Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 2074)
Ven
14
Nov
2014
fantasia distrugge realtà
forse è meglio che alcune fantasie rimanessero tali..
io e la mia lei abbiamo fantasticato sul giocare con uno che ci guarda per poi passare ad uno che gioca con lei, questi discorsi a letto hanno sempre creato nottate di sesso sfrenato
dopo tante parole decidiamo di provare, organizzo il tutto, trovo un uomo giusto per i suoi gusti e andiamo a conoscerlo per un aperitivo, la serata scorre ridendo e bevendo, lei era visivamente imbarazzata ma anche su di giri, l'alcol aiuta sempre
finiamo in motel, lei con me che parla a lui e poi le dico vuoi e lei dici si, bene... iniziano, la scopa ovunque e lei gode come fosse il suo primo orgasmo, intanto bevevamo e scopavamo
non scrivo tutto quello che è successo, perchè il problema non era il durante ma il dopo..
il tizio verso el 3 va via e noi cadiamo in un soono profondo
il giorno dopo mi sveglio e la guardo, non le vedevo più come prima, mi sembrava una troia, ho provato schifo e rabbia.. dopo una settimana di pensieri strani, l'ho lasciata.. non riuscivo più a stare con lei
ho rovinato una storia che andava alla grande, non era più la mia amata ma una troia
forse è meglio che alcune fantasie rimangano tali.. lo scrivo per chi, magari come noi, pensa di fare il primo passo.. pensateci molto bene, perchè l'alcol può anche ovattare le sensazioni, ma poi arriva l'alba e si torna alla vita normale
Ven
14
Nov
2014
SONDAGGIO
Forse qualcuno l'ha già fatto...ma son curiosa di sapere...voi maschietti preferite seno o fondoschiena? :-)
Grazie per le vostre risposte...
Ven
14
Nov
2014
Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!
Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è! L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato.
Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola. Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene! Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte.
A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me?
Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno.
Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute. Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me?
Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva.
Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.
Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana. Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta.
Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me. Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.
Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale.
I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema). A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.
Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire. Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno. Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.
Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito.
Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.
Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta, odio la mia voce.
Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è.
La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita. E' sempre stato tutto precario. Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.
E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-. Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo. Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto.
Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse. voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai? perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie!
Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema. E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri.
A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino.
Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie.
Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.
Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?
Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?
Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto? Che peccato è il mio? il continuare a vivere? Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta!
Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta.
Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.
Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo? Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...
ma sono cose che capitano....
è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...
Ven
14
Nov
2014
Ci sposiamo ma nessun anello di fidanzamento
Sono pendolare e viaggio ogni giorno con treno e mezzi pubblici e spesso dei tizi mi fanno delle avances e quando rispondo "non è il caso, non sono interessata e soprattutto mi devo sposare tra poco" questi mi dicono "non ci credo non porti nessun anello e dici cavolate" insomma devo anche sentirmi fare la cazziata perché secondo loro mento!!! Perché cavolo ora che siamo ufficialmente fidanzati non siidecide a farmi un anello non dico di chissà che valore, l'argento andrebbe più che bene!!!!! E che cavolo!!!! Me lo devo comprare da sola????
Ven
14
Nov
2014
certe facce di merda
vorrei regalare una sprangata su i denti a tutte quelle persone, che mentre aspettano l'ascensore e vedono che stai arrivando, si affrettano "perchè non ti hanno visto" a salire, lasciandoti come un cretino. magari poi tu abiti al 5 piano, loro all'8, quindi già che magari non sei stanco, 5 piani di scale te li fai con la gioia nel cuore. poi però ci sono anche le facce di merda, che di merda hanno anche il cervello, che non solo non ti aspettano, ma poi ti fanno tornare giù l'ascensore. minchia che furbone.
Ven
14
Nov
2014
il mio compagno è viziato e infantile!!!!!
