Tutti gli sfoghi
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Mar
06
Set
2016
Non se ne può più
Non se ne può più, pare che tutti si siano messi d'accordo per rovinarmi la vita.
Partiamo da mia madre, che nell'ultimo anno e mezzo ha deciso di dare di testa. Già lei per me non è mai stata una madre ottimale, diciamo che ha fatto il minimo per non essere definita "madre degenere". Solo per fare un esempio che può sembrare idiota, ma che vi assicuro che ha inciso molto sulla mia vita: ho avuto uno sviluppo sessuale precoce e a 8 anni ho avuto il mio primo ciclo. Credete che lei mi abbia spiegato qualcosa? Ma che, ho dovuto imparare tutto da sola, capire tutto da sola. Nonostante avessi il seno fino ai miei 13 anni si è rifiutata di comprarmi reggiseni perché "ero troppo piccola". Quando stavamo insieme non ha mai fatto altro che mortificarmi. Già alle medie non stavo molto bene perché alcuni ragazzi mi prendevano in giro perché non mi truccavo (mi era proibito, perché "ero troppo piccola"), non ero abbastanza carina, non uscivo mai (anche questo, mi era proibito, sempre perché ero troppo piccola), non avevo un cellulare e altro. Mia madre c'ha messo proprio il carico. Ogni volta che usciva per andare a fare shopping con mia sorella portava anche me ed era una tortura, tanto che oggi quando entro nei negozi e ci resto per più di 15-20 minuti mi viene uno sfogo cutaneo (!!!). Non potevo mai provare nulla perché "non mi sarebbe mai stato", perché era roba "troppo femminile" e quindi "non fatta per me". Il risultato è che i miei vestiti erano sempre stati quelli dismessi degli altri, poco importava che fossero da maschio o che non mi stessero bene. Ovviamente quando tornavamo a casa lei e mia sorella avevano comprato questo mondo e quell'altro per loro stesse e ovviamente ero io a dover portare le buste "perché ero più forte". Proprio perché ero più forte ho sempre dovuto farei lavori pesanti insieme a mio padre o al posto suo se stava a lavoro. Mi sarebbe pure andato bene, perché effettivamente sono più forte di mia sorella, per esempio, ma a volte mi vengono richieste cose impossibili da fare da sole. Una volta, avevo 16 anni, mamma mi chiese di andare a comprare QUATTRO CASSE D'ACQUA d'estate. Io le dissi che non potevo comprare tutte quelle casse d'acqua, ma lei insisteva e si lagnava, quindi le ho chiesto di portarmi dietro mia sorella per farle portare UNA cassa d'acqua e lei mi ha trattato come se fossi matta, perché ti pare che mia sorella potesse portare una cassa d'acqua, mica era così forte! Quindi sono uscita, ho comprato le casse d'acqua, ma ovviamente c'ho messo molto tempo, più di un'ora, a fare il percorso fino a casa. Una volta tornata, ovviamente, lei si è lagnata che ci avessi messo troppo. Ma, Dio Santo, erano QUATTRO casse d'acqua e io ero una ragazza di 16 anni, che diamine! Doveva ringraziare Dio che avessi obbedito a una cosa totalmente folle come quella! (Inutile dire che le mani, le braccia e la schiena mi hanno fatto male per un bel po', dopo quell'avventura)
Ultimamente mia madre ha dato di matto. Ha deciso che lei deve avere la sua indipendenza, che è libera di fare quello che vuole, che mio padre le ha sempre tarpato le ali e cazzate del genere. Ha deciso che lei davvero non fa più nulla e, se prima io dovevo spesso occuparmi dei pasti, della spesa e di altre piccole cose, ora, che sono all'università, ha deciso che devo fare tutto io e che lei non fa più nulla. Io faccio ingegneria meccanica, dovrei studiare, invece sono tutto il giorno a fare i lavori di casa e, quando finalmente riesco a studiare, lei, puntualmente, mi chiama per qualcos'altro, o si mette lì vicino a parlare al telefono, a sentire la musica oppure, fra le due stanze della casa dove c'è la tv, lei si deve mettere proprio dove sono io a guardarla, SEMPRE. A volte mi sposto in un'altra stanza, ma lei viene comunque dopo qualche minuto a rompere. Lei non ha mai fatto l'università, quindi non so se lo sta facendo apposta oppure semplicemente non si rende conto del danno. Ovviamente, anche se sono solo al primo anno, sono già indietro con gli esami. Se rimango in università a studiare, mi chiamano in continuazione perché mi chiedono quando torno a casa, quando faccio le cose, perché mia sorella non sa farle (lei non sa fare nemmeno l'uovo al tegamino, eppure è solo 3 anni più piccola di me!).
