Sab

27

Ago

2016

La perfezione non esiste

Sfogo di Avatar di ragazzasilenziosaragazzasilenziosa | Categoria: Gola

Ho 16 anni, peso 45/46 chili (credo) e sono alta 1,58 m. Sono stata anoressica per meno di un anno e adesso sono bulimica. Nel periodo in cui volevo costantemente dimagrire ero arrivata a pesare 41/42 chili in pochissimo tempo. non dimenticherò mai le ore in palestra, i pasti di 100 calorie, la soddisfazione che provavo per me stessa quando da 100 riuscivo a mangiarne 60 o 30 perchè mi autoconvincevo di non avere fame.le abbuffate che duravano ore. era una vera e propria malattia. mi sentivo in una bolla dove c'eravamo solo io, la palestra, le calorie e il cibo mio nemico. l'ho ripetuto tante volte a chi mi ascoltava, spesso sono stata io che avevo un disperato bisogno di raccontare le mie sensazioni e quello che provavo a qualcuno. avevo necessario bisogno di qualcuno che mi stesse vicino, che attraverso i miei racconti capisse come mi sentivo, ma negli occhi di chi mi ascoltava vedevo pena, compassione, vedevo incredulità (negli occhi di mia madre). quando guardavo mia mamma leggevo nei suoi occhi : "ma perchè lei parla in questo modo? come è possibile dire quello che dice lei?". quando  mi aprivo con lei mi sembrava sempre di parlare arabo. non penso che mi abbia mai capita, lei non ha mai capito che il mio riflesso non è mai piaciuto a me stessa. le mie gambe grandi, i polpacci enormi e i fianchi larghi non sono mai stati parte di me. l'immagine che avevo di me stessa nella mia testa non rispecchiava la realtà: volevo essere in un modo e ne ero in un altro. non ho mai pensato di voler essere Megan Fox sia chiaro, ma con qualche piccola modifica del mio corpo e del mio viso magari mi sarei piaciuta. tutti hanno il diritto di piacersi, perchè io no? ero determinata a piacermi e avevo un obiettivo, ma il momento in cui questo obiettivo è diventato l'unico della mia vita non lo ricordo ed è arrivato all'improvviso. pensavo solo e unicamente a dimagrire, era diventata un'ossessione. avevo scambiato la bellezza di stare con le mie amiche con la soddisfazione di vedere i pantaloni che mi andavano sempre un po' più larghi. ero meno vogliosa nel conoscere un bel ragazzo piuttosto che passare le ore in palestra. non ero più un'adolescente. ma nei primi mesi ero felice, non mi rendevo conto che la vera me stava sparendo e al suo posto arrivara una me malata. non sono mai stata coì determinata nel fare qualcosa, amavo avere il controllo su tutto, ovviamente su tutto quello che potevo controllare, ovvero la palestra e le calorie, ma anche il cibo, che ho anche e sempre cosiderato mio nemico perchè spesso perdevo il controllo su di esso. come ho già detto vivevo in una bolla, una costante fare di trans in cui non mi accorgevo di quello che mi accadeva intorno. quando la mia bolla di vetro ha cominciato a creparsi le cose sono andate a peggiorare. dentro di me stava avvenendo una lotta che non mi rendevo neanche conto di combattere all'inizio. Io volevo rinascere, volevo riaquistare il controllo del mio corpo, perchè tutto il controllo che esercitavo sul cibo eccetera non ero Io ad averlo, ma era la mia malattia che lo aveva su di me. di questo me ne sono resa conto più in là. cominciavo a notare i miei capeli che cadevano e che erano molto sfibrati, le mie occhiaie che erano nerissime, il mio pallore, le mie ossa sporgenti, le unghie che si spezzavano, la mancanza di memoria, la difficoltà nel parlare e nel reggere una conversazione normale. mi rendevo conto di stare veramente male,e non riuscivo ad uscirne. piangevo, mi disperavo, incolpavo Dio e chiunque mi passasse per la testa in quel momento della mia malattia, nessuno mi diceva perchè era toccata a me una malattia così brutta, cosa avevo fatto di male per maritararmi tutto questo male. pensavo di aver passato il periodo più brutto della mia vita, non credevo esistesse un male peggiore a quello che avevo provato per mesi. invece mi sbagliavo, un male peggiore esisteva e lo sto provando. sono uscita dall'anoressia per nessun miracolo, ma solo grazie a tutti gli sforzi che ho fatto. una delle persone che potrei ringraziare è la mia psicologa che mi ha aiutata a capire me stessa, mia mamma che mi è stata vicina nonostante l'immenso dolore che provava nel vedermi in quel modo e non poter fare nulla per aiutarmi, e mio padre che ha pagato per aiutarmi a guarire, ma che allo stesso tempo non riusciva a guardarmi in faccia perchè per lui era guardare sua figlia che stava morendo. ho visto la debolezza di mio padre in questi mesi, un lato che lui non mi avrebbe mai voluto far notare. quando mi chiamava al telefono mi sembrava sempre che per lui ogni saluto fosse l'ultimo perchè da un momento all'altro me ne sarei potuta andare. chiudeva quasi sempre la chiamata con la voce incrinata dal pianto e io non potevo che essere triste per questa situazione perchè mi sentivo impotente di fronte alla malattia e piano piano, prima della guariggione, iniziavo a pensare che non ce l'avrei mai fatta ad uscirne fuori. ho detto basta più delle volte che sono disposta ad ammettere, e spesso ho pensato di arrendermi,ma non l'ho mai fatto veramente. 

