro, ma un centinaio di euro in più non guastano mai, quindi lui fa straordinari ogni volta che può, mentre io scrivo articoli on line, dal momento che, in quanto apprendista, non posso ancora fare una grande quantità di straordinari. Non sono nemmeno sicura che potrebbero pagarmeli, ma questo è un altro discorso. E no, non sarebbe per lesione dei miei diritti.
Ora, il mio secondo datore di lavoro è un tipo strano. Diciamo che ho cominciato subito ad andare in allarme quando l'ho conosciuto. Ma appunto, 150 euro in più al mese non sono da buttare via, quindi ho volutamente fatto orecchie da mercante davanti alla sensazione che quel tizio mi avrebbe dato dei grattacapi. Ho voluto, per una volta, ragionare come una stronza affarista attaccata ai soldi. Il che significa comunque tenermi ferma su determinati punti e sbattermene le palle di quello che potrebbero dirmi gli altri. Avendo già un lavoro alla base, posso anche permettermelo, a dirla tutta. E da quello che vedo i mollaccioni non guadagnano un cazzo.
Perché sono entrata in allarme? Perché questa persona, dal momento stesso in cui abbiamo fatto il colloquio, ha cominciato a ragionare come se io volessi entrare a far parte della sua azienda. E da lì ha cominciato a trattarmi come la sua segretaria personale. Ci ho messo del bello e del buono per forzare la mia natura solitamente conciliante e mettere dei paletti. E comunque ho mezzo fallito.
Ma ho notato anche un po' di cose che non mi sono andate bene. Per niente. Sono andate decisamente oltre il limite consentito da ogni umana decenza! E ho deciso che è il momento di dire basta.
1. Caro DDL2 (Datore Di Lavoro 2), io non ho intenzione di mollare l'azienda dove sto ora per venire a lavorare da te. A meno che tu non mi dia uno stipendio più che decente. Non mille euro e ringraziare anche, ma minimo 1200. Ed è minimo sindacale, giusto per pura bontà del mio cuore! E comunque risparmia il fiato per i tuoi clienti, non accetterei in ogni caso perché non mi piaci. E i motivi per cui non mi piaci sono elencati nei punti seguenti.
2. Caro DDL2, io non sono la tua socia. Io scrivo articoli. Sono più che disposta a imparare, perché non ho esperienza di scrittura di articoli di vendita. Posso descrivere e narrare quanto vuoi, a vendere sono meno portata. Io, per collaborare con te, arriverò fino all'apprendimento di una nuova modalità di scrittura. Stop. E già per quello pretendo di essere pagata o quanto meno di ricevere un briefing serio. Invece, neanche tu hai le idee chiare su cosa vuoi che venga scritto. Ma va beh, dal momento che mi torna comunque comodo imparare, per quello posso anche arrangiarmi io, nel trovare le fonti a cui attingere. Per il resto, se vuoi dell'extra, pagami. E andiamo al prossimo punto, strettamente collegato. Anzi, praticamente un approfondimento.
3. Caro DDL2, il mio tempo è fottutamente prezioso. Da quando mi sono trasferita, passo 10 ore fuori di casa. E sono dieci quando va bene, perché possono diventare anche 11 o 12 se devo fare la spesa, se trovo traffico et similia. Il mio compagno lavora su turni. Il che vuol dire che, fra me che sono fuori tutto il giorno e lui che ha turni che variano nell'arco di tutta una giornata, weekend compresi, ci vediamo veramente poco. Aggiungiamo a queste ore le lavatrici che devo fare, la cena, andare dietro alla casa. Mi resta veramente poco tempo. Per carità, sapevo a cosa andavo incontro quando mi sono trasferita e preparare la cena, fare le lavatrici, tenere in ordine la casa (con il preziosissimo aiuto del mio compagno) sono cose che faccio molto volentieri, anzi! Ma non è che, siccome le faccio volentieri, allora il tempo non esiste. Se vuoi che ti traduca anche gli articoli che scrivo io, o che scrivono anche altri, o se vuoi che venga a casa tua a darti una mano in teoria a scrivere degli annunci, in pratica, a sprecare una mattina a sentirti delirare su cosa vuoi, senza peraltro chiarirlo davvero, mi devi pagare. Punto. E invece... beh, passiamo al punto 4. Poi chiariamo anche questo, don't worry!