A proposito di mia sorella, lei è terrificante. Ha avuto da sempre subito tutto quello che io ho dovuto sudarmi (perfino la storia dei reggiseni per lei non è valso e lei li ha avuti anche quando era piatta e mancava ancora molto alle sue prime mestruazioni). Lei a 12 anni poteva uscire e tornare a prima serata, io a 14 sono potuta cominciare a uscire e tornare alle 16; lei ha sempre avuto tutti i vestiti, i trucchi, i tacchi fin da quando era alle medie, io certe cose non posso averle neppure adesso che ho 20 anni senza sentire mia madre che rompe (ancora adesso non mi trucco mai perché non ho mai imparato); i soldi lei li ha sempre avuti a richiesta, senza dire quello che doveva farci, io ogni soldo che guadagnavo dovevo darlo a mia madre e dovevo spiegarle molto bene quello che ci dovevo fare, altrimenti me li potevo scordare. Le feste? Lei ci può rimanere quanto le pare, io se non esco entro mezzanotte e accompagnata mi devo sorbire il mazzo! Senza contare la maleducazione di quella ragazza perché "non mi posso permettere di dirle cose deve o non deve fare". E va be', capisco la libertà di scelta, ma sinceramente che tu non faccia niente dalla mattina alla sera a 17 anni, mentre io a 20 devo fare qualunque cosa, mi sembra un po' esagerato, ecco. Spesso capitava che io le preparassi da mangiare e la aspettassi per il pranzo o la cena e poi lei non tornava perché aveva deciso all'ultimo di mangiare con le sue amiche e non mi aveva avvertito. È da cinque anni che va avanti questa storia e io ogni volta come una scema continuo a prepararle da mangiare e ogni volta sono costretta a buttare metà delle cose che ho preparato perché non riesco a consumare io tutto il cibo per due.
Per la questione dei soldi, comunque, ho provato a lavorare (ho iniziato a 16 anni, fin troppo tardi, per quel che mi riguarda), ma ogni giorno quando tornavo a casa mia madre mi diceva che non dovevo farlo, che non serviva a nulla, che non aveva senso per me, che era "una tortura per lei vedermi ridotta in quello stato per il lavoro" (ma che stato, poi? Ero solo stanca!)... A volte mi prendeva appuntamenti o visite mediche in orario di lavoro apposta per farmelo saltare. Ancora adesso che ho 20 anni le ho dovuto tenere nascosto il lavoro, perché sennò mi avrebbe rotto le scatole.
Da un lato vorrei andarmene da qui, però, sinceramente, non riesco a lasciare mio padre (che invece è sempre stato un uomo di buon senso, che mi ha sempre consigliato e sostenuto) in mano a queste due folli.
