Tutti gli sfoghi
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Lun
05
Feb
2018
Veneto = Razzismo
Non so se questo post verrà approvato, lo spero, cercherò di mantenere toni calmi e puliti per far si che venga approvato anche se la mia rabbia è talmente tanta che vorrei essere scurrile e volgare.
Sono un ragazzo lucano, ho viaggiato molto per lavoro e per passione, sia in Italia che a l'estero e devo dire che la mia più brutta esperienza è stata proprio nel veneto, non mi dilungherò molto ma voglio solo sfogarmi dicendo che i veneti, e non ne salvo uno, poichè ne ho conosciuti sul posto e anche girando, come detto prima, sono un popolo di razzisti che credono di essere il centro del mondo e dell'Italia, appena si aggorgono che non sei del nord subito ti giudicano come scanzafatiche e ladro, una sera sono stato aggredito verbalmente e quasi fisicamente da un gruppetto di ragazzini ubriachi, essendo con la mia ragazza ho lasciato perdere e per fortuna dopo 6 mesi sono riuscito a chiedere il trasferimento nella sede lombarda della società per la quale lavoro e dove ora sono tranquillo e rispettato.
Premetto che la mia ragazza è trentina, episodi di razzismo e campanilismo ci sono ovunque in Italia ma il veneto è il top, vergognatevi, montanari cavernicoli e sopratutto l'estate rimanete nelle vostre caverne non andate al mare nell'odiato sud, è pieno di terroni!!!!!!!!!!
Lun
05
Feb
2018
Mi sento depressa e senza uno scopo
Ho lasciato il lavoro perché l' ambiente era troppo duro e faticoso e ci stavo rimettendo la salute. Lavoravo in un call center e ho sempre fatto lavori di questo tipo per circa 10 anni, risultato? Oggi di anni ne ho 30 e lavorativamente non valgo niente. Sto cercando impieghi come segretaria o cameriera, barista, commessa ma non ho esperienza in nessuna di queste cose . Ho sempre e solo lavorato nei call center e per questo sono a priori considerata un'incapace perché non ho esperienza in altre cose . Mi sono umiliata a entrare in negozi o ristoranti chiedendo se avessero bisogno di assumere e la risposta è sempre la stessa, no, non mi vogliono . Se fossi piu giovane invece so che mi assumerebbero subito. Mi sento una sfigata. Vorrei tornare indietro e fare scelte diverse, ma so che è troppo tardi. Sto facendo colloqui per posti assurdi tipo promoter dove non ti pagano se non vendi ( e comunque poi non mi prendono mai dato che sono troppo vecchia). Sono depressa e non vedo via d'uscita . Mi sento fallita, arrivata, come se fossi alla fine di qualcosa. Di sera il senso di fallimento è così grande che piango senza riuscire a fermarmi. So che tante persone sono nella mia situazione ma io la vivo proprio come una sconfitta e mi sento inutile e sfigata.
Lun
05
Feb
2018
Oh mia civetta
Oh mia civetta
Le dolci notti a sognar le tue piume
I giorni a sopportar la tua assenza
Le settimane trascorrono lente
A cercare di trattener la mia voglia
Oh mia civetta
È ancora viva in me la speranza
Di averti nuda ogni notte per me
Vorrei macchiarmi di te
Vorrei macchiarti di me
Oh mia civetta
Sentire il tuo odore sulla pelle
Avere il tuo sapore sulle labbra
Ascoltare il tuo respiro in silenzio
Tenerti tra le mie braccia
Oh mia civetta
Un altro giorno senza di te
Immaginare nudo il tuo corpo
Quante ore a lucidare la spada
Senza sfiorarti nemmeno
Oh mia civetta
Che triste la vita al calar della sera
Il letto mi aspetta, freddo, senza di te
Ed io mi consolo, pensandoti ancora
Con ciò che ho di duro, come la vita.
Lun
05
Feb
2018
INFERIORITA'
Pensate che tutti siano uguali o che esistano persone superiori e inferiori?
Nel senso, se si potesse fare una somma complessiva di tutti i parametri fisici, morali, intellettuali, caratteriali, sex appeal e dei fattori esterni (ricchezza, "figaggine", fama etc...) associati a una persona non emergerebbe una chiara superiorità di alcuni individui rispetto ad altri?
Se si, pensate che la vita delle persone inferiori valga quanto quella delle migliori?
Pensate che se una persona si impegnasse davvero, sarebbe capace di incrementare esponenezialmente il proprio valore umano o sarebbe comunque destinata ad annaspare in una posizione di inferiorità per tutta la vita?
Dom
04
Feb
2018
Posso sfogarmi?
La gente fa proprio schifo.
Anni e anni e anni e anni fa... Mi piaceva un bel ragazzo di circa la mia età.
Era proprio un bel bambino, è cresciuto ed è diventato sempre più gnocco. È stato un po il sogno di tutta la mia adolescenza... Ma per ovvi motivi io non ci ho mai potuto combinare niente. Non gli piacevo.
