Dom
07
Lug
2019
Malinconia perenne che alberga dentro di me...
Da sempre convivo con una malinconia sottile ma persistenza che mi segue ovunque, poi dipende a volte sparisce, alcuni giorni diventa un buco nero che risucchia tutto, sogni speranze, ambizioni..ricordo di essere stato sempre così, anche quando ero piccolo, ero già molto triste e malinconico come un vecchio anziano saggio.. forse anche per questo i miei coetanei mi hanno sempre evitato, perché sono una persona che non sa sciogliersi se non dopo tanto tempo, non sa lasciarsi andare, sono goffonrigido e impacciato.. ho avuto pochissime amicizie, ho avuto comunque dei bei momenti dell'adolescenza, mi sono divertito con questi pochi contatti, ci accumanava l'essere emarginati e non tanto voluti.. eravamo un po' il gruppo zimbello del paese, il gruppo dei soggettivi, quelli strani, con i capelli lunghi che si drogano e ascoltano metal.. gli anni sono passati e non mi è rimasta più traccia nemmeno di questi miseri rapporti, mi sono allontanati da queste persone perché avevo capito che avevano su di me un effetto zavorrata ora mai, mi bloccavano in tutto, non potevamo andare in vacanza perché c era sempre il pezzentone o i pezzettoni di turno con le tasche bucate, non abbiamo mai fatto quelle esperienze che fanno gli altri in gruppo, quei bei viaggi, quei bei concerti.. alla fine ero appesantito da queste persone e le ho mollare anche perché ho capito che comunque sarebbe successo, insomma siamo cresciuti, siamo andati tutti a vivere lontano, in città diversissime.. sarebbe successo comunque, si cresce, si cambia, amen non mi mancato anche se ho voluto loro molto bene, è un capitolo chiuso della mia vita.. la cosa che mi fa male e che in realtà non sono riuscito ad andare davvero avanti, nel senso che nel posto in cui Vivo ora mai da diversi anni non ho costruito nulla, non ho legami e ora mai da un paio di anni l'estate puntualmente piuttosto che restare a casa dai miei, dove torno comunque abbastanza spesso, prendo mio padre e ce ne andiamo in vacanza, anche se la trovo una cosa abbastanza triste, non perché non mi piaccia andarci con mio padre o lo reputi sfigato ma perché mi guardo intorno e mi rendo conto che i miei coetanei non fanno quello che faccio io, non è normale a 26 anni andare in vacanza con il proprio padre, normale secondo i dettami della società di oggi, dove bisogna essere sempre brillanti, socievole e sul pezzo.. se non altro ho un lavoro e una casa e mi consolo con quello, mi dico che è già tanto, ma dove è finito l'entusiasmo, la freschezza dei miei anni?? Non ho avuto mai nemmeno una storia, un bacio, non trovo l amore faccio fatica.. oggi è domenica e ho messo un po' a posto la casa e non ho voglia di fare più nulla, uscire non se ne parla se non sul tardi per far spesa, dicono che porti pioggia dalle mie parti, lo spero perché non ne posso più di questo caldo, per il resto non riesco ad immaginarmi come sarò tra qualche anno, ho davvero tanta paura... Sono ancora una volta nella vita un outsider, un loose..
2 commenti
PS:
Di quello che ho scritto forse ne farò argomento di sfogo.
Del fatto che la libertà è un'utopia, che ogni scelta ha il pro e il contro.
Non mi sono sposato. Non mi sono allontanato da dove sono nato...
comodi e scomodi... pro e contro. medaglie e rovesci.
medaglie, francobolli... attenzione ai francobolli sulle mutande se scoreggiate... 🥶
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Ricordo i metallari negli anni 80. Ma tu sei molto più giovane.
All'epoca ci si differenziava anche nel modo di vestire. Chi spinellava o si drogava per davvero aveva l'orecchino o il tatuaggio, poi i pantaloni stretti sulle caviglie...
Ora sembra che non ci si differenzi più. Non nelle due categorie progressisti / conservatori.
E per chi ha la mia età ci sembra che i tatuaggi in giro siano troppi. Come cambia il mondo.
____
Tornando in tema, non hai più gli amici zavorra.
Ma non sembra quello il problema. Forse era meglio se te ne andavi anche tu, e sei sempre in tempo a farlo.
Se dove vivi non hai mai trovato l'amore e gli amici, forse è il caso che tu provi altrove.
Che sarebbe un caso simile al mio, per certi aspetti, però per me è un po' tardi, a 26 anni è fattibile.
Ci hai delle comodità. Vivi nel bozzolo familiare ma non ci stai bene. Un po' un compromesso. Vedi tu quale strada ti sembra meglio. C'è sempre pro e contro, ad ogni scelta che si fa.