Tutti gli sfoghi
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Sab
27
Ago
2016
Mi manchi ma non come prima
È una mancanza a cui posso passarci sopra e dedicarni ad altre cose. Ho capito che è meglio piangere per me che sono un totale fallimento, che per te, che non hai mai capito un cazzo dei sentimenti che provavo, preferendomi ad altre persone che consideravi meglio di me. Non sento più questo bisogno di parlare di te, sento che sto superando la cosa, magari mi sto abituando ma meglio non starci male. Anche se ieri volevo chiamarti giusto per sentire la tua voce, ma non l'ho fatto perché magari sapevo che non eri solo. Ho ricordi sfocati ormai e mi da fastidio il fatto che stavolta sia finita seriamente. IO TI AMO.
Ormai vivi dentro me, sai quante volte ci sono rimasta male perché dovevo voltare pagina quando non volevo? oppure quando vedo i tuoi ultimi accessi e vedo che è stato di mattina? Con chi parli se non con lei?
Ti conservo nel mio cuore, con la speranza che un giorno ritornerai
Sab
27
Ago
2016
FORSE RITORNA
Cacchio mi hai scritto tu...mi hai cercata ...non ci posso credere!
E ora? Sono in preda alla paura di sbagliare e quindi non so bene che cos fare. C'è stato uno scambo di messaggi, però troppo freddi , quasi formli.
Non so e se mi illudi ancora?
temo che tu lo faccia per lavarti la coscienza, più che per ritornare con me.
Spero che stavolta il mio istinto si sbagli!
Sab
27
Ago
2016
La perfezione non esiste
Ho 16 anni, peso 45/46 chili (credo) e sono alta 1,58 m. Sono stata anoressica per meno di un anno e adesso sono bulimica. Nel periodo in cui volevo costantemente dimagrire ero arrivata a pesare 41/42 chili in pochissimo tempo. non dimenticherò mai le ore in palestra, i pasti di 100 calorie, la soddisfazione che provavo per me stessa quando da 100 riuscivo a mangiarne 60 o 30 perchè mi autoconvincevo di non avere fame.le abbuffate che duravano ore. era una vera e propria malattia. mi sentivo in una bolla dove c'eravamo solo io, la palestra, le calorie e il cibo mio nemico. l'ho ripetuto tante volte a chi mi ascoltava, spesso sono stata io che avevo un disperato bisogno di raccontare le mie sensazioni e quello che provavo a qualcuno. avevo necessario bisogno di qualcuno che mi stesse vicino, che attraverso i miei racconti capisse come mi sentivo, ma negli occhi di chi mi ascoltava vedevo pena, compassione, vedevo incredulità (negli occhi di mia madre). quando guardavo mia mamma leggevo nei suoi occhi : "ma perchè lei parla in questo modo? come è possibile dire quello che dice lei?". quando mi aprivo con lei mi sembrava sempre di parlare arabo. non penso che mi abbia mai capita, lei non ha mai capito che il mio riflesso non è mai piaciuto a me stessa. le mie gambe grandi, i polpacci enormi e i fianchi larghi non sono mai stati parte di me. l'immagine che avevo di me stessa nella mia testa non rispecchiava la realtà: volevo essere in un modo e ne ero in un altro. non ho mai pensato di voler essere Megan Fox sia chiaro, ma con qualche piccola modifica del mio corpo e del mio viso magari mi sarei piaciuta. tutti hanno il diritto di piacersi, perchè io no? ero determinata a piacermi e avevo un obiettivo, ma il momento in cui questo obiettivo è diventato l'unico della mia vita non lo ricordo ed è arrivato all'improvviso. pensavo solo e unicamente a dimagrire, era diventata un'ossessione. avevo scambiato la bellezza di stare con le mie amiche con la soddisfazione di vedere i pantaloni che mi andavano sempre un po' più larghi. ero meno vogliosa nel conoscere un bel ragazzo piuttosto che passare le ore in palestra. non ero più un'adolescente. ma nei primi mesi ero felice, non mi rendevo conto che la vera me stava sparendo e al suo posto arrivara una me malata. non sono mai stata coì determinata nel fare qualcosa, amavo avere il controllo su tutto, ovviamente su tutto quello che potevo controllare, ovvero