MA in realtà non è questo il motivo del mio sfogo.
In pratica la ragazza con cui stava l'ha mollato e in tempo record ha già trovato con chi rimpiazzarlo, notificandolo al mondo intero con una bella foto in cui si slinguazza il suo nuovo amore su facebook.
Io allibita.
E incazzata, perché 1) non ti puoi permettere di trattar male il mio primo amore
2)tutti quelle dichiarazioni, foto, bacini che gli mandavi non valevano niente quindi?
3) chi ha i denti non ha il pane, chi ha il pane non ha i denti.
Ho il brutto dubbio che abbia vissuto l'avventura del primo ragazzo, poi una volta visto come gira il mondo ha capito che era troppo presto per fermarsi al primo... Normale, succede.
Però che merda di gente, tremila dediche a una persona, lo teneva su un piedistallo e poi butti tutto nel cesso e in un attimo l'hai rimpiazzata, e in più devi mostrare al mondo intero il tuo nuovo trofeo.. Ma allora sei superficiale eh
Ma dopotutto chi sono io per giudicare...
E gli auguro a lui di trovarne una migliore.
Dom
04
Feb
2018
La mia vita non va proprio per il verso giusto!
Premetto che da piccolo sono cresciuto con una madre chioccia e un padre pressoché assente. Non mi è mai mancato nulla, anzi posso dire di essere di estrazione sociale medio-borghese (viaggi all'estero, settimane bianche, vacanze d'estate in montagna, casa al mare...).Però. Sono sempre stato molto insicuro, alle elementari andava tutto bene, poi alle medie sono cominciati i problemi... ero lo zimbello della classe e preso in giro da tutti, senza amici, perdendo anche i pochi ma buoni che mi ero fatto alle elementari.
Il liceo scientifico è stata una scelta mia (la famiglia mi ha permesso di scegliere tra liceo classico e scientifico) ma me ne sono pentito, in quanto riuscivo ad avere risultati eccellenti nelle materie umanistiche (latino, filosofia)... e solo con molto sforzo risultati altrettanto eccellenti in matemetica e fisica. Alla fine diplomato con 100/100 ma senza soddisfazione.
La scelta di studiare Ingegneria è stata un errore (avrei preferito una materia umanistica ma sono stato "spinto" in tal senso dalla famiglia), ma la catastrofe è stato studiare nella mia città di origine. Credo che se me ne fossi andato da casa a 19 anni sarei maturato molto prima, e non avrei passato il periodo 19-24 anni chiuso in una stanza... a studiare materie odiate: gli esami di ingegneria, odiati con tutto il cuore. Il mio rendimento ad Ingegneria è stato peggio che mediocre: triennale presa in cinque anni, seppure con 110/110. Talmente esasperato dagli studi detestati, e spinto dalla volontà di andarmene dalla casa famigliare che era diventata opprimente, una settimana dopo la laurea me ne sono andato all'estero a cercare lavoro.
Perché? Per dimostrare di farcela. Trovato lavoro, vissuto all'estero alcuni anni... senza mai legare con altri.
Facendola breve, dopo diversi giri negli anni successivi, mi trovo ora in una città del nord italia a fare un lavoro che odio, senza prospettive, a fare lo schiavetto a 35 anni in un ufficio pubblico del cavolo pieno di raccomandati. Ed il mio è un lavoro "invidiabile" a detta di molti, in questi tempi di disoccupazione diffusa e di sfruttamento crescente del lavoro salariato.
Mi pento della mia stupidità ed immaturità, di non aver saputo fare le scelte giuste a 20 anni. Invidiando chi è riuscito a trovare la sua strada.
Dom
04
Feb
2018
Mi sento depressa e senza scopo
Ho lasciato il lavoro perché l' ambiente era troppo duro e faticoso e ci stavo rimettendo la salute. Lavoravo in un call center e ho sempre fatto lavori di questo tipo per circa 10 anni, risultato? Oggi di anni ne ho 30 e lavorativamente non valgo niente. Sto cercando impieghi come segretaria o cameriera, barista, commessa ma non ho esperienza in nessuna di queste cose . Ho sempre e solo lavorato nei call center e per questo sono a priori considerata un'incapace perché non ho esperienza in altre cose . Mi sono umiliata a entrare in negozi o ristoranti chiedendo se avessero bisogno di assumere e la risposta è sempre la stessa, no, non mi vogliono . Se fossi piu giovane invece so che mi assumerebbero subito. Mi sento una sfigata. Vorrei tornare indietro e fare scelte diverse, ma so che è troppo tardi. Sto facendo colloqui per posti assurdi tipo promoter dove non ti pagano se non vendi ( e comunque poi non mi prendono mai dato che sono troppo vecchia). Sono depressa e non vedo via d'uscita . Mi sento fallita, arrivata, come se fossi alla fine di qualcosa. Di sera il senso di fallimento è così grande che piango senza riuscire a fermarmi. So che tante persone sono nella mia situazione ma io la vivo proprio come una sconfitta e mi sento inutile e sfigata.
