Dom
26
Nov
2017
Figlio somaro
Cazzo che invidia . Cazzo come invidio coloro che hanno un figlio studioso. Cazzo come invidio coloro che hanno un figlio che non viene a romperti i coglioni per studiare con lui alla domenica quando vorresti stare sul divano a grattarti le palle. Cazzo come invidio coloro che non sono obbligati a stare a casa la domenica perché il figlio deve studiare. Cazzo come invidio coloro che hanno il figlio disciplinato che studia con metodo e profitto.
Io ho invece un figlio che riunisce in sé tutto quanto c'è di più irritante nel triangolo scuola-allievo-genitori.
Vorrei fargli entrare geografia, storia, scienze e tecnologia a forza di legnate in quella testa irritante, indisponente e pigra. Ma non si può. È vietato.
Non mi resta almeno che consolarmi che domani è lunedì e al lavoro non lo avrò tra i coglioni.
Ma quando arrivano le insufficienze... Allora si che cadono i santi dal cielo! 😤😤😤😤
25 commenti
I figli sono le fotocopie dei genitori ed inoltre è un tuo dovere aiutarlo nello studio... Dovresti essere felice di poter passare del tempo con lui, anche se studiando. Vedrai che poi quando arrivano i buoni risultati sarai fiero sia di lui che di te stesso.
Non sono d'accordo né sul fatto che i figli siano la fotocopia dei genitori né che lo sfogante sia un cattivo genitore.
A volte i figli ci tirano scemi... Alcuni più di altri, altri meno... E capita di perdere la pazienza.
Beati voi che siete tutti santi.
Non lo sono, tutt'altro, sbagliando cerco di fare sempre del mio meglio, però se si parte dal presupposto che un genitore non ha nemmeno voglia di mettersi li vicino al figlio a studiare, allora non può sperare che il figlio si possa mettere di sua spontanea volontà a farlo. I figli vanno invogliati e spronati, per quanto possa essere difficile. Essere genitore non vuol solo dire avere un figlio...
La prima fra le nobili... C'è stato un tempo in cui ne ero ossessionato...
te posso di' na cosa? me pari no st*^^^o.
E chi ci dice che questo padre non sia davvero esasperato? In fondo per scrivere qui una cosa simile, secondo me lo dev'essere eccome.
@sfogante cerca di portare pazienza, non tutti sono portati allo studio. Se serve, parla anche con gli insegnanti,assicurati che impari un metodo di studio perché, ok che bisogna seguire il proprio figlio ma prima o poi dovrà essere in grado di camminare con le proprie gambe. Tieni duro, in bocca al lupo
@OldJoe a me me pari te lo st*^^^o
Ma che commento è?
Seguire i figli nei compiti può essere un’esperienza molto frustrante e snervante. È vero -come dice Assenzio- che non tutti siamo portati per lo studio o per l’insegnamento, e aggiungo che certi ragazzini fanno esaurire perchè non riescono a concentrarsi, tanto sono stonati da videogiochi-ipad-iphone etc. Ci vuole una pazienza infinita, che non tutti hanno. La scuola poi in Italia è pessima perchè la mole di lavoro da svolgere a casa è sempre sproporzionata, e spesso bisogna studiare le cose da soli.
Comunque @autore, ormai il figlio ce l’hai, te lo devi tenere e gli devi pure dare una mano, esistono i doposcuola allo scopo. Fossi in te lo iscriverei al più presto.
Ps Assenzio sembri sempre incazzata nera. Mi piaci.
Oldjoe, tu non hai figli, che ne sai di compiti a casa?
Quando un figlio che frequenta la terza media e dovrebbe essere autosufficiente ti obbliga a ristudiare materie che hai lasciato nel remoto passato perché esige che tu gli faccia da professore, non è una questione genitoriale. Io non ho mai chiesto il supporto dei miei genitori nello studio e ho sempre avuto ottimi voti. Invece lui è come ha scritto Schisandra: se non gli stai addosso tra un video su YouTube e un messaggio agli amici, passano le ore senza che abbia combinato nulla.
