Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 242)
Dom
07
Lug
2019
Senza Titolo
E facile amare la vita sfruttando gli altri. Un po' meno essendo gli sfruttati. Poi ci dobbiamo sorbire pure le prediche degli sfruttatori intelletualoidi che dicono che tutti dovrebbero essere felici. A bocca aperta ad ammirare le mirabolanti imprese degli sfruttatori.
Dom
07
Lug
2019
Senza titolo@
Non mi piace la quinoa! Possibile che sia l'unico cereale ammesso in quasi tutte le diete ? L'esempio è : no riso (indice glicemico troppo alto) no grano / pasta (glutine e indice glicemico troppo alto) no mais (Indice glicemico troppo alto) no farro/orzo/segale (glutine e indice glicemico troppo alto) . C'è sempre la quinoa : ma vaffanculo va!!
Dom
07
Lug
2019
Cicatrici
Ho diverse cicatrici sul mio corpo risalenti a vari interventi chirurgici che ho dovuto subire per motivi di salute. Non ho mai voluto ricorrere ad interventi di chirurgia plastica per coprirle e non mi dà alcun problema indossare abiti che le lascino scoperte, né le ho mai interpretate come difetti. anzi, le considero come parte integrante del mio corpo. Il vero problema è che in 20 anni di vita (contando dal mio primo intervento chirurgico) non sono mai riuscita a toccarle. La sola idea di farlo mi dà il vomito e non si tratta di traumi legati ai motivi per cui ho quelle cicatrici, mi fanno soltanto schifo da toccare, tanto che quando "tirano" o sono disidratate, metto un po' di crema idratante su un panno e lo uso come "applicatore" pur di non toccarle. Anche se per assurdo ricorressi a chirurgia plastica (cosa che non voglio assolutamente fare perché ripeto, sono parte di me e delle mie esperienze e non voglio assolutamente nasconderle), non riuscirei comunque a toccare quelle zone.
Dom
07
Lug
2019
😂 CORRETE IN EDICOLA!!!
Forza gente, forza!!! Tutti in edicolaaaaa
È appena uscito il fantastico stock di prototipi del sottoscritto, da oggi in edicola!
Ovvero:
Tutti gli oggetti progettati da Worm, ma mai messi in produzione, perché ideati da un malato mentale!
- il pela-case
- la puntina da disegno bi-punta
- la pizza al gusto amianto
- il televisore-cane
- le strisce pedonali a forma di ca**i
- la betoniera impasta-cinesi
- il reimpigna-pinoli (serve a rimettere i pinoli nelle pigne)
- il finto semaforo verde
- lo scola-stura-lavandini (i.e. uno scolapasta che è anche uno sturalavandini)
- l'acqua solubile portatile (basta una bustina di acqua solubile sciolta in un bicchier d'acqua per ottenere un bicchier d'acqua)
Dom
07
Lug
2019
Malinconia perenne che alberga dentro di me...
Da sempre convivo con una malinconia sottile ma persistenza che mi segue ovunque, poi dipende a volte sparisce, alcuni giorni diventa un buco nero che risucchia tutto, sogni speranze, ambizioni..ricordo di essere stato sempre così, anche quando ero piccolo, ero già molto triste e malinconico come un vecchio anziano saggio.. forse anche per questo i miei coetanei mi hanno sempre evitato, perché sono una persona che non sa sciogliersi se non dopo tanto tempo, non sa lasciarsi andare, sono goffonrigido e impacciato.. ho avuto pochissime amicizie, ho avuto comunque dei bei momenti dell'adolescenza, mi sono divertito con questi pochi contatti, ci accumanava l'essere emarginati e non tanto voluti.. eravamo un po' il gruppo zimbello del paese, il gruppo dei soggettivi, quelli strani, con i capelli lunghi che si drogano e ascoltano metal.. gli anni sono passati e non mi è rimasta più traccia nemmeno di questi miseri rapporti, mi sono allontanati da queste persone perché avevo capito che avevano su di me un effetto zavorrata ora mai, mi bloccavano in tutto, non potevamo andare in vacanza perché c era sempre il pezzentone o i pezzettoni di turno con le tasche bucate, non abbiamo mai fatto quelle esperienze che fanno gli altri in gruppo, quei bei viaggi, quei bei concerti.. alla fine ero appesantito da queste persone e le ho mollare anche perché ho capito che comunque sarebbe successo, insomma siamo cresciuti, siamo andati tutti a vivere lontano, in città diversissime.. sarebbe successo comunque, si cresce, si cambia, amen non mi mancato anche se ho voluto loro molto bene, è un capitolo chiuso della mia vita.. la cosa che mi fa male e che in realtà non sono riuscito ad andare davvero avanti, nel senso che nel posto in cui Vivo ora mai da diversi anni non ho costruito nulla, non ho legami e ora mai da un paio di anni l'estate puntualmente piuttosto che restare a casa dai miei, dove torno comunque abbastanza spesso, prendo mio padre e ce ne andiamo in vacanza, anche se la trovo una cosa abbastanza triste, non perché non mi piaccia andarci con mio padre o lo reputi sfigato ma perché mi guardo intorno e mi rendo conto che i miei coetanei non fanno quello che faccio io, non è normale a 26 anni andare in vacanza con il proprio padre, normale secondo i dettami della società di oggi, dove bisogna essere sempre brillanti, socievole e sul pezzo.. se non altro ho un lavoro e una casa e mi consolo con quello, mi dico che è già tanto, ma dove è finito l'entusiasmo, la freschezza dei miei anni?? Non ho avuto mai nemmeno una storia, un bacio, non trovo l amore faccio fatica.. oggi è domenica e ho messo un po' a posto la casa e non ho voglia di fare più nulla, uscire non se ne parla se non sul tardi per far spesa, dicono che porti pioggia dalle mie parti, lo spero perché non ne posso più di questo caldo, per il resto non riesco ad immaginarmi come sarò tra qualche anno, ho davvero tanta paura... Sono ancora una volta nella vita un outsider, un loose..