la palestra e le calorie, ma anche il cibo, che ho anche e sempre cosiderato mio nemico perchè spesso perdevo il controllo su di esso. come ho già detto vivevo in una bolla, una costante fare di trans in cui non mi accorgevo di quello che mi accadeva intorno. quando la mia bolla di vetro ha cominciato a creparsi le cose sono andate a peggiorare. dentro di me stava avvenendo una lotta che non mi rendevo neanche conto di combattere all'inizio. Io volevo rinascere, volevo riaquistare il controllo del mio corpo, perchè tutto il controllo che esercitavo sul cibo eccetera non ero Io ad averlo, ma era la mia malattia che lo aveva su di me. di questo me ne sono resa conto più in là. cominciavo a notare i miei capeli che cadevano e che erano molto sfibrati, le mie occhiaie che erano nerissime, il mio pallore, le mie ossa sporgenti, le unghie che si spezzavano, la mancanza di memoria, la difficoltà nel parlare e nel reggere una conversazione normale. mi rendevo conto di stare veramente male,e non riuscivo ad uscirne. piangevo, mi disperavo, incolpavo Dio e chiunque mi passasse per la testa in quel momento della mia malattia, nessuno mi diceva perchè era toccata a me una malattia così brutta, cosa avevo fatto di male per maritararmi tutto questo male. pensavo di aver passato il periodo più brutto della mia vita, non credevo esistesse un male peggiore a quello che avevo provato per mesi. invece mi sbagliavo, un male peggiore esisteva e lo sto provando. sono uscita dall'anoressia per nessun miracolo, ma solo grazie a tutti gli sforzi che ho fatto. una delle persone che potrei ringraziare è la mia psicologa che mi ha aiutata a capire me stessa, mia mamma che mi è stata vicina nonostante l'immenso dolore che provava nel vedermi in quel modo e non poter fare nulla per aiutarmi, e mio padre che ha pagato per aiutarmi a guarire, ma che allo stesso tempo non riusciva a guardarmi in faccia perchè per lui era guardare sua figlia che stava morendo. ho visto la debolezza di mio padre in questi mesi, un lato che lui non mi avrebbe mai voluto far notare. quando mi chiamava al telefono mi sembrava sempre che per lui ogni saluto fosse l'ultimo perchè da un momento all'altro me ne sarei potuta andare. chiudeva quasi sempre la chiamata con la voce incrinata dal pianto e io non potevo che essere triste per questa situazione perchè mi sentivo impotente di fronte alla malattia e piano piano, prima della guariggione, iniziavo a pensare che non ce l'avrei mai fatta ad uscirne fuori. ho detto basta più delle volte che sono disposta ad ammettere, e spesso ho pensato di arrendermi,ma non l'ho mai fatto veramente.
Sab
27
Ago
2016
senso di incompletezza
Il continuo senso di incompletezza che mi assale, un vuoto abissale e la triste sensazione di sentirmi sola. Un forte magone. È chiaro che non sono soddisfatta della mia vita e ne sto facendo tante per non mollare la presa. Penso a chi nel terremoto ha perso tutto, perfino la vita, la stessa vita che io sto sprecando senza nemmeno riuscire ad evitarlo. Giorni in cui il disastro che ha colpito il centro Italia mi lascia devastata dentro...la lacrime scendon giù sole e vengo derisa perché"troppo sensibile". Non riesco a perdonarmi per gli errori del passato, per le mie mancanze e per aver preso consapevolezza di tante cose sempre troppo tardi. La presenza del mio compagno non aiuta, ormai ognuno a casa sua...non sembra più risentirne, come se io fra quelle mura non ci sia mai stata. Sapere di non poter contare su di lui, vedere le altre coppie "normali" che vivono la loro quotidianità con leggerezza mentre lui mi fa portare il peso di ogni cosa. Non siamo mai soli, non siamo mai liberi, non ci viviamo mai. Ho pensato di salire ad Amatrice, a dare una mano insieme ad altri soccorritori. Al momento non possibile, non con questo gruppo. Proverò con le prossime partenze...almeno mi rendo utile a qualcosa.
