Ira
Sfoghi: (Pag. 77)
Ven
18
Gen
2019
Quando ti ammalerai gravemente mi masturberò, quando cadrai in disgrazia ed in povertà stapperò 7 bottiglie di champagne, quando resterai solo darò una festa, quando ti sapro in lacrime disperato, riderò e mi comprerò dolci e vestiti nuovi. Quando
Se un giorno tu dovessi apprendere che i guai che stai passando sono la giusta punizione per il male che mi hai fatto,e che se esistono le ietture, tutte le tue tremende sventure sono il risultato delle mie maledizioni, e ti venisse in mente di chiedermi perdono.
Troppo facile, merda, chiedere scusa non serve a ridarmi ciò che mi hai tolto.
Messaggio a tutte le merde che pensano di cavarsela con delle scuse: Esiste un prezzo da pagare commisuratamente al danno, carissime latrine pubbliche.
Un prezzo, merda. Un prezzo,pezzo di merda. Ed il prezzo per quello che mi hai fatto, non te lo puoi permettere, pisciazza.
Non ho molti nemici e a nessuno di questi auguro del male.
Non hai l'onore di essere tra i miei nemici tanto che sarebbe vigliacco da parte mia prenderti a calci nel culo per quanto mi risulterebbe facile.
Striscerai per chiedermi perdono, ma non potrai permettertelo.
Ven
18
Gen
2019
Quando vuoi aiutare la persona che ami, ma lei rifiuta il tuo aiuto e sta bene così.
Ho conosciuto il mio (ormai ex) ragazzo circa un anno fa, è stato lui a fare il primo passo: a detta sua e di tutti i suoi amici gli sono sempre piaciuta tantissimo, non solo fisicamente: di me apprezzava l'intelligenza, la simpatia, la maturità, l'indipendenza, il mio amore per i viaggi; adorava il fatto che io avessi moltissime passioni.
Abbiamo quasi la stessa età (27 io e 24 lui), ma le nostre esistenze sono state e sono tuttora diametralmente opposte: lui, purtroppo, non ha avuto un passato facile... cattivo rapporto con i genitori separati, praticamente cresciuto dai nonni, contatti con il mondo dello spaccio e della droga, relazioni sentimentali abbastanza disastrose; io, invece, sono cresciuta in una famiglia molto unita e affettuosa, ho sempre avuto a che fare con contesti "sani" e, pur avendo affrontato difficoltà parecchio gravi come la malattia di mia madre e un periodo di forte depressione, non posso dire di aver avuto un'esistenza infelice. Tutto ciò lo devo solo ed esclusivamente i miei, che hanno dedicato la propria vita a impartire a me e a mio fratello valori forti, solidi e positivi.
Quando ci siamo incontrati e lui mi ha raccontato la sua storia, mi sono impegnata in qualsiasi modo per restituirgli e compensare tutto l'amore che, in un modo o nell'altro, nel corso della sua vita gli era stato negato; inconsciamente volevo diventare un punto di riferimento per lui, così che fosse sereno, tranquillo, appagato, felice! Volevo dimostrargli che, oltre il degrado in cui è cresciuto e col quale ha avuto a che fare, c'è molto altro.
All'inizio è andato tutto bene, ho lavorato sodo per dargli tante attenzioni e fargli molti regali, tra cui anche dei viaggi: a differenza mia, lui non aveva mai viaggiato all'estero e quindi ha fatto questa esperienza per la prima volta con me; lui era entusiasta, incredibilmente felice... mi diceva che grazie a me la sua vita era cambiata in meglio, che io ero la sua "unica via di fuga" da un mondo mediocre, ingannevole e poco stimolante.
