Tutti gli sfoghi
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Dom
20
Ott
2019
Questa stupida domenica
In questa stupida domenica piovosa e solitaria, il pensiero di te non mi lascia in pace. Mi hai lasciata e ti sei comportato davvero male con me eppure, non riesco a capire come, ti vorrei ancora. Sei l'unica persona che mi abbia mai conosciuta davvero nel profondo e ora che so che non potrò più fare affidamento su di te, mi sento morire, non so che fare. Mi chiedesti anche di restare amici, ma come si fa? Avrei travisato ogni tua attenzione. Ed ora probabilmente mi odi, visto tutto quello che è successo. E forse ti dovrei odiare anche io perché il modo in cui ti sei comportato con me è stato terribile, non hai portato rispetto né a me né al sentimento che ci ha legati. Eppure, eppure..
So che probabilmente sto apparendo come il classico zerbino, ma quando ami è tutto più difficile. Io sto solo stringendo i denti nella speranza di riuscire a stare di nuovo bene, ma molto spesso mi sembra di non farcela. E mi sento estremamente sola.
Dom
20
Ott
2019
Ma ho deciso di non pensarti
E' mattino.
Mi alzo dal letto e vedo che è uscita una giornata da urlo. Il sole riscalda l'aria umida, c'è odore di prato. Il pioppo sta ingiallendo e tutt'intorno predominano i colori caldi dell'autunno. Vorrei chiamarti e rassicurarti, chiederti come stai, sentire la tua voce carezzarmi. Ma ho deciso di non pensarti.
E' pomeriggio.
Prendo il caffè in veranda. C'è un buon profumo di giardino. Vorrei ricordare con te quei giorni, ridere sulla panchina assolata ed andare a fare un po' i matti sui viali di campagna. So che stai passando un brutto periodo, vorrei stringerti fra le mie braccia,sentire il profumo dei tuoi capelli e proteggerti da questo mondo crudo e troppo razionale.
Ma ho deciso di non pensarti
Cala il sole ,al crepuscolo
Un'altra giornata volge al termine. Mi do una sistemata per uscire, mi fermo qualche istante. "Devo togliere quella foto", mi rimprovero. Guardo il mio riflesso nello specchio. "Idiota, sei un idiota. Hai deciso di non ricordarla eppure continui a farlo."
Quando ci conoscemmo, la prima volta dico, la prima volta che ci guardammo negli occhi, ricordi? Io indossavo una felpa troppo larga ed avevo dormito poco. Tu eri bellissima, impacciata, e cercavi di essere felice. Ma io capii che dietro quel meraviglioso visino si nascondeva qualcosa di più profondo, qualcosa che io ben conoscevo. Quel perenne stato malinconico ed un po' esistenzialista che quelli come noi nascondono in maniera eccellente. Ed infatti nessuno, nessuno tranne noi due, è a conoscenza del nostro vero stato d'animo. Noi per il mondo siamo quelli "forti", quelli con il sorriso perenne, quelli che ovunque si trovino fan divertire. Quelli che non si preoccupano di niente.
Per noi, invece, cosa eravamo? Eravamo noi stessi e basta, senza paura di nascondere la propria, segreta, debolezza.
Non ci sentiamo da molto, molto tempo. Ma so che non te la stai passando bene.
Ho deciso di non pensarti, e sto miseramente fallendo.
Dom
20
Ott
2019
Sono stanco degli ignoranti
Non sopporto chi parla senza sapere le cose.
Dom
20
Ott
2019
La mia Ragazza non fà niente
da circa un anno convivo con la mia fidanzata , all'inizio lavoravo solo io e lei stava in casa o girava per la città , con tante ore a disposizione non faceva quasi nulla , se lavava a terra trovato il secchio pieno e lo straccio lì , ho provato a non spostarlo se non gli dico niente è capaca di lasciarlo là per una settimana, dopo un mese gli ho trovato un lavoro io, visto che lei cercava in modo molto blando , gli ho dovuto fare io il curriculum tant'è , . È un lavoro vicino al mio , quindi la vedo quasi sempre, è diventato anche peggio all'inizio lavorava molto lentamente , dopo un pò ha cominciato a lamentarsi sempre ( se il capo la sgridava , era cattivo il capo ) e a casa è anche peggio , fà il minimo indispensabile solo cucinare e neanche tanto elaborati ( piatti pronti rana ) , ogni tanto fà diete stranissime e sono costretto dopo il lavoro a fare io da solo , in più si è trovata delle attività serali di ballo e praticamente in casa faccio io quello che posso ( non butta neanche la spazzatura ) in più oltre a non fare niente. non vuole "stare" neanche con me trovando una scusa meglio dell'altra io mi incavolo , però lei tira fuori la lacrima e ritorna tutto come prima se non peggio.