Poi si sono aggiunti i problemi sentimentali a causa di uno dell'università. Questo qui mi si era dichiarato e visto che sono sempre stata single (SEMPRE, manco il fidanzatino all'asilo ho avuto) e mi sono sempre lamentata ho deciso di dargli una possibilità, chiarendo che comunque era, appunto, una POSSIBILITÀ. All'inizio sembrava andasse tutto bene, tanto che mi ero convinta a dirgli definitivamente di sì, ma poi tutto è degenerato in una spirale di follia pura. Vi dico solo che abbiamo avuto una discussione perché ci dovevamo vedere, io ho detto che sarei stata un po' libera un x giorno a una x ora e lui mi ha fatto "Ah, ma c'è la partita" e allora io gli ho detto "Scusa, non lo sapevo, vediti la partita perché tanto ci vediamo in università e poi decidiamo un altro giorno" e lui no, doveva per forza saltare la partita perché sennò io gliel'avrei rinfacciato e io che gli dicevo di vederla perché tanto che me ne fregava, ci vedevamo tutti i giorni! Una cosa di surreale. Lui alla fine la partita non l'ha vista ed è sempre stato lui a rinfacciarmi di averla saltata per me (!!!!). Dopodiché, cercava di pagarmi sempre tutto e io ti direi "Oh, grazie, molto gentile", ma se mi venisse presentato come un favore, come qualcosa che fai per farmi contenta, non che poi paghi e ti lamenti che sei un pezzente, perché allora non è una gentilezza, è un baratto: mi vuoi far pesare che hai pagato, perché così mi sento in debito con te. Allora, se vuoi una che quando paghi te la dà, vai dalle prostitute, non da me. Io credo credesse di star parlando a una matta scocciata, perché ogni cosa era "Eh, ma poi me lo rinfacci", "Eh, ma poi ti rigiri la frittata", "Eh, ma poi-" POI NIENTE. Non c'è nessuna frittata, non ti devo rinfacciare nulla. Era la persona più pesante che io avessi incontrato in tutta la mia vita! Tutti i giorni più volte al giorno doveva essere aggiornato su cosa pensavo di lui e perché. Mi metteva fretta, ansia, stress, in una maniera assurda. Capisco che la situazione in parte era colpa mia, lo ammetto a mani alzate, lo so, ma diamine, ci si è messo anche lui a peggiorarla! Ogni volta che litigavamo lui stava così male che non mangiava, non dormiva, non beveva, perché avevamo litigato e non è che lo nascondesse, no, andava in giro a sbandierarlo, come se io gli avessi fatto chissà che torto quando gli avevo semplicemente detto di andare a farsi la partita con gli amici perché tanto io avevo da fare e quindi ci saremmo visti per solo pochi minuti. Ha pure minacciato di ammazzarsi!! Mi ha messo uno stress così forte che mi sono venuti a me disturbi psicosomatici! Mi cadevano i capelli, perdevo peso a vista d'occhio e velocemente anche se mangiavo una marea di schifezze per tirarmi su il morale, dormivo di meno, facevo gli incubi (non mi succedeva da molto tempo)... Quindi stress per l'università + stress per questo tizio + stress per la mia situazione familiare = disastro, casino totale.
Gli ho detto a questo ragazzo che forse potevamo continuare a vederci in università con calma, che non aveva funzionato e amen, si andava avanti, ma noooo, lui doveva fare per forza la vittima, ero IO che avevo sbagliato, la colpa era mia e lui non mi voleva vedere più. Mi ha tolto pure il gusto di andare in università perché ogni volta che lo incontro per caso è l'imbarazzo puro perché io lo saluto come faccio con tutti e lui non risponde e fa di TUTTO per far sentire che sono indesiderata. Ma sinceramente, 'sti cazzi, va bene? È andata male, pazienza, si va avanti come tutte le persone sane di mente fanno, non che continui a dovermi fare sentire in colpa per la vita. Perché poi, mentre io non avevo nessuno con cui confidarmi perché non volevo far pesare questo problema agli altri, lui lo raccontava al mondo, indi per cui TUTTI sapevano quello che stava succedendo, ma dal suo punto di vista, quindi pare che io fossi una stronza e basta, punto, fine del discorso, perché ignoravo il suo malessere quando discutevamo o sul fatto che non gli davo una risposta definitiva e cose del genere. Sinceramente, io ci ho messo tutta la mia buona volontà: ho cercato in tutte le maniere di farlo contento, davvero, gli ho perfino cucinato delle cose perché sapevo l'avrebbe reso felice, per fargli capire che non me ne importava nulla se era un pezzente e cose del genere. Poi ho capito. "Eh, ma è insicuro", INSICURO 'STA MINCHIA, è un pazzo psicotico, se curasse in testa! Se dovessimo contare tutte le volte che io sono stata rifiutata (una volta in maniera anche piuttosto brutale, anche se molto genuina, c'è da dire), allora io dovrei essermi sparata in testa da una vita e che diamine.
Scusate per lo sfogo lunghissimo, ma ne avevo bisogno perché mi serve per non dare di matto anche io. Lo so che ci sta gente che sta peggio e ci sono problemi ben più pesanti, ma, ecco, tutti abbiamo bisogno di uno sfogo, a prescindere.