Dom
04
Feb
2018
Ragazzo stuprato
Sto da un po' con un ragazzo che durante il corso dell'adolescenza ha subito una violenza sessuale. Questo ovviamente genera in lui una enorme paura nei confronti dei rapporti sessuali che prevedono la penetrazione, infatti non gli faccio pressioni per queste cose. Non riesce a parlarne con serenità con nessuno perché teme di non essere creduto o che il suo problema venga minimizzato, e più ci penso più reputo la società in cui viviamo un assoluto scempio di sessismo e pregiudizi sociali. La famiglia non sa nulla.
Questo non significa che la nostra relazione sia totalmente priva di sesso, anche se è solo di tipo orale, da parte di entrambi. In ogni caso, abbiamo deciso di provare a fare sesso per la prima volta qualche giorno fa, e per la prima volta l'ho visto soffrire in maniera indescrivibile. Non avevamo neanche iniziato che sul suo volto si è dipinta un'espressione di grandissima sofferenza. Vederlo in quello stato mi ha fatto male. Si sente in colpa perché dice che non riesce a darmi quello che voglio (dall'altro lato, ci sono io, che credo di soffrire di vaginismo. In 10 anni di relazioni passate, non sono mai riuscita a fare sesso per il troppo dolore).
Io non so aiutarlo, in nessun modo. Da poco ha cominciato una terapia con una psichiatra e spero possa essere utile per comprendere meglio tante cose per cui soffre, ma io, in quanto sua ragazza, mi sento impotente e debole di fronte al suo dolore. Vorrei solo vederlo felice, lo amo talmente tanto e non posso farci niente. La mancanza dei rapporti nemmeno mi pesa, come ho detto, anche io ho dei problemi, ma sento che lui è la persona giusta con cui risolverli, a tempo debito.
Mi auguro che tutto si sistemi.
Dom
04
Feb
2018
Un brivido al cuore
Gennaio, è il suo compleanno. Dopo mesi di silenzio, dopo mesi di miei mille apputamenti (andati a male), decido di riscrivere a lui, non so neanche perchè.
Apro la chat, l'ultimo messaggio è mio, risale a Ottobre, un messaggio di insulti e addio. "Hey tanti auguri, spero tu trascorra una splendida giornata!" .
Da li si riapre qualcosa, si riapre una conversazione. Lui mi dice che vuole rivedermi, scopro che lui non vive piu nel mio paese, è andato via ed io no ne sapevo nulla. Mi dice che ritorna per 1 settimana, vuole vedermi. Mi dice "una notte di divertimento", ma lui non è cosi, sapevo che era solo una frase da maschio alfa. Dico si, ma che niente sarebbe stato assicurato.
Mai niente è successo tra noi in passato, intimamente parlando. Ma quella passione e fuoco solo nel guardarci c'era sempre stata, una passione mai esplosa, arrivata nel momento sbagliato, in circostanze sbagliate. Una passione rimasta li, bloccata.
Ci rivediamo, forse un po impacciati, forse io con un bicchiere di troppo. Lo riaccompagno in hotel, mi vede stanca e mi dice di rimanere a dormire da lui, anche se la stanza la condivideva con un amico.
Accetto. Ci mettiamo a letto, le nostre gambe si intrecciano, senza timidezzza, in modo naturale, le nostre mani si sfiorano.
Ci addormentiamo.
No, non abbiamo fatto sesso.
Ho dormito con un uomo, un uomo che mi ha accolta nel suo letto senza quel secondo fine. Non so quando sia stata l'ultima volta di essermi sentita cosi rispettata, mi ha vista stanca, mi ha voluto accanto a lui, mi ha abbracciata senza spingersi.
Quel calore è un calore che neanche una notte di sesso riesce a dare. Un calore che va dritto al cuore e che non rimane solo sulla pelle.
Un brivido che ti sconvolge.
In tutti questi mesi sono stata ferita da tanti uomini che mi hanno trattata senza rispetto, e adesso? L'essere stata rispettata mi è sembrata la crudeltà?
Adesso te ne vai, non ti vedrò più, adesso che mi rimane? La voglia di rivolerti ancora di più, quella voglia e curiosità di poter vivere una frequentazione che mai potrà accadere.
Potevi usarmi anche tu, non l hai fatto, nonostante te ne stia andando via.
Un brivido che nessuno mi dava da anni forse.
Frequentazioni mille e un brivido solo dall'unica persona che non potrò mai vivere.
Vorrei dirti tutto questo, ma che senso ha, stai andando via.
Un brivido triste :(
Dom
04
Feb
2018
.....
....vi ricordo che questo sito si chiama "Sfoghiamoci punto com", non "Insulta la mamma di chi si sfoga punto com"!!!!
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