4. Caro DDL2, Ma lo sai che non me ne frega niente del rugby? Sì, l'ho provato, perché mi sembrava giusto provare, e mi è anche piaciuto. Ma, sai com'è, non sono particolarmente interessata ad andare avanti. La mia schiena ultimamente non perdona moltissimo, e poi, sinceramente, a me fottesega del rugby! Quindi, per favore, io capisco che vuoi mantenere dei buoni rapporti con i tuoi collaboratori, ma smettila di insistere con il rugby! E smettila di invitarmi alle cene della tua squadra! Sono simpatici, ma non c'entro nulla con loro e non intendo minimamente entrarci, con loro! E andiamo al punto 5, che si ricollega al punto 3 e al punto 4.
5. Caro DDL2, ma lo sai che sei un gran bel furbino? Sicuro, manteniamo dei gran bei rapporti con i collaboratori! Ma intanto, guardiamo un po' come li mantieni i bei rapporti con i collaboratori: gli extra non li paghi. Ti sei approfittato spudoratamente della mia disponibilità e al momento di pagare cos'hai fatto? Mi hai sbolognato tre libri sul giornalismo, del valore di 10 euro l'uno scarsi, quando i miei articoli me li faccio pagare almeno il doppio. E al momento di pagarmi gli altri articoli, non mi hai dato un extra tenendo conto del fatto che mi hai sfrantecato i maroni per settimane. Ma va bene. Gli articoli che avevo scritto non ti soddisfacevano. Ci può stare che fossi meno motivato a pagarmi decentemente. Ma allora, primo, non me lo dovevi dire un mese dopo che te li avevo inviati! Questa è stronzaggine pura, mi hai praticamente impedito di migliorarmi! E poi, sai, se non sai cosa vuoi, ti devi prendere quello che viene. Aurea massima, che personalmente mi sono ripetuta molto spesso negli ultimi anni. Dovevi spiegarmi bene PRIMA cosa volevi, io ho sottolineato più volte che non avevo esperienza in termini di vendita, e dirmi che io devo vendere con gli articoli non è dirmi cosa vuoi. Prova a dare uova, zucchero, lievito e farina a uno che non ha la minima esperienza di cucina, dicendogli che vuoi che ti prepari una torta paradiso, senza dirgli altro! Prova e vedi che bei risultati! E poi, sul serio, mi inviti alle cene di rugby e devo comunque pagare io? Sempre tenendo conto del fatto che ti ho dato un dito e hai cercato di prenderti tutte le braccia e le gambe che ho? Sei serio? E io cosa ci guadagno? "Amici nuovi" di cui non me ne frega un cazzo? Questo è il tuo modo di mantenere bei rapporti? Ah beh! Non ci siamo proprio capiti! Ma va beh, finora ti ho lasciato fare. Abbiamo fatto degli accordi a me decisamente sfavorevoli, me ne assumo la piena responsabilità. Pari e patta. Ma adesso le cose cambieranno. E di parecchio. Perché ora convivo e devo far quadrare i conti, non posso permettermi minimamente di farmi mettere i piedi in testa. Perché venire dalle tue parti mi costa un'ora totale di macchina fra andata e ritorno. E ho una macchina a benzina. E la benzina costa. E venire da te mi costa parecchio anche in termini di gestione della casa. E, a lungo andare, potrebbe costarmi parecchio anche con il mio rapporto. No, non sono disposta a sacrificarmi per te e per un'attività che non è mia. La mia attività, quella mia personale, non il lavoro da dipendente per cui prendo uno stipendio, è scrivere. Punto. Non vendere i tuoi prodotti. Tienilo bene a mente. Per scrivere sono disposta anche al guadagno zero e al pagamento in visibilità, almeno per ora. Non per vendere i tuoi prodotti. E chiedermi addirittura di togliere ore al mio lavoro abituale per cercare contatti per te è sconfinare di parecchio! Me li dai tu i soldi delle ore che perderei??? Ma sei impazzito a chiedere una cosa del genere??? E arriviamo al punto finale, quello che veramente ha fatto traboccare il vaso.