Con il tempo, però, le cose sono mutate: io, innamoratissima, ho sempre continuato ad esserci per lui, in tutti i modi che potevo e non di certo solo con regali o cose materiali. Avevamo una relazione a distanza e, ogni qual volta lui si sentiva giù per vari motivi, mollavo tutto e lo raggiungevo, tralasciando il resto. Gli ho dato tutto quello che potevo dargli, fino a svuotarmi come persona e individuo: non avevo più tempo per le mie passioni, per lo studio e a momenti nemmeno per il lavoro (che già di per sé è stato sporadico e scarseggiante durante questi mesi), perché lui era la mia unica priorità; nel frattempo si è chiuso in se stesso... passato l'entusiasmo iniziale ha ricominciato a fare la sua vita di sempre, condita di noia, spaccio e uso di sostanze stupefacenti occasionali. Inutile dire che questo non mi piaceva per nulla. Io non ho mai preteso di cambiare la sua vita, ma quando mi ha detto che grazie a me stava vivendo meglio, ne sono stata felicissima e ho pensato che ciò poteva rappresentare, per lui, una buona occasione di rinascita.
Col tempo le cose sono andate sempre peggio: lui ha continuato su questa strada, dandomi fra l'altro sempre meno attenzioni, io invece ho sofferto molto per questo suo graduale ritorno alle sue origini. Ma non è tutto; non solo è tornato "all'ovile", per così dire, ma ha iniziato anche a pretendere che io accettassi e abbracciassi questo suo stile di vita e abbandonassi il mio: in sostanza, secondo la sua opinione, sarebbe giusto che io vivessi con lui, rimanendo indifferente a ciò che fa e contemporaneamente dovrei rinunciare a tutto ciò che mi ha sempre reso felice: viaggiare, visitare nuovi posti e avere la vita che ho sempre avuto.
La situazione si è aggravata quando io gli ho detto che tra i miei piani c'era l'idea di andare all'estero per qualche mese per un progetto che mi interessava: lui, ovviamente, si è infuriato, dicendo che andare all'estero è da stupidi, che lui mai e poi mai si muoverebbe dal posto in cui si trova (cosa che io non gli ho mai chiesto, fra l'altro) e che io dovrei andare a vivere con lui nel suo paese, posto che non sopporto proprio per il degrado che ho descritto prima.
In queste discussioni, poi, non manca occasione per rinfacciarmi che io sono napoletana (mentre lui vive in un piccolo paese in provincia di Milano), infatti afferma che io sono abituata al degrado e che non dovrei lamentarmi (è anche razzista verso i napoletani); è vero, io abito nella zona nord di Napoli, le Vele di Scampia non sono lontane da casa mia ma, nonostante la merda che mi circonda, ho sempre autonomamente scelto di avere una vita differente, che mi permettesse di percorrere una strada più costruttiva e soddisfacente per se stessa.
Adesso mi sembra assurdo che la persona che ho amato tantissimo e che amo ancora non solo si rifiuta di uscire dal suo mondo tossico e di cui conosce la pericolosità, ma vuole anche trascinarvi me, tarpandomi le ali e non tenendo minimamente conto delle mie aspirazioni e inclinazioni (cosa che io invece ho sempre fatto con lui, accettando anche situazioni obiettivamente poco gradevoli e che di conseguenza non mi piacevano per nulla).
Ho deciso di mettere un punto a tutto ciò, ma mi sento in colpa: ho lasciato a se stesso un ragazzo che forse sarà sempre destinato ad avere a che fare con certi ambienti; nella mia testa si materializzano tanti dubbi, forse avrei dovuto insistere di più? Avrei dovuto adottare una linea più dura per farlo riflettere? Io lo amo tantissimo e per lui vorrei solo il meglio, ma quando mi risponde che lui nel suo mondo "sta bene" io cosa dovrei fare? Sono tanto triste. Mi sento inutile, fallita e incapace come fidanzata.
Gio
17
Gen
2019
Fanculo il passato.
Vaffanculo a me per come ho vissuto gli ultimi 20 anni della mia vita.
Fanculo al tempo perso.
Fanculo a me per averci creduto.
Fanculo ai sogni sbagliati, alle scelte stupide e agli amori falsi.