Dom
07
Lug
2019
Futuro?
Ma quale futuro? In questa vita di m**da se non hai agganci non sei nessuno.
Se non vieni da una famiglia importante, non sei nessuno.
Se non hai soldi, non sei nessuno.
Se non ti laurei, non sei nessuno.
Se ti laurei in una facoltà che non sia medicina o ingegneria, non sei nessuno.
Se non ti piacciono facoltà come medicina e ingegneria, finirai per non troare alcun tipo di lavoro...non sarai nessuno.
Io non vedo una via d'uscita... tra 5-10 anni non mi vedo felice e spensierata con un lavoro che mi permette di vivere una vita degna di essere vissuta. Mi vedo a fare forse un lavoro come i poveri rider delle app tipo delivero o just eat... sfruttata, sottopagata e in costante pericolo.
Sto attualemte studiando in una facoltà farmaceutica... con molti problemi di persorso legati a problemi di salute che mi hanno portato a subire varie operazioni... quindi..percorso rallentato, laurea in ritardo, non con il massimo dei voti... guarda un po' non sarò nessuno! Non sarò nessuno agli occhi dei datori di lavoro! Che senso ha sprecare altro tempo?
Dannazione ogni giorno mi chiedo perchè diavolo continuo a vivere? Cosa ci faccio io qui?! Ogni singolo giorno è un invìferno di emozioni che mi consumano. Perchè non vedo via d'uscita! Vedo un futuro tutt0altro che rose e fiori...
Chiariamo che quando dico "non sarai nessuno" non intendo essere una persona famosa e straricca. Intendo una persona con uno stipendio nella media, che viene rispettata (no sfruttata) e che conduce una vita serena... non una vita nella quale non sai se andare avanti a pane e acqua per avere la luce a casa o non avere la luce e magari poter agiungere un po' di pomodoro al pane...
Light..24 anni, secondo anno universitario ripetente...
Dom
07
Lug
2019
a chi si lamenta
dei migranti che vengono in Italia direi prima di giudicare di capire perché fuggono..... e mi riallaccio al discorso delle speculazioni sfruttamento delle multinazionali che con Stati fantoccio fanno affari e distruggono il tessuto ed economia reale del territorio..... Bastardi senza fondo
Dom
07
Lug
2019
Invidiosa
Il fatto che non ne parli più con nessuno non vuol dire che non ci pensi.
Mi chiedo cosa fanno loro due, il mio ex marito è quella che me l'ha portato via, che gli ha fatto perdere la testa e in quattro e quattr'otto l'ha sposato. Sento ogni giorno storie come la mia, e vedo queste donne diventate dei relitti umani, e mi chiedo se anch'io avrò quello stesso destino. Mi chiedo se della coppia così bella e fortunata che eravamo, adesso tocchi a lui tutto il buono della vita, e a me di andare sempre più in basso. Adesso la coppia perfetta sono loro, hanno tutto. E quando dico tutto, intendo tutto.
Io: sono sola, sono senza casa, mi ammazzo per lavorare, mi sono ammalata, sono senza famiglia, senza nessuno che possa o voglia chiedermi come sto. Questo è come mi sento. Quello che vedono fuori è una giovane donna, bella e sempre sorridente, che va in vacanza, che si veste bene, che va dal parrucchiere, che esce con gli uomini, che è indipendente con un lavoro, il ritratto della salute. Invece mi sento di aver già toccato il fondo eppure di continuare a scendere.. Mi viene da ridere solo quando vedo che qualcuno invidia me: se sapessero!!
