Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 258)
Ven
28
Giu
2019
sea watch
.... possibile che nessuno parli inglese? voglio a bordo qualcuno che parli inglese
testina... perchè cazzarola non impari l'italiano? eh? EH?
Ven
28
Giu
2019
Nomi
Nel mio vissuto ho notato che le persone colte danno nomi semplici e normali ai loro figli.
Diversamente più i genitori sono ignoranti, ai margini della società, ubriaconi e drogati più tendono a chiamare i propri figli Sofia, Ermete, Ginevra, Pancrazio e simili.
Non so spiegarmi il perché. Azzardo solo qualche ipotesi.
Ven
28
Giu
2019
Litigare
Stamattina ho visto il mio ragazzo che dovevamo andare assierne a comprare delle cose, alla fine abbiamo litigato e non siamo nemmeno andati , abbiamo passato la mattina a litigare , ci siamo insultati esageratamente , ma proprio in modo pesante e ognuno dei due voleva aver ragione per forza. Alla fine mi ha detto che si è rotto le pa**e di me, che lo stresso e che sono un bambino. Io l'ho mandato a quel paese e gli ho detto che visto che si è rotto di me poteva starsene pure da solo che io stavo bene lo stesso. Poi lui se ne andato via e io sono tornato a casa.
Adesso mi sento di mer*a , gli ho scritto su whatsapp ma ha letto i messaggi ma non risponde , veramente mi è passato tutto il nervoso e la rabbia, mi manca e basta voglio chiedergli scusa, abbracciarlo, stare con lui ma non mi risponde :( :( :(
Ven
28
Giu
2019
Quella cosa imbarazzante
Ho 22 anni e sono vergine. La cosa ormai inizia a pesarmi. Il problema non è solo la sessualità, ma l’intimità fisica in generale. L’unica volta che ho baciato un ragazzo è stata , decisamente, un’esperienza poco coinvolgente, anche perché lo avevo conosciuto su Tinder e quella era la prima volta che ci vedevamo, ma alla veneranda età di 21 anni volevo togliermi almeno il fardello del primo bacio. Il mio problema è che i ragazzi non fanno certo la fila per me ed anche quando io mostro qualche attenzione per loro, questi non sembrano molto interessati, perciò mi scoraggio. Oggettivamente non penso di essere così brutta fisicamente. E’ vero che sono molto alta e con qualche chilo in più, ma non mi sembra di avere un viso o dei capelli orrendi. Caratterialmente non sono la persona più espansiva dell’universo e tendo a starmene per i fatti miei, però, quando la situazione lo richiede, cerco di essere sempre socievole e gentile. Non capisco quale sia il mio problema. Forse la mancanza di intraprendenza … ma conosco gente molto meno intraprendente di me felicemente accoppiata. Quindi boh …
Gio
27
Giu
2019
Nata in un famiglia che non merita di essere chiamata tale
Eccomi qui, a confessarmi su un portale anonimo perchè nessun mio conoscente potrà mai capire cosa ho dentro. Nata in una famiglia al sud Italia, fin dalla tenera età mi sono state date responsabilità troppo grosse. Tutti nella mia famiglia avevano problemi: nonni, zii, genitori. Non era raro per me vedere continuamente schiaffi, pugni e spintoni, sopratutto quelli che mio 'padre' dava a mia madre. Cresciuta in un contesto dove la violenza, il maschilismo e il vittimismo erano all'ordine del giorno. Mia madre che si è sempre sfogata con me, mettendomi addosso pesi fin da quando avevo 5 anni. Mi chiedeva di andare a parlare con mio padre quando litigavano, e tutt'oggi che ho 22 anni suonati devo fargli da balia. Ho passato un'adolescenza con poche amicizie perché mio padre è sempre stato troppo geloso, non potevo uscire e fare quello che fanno le mie amiche. A casa sempre tanti problemi e tante volte ho pensato al suicidio come unica via d'uscita. Oggi finalmente vivo fuori casa grazie all'università, e appena laureata andrò a vivere con il mio fidanzato. Oggi ho detto a mia mamma che non vedo l'ora di andare a vivere fuori per sempre e la sua risposta è stata "e io? Mi abbandoni così, con tuo padre?". Ma porca miseria, posso io vivere una vita di disperazione, stress e ansia per colpa loro? Hanno 50 anni, è ora che si arrangino. Sono stanca di pensare agli altri, da oggi penserò a me. Per una volta voglio essere io l'egoista.