Io mi chiedo il perchè non fanno dei test più approfonditi prima di far adottare un bambino!! Il mio compagno è stato adottato quando era appena nato, e da piccolo è stato super viziato, ricoperto di regali costosi, vestiti e accessori di marca quando andava ancora all asilo, è stato portato ovunque volesse, suo padre l ha accompagnato in giro x il mondo, a fare mille sport, qualsiasi cosa desiderasse, il padre gliela regalava.... come aveva il sentore che il figlio desiderasse qualsiasi cosa, il papà gliela faceva trovare.... regalo!! I suoi nn sn ricchi, ma solo dei gran risparmiatori. E è cresciuto con le parole : ciò che è mio è anche tuo. Inoltre i suoi hanno sempre tentato di fargli vedere solo il bello della vita, quindi solo i piaceri, mai le cose noiose, che facevano loro al suo posto, come andare in banca, in posta, cercarsi un lavoro mandando curriculum..... tutte cose in cui i suoi l hanno sempre sostituito. Ecco, adesso, a quasi 30 anni io mi sn ritrovata cn un compagno che sembra avere uno svoluppo cerebrale fermo ai 13 anni!!!!!!!! Io lo amo, ma mi sto stufando di fargli da madre..... lui si mette anche d impegno, ha addirittura imparato un po a cucinare, a usare il pc, è andato in posta, ha addorittura chiamato un ristorante x prenotare una cena.... ma questi sn i progressi dopo 2 anni di relazione! Cn i suoi genitori srmbra un piccolo hitler, ha un rapporto terribile, gli spilla soldi e da tutto per scontato. Secondo me hanno sbagliato alla grande i suoi, a me ha detto che ho rafione e infatti si sta impegnando a diventare 1 persona normale , a farw quello k fanno tutti, anche perchè io nn sn sua mamma che alle 4 d pomeriggio fli prepara il pane e nutella mentre lui se ne sta sbragato sul divano. Ma.porca puttana come ai fa a rovinare così un ragazzo!!!!!!!!!! Se nn avesse incontrato me nn sarebbe mai stato autosufficiente!! Poi i suoi sn religiosi. .. e gli dicono comportati bene e il bene ti ritornerà indietro... !! ma nn a questo mondo!! È di un ingenuita spaventosa, si stupisce dei comportamenti cattivi delle persone..... dell ingiustizia della vita.... ma la vita non è giusta!!! Cazzo!!!!! Ma come si fa a essere così???????
Gio
13
Nov
2014
argomento sesso
allora dopo tante esperienze ho capito una cosa...non me ne va bene una. non mi sento soddisfato anche se dall'altra parte partono orgasmi a gogò...ma io dico, come si fà a scegliere sempre quelle impediote a letto...
Gio
13
Nov
2014
ansia e confusione
sono in ansia, ormai mi fa quasi ridere dirlo...
è una condizione che mi accompagna sempre, in ogni momento, e crudele, mi rende schiava eterna nel mio non eterno errare.
Basta una parola, un gesto, e lei è lì.
La terapia non è servita a nulla... l'ansia, scaltra giocatrice, si era solo assopita..
ora il pensiero che mi tormenta è quello di non riuscire a laurearmi, di non riuscire a finire la tesi...
vago sul computer senza meta, tra i documenti da leggere e la pagine da compilare.. e mi sembra di restare immobile, di non riuscire ad andare avanti..bloccata.. ferma... in ansia. penso e cerco di razionalizzare, ma alle volte anche il mio giudizio sembra vacillare.
vorrei riuscire a portare a termine questo compito il prima possibile e ogni cosa che mi distoglie da qui è un peso, e mi pesa sulle spalle, come travi annodate alle ossa.