Sab
27
Ago
2016
Lo stronzo
Non lo sopporto più e un malato mentale come sua madre sempre insultare dare colpe.. Se qualcosa non gli va bene arriva il bambino che fa capricci prende e molla via tutto e si mette a stare col telefono.. Gli fai notare una cosa diventa un dramma... Lo detesto mi fa schifo e un mostro spero sempre che magari sono solo periodi ma sto letteralmente pensando che ha dei problemi seri come quella falsa della madre .. Vorrei tornare indietro e non essere più uscita con lui.. Ogni cosa è un ansia uno stress continuò non so può mai fargli notare niente che deve incazzarsi come una bestia mi in cazzo io e non va bene inizia ad urlare è un MOSTRO mi odio x questo.. Anche x difendere a me non ascolta mai le cose che dico io sono sempre cose sbagliate.. Ma VAFFANCULO idiota anche adesso non lo sopporto SPARISCIIII
Sab
27
Ago
2016
Lo stronzo
Non lo sopporto più e un malato mentale come sua madre sempre insultare dare colpe.. Se qualcosa non gli va bene arriva il bambino che fa capricci prende e molla via tutto e si mette a stare col telefono.. Gli fai notare una cosa diventa un dramma... Lo detesto mi fa schifo e un mostro spero sempre che magari sono solo periodi ma sto letteralmente pensando che ha dei problemi seri come quella falsa della madre .. Vorrei tornare indietro e non essere più uscita con lui.. Ogni cosa è un ansia uno stress continuò non so può mai fargli notare niente che deve incazzarsi come una bestia mi in cazzo io e non va bene inizia ad urlare è un MOSTRO mi odio x questo.. Anche x difendere a me non ascolta mai le cose che dico io sono sempre cose sbagliate.. Ma VAFFANCULO idiota anche adesso non lo sopporto SPARISCIIII
Sab
27
Ago
2016
Dopo 3 anni ancora fa male..quando si viene delusi dalle amiche
Vi avviso che sarà un pó lunghetto ma purtroppo certe cose non possono essere sintetizzate xD
Dovete sapere che alle medie purtroppo avevo solo una o due persone della mia classe che si degnavano di invitarmi a casa loro e di calcolarmi, tutto il resto della classe mi prendeva in giro perchè sono bassina e all'epoca ero piuttosto bruttina
In terzo superiore misero in classe mia due ragazze di un'altra classe che, insieme ad un'altra della mia classe divennero il mio tutto.
Stavamo sempre assieme in classe e quando potevamo ci trovavamo fuori da scuola (eravamo tutte di paesi diversi)
Eravamo molto diverse tra noi: una era piena di soldi e abituata ad avere l'attenzione, l'altra era un poco altezzosa, l'altra senza spina dorsale e poi c'ero io che ero il contrario di tutte loro.
Aiutavo in particolare la piena di soldi con le interrogazioni, in quanto lei non aveva metodo e prendeva 8 grazie alle mie spiegazioni della mattina in classe.
In quarto questa mi presentó un ragazzo che conosceva da tanto, che mi molló nel giorno del mio 18 esimo perchè innamorato di lei.
Lei non lo voleva ma ci messaggiava di continuo a mia insaputa.
Tra le altre cose, sto figlio di sua mamma mi aveva fatto venire il complesso perchè ho avuto sempre un fisico snello, per lui dovevo assomigliare a lei che era tutt'altro che magra.
Nonostante questo sono rimasta amica di questa ragazza e il gruppo non ha risentito di nulla. A novembre del 5 superiore ho conosciuto il mio ragazzo attuale, ha avuto la loro accettazione per così dire, una volta organizzai una cena tutti assieme per presentarlo a loro.
All'epoca non aveva un'auto sua e non guidava da dopo aver preso la patente, quindi veniva in pullman e andava via in treno, io mi impegnavo per anticiparmi i compiti per stare con lui, studiavo la sera alle 7 quando lui andava via.