Bisogna esserci dentro per capire... e comprendere.
Comunque è vero che i figli non sono la fotocopia dei genitori... Io ero un disastro a scuola, mio figlio invece è brillante e proficuo... So cosa state per dire... E vi precedo dicendo che ho la certezza assoluta che sia mio figlio.
Alle medie però... Anch'o l'ho aiutato... E pure alle elementari, gli coloravo le cartine geografiche, gli preparavo il materiale per le ricerche... Gli davo spunti perapprofondire, studiavamo storia insieme, ha sempre avuto bei voti poi alle superiori è "sbocciato"... Ora fa tutto da solo...
Beato te.
Ti invidio
Ovviamente già hai provato a stimolarlo col vecchio sistema delle gratificazioni...
L'unico stimolo non è la gratificazione ma la sottrazione.
Dalla settimana scorsa niente pc e da oggi niente smartphone.
Credo che la possibilità di parlare con cognizione non sia mai preclusa alla persone che non hanno avuto esperienza diretta di qualcosa. Detto questo io parlo anche per esperienza visto che mio filglio è ormai all'università e l'ho seguito in tutti questi anni.
La storia delle distrazioni non è una prerogativa di questa generazione: oggi ci sono i social i videogame, youtube e compagnia cantante, ieri c'erano sempre i videogame, i fumetti le figurine.
Il fatto è che il problema molto spesso lo inneschiamo noi genitori. Di certo siamo noi ad alimentarlo perché diventa un circolo vizioso. Si parte con un'aiutino in grammatica e si finisce col sedersi accanto a fare tutti i compiti assieme a loro. Facendo così alimentiamo la loro sensazione di non poter fare a meno di noi. Ci cadiamo tutti, beniteso. Questo non significa che sia corretto. Io ancora ricordo tutta la parte di scienze per l'esame di terza media. L'evoluzionismo la genetica. Alla fine mi sono appassionato e mi sono comprato dei libri di approfondimento che ho proseguito a leggere per conto mio per qualche tempo.
E fino a quando si è alle medie va bene. Ma ci sono genitori che vanno avanti così per tutte le superiori quando non anche all'università. A un certo punto i signorini vanno messi di fronte alla responsabilità delle conseguenze del loro operato. Si dà una mano per un tempo limitato poi te la vedi tu. Hai bisogno di chiarimenti? tutti i chiarimenti che vuoi ma gli esercizi li fai tu, il tema lo fai tu. Hai bisogno di ripetere? Ripetiamo, ma io ti ascolto e ti dico buono nobbuono. Ok questa l'ho disattesa più di una volta, alla fine ti metti lì e ci perdi una serata intera.
Però, signori, il punto non è questo. Il punto è la volgarità di uno sfogo che parte con la frase "Cazzo che invidia", invidia per chi? per i genitori che possono permettersi di grattarsi le palle sul divano? 😳😳
e poi l'apoteosi di una frase come la seguente
Vorrei fargli entrare geografia, storia, scienze e tecnologia a forza di legnate in quella testa irritante, indisponente e pigra. Ma non si può. È vietato.
Non è vietato: è impossibile. Vorrei farti entrare questo concetto a forza di legnate in quella testa irritante. Ma non si può
La volgarità? Quando ce vò ce vò
Scusami... Non posso essere davvero io adirti come fare il genitore, poi ogni storia è a se... Io non ho mai avuto lapprovazionee l'incoraggiamento da mio padre, ecco perché io invece a mio figlio gliel'ho sempre detto bravo!... Questo intendo per gratificazione... Ma ripeto... Non posso davvero insegnare a nessuno... Solo invitarti alla pazienza...
Io parlo per esperienza personale, per quanto io sia ribelle dentro, una parte di me è uguale a mia madre è una a mio padre. Anche se ho un carattere tutto mio, certi atteggiamenti sono propri della mia famiglia, poi con il tempo mi sono rafforzata e distinta, ma certe impronte rimangono tali.