Mar
06
Set
2016
A bella de zia
La festa era quasi finita, i pochi invitati rimasti le si accalcavano contro per salutarla, baciarla, stringerla e farle battute sciocche.
Lei era stanchissima, i tacchi facevano male, il vestito bianco di tulle iniziava davvero a pesare, aveva il trucco mezzo colato e con tracce di rossetto non sue... Era in piedi da quasi quindici ore, aveva mangiato pochissimo e davvero non ce la faceva più. Lui era più in là, da lui andavano di meno, la protagonista era lei, e la guardava, desiderando essere solo con lei, per quella che sembrava la prima volta da mesi e mesi...
mentre la fila attorno a lei piano piano si dirada, si avvicina quasi a balzi e spintoni, la zia ottantenne di lui. Le si para davanti, quasi spinge via la mamma che tra poco piange, e con l'aria di rivelarle il mistero della vita, la trascina da parte.
-brava, bella festa-
-ah grazie Caterina, ci siamo dati per bene da fare è tuo nipote è stato brav...-
-devo dirti una cosa- la interrompe improvvisamente -scommetto che nessuno ti avrà detto, vero?-
-detto cosa?- scioccamente pensa all'invito di biglietti di ringraziamento con foto della giornata, cosa che lei odia, e si prepara al l'ennesima battaglia tra i suoi gusti e ciò che le vogliono imporre
-io adoro mio nipote... Però devi fare attenzione-
lei inizia a preoccuparsi, dove vuole arrivare?
-...stanotte cambierà tutto... -
e che è, un licantropo?!
-bella di zia, che ormai sono tua zia, devo proprio dirtelo-
??????
-stasera lui pretenderà qualcosa-
?????
-e tu dovrai darglielo, perché questo è il matrimonio... Sarà brutto, farà schifo, ma vedrai finirà presto... E se ti andrà bene sarà una volta sola e mai più-
aspetta, non intenderá mica...
-a me è andata male che non abbiamo avuto figli, quindi è successo spesso, ma vedrai, tu sei tanto giovane e succederà presto, e non dovrai più rifarlo... Purtroppo ci vuole anche questo bella di zia-
senza aspettare una replica, le dà un bacio sulla guancia e scappa via... Lei rimane lì perplessa, chiedendosi se davvero dopo tutto questo tempo credono davvero che, e soprattutto... Schifo?!?!?
Piu tardi, finalmente, salgono nella camera messa a disposizione per loro dall'albergo. Lui si butta sul letto ancora vestito, lei inizia a struccarsi...
-sai, tua zia mi ha detto una cosa...-
-cosa?-
- che stanotte- ride- stanotte pretenderai una cosa da me- ride ancora -non sarà bello ma finirà in fretta-
ride anche lui... Poi si alza, le si avvicina, e le bacia una spalla
-Oddio, può anche essere vero che finirà in fretta, visto l'attesa che abbiamo avuto...-
lei sorride, mettendogli le mani intorno al collo e guardandolo con occhi languidi
-ma proprio schifo- continua lui -boh non so... Non mi ricordo facesse schifo!-
-ah beh- risponde-c'è solo un modo per scoprirlo-
Lei si avvicina e lo bacia, mentre lui le abbassa la cerniera dell'abito...
la mattina dopo, durante colazione, lei gli dice
-tesoro devi chiamare tua zia-
-perché?-
-perché credo che alla bella di zia i consigli non siano serviti-
-perché?-
-proprio schifo no...-
-ma breve purtroppo si -dice lui-vieni, vediamo se si può far qualcosa per migliorare...-
Mar
06
Set
2016
Mi fanno diventare misogina!
Sono la persona più riservata e liberale del mondo, ma c'è qualcosa su cui non riesco a rimanere pacata e lasciare correre, e sono i giudizi con pretese morali nei confronti delle donne, non quelli generici da comari del paese che chiamano puttana la ragazza in minigonna, ma quelli elaborati con punte di antropologia che provengono da soggetti convinti di essere parte di un'élite culturale e non si rendono conto di fare la stessa misera figura delle comari di paese.