A febbraio successe che mio fratello è stato messo in prigione per espiare una pena di una cosa che aveva fatto 10 anni prima, a 20 anni, ci è piovuto tutto così e a me e alla mia famiglia è crollato il mondo addosso.
Per me fu un duro colpo, ero sempre triste, lo sapeva la mia compagna di banco il fatto, alle altre due lo avrei detto presto, non riuscivo a parlarne con nessuno, oltre a lei lo sapeva solo il mio ragazzo.
La condizione di mio fratello ebbe ripercussioni sulla mia amicizia con loro..senza lui che mi accompagnava non avevo passaggio per uscire sempre con loro..mio padre qualche volta mi portava e io, francamente non volevo assillarlo con queste cose con tutti i pensieri seri che già avevano in testa.
D'altra parte, mai avrei pensato che il vedersi di meno fuori dalla quotidianità della scuola avrebbe compromesso un amicizia che ritenevo ingenuamente, solida.
A luglio, pochi giorni prima del mio compleanno mio fratello uscì, io ero fuori di me dalla gioia, loro vennero a trovarmi per beere una cosa del mio compleanno e così feci io con il loro.
Del compleanno di quella piena di soldi io passai a casa sua il pomeriggio a lasciarle il regalo e per trascorrere qualche ora con lei.
Quando arrivarono le 6 iniziai a telefonare a mio padre per venirmi a prendere in quanto lei doveva andare a lezione privata per prepararsi ai test e io dovevo andare a casa perchè quel giorno era la prima volta che il mio ragazzo veniva con la macchina
Quel giorno sbaglió anche strada xD
Forse le sembró brutto che chiamai mio padre insistentemente per andare via ma io mai me la sarei presa per una cosa del genere..lei disse che con le altre due si sarebbe trovata la sera, poichè stava facendo una cena per il suo compleanno. Io mi scusai di non poter esserci ma lei mi rassicuró dicendo che io comunque ero stata il pomeriggio con lei.,
Ad agosto non ci fu occasione per vederci, a settembre, il giorno prima del test di ammissione andammo fuori a mangiare una pizza e tutto era come sempre. Dopo circa due settimane uscirono u risultati dei test e io chiesi a tutte se avessero superato i loro.. mi risposero tutte tranne la piena di soldi che per me sembrava morta ma alle altre due rispondeva..chiesi allora all'altezzosa se fosse stata presa ai test e mi rispose che non sapeva.
Quando la piena di soldi si degnó di rispondermi chiesi del test e mi rispose acida 'non lo sai già?' riferendosi al fatto che io avevo chiesto di lei all'altezzosa, come se mi volessi vantare di essere stata ammessa a differenza sua!!! Roba assurda..
Dopo non mi chiamarono più per uscire ma a ottobre pubblicarono una foto di loro tre assieme!
Io chiesi spiegazioni, domandando loro se c'era qualche motivo per cui non volessero la mia compagnia.
Le risposte furono le seguenti:
-la compagna di banco senza palle mi disse che le uscite non le organizzava lei, lavandosene quindi le mani (eppure lei passava a prendere le altre due e per andare al mare ad esempio doveva passare per forza dal mio paese, ma mai che mi abbia offerto un passaggio)
-l'altezzosa mi disse che a lei dicevano che io dicevo sempre di no (ma dopo i test di ammissione chi le aveva più sentite?)
-infine la piena di soldi mi attaccó dicendo che trovavo un sacco di scuse per non uscire con loro, che usavo la scusa dello stare male col ciclo per non uscire con loro (beh beata lei che il ciclo non le faceva nulla, io lo avevo abbondante e con dolori atroci)., Mi rinfacció addirittura il fatto che del suo compleanno non passai la serata con lei perchè disse, non sapevo rinunciare al fidanzato per una sera, quando poi lei stessa disse che non faceva nulla e che comunque il pomeriggio ero andata a trovarla.
Le altre due andarono la sera, io il pomeriggio, in concreto cosa le cambiava?