Detto questo penso che un genitore debba aiutare il proprio figlio nella vita, non per sempre ma fin che non c'é bisogno, non certo facendogli i compiti, ma aiutandolo a capire come si fanno e dopo un po' di tempo certe cose deve imparare a farle da solo. Credo che tutti i genitori sarebbero felici di poter passare il loro tempo libero come più gli piace, ma nella vita ci sono dei doveri da rispettare e una volta eseguiti, godersi il piacere....
Non seguite i vostri figli nei compiti perché non sapete nemmeno da che parte siete girati. A vedere un'espressione a parentesi graffe vi sparate. Ecco il problema.
diamine, le "espressioni"! Non sentivo questo termine da anni!
A volte vedo cose semplici scritte su Facebook, con aggiunto: il novantasedicipercento delle persone, sbaglia risposta. E mi chiedo quanto le icone abbiano salvato, o condannato, un´intera societá
solidarieta'
Lo sfogante ha ragione, ma purtroppo per lui doveva pensarci prima.
giustamente tutti vedono i propri figli - fin dalla diagnosticata gravidanza - come dei simpatici genietti pieni di domande, un po' impertinenti e tanto sagaci: come alla TV.
il dramma viene quando scopri che tuo figlio e' un idiota, e non c'entrano i compiti come sostiene Lottascudo in quanto questa sfiga puo toccare qualunque professionista sappia esattamente da quale parte e' girato o come si fanno le espressioni.
La "pigrizia" e' un conto, ma "irritante" ed "indisponente" attiene ad altri ambiti (ed assolutamente non ai disturbi dell'attenzione che si tirano sempre in causa ...) che sicuramente si manifestano in molteplici altre situazioni che semplicemente ti guastano la vita (es. quando qualunque evento sociale ti diventa un inferno, vero sfogante?).
Non c'e' soluzione perche le sberle secondo me ci vogliono, ma probabilmente servono solo come sfogo al genitore esasperato e magari anche fallito.
Perche' c'e' una cosa che lo sfogante dovrebbe considerare, magari lo consolerebbe un poco.
Ripensi un attimo alla propria carriera lavorativa e scolastica/accademica sua (e di sua moglie), guardi dove ha fallito e cerchi le analogie con suo figlio, perche le trovera' di certo.
tutto il resto - ripeto - e condivisibile, ed e' INACCETTABILE che uno debba vedere il rientro in ufficio del lunedi come una liberazione.
Tra qualche anno, in compenso potra' spiegare al foglio somaro di come lo buttera' fuori di casa a 19 anni (no dico, ti immagini mantenerlo all' universita?), meglio prepararlo.
Ed infine: non guardi ai figli degli amici e colleghi, che nel lungo termine e' pure peggio.
Non vorrei intromettermi, mia nonna aveva l'asino. Ed e' un animale molto intelligente e sensibile. Se gli viene detto di andare avanti, e lui percepisce vede che c'e' li c'e' pericolo per lui e per le persone, non si muove per nessun motivo al mondo.l'ho visto con i miei occhi. E ' un animale che ragiona molto di testa sua. Fantastico
Bravo vaisereno. Sottoscrivo.
ma che invidi i figli studiosi e disciplinati? goditi quel somaro di tuo figlio (come ha detto vaisereno è un bellissimo animale, non è mica un insulto), se troverà il suo campo d'azione farà le scarpe a quegli sfigati che buttano soldi e tempo per laurerarsi in Fantasia Applicata di Staceppadicazzo.
"Non mi resta almeno che consolarmi che domani è lunedì e al lavoro non lo avrò tra i coglioni."
ma LOOOL menomale che con le insufficienze sono solo i santi a cadere :D
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Un abbraccio a tuo figlio, fagli coraggio da parte mia: è lui che non si merita un padre come te 😳😳😳