Gio
27
Giu
2019
un bisogno malato
sono un ragazzo di 21 anni, non so perché sono capitato qui stasera e onestamente un po' me ne vergogno perché mi sembra di star parlando con un muro però allo stesso tempo ho il bisogno di cacciarmi un peso dal petto perché mi sta schiacciando. da circa un anno mi faccio di cocaina, quando ho iniziato non pensavo che le cose sarebbero finite così male, avevo la classica illusione di poter prendere le redini della cosa non appena avrei voluto, e invece da perfetto coglione ora non so più come uscirne, e la verità? non so neanche se voglio davvero uscirne. non voglio stare qui a parlare dei miei problemi e dei motivi per cui ho iniziato, dopotutto chiunque ha i suoi problmi e ognuno di noi ha un modo di reagire, ma la cocaina soddisfa due lati di me, quello che vuole stare bene e per un attimo vuole illudersi di essere invincibile e poi quello masochista che vuole distruggersi e vuole lasciarsi cadere sempre più a fondo. non cerco aiuto, o forse si e sono solo troppo orgoglioso o abituato a non riceverlo mai.. non lo so, i miei amici si sono allontanati da me, la mia famiglia non mi è mai stata davvero vicina a prescindere dalla droga e io non so dove aggrapparmi, forse dovrei solo lasciar scorrere il tempo e aspettare un'overdose
Gio
27
Giu
2019
Saluti provvisori
Credo che questo sarà uno sfogo che anticipa un periodo di assenza dal sito .No, non lo scrivo per attirare insulti o frasi di dispiacere,lo dico perché è un dato di fatto.Non ho più molto da dire,leggo sfoghi alla ricerca di tracce, collegamenti,ricordi...Ma per me non c'è niente.L'altro giorno,sulla spiaggia,guardavo un ragazzo e una ragazza che giocavano a farsi i dispetti.Lei era bellissima,giovane,con dei capelli lunghi sotto il seno,e sorrideva ogni volta che lui le sfiorava le natiche e poi si nascondeva al lato opposto .Lui ripete il gioco e lei ci ricasca,forse solo per compiacerlo,forse perché questo è anche il gioco dell'amore.Erano felici.Felici e spensierati .Poi fu malinconia.I ricordi affollarono la mente e mi tornò in mente una poesia di Allan Poe,a me molto cara,Ve ne trascrivo solo una strofa,tratto da "Dream within a Dream".
"Rimango nello strepitìo
di una sponda aggredita dalla risacca,
trattenendo in mano
Granelli di sabbia dorata-così pochi! E
come striscianofra le mie dita
per riversarsi in mare,
mentre piango ,sebbene piango!
Oh mio Dio! Non potrei afferrarne qualcuno con una stretta più forte?
Oh Dio! Non potrei salvarne uno dalla spietata onda?Tutto ciò che vediamo o a cui rassomigliamo
è soltanto un sogno dentro un sogno?".
E poi ,nulla .Buona notte.
Gio
27
Giu
2019
Non ti sopporto più
non ti sopporto più, odio sentirti respirare accanto a me. Ne abbiamo già parlato, la nostra deve essere qualcosa che assomiglia alla dipendenza affettiva, stiamo meglio l’uno senza l’altra ma contemporaneamente dobbiamo sapere di essere ancora assieme. Penso che anche tu non sopporti più me, se non fosse per i nostri figli ci saremmo già lasciati da un pezzo, ma ci manca il coraggio. Quando non ci sei sto benissimo, mi sento libera e leggera, in tua presenza mi sale l’oppressione. Ti prego vattene presto.
ce qualcuno che sta vivendo la mia situazione? Ho bisogno di supporto morale.
Gio
27
Giu
2019
incubo strano
Mi trovo in una stanza d'albergo. Sono lì per un appuntamento equivoco.
Accordi di malavita, c'è di mezzo una donna, è una specie di casino.
Guardo alla finestra, e mentre parliamo un altro uomo si alterna a me che guardo alla finestra. Guarda anche lui. Parliamo non so di cosa, forse ssoettiamo che arrivi qualcun altro.
Attendo la donna.
Poi mi trovo steso sul letto. Mi sto svegliando. Devono avermi drogato, l'appuntamento era una trappola. Ho la cosiddetta paralisi dei movimenti che si verifica quando si dorme. Cerco di urlare ma non ci riesco.
Temo abbiano deciso di farmi la pelle, sono stato stupido a a presentarmi da solo.
Mentre provo a urlare mi sveglio. Scopro che è un incubo. Lo stavo vivendo come reale al 100%.
Mi sento terribilmente solo.
Poi mi sveglio del tutto.
Che ne pensate?
Gio
27
Giu
2019
Sono io
Sono triste passo gran parte del tempo a piangermi addosso e rimango qui a commentare in anonimo gli sfoghi altrui poi guardo i social network per far passare il tempo e provo invidia per le vite degli altri.
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