Tutti gli sfoghi
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Mer
13
Giu
2018
Il sesso
Ciao ragazzi quest'oggi introduciamo un tema importante; "Il sesso".
Ebbene, il sesso ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci in tutti questi anni, e.... bah mi sono annoiata
Devo fare sesso, cià
Mer
13
Giu
2018
Meglio Soli.
Oggi, dopo 20 anni di stoica ospitalità, ho appeso all'ingresso il Breviario del Perfetto Ospite.
Da me stessa redatto e incastonato in time new roman nero vite su sfondo pergamena con applique ad illuminare anche dopo il crepuscolo, ciò che oramai sarà Il Verbo.
Amici e parenti alfabetizzati non potranno non vederlo... ma accadrà all'uscita, quando "casualmente" avrò il proclama alle spalle.
Ne sono mediamente soddisfatta, preferirei che l'educazione sia un gene impresso nel DNA, ma non posso passare un'altra estate come le precedenti.
Tempo sottratto ai miei interessi, depredazione di averi e abusi di ogni tipo, in casa mia, non avranno più nessuna comprensione.
Quindi cultori dell'autoinvito, ora ho stabilito e pubblicato le regole.
A voi la scelta, come diceva Billy.
E più di tutto, stig*******i se qualcuno si offende.
Mer
13
Giu
2018
Non ci capisco più niente.
Ho riscoperto la scrittura come sfogo e sistema di mettere in ordine le idee. Quindi rieccomi qui.
Mio padre mi guarda e "sei sempre seria!".
La mia risposta "Forse, semplicemente, sono io così."
E forse è vero. O forse no. Ho talmente tanta confusione in testa che non so neanche da che parte girarmi.
Lasciate che vi racconti un po' cos'è successo di recente. Ho ceduto un po' alle pressioni del mio compagno e siamo andati a un live. Un gioco di ruolo dal vivo. è sempre stata una sua passione, e anche i suoi amici me ne parlavano. Non mi è stato imposto nulla, sia chiaro, anzi, ero molto curiosa di capire una parte della sua vita così importante e a forza di sentirla nominare la pressione si sente anche se di fatto non viene fatta. Solo, non c'è mai stata occasione di andare a farne uno, fino a una decina di giorni fa. Mi sono divertita come mai nella mia vita, davvero! Era come se, finalmente, dopo un'infinità di anni fossi entrata nel mio elemento.
Ovviamente c'è il però. Il personaggio giocato dal mio compagno era sposato con un'altra. E il mio compagno gioca talmente bene che per me è stato un pugno nello stomaco vederli insieme, anche se non stavano facendo nulla che potesse sconfinare nell'inaccettabile e non lo farebbero mai. In buona sostanza, senza di fatto avere fatto nulla, mi ha fatto il cuore a pezzi. Ne ho parlato con lui, una volta a casa (piangendo, tra l'altro, perché, nonostante fosse una finzione e al mio personaggio sbatteva il cazzo di quello del mio compagno, anzi, i nostri personaggi si odiano, per me comunque era stata una prova durissima). Ho risolto la cosa. Nel senso che, dopo un po', il fatto ha smesso di farmi male. è un gioco, dopotutto, e ho trovato bello il fatto di interpretare una persona libera da vincoli. è un po' come avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Sia chiaro, non desidero affatto lasciare il mio compagno, anzi, sono qui che non vedo l'ora di sposarmelo perché voglio passare il resto della mia vita con lui. Tuttavia, a volte un cambio di prospettiva fa bene!
E ora... Boh. Sembra che ora io stia creando un altro problema. Ora comincio a chiedermi se, a parti invertite, lui avrebbe provato la stessa gelosia. Sarà che stiamo entrando nella routine di coppia, che dopo i miei trascorsi prima di lui a me sembra deleteria, ma a volte ho l'impressione che mi dia per scontata. Una cosa banale: mi sono tinta i capelli, di una sfumatura che so che gli piace (piace anche a me, non sono così scema da tingermi i capelli di un colore che non mi piace per far piacere a lui. Caso volle che entrambi amiamo i capelli rossi). Se n'è accorto solo dopo un bel po'. Poi, il suo desiderio nei miei confronti è calato visibilmente, il mio nei suoi sta calando più lentamente, ma sta calando. Una cosa fisiologica, direi, almeno razionalmente. Eppure mi sta mettendo sul chi vive. Ieri sono tornata a casa per scoprire che il mucchio di roba che dovevo stirare era ancora lì. Ha avuto la "giornata maliconica" e in casa non ha fatto nulla. Lo so, capita a tutti, capita anche a me, e non gli ho fatto scenate per questo. Non gli faccio mai scenate. Anche perché suo padre è morto da poche settimane, quindi perché andare a stressarlo così per delle sciocchezze?