Le amiche, libere dalle loro incombenze, incalzano per uscire, hanno voglia di divertirsi, ma io ora no. vorrei solo continuare il mio lavoro, e vorrei che loro lo capissero... non posso uscire ogni settimana.. non voglio. la tesi, le faccende di casa che gravano tutte su di me, il lavoro che tra poco inizierò, i due corsi che seguo.. sono assorbita... credo di essermi buttata in un mare di attività per soffocare la mia angoscia, creando soltanto braci per farla ardere più forte...
oggi mia madre mi ha chiesto chi sono davvero... se sono la persona solare, amichevole, empatica, trascinante che tutti vedono, o se sono quella che solo lei e un altra persona vedono... quella triste, ansiosa, insicura, solitaria..
la sua domanda mi rieccheggia in testa, e mi trascina... non lo so...
è una maschera quella che indosso e abilmente copre ogni lacrima? o è solo un altro aspetto di quello che sono, qualche spiraglio di quello che sarei, libera da questa ansiogena schiavitù?
la risposta resta appesa qui, nei pensieri più incerti.
Gio
13
Nov
2014
AIUTO NON SO PIU' COSA FARE, FAMIGLIA CHE SI APPROFITTA
Ok, da dove iniziare.. Mi sento frustrata, tanto, tanto, incazzata neraaa, e non posso sfogarmi nella mia coppia, altrimenti scoppia un casino. Economicamente stiamo abbastanza bene, i miei suoceri, e la famiglia dall'altra parte, no, per niente. Noi quando possiamo li aiutiamo, davvero molto, se vediamo il loro frigo vuoto, corriamo a fare la spesa per riempirlo il più possibile. Bene, credo si sia creato un meccanismo scontato, perchè ora le telefonate con i suoceri sono solo lamentele esagerate sul fatto che non hanno nemmeno il pane per mangiare. Se faccio presente che secondo me sono esagerate, scoppiano liti furibonde, del tipo "ah facile per te parlare, i tuoi genitori stanno bene mentre i miei crepano di fame e io non devo fare nulla per aiutarli?!?! Bastarda!". Cose di questo tipo. Il fatto è che, secondo me, e ne sono quasi certo, se ne approfittano. Perchè sanno che il concetto "famiglia" da loro è così all'antica, soprattutto su questo loro figlio in particolare, che sanno che appena piangono miseria, lui corre ad aiutarli. Io lo faccio volentieri, molto volentieri, ma possibile che ogni volta sia così? Ma ci si deve vedere per stare insieme, o ci chiamate perchè sapete che poi vi riempite il frigorifero? E' sempre così, sempre. E non posso parlarne con lui, passo per la bastarda. Ma se ne approfittano, ne sono certa al 100%, mamma mia che situazione di merda! Per non parlare dei prestiti... saranno usciti dalla nostra famiglia, solo quest'anno, secondo me circa 3000 euro, che non vedremo più, lo so. Ma questo non li ferma, continuano a chiedere. E se io dico qualcosa, sono la bastarda di merda. Ma cazzo un po' di dignità, ma cosa devo fare secondo voi? Vi è mai capitato? Help!
Gio
13
Nov
2014
non ce la faccio più, ora vado di là....
ora mi alzo, vado nella stanza affianco dove c'è lui seduto alla scrivania tutto contrentrato sul suo lavoro, le maniche della felpa tirate sui gomiti, chino sul foglio e con lo sguardo concentrato, lo osservo sull'uscio della porta e piano piano mi avvicino, non alza lo sguardo fino a quando non gli sono vicina da poterne sentire l'odore, non gli dò neanche il tempo di chiedermi cosa voglio che mi chino e lo bacio.
Non si scosta ma rimane fermo con gli occhi aperti, io me ne frego e continuo a sentire il suo sapore, quanto ho desiderato questo momento.
Sono stufa di osservarlo soltato, conosco ogni più piccolo particolare del suo volto, ogni rughetta, ogni neo, per giorni ho immaginato di baciare quelle labbra....e le sue mani, perfette, lunghe e affusolate, persino quando le ha sporche di inchiostro le vorrei su di me.
basta, ora vado di la e me lo scopo!!!!! e quando ci vuole, ci vuole
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