Partendo dalla querelle sul burkini che affronto qui superficialmente perché non mi va di parlare di politica, sappiate solo che non sono né islamofoba né di quelle che gridano all'islamofobia ogni volta che si fa notare come certe strutture sociali siano palesemente arretrate, comunque una settimana fa stavano tutte a parlare di liberazione femminile che passa attraverso l'esposizione del corpo, anche perché in un certo ambiente pure coprirsi il capo per entrare in un luogo di culto è sinonimo di oppressione; adesso che è venuta fuori la modella in tanga tutte a dire sì la libertà però quella è puttana, poi poteva depilarsi meglio, eh che cagna.
Posto che potete benissimo venirmi a dire che pensiate sia di pessimo gusto e pure brutta, non nego l'opinione a nessuno, ma la maggior parte delle donne che ho fra i miei contatti mi fanno davvero andare in bestia e sospettare un sottosviluppo del genere femminile. Forse mi scelgo male le compagnie, ma il tenore culturale che mi circonda è lo stesso fra uomini e donne, e nonostante questo constato ogni volta questa cosa, boh.
Comunque, ce n'è una che è proprio un cliché, di quelle con gravi problemi di autostima che sta sempre a cercare l'approvazione altrui spacciandosi per coraggiosa e indipendente quando è solo una coatta con un passato comunista/anarchico che ora sbraita contro gli immigrati musulmani (giuro), poi ha un livore indicibile verso le ragazze (o ce l'ha particolarmente con me perché sono l'unica giovane fra le sue amicizie) e una volta mi fece una sparata isterica perché avevo fatto un post sul mio istinto materno, non capii la sua reazione e poi venne fuori che lei non è riuscita ad avere figli, cosa che mi dispiace moltissimo se una li desidera, ma devi andare in terapia, non rompere il cazzo a chi ha la possibilità di farli.
Praticamente è andata dall'altra parte del mondo per seguire un uomo, poi è stata fregata non so in che circostanza e ora vive con gatti, cani e 20 chili di sovrappeso (inutile dirvi che sta sempre a incazzarsi con le "modelle anoressiche" che non sono quelle da sfilata, ma delle semplici belle donne da copertina, però "eh le vere donne hanno le curve").
Davvero, una tizia da manuale, la controparte femminile dell'italiano medio di Maccio Capatonda. Io sono sempre più sbalordita. Continuo a farmi i cazzi miei, ma mi sconvolge che poi si definisca femminista con tanta veemenza. Mah.
Mar
06
Set
2016
uomini!!!
ragazzi aiutatemi, io e il mio migliore amico ci siamo incazzati pesantemente, gli ho detto che in certi momenti lo odio, la questione è piuttosto banale, saluta tutte le persone che mi fanno del male sul lavoro, e che conosciamo, quelle che mi denigrano, io vorrei un pò di solidarietà ma lui dice che continuerà a salutarle e, complice tante "parole" c'è stato una rottura piuttosto pesante.
Ora non so che fare, gli ho scritto e non mi ha risposto, lo chiamo e non si fa vivo, butta via le mie mail e non risponde,nonne vuole parlare e non vuole parlare con me....credo sia finita, visto che siamo al lavoro non ci vediamo e non so cosa fare.... non mi dispiace aver detto quello che penso e non intendo chiedere scusa per quel che penso, ho cercato di fargli capire...sa in che situazione di merda che va avanti da quasi un anno mi trovo....e come sono snervata, ma il problema è che lui non lo vive,non lo prova sulla sua pelle, non so se voi maschietti avete bisgono di tempo...ma a me il tempo uccide... che fare?
Mar
06
Set
2016
Odio
Odio odio odio tantissimo...me stessa.
Il mio peggior nemico, la persona che meno riesco a tollerare al mondo...sì, sono io. Maledetta egoista, stupida, ignorante. Vorrei sparire. Ma non ne ho il coraggio. Pure codarda sono!
Ti odio...Mi odio con tutto il cuore.
Non merito nulla. Non merito il bene che mi è stato dato. Schifosa.
Mar
06
Set
2016
quel bimbo al bar..