Da un mese ha cominciato a dire che vuole lasciare il lavoro che gli ho trovato io , per un altro non meglio precisato , anche qui curriculum aggiornato dal sottoscritto e lavori molto blandi.
Se per un periodo ho tanto lavoro la casa diventa un sudiciume e io mangio da schifo.
Non ho capito se sono cattivo io che pretendo che lei faccia qualcosa o è lei che se ne approfitta , ogni volta che litighiamo lei dopo fà sempre meno o si comporta peggio.
All'esterno quando usciamo invece si trasforma , gentile carina si dà da fare sembra un altra persona o se deve venire qualcuno a casa , cosa rara perchè nelle condizioni in cui è non ho voglia di invitare praticamente nessuno e mi sembra di isolarmi da tutti.
Ciliegina finale mi ha detto che dovrei fare qualcosa ( tipo un corso , nuoto ) perchè non vuole stare troppo tempo con me , cosa non male però poi torniamo punto e daccapo.
Dom
20
Ott
2019
Allucinata
Soffro di allucinazioni ipnagogiche con paralisi. Appaiono così reali che non so distinguere l'illusione dal vero. Io in quei momenti sono cosciente, ma non so di sognare. Mentre avviene l'allucinazione, io credo che sia vero quello che vedo, sono immobilizzata e costretta a subire tutto ciò che avviene passivamente. Stavo per morire ammazzata un centinaio di volte nella mia testa. Alieni, fantasmi, morti, l'uomo nero, i mostri.. gli horror mi spicciano casa! Ho visto cose che voi umani... Ogni tanto ho anche dei falsi risvegli, per non farmi mancare nulla. A volte mi sveglio dopo aver vissuto, nel mio cervello, svariate ore della giornata. Mi alzo tutta rincoglionita con il dubbio di essere sveglia sul serio.
"Davvero?“, mi ha chiesto la terapeuta con un tono tra lo stupito e l'interessato. Ho immaginato la vocina malefica nella sua testa che le diceva "col cavolo che la curiamo questa! La assumiamo come segretaria per poterla studiare da vicino!“
A parte questa caduta di stile, è sempre stata una efficace terapeuta.
Anni fa ho parlato a una mia amica di questi problemi perché mi chiedeva sempre come mai non dormo. Le ho raccontato cosa vedo. Non lo voglio condividere qui nei dettagl, perché non so chi leggerà queste righe e non so se ha lo stomaco pronto. Lei, la mia amica, si è spaventa. Ci credo, mi spavento anche io e ho sempre paura di dormire. Non l'ho più detto a nessuno per paura di urtare la sensibilità di altri. Qualcuno, ogni tanto, ancora mi chiede il perché delle occhiaie, allora la butto sul ridere "il viola fa risaltare il verde. È la teoria del colore".
La realtà è che mi sono stufata di stare zitta e di accampare scuse alla mia stanchezza, così oggi, dopo anni di silenzio, dico a voi la verità, anche se è come non dirla a nessuno.
Ora sono sveglia da più di 48 ore. Il mio fidanzato è preoccupato, anche io lo sono.
Però... C'è un però... Devo a questa disgrazia parte delle mie più sentite gratificazioni personali e professionali, perché quello che vedo in quei momenti, i protagonisti di quelle allucinazioni, ma soprattutto la sensazione vivida di morte e di illusione, sono il miglior spunto creativo a cui io possa attingere, lo è sempre stato e una parte di me non vuole che smettano di esistere. È per questo che la terapia non funziona. La mia terapeuta l'ha capito prima di me.