Pensai pure che si riferisse al fatto che uscii di meno con loro quando mio fratello purtroppo non era a casa e infatti tentai di spiegare il motivo!
Non mi volle ascoltare!
Inizió l'università e la compagna di banco veniva insieme a me.. un giorno parló con me di sta faccenda e lei pur SAPENDO il motivo per cui, da febbraio a luglio non avevo sempre passaggio per uscire con loro diede ragione alla stronza, dicendo addirittura che l'avevo fatta rimanere male con la mia risposta 'oggi non è giornata' quando lei, dal nulla, il giorno dopo avermi attaccata così se ne era uscita con 'quando andiamo a ballare?'
Io ero basita, delusa. Non potevo crederci.
Di Halloween senza chiedermi scusa ne altro pretesero che io e il mio ragazzo sedessismo al loro tavolo regale in pizzeria ma io rifiutai categoricamente.
Avevo scoperto che per così poco mi si erano rivoltate contro e non riuscivo a mangiare e a fare finta di nulla.
I rapporti si chiusero così.
L'altezzosa mi chiese un bel giorno se volevo andare a prendere un caffè con lei a Lecce, dove studiamo, io peró non essendo sul posto, in quanto pendolare le dissi un'altra volta volentieri, di dirmelo un giorno prima in modo da poter prendere il pullman per raggiungerla. Chi l'ha piú sentita?
Fu un anno terribile, saltai molto lezioni in uni per non vedere la faccia da culo della mia compagna di banco che mi informava costantemente senza io lo chiedessi sulle vite delle altre due..La piena di soldi fu ripescata a culo e riusci a entrare a biologia.
Per fortuna la compagna di banco si trasferì in Germania col suo ragazzo appena conosciuto, ma non mancó prima di partire, di farmi un regalino: incontró per caso mia cugina e sciorinó un sacco di cose brutte su di me, ma non le raccontó che nonostante sapesse della mia situazione familiare non solo non mi offrì mai passaggio, ma non mi difese nella disputa.
E sti cazzi. racconti solo quello che conviene a te?
L'altezzosa tempo fa incontró in un panificio il mio ragazzo a Lecce e lo fermó per chiedergli come stava, ma lui mi ha detto che lei non riusciva a tenere un contatto visivo. Si vergogna?
Ci pensava prima. Quando vado al bar vicino all'uni la incontro spesso ma non la saluto.. lei ha sempre la faccia da non mi saluti? Ma non ci penso proprio.
Molti m'han detto che la piena di soldi ha fatto tutto sto casino perchè accecata dall'invidia nei miei confronti. La morta di fame aveva passato i test e lei no! Sicuramente il mio chiedere all'altezzosa come fosse andato il SUO test l'avrà fatta pensare che io mi stessi vantando a suo discapito.
Nel giro di 15 giorni ho perso quelle che consideravo le mie migliori amiche.Perchè ci sto ancora male? Perchè è assurdo che delle persone con cui hai condiviso tanto ti mollino per delle cazzate, coalizzandosi tra loro quando tu non hai fatto nulla di male ma anzi, hai avuto seri problemi in famiglia.
Per un fattore di invidia poi! Io mi sono sempre chiesta cosa ci abbia guadagnato lei ad isolarmi così, ma mi rendo conto che le altre due si sono fatte trascinare tranquillamente, in quanto a me più di tanto non tenevano.
Da quel giorno nell'amicizia non credo piú..di fatti ho fatto amicizia in uni ma anche se spesso ci si trova al bar io non mi sono attaccata morbosamente a nessuno, proprio per evitare di soffrire di nuovo come un cane.
Grazie a chi é arrivato fin qui..
Sab
27
Ago
2016
Chiedo consiglio
Salve questo è uno sfogo ma in realtà chiedo anche un punto di vista sulla situazione datemi un parere.
Praticamente ieri sono rimasta chiusa fuori casa senza chiavi e purtroppo senza cellulare.
Mio marito era a lavoro e siccome vivo lontano dalla mia famiglia di origine non avevo nessuno che potesse aiutarmi.