Pentimento? E di cosa? ah si , sono pentita di non averlo fatto. Io lo guardavo, lui mi guardava . Ma era rischioso , avrà avuto 20 anni. Non pensavo di poter desiderare un uomo molto più giovane di me, eppure è successo. Ora vivo con il ricordo dei suoi occhi addosso.
Mar
06
Set
2016
La mia rovina
Sono passati due mesi esatti da quando mi ha confessato che usciva con un'altro. Ed io che sono ancora qui.. a chiedermi come sia possibile che provo ancora sentimenti per lei,ma come faccio a pensarla ancora dopo tutto quello che mi ha fatto...no,non è normale forse sono immaturo. L'ho conosciuta all'inizio dello scorso anno,da subito mi era sembrata molto intelligente,una ragazza che anche se un pò strana sotto certi versi,sicuramente era molto interessante per me. Iniziamo a frequentarci spesso e lei all'inizio era dolcissima e sembrava davvero una brava ragazza,tant'è che fra me e me dicevo cavolo finalmente dopo una vita di merda forse ho trovato la ragazza giusta,mi è piaciuta fin da subito anche se per lei non provavo ancora nulla se non affetto...ma già dal secondo appuntamento c'era una chimica così forte fra noi che c'eravamo quasi baciati,ma poi come per rispetto reciproco non siamo andati oltre. Dopo meno di un mese beh...ero già cotto marcio,ma lei era cambiata...distante...cattiva...mi trattava peggio di una merda e mi faceva sentire in colpa per le cose più stupide...io soffrivo molto e mi arrabbiavo perchè tenevo molto al nostro rapporto di conoscenza tant'è che mi arrovellavo il cervello per cercare di capire dove sbagliavo e per cercare di capire lei come fosse. Un giorno litighiamo pesantemente perchè avevo sospetti che lei uscisse con altri (per correttezza doveva dirmelo) e allora vi lascio immaginare la sua ira e collera nei miei confronti, supplicandola a mò di zerbino leccapiedi riesco a convincerla di vederci una sera per scusarmi con lei di persona,lei accetta,ci vediamo e mi smerda che manco fossimo stati fidanzati e lei cornuta...io peggio di un cane bastonato sotto la pioggia...quella sera stranamente c'è stato qualcosa di magico dopo,per un'ora è stato uno smerdamento totale,poi decidiamo di andare a bere qualcosa per calmarci e fare pace...ci siamo guardavi tutta la sera io l'accarezzavo la corteggiavo..la mangiavo con gli occhi e lei sembrava fare lo stesso...e poi, non ci crederete quella sera ci siamo baciati,un bacio lungo...appassionato...io tremavo dall'emozione...il giorno dopo mi disse che se c'eravamo baciati era solo perchè voleva concludere la giornata in bellezza..vi lascio immaginare io come ci sono rimasto...le avevo portato personalmente anche dei fiori a casa per scusarmi (cosa che nessun ragazzo aveva mai fatto per lei in vita sua,e forse non lo farebbe nessuno in generale) da quel periodo in poi è stata una merda totale,senza speranze,l'ultima sera di quel periodo mentre stavamo discutendo lei sale in macchina e senza neanche salutarmi se ne và...io rimasi di pietra per almeno 10 minuti di orologio e poi il nulla per due mesi. La ricercai disperato io,ma quello stesso giorno mi abbandonò in malomodo ed io finii in ospedale per esaurimento nervoso,premetto che sono una persona molto fragile quindi per me le emozioni negative e positive sono quadruplicate...ha combinato tanti casini finchè poi dopo poco tempo una sua amica mi disse che lei era già fidanzata da oltre un'anno...io feci come un pazzo. Camera mia rasa al suolo e cantina disfatta...ero deluso amareggiato mi sono reso conto di essere stato preso per il culo mesi e lei che mi faceva anche la morale all'inizio...ho avuto i conati di vomito per due giorni. Saputo questo ho contattato il suo fidanzato e gli ho confessato tutto...lui mi disse che non era stupito e che anzi se lo aspettava (figuratevi)... insomma accadono tante altre vicende che non stò a dirvi sarei troppo