Dom
20
Ott
2019
7 giorni senza di te
Ciao amore mio bellissimo, è stato così doloroso lasciarti andare. È stato così difficile pregare affinché la tua sofferenza potesse terminare. Non riuscivo a concentrarmi, mentre stringevo dolcemente la tua mano. Quella mano che è stata sempre e da sempre una fortezza per tutti. Tu eri/sei come papà: cocciuta, orgogliosa, protettiva, diretta, trasparente, leale, presente, allegra, divertente da morire, cazzuta all’ennesima potenza. La guerriera, la nostra tigre buona.
Tu trovavi la soluzione a tutto. Ma come facevi?
Non ti abbattevi, o perlomeno, soffrivi in silenzio, con quel sorriso stampato in viso. Non ti lamentavi. Dio mio, se penso a tutto quello che hai dovuto/voluto sopportare. Perché prima venivano gli altri, sempre e comunque.
Quanto amore hai raccolto attorno a te. È qualcosa di incredibile. Persino gli infermieri, sia a Palermo che a Milano, hanno pianto salutandoti.
Sei il nostro miracolo. Le tue ragazze ne sono la dimostrazione.
Ho ascoltato i vocali. Ci siamo sempre dette tutto. Ci siamo sempre amate profondamente. Noi tre eravamo/siamo un clan.
Ciao bambi del mio cuore, fatti sentire non appena puoi/vuoi. Io manterrò la promessa che ti ho sussurrato quando eri distesa, fredda e inerme. Ma tu, quando arriverà il momento, dovrai mantenere la tua. E so che lo farai.
Sarò più forte di prima. Promesso!
Ti amo ti amo ti amo ti amo!
Dom
20
Ott
2019
STAI SERENO/A
Non dà fastidio anche a voi quando vi dicono:"Stai sereno/a"? A me sì. Mi sa di presa per il culo. Un modo come un altro per dire "Piantala di rompere le palle". "Stai sereno/a : Non rompere le palle = Stai calmo/a : Sei isterico/a". La voglia di mollare un ceffone a chi se ne esce con "Stai sereno/a" è fortissima. Mi ricorda un po' Renzi quando disse "Stai sereno Enrico!" riferito a Letta. Sappiamo tutti come è finita. Dio, quanto mi dà fastidio. Serenamente li manderei tutti a puttenburgo.
Dom
20
Ott
2019
Solitudine
La solitudine non è stare da soli
La solitudine è non avere nessuno
Che nei tuoi momenti di debolezza
Ti chieda come stai?
Che ti abbracci forte e che ti dica che andrà tutto bene
Banale ma vero
Dom
20
Ott
2019
Senza Titolo
Una mia amica sta sera mi ha raccontato un problema grave e alla fine si è addormentata piangendo. Sono tornata a casa mia, ma l'argomento devo riprenderlo. Magari qui qualcuno ha un punto di vista utile alla causa.
Lei ha 29 anni, è una delle persone più intelligenti che io conosca, ma non riesce a sistemare la sua vita, vive con i genitori, non ha terminato gli studi perché è stata male, ha avuto un tumore, dal quarto liceo ai 23 anni è stata più in ospedale che a casa. La conoscevo già quando si è ammalata, eravamo compagne di classe e lei aveva la media più alta di tutti. Quando è guarita e si è ripresa ha cominciato a lavorare perché pensava che fosse troppo tardi per tornare a scuola. Più avanti ha cambiato idea e i genitori le hanno pagato una scuola privata per recuperare gli ultimi 2 anni di scientifico in un anno, ma non è riuscita a terminarla. Lei mi ha confidato di aver avuto paura di non riuscire a fare l'esame. Lei... Miss media del 9. Ma io le credo, secondo me tutto quel tempo malata e i lavori da schiava che ha fatto le hanno minato l'autostima. Quindi morale della favola, si è rimessa a fare i lavori da schiava.