Ma questa situazione mi sta facendo sentire come un maiale che gareggia in una corsa di cani.
Perché, se io cado nelle fasi depressive devo reagire per forza di cose, devo sorridere per forza, mi vengono addirittura prescritte medicine inutili, mentre chi ho intorno si permette tranquillamente di cedere e, peggio ancora, nessuno gli rompe i coglioni? Perché devo essere solo io quella che sta bene?
Perché mi sembra di essere solo io quella gelosa, nella coppia, mentre a lui sembra indifferente l'idea che ci siano altri che ci provano con me? Non che finora gli abbia mai dato motivo di essere geloso, in realtà, ma a volte sembra così impassibile che mi spiazza.
Il paradosso è che mi ama, lo so che mi ama, lo dimostra in tantissimi modi. L'unico problema è che manca di passione e io sono combattuta tra il lasciarlo tranquillo e sperare che la situazione migliori, per non dargli altri pesi oltre al lutto da rielaborare, e il pretendere quello che mi manca. E finora ho optato per la prima soluzione, quella più sensata e ragionevole. Ma che mi senta confusa è innegabile e non so quanto potrò reggere prima di guardarlo in faccia e metterlo davanti anche al mio malessere.
E anche il lutto: perché ho l'impressione che si sia chiuso? Di nuovo? Quando sta male si chiude in sè stesso e mi lascia fuori, a guardarlo stare male e a chiedermi se non posso fare di più per lui.
Oltre a questo, la mia insoddisfazione prende anche il lavoro. Non il mio primo lavoro, ma il secondo lavoro: dovevo cominciare una collaborazione con una rivista e... stanno cambiando alcuni tools del sito. Finalmente supero il blocco dello scrittore e capita questo! Ci fosse una volta che ho un minimo di fortuna!
So già che ne parlerò con lui (quindi non suggeritelo, per favore, perché so bene che è quello che devo fare), ma intanto questo sfogo mi ha aiutata un attimo a reffarmi.
Speriamo bene.
Mer
13
Giu
2018
Secondo voi è possibile?
Ciao ragazzi più che uno sfogo mi serve un parere, un consiglio. Ho 24 anni e vivo con una madre al limite dell'oppressivo ed io pur lavorando e studiando devo stare dietro di lei, se no non mi fa più vivere. Quest'anno mi ha concesso di andare in vacanza con il mio fidanzato a patto che si prenotassero due camere separate, così è stato, un hotel bellissimo, molto romantico e di lusso. La questione è secondo voi posso fare il check-in nella mia stanza e poi andare a dormire nella sua (o lui nella mia)? O mi faccio una figura di merda con l'hotel? Io ho troppa voglia di stare con lui e passare delle notti insieme, ormai stiamo insieme da 4 anni e l'abbiamo fatto sempre di nascosto, io con mille ansie di mia madre. Sarebbe l'occasione ideale per stare insieme in serenità!
Mer
13
Giu
2018
Seno e disagio psicologico
Sono malformata, sono una mezza-donna. Ho il seno tuberoso che non riesco ad "accettare" (che consolazione poi...). Va da sé che non riesca a vivere la sessualità come tutte le altre ragazze della mia età. Non so se riuscirei mai a mostrare il mio seno a qualcuno. La situazione è anche aggravata dal fatto che, essendo la circonferenza esterna del seno abbondante, con reggiseno e vestiti diventa tutta un'altra cosa! Andando a corprire "lo spazio" sembra un seno normale, sodo e alto. E -paradossalmente- è tra le caratteristiche per cui più vengo notata...ma è una farsa! O meglio, è una mezza-verità.
Sono innamorata di una persona che sembra avere una simpatia per me (notare, non che ricambia...non mi ama affatto, ma insomma mi guarda, sorride, noto di piacergli in quel senso ecco). Immaginate la scena atroce se, ipotizzando di avere un rapporto, lui (giustamente) mi spoglia...la ragazza che sembrava tanto carina e femminile in realtà è un mostro! (Avessi solo quello di difetto poi...) Non credo riuscirei a sopportare un rifiuto simile. Non è questione di gusti ma di deformità.
Va da sé anche che i soldi per un'operazione non li ho ora, e che la lista è assai lunga. Resterò così, e resterò sola.