7 commenti

Sei una ragazza molto forte, continua a combattere e a curarti. Stai vicino a chi ti vuole bene. Ti auguro il meglio. 

Avatar di GioforchiaGioforchia alle 16:55 del 27-08-2016

Sei uscita dall'anoressia, mi sembra che tu veda le cose in modo chiaro, ora c'è la bulimia, non so mai se è quella in cui ti costringi a vomitare o se ti affoghi di cibo e ingrassi, comunque,

non ti senti di chiedere di nuovo aiuto economico a tuo padre per la psicologa?

meglio farlo subito, la psico intendo.

Siamo in tanti a non accettarci , sia dentro che fuori, credo che sia la cosa peggiore che possa capitare, perchè ti possono amare in 2000 e ti sentirai comunque indegna di essere amata, beh, ci ho messo anche del mio, tu magari provi altre cose, ma il punto è la bulimia, fatti aiutare, non aspettare troppo.

auguri

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:02 del 27-08-2016

la tua storia è comune a molte ragazze, tu sei forte e puoi farcela..i tuoi saranno orgogliosi di te.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 00:05 del 28-08-2016

stiamo troppo bene, punto.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:26 del 28-08-2016

Sei una persona coraggiosa. Non colpevolizzarti per aver cercato di trovare te stessa, sebbene in una via sbagliata. Se vuoi parlare puoi scrivermi in privato. Buona fortuna.

Avatar di RequiemRequiem alle 14:55 del 28-08-2016

Ti prego, ti prego, cerca aiuto il più presto possibile. La bulimia è una brutta, bruttissima bestia, che se trascurata può trascinarsi per anni e covare per riapparire quando meno ci si aspetta. E in men che non si dica ci si ritrova, a 35 e 2 figli, in preda alle abbuffate periodiche.

Scusa, mi sono fatta prendere..tieni duro e fatti aiutare. I genitori non potranno mai capire fino in fondo perché la tua malattia è una loro sconfitta.

Un abbraccio

Avatar di AnonimoAnonimo alle 22:37 del 08-09-2016

Il post è un po' vecchio, ma magari leggi le risposte.

Ho due sorelle e sono entrambe state malate, entrambe di bulimia. Una è ancora dentro, l'altra si è salvata avendo un figlio.

 Mia cugina era anoressica ed arrivata a 30 anni si è buttata dal quinto piano e ha finito di patire.

 Ti trovi in un girone dell'inferno, sta a te vedere cosa fare. Se ne può uscire e si può morire; però è una scelta che devi fare tu. Se scegli di vivere devi chiederti perché e poi inseguire quella motivazione finché non sarai di nuovo in forma.

 Buona fortuna. 

Avatar di OcropoidOcropoid alle 17:50 del 20-09-2016

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