Fanculo a tutte le donne che ho amato nella mia vita.
Fanculo a te che sei andata ed al destino che si è portato via l'unica cosa che era rimasta.
Fanculo a me per quello che sono.
Fanculo alle immagini che ho nella mente.
Fanculo a quello che provo adesso.
Fanculo ai miei 40 anni.
Fanculo alla falsità, alle bugie e all'ipocrisia.
Fanculo alla lealtà, alla fiducia e alla fedeltà.
Fanculo al vuoto ed al silenzio.
Fanculo al rimorso.
Fanculo alla libertà.
Fanculo ai pensieri, ai sentimenti e alle illusioni.
Fanculo ai sogni.
Fanculo alla rabbia, al dolore e alla maliconia.
Fanculo a ciò che ero.
Gio
17
Gen
2019
Ora faccio di testa mia
Ho 18 anni e questi ultimi mesi sono stati un inferno, e la colpa è solo vostra, adulti figli di puttana! Non tenete mai in conto le mie passioni, i miei sogni, e pensate solo alla convenienza!
Uscita con 100 e lode dal liceo classico, ho preso ingegneria perché mi dicevate che è più facile trovare lavoro e stabilità economica... Quando vi ho spiegato che volevo fare lingue o mediazione linguistica mi avete riso in faccia, spiegandomi che le lingue oggigiorno non sono un fine ma un mezzo e che non si può vivere di quello... Ed eccomi qui a studiare materie che odio profondamente e che mi sembrano aride e vuote, mentre tutti i miei amici sono felici della loro carriera universitaria.
Ma ora ho capito che non posso continuare a stare così male, fanculo tutto e ricomincerò da zero! L'anno prossimo mi iscriverò a lingue e punto, non mi sbatte di quello che pensate! So che se farò quello che mi piace supererò tutti gli ostacoli che la vita mi presenterà, se non troverò lavoro qui me ne andrò, e se non lo troverò altrove imparerò a fare altro che mi possa servire... Ma non accadrà perché ce la farò. Rimanendo qua sarei solo una mediocre. Ora guardo al futuro non più con oppressione, ma con speranza...
Grazie per avermi sopportata, Laura
Gio
17
Gen
2019
Ti schifo e devi morire atrocemente e lentamente senza alcuna speranza tu e chi ti sta vicino pezzo di merda vomitato dai tuoi morti
Mi hai rovinato il mio unico momento più bello , io che ho sempre sofferto e sono sempre stato buono e altruista. ora sono diventato malvagio nel cuore e spero che satana ti tormenti in eterno spero di essere io satana .
Gio
17
Gen
2019
Le mogli sono morti viventi
Ma che cazzo campano a fare le mogli. Conducono una vita vuota e inutile sono come degli zombie, non chiavano non ridono non si divertono più. Corna,ci vogliono le corna la droga gli alcolici il calcio le puttane le scommesse e le cazzate per sopportare queste stronze zombi
Mer
16
Gen
2019
matrimonio merda
Qualche poeta cortese diceva che il matrimonio è la tomba dell'amore.
Nella mia faglia quasi ogni matrimonio stava per finire in separazione, altri ci sono arrivati invece.
Su questo sito tutti cornuti, tutti infelici, tutti che non si volevano sposare.
Ma allora che cazzo vi sposate a fare, e che cazzo si sposerà a fare la gente se finisce sempre male? Raga il matrimonio è la cosa più sbagliata di questo mondooooo. La convivenza intossica se dura anni. E se ci sono di mezzo i soldi alcora peggio...
Virginia Woolf ha fatto un libro che si chiama tipo "una stanza tutta per sè" dove dice che una donna dovrebbe avere un posto tutto suo dove può farsi i cazzi suoi e stare in pace.