Mer
13
Giu
2018
Ktm
Quella porca della puttana di Eva bastarda e kilemmurt a mic è a cherra dí d merd
Mer
13
Giu
2018
Tutto
non lo so, mi sento come se fossi vuoto. ho quasi 16 anni, sono giovane lo so e infatti non mi aspetto che mi prendiate sul serio, sono altro quasi 1.80 m e peso quasi 90 kg (lo so sono un po' sovrappeso ma il grasso è ben distribuito e quasi non si nota...diciamo che sono molto robusto). scrivo non perchè sono arrabbiato ma scrivo qui perchè voglio di tutto il peso che mi sembra di avere addosso. la gente mi crede il tipico ragazzo forte e deciso che sa quello che vuole e quello che fa e con cui è meglio non avere guai...ma dimenticano che anche io sono una persona...e proprio come loro sono fragile, non ci vuole molto per farmi cambiare il morale. attualmente ho moltissime cose che mi passano per la testa e scrivo qui per poter finalmente dire queste cose. la prima sono i soldi. sono ossessionato da loro... il problrma è che a rendere dolorosa questa ossessione è il fatto che per averne bisogna avere cervello... e io non ne ho ed è una delle cose che più mi fa stare male perchè se vengo preso in giro una delle prime cose che mi dicono è che sono stupido... e io non posso dare loro torto. un'altra cosa è la solitudine....è la cosa che mi fa stare più male. ogni notte ci rifletto e mi viene un magone...perchè io sono solo. le persone mostrano il loro vero lato solo quando litigano con gli altri, ed è quello che ho fatto io. ho litigato con i miei amici e mi sono accorto di quanto mi odiassero, pure il mio migliore amico anche se non me lo ha detto (si capiva). ormai sono 3 mesi che non mi sento più con loro. l'altro tipo di solitudine chè provo è quello affettivo. sapete...sono anni che non mi piace una ragazza...per la precisione quasi 7 perchè io..ho paura. ho paura di essere visto non più come il ragazzo grande e grosso ma come il ragazzo tenero. eppure io vorrei avere qualcuno da stringere ogni giorno, una spalla su cui piangere questo mio dolore, qualcuno che mi dica che va tutto bene, qualcuno da coccololare e qualcuno per cui esserci sempre. ma a causa di questa mia solitudine mi porto questo macigno dentro... proprio come le lacrime. a volte vorrei solo gradare con tutta la voce che ho in corpo e lasciar uscire questo mio fiume dagli occhi. l'altro punto è la mia maschera...tutto ciò che ho dentro è colpa di questa mia maschera che porto ogni giorno...il ragazzo grande e grosso che non ha bisogno di una ragazza, che è superficiale e che scherza e che non tiene troppo agli altri. no...io non sono così...io ho bisogno di una persona che mi accetti per così come sono...per questa mia problematica personalità...io ho bisogno di amici che mi volgiano bene e che mi stiano a fianco. ho bisogno di essere compreso. a volte mi chiedo se non sia meglio finirla...togliermi questo per dalle spalle...ma poi mi viene in mente che qualcuno ho...la mia famiglia e forse da qualche parte anche qualcun'altro mi vuole bene e mi comprende..ogni giorno mi passano così tanti pensieri per la testa che molti li dimentico proprio come ho dimenticato di scrivere molte cose qui. ma ripensandoci...non posso pretendere che gli altri mi capiscano quando non riesco a farlo nemmeno io. evidentemente e questo che il mondo ha scelto per me...una vita infelice per un 15enne
Mar
12
Giu
2018
Fuori piove
Scrivi.
Su, lasciati andare.
Non seguire alcuna regola, oltrepassa i limiti che ti sei posto da solo, metti su carta ciò che provi senza avere paura, senza filtri.
Scrivi frasi scollegate, parla dei tuoi sogni. Urla al mondo quanto vorresti un ragazzo, rifletti a lungo su come la tua vita cambierebbe se avessi qualcuno con cui condividerla.
Smettila di nasconderti e urla al mondo quanto vorresti una ragazza.
Di' a tutti che l'unico organo per cui provi attrazione in una persona è il cuore. Fregatene se ti dicono che stai solo cercando attenzione.
Non essere permalosa, non puoi collezionare ferite per parole che sono state dette senza pensarci. Sono quelle che fanno più male, sì, ma concentrati sul fatto che chi le pronuncia non sempre ne è consapevole. Non sempre ha cattive intenzioni.
Non rinunciare ai tuoi sogni, rinuncia al fisico perfetto della tua compagna di classe. Siamo tutti diversi.
Piangi se vuoi sfogarti ma non farlo perché hai visto la tua immagine riflessa nello specchio.
Non avere paura di te stessa.
Credi con tutta la tua anima che riuscirai ad andartene da questo luogo sperduto dove nessuno è realmente se stesso, dove essere diverso è una condanna. Riuscirai a raggiungere quel posto dove hai già lasciato un pezzo del tuo cuore; all'inizio sarai sola, ci saranno momenti in cui vorrai abbandonare tutto ma ti prometto che anche quei momenti passeranno.
Non pensare a come sarebbe più semplice se tutto finisse qui, in questo momento. Meriti di vivere anche tu.