E no, la soluzione non la trovo. Smettere di lamentarmi, rimboccarmi le maniche, trasmettere speranza e positività, fare cose nuove...tutto già fatto. Infatti chi sta con me si trova benissimo. Talmente bene che gli ricordo quanto invece va male a loro che preferiscono evitare il confronto. E gli uomini, gli uomini!!
Per rimanere in tema, sì, quello che ho è la mia invidia. Il resto è il vuoto.
Però so che questo supplizio non durerà in eterno, perché non siamo immortali. Quindi aspetto, pregando che ci sia un'accelerata in questo senso. Buona domenica.
Dom
07
Lug
2019
Scambiare la gentilezza per stupiditÃ
Molto stanca e molto arrabbiata.
Sono una donna di 33 anni che si scopre "invecchiata" bene, una bella donna. E nel tempo ho mantenuto un certo temperamento aperto: mi piace conoscere le persone, mi piace parlare con loro. Non metto in dubbio quello che mi viene detto, non vedo perché a qualcuno che mi racconti qualcosa della propria vita spontaneamente io non debba credere. Sono educata, sorrido molto alle persone, nonostante il mio proverbiale senso dell'umorismo caustico e una certa inclinazione alla misantropia. Cerco di rendere le cose facili a tutti in ambiente lavorativo e tra gli amici, perché diamine, che motivo ho di complicare la vita agli altri generando frustrazione che poi si scaricherà addosso a tutti, me compresa? Questi sono connotati della mia personalità di cui sono profondamente consapevole, su alcuni ho lavorato per raggiungerli, altri li ho scoperti in psicoterapia. Sono acutamente consapevole del fatto che sono armi a doppio taglio: per qualcuno possono essere pregi, per altri punti deboli.
Ed è di questi ultimi che sono stanca. I più li ritrovo tra i miei ex. Nelle relazioni sentimentali questa mia "malleabilità" si è sempre amplificata, in nome della costruttività. Disinnesco, concedo il beneficio del dubbio, cerco di rendere sereno l'altro. E finisco per essere trattata da idiota. Ho sempre avuto uomini che alla fine si sono rivelati meschini, che negli ultimi giorni di relazione in un modo o nell'altro hanno svelato il trucco. L'ultimo con cui sono uscita mi ha letteralmente riso in faccia, dopo avermi raccontato vari aneddoti della sua esistenza, e chiedendomi come ho fatto a raggiungere la veneranda età di 33 anni credendo a tutto quello che mi viene detto. Poi ha cominciato la sua opera di demolizione e tentativi di manipolazione, per spingermi ad essere la donna dei suoi sogni. Ho cominciato semplicemente a girargli al largo, senza neanche usargli l'educazione di una risposta garbata.
Sono arrabbiata, moltissimo. Le persone credono che dietro all'educazione si nasconda una sorta di ritardo mentale. E se questa situazione è tollerabile in un ambiente lavorativo, fatto di soggetti che dopotutto non devo sposare e della cui stima il più delle volte mi importa poco, non lo è assolutamente con quelli a cui regalo un pezzo di cuore. Oramai con il mio ci si possono fare le frattaglie in padella e darle al cane. Sono piombata in una sorta di coma emotivo per il quale non do più retta a nessuno, le manipolazioni altrui mi scivolano addosso, immagino una sorta di protezione dalla dissonanza cognitiva che mi ha attanagliato nell'ultima relazione. Ma evidentemente sono ancora la stessa persona che attira questa gente, perché capitano tutti a me.
Cosa c'è di sbagliato in me? Cosa attira così tanto?
Dom
07
Lug
2019
Invidia
Non ne posso più. Mi scuso in anticipo per eventuali termini offensivi e volgari, ma e uno sfogo, e che sfogo sarebbe senza parolacce?
Fanculo. Cerco un figlio da tempo, abbiamo entrambi trent'anni, non arriva. I giorni sono giusti, le aspettative alte, abbiamo entrambi la possibilità, lavorando economicamente stiamo bene. E invece??e invece niente, nulla, il mio utero è ancora vuoto. Nel frattempo rimane incinta la sorella di lui, secondo figlio, gravi problemi economici, lavora solo lui, 600 euro al mese, un affitto non pagato da mesi che rischia di farli buttare fuori. Ora io mi chiedo porca miseria, perché??? Perché lei si e io no??? Cosa ho fatto di male per tanta attesa? Mi sento triste, sono mesi difficili, non riesco più a non pensarci, non riesco a gioire per lei. Sono sempre nervosa, rispondo male a tutti. Un figlio, solo quello vorrei. Che tristezza.
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