lungo. Ad aprile la rivedo ancora con l'ormai ex ragazzo...io ho sempre pensato a lei e rivendendola mi è scattata la voglia di riprovarci con lei perchè ero innamorato... (sono un coglione) smuovo mari e monti per ricontattarla e a maggio riuscii ad avere un appuntamento con lei...insomma per due mesi mi ha ripreso di nuovo per il culo,mi ha sfruttato e usato per i suoi comodi si lasciava baciare toccare abbracciare ecc si lamentava sempre del suo ragazzo in ogni cosa...a luglio si lasciarono e poi lei mi confessò che stava uscendo con un'altro. Non me lo ha detto quando c'eravamo sentiti a maggio no me lo ha tenuto nascosto fino all'ultimo...perchè non dirmelo subito? Perchè si lasciava baciare da me? Perchè è una zoccola mi rispondo io,due mesi fà saputo il tutto ho passato 24 ore sveglio ero inumano, per terra piegato dal dispiacere che piangevo e urlavo...mi mancava il respiro e sono andato avanti con calmanti e sonniferi e ancora adesso è così,quando vado a lavorare mi viene un dispiacere addosso una tristezza che io non riesco a reggerla e scoppio a piangere mentre guido,non riesco ad andare avanti mentre dovrei riuscirci benissimo dato che lei non mi ha mai voluto bene nè niente,come faccio a provare ancora anche una minima cosa per una troia così? Mi ha rovinato psicologicamente e ho perso tanta troppa salute,non riesco ad uscirne non sò cosa fare sono disperato...l'ho amata...e la amo ancora
Lun
05
Set
2016
Consiglio
Un pó di mesi fa ho conosciuto un uomo siamo usciti insieme un pó di volte e siamo stati bene eravamo d'accordo e in sintonia su tutto molto simili come persone, il problema è che allora io ero ancora incasinata in un altra storia e lui anche quindi ci siamo un pó allontanati anche se lui ha continuato ad inviarmi messaggi per chiedermi come stavo e sempre con un tvb. Ora è poco più di 20giorni che non mi scrive io so per certo che non è più fidanzato e anch'io sono libera , sto aspettando che mi scriva lui un messaggio per dirgli che è finta definitivamente con il mio ex ma fin ora ancora non mi scrive , ho provato ad andare nei posti dove era solito andare così che l'incontro sembrerebbe casuale ma non l'ho incontrato . Non vorrei scrivere io per prima un messaggio ho paura di fare una figuraccia e se sta con un sltra ora ?non so come fare alcune volte vorrei scrivergli se solo ti avessi dato ascolto sul mio ex avevi ragione su tutto !sltre volte vorrei scrivere io questa volta a lui buongiorno con un fiore e con un tvb ,poi mi blocco e aspetto cosa posso fare secondo voi ?? Aspetto o no ?
Lun
05
Set
2016
Il mio non è proprio uno sfogo...
Ho trovato lavoro...e fino a quando tutto bene ho fatto già 3 giorni alla sede e domani inizia il lavoro vero e proprio.....e io....io ho paura.......
Adesso spiego, avviso che la storia è piuttosto lunga...quindi tu che leggi, ti prego fermati se non hai voglia di fermarti a pensare per darmi un buon consiglio...
Quando ero piccola ero la coccolina di famiglia...la figlia prediletta la nipote più amata, ma la figlia più tormentata, mia mamma ha sempre avuto una specie di fissazione sull'educazione e le buone maniere, dallo stare a tavola al tovagliolo sulle gambe a non mettere i gomiti sul tavolo mentre si mangiava e questo era il minimo.
La sua educazione comprendeva il parlare, non parlare se no sei interpellata, non rispondere agli adulti, assolutamente divieto di parlare il dialetto della mia zona (a suo dire era una cafonata) e ovviamente divieto assoluto delle parolacce..messa tutte le domeniche abiti su abiti tipo bambolina di porcellana, e io sono cresciuta così..
La mia rovina.
Questo di fronte alla scuola e un ammasso di bambini mi ha portato a una chiusura assoluta, timidezza e vergogna anche solo di alzare lo sguardo dal banco poi non ero questo gran bel vedere...sempre la cicciottella della classe...