6. Caro DDL2, per rispondere alla tua domanda, la mia convivenza sta andando bene. In termini di coppia sono tranquillissima, vedo che nonostante tutto riesco a gestire bene la casa, ma sai, vorrei avere più tempo per potermela godere, la casa! Peccato che, di riffa o di raffa, sono sempre fuori. Quindi, non esiste che mi dici, testuali parole, magari ne avessi usate altre, "dai, sabato vengo a cena da te, tanto mi basta una pasta al pomodoro!". Cioè, stai scherzando? Non mi dici qualcosa del tipo "mi piacerebbe vedere casa tua, non si può organizzare una cena?". No, ti autoinviti. Ovviamente con tua moglie e tua figlia al seguito. Sia mai. Già. Tua figlia ha due anni, un delizioso angioletto biondo. Peccato che, come tutti i bambini di quell'età, sia una gran rompicoglioni. Ho un nipote di un anno che è un mezzo terremoto, quando viene a casa mia sono terrorizzata dai danni che può fare. Figurati per tua figlia, che, l'ho vista, è decisamente molto vivace. E io non ho intenzione di attirarmi in casa una nanetta duenne, per quanto carina, che mi seminerà il disastro in giro. A malapena mi sta bene che vengano i miei nipoti! Cioè, due piccoli miei parenti che adoro con tutta l'anima! Cioè, parliamone! Devo anche sopportare TUA FIGLIA???? Tutto perché suo padre non è capace di comportarsi decentemente, tra l'altro! Di per sé non ho niente contro i bambini, anche quando sono vivaci. Certo, mi infastidisce correre loro dietro per evitare che si facciano male, ma va beh, bambini sono e lo scotto da pagare è questo, quando li hai in casa. E per una sera ogni tanto, posso anche fare buon viso a cattivo gioco, non trattandosi di figli miei. Ma quando i genitori si comportano da teste di cazzo, autoinvitandosi in casa mia, capisci che per me diventa decisamente debilitante, e la mia pazienza, che fa il paio con la mia tolleranza, parte già bassa di base. Secondo te sono anche in grado di sopportare la tua nanerottola, se parto già con la pazienza bassa?? Ma dì un po', sei veramente sicuro di voler continuare su questa china, con me??? Intanto, comunque, tu non vieni da me, sabato. Ma neanche per sbaglio! Ho di meglio da fare che passare il sabato sera con te e la tua famiglia. Stirare, per esempio.
Di per sè, i punti precedenti all'ultimo non sarebbero gravi. Ma mettiamoli insieme e aggiungiamo il fatto che tu non sembri renderti conto che io non sono l'ultima scema della piazza. Mi accorgo che sei un mezzo parassita. E mi accorgo anche del fatto che ritieni che tanto non me ne accorgo e comunque non dico niente. E qui ti sbagli. Ti aspetto al varco. Perché tu a cena da me prima o poi ci verrai. Non sabato, ma ci verrai. Lo so che verrai. Perché ho accettato la cosa, ne sono consapevole, l'ho fatto apposta ad accettare. E siccome ti conosco, solleverai anche questioni lavorative. E ti smaccherò in faccia che non ho la benché minima intenzione di stare dietro a te e alla tua azienda, non più dello stretto necessario. Sono pronta a tutto, anche a perdere il lavoro con te e, di conseguenza, quei 150 euro al mese in più!
Un bel vaffanculo a te e buon 2018!
E a voi, tanti auguri per un bel 2018!
Mer
27
Dic
2017
Ingrata e snob
Ma ti rendi conto di cosa sei diventata? Di come quel figlio di papà che ti sei trovata ti ha cambiata?
Ti ho considerato per 20 anni la mia migliore amica, Dio solo sa quanto bene ti ho voluto e quante cose ho fatto per te. Ti sei diplomata grazie a me. Ti sei laureata grazie a me. Hai un lavoro e una casa grazie a me. Non ho mai chiesto nulla in cambio e mai lo farò, ma non mi aspettavo di vederti diventare il genere di donna che più mi fa venire la nausea.
Sei stata 7 anni appresso a quel signorotto che ti ha usata come e quanto gli piaceva mentre si ripassava mezza città e te eri la ruota di scorta, salvo poi tornare da te ora che hai un buon lavoro e sei "presentabile" a casa dei suoi ricchi genitori snob. Ho accolto in casa te figlia di pregiudicati e persino tua madre, l'ho aiutata a disintossicarsi accompagnandola ad ogni cazzo di seduta, le ho pagato lo paicologo, ti ho coperto in centinaia di occasioni ed ora io non sembro ai tuoi suoceri abbastanza com'è che hai detto? A modo, per essere invitata dal tuo compagno a Capodanno. Hai scopato con un 50enne nel parco della scuola in pieno giorno ma io non sono a modo perché non sono laureata.
Ho voglia di presentarmi lo stesso con qualche articolo di giornale a casa della tua famiglia a modo. Per augurarvi un buon 2018 in nome della sincerità, magari vi fa bene una chiacchierata.
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