Se un giorno mi venisse in mente di sposarmi, mi rpenderei a frustate da sola sulla schiena, piuttosto di cadere in questo sporco tranello pieno di sogni, illusioni e idealizzazioni. Poi finisce l'incantesimo e devo spendere soldi per l'avvocato. Come no. Solo perchè si vuole indossare l'abito bianco, ricevere l'anello, la luna di miele. ma vaff
Vi ricordo che il matrimonio esisteva solo per scopi economici, per questo duravano. Mantre chi si sposava per amore poi si separava sempre, esempio a cazzo il poeta Lord Byron.
Chi si ama davvero tuta la vita è 1caoppia su 7milairdi, e qualcuno dei due avrà sgrarrato almeno una volta.
Mar
15
Gen
2019
Odio i SOCIAL NETWORK
Spero di non essere l'unica, lo spero davvero.
Mi trovo qui a sfogarmi dopo una cena dove mio padre, mia sorella, mio zio e anche mio nonno hanno passato l'intera serata con quel cazzo di cellulare in mano. Chi per postare su whatsapp, chi per mettere foto su instagram, chi messaggiava e chi faceva su e giú con le chat come un ossesso.
E io? Io a guardarli schifata di questo mondo che tocca piú schermi che pelle.
Odio i social network. Odio i cellulari quando vengono usati cosí.
E a voi? É mai successo di trovarvi soli come cani perché all'improvviso caricare un selfie o mettere un post con le solite frasette sembra meglio?
Mar
15
Gen
2019
Basta!
Sono stufa. Dire stufa è un eufemismo.
Ho 45 anni, un marito, tre figli. E fin qui tutto ok. Solo che mio marito ha una madre e un fratello che sono due persone che non sopporto piu. Il solo vederle mi mette di malumore. Vorrei essere superiore e riuscire ad ignorare il rigetto che provo quando li vedo o quando mi parlano, ma non ci riesco.
Per fortuna che quellla trashata di natale è passato. Ero esasperata dal fatto di averli dovuti invitare a casa, come non li vedessi gia abbastanza.
Viviamo nella stessa palazzina. Noi a piano terra, suocera e cognato cinquantenne abitano insieme sopra di noi. In cima, nell'attico, c'è un appartamento (quello con il panorama migliore e una terrazza favolosa) che è del cognato, ma lui al momento vive ancora con la madre perchè dice di non avere i soldi per comperarsi i mobili (la cucina, il letto e il divano ci sono... non so cosa potrebbe mancare). Da sempre mia suocera predilige mio cognato rispetto a mio marito. A volte è imbarazzante. Ha una visione di lui distorta: lo vede bello, vincente, con un peso forma invidiabile. In realtà è una persona con grossi problemi. Quando non lavora si chiude in casa e beve da solo. Poi sfoga il nervoso con chi ha vicino (da un paio d'anni non lo fa piu con me e mio marito perchè sono stata molto brava a tenerlo a distanza).
Poi c'è questa cosa dell'essere senza soldi, o di dire di esserlo, che è un mantra continuo di mia suocera e di mio cognato.
Noi siamo in cinque, mio marito operaio, io lavoro saltuariamente, mutuo, spese varie per scuola, figli ecc... è dura, ma finora ce l'abbiamo fatta.
Mia suocera da sola, pensione minima, incassa due affitti (un miniappartamento e un negozio), ha l'appartamento di propieta senza mutuo
Mio cognato operaio (stesso contratto di mio marito), single, ha un mutuo, vive con sua madre (percio bollette e spesa come minimo fanno metà per ciascuno.
Ecco, mia suocera continua a chiedere soldi in prestito. Quindici anni fa le ho dato una somma molto sostanziosa: quindicimila euro, perchè doveva fare dei lavori al negozio che ora affitta. Non me li ha ancora restituiti. Eppure in questi anni non so quante volte ci avrebbero fatto comodo.
Vorrebbe che mio marito e mio cognato le passassero 50 euro a testa al mese. La scusa è che mio suocero non autosufficiente si trova in una casa di cura e che con la pensione del suocero non riesce a far fronte alle spese. Peccato che io sia a conoscenza di quanto ammontino pensione e rata della casa di cura e che perciò sappia che in realtà la differenza sarà di 200 euro in un anno (che non abbiamo mai avuto problemi a versare).