Sono 2 anni che è fidanzata, lui ha 33 anni e a me piace tantissimo. Sono felice che lei abbia trovato un ragazzo così bravo e in gamba. Sono felicissimi insieme, si amano alla follia e lui parla di matrimonio. Bello, simpatico, colto, laureato e con una carriera da invidia.. Io sinceramente penso che lei abbia davvero trovato l'oro! Lei ieri mi ha detto che deve lasciarlo. Era disperata, non la smetteva di piangere. Dice che lo ama tantissimo, ma sente che la sua vita non sarà mai al livello di quella di lui. Si sente inferiore, non è sicura di riuscire a vivere come le persone normalmente fanno, ha paura di diventare una zavorra per lui. Dice che se lo lascia gli dà la possibilità di trovare una donna più in gamba di lei. Io le ho detto che se lui l'ha scelta evidentemente non gli interessa il titolo di studio o lo stipendio e lei mi ha risposto che lui non sa niente né della malattia, né dello studio, né di alcuni lavori che l'hanno fatta sentire umiliata perché si vergogna di tutto il suo passato. Dice che doveva andare diversamente, desiderava laurearsi e avere una bella carriera e invece si vergogna di sé. È per questo che non vuole portarlo in famiglia, perché ha paura che salti fuori questa storia. Dice che dato che lui la ama sinceramente, lei non vuole che sappia il suo passato, ha paura di essere rifiutata e disprezzata e preferisce mollarlo prima che venga a scoprire la verità per potergli lasciare un buon ricordo di sé. Dice che forse prendere il diploma, e trovare un lavoro decoroso può essere una soluzione per evitare di sentirsi inferiore a lui, ma già sa che non ce la fa a superare il primo step. L'anno scorso mi ha detto che ha provato a studiare da sola per dare l'esame di maturità, ma niente, si è ritirata. Da sola non ce la fa, forse dice che avrebbe bisogno di una guida, ma non si sente più in diritto di chiedere soldi ai suoi genitori, sia perché si sono svenati nel periodo di malattia nonostante suo padre avesse perso il lavoro, sia perché chiedere altri 3000€ per una scuola privata non se la sente dopo aver sprecato l'occasione la prima volta e perché ancora ancora la mantengono a 29 anni.... Insomma si sente in difetto pure con loro. Le scuole pubbliche non la accettano e lei non ha i soldi per la privata. A parte questo, non è sicura di farcela e anche avendo i soldi ha paura di buttarli alle ortiche.
Io vi dico solo che la conosco bene. Ha un cervello tale da poter fare qualsiasi cosa, ma non sta bene. Oltre a curarsi perché palesemente è depressa, che cosa le consigliereste di fare con studio e fidanzato?
Dom
20
Ott
2019
Sono stanca...
Perché non sono una persona come tutte le altre?
Perché non ho una vita normale?
Perché sono dovuta da crescere sempre come straniera?
Perché non riesco a fare amicizia?
Sono stanca di dover essere sempre la ragazza solitaria e di trovare conforto in persone lontane da me e che decidono di punto in bianco di voltarmi le spalle, ho bisogno di qualcuno di cui potermi fidare, una persona con cui passare sempre il tempo insieme e fare qualcosa, ho bisogno di esternare come mi sento... Ho bisogno di esternare le mie insicurezze! Ho bisogno di qualcuno con cui CONFIDARMI!
Mi sento così terribilmente sola e ho l'impressione di diventare stupida stando sempre in silenzio...
Potrei anche raccontarlo ai miei, se solo potessero capirmi, ma so già che non faranno altro che dirmi che sono io la responsabile dei miei problemi e sinceramente ne sono stufa...
Magari ho solo voglia di sentirmi capita e di sentirmi dire che andrà tutto bene!Vivendo come straniera è come se da un momento all'altro qualcuno decide di strapparti dalla tua quotidianità e posizionandoti in un posto che non fa per te, non sai come comportarti e soprattutto che non riesci a capire... Invidio tutti quei ragazzi della mia età che hanno vissuto sempre nella stessa città concludendo i loro studi senza dover cambiare paese distruggendosi in qualche modo la serenità e la tranquillità... Che hanno sempre vissuto con mamma e papà senza dover vivere con la nonna (o con chiunque altro) perché i genitori sono chissà dove per "testare il territorio"... Mi sembra che in quegli anni in cui i miei siano stati via, io abbia perso del tempo prezioso per poter rafforzare il rapporto che c'è tra genitori e figlia e che in quel tempo, se non fossero stati via, mi avrebbero aiutata a formare meglio il mio carattere e a crescere meglio :(
A volte odio la mia vita, mi sembra di stare qui solo a perdere tempo, sono timida e piena di insicurezze, molte volte ho l'impressione di essere inutile su questo pianeta...
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