Ovviamente questo mio comportamento già alle elementari, mi ha creato non pochi problemi per non parlare delle medie....il bullismo era di casa...la mattina per evitarli mi ficcavo in gola lo spazzolino per fingere di star male...avevo paura delle prese in giro che ancora oggi mi tormentano e delle botte...si botte...che ancora oggi ricordo..il trauma delle medie per me è stato terribile e ancora oggi ne risento molto.
Alle superiori ero cambiata buttati giù 20 kg e messo un po' di trucco..ero diventata l'amicona di tutti...avevo indossato una bellissima maschera e mi ero mostrata come la persona che non ero..solo per essere accettata..il risultato?
Non ho finito le superiori, frequentavo brutte compagnie e detto in modo chiaro ero la più zoccola della compagnia...bastava che un ragazzo ci provava e io ci stavo...
Dopo una brutta lite con quelle che erano le amiche..dopo essermi trovata sola..cosa che fondamentalmente sono ancora oggi perché io non ho amici o amiche.
Ho capito quanto ero stata cogliona...una vita passata nel terrore del giudizio....ho nascosto il mio vero io per anni..e pian piano sono tornata quella di prima timida e chiusa....caso vuole ho conosciuto il mio attuale ragazzo..che mi ha mostrato un lato di me che non conoscevo. Ovvero la persona che sono oggi...
Seria,responsabile, che si fa una cultura leggendo libri su libri, ordinata attenta a qualsiasi dettaglio.. ma disgraziatamente la mia timidezza e riservatezza sono aumentate...e il mio essere ingrassata non aiuta certo la mia autostima...porto una xxl e peso 97kg sono un rotolo di ciccia su tutto il corpo...
Ed ora arrivo al succo della questione.
Tutti i lavori che ho fatto fino ad oggi oltre che per mia negligenza non sono andati bene perché non riuscivo a instaurare un rapporto con i colleghi avevo sempre il terrore del loro giudizio sul mio aspetto oppure ero terrorizzata che qualcuno potesse avere informazioni sul mio passato e giudicarmi in base a quellio, e questa opportunità che ho davanti per me è davvero importante..lo vedo come punto di svolta come una rinascita dimostrare che anche io valgo qualcosa e poi per una questione di obiettivi personali... vorrei cambiare mettermi a dieta e cambiare radicalmente la mia vita...ma ho paura..e se fosse un altro buco nell'acqua? L'ennesimo mio fallimento? Dimostrerebbe che sono davvero una buona a nulla...
Ho paura...ho paura e non so con chi parlare..
Il mio ragazzo l'unica cosa che ha saputo dire..andrà tutto bene al massimo ti lasciano a casa e non è una catastrofe se tu ti impegni sul lavoro andrà tutto bene...ma io ho comunque il terrore...di non essere all'altezza...di fare una figuraccia e tornare a casa con la coda tra le gambe..più ci penso e più nella mia testa si ripete la frase..e se fallisco?
Vi prego...un consiglio...cosa devo fare..come devo comportarmi?
Lun
05
Set
2016
Ho litigato con mio padre per una cazzata?!
Ciao a tutti, sono una ragazza di 14 anni e devo iniziare il primo superiore.
Sì, so di essere molto giovane e me ne rendo conto, ma ultimamente la mia vita sta andando di male in peggio ed ho sempre questa perenne ansia della scuola che sta per iniziare... Lo ammetto, mi sento molto insicura di me stessa, vi spiego. Sono una di quelle ragazzine a cui danno sempre qualche anno in più, una di quelle che si compiace molto quando viene presa per 18enne o comunque quando gli viene detto che dimostra qualche anno in più di quelli che ha. Fatto sta che prima mio padre ha detto che dimostro l'età che ho, e che dovrei smetterla di farmi tutte queste paranoie. Al che io presa dallo stress, dall'ansia di questi giorni, gli ho risposto malissimo dicendogli di non parlarmi più e poi mi sono chiusa in camera. Ha anche provato a farmi uscire ma niente, non gli ho neanche risposto presa dalla rabbia. E nulla, come al solito dopo poco mi sono pentita di quello che ho fatto. Come biasimarmi, del resto ho un carattere a dir poco di merda. Sono troppo impulsiva e mi sono comportata da vera bimba in questa situazione. Vorrei tornare indietro nel tempo...
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