Ogni grossa spesa che si presenta, lei viene a battere cassa. O almeno ci prova. Se mi invita a bere un caffe da lei c'è sempre un secondo fine: richieste di soldi, favori, oppure si lamenta dei mei figli che non la vanno a trovare. Le due adolescenti mi hanno detto chiaramente che con la nonna si sentono a disagio. Fa commenti sul loro modo di vestire o sul loro look (troppo scollate, troppo truccate, perchè avete tagliato i capelli? Cosi li avete rovinati!! Adesso sono bruttissimi....)
Mia suocera non si trucca, non va dal parrucchiere e si veste male, però si permette di dare giudizi malvagi su come si vestono, truccano o pettinano gli altri.
La mia figlia piu piccola invece mi ha detto che non va volentieri dalla nonna perchè quando poi vuole tornare a casa la nonna non la lascia, si mette a piangere e le dice che se non resta li con lei rimarrà da sola perchè nessuno va mai a trovarla.
Mio cognato invece pensa di essere una vittima. Lui fa tutto, se non ci fosse lui poveri noi ecc... in realtà non fa un cazz a parte andare a lavorare. E nessuno di noi gli ha mai chiesto di fare cose per noi e noi non ci siamo mai accorti che lui ci faccia dei favori come è convinto di fare.
Mettiamoci poi mio marito, che ho sempre adorato, ma che negli ultimi due anni mi sembra diventato un vecchio, sempre a letto, sempre lamentoso, sempre stanco. Che se gli chiedi di fare qualcosa subito si arrabbia.
Ed io? Io vado avanti per le mie figlie. Mi ritaglio i miei spazi (sempre piu grandi, visto che se rimango a casa quando non ci sono le mie figlie mi sento circondata di negativita). Per fortuna ho un'amica con cui faccio lunghe passeggiate e tante risate. Per fortuna ho mio papà che vado a trovare spesso e con cui parliamo di cose divertenti.
Scusate lo sfogo, ma dovevo farlo, se no magari succedeva che dicevo a mia suocera quanto mi sta sui....
Lun
14
Gen
2019
Non li sopporto
Non sopporto la gente incoerente che va al family day.
Non sopporto gli ignoranti, quelli tosti che dispensano pure consigli.
Non sopporto gli insegnanti per sola professione.
Odio i cattolici perbenisti che manco conoscono le sacre scritture.
Odio entrare in posti affollati o sedermi alla tavola di gente che fa chiacchiere morte e conclude con "e.. speriamo dai" oppure "io so, io ho fatto, io sono, io ho".
Odio materialisti, tantissimo! Anche i "viaggiatori modaioli", quelli che dicono "ho fatto un viaggio" dove? "siamo andati in Thailandia".. ma perché ci vanno tutti ci devi andare anche tu ?
Odio i finti intellettuali che ti ripetono a nastro il primo libro spiccio che han letto di Filosofia come fosse Bibbia e alla domanda "hai qualche critica da muovere, oppure come pensi possa essere utile oggi quel tipo di pensiero o quella visione...?" non sanno rispondere.
Odio le radio e le televisioni con questo pressing di stimoli, maledetti porci affamati di attenzione e denaro, gli youtubers massa di ignoranti generatori di ignoranza.
Società perversa nel vizio, individui incapaci d'esser Uomoni e dipendenti dalla tecnica con la mente che striscia di bocca in bocca vivendo e giudicando con puro senso comune.
Odio tutta quella massa di studenti in psicologia che non ne capisce di fatto un accidenti eppure si trova li con una laurea in mano... che disonore
Odio tutti, mi ribolle il sangue e odio me stesso perché non riesco a darmi pace e non me ne pento!
E' una dipendenza, ditemi che odiate anche voi tutte queste cose al di là della desiderabilità sociale, non avete bisogno di approvazione..
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