Vabe, comunque ho aspettato circa 6 ore fuori casa in attesa che tornasse mio marito, niente di chissà cosa ma di certo non piacevolissima come esperienza.
Comunque appena tornato e appreso l'accaduto, mio marito non ha avuto un cenno di dispiacere anzi mi ha dato contro dicendo che lo sapeva che prima o poi sarebbe capitato e che comunque era inutile che lo chiamavo tanto non avrebbe risposto e ne sarebbe potuto venire causa lavoro.Tra l'altro ha aggiunto che in passato è successo anche a lui ma lui aveva qualche anno in meno di me e quindi non meritavo un cenno di dispiacere ma solo rimproveri.
Ora io so che è stata una mia disattenzione ma cavolo sono stata fuori sei ore senza aiuto, vi pare normale trattarmi cosi?
Ero senza un bagno, senza un telefono, senza acqua, e senza soldi utili per una qualsiasi operazione urgente.
Voi come avreste reagito?
Inoltre appena arrivato si innervosito perché il gatto aveva vomitato in terra e la cena non era pronta, ovviamente ho ribattuto che dato che ero rimasta fuori la cena non si autopreparava e il gatto non puliva di certo il vomito.
Sinceramente trovo questo comportamento strano, prima era molto premuroso e paziente nei miei riguardi ora non so.
Tipo mentre stavo giocando con il gatto gli sono finita maldestramente sul piede e lui si è messo ad urlare ed ad offendere come un pazzo neanche gli avessi mozzato una gamba.Credetemi è stato un attimo e neanche forte tipo quando ti calpestano in supermercato o in tram, insomma non credo che sia normale urlare e sbraitare.
Sinceramente il suo comportamento è molto strano,passa dall'essere affettuoso a non cagarmi minimamente, dall'essere dolce e premuroso a trattarmi una schifezza.
Non so cosa stia succedendo, ogni volta che voglio dialogare mi dice che è tutto ok e che è solo stressato a causa del lavoro.
Però boh sono perplessa, questa sera mi ha trattato molto male a mio parere e sinceramente non me lo aspettavo.
Sab
27
Ago
2016
Paolo grassi
qualcuno di voi frequenta (o conosce qualcuno che lo fa ) la Paolo Grassi a Milano? Grazie in anticipo
Ven
26
Ago
2016
odio mia madre
Salve,potete chiamarmi Violette.Odio mia madre adesso vi spiego il perché,quando ero piccola avevo scoperto che mia madre tradiva mio padre.Adoro mio padre,mi fa sempre ridere e se non fosse per lui e per il mio adorato cane io adesso avrei tagli sulle braccia e le palpebre gonfi per il pianto.Adesso vi racconto com'è successo che avevo scoperto il tradimento,allora avevo 5 anni e ero seduta sul divano a guardare la tv,poi mi era venuta questa domanda "dove sono mamma e il suo amico?" e poi sono andata nella camera di mia madre non si sentiva niente ed io ero molto preoccupata che mia madre mi aveva abbondonata andando con il suo amico,preoccupata aprì la porta non tutta e quando vedi mia madre ed il suo "amico" nudi,mi vennero le lacrime agli occhi,non ero mica stupida e capì che mia madre tradisce mio padre da chissà quanto tempo,l'uomo era su mia madre che la ricopriva il corpo nudo e come se non fosse niente mia madre mi dice "porta i gatti fuori" io chiusi la porta e portai i gatti fuori piangendo.Il tradimento continuavi per anni e mio padre non ne sa niente.Avevo anche scoperto a 9 anni che grazie alle chat di mia madre e i suoi "amici" maschi che faceva l'amore con altri uomini,li chiamava amore e cose del genere,e poi non ho mai sentito mia madre chiamare amore e cose del genere mio padre.Adesso mi fermo e spero di avere il vostro sostegno e di farmi amici qui visto che tanti hanno la mia stessa situazione e perché non mi con persone in realtà perché ho paura poi che cosa succederebbe.
Grazie di aver letto questo sfogo e un bacio da parte di Violette 👄
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