Se le persone ti fanno sentire inutile, stupida o inferiore non credere che quella sia la realtà dei fatti. Non farti ingannare.
Dimostra che sei in grado di affrontare questo lungo breve cammino. Dimostralo agli altri ma soprattutto a te stessa.
E quando avrai 70 anni e sarai seduta su una sedia a dondolo ad ammirare il verde paesaggio con qualcuno di speciale ed un bellissimo bassotto, quando questo succederà ti prego, pensa a me, pensa a questa sottospecie di lettera e ringraziami.
So che lo farai.
Mar
12
Giu
2018
Schifolandia
Sono anni che soffro d'ira. Una rabbia bruciante, accecante. Riesco in parte a controllarmi ma so, o meglio, credo proprio di avere ragione ad incazzarmi pesantemente. L'umanità fa in gran parte schifo. In questo periodo sento solo discorsi razzisti, omofobi, egoisti e sopratutto ignoranti, di un'ignoranza SPAVENTOSA!!! E soprattutto sono opinioni che provengono da persone che fino a qualche mese fa consideravo non dico amiche, ma degne di un minimo di stima o di considerazione piuttosto positiva da parte mia. Il più grande difetto dell'umanità è l'ignoranza perchè da lì parte tutto. Io odio gli ignoranti, quelli che credono a tutti i telegiornali, che non sanno dubitare e nemmeno fare un minimo di autocritica. I primi che non sopporto sono i vecchi, i vecchi che sanno tutto loro. Proprio non li sopporto cazzo. Per loro tu non hai abbastanza esperienza in niente, non sai cos'è la sofferenza, cos'è l'abbandono, cosa sono i sacrifici! Tu per loro non sai un cazzo di niente, loro sapranno sempre più di te pur non avendo mai messo il naso fuori dal loro paesino di merda, ignorante quanto loro, e avranno sempre una parola che concluderà ogni tua osservazione e pensiero. La tua unica immensa colpa che ti schiaccia come un meteorite è di essere nato, o meglio cresciuto, in un'epoca del cazzo, di lavori precari e di incertezze. E oltre ai vecchi tuttologi non sopporto i razzisti e gli omofobi, quelli che per loro l'omosessualità è una malattia o un crimine e difendono a spada tratta la famiglia tradizionale che spesso fa schifo quanto i preti pedofili ecc ecc.. Eppure chi ha la mente aperta ed è intelligente spesso vive una vita di merda, piena di ostacoli, di gente che non approva quello che pensi e tu ti chiedi come sia possibile nel 2020 avere una testa ancora così chiusa e piena di merda. Il classico italiano medio è ripugnante, non lo posso proprio vedere eppure in questi mesi è tornato in voga come non mai.
Mar
12
Giu
2018
HO DELUSO LA MIA FAMIGLIA
Un'oretta fa, ceno. L'aria è pregna di quell'atmosfera cringe tutta particolare, segno che i miei genitori vogliono parlare di qualcosa. Infatti mia madre si prende il disturbo di esplicitare i miei dubbi a voce. Dice che mio fratello è triste, soffre perché non parlo più con lui come se gli fossi indifferente. Il mio fratellino inizia quasi a piangere mentre lei spiega. Io lo invidio perché ha una ragazza ed è pieno di amici, in un certo senso ho paura di lui. Soffre perché lo tratto come uno sconosciuto, anzi tutti qua soffrono per la medesima ragione. Non lo faccio apposta, c'è qualcosa di sbagliato in me, lo so. Tratto la mia famiglia come se fossero tutti estranei e li faccio star male. Vedere mio fratello piangere mi ha fatto sentire una merda. Per questo non ho una ragazza e non posso essere amato da nessuno o fare sesso, perché sono così bizzarro, intrattabile, socialmente inadatto. Proprio ora mentre scrivo mio fratello è entrato in salotto e mi ha chiesto se gli voglio bene. Gli ho detto di sì con una voce atona e incolore e sono andato ad abbracciarlo.
So che vorrebbe parlarmi di tante cose ma io sono incapace di rapportarmi e non per scelta. Voglio un bene dell'anima a tutti i miei familiari. Forse non sono degno dell'amore delle persone, merito che i miei sentimenti inutili vengano brutalizzati a dovere.
Il mondo mi odia, ogni essere femminile mi odia perché avvertono che sono un disagio ambulante. Non ho mai parlato di temi sessuali con mamma e papà, è tutto troppo imbarazzante. Scoperei fino alla fine dei tempi se fosse per me, forse è proprio perché sono sessualmente castrato che sono così indifferente a tutto il resto?
Sono emotivamente sconvolto, i familiari soffrono per me, pensano che io